da Pier Franco Schiavone

Avete presente chi è Caltagirone (editoria, finanza, costruzioni, ecc..)? Allora perché quando si parla di conflitti d’interessi dimentichiamo Casini?

[csf ::: 19:25]

da Pino Granata

Secondo un copione già scritto, ecco che la destra si è scagliata contro i magistrati rei di indagare Donna Letizia. E così i magistrati sono buoni e vittime dei comunisti se indagano su Mastella o D’Alema, se invece toccano Berlusconi o Dell’Utri o la Moratti allora sono i magistrati rossi manovrati dai comunisti che usano la magistratura come una bomba ad orologeria, per scopi politici. Andiamo avanti così.

[csf ::: 17:27]

da Carla Bergamo

Qualcosa mi sfugge. La mia impressione era che le ultime guerre fossero vere e proprie crociate religiose, oppure no… forse crociate “petrolifere”? Insomma, qualsiasi cosa, meno che avessero questa diabiolica componente ateista, o addirittura comunista.  Sarà che vivo un po’ lontana dal Vaticano, ma quest’ultima uscita del papa non l’ho capita.

[csf ::: 17:26]

da Paolo Beretta

Vero, caro Pierini. Il CSM ha rinviato la decisione al 17 Dicembre per l’azione disciplinare esercitata “per nuovi fatti” dal ministro Clemente Mastella il 4 ottobre scorso. Vedremo tra due settimane. Io sono pronto a fare ammenda (e non è che ci voglia questa gran fatica, con un Ministro come Mastella) se il CSM lo assolve. Vedremo anche se, in caso di condanna, sarà altrettanto ben disposto lei.

[csf ::: 17:20]

da Claudio Urbani

Nel post “Sarebbe possibile” Pierini sostiene che: “l’attuale Ministro della giustizia ha usato scorciatoie più efficaci trasferendo giudici che lo indagavano “. Beretta sostiene che “.. essere stati confermati anche dal CSM”. Tesi confutata da Pierini sostenendo che tale decisione sia una preveggienza di Beretta, perché la decisione sarà invece emessa il 17 dicembre. Insomma, caro Pierini, De Magistris dato da te per trasferito è anch’essa una preveggenza??

[csf ::: 17:19]

da Emilio Pierini

La teoria sulla problematica del conflitto di interessi riportata da Paolo Capè non mi convince per nulla. Primo perché Capè scrive un palese falso: all’estero hanno tutti disciplinato seriamente la materia. Tutti. Secondo perché mi sembra la solita via d’uscita italiana con il solito messaggio distorto che si invia : non si può correggere in corsa un qualcosa di chiaramente sbagliato. Se tre italiani su dieci ci rimarrebbero male a vedere Berlusconi dichiarato in eleggibile, sette su dieci farebbero salti mortali. Ed in democrazia, così come nella matematica elementare, sette è un numero più alto di tre.

[csf ::: 17:19]

da Paola Altrui
 
Dev’esserci un equivoco, Cape’. Berlusconi non diventerebbe ineleggibile all’indomani di una nuova legge sul conflitto di interessi: lo era già al momento della “discesa in campo”. Una legge del 1957, mai abrogata, prevede infatti che non possano essere eletti i titolari di concessioni pubbliche (e Berlusconi era tale, in quanto proprietario di reti televisive e beneficiario delle relative frequenze). Per quale motivo la Giunta per le elezioni abbia in più occasioni ritenuto di poter soprassedere, e gran parte del centrosinistra abbia ignorato o respinto ogni obiezione al riguardo, è mistero che sarà consegnato ai posteri.

[csf ::: 17:14]

da Paolo Beretta

Pierini, io non faccio nessuna confusione sul TFR: la sostanza è quella. Il TFR viene conferito in INPS invece che restare in azienda. Per tutto il resto, per il lavoratore non cambia nulla salvo che, in caso di fallimento, i soldi del TFR sono al sicuro. Gavazzi e Boeri hanno scritto cose altamente opinabili. Sono un dipendente, mi sono interessato molto e da tempo alla questione e come funzionano le cose lo so. Non mi ricordo che Silvietto abbia mai fatto guadagnare a nessuno 177 euro, durante i suoi cinque anni. tranne a se stesso, con qualche zero in più. Fa bene la sinistra a richiedere verifiche. Vale solo ricordare che, nonostante le percentuali bulgare della passata legislatura, più di una volta il governo Berlusconi fu battuto in aula. AL confronto, questo governo è fatto da grandi amiconi. Pierini continua a porsi domande e domande: basterebbe lo sforzo di ragionarci su un pochino da solo su parecchie per averne le risposte, se solamente ne avesse voglia.

[csf ::: 17:12]

da Emilio Pierini
 
TITO BOERI (Repubblica e La Voce.info )- 21/03/2007
Come abbiamo ampiamente discusso in autunno, quella sul Tfr resta la vera misura “impresentabile” della Finanziaria per il 2007. Un debito per le imprese che si trasforma in un’entrata dello Stato: secondo la stampa finanziaria internazionale un trucco di bilancio e di finanza creativa che molto è costato, in termini di immagine e credibilità, al nostro paese. Lo stesso ministero riconosce che l’intervento concorre ad aumentare la pressione fiscale, e la sua entità rappresenta un chiaro rischio di attuazione per il 2007.

Francesco Gavazzi – (editoriale Corriere della Sera) – 02/10/2006
Tra le nuove entrate la Finanziaria iscrive 5 miliardi che deriverebbero dal trasferimento all’Inps di una quota del Tfr. Mi stupisce che il Consiglio dei ministri abbia firmato questo provvedimento che può apparire come un trucco contabile: si chiama entrata l’accensione di un debito verso i lavoratori dipendenti.

[csf ::: 17:10]

da Fiorenzo Fontana

Ciao CSF, sono Fiorenzo il vostro primo supporter della vostra marcetta.Venerdì ho comprato il libro e purtroppo l’ho gia letto,però posso rileggerlo volendo.Ti ringrazio di avermi nominato sia all’inizio e anche alla fine;con orgoglio posso dire di essere il primo della mia famiglia ad entrare in un libro a tiratura nazionale.Un giorno passerò per Masetti sperando di trovarti.

[csf ::: 22:34]

da Emilio Pierini

Beretta mi ricorda che il CSM ha confermato i trasferimenti di Mastella (con riferimento a
quello di De Magistris ovviamente). Io ero rimasto al fatto che il CSM riunitosi per la prima
volta l’8 Ottobre aveva rimandato la decisione finale al 17 Dicembre per analizzare gli ulteriori
elementi contro il magistrato calabrese presentati dallo stesso Ministro della giustizia.
Sparo tre ipotesi (visto che non ne vedo altre possibili) :
a) Beretta è preveggente
b) e’ in possesso di informazioni riservate direttamente dal CSM
c) spera così tanto nel trasferimento di De Magistris che ha sognato il magistrato, valigie in mano, salutare i colleghi della procura di Catanzaro.

[csf ::: 22:32]

da Paolo Cape’ – Milano

Il Sig. Pierini chiede le ragioni della mancata approvazione di una legge seria sul conflitto di interessi, legge che avrebbe dovuto dichiarare totalmente ineleggibile Berlusconi. La legge non è stata fatta (e non sarà fatta neanche adesso) perché non si può fare; non si può presentarsi al Paese, a tutto il Paese, e dire: da domani il capo dell’opposizione, colui che viene abitualmente votato da una fetta di popolazione tra il 20 e il 30%, non è più eleggibile. Non si può fare. Una cosa così passerebbe per una enorme ingiustizia per la stragrande maggioranza dei nostri concittadini. In un mondo ideale una legge del genere avrebbe dovuto esserci da prima che Berlusconi si candidasse la prima volta. E oggi si potrà fare solo per impedire che ci sia un domani un nuovo Berlusconi. Ma oggi non si può fare. Segnalo che all’estero nessuno ha avuto mai bisogno di farla, una legge del genere. E la ragione è che nessuno voterebbe mai un candidato del genere. Da noi non è così e dobbiamo prenderne atto. Quindi: smettiamola di chiedere la legge sul conflitto di interessi.

[csf ::: 22:30]

da Claudio Urbani

Vero, una risata perpetua quella di Follini! Ma la risata non è
cominciata con lui ma con Sandro Bondi! Berlusconi, per lui i comunisti
sono fumo negli occhi, ne ha messo uno come coordinatore dell’ex FI e
traghettatore al nuovo PdL. E che Bondi sia un comunista doc, pure
sindaco, non ci sono dubbi: “Quando uno è comunista lo è per tutta la
vita!” parole di Berlusconi.

[csf ::: 22:29]

da Andrea Marchesi

Perchè “non abbiamo visto ancora realizzata una seria legge sul conflitto di interessi che renda Berlusconi totalmente ineleggibile?” La domanda è semplice, la risposta credo anche. Tale legge dovrebbe essere tanto specifica da ridursi, alla fine, al semplice: Silvio Berlusconi non può essere eletto. Chi altri infatti potrebbe, come deputato o senatore, essere accusato di conflitto di interessi quanto il Cavaliere? Norme del genere non credo esistano in nessun altro paese: basta il buonsenso ad evitarne l’elezione. Ma in Italia il buonsenso latita. E poi, siamo sicuri che il Berlusca abbia bisogno di esservi eletto per condizionare pesantemente una parte del Parlamento?

[csf ::: 22:28]

da Pier Franco Schiavone

Popolo di Malga Campo, di Luserna, di Melbookstore di Roma, della libreria Electa Koenig di Milano, eccetera. Popolo di quelli che hanno mosso piedi e chiappe insomma, è vero, sigh! Me rode!

[csf ::: 22:27]