da Vincenzo Rocchino, Genova

Sembravano quasi tutti morti di fame; l’invito a darsi un “taglietto” al “malloppo” ha provocato quasi una rivolta. C’è voluto il professore per sputtanarli. D’accordo quelle che sono state esibite sono le “buste” dei tecnici; sarà assai difficile, credo, vedere anche quelle dell’antica casta!

[csf ::: 20:11] [Commenta]

da Claudio Urbani, Roma

Dal regolamento per partecipare a miss Padania:”…- Avere la cittadinanza italiana ed essere residenti da almeno dieci anni consecutivi in Padania (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino A.A, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana)…Finalmente ne conosciamo l’estensione. Ora guardando una catina dell’Italia, si scopre che l’Umbria è incuneata tra il Lazio e Abruzzo, quindi anche parte di queste regioni debbono intendersi Padane. C’è sempre da imparare …

http://nonleggerlo.blogspot.com/2012/02/giovane-padana-filoleghista-non.html

[csf ::: 16:20] [Un commento]

da Gianni Guasto

Persino da qui, dalle parti di chi il Festival non lo vede da decenni, si sente un odore fastidioso e stantio. A parte che “Guasto” non ha vinto e ciò mi rende triste; è stata una grave ingiustizia, doveva assolutamente arrivare prima, anche se è una canzone brutta e noiosa. Per il resto, aprendo i siti on-line dei quotidiani, si respira un’aria insopportabile: gente dal nome sconosciuto e improbabile in lacrime per la fama imperitura che manterranno all’interno di un castello incantato, di un Truman Show, di un mondo parallelo che non ha nulla a che fare con il nostro, tutto luccichii, paillettes, lacrimucce, discorsi inascoltabili, e svarioni linguistici. In un mondo come questo il Celentano in versione radiomaria è perfetto al punto che, in confronto, le gerarchie vaticane sembrano Giordano Bruno. D’altra parte, leggo su internet che le prime arrivate hanno fatto la gavetta nei reality. Mancavano soltanto Vanna Marchi con il suo bravo maestro di vita (assenti giustificati) a vendere lo scioglipancia, e un paio di ufologi, e il quadro sarebbe stato completo.

[csf ::: 16:19] [Commenta]

xda Massimo Mai

Venerdiì 17 febbraio 2012: Corriere della Sera; Repubblica, La Stampa; Il Messaggero; L’Unità; Il Manifesto; Il Fatto Quotidiano aprono con :La Corte dei Conti “Corruzione dilagante”
Il Giornale; Libero: “Celentano rovina la Rai”

[csf ::: 16:18] [Un commento]

da Giorgio Goldoni

Miracolo a Sanremo: un mediocre cantante di canzonette (ex vincitore del concorso Binaca per il migliore sosia di un attore di Holliwood: Celentano era il sosia di Jerry Lewis) è divenuto un uomo di profondi pensieri e oculati pareri.

[csf ::: 16:17] [Commenta]

da Claudio Urbani, Roma

E’ una lista pubblica e quindi è bene conoscerla. Importante sapere chi si vuol nascondere o vergognarsi dei propi beni: paura che qualcuno riveli come e quando???

[csf ::: 20:09] [2 commenti]

da Giorgio Goldoni

Oggi un mesto ricordo va ai profughi giuliano-dalmati: è triste che a commemorarli ufficialmente ci sia chi ha oggettivamente contribuito a infoibarli: i profughi furono accolti in Italia a sputi dalla sinistra che li bollava come fascisti.

[csf ::: 20:06] [Commenta]

da Domenico Astuti

E’ in questi casi che si giudica un politico. Basta una nevicata forte e Alè-manno si mostra per quello che è…
(…). LUi è il sindaco cazzuto di Roma, uno che se nevica si fa fotografare mentre spala la neve e butta il sale da cucina, quando non è quello il sale che serve e deve essere messo prima della nevicata non dopo. Lui è quello che accusa tutti di inefficienza, spara a zero contro la Protezione civile, contro i metereologi, contro la pigrizia dei cittadini che non scendono a spalare. Blatera su tutti i canali televisivi mostrando un cipiglio da vero duro (roba che i cittadini penseranno che non ha nevicato). E non dice una parola di cordoglio sui quattro morti per neve. sulla città che è stata due giorni senza mezzi su strada e dulcis in fundo ha chiuso scuole e uffici il lunedì successivo ai fatti nonostante le previsioni e il sole. Alemanno, la commedia tragica di un uomo ridicolo.

[csf ::: 11:48] [2 commenti]

da Giorgio Goldoni

Alle elezioni subito! Il pifferaio della Bocconi ci trascina tutti dentro il baratro, mentre noi solleviamo peana in suo onore e lui ci promette sempre più crescita…. di disoccupati. Alle elezioni subito: bisogna liberarsi di una classe politica bipartisan corrotta, fatta di ladri fannulloni, e ormai avulsa dalla realtà del paese, che bivacca inutilmente in parlamento.

[csf ::: 11:46] [2 commenti]

da Massimo Mai

Medico del pronto soccorso che denuncia clandestino : soggetto rispettoso delle leggi e amante del proprio Paese
Persona che denuncia evasore fiscale : delatore, spia, invidioso.

[csf ::: 20:06] [6 commenti]

da Gianni Guasto

Il senatore PD Luigi Lusi, già tesoriere della Margherita, ha esposto chiaramente le ragioni del suo agire davanti al PM che lo interrogava: “Avevo bisogno di quei soldi e li ho presi”. Mi pare che non faccia una piega. D’altronde, lo diceva anche Marx: “A ciascuno secondo le sue necessità“.

[csf ::: 20:05] [Un commento]

da Massimo Puleo http://massimopuleo.blogspot.com

Ogni tanto ripasso da qua, da questa bettola virtuale, sbircio dentro, vedo molti meno avventori di una volta, quando si era più giovani e più vivi. Oggi busso alla porta di Sabelli per un salutino fugace a chi è rimasto. Ma soprattutto per una denuncia al biscazziere: non riesco a registrarmi in nessun modo per i commenti! Ci vediamo a Salina, va. Baciamo le mani

[csf ::: 09:19] [Un commento]

da Giorgio Goldoni

Passerà alla storia come un fustigatore di costumi : lui, vibrante di indignazione, ad una signora che si era tolto il bolerino (faceva caldo nel ristorante) urlò di coprire le proprie oscene nudità. (…)

[csf ::: 17:41] [7 commenti]

da Bruno Telleschi, Roma

Anche la signora Tullia Zevi era in realtà un’altra, la Calabi. Così la Moratti è in realta la Brichetto ecc. Si potrebbe suggerire alla Fornero una battaglia femminile più significativa: impedire alle donne di spacciarsi con il cognome del marito.

Bruno, Tullia Zevi, quasi sicuramente sposatasi prima del 1975, portava il cognome che allora la legge indicava, quello del marito. Tutte le altre donne sposate, con le norme attuali, non sono più obbligate a farlo, ma possono se lo desiderano. Che cosa quindi stai spacciando tu?
[csf ::: 17:39] [Commenta]

da Corrado Vigo – Trecastagni (CT)

Dopo dieci giorni di scioperi, dapprima quello regionale e poi quello nazionale, i danni non si contano più. Numeri ballerini e i più disparati vengono tuonati in tutti i mass media, ma quello che non si conta è il danno personale, ovvero il danno che ognuno di noi, in qualunque attività, ha subìto. Spesso il danno non è solo quello subìto nell’immediatezza, ma è quello che si trascinerà nel tempo, come ad esempio contratti annullati o, peggio, immagine e credibilità offuscata. I veri danni, ma quelli che faranno male, saranno quelli di cui potremo contarne l’entità solo nei prossimi mesi: gli agricoltori allorquando tireranno i conti del bilancio/annuo, i commercianti allorquando conteranno i saldi del venduto, gli industriali allorquando scopriranno le penali sui ritardi delle consegne e tutti quanti allorquando ci dovremo presentare alle scadenze fiscali di ogni 16 del mese e lì vedremo che i danni saranno maggiori di quelli fin qui pensati. Lo Stato non ci fa sconti nè dilazioni! E non avendo incassato saranno dolori!

[csf ::: 17:29] [Un commento]