- 31 luglio 2008
da Claudio Urbani, Roma
Perché gli elettori non hanno rivotato Prodi? E chi può dirlo, al suo posto si è presentato Veltroni…
da Paolo Beretta
No, caro Olivotti, i soldi di Prodi c’erano eccome. C’erano prima, quando aumentava le pensioni (e mia madre, pensione al minimo, i suoi aumenti li ha avuti e ben più sostanziosi di quelli del governo prima) così come ci sono ora. Solo che, adesso, al Tesoro, ci sta Robin Hood alla rovescia.
da Vittorio Grondona – Bologna
Il signor Armando Gasparini si diverte a dare i numeri. Lui che è del Veneto… Zona industrialmente modesta che in passato era stata dichiarata depressa al fine di giustificare i continui aiuti elargiti in varie forme dai governi della Democrazia Cristiana, della quale era fonte certa di consensi elettorali. La Fiat è nostra. Siamo noi che l’abbiamo salvata in ogni circostanza difficile… La cassa integrazione la paghiamo noi… Poco importa, però… Purtroppo gli utili li hanno sempre incassati gli Agnelli ed i vari dirigenti che si sono succeduti in cattedra, amici dei politici. Gli operai non solo sudano in officina, ma sudano soprattutto quando l’officina li allontana dandoli in pasto all’umiliante solidarietà sociale con la scusa che il mercato non tira. (…)
da Rino Olivotti
Lei Grandona è persona troppo per bene perchè io possa ritenerLa in malafede ma il gioco delle tre carte mi è comunque antipatico. Chiariamo: quando si parla di aumento della pensione significa, per esempio, portare mensilmente una minima da 500 a 600euro e pagarla per tredici mensilità. Se si fa un accredito “una tantum” si elargisce un obolo vergognoso che non ha niente a che fare con l’aumento del trattamento previdenziale. La quattordicesima, poi, è esattamente la stessa cosa poichè, concessa un anno, non è detto che venga pagata anche l’anno dopo, in quanto prima deve essere approvata con D.L. Ma entrambe le voci sono semplicemente elemosina fatta alla povera gente che oltretutto ringrazia il benefattore con il voto. E mi riferisco a tutti e due i portabandiera degli ultimi anni.
da Vincenzo Rocchino, Genova
Agosto è il mese “passpartout” per leggine e decreti solitamente osceni, da far passare poco prima della chiusura delle camere, approfittando dell’aria vacanziera e distratta dell’opposizione. Ho sempre pensato che agosto è il mese che merita la maggiore attenzione da parte della stampa e nostra. Ritengo la proposta di Olivotti da respingere.
da Romano Spera – roma
Vorrei fare un saluto ai marciatori della tirreno-adriatico e un “tenete duro” e attenti alla Sibilla. Un augurio di pronta guarigione al marciatote ombra luca.
da Bruno Stucchi – Cuggiono.
I soldi di Prodi (?? che vuol dire?) ci saranno anche stati, forse. Allora, porca miseria, perche’ gli elettori
non lo hanno voluto piu’?
da Armando Gasparini, Alto Veneto
Caro amico Urbani rileggere qualche volta aiuta a capire:o fai utili o non stai sul mercato, terzium non datur! Il 2 ottobre 1974 la FIAT pone in cassa integrazione 65.000(sessantacinquemila) operai. I 113.000 operai del ‘79 in quattro anni risultano dimezzati, con un raddoppio del fatturato, un aumento di produttività, il ritorno degli utili… l’11 settembre ‘80 annuncia il licenziamento di 14.400 lavoratori, successivamente trasformato in cassa integrazione a zero ore per 23.000, diventati poi 33.000. Dulcis in fundus, nell’86, ad aiutare la FIAT intervenne anche la “mano visibile” del Governo italiano, leggi Prodi, che regalò l’Alfa Romeo alla casa torinese, bloccando all’ultimo momento la firma dell’accordo di vendita alla Ford! …ah, sai dirmi chi pagò per anni, la “cassa integrazione a zero ore” alle migliaia di lavoratori ???
da Luca Di Ciaccio
Caro Claudio, anche sulla mia camminata è giusto fare una sana autocritica. Purtroppo i problemi con le scarpe e con il peso dello zaino mi hanno stroncato prima che riuscissi a prendere delle contromisure.Tuttavia nella mia sfiga e nella mia imprudenza sono stato quasi eroico: ho resistito fino allo stremo delle forze. Marciare spalla a spalla crea un particolare senso di vicinanza di cui già sento nostalgia, nonostante i pochi giorni passati. Fai conto che adesso sto facendo il marciatore – ombra.
DUE MOSCHE IN ARRIVO
La prima è Vittorio Emanuele di Savoia, la seconda è Brooke Shields.
da Paolo Beretta
No, caro Olivotti, i soldi di Prodi c’erano eccome. C’erano prima, quando aumentava le pensioni (e mia madre, pensione al minimo, i suoi aumenti li ha avuti e ben più sostanziosi di quelli del governo prima) così come ci sono ora. Solo che, adesso, al Tesoro, ci sta Robin Hood alla rovescia.
da Vittorio Grondona – Bologna
Gentile signor Rino Olivotti, mi dà l’idea che lei tutto sommato sia un benestante… Me ne compiaccio, ovviamente. Solo così si spiegherebbe il fatto che lei abbia trascurato di informarsi sui destini della povera gente. Se infatti l’avesse fatto avrebbe saputo che i pensionati con “bassa pensione” (termine usato dalla comunicazione INPS) hanno ricevuto senza tanti sbandieramenti propagandistici l’una tantum per il 2007 e la quattordicesima 2008, quest’ultima distribuita in questo mese di luglio. Entrambi i compensi straordinari hanno praticamente raddoppiato l’assegno mensile complessivamente per due mesi, come peraltro aveva promesso e, quindi, mantenuto il governo Prodi. Auguri per l’eclatante elargizione del Cavaliere tramite la tessera annonaria! La differenza in peggio sarà notevole in tutti i sensi…
da Vittorio Grondona – Bologna
I toponi di destra che gironzolano in Parlamento approfittano dell’assenza dei gatti operai in vacanza estiva per ballare sfrenate danze in chiave di decreti e di fiducia. L’appetito è enorme… L’euforia poi ubriaca il loro cervello fino al punto che non si fidano nemmeno della loro artificiosa incredibile superiorità numerica. Dei servi si sa, è sempre bene fidarsi solo fino ad un certo limite…
da Claudio Urbani, Roma
L’amico Olivotto ha pienamente ragione. Ma un dubbio rimane: prende pei il c… chi ha detto che c’era o chi dice di non averlo trovato?
da Vincenzo Rocchino, Genova
Olivotti può stare tranquillo, il cav. accontenterà tutti. Anche perché “i pensionati che hanno votato Prodi e Schioppa”, alle ultime elezioni, il voto, lo hanno dato a Berlusconi. Perciò è giusto che siano serviti a puntino : la cosa è in atto. Basta guardarsi in giro (e in tasca).

