da Claudio Urbani, Roma
Se dai TG, dopo il primo turno elettorale, sono spariti i servizi sull’immondizia campana, le proteste degli abitanti sulle discariche, il carovita e l’impossibilità di arrivare a fine mese, con il ballottaggio spariranno i problemi della sicurazza, degli extracomunitari e i campi Rom?
di Claudio Trezzani
Caro Sabelli, emergo da lettura di A piedi. Gustoso. Molto. Moltissimo. Ma preceduto da foto disetica. Sì, quella sotto “pretesto 2”. L’orizzonte storto, passi. C’è anche una celebrata foto di Ansel Adams, che lo ritrae così. Ma qui equalizza le stature tua e georgiana, e la cosa è berlusconiana. Eppoi, lo zaino. I lacci, dello zaino. Slacciati sia il ventrale che il toracico. Mica come Giorgio che – mignolo a parte – maggiormente rispetta il suo corpo (la generazione è quella dell’ergonomia applicata). Eddopo allora non lamentarti per le spalle dolenti! Eccomunque, ti riscatti coi piedi: francescani sandali, in luogo delle consumistiche corazzate di Giorgio. Epperò non ti riscatti del tutto, coi sandali. Perchè usi l’antonomasia per denominarli anche altrove nel testo (“Mephisto” in accezione sostantivale), e la cosa è capitalistica.
Io sono alto dentro (csf)
da Andrea Marchesi
Caro Stucchi, mi consenta: le “stupidaggini” del Cavaliere si notano eccome, all’estero: viaggiare per credere. E poi i britannici la famiglia reale se la sono trovata, mica l’hanno eletta tre volte…
da Luca Serpieri
Tanti, coma la signora Altrui, trovano scandaloso che le donne siano così poco numerose nei posti di responsabilità, sia politici che economici. Forse accade per una attiva discriminazione, ma non ci credo più di tanto. Se non vogliamo nasconderci dietro un dito dobbiamo riconoscere che non è quello il motivo. Il motivo è che le donne sono diverse, e non sono forse né particolarmente adatte, né, sicuramente, particolarmente interessate a quei ruoli. “Che scempiaggine!” direte voi. Bene, allora mi sapete spiegare perché tra i partecipanti di questo mese a questo blog 34 sono uomini e 9 donne? C’è qualche discriminazione? Vengono impedite a partecipare da pregiudizi atavici?
da Paola Altrui, Roma
“Troppe donne”, titola oggi a piena pagina il quotidiano Libero. Il sommario dell’articolo chiosa: “Prima erano escluse da ogni carica, ora tutti [sic!] le vogliono ai vertici. Confindustria sta diventando un gineceo. E Berlusconi avrà quattro ministre. Conquista femminile o semplice moda?”. Se ritenessi Vittorio Feltri un fine provocatore, mi verrebbe da sorridere; ma, nel Paese in cui una rappresentanza istituzionale femminile del 30% viene accolta come una novità epocale, continuano a sussistere significative differenze fra le remunerazioni maschili e femminili a parità di ruolo e responsabilità, si biasimano in modo più o meno esplicito le donne che non rinunciano alla carriera per dedicarsi esclusivamente alla famiglia e – già che ci siamo – si paventa una revisione in senso restrittivo della legge 194, un editoriale del genere mi suggerisce utilizzi impropri e poco ortodossi del quotidiano che lo ospita.
da Pino Granata
Ci sono dei tipi che riescono a dimenticare ciò che a loro non aggrada e fanno finta come in 1984 che questo non sia accaduto. Berlusconi è uno di questi ed anche Goldoni lo è. Vorrei ricordare a Goldoni, ricordarlo a Berlusconi è inutile per molti motivi, che lo splendida civiltà occidentale ha prodotto il nazifascismo che ha prodotto la bellezza di 50 milioni di morti solo nella seconda guerra mondiale. Gli abbono i morti della guerra civile spagnola ed altre. Vorrei anche ricordare a Goldoni che senza l’apporto dei comunisti sovietici e il relativo sacrificio di 20 milioni di individui, Goldoni e quelli che la pensano come lui, oggi non vivrebbero in un mondo libero.
da Emilio Pierini – Porto Recanati
Il Berlusconi ter, ormai alle porte, ha rinsavito tra gli intellettuali e comici sinistrorsi l’antico vizio che si manifesta nel dare dei coglioni, stupidi ed ignoranti agli italiani che non hanno votato per Veltroni o per la Sinistra Arcobaleno. Hanno iniziato Vauro e Fuskas (con una incredibile figuraccia) ad Anno Zero; ha proseguito Crozza con il suo programma. Montanelli disse che gli italiani avrebbero dovuto provare Berlusconi una volta per poi demonizzarlo definitivamente. Noi Berlusconi lo abbiamo provato due volte e non è bastato. Allora bisognerebbe chiedersi cosa non funziona piuttosto che nascondersi dietro agli insulti. Bisognerebbe capire perchè ogni volta che governa il centro sinistra, il paese alle elezioni successive regala maggioranze bulgare agli uomini di Arcore. Troppo facile, a questo punto, sfoderare una acritica spocchia intellettuale trattando la maggioranza degli elettori come analfabeti.Blogged with the Flock Browser
da Vittorio Grondona – Bologna
Non riuscire a comunicare le proprie opinioni è deprimente quasi quanto prendere atto che le stesse opinioni siano giudicate prive di interesse unilateralmente dal moderatore. Porta a Porta è uno dei numerosissimi esempi di questa triste logica elementare del vivere sociale in modo civile.
di Alessandro Robecchi (grazie a Paola Bensi)
A cosa serve un viceprimoministro? A guidare insieme al premier l’attività di un governo, a rappresentare il Paese all’estero, a dare sostanza a una linea politica. Così, uno dei due vicepremier del neonato governo Berlusconi è Roberto Calderoli (Bergamo, 18 aprile 1956), già ministro delle Riforme nel goveno Berlusconi II, già vicepresidente del Senato nel governo Prodi II. Con il rispetto per la carica che rappresenta, ricordiamo qui alcune delle frasi storiche del nuovo vicepremier, esprimendogli i migliori auguri per un sereno mandato.E soprattutto facendo gli auguri a tutti noi.
Perché Roberto Calderoli è l’uomo che ha detto:
“Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi”.
“La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni… Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”.
“Il voto agli immigrati? Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra!”.
“La legge elettorale glielo dico francamente, l’ho scritta io ma è una porcata. Una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti col popolo che vota”.
“Veltroni ha qualcosa da dire sui fucili? E allora gli porteremo i cannoni”.
“Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea”.
da Paolo Beretta
Ogni anno si ripresenta la solita tiritera di qualche nostalgico che vorrebbe abolire il 25 Aprile. Niente da fare, festa è stata e festa rimane. Tanto per cominciare, assieme ai “cattivi” sovietici ci stavano anche americani, francesi, inglesi, canadesi, ecc. (cattivi pure loro ?), mentre dall’altro lato ci stavano nazisti e fascisti (Marzabotto, Fosse Ardeatine, remember ?). Inoltre le “folle” che osannavano il Pelato il 24/4, il giorno successivo erano svanite d’incanto, come peto nella bufera, lasciando il posto a ben altre folle. E lasci stare le elezioni del quarantotto: a confronto lo spessore storico e politico è inconsistente, e chiunque lo capirebbe. Sempreché non si sia revisionista, beh, in quel caso…