da www.alessandrorobecchi.it

“Ho tutte le carte in regola, un buon seguito popolare, le idee chiare, so le lingue, vengo bene in tivù e non capisco un cazzo di politica. Perché non dovrei candidarmi alle primarie del Partito Democratico?”. Con questa bellicosa dichiarazione Godzilla, il mostro di origini giapponesi, ma famoso in tutto il mondo, scende in campo e agita le acque del nascente Partito Democratico. Secondo le indiscrezioni raccolte in ambienti politici, Godzilla non punterebbe veramente al posto di segretario del PD, ma con un buon piazzamernto alle primarie potrebbe poi pretendere un peso maggiore nella coalizione e reclamare sei-sette membri nella segreteria, in “quota Godzilla”. Spiazzati Ds, Margherita e prodiani, che sperano ora in candidature alternative. Purtroppo, Robert Kennedy è morto da quarant’anni, e Cristiano Ronaldo ha firmato con il Manchester United fino al 2010. Nessun commento da Walter Veltroni

[csf ::: 17:06]

da Gianluca Freda

Caro Ceratti, non è che con me non si possa discutere. E’ che di fronte a un Faurisson o a un Rudolf che presentano studi, dati e documenti vorrei che si rispondesse allo stesso modo, non con le chiacchiere. Esempio: quando Faurisson dice che non è mai stato trovato un solo documento nazista che attesti la costruzione delle camere a gas, vorrei che qualcuno rispondesse: come no, i documenti ci sono e si può trovarli nel tal sito o nella tal pubblicazione. Invece ho a che fare con affermazioni come le sue, secondo le quali il negazionismo “ridimensiona lievemente le statistiche” (da sei milioni di morti per gasazione a 300-400.000 morti per malattie, inedia e fatica) e “mette in dubbio qualche particolare” (l’inesistenza delle camere a gas e – quindi – di un piano specifico di sterminio su base razziale le sembrano particolari?). Lei d elle tesi revisioniste non ha mai letto neanche una riga. Ognuno legge ciò che vuole, ma come si fa a discutere con chi non sa di cosa parla?

[csf ::: 17:05]

da Mirko Bedetti

Ritengo che Casalini abbia deliberatamente scelto di non fare più parte della comunità sabelliana, come si evince da un suo post nel bellissimo blog di cinema http://abbracciepopcorn.blogspot.com/ di cui è autore o uno degli autori con il nickname di Solimano.

[csf ::: 17:00]

da Silvia Palombi

Se vestire di rosso è sintomo di incontinenza sessuale (csf potevi dirlo però) cosa mai sarò io che porto rossi i capelli, spesso l’abbigliamento tutto, calzoni gonne sciarpe, financo le mutande e le scarpe o i sandali, arrossisco facilmente e ho un paio di occhiali dalla montatura rosso lacca, unghie di mani e piedi rosse, collane rosse, spesso adopero borse rosse e ho appena preso al mercato uno zainetto rosso ferrari che si vede lontano un chilometro? Non sia timida cara Bianchi, si esprima liberamente anche in onore al cognome liliale che porta addosso.

[csf ::: 16:57]

da Cristina Sabbatini, Roma

Finalmente ho la mia copia del libruccio e con enorme
sorpresa scopro di esserci anch’io. Con pochissimi post
inviati, due o tre al massimo, ho avuto l’onore della
pubblicazione. Non so perché, ma l’ammirazione che provo
per CSF è cresciuta ancora.

[csf ::: 16:54]

da Annalisa Bianchi.

Esattamente un anno fa, le testate giornalistiche locali del Trentino, ci tediavano con la storia infininita dell’orso Jj1 o Bruno (così ribattezzato dai tedechi). Il povero plantigrado di due anni, frutto di un progetto di ripopolamento del parco del Brenta-Adamello, si era spinto sin oltre il Tirolo, in Baviera, per chissà quale motivo, e qui aveva cominciato a fare razzia di polli e pecore, conseguente minaccia per gli abitanti dei villaggi limitrofi al bosco. Di qui, la decisione del ministro dll’ambiente della Baviera Werner Schnappauf (Csu) di abbatterlo. La lega tedesca delle associazioni per la difesa degli animali ha accusato il ministro di essersi fatto prendere dall’isteria.
Il portavoce dell’ordinariato di Monaco di Baviera Winfried Roehmel, ricorda che l’orso bruno è nello stemma di papa Ratzinger, come è noto, di origini bavaresi. Roehmel, ha inoltre ribadito in un suo comunicato, che: “accogliendo l’orso nel suo stemma, il papa ha ribadito con grande autorità il diritto di residenza dell’orso in baviera”. Fatto sta, fatto come non sta, l’orso viene ucciso a distanza neppure di una decina di giorni da un cacciatore del luogo… Per sublimare a tale mancanza, e farsi perdonare dello “sgarro” subito, il governo Bavarese, ha deciso di fare un regalo al capoluogo provinciale del trentino: un orso di una lega di ferro non identificata, di dimensioni abbastanza ingombranti, di colore azzurro, che campeggia in una della rotatorie piu’ trafficate della città e che costringe gli sfortunati automobilisti che si imbattono nella circonvallzione, a prestare il quadruplo dell’attenzione e a rimetterci un torcicollo, mica da scherzo, ogni volta che la si attraversa. Dopo una lunga assenza invernale, non che sia andato in letargo, ma semplicemente era stato ri-colorato di rosa da dei no-global, è riapparso alcuni giorni fa nella sua faunistica-folcloristica rotatoria. Per l’inverno prossimo propongo di fargli “indossare” un maglioncino di cachemire rosso… forse metterà tutti d’accordo!

[csf ::: 16:51]

da Pino Granata

L’insistenza pappagallesca con la quale il Bauscia ed i suoi scherani chiedono le dimissioni del governo Prodi è decisamente allarmante.Perchè Prodi dovrebbe dimettersi? E’ vero le elezioni non sono certo state un successo per la coalizione di Centrosinistra, ma non c’è proprio nessun motivo perchè Prodi rassegni le sue dimissioni a Napolitano. Le elezioni non sono state per il Centrodestra il successo che loro speravano e poi non possono essere considerate che un test molto parziale. Berlusconi ed i suoi lustrascarpe non hanno mai accettato il risultato elettorale delle politiche e diventano ogni giorno che passa sempre più minacciosi. Le loro affermazioni sono sempre più irrazionali , farneticanti e provocatorie. Vedo pericoli gravissimi per la Democrazia.

[csf ::: 08:17]

da Vincenzo Rocchino, Genova

Le ultime amministrative hanno messo in evidenza la netta diminuzione dei malati di mente (secondo il Berlusca ne sono affetti tutti quelli che votano a sinistra & dintorni). Il ministro della salute, signora Livia Turco, ha motivo di rallegrarsi: un notevole miglioramento della salute mentale degli italiani è stato riscontrato in tutta la penisola. A Reggio Calabria le guarigioni hanno del miracoloso hanno toccato il 70% ! Qualche preoccupazione desta ancora il comune di Agrigento, dove si è verificata uno inaspettato sbandamento (si fa per dire) a sinistra.

[csf ::: 08:16]

da Alessandro Ceratti

Perché Primo Casalini non scrive più? Era un’assiduo ai primi tempi del blog. Poi è scomparso. Dopo un paio d’anni ricompare dicendo di aver passato un brutta depressione. E sembra ricominciare meglio di prima. Poi scompare di nuovo. Starà bene? Chi sa qualcosa? Primo, se ci sei batti un colpo, perché se no mi preoccupo. Sei di Monza, quindi sei alla mia portata. Se non mi dai segnali rassicuranti guarda che ti vengo a cercare.

[csf ::: 08:14]

da Egidio Morretti

Ho una vera nausea per il fiume di parole su legge elettorale, partito democratico, leaders della sinistra, Montezemolo all’attacco, antipolitica, Pansa che non vota, pulci a Prodi, Mastella mini-craxi, discussioni. Rivotiamo. Io votero’ per Berlusconi.

[csf ::: 08:13]

da Alessandro Ceratti

Signor Grondona, si tratta di circa 100 bambini, in questo momento non ho a disposizione il dettaglio delle spese sostenute. Se desidera però me lo posso procurare. Ci sono tutta una serie di costi che ai miei occhi di politico sì, ma alle prime armi, appaiono “esorbitanti”. In particolare a fare lievitare i costi è la remunerazione del personale. Una rigida normativa prevede che il numero di bambini per ogni operatore non superi un certo numero (che ora, a memoria, non so dirle. L’argomento è passato in giunta vari mesi fa. Ne parlo ora in risposta a una lettera del signor Bulgarelli. Comunque circa 7-8). Inoltre l’orario di lavoro è ovviamente limitato, inferiore rispetto a quello della permanenza del singolo bambino nella struttura e in più chiaramente ci sono le ferie e le malattie, mentre invece i bambini continuano a mangiare tutto l’anno. Forse si stanno buttando dei soldi dalla finestra, ma questo non dipende in primo luogo dal mio Comune, dipende soprattutto dai fattori cui ho accennato. (segue -se interessa)

[csf ::: 08:11]

da Vittorio Grondona – Bologna

Non so voi, ma io da bravo emulo dell’operato di natalizia vespana memoria, ho fatto una campagna di propaganda eccezionale al libruccio. Ora mi metto alla finestra ed aspetto fiducioso il risultato.

[csf ::: 08:10]

da Bruno Stucchi

Il rasoio bilama fu introdotto dalla Gilette intorno alla meta’ degli anni ‘70. L’ideatore era il Dott. Norman Welsh (Gillette R&D) che fece accurate ricerche sulla meccanica della rasatura, e scopri’ il fenomeno dell’isteresi del pelo: la prima lama al primo passaggio taglia il pelo e lo solleva; prima che il pelo ritorni alla posizione di riposo (circa 1/8 di secondo dopo) arriva la seconda lama che -ZAC!- perfeziona e completa il lavoro della prima. I rasoi elettrici sfruttarono questi studi per ottimizzare la frequenza delle vibrazioni (300 al secondo) o la velocita’ di rotazione delle lame. Da quanto sopra, si deduce cha aggiungere 3, 4 o 5 cinque lame e’ inutile. Ma e’ un argomento pubblicitario. Io ho provato il nuovo rasoio (omaggio) ma sono subito tornato al bilama, non trovandoci nessun vantaggio. E le 3 lame costano un sacco.

[csf ::: 08:07]

da Pino Granata

Sul sito di Repubblica si sta facendo un sondaggio su chi sarebbe il leader ideale per il PD. Su 30mila votanti più del 40% hanno votato Walter Veltroni, l’11% Anna Finocchiaro, il 10% Bersani. Prodi solo al quarto posto con il 5% dei voti. No further comments.

[csf ::: 08:05]

da Pier Franco Schiavone

Siamo carichi d’impegni, il 10 giugno partiamo per la Cambogia dove abbiamo adottato un bambino di sette anni; andiamo a prenderlo. Mancheremo circa un mese, poi vi racconterò l’esperienza che credo sarà entusiasmante. Mi dispiace di non venire, ma conserverò l’estintorino per Silvia che prima o poi vorrei conoscere e glielo regalerò perché lo metta in casa nel suo angolo dell’orrore.

[csf ::: 08:03]