[csf ::: 15:39]


da Pino Granata

Sul fatto che Cragnotti e Tanzi siano comunisti non c’è alcun dubbio. Le loro aziende sono state gestite sul modello delle aziende sovietiche ed il loro fallimento dimostra che Berlusconi e Tremonti hanno sempre ragione. Anche i risparmiatori che hanno investito i loro soldi sono comunisti e quindi ben gli sta. Meno male che la legge fatta ad hoc per punire il reato di falso in bilancio punirà duramente questi comunisti e quelli che cercheranno di imitarli. Anche le critiche che i due giornali comunisti : Le Monde e Financial Times fanno a Berlusconi ed al governo di centrodestra lasciano il tempo che trovano e i due giornali farebbero invece bene a guardare al fallimento del comunismo.

[csf ::: 15:19]


da Massimo Puleo

Non sarebbe il caso che in questo blog si parlasse del decreto legge che prescrive di tenere a disposizione dell’autorità giudiziaria tutti i dati (siti visitati, tempi di navigazione e, a dispetto di quanto si dice, anche le mail) dei navigatori internet per ben cinque anni? Ritengo che questa sia una violazione inaccettabile della riservatezza di ognuno. Anzi, questa è proprio violenza, checché ne dicano Ionta & Saviotti (i magistrati che indagano sulle BR).
PS – E buon anno a tutti, anche a chi leggerà le mie mail riservate.

[csf ::: 15:16]


da Claudio Trezzani.

Pane per i denti di Aldo Vincent : Guglielmo Venturi ci riferisce che l’avvocato di Tanzi definisce gli indecenti storni “poste attive di bilancio inesistenti”. (…) Ma la cosa più sconcertante è l’uso che [secondo Panorama] Fausto Tonna faceva delle somme dirottate : swap sul cambio di valute. Come dire : il piccolo risparmiatore che aveva acquistato l’azione Parmalat ordinaria s’illudeva di poter fare il cassettista in un comparto anticiclico, ed invece finanziava delle spericolate operazioni su derivati. Quelle stesse che qualsiasi bancario allo sportello gli avrebbe accigliatamente sconsigliato.

[csf ::: 15:10]


di Marco Travaglio (Repubblica)

“Il dottor Silvio di Milano 2, l’amico antennuto del Garofano, pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?”
(Vittorio Feltri, L’Europeo, dopo la conquista berlusconiana della Mondadori e l’approvazione della legge Mammì).

[csf ::: 15:08]


da Alberto Oldrini

Il Ministro Bossi ha spiegato ai Cobas del latte che quando si tratta con “Roma ladrona” lo si deve fare da posizioni di forza e non di debolezza. Molto meglio, quindi, bloccare tangenziali, autostrade e ferrovie. Non entro nella questione del torto o della ragione anche se, da addetto del settore, mi chiedo come mai decine di migliaia di aziende sono in ordine con le quote e poche centinaia non lo sono. Mi chiedo invece come mai gli stessi toni non sono stati usati per gli autoferrotramvieri. Forse perchè questi ultimi nonsono imprenditori? Oppure perchè essere bloccati in autostrada per 5 (cinque) ore non potendo effettuare 2 visite urgenti, è meno grave del blocco selvaggio degli autobus?

[csf ::: 15:03]


da Vincenzo Rocchino, Genova

Credo che non ci sia molto da aggiungere; quello che spira tra poco, è, per quello che ho visto, un anno perduto, sprecato. Comunque lo si veda, nulla di buono si è verificato, e tutto il peggio possibile vi è successo, così come tutte le opportunità per fare qualcosa di buono, sono andate perdute. Il peggiore augurio che si possa fare, è augurarne un altro uguale; il migliore, ed è quello che faccio per tutti noi, è che sia soltanto diverso.

[csf ::: 14:57]


da Vittorio Grondona

Il nostro ministro Sirchia si è messo in testa che vietare sia l’unico rimedio contro il male. Da un momento all’altro mi aspetto che faccia un bel decreto che vieti agli italiani di ammalarsi. Già le cose stanno andando per il verso giusto: le cure arrivano quando il male è passato spontaneamente oppure quando è passato a miglior vita chi ne aveva bisogno… Questo è sicuramente un bel risparmio. Bravo Sirchia!

[csf ::: 14:53]


da Pino Granata

Cari Matteo Tassinari e Gianni Guasto rassegnatevi! Berlusconi e soci non se ne andranno mai. Non siete allarmati quando Mister Ghe Pensi Mi dichiara che sicuramente il Centrodestra vincerà le prossime elezioni e che per almeno altri dieci anni lui sarà presidente del consiglio? Intanto hanno occupato tutte le posizioni di comando nel paese (presto toccherà alla Magistratura) e ci stanno condizionando tutti.Tutto quello che va storto nel Belpaese è colpa dei precedenti governi (vedi Cirio e Parmalat).Ma in questi tre anni il Piacione ed i suoi cosa hanno fatto? A parte gli interessi privati del “nostro”.

[csf ::: 14:08]


da Gennaro Carotenuto

Il 70-80% dello spazio che i nostri tg dedicano al terremoto in Iran è occupato da servizi sulla nostra generosità verso i terremotati di quel paese. In realtà abbiamo mandato qualche generoso chirurgo, alcune coperte e tre o quattro cani lupo. Il totale degli aiuti stanziati da TUTTA la ricca e magnanima Unione Europea, al momento risulta essere di 2,3 milioni di Euro. Sembrano tanti e ce li propinano come moltissimi, ma è un esercizio ipocrita. In realtà è una somma pari ad appena un cinquantesimo del costo di un solo bombardiere con il quale domani sapremo distruggere quelle stesse città meglio di qualunque terremoto.

[csf ::: 00:59]


da Massimo Puleo

La cappa era tale che ho fatto fatica a ricordare il nome di Scognamiglio, che dovrebbe essere Carlo e non Claudio. Me ne scuso con l’interessato, se ancora esiste

[csf ::: 00:55]


da Primo Casalini, Monza

Se ci dicessero che esiste in Italia una città capoluogo di provincia in cui gli imprenditori possiedono un giornale locale che è di gran lunga il più venduto nella città e nella provincia, in cui l’elezione del sindaco dipende da come si schiera questo giornale, in cui il rapporto fra l’imprenditore più importante e la banca più importante è a livello simbiosi, in cui la curia vescovile è grata minuto per minuto al giornale, agli imprenditori, alla banca per i frequenti aiuti che riceve in tutte le sue necessità, in cui la procura della repubblica è una sinecura o quasi ed in cui, avendo molto tempo libero a disposizione, il capo frequenta l’imprenditore, il direttore del giornale, il vescovo, il direttore della banca, in cui l’opposizione (ci sia chi c’è in quel momento) è amichevolmente inserita in tutte queste frequentazioni, tanto ci si incontra tutti sui campi da tennis o nelle piscine dei grandi country club, infine in cui l’argomento principale che viene usato in campagna elettorale contro un candidato è di essere originario di un’altra città, capoluogo della provincia confinante, diremmo tutti: “Di quale città della Sicilia stai parlando? Lo sappiamo, è la regione del 61 a 0.” E’ Parma, quella città. Per quindici anni sono continuate le malversazioni alla Parmalat, tanti sapevano ma non è uscito niente. Spero proprio che sia la procura di Milano a continuare le indagini perché Francesco Greco non è una toga rossa, è una toga sveglia. Finiamola con l’ovatta: la realtà esiste.
P.S. Ventisei anni della mia vita sono trascorsi a Parma, bellissima città.

[csf ::: 00:54]


di Paolo Bortolussi

Sondaggio in corso sul sito dei fans di Silvio

Perché voteresti ancora Silvio Berlusconi?
– perchè è bravo!
– perchè crede in quello che fa!
– perchè è un vero liberista!
– perchè è l’unica salvezza!

Siamo corretti e diamo anche i risultati, al momento. Perchè è l’unica salvezza! è in testa col 41 per cento dei voti. Neanche i superfans di Silvio credo che sia bravo, liberista e disinteressato (csf)

[csf ::: 00:52]


da Alberto Arienti

dal FINANCIAL TIMES di oggi:Allego la traduzione completa del testo da me fatta, che sarebbe bello che tu la mettessi nei documenti, affinche molti dei nostri amici la leggessero

“Il più grosso errore degli investitori internazionali è stato quello di credere che Mr Berlusconi sarebbe andato bene per gli affari essendo anche lui un uomo d’affari, ma questo capita raramente. Per stabilire i rischi d’investimento nell’Italia di Mr Berlusconi basta consultare le tabelle di Transparency International, una organizzazione no-profit che elabora un indice internazionale della percezione di corruzione. Nel 2003 l’Italia era al secondo peggior posto tra i 15 paesi europei, superata solo dalla Grecia. Ove il termine corruzione è inteso in senso lato anche come scarso controllo sulle società. Questo indicatore non è assolutamente perfetto ma ci dice che è più facile che un caso Permalat avvenga in Italia piuttosto che in Finlandia.”

L’articolo del Financial Time finisce così: “Se il presidente del consiglio è contento di alleggerire le pene per le società che si comportano scorrettamente e che oggi sono alla nostra attenzione, occorrerà usare grande prudenza nell’operare”. (csf)

[csf ::: 00:36]


da Ornella Erminio, Cagliari

Non volevo essere irrispettosa verso le persone anziane, ho una madre di 88 anni ha l’Ahalzeimer e come una bambina di 5 anni e viene seguita da me tutti i giorni .
Ho dovuto ridurre anche il mio lavoro, come vedi Pino Granata era solo per sorridere un po, non aggiungo altro basta quello che ha risposto Claudio Sabelli Fioretti.

[csf ::: 00:32]