- 30 settembre 2003
da Flaviano Fillo
E’ vero, avevamo promesso di diminuire le tasse e non l’abbiamo fatto, ma comunque…
D’accordo, le armi di distruzione di massa, alla fine, Saddam non le aveva, ma comunque…
Non discutiamo, le affermazioni di Igor Marini su Telekom Serbia sono false, ma comunque…
Sì, avevamo detto che un black out come quello degli Stati Uniti da noi si sarebbe mai verificato, ma comunque…
Non neghiamo che ci si era impegnati a risolvere entro i primi 100 giorni di governo il problema del conflitto di interessi, ma comunque…
Uno spettro si aggira per l’Europa.
E’ lo spettro del macomunquismo.
Comunquisti! (csf)
da Paola Altrui
Desidero ringraziare l’avvocato Lina Arena per averci chiarito che non esiste incompatibilità tra l’operato del suo collega Taormina e i basilari principi della deontologia forense.
Incrociando le sue affermazioni con quelle rilasciate dallo stesso Taormina a Sabelli Fioretti, apprendiamo finalmente che un vero principe del foro:
- deve essere in grado di ricattare chiunque: persone, organi, istituzioni;
- deve godere di rapporti privilegiati con i servizi segreti;
- deve possedere notizie, atti, documenti esplosivi (o almeno fingere di possederne);
- deve saper manovrare le informazioni, cioè piegarle a proprio uso e consumo anche a costo di distorcerle; in mancanza,
- deve saperle inventare di sana pianta.
da Alessandro Ceratti
Ho appena sentito il messaggio a rete unificate di Berlusconi e sono enormemente contento. Sapete perché? Perché nella mia vita non ho mai pagato una lira di contributi pensionistici!
da Paolo Beretta
“Il black out e’ capitato di notte, a meta’ stagione, durante il week end: in un momento in cui e’ impegnata meta’ della potenza usata normalmente”. Ad affermarlo in una intervista al ‘Sole 24 Ore’, oggi in edicola con uno speciale black out, e’ il senatore Ds Franco Debenedetti, che aggiunge: “Questo lo rende un fatto inconcepibile: durante la notte, quando i consumi sono pressocche’ dimezzati, l’afflusso di energia elettrica dall’estero continua al 100% mentre una parte delle nostre centrali sono staccate. Perche? Perche’ di notte vale la tariffa F4 che remunera solo i costi di produzione, quindi, e’ poco interessante per i produttori e si preferisce importare energia piuttosto che produrla”. Questo rilancio ADNKronos delle 9:47 di ieri e’, secondo me, la spiegazione migliore di quello che e’ successo sabato notte. Una questione di soldi. Chiuso.
PS: Fate poco i “bucolici”, voialtri. Io ho trascorso una notte quasi insonne, allietato da un concerto in Re Minore per sirene e antifurto.
Gian Antonio Stella, il giorno dell’approvazione del condono edilizio, parla col sindaco di Eboli, uno che con la sua amministrazione ha buttato giù 437 case abusive per affermare l’idea di uno Stato serio. La più radicale operazione di bonifica mai fatta in Italia.
“Fu lì che, miracolo, apparve lo Stato. Lì che si saldò l’alleanza ebolitana tra la sinistra perbene e la destra perbene, tra la giunta rossa e un giovane magistrato di nome Angelo Frattini e il prefetto salernitano Natale D’Agostino, che si tirò dietro la polizia e i carabinieri e la Forestale e la Finanza… «Un uomo straordinario», ricorda Rosania. «Quando arrivammo al punto di svolta disse: “Allora: ci stiamo tutti? Tutti convinti? Attenzione, perché da questo momento nessuno può più tirarsi indietro”. Non me lo scordo, quel giorno. Chi non è del Sud non può capire fino in fondo: lo Stato! A Eboli c’era lo Stato!»” scrive Stella. Tutto l’articolo, amarissimo, in DOCUMENTI.
da Gianluca Dimartino
1) per la teoria dei sistemi: l’albero svizzero che caduto alle 3.00 non dà la corrente a mia madre in Sicily fino alle 21.07 è molto meglio dell’insulsa farfalla newyorkese;
2) per la politica energetica: la stessa madre vive in una regione teoricamente indipendente, la rete deve essere fatta proprio male se non riesce a garantire la luce nenanche dove c’è (ci sarebbe);
3) per le teoria economica: esistono dei beni non privatizzabili, in quanto associano ad economie di scala esternalità positive, ed evidentemente l’energia è uno di questi;
4) per l’organizzazione internazionale: qual’è il prezzo dell’energia? domanda per niente banale, in quanto incorporato nei prezzi determina i differenziali di produttività e quindi la miglior competitività di merci e servizi. Proviamo a prezzare l’energia nello stesso modo in tutto il mondo e scopriremo belle cose, US peredebbe d’incanto la palma di paese + efficente (non ci credete? quanto costava il petrolio durante il periodo storico oramai detto new economy’).
(…)
da Alberto Arienti
Svelato l’ambiguo raporto Facci-CSF. Visti insieme alla Grande Notte del Lunedì, uno vestito come fosse appena uscito da uno chalet, l’altro da una discoteca fuori moda fuori porta. E’ chiaro che si sono simpatici e che uno tira la volata all’altro. Ma perchè non c’era Travaglio?
dall’avv. Lina Arena
Toarmina ha il senso della difesa, veste i panni del difensore, tutela i diritti dell’accusato. E’ un vero avvocato. Se poi mostra qualche defaillance sul versante politico, non autorizza i benpensanti del giustizialismo a dir male del suo essere avvocato ,impegnato nella difesa di chi ha chiesto il suo aiuto compensandolo anche lautamente. L’avvocato difende e dovrebb’essere il sodale per eccellenza, sul piano umano e sociale, per la tutela dei diritti violati o turbati di un nostro simile. Chi disconosce questo aspetto della figura dell’avvocato è solo un assertore del dispotismo e della violenza legalizzata.
da Maria Rosaria Di Domenico
(…) La domenica oscurata io l’ho trascorsa dormendo come una pupetta di pochi mesi e alle 17 quando i vari aggeggi per casa mi fanno capire che le cose almeno a Napoli si sono risolte ho preparato da mangiare. Certo un po’ di Bertolaso e Bollino li ho ascoltati anche io, come ho ascoltato il solito siparietto di quale Governo è la colpa del buio, ho concluso che forse è stata del Governo Crispi uno dei peggiori:-), ma sono umana e fallibile che ci posso fare??
da Massimo Puleo, Cefalù
Questa volta il mitico ministro Bossi ha ragione: noi del Sud siamo troppo favoriti . Ieri, per esempio, noi siciliani abbiamo avuto l’odioso privilegio di non poter consumare energia elettrica fino a notte fonda. Al contrario i poveri padani già in mattinata hanno ricominciato la loro normale vita dotati dell’odiosa e costosa energia elettrica. E’ ora di finirla con queste discriminazioni!
- 29 settembre 2003
da Valerio Manuguerra
Ma sì, chissenefrega, si sono detti anche gli abitanti di Gela, Riesi e Mazzarino (provincia di Caltanissetta). Però lo hanno detto intorno alle 22 di ieri sera, quando finalmente era ritornata la luce. In compenso si sono persi tutti i tiggì con le schifanate, e folenate varie.
da Aldo Abuaf, Milano
Non sono un estremista verde, al contrario, ma trovo quantomeno curioso e strano che non si sia ancora peovveduto a varare una legge che OBBLIGHI tutti gli immobili in costruzione a dotarsi di impianto a pannelli solari per rendersi autonomi energeticamente. Non sarà un rimedio immediato, ma nel tempo si ridurrebbero ed eliminerebbero molti “mostri” termoelettrici riducendo le centrali necessarie al minimo e così dicasi per le reti di distribuzione. E’ così fantascentifico? E’ impossibile? Nessun politico ci avrà mai pensato??
da Barbara Melotti
Bella fatica restare all’oscuro di tutto fra bivacchi alpini e paesini di montagna! Anche se il gruppo di continuità, caro Claudio, sgualcisce un po’ l’immagine bucolica, diciamocelo. Qui c’è chi è riuscita a restare all’oscuro di tutto avendo passeggiato per il centro di Roma fino alle 3,00 di notte, ora in cui, a malincuore ma esausta, è rientrata a casa in metropolitana, senza prendere una goccia d’acqua, ha dormito fino alle 11 di domenica, si è svegliata senza corrente, ma senza sospettare nulla e ha scoperto l’ambardam solo col tg dell’una.
di Peter Freeman
Caro Csf, quanti italiani non si sono accorti del black-out? Pochi, qualche migliaio forse. Io faccio pare di questi privilegiati. All’ora del delitto mi trovavo in montagna, in un bivacco alpino. Niente elettricita’, niente rete per i cellulari, solo il silenzio. Nevicava pure un po’ ed era una meraviglia. Alle 17 di domenica sono ritornato nel mondo civile, ho acceso il telefonino, sono stato informato: “Guarda che forse non ci sono i treni, e neppure gli aerei”. Alla stazione di Santhia’, alle 18.30, i treni per Milano passavano, sia pure con un po’ di ritardo. E a Linate la situazione era quasi normale.
Stamane compro i giornali. Su “Repubblica” l’evento occupa le prime 25 pagine, roba che neppure le Torri gemelle. E anche gli altri non scherzano.
Provo a riflettere. E’ stato un evento epocale? Non lo so e non voglio entrare nel merito della questione. Ho deciso che quegli articoli non li leggero’, neppure uno. Faccio lo sciopero del black out. Sara’ anche successo il finimondo ma io faccio quello che non sa nulla, che non ha visto nulla, che non ricorda nulla. Oblio e/o rimozione. Non e’ male, credimi. Non avevo surgelati e le mie gatte se la passano benissimo.
Senza energia elettrica e senza (iper)informazione sul caso del giorno: mi sento un vero privilegiato.
Caro Peter, siamo in due. Io ho dormito tranquillo, lievemente disturbato dal bip bip del gruppo di continuita’ del mio computer. Poi la mattina dopo ho vissuto normalmente, nel paese di montagna dove abito, segando legna con la sega elettrica anche perche’ l’energia nel frattempo era tornata. Non sapevo nulla, non avevo ascoltato la radio, non avevo ancora letto i giornali. Ho saputo del black out quando sono andato dal gelataio a comprare sei euri di cioccolata, nocciola e panna, anche perche’ il gelato era un po’ liquido. Allora sono andato su internet e ho deciso, come hai deciso tu, di fregarmene. E ho fatto bene perche’ non avrei sopportato di leggere che il black out e’ colpa dei comunisti e che la luce e’ andata via non perche’ le centrali erano spente ma perche’ non abbiamo le centrali nucleari.(csf)
da Alessandro Ceratti
Io non ho capito perché se viene a mancare un po’ di energia le centrali elettriche ancora funzionanti a causa della maggior richiesta devono “fulminarsi”. Gli si chiede 100 di energia, loro sono in grado di fornirne solo 60 e questo fatto finisce per guastarle. Le centrali sollecitate non possono continuare a produrre come se nulla fosse, che cosa le costringe a cambiare regime? C’è un ingegnere che sia in grado di spiegarmi perché invece si guastano?

