di Claudio Trezzani
Caro Sabelli, emergo da lettura di A piedi. Gustoso. Molto. Moltissimo. Ma preceduto da foto disetica. Sì, quella sotto “pretesto 2”. L’orizzonte storto, passi. C’è anche una celebrata foto di Ansel Adams, che lo ritrae così. Ma qui equalizza le stature tua e georgiana, e la cosa è berlusconiana. Eppoi, lo zaino. I lacci, dello zaino. Slacciati sia il ventrale che il toracico. Mica come Giorgio che – mignolo a parte – maggiormente rispetta il suo corpo (la generazione è quella dell’ergonomia applicata). Eddopo allora non lamentarti per le spalle dolenti! Eccomunque, ti riscatti coi piedi: francescani sandali, in luogo delle consumistiche corazzate di Giorgio. Epperò non ti riscatti del tutto, coi sandali. Perchè usi l’antonomasia per denominarli anche altrove nel testo (“Mephisto” in accezione sostantivale), e la cosa è capitalistica.
Io sono alto dentro (csf)
Nessun commento.
Commenti chiusi.