da Vittorio Grondona – Bologna
Gentile signor Paolo Capé, mi dispiace di non essermi spiegato bene. Io ho scritto però che l’IVA e l’IRPEF sono una vera rapina nei confronti dei lavoratori dipendenti. Ne sono peraltro estremamente convinto. E’ ovvio che le tasse, quelle giuste e razionali, debbano essere pagate da tutti, però secondo i dettami della Costituzione. Faccio tre banalissimi esempi. Supponiamo che Berlusconi ed un suo dipendente comprino una televisione, tanto per citare un oggetto. Entrambi pagano la maggiorazione del 20% sul valore aggiunto pur essendo evidente al fisco che le capacità finanziarie del primo sono di gran lunga più alte di quelle del secondo. Non solo, ma il Cavaliere, sfruttando gli ingiusti meccanismi fiscali attuali, potrebbe per la sua attività detrarne laddirittura l’importo dalla sua denuncia dei redditi. Le detrazioni e le deduzioni IRPEF non tengono minimamente conto della palese stessa differenza di disponibilità, mentre al contrario le aliquote degli scaglioni di tassazione rapportate al guadagno sono palesemente inique. (…)
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