da Vittorio Grondona – Bologna
Ho avuto l’occasione di vedere il manifesto della conferenza nazionale della famiglia: Cresce la famiglia cresce l’Italia. Vi è’ raffigurata la famiglia tipo auspicata dai promotori: padre, due figli, di cui il più piccolo in braccio al padre, e madre in dolce attesa. La ministro On. Bindi, che di famiglia se ne intende, è visivamente molto soddisfatta della configurazione. Il figlio in braccio al padre, spiega, rappresenta la necessità che il marito sia più presente nella famiglia, perché la madre deve andare a lavorare… Le donne devono lavorare, ribadisce. Ho pensato allora a quale datore di lavoro al giorno d’oggi salterebbe in mente di assumere di buon grado una donna incinta già madre di due figli. Secondo me la ministro non c’è proprio nel mondo reale a meno che non voglia vedere morta di fatica la povera donna, internato in manicomio il suo disgraziato marito e adottati a sconosciuti i loro tre sfortunati figlioli.
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