da Federica Pirrone, Milano
Certo, ben strana questa Chiesa. Ero ad un matrimonio, di recente: grande perfomance del prete, convincente, spiritosa, ma anche rigorosa e carica di moralità, soprattutto mentre ci attribuiva la responsabilità di testimoni della (cito) casta unione che si stava celebrando. Quella tra il mio amico e la sua giovane sposa russa, ortodossa, incinta. Allora, mi domando: perchè una persona palesemente di un’altra religione, e che altrettanto palesemente ha contravvenuto ad un divieto stabilito dalla dottrina cattolica, conserva il diritto al matrimonio in Chiesa; mentre un uomo credente, che sta palesemente soffrendo, e altrettanto palesemente desidera morire, in quella stessa Chiesa, non ha diritto al funerale?
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