da Silvia Palombi, Lombardia centrale

Io però parlavo modestamente di annozero. Il possesso di tot mezzi televisivi non è che i voti li sposta, li fabbrica. Santoro conduce una trasmissione, una sola unica trasmissione, è padrone di niente.

[csf ::: 20:01]

da Massimo Mai

Io non credo che sia tutto solo spiegabile il dominio dei media, che pure è presente. Ma la televisione rappresenta comunque l’immaginario, poi chiunque di noi deve fare i conti con la realtà. La tv può si raccontarti le prodezze del governo ma se a scuola tagliano le ore, gli indirizzi e persino gli insegnanti di sostegno per i disabili, il costo mensa sale e il dirigente scolastico ti dice che è in difficoltà a pagare spazi che davamo per scontati la differenza tra quello che sperimenti e quello che senti raccontare stride. Per tacer delle difficoltà economiche di moltissimi. Quindi? O sono tutti persi dietro fantasie, oppure trovano risposte che non capisco.

[csf ::: 20:00]

da Vincenzo Rocchino, Genova

Apprendo che i miei post rendono nervoso Ceratti. La cosa mi sconvolge un pò; fortunatamente però, pare che nessun altro blogger ne sia rimasto colpito. Confesso che non sapevo del loro malefico effetto. Caro Claudio, ti prego, fai sapere al nostro amico che una buona camomilla può fare miracoli.

[csf ::: 19:59]

da Alberto Oldrini

Avevo volantinato per il PD,avevo cercato,con amici e conoscenti,di far notare quanto la Lega nord basi il successo sulla paura verso gli extracomunitari,ero convinto che
i comportamenti di Berlusconi allontanassero voti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Tra l’altro,risiedendo in Lombardia avrò anche la sfortuna di avere al Governo della Regione
Renzo Bossi e l’igienista dentale del ns. Primo Ministro.
Dai,forza,rimettiamoci a lavorare.

[csf ::: 19:57]

da Armando Gasparini, Veneto Alto

…ma possibile che qualche saputello non riesca a leggere i numeri? Legga Gian Antonio Stella (non a caso vicentino) oggi sul Corriere…”I numeri, anche al di là della vittoria di Roberto Cota su Mercedes Bresso, non meno clamorosa, dicono che il Carroccio raddoppia in Piemonte passando dall’otto e mezzo al 16%, raddoppia in Lombardia salendo dal 15 a oltre il 27%, raddoppia in Liguria inerpicandosi al 10%, sfonda in Emilia-Romagna triplicando dal 5 scarso a quasi il 14%, penetra nelle Marche e in Toscana superando il 6%, si incunea in Umbria dove arriva ad avere un peso superiore all’Udc. Per non dire, appunto, del trionfo nel Veneto.” Ma si sa…la Lega ha dieci TV, cento giornali, mille giornalisti prezzolati al suo servizio…

[csf ::: 19:56]

da Gianni Guasto

Brunetta: «Se avessi avuto i voti della Lega che ieri ha avuto Zaia avrei vinto al primo turno». Tra le possibili spiegazioni della sconfitta, esclusa l’ipotesi di stare sugli zebedei a qualcuno, nonostante la ben nota simpatia.

[csf ::: 19:55]

da Dan Galvano, Basilea

E’ vero che la maggior parte degli elettori non legge i internet, blog, giornali (uno al massimo, e sempre lo stesso) ma solo tg1, tg2 ecc. Ma per favore smettiamola di pensare che la gente è rincoglionita se non vota il PD. Nella mia Puglia hanno votato per la 2a volta un gay comunista. Come la mettiamo? E gli strumenti dei pugliesi sono gli stessi dei veneti e dei lombardi. Candidati credibili. E’ l’unica arma che puo’ vincere il berlusconismo.

[csf ::: 19:54]

da Corrado Vigo – Trecastagni

Ho una voglia matta di “CAROSELLO”, perchp dopo le censure a trasmissioni televisive, dopo le censure a personaggi famosi, dopo tutto ciò, è meglio CAROSELLO e poi “a ninna” come quando eravamo bambini!

[csf ::: 19:53]

da Paolo Beretta

Se vogliamo vedere il risultato non avrebbe dovuto stupire più di tanto. In Lazio il centrosinistra ha fatto una figura peggiore del centrodestra con la storia delle liste, attaccandosi ai cavilli per ottenere un vantaggio che poi non si è realizzato, visto che gli elettori sono più svegli dei partiti. In Piemonte la Bresso deve ringraziare Grillo e compagnia, visto lo scarto minimo (9300 voti). Non dimentichiamoci, infatti, che le precedenti regionali erano del 2005, e che l’anno successivo il centrosinistra andò al governo con Prodi: ben altri tempi. Se l’andazzo era quello delle ultime elezioni (le europee del 2009), con la coppia PdL-Lega che stava al 45,5%, finiva altro che 7-6.

[csf ::: 19:52]

da Carla Bergamo, S. Paulo

Queste elezioni sono state l’apoteosi dell’Italia come non-nazione. Il comunicatore dalla bassa statura (in tutti i sensi) ha ridotto il paese, agli occhi dei distanti per lo meno, a un enorme reality show. Un Grande Fratello insieme a X-Factor (si chiama così?). Un circo mediatico indecoroso che ha dato una dura botta alla dignità di quasi 50 per cento di Italiani. È tragico, non c’è niente di comico.

[csf ::: 19:51]

da Vittorio Grondona – Bologna

Nelle ultime elezioni amministrative in numeri assoluti hanno perso tutti i partiti, compreso la Lega Nord. Soprattutto hanno perso gli italiani che hanno preferito non votare piuttosto che informarsi. Possibile che sia passato inosservato l’aumento della disoccupazione ormai intorno all’otto per cento? L’alloggio abituale di molti lavoratori è ormai diventato il tetto delle fabbriche che chiudono per delocalizzare. Le 320 donne dell’OMSA, per esempio, buttate tragicamente sulla strada e lasciate in balia della carità sociale dopo che avevano col loro lavoro costruito l’imenso patrimonio dei proprietari, non fanno pensare che qualcosa non funzioni nel nostro Paese? Vuoi delocalizzare? Bene, paga tu la cassa integrazione alle tue maestranze!… Almeno per tre anni. Sono sicuro che si possa fare qualcosa… se il governo anziché pensare esclusivamente ai piaceri del suo sultano ed a favorire le ricchezze private si decidesse una buona volta a curare gli interessi di tutti i cittadini…

[csf ::: 19:49]

da Paolo Cape’, Milano

Sostiene Bersani che le elezioni sono andate bene. Che c’è stata una inversione di tendenza. Poi leggo i numeri. E vedo che il PD ha preso il 26,10%. Esattamente come alle Europee del 2009. Ricordo che il PD a guida Veltroni, alle politiche del 2008, con affluenza alle urne molto più alta, ha preso il 33,2%. Ma nel 2008 tutti spararono su Veltroni fino a costringerlo a dimettersi. Direi, a occhio, che il PD a guida Veltroni piaceva di più agli elettori, rispetto a quello attuale.

[csf ::: 19:45]

da Luca Benigni

Eppure qui in questa cazzo di regione Lazio abbiamo anche lavorato bene. Noi dell’Ufficio stampa ce l’abbiamo messa tutta nonostante Marrazzo. Prima lo abbiamo sostenuto , poi abbiamo sostenuto e dato il nostro apporto a Montino, poi siamo andati a fianco della Bonino. Cercavamo di salvare il nostro posto di lavoro, si dirà , ed è vero, ma sopratutto l’idea che avessimo fatto un buon lavoro nonostante la classe politica . Infatti si poteva fare molto di piu. Il fatto , caro Sabelli , è che il popolo di sinistra aveva gia deciso di perdere. Il dato singolare di tutti i sondaggi infatti era questo: alla domanda chi pensate che vincera le regionali, la maggioranza rispondeva la destra, nelle intenziioni di voto pero il dato era esattamente il contrario. In questi anni è come se si fosse inucleato nel nostor Dna la convinzione della sconfitta come destino ineluttabile. E’ come se una squadtra di calcio scendesse in campo già convinta di perdere. Cosi è il popolo dela sinistra oggi,.E la storia dei suoi dirigenti segue questo sentire diffuso, ne è l’espressione. L’unica capacità reattiva è uccidere i capi. Io a quest’andazzo sarei dell’idea di metterci uno stop. Ho sentito Vendola in qualche comizio per radio, Fa sognare. Ma basterà per togliere dal Dna della sinistra l’accesso prodotto dal virus della sconfitta oggi e sempre? Spero di si, anche se non risuciamo a seguire nemmeno la piccola donna sola contro tutti (vescovi, Pdl, forze economiche” vuol dire che il nostro popolo , al di la dei dirigenti, è quasi morto. Vendola è una fiammella diamogli ossigeno per bruiciare meglio e proteggiamola dai venti della sconfitta. Cosi magari vendichiamo anche la piccola donna sabauda.

[csf ::: 19:43]

da Santi Urso

Non so voi, ma io non sono uno sconfitto, io sono un diversamente vittorioso. E sono felice di vivere questa meravigliosa fiaba in cui c’è un grillo perdente. E siccome, data l’età, è certo che morirò berlusconiano (dio bonino, sempre meglio che vendolare l’anima al diavolo!), mi consenta di bearmi nella contemplazione dell’ombelico (di Tyra Banks, ancora insuperato)

[csf ::: 19:41]

da Vittorio Grondona – Bologna

Io penso che lo scopo delle trasmissioni tipo Annozero non sia quello di spostare dei voti. Mastella, Capezzone, Cicchitto, Bondi…, per esempio, non guardano Annozero, ma in fatto di spostarsi da un partito all’altro sono bravissimi da soli. La TV di stato ci dice che la gallina canta… La TV privata ci spinge a comprare i dischi della gallina che canta… Annozero e le trasmissioni simili, indipendentemente dalla loro naturale faziosità, ci aiutano a capire se la gallina è stonata. A noi soli in sostanza spetta il dovere di informarci per capire come meglio agire sulla scheda lettorale. Poi ci sono quelli che sono convinti che un governo possa vincere il cancro e che in Italia fosse possibile piantare cento milioni di alberi… Queste, però, sono situazioni scontate in un mondo in cui la madre degli imbecilli è sempre incinta.

[csf ::: 17:50]