da Andrea Marchesi

Certo, che i funzionari milanesi non siano stati in grado di valutare i rischi che si stavano assumendo è grave. Ricordiamo però che non ci sono riusciti neanche quelli di alcune centinaia di altri comuni piccoli e grandi, che si trovano nella stessa grave situazione. Tra gli amministratori e le delle banche però credo sia chiaro che le responsabilità di queste ultime siano ben maggiori: abbiamo già dimenticato le vicende Cirio, Parmalat e bond argentini? Anche alle loro vittime “ben gli stà” se si sono fatti infinocchiare?

[csf ::: 17:10]

da Pino Granata

Il licenziamento di Donadoni ha dell’incredibile. E’ stato buttato via come uno straccio vecchio e senza motivo. L’Italia ha perso per un rigore contro una Spagna che liquidato l’altra rivelazione, la Russia, per tre pappine a zero. Auguro a Lippi ed Abete di fallire. Non si trattano così neanche gli allenatori della Nazionale! Quello che poi mi sconvolge è che nessuna voce si sia levata in difesa di Donadoni il quale ha il torto di essere un gentiluomo ed in tempi di cavalieri mascarati questo è un grosso difetto. Anche tu Sabelli che hai un passato di calciatore nella squadra di Panorama, qualcosa potresti anche dire.

[csf ::: 10:50]

da Claudio Urbani, Roma

Si, ci ricordiamo di quella guerra e i suoi infausti motivi. Gli USa sacrificarono migliaia di vite per liberare l’Europa e l’Italia da nazismo e fascimo. E noi come li abbiamo ringraziati? Riportando i fascisti al Governo di questo Paese liberato con tanti sacrifici.

[csf ::: 10:47]

da Rino Olivotti

Solo in caso di antinomia fra leggi dello Stato possono sorgere dubbi. Ma nel caso, assurdo, che il Parlamento legiferi che si deve passare col rosso ed il C.d.s. dica verde il cittadino deve passare col rosso.
Amen

[csf ::: 10:42]

da Tommaso Trevisiol, Verona

“Quale è il vincolo che (…) una legge illegittima produce a carico dei sottoposti, prima che la Corte ne accerti e ne dichari l’incostituzionalità? (…) Qualche motivo d’incertezza riguarda (…) i soggetti privati, che alcuni autori (Crisafulli, Mortati, Pierandrei) ritengono giuridicamente obbligati ad applicare le leggi vigenti, indipendentemente dalla loro eventuale incostituzionalità; mentre un’altra corrente dottrinale (Onida, Zagrebelsky) li considera facoltizzati alla disapplicazione, sia pure a proprio rischio e pericolo, essendo comunque tenuti a rispondere qualora la Corte costituzionale concluda sul punto nel senso della non-fondatezza: con la conseguenza che solo a posteriori è dato conoscere se il loro comportamento sia lecito o meno” (Livio Paladin, Diritto Costituzionale).

[csf ::: 10:39]

da Carla Bergamo, S. Paulo

Noto che si dimentica sempre di citare l’America Latina nella triste storia dell’umanità; ricordo che i Portoghesi sono stati i maggiori trafficanti di esseri umani e che la schiavitù in Brasile è stata abolita solo nel 1888. Ma, non meno importante, non dimentichiamo le stragi di Indios nativi compiute da Spagnoli e Portoghesi, con la complicità della santa chiesa cattolica, in Centro e Sudamerica; quanto al Nordamerica, i colonizzatori non sono stati da meno. Insomma, perché ci dimentichiamo sempre degli Indios americani?

[csf ::: 09:44]

da Pino Granata

Se è vero che le quattro banche hanno alleggerito il comune di Milano di ben 100milioni di euro, è anche vero che il comune di Milano si è fatto truffare! I responsabili possono sempre dire: non c’eravamo e se c’eravamo dormivamo.Forse il presidente Berlusconi invece di preoccuparsi e di inventare buchi inesistenti lasciati da Veltroni come sindaco di Roma, potrebbe anche prendere atto della facilità con cui gli amministratori milanesi del centrodestra si lasciano così facilmente infinocchiare.E noi paghiamo!

[csf ::: 09:38]

da Paolo Cape’ – Milano

Il problema è che la Costituzione, per definizione, pone dei principi generali, non dà norme di dettaglio. E’ per questo che non può capitare un contrasto così evidente e netto. E’ per questo che occorre una pronuncia della Corte Costituzionale per dichiarare che una norma di legge non è compatibile con i principi della Costituzione. E, tornando alla questione da cui siamo partiti, un giudice non può disapplicare la norma. Può solo sospendere il processo e rinviare la questione alla Consulta.

[csf ::: 09:37]

da Michele Lo Chirco, Italia insulare

Puntuale come le raccomandazioni dei medici in tempo di canicola (bevete acqua, non uscite, non andate in bicicletta a mezzogiorno), CSF ricorda le regole di buon comportamento: scrivete 500 battute, mettete il titolo, il vostro nome. Come dargli torto? Per commentare i fatti del giorno, o rispondere agli altri lobbisti, bastano poche righe, una battuta salace, una citazione latina. Se si ha voglia di scrivere cose più lunghe, o mettere a tacere la grafomania compulsiva, è possibile farsi un bel blog tutto per sè, come ho fatto io, e tanti altri hanno fatto

[csf ::: 09:35]

da Francesco Falvo D’Urso – Lamezia Terme

Son stat colpit da un mal oscur. Mi mang le parol, anz le consonant. Sindrom da cinquecent battut la chiaman i dott. Mi son preoccupat: com facc a rompe i coglion a quest blog?

[csf ::: 09:29]

da Vincenzo Rocchino, Genova

Vinto il mondiale, lasciò la nazionale per almeno tre buoni motivi: era sulla cresta dell’onda; sarebbe stato rimpianto durante gli imminenti europei; sarebbe stato accolto a braccia aperte dagli amanti della pedata (con ingaggio favoloso da parte della Figc) in vista dei successivi mondiali. Così è stato. Chiamatelo fesso.

[csf ::: 07:06]

da Alessandro Ceratti

Io, come al solito, sono contrario a qualsiasi regola che sia applicata rigidamente. Anche quella delle 500 battute. Condivido pienamente il suo spirito: bisogna essere sintetici ed evitare ad ogni costo non solo i vaniloqui ma anche le lungaggini. Detto questo a volte 500 battute possono bastare, a volte no. Ammettendo ovviamente che questo non è il luogo dove inviare saggi di decine di pagine (pur sinteticissimi) ma brevi post, possono benissimo esserci brevi post di 1000 battute e lunghi di 250. Per evitare lamentele (…)

[csf ::: 07:04]

da Vittorio Grondona – Bologna

E’ davvero difficile generalizzare. Ci sono riusciti Erode con gli innocenti, Nerone con i Cristiani, gli americani e gli inglesi con i negri, Hitler r Mussolini con gli ebrei… Brunetta ci sta riuscendo con il pubblico impiego, la Lega con gli immigrati, Fini e Giovanardi con i deboli, Berlusconi con i giudici. Tutta bravi personaggi che, come si vede, in una falsa evoluzione civile, sfogano la loro parte peggiore scegliendo ciascuno il proprio gruppo da bastonare

[csf ::: 07:03]

da Bruno Stucchi – Cuggiono

Senza consultare Wikipedia, mi sembra di ricordare che l’Italia dichiaro’ guerra agli Stati Uniti,
e che la perse. A bocce ferme, il trattato di pace che ne segui’ comporto’ anche alcune clausole punitive, tra cui
la presenza di basi USA (non NATO) sul nostro territorio.
Concedo che queste basi sono anacronistiche e che sarebbe piu’ che ora che si rivedesse il tutto.

[csf ::: 07:00]

da Gianni Guasto, Bogliasco

E’ sempre così: nelle relazioni ai congressi, negli articoli scientifici, nei “pezzulli” per il quotidiano, dove prima che Paolo Crepet ci facesse passare di moda per sfinimento, noi “psicocosi” eravamo come il prezzemolo, c’é sempre uno che ti dice che non hai più di mezz’ora, di dieci cartelle, di sessanta righe, o di cinquecento battute.
Io, alla fine ho imparato. Se provo a scrivere quello che ho in mente, e poi a ridurlo pazientemente nel formato richiesto, novantanove su cento ci sta. E lo stile, migliora: provare per cr.

[csf ::: 20:35]