da Pier Franco Schiavone, Milano
Dunque, dopo tutti i socialisti Craxiani, Don Backy (a cui però perdono tutto perché è un grande), l’altrettanto grande Lando Buzzanca, il patetico Franco Califano, lo sfrontato Luca Barbareschi, anche Luciano Moggi se ne esce con la storia che a lui l’ha rovinato la sinistra.
da Pippo Sanfilippo
Umberto Galimberti ha chiesto scusa per avere inconsciamente, dice lui, copiato delle frasi da un libro di Giulia Sissa, libro che Galimberti aveva recensito una decina d’anni fa. Il Giornale ha scoperto il plagio ed ha cominciato una campagna contro Galimberti reo di appartenere alla Sinistra e, naturalmente, del plagio stesso. Ora tutti noi conosciamo il fattaccio del plagio totale fatto da, nientepopodimenoche, Silvio Berlusconi che ha fatto stampare l’Utopia di Tommaso Moro con una sua traduzione dal latino che invece è opera di Luigi Firpo. Come se non bastasse si è attribuito gran parte della prefazione , sempre opera del Prof. Firpo. Tra l’altro sempre Il Giornale ha fatto una pagina intera sui plagi più importanti omettendo, forse per dimenticanza, il re di tutti i plagi, fatto dal prossimo presidente del consiglio e padrone de Il Giornale.Visto che Galimberti per molto meno ha chiesto scusa ci aspetteremmo che anche Berlusconi le chiedesse a Firpo. Ma è mai possibile , poi, che nessun giornale si sia sentito indovere di parlare di questo fattaccio? Si preparano brutti tempi per la Democrazia.
BENVENUTI AL NORDda Carla Bergamo
“È da maneggiare con cura la Questione Settentrionale, anche quando viene declinata come Partito Democratico del Nord. Sul suo blog Pierangelo Ferrari, già segretario regionale Ds rieletto alla Camera, scrive: «Non abbiamo perso le elezioni a causa della composizione delle liste, ma i criteri con cui sono state composte e imposte sono il prodotto di una cultura centralistica che ci chiude nei loft e ci allontana dal Paese reale. Non si vince con le icone sbandierate sui media, l’imprenditore di successo, la ragazza naïve, l’uomo d’ordine del’esercito, l’operaio esibito come l’ultimo dei Mohicani…». (…)
da Massimo Mai
Ma Gianfranco Fini, che solo qualche anno fa sognava di essere il nuovo duce in cambio di cosa si è accontentato ad essere un Cicchitto qualunque? Anzi Cicchitto probabilmente ai vertici con la Lega lo invitano. Fini no.
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Preoccupanti presagi di quanto potrebbe avvenire nei prossimi mesi nel campo dell’informazione sono i frequenti interventi televisivi del direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli. Ormai ospite di ogni trasmissione di analisi delle recenti elezioni, collegato dal suo studio di direttore, libreria d’ordinanza alle spalle, interpreta con prosopopea il voto tessendo sperticati elogi del Pdl e della Lega, unici, dice, ad aver incarnato le istanze del Nord. In un Paese normale (ma noi lo siamo?), la libera stampa dovrebbe svolgere una funzione di controllo e di sorveglianza di chi esecita il potere. Non salire sul già affollato carro del vincitore. A meno che Mieli abbia in mente un nuovo giornale, il Corriere Padano della Sera.
da Alessandro Ceratti
Niente affatto, signor Urbani, anche se posso capire facilmente i motivi del suo errore. E’ lei in realtà che sta usando un modo di ragionare incentrato sulla propria cultura. Dove sta scritto che Amore è bene e Guerra è male? Nella Bibbia forse? Questo è ciò che crede lei (e tutti noi) perché è un occidentale. Se fosse un mussulmano non la vedrebbe così. Fatte alcune precisazioni su Amore e Guerra starebbe decisamente dalla parte della Guerra, come d’altro canto insegna il Corano (lettura XXI secolo). Guerra contro il male, contro la depravazione, contro l’ingiustizia, contro il decadimento morale, contro gli omosessuali, contro i ricchi che opprimono i poveri, contro quelli che rubano la terra ai popoli, contro gli ebrei, contro gli infedeli…Vede, ci sono un sacco di buoni motivi per preferire “Guerra”.
da Isabella Guarini
Caro CSF, di arte si può morire, come per Pippa Bacca.Immolarsi per rendere immortale la propria arte è la massima espressione di cui un artista possa essere capace.. Penso che Pippa Bacca fosse consapevole dei rischi a cui andava incontro e abbia scelto di sacrificarsi da sola con tutto l’egotismo di cui disponeva. I Turchi non c’entrano.
da Bruno Stucchi – Cuggiono (MI)
Caro Boi, le vere figure da pirla l’Italia le ha fatte con l’immondizia di Napoli, le mozzarelle mefitiche e il vino taroccato. Le stupidaggini del Cav. manco si notano all’estero. L’immondizia sì. E poi, caro Boi, perchè questo mediterroneo senso di inferiorità verso l’estero? Pensi che l’UK sia più presentabile con la famiglia reale che si ritrovano?
da Claudio Urbani, Roma
Se è vero, come hanno sempre sostenuto ( personalmente però non credo) che “Roma ladrona” si riferisse solo al governo e non alla città o ai romani, il nuovo slogan dovrebbe essre ” Lega ladrona, Italia non perdona”? Ne usciremo mai da nessuna situazione?
da Corrado Vigo – Trecastagni
Caro Claudio nel farti gli auguri spero solo che festeggi con dolci siciliani sì, ma non con i cannoli di Cuffaro, adesso che siederà vergognosamente al Senato, ed alla Camera il suo “patron” Calogero Mannino, due delle vergogne che Roma riceverà in regalo … senza che Casini se ne vergogni. Unica consolazione: almeno ce li siamo tolti di qua!! Ma anche questo non va bene! Auguri!