da Pier Franco Schiavone

Scrivendo su un blog, mi è scappato il refusino. Peró, diciamo la verità, è simpatico black blog, in fondo potremmo dire che un pó black block certi blog lo sono.

[csf ::: 18:54]


da Pino Granata

Da  catanese, ho sempre avuto dei preconcetti per Palermo. Questo finchè non ho  avuto l’opportunità di visitare il capoluogo siciliano. Palermo  è meravigliosa e raramente ho provato emozioni come quella che ho provato quando sono stato per la prima volta in questa città. Credo che Palermo per bellezza e fascino non sia seconda a nessuna città europea, Roma compresa. Certo bisognerebbe ristrutturare molte zone come Ballarò che se messo a posto sarebbe magnifico. Ma Palermo è una cosa troppa preziosa per lasciare solo gli Italiani ad occuparsene. Dovrebbe essere dichiarata patrimonio dell’umanità.

[csf ::: 18:52]


da Pino Granata

Massimo Moratti è un uomo fortunato e ,forse, non lo sa. La sua fortuna  è di avere un moglie intelligente e sensibile come Milly. Anche se moglie di uno degli uomini più ricchi d’Italia, questa non nasconde le sue simpatie per la Sinistra al punto di presentarsi come candidata alle elezioni per questo schieramento. Ecco quando Milly suggerisce a Massimo Moratti di spendere i suoi miliardi per aiutare la gente che soffre, questo dovrebbe darle retta. Le sofferenze dei poveri non sono paragonabili a quelle degli interisti. Purtroppo…

[csf ::: 10:23]


da Pino Granata

Confesso che non so quale tipo di condanna preveda il codice penale per il reato di violenza sessuale, ma mi sembra che sia piuttosto lieve, tre o sei anni non ricordo.Troppo poco ! La violenza sessuale dovrebbe essere equiparata  al tentativo di omicidio. Le vittime di stupro rimangono segnate per tutta la vita da questo orribile crimine che più odioso e vile non può essere. Imporre rapporti sessuali con la violenza, che cosa orribile ed indegna.

[csf ::: 10:22]


dall’avv. Lina Arena

Se, a quanto scrive il sig. Schiavone ,su Palermo abbiamo appreso tante cose e conosciuto speciali ritmi di vita chiamati mafia attraverso la letteratura, i films , il teatro e i libri, debbo arguire che a Palermo esiste una vivacità culturale altrimenti non  rintracciabile.Debbo pensare che Brescia sia inferiore e miserella in tema di cultura e vivacità di pensiero? Ed allora, pur non condividendo il generale pensiero sulla mafia, preferisco vivere nella mia isola  dove la bellezza del clima rende tutto sopportabile , gradevole e godibile. Compreso Cuffaro, s’intende!

[csf ::: 10:21]


da Paolo Beretta

Se al Sig. Trapani serviva la mia distinzione tra antisionismo ed antisemitismo, mi dispiace, ma è un problema suo. Quanto al suo intervento, posso dire di condividerne una buona parte. Resta il fatto che, nel bene o nel male, parlare di antisionisti come di antisemiti è sbagliato sia come termine che come concetto. Poi si possono fare tutti i distinguo che si vogliono, giusti e legittimi. La questione di base resta sempre che l’antisemita odia l’ebreo a prescindere da tutto, l’antisionista odia lo stato di Israele che, piaccia o meno, non include tutto l’ebraismo. Se poi si afferma che anche in Israele c’è chi ne critica la condotta politica e militare, va benissimo. Ma, se vogliamo, questo è un dettaglio. Io, come persona di sinistra, moderatamente antisionista e per nulla antisemita, voglio poter criticare Israele per come è nato e per come si comporta, senza un ombra di risentimento verso i seguaci dell’ebraismo in quanto tale. Spero di essere stato più chiaro, questa volta.

[csf ::: 10:18]

da Pino Granata

Pensavo che Zidane avesse torto e che la sua reazione ai falli di Materazzi fosse a dir poco eccessiva. Ma adesso Moratti ci racconta come sono andate le cose: Zidane (reagendo al fatto di essere stato tirato per la maglia da Materazzi): Stai calmo la maglietta te la porto dopo negli spogliatoi. Materazzi (ingiustificamente offeso): negli spogliatoi portami quella (troia, puttana, mignotta?) di tua sorella.A questo punto ritengo la reazione di Zidane ampiamente giustificata dall’ignobile frasario di Materazzi e forse oltre alla testata doveva dargli anche un bel cazzotto sul muso. Materazzi, secondo me, dovrebbeessere squalificato per almeno dieci giornate. Quello che poi mi disturba è che Moratti sembra divertito nel raccontare l’episodio, mentre dovrebbe cacciare Materazzi dall’Inter.

[csf ::: 10:17]

[csf ::: 19:55]


da Gianni Guasto

“Il Pastore Tedesco” (il Manifesto sull’elezione del Papa). E non mi importa se é dell’anno scorso.

[csf ::: 19:49]


da Pier Franco Schiavone

La signora Arena sostiene che Palermo batte Brescia in quanto ad ambiente e vita. Effettivamente Brescia non se la passa bene ultimamente, ne convengo, tuttavia anche Palermo ha avuto i suoi momentacci! Palermo meglio di Brescia? Puó darsi. Conosco Palermo e Brescia da turista (splendide cittá), so dei Bresciani che sono Tajacantú, cioè schietti e pragmatici, so che la cittá si è fatta onore nel 1849, meritandosi il titolo di Leonessa d’Italia, che è una delle capitali della metalmeccanica italiana e che è stata vittima di una strage fascista tremenda (ho ancora nelle orecchie le urla dei feriti e del sindacalista che ripeteva a squarciagola: calmi, state calmi). Di Palermo sappiamo tutti molto di più, grazie alla letteratura, al teatro, al cinema (e alla cronaca), tuttavia per conoscerle realmente bisogna viverci. La signora Arena non vive a Palermo (dice: preferirei viverci) e non vive a Brescia, come fa a stilare classifiche? Sono curioso (ma magari scherzava).

[csf ::: 19:48]


da Vittorio Grondona – Bologna

Così sono partiti… Ho visto tutta la prima parte on line di Arcoiris (1 h e 46’) sulla riunione del 26 agosto per la marcia della pace. Ho visto anche la trasmissione sulla missione di pace andata in onda ieri sera sui Raduno presentata da Monica Maggioni. Tutti parlano per un verso: sono felici della nostra presenza in Libano, mascherata di ONU, ma nella vera sostanza nessuno sa nulla di quello che andranno a fare laggiù i nostri ragazzi. Fassino addirittura ci informa gongolante che questa volta possono sparare, ma solo per secondi… Speriamo che i primi abbiano una pessima mira allora? L’opposizione è partita da un sì subito, poi è passata ad un distinguo e infine è sul forse no all’approvazione…  Mi dispiace di essere fuori dal coro esaltante divulgato dall’informazione di sinistra. C’è in tutto quel confuso vociare comune qualcosa che non mi quadra e che purtroppo non accenna a schiarirsi nemmeno a seguito del mio aumentato impegno di approfondire l’argomento. Anzi, adesso ho addirittura la sensazione che in me prenda sempre più piede la convinzione che essere incondizionatamente di parte equivale ad una subdola forma di fondamentalismo.

[csf ::: 19:44]


da Lorenzo Trapani, Londra
 
Dopo quarant’anni a sinistra, finalmente Beretta ci spiega la distinzione tra antisionismo ed antisemitismo. Nell’attesa, snervante, io mi ero dovuto accontentare della “cagata pazzesca” di Martin Luther King: l’antisionismo, diceva, e’ la falsa coscienza dell’antisemitismo. Benche’ sionista trinariciuto, la considerazione di ML King mi lascia perplesso. Tuttavia il sionismo ha vissuto nella storia e oggi non e’ piu’ soltanto un costrutto ideologico. Sul suo album di famiglia, ad esempio, ha il nazionalismo e la laicita’, Netanyahu e Beghin ma anche Rabin e i numerosi sionisti della Brigata Ebraica che (sotto la futura bandiera di Israele) rischiarono e talora persero la vita per liberare l’Italia dal nazifascismo. Non criticare il sionismo nelle sue declinazioni e’ nefasto anzitutto per il sionismo e per Israele. Ma essere antisionisti, vedere il sionismo come una notte in cui tutte le vacche sono nere, e’ un atto estremista ed infantile. Che appartiene sia all’estrema destra (ultraortodossa) israeliana in cui militava l’assassino di Yitzak Rabin, che ad una parte (secondo me minoritaria) della sinistra italiana.

[csf ::: 19:31]


da Alberto Arienti

Io sto dalla parte di Kavoshi. Caro Beretta pensi al movente: quello di Erica ed Omar, seppur disdicevole, è “laico” e cioè frutto di un orrenda motivazione, che però agisce dall’interno della persona, mentre quello del padre di Hina, pur trovando terreno fertile nelle pulsioni più intime, arriva dall’esterno. Chiamiamola “istigazione culturale”.

[csf ::: 19:31]


da Gianluca Freda

Se dovessi spiegare cosa intendo per “mafia”, direi che essa consiste in una situazione sociale in cui le persone rinunciano a esigere diritti e si rassegnano a elemosinare favori. La mafia è potere detenuto da un singolo e ossequiato dalla collettività, anziché l’inverso, che era poi ciò che intendevamo per “democrazia” prima di restarne a corto  per eccesso di esportazione. La mafia è una donna che per poter godere di un suo diritto (quello alla salute sua e dei suoi familiari) si rassegna a svenderne un altro (quello alla libertà del voto). La mafia è ciò che divide gli uomini in buoni e cattivi non sulla base del vantaggio o del danno che essi apportano alla collettività, ma del vantaggio o del danno che arrecano ai singoli individui che forniscono la valutazione. La mafia giustifica il protettore di un assassino latitante in nome dell’amicizia personale. La mafia è un gruppo di uomini di sinistra che vota per un democristiano inquisito in nome dell’amicizia personale. La mafia è il privato. La mafia è una malattia del pensiero, un tumore al cervello di cui è ammalata l’intera società italiana. Totò Cuffaro non ne è che un terribile sintomo.

[csf ::: 19:19]


da Pier Franco Schiavone

Ho seguito su TL un pezzo del dibattito tenuto a Rimini da Berlusconi e Formigoni sulla libertá. Moderatore (chissà cosa doveva moderare) Oscar Giannino. Non parlo dell’intervento di Berlusconi, incolto, demagogico, totalmente privo di sostanza. Mi ha invece sorpreso Giannino, del quale condivido poco ma che mi aveva sempre dato un’idea di persona informata e acuta, che, davanti alla platea dei ciellini, ha sbracato. Siete meglio voi che infiammate questo Paese con la forza del pensiero (i ciellini!!) di quelli che vanno in giro a sfasciare vetrine. A parte il fatto che, per quanto mi riguarda, parlerei più volentieri con un Black Blog che con un ciellino, qualcuno sa dirmi perché quando vanno al Meeting di Rimini tutti tessono le lodi dei ragazzi di CL, da Arbore alla Casalegno, passando per i politici? Ma poi davvero elogiano i ciellini (ragazzotti che, alla loro etá, s’infiammano per Andreotti e Berlusconi e fanno i galoppini per Formigoni), oppure, attraverso di loro, la CdO del (bravissimo) Vittadini? 

Black Blog?

[csf ::: 19:15]