da Mario Strada

Ieri, in una delle trasmissioni televisive sui risultati elettorali, ho
sentito l’on. La Loggia di Forza Italia, gia’ Ministro della Repubblica,
fare questo ragionamento sui risultati poco lusinghieri per la sua parte
politica:”Vorrei chiedere agli elettori del Centro Destra che non hanno
votato se sono soddisfatti di questo risultato elettorale che non ci
sarebbe stato se avessero votato.” Provo a tradurlo in un classico della
logica aristotelica:”Vorrei chiedere a mia nonna se e’ soddisfatta di
essere mia nonna e non un carretto se avesse avuto le ruote”.

[csf ::: 23:55]

da Biagio Coppola

Uè Sabbè ma mo ci mettiamo pure a fare sciopero del blog? e che schifezza è mai questa?

[csf ::: 23:42]


Il combinato disposta fra un lavoro massacrante e uno scarso funzionamento di blogger mi ha reso un po’ assente. Abbiate pazienza (csf)

[csf ::: 23:19]

Caro CSF, non è possibile fare sgarbi a Sgarbi per il semplice fatto che è un profondo conoscitore e divulgatore dell’Arte di tutti i tempi. Il problema sta nel fatto che sia a destra che a sinistra si commettono errori nel campo dell’estetica urbana, per cui non si sa bene da che parte stare. I personaggi come Sgarbi dovrebbero essere messi in condizione di offrire pareri a tutti coloro che hanno la responsabilità di costruzione dell’ambiente abitato. Come ho già detto, sono per l’abolizione delle cariche a vita, ma, visto che è impossibile realizzare ciò, propongo Sgarbi come senatore a vita, a difesa dell’ Arte.

E’ un’idea. Almeno la smetterebbe di oscillare tra destra e sinistra. (csf)

[csf ::: 19:51]

da Alessandro Calì

Posso dire da siciliano che mi vergogno? Profondamente.

[csf ::: 18:18]

da Pier Franco Schiavone

CSF, secondo me fai finta di non capire. Sgarbi ha dichiarato la sua vicinanza ad Alemanno e non puoi non sapere che non c’è bisogno di essere candidati per appartenere ad un’area e magari ottenere benefici. Come ha detto Mancini si vocifera su un assessorato a Sgarbi in caso di vittoria di Alemanno. È evidente che nessuno di noi può dire con certezza se è vero (tra l’altro non che me ne freghi molto). Quanta gente in Italia è, per dirla alla Totó, adiacente, senza per questo comparire in una lista? In fondo i tuoi lobbisti che fanno? Annusano, chiedono, ascoltano, leggono, opinano, scrivono (a volte cazzate) e postano.

Non c’era nessuna provocazione nella mia domanda. Volevo proprio sapere sulla base di che cosa si sostiene che è vicino ad Alemanno. Dichiarazioni di voto? Interviste? (csf)

[csf ::: 15:27]

da Silvia Palombi

“Inoltre, per natura, la donna difficilmente si potrebbe innamorare di più
uomini contemporaneamente”. Ma quale natura? Caro Vittorio le hanno rifilato
una sòla, non siamo monogame per natura, magari lo rimaniamo per scelta. Lou
Andreas Salome ci provo’, con due (e non con due tizi qualunque) furono loro
a non reggere. A me anche e’ accaduto ed erano sentimenti sincerissimi che
potevano convivere e coesistere ma “voi” non ce l’avete fatta. E fu un
peccato.

[csf ::: 15:08]

da Claudio Urbani, Roma

Dopo la lettura dell’intervista di Fabio Capello sulla Gazzeta delllo
Sport, il suo pensiero è illuminante: “Non siamo colpevoli perché non
abbiamo commesso nulla, ma perché quello che abbiamo commesso non è nulla!”

[csf ::: 14:50]

Segnalazione di Paola Bensi

[csf ::: 13:45]

da Peter Freeman

Caro Csf, a me il discorso di Ratzinger proprio non è piacito. Tace sull’antisemitismo che dentro la Chiesa cattolica è esistito e ancora esiste in alcuni suoi settori (cfr. gli articoli dei giorni scorsi sulla polacca “radio Maria”). Riduce ad “inganno criminale” l’adesione dei tedeschi al nazionalsocialismo – su questo punto Thomas Mann seppe indagare più a fondo e con minor reticenza. Lamenta il “silenzio di Dio” di fronte a nazismo, secondo conflitto mondiale e Shoah e appare un nano al cospetto di un Dietrich Bonhoeffer che seppe spingersi oltre parlando di “morte di Dio” nel senso di morte della sua presenza tra gli uomini. Insomma, un mezzo disastro. Ma non mi attendevo molto di più da una Chiesa tanto assidua e petulante su temi quali famiglia e procreazione quanto assente e latitante su questioni quali la fame e la povertà.

[csf ::: 13:32]

da Pino Granata

Spero non sfuggirà a nessuno l’importanza della dichiarazione del papa
tedesco. Credo che nessun Papa abbia mai detto qualcosa di simile e, forse,
nessuno ha mai avuto il coraggio di pensarlo. Credo che questo porterà molte
persone a farsi molte domande sull’esistenza di Dio e sulla sua onnipotenza.
Non so se Ratzinger ha pronunciato questa frase consapevolmente o
ingenuamente, ma , quello di cui sono certo , è che non sfuggirà la portata
storica di quello che seguirà. Mi è venuto in mente Elia Wiesel ed il suo
dramma ,Processo a Dio, dove lo scrittore immagina che in un campo di
concentramento , un gruppo di saggi ebrei si riunisce per processare Dio per
quello che stava accadendo, ed alla fine emette un verdetto di colpevolezza.
Quello che posso dire è che Ratzinger mi ha sorpreso. Positivamente! Ah,
dimenticavo, se qualcuno cercasse il testo del dramma di Wiesel, ci rinunci.
E’ introvabile.

[csf ::: 13:29]

da Domizia Di Giallorenzo, Pescara

Mi stupisce l’uscita di Papa Benedetto XVI sul mutismo di Dio (per chi crede) quando si trattò piuttosto di sordità umana.
Una sordità non necessariamente solo religiosa, ma anche laica e civile (proprio nel senso di Civiltà).
A voler essere teologicamente fiscali, all’umanità è stato dato il libero arbitrio e in quei tempi orrendi molti lo usarono scegliendo di essere contro, alcuni anche in Germania, pagando con la vita la loro scelta.

[csf ::: 13:21]

da Pino Granata

E’ Lunedì mattina. Non so come finiranno le elezioni nella mia città. Quello
che so è che la campagna elettorale ha visto la supremazia della destra.
Manifesti, auto, camion, gazebo e chi più ne ha più ne metta. Il rapporto è
stato di dieci ad uno. Non mi spiego il perchè dell’assenza del
Centrosinistra. Siamo poveri? Non ci crediamo? Forse entrambe le cose.
Intanto mi domando se l’assenteismo ci giova o meno. Spero di sì, Milano ha
bisogno di un cambiamento. Dodici anni o più di Lega e Forza Italia hanno
ridotto questa città ad un livello culturale imbarazzante ed ad un mostro di
cemento.

[csf ::: 13:15]

da Muin Masri

Non ho mai viaggiato tranquillamente sulla tratta Torino – Roma. Vuoi per la mia paura di volare, vuoi per colpa della nebbia o per la presenza di parlamentari troppo integralisti sul sedile di fianco, sta di fatto che dopo due anni ininterrotti di voli lunedì-venerdi ho deciso cambiare mezzo di trasporto senza dare troppe spiegazioni alla segretaria Lucia: curiosa come e’ come minimo avrebbe riso di me! L’unica cosa che mi ha chiesto “i biglietti per il pendolino li fai tu?”.
Con o senza nebbia il pendolino e’ sempre in ritardo. Per scendere no problem, tanto il lavoro può attendere, invece salire per ritornare a casa, sì, mi incazzavo come un bestia. Per fortuna trovavo sempre qualcun altro più incazzato di me! “Ferrovie incapaci e governo ladro” pensavo. Poi un giorno mi sono travato sul sedile di fianco il ministro Giuliano Amato che, seduto calmo, leggeva qualche relazione. Volevo attaccare briga ma avevo paura di fargli sbagliare i conti e non era il caso visto come stava andando il Belpaese. Il treno aveva già accumulato quindici minuti di ritardo prima di sentire l’annuncio dell’arrivo alla stazione S. Maria Novella. Il ministro, senza fare nemmeno una smorfia, prese la sua borsa di pelle, mise il suo impermeabile sulla spalla e andò via salutando tutti con molta educazione. Bè, è stato un piacere vederlo senza nemmeno la scorta. Quel giorno sono arrivato a casa con un’ora di ritardo e non ero per niente incazzato con il governo ma con le ferrovie sì.

[csf ::: 12:45]

da Gian Paolo De Tomasi

Don Fabio Capello – che stimo moltissimo come uomo e come allenatore, ma che a volte non dovrebbe farsi scappare l’occasione per far silenzio – dice testualmente: “Mi sembra di rivedere la storia di Tangentopoli, quando venne preso di mira il partito socialista. Ecco, la Juventus oggi e’ come il partito socialista di allora.”

[csf ::: 12:41]