da www.selvaggialucarelli.it

Domani, martedì 1 novembre ore 21, 00 su Italia Uno, Selvaggia sarà nuovamente ospite del reality \”La Talpa\”. Inoltre, nel nuovo numero di novembre del mensile \”Max\”, Selvaggia, in un lungo articolo, stila la sua personale classifica degli uomini più belli del mondo… Dal 14 novembre poi, Selvaggia ricomincia \”La mezzanotte di Radio Due\”. Felice Halloween!

[csf ::: 20:47]

Non ho visto l’intervista di Rula Jebreal a Berlusconi. Come é stata? Ha saputo ricordargli che se era contrario alla guerra non doveva mandare i soldati italiani? (csf)

[csf ::: 19:29]


da Pino Granata

Così dice Riccardo Pacifici che ha organizzato la manifestazione davanti all’ambasciata dell’Iran del 3 Novembre per protestare contro le dichiarazioni del presidente iraniano. Sono in completo disaccordo con questa specie di ricatto morale che potrebbe ritorcersi come un boomerang contro chi l’ha fatto e contro la comunità ebraica. Non è con dichiarazioni come queste che richiedono una netta scelta di campo che si ottiene simpatia e solidarietà per gli Ebrei e Israele. Io mi auguro che tutta Roma sia a manifestare contro questo presidente carceriere, ma senza ricorrere a dichiarazioni tipo: chi non è con noi è contro di noi. Questo è inaccettabile. E poi non mi piace la solidarietà della destra. Certi personaggi fingono di essere dalla “nostra” parte , ma non sono credibili a causa del loro passato e della Storia.

[csf ::: 16:59]


dall’avv. Lina Arena

Ho letto che Carlo Freccero, Paolo Francia, Renato Parancandolo e Oliviero Beha rivestono in RAI il grado di dirigenti di “alta fascia” e pur non lavorando percepiscono lo stipendio stabilito in sede contrattuale. Come mai si mantiene in vita un contratto così lucroso ma senza utilità per l’azienda? Perché non si mandano a casa gli alti dirigenti? Hanno paura della reintegra riservata agli burocrati? Ed i lavoratori di basso livello licenziati e cacciati dalle aziende che godono dei contributi dello Stato o delle sovvenzioni lucrose da parte dello Stato perchè devono attendere quattro o cinque anni per essere riammessi nel posto di lavoro ?

[csf ::: 16:58]


da Pier Franco Schiavone, Milano

Sul British Medical Journal è stato pubblicato un articolo scritto da scienziati che hanno fatto uno studio sui costi/benefici delle medicine alternative, tra questi scienziati anche il titolare di una delle rare cattedre di medicina complementare, il professor Edzard Ernst, della britannica Universities of Exeter & Plymouth (traditore!). Dall’articolo si evince che i risultati delle medicine complementari sono troppo inconsistenti per giustificarne i costi. Nell’editoriale che presenta l’articolo è affrontata la questione della popolarità delle medicine alternative; popolarità che, ricorda il BMJ, non ha nulla a che vedere con l’efficacia.

[csf ::: 16:56]


di Paolo Beretta

A me piacerebbe sapere chi, nel blog, “ben rappresenta” la “borghesissima sinistra ‘moderata’ italiana” secondo Freda. A parte ciò, ritengo la posizione di Cofferati giusta nel merito e sbagliata nel metodo. Se è vero che la legalità è un principio da difendere, anche con le ruspe, è altrettanto vero che compito di un’amministrazione pubblica (perlomeno di una di sinistra) sia anche il fornire un riparo a chi non ne ha. Anch’io avrei mandato le ruspe a demolire, ma prima mi sarei premurato di avere una sistemazione alternativa per gli sfollati, altrimenti avrei creato dei senzatetto che, nell’ottica della stessa amministrazione, dovrebbero essere peggio da gestire degli abusivi. Nel complesso, quindi, il mio giudizio su Cofferati resta notevolmente critico, almeno per quelle che sono le informazioni in mio possesso. E’ un po’ come fare un trapianto d’organo, dove prima di espiantare il pezzo malato devi averne uno sano. A Bologna Cofferati ha espiantato e basta, senza trapiantare, e gli effetti sono peggiori della peggior malasanità.

[csf ::: 16:54]


da Biagio Coppola – Napoli

Ho sempre apprezzato l’intelligenza e la fantasia del Fazio nazionale (quello di c.so Sempione, non di Via Nazionale) ma ieri sera mi ha profondamente deluso! Alludo allo spottone a favore di Cofferati al quale ha prestato la sua tribuna per un arringa senza contraddittorio, e si sa che , da mondo è mondo, sarebbe deontologicamente corretto ascoltare le due campane. Mi rifiuto di pensare che anche Fabio abbia fiutato il vento che gira in vista delle le prossime elezioni perché questa è una pratica riservata ai forzaitalioti in odore mastelliano.

[csf ::: 16:54]


da Paolo Beretta

In un’articolo su Repubblica, Castelli dichiara “Il comma 1 dell’articolo 101 della Costituzione, che recita ‘la Giustizia è amministrata nel nome del popolo’ significa che chi giudica deve tenere presente anche il comune senso di giustizia avvertito dal popolo”. Se qualcuno avesse ancora dubbi, questa ne è la prova lampante: Castelli di Giustizia e Costituzione non capisce veramente un cazzo.

[csf ::: 15:44]


da Pino Granata

E’ inutile che Berlusconi cerchi di fare giochi di prestigio per recuperare voti. Ha promesso l’impossibile e non ha mantenuto nulla. Lui non sarà rieletto perchè gli Italiani dopo cinque anni di suo malgoverno sono molto più poveri di prima. Il resto conta poco: par condicio, leggi ad personam etc. Se gli Italiani si fossero trovati più ricchi, gli avrebbero perdonato tutto, ma invece abbiamo le pezze sul sedere e pessime prospettive per il futuro.

[csf ::: 15:43]


da Pier Franco Schiavone, Milano

Farina, vicedirettore di Libero, uno che dovrebbe produrre informazione in questo Paese, stamani è riuscito a dire due bestialità in un minuto. La prima: Berlusconi era contro la guerra ma poi per fedeltà al nostro alleato storico ha dovuto andare in Irak (dunque noi entriamo in un conflitto armato esponendoci a rischi enormi non perché vogliamo aiutare la popolazione civile ma per fedeltà agli americani!). La seconda: Francia e Germania hanno una grande responsabilità per essersi tirate indietro; la giornalista che lo intervistava ha chiesto: vuol dire che la colpa della guerra in Irak è di Francia e Germania? Risposta di farina: Sí, proprio così. Aiuto! Wittgentstein diceva che su ciò di cui non si può parlare si deve tacere! Attenzione, si deve e non si puó, se non altro per dignità.

[csf ::: 15:40]


da Rocco Ciolfi, Arce

C’è una evidente coincidenza tra il risultato delle primarie e l’attacco di Rifondazione a Cofferati. Quello che è venuto fuori dalle urne dell’Unione (tanto Prodi, meno Bertinotti, più Mastella) ha deluso (e spiazzato) Fausto che non ha visto premiata la sua linea del dialogo, dei “voglio…”, della moderazione. L’occasione di Bologna gli è stata utile per riposizionarsi e tornare, non solo a parole ma anche nei fatti, ad assecondare la parte più radicale del suo elettorato. E bene fa Cofferati, visto l’innalzamento strumentale del livello dello scontro, a condurla come una battaglia politica di posizione. Viste le premesse non c‘è nulla da mediare; chi arretra non perde la battaglia, ma la guerra.

[csf ::: 15:39]


dall’avv. Lina Arena

Abbiamo una strana idea sulla globalizzazione perché alla liberalizzazione dei mercati ed alla libera circolazione delle merci non abbiamo aggiunto la libera circolazione delle idee.Si può comunicare indicendo raduni di piazza con bandiere in spalla? Si possono chiamare i pensionati e gli invalidi a riempire gli stadi? Si possono organizzare notti bianche per ballare e sognare con Bassolino e la sig.ra Rosa Russo Iervolino? Vogliamo i forum con il libero accesso e vogliamo la stampa libera.Non vogliamo pagare il canone RAI-TV ma vogliamo pagare solo i canali che ci piacciono e che fanno concorrenza sul mercato delle idee e della promozione sociale. Siamo stanchi di vivere nei gulag con Cementano e Benigni che starnazza.

[csf ::: 07:27]


da Vittorio Grondona – Bologna

Evidentemente su Cofferati non mi sono spiegato bene. Pazienza, teniamocelo così com’è, e che non se ne parli più. Altrimenti i media, la politica e tutti coloro che in questo momento pre elettorale fingono di nutrirsi di legalità ce lo fanno vedere e sentire ogni giorno finché anche quelli che la pensano come me si convincano una buona volta che quello che sta facendo il sindaco di Bologna è ben fatto a prescindere. Non tutti purtroppo hanno la capacità di sapersi esprimere. Io probabilmente sono uno di quelli, ma per fortuna sono in buona compagnia. Per esempio, il Cavaliere era contrario alla guerra. Ce l’aveva spiegato e rispiegato, ma io non l’avevo capito. Mi sono riletto quello che i giornali avevano scritto, quello che la destra tutta aveva sempre detto, ma niente, nessun lume si è acceso nel mio cervello. Fino all’ultima traduzione in formato elementare di questi giorni, io ero proprio convinto che il premier fosse d’accordo con Bush di esportare la democrazia in Iraq con le buone o con le cattive. Proprio così, quando uno si spiega male, non c’è verso che io lo capisca!

[csf ::: 07:25]


da Gianluca Freda

(…) Sicurezza per me non vuol dire espellere l’immigrato che vuole lavarmi i vetri dell’auto, per lui basta e avanza un “no”; vuol dire proteggermi contro una violenza di stato così atroce da ritenere legittima la distruzione della vita di una persona per una simile sciocchezza. Sicurezza non è bastonare e poi internare in un gulag il poveraccio che disturba il mio prezioso senso estetico baraccandosi vicino casa mia; vuol dire semmai garantirmi, nel caso non impossibile che eventi della vita mi riducano nelle condizioni del mio bisognoso vicino, che avrò comunque diritti, una casa e un lavoro, non una branda in cella e un foglio di via. A me piacciono un sacco i pullover di cachemire di Bertinotti, mi piace assai meno il cachemire che ottunde le menti dell’ormai borghesissima (dunque violentissima) sinistra “moderata” italiana, ben rappresentata su questo blog, e “moderata” quanto lo è un colpo di manganello. (…)

[csf ::: 07:24]

di Paolo Bortolussi

RaiUno raggiunge i 12 milioni di spettatori con uno share del 50% proprio mentre mentre il suo direttore si autosospende. L’autosospensione a tempo indeterminato mi pare una soluzione logica.

[csf ::: 22:04]