[csf ::: 23:55]


da Massimo Salomoni, Milano

Accodandomi ai deputati leghisti che hanno proposto un esame di lingua e cultura italiana per l’ ingresso degli stranieri nelle scuole, vorrei proporre una misura analoga anche per chi si accinge a entrare nel Parlamento. Per esempio, si potrebbe chiedere di scrivere con ortografia corretta l’ espressione “cabina elettorale” negando l’ammissione a chi la scrive con la “g”. Così inizieremmo a fare una bella scrematura di camicie verdi. Potremmo poi passare a piccole domande di cultura generale, chiedendo chi cantasse il coro “Va Pensiero” nel Nabucco di Verdi. Avrà valore retroattivo la risposta di Umberto Bossi, che anni fa disse che quello era il coro dei lombardi. E così ci saremmo liberati pure di lui. In materia di educazione civica, poi, ci si potrebbe sbizzarrire con domandine sulla Costituzione: già la dimenticanza della sovranità popolare espressa con il referendum dovrebbe levarci di torno quanti si ostinano a non tenerne conto nella nuova legge che vuole riproporci il precedentemente abrogato sistema proporzionale. Se poi volessimo inasprire lo sbarramento, potremmo inserire nel questionario anche la coniugazione dei verbi irregolari. Allora sì che il tetto del quattro per cento sembrerebbe un gioco da ragazzi

[csf ::: 23:48]


di Paolo Beretta

E pensare che la frittata manco mi piace. Carissima Paola, se non vedi una consequenzialità nella frase “NON faccio questo MA quello” è una tua limitazione, non mia. Antitesi sarebbe “faccio questo INVECE DI quello”. Al di là di pippe sintattiche, comunque, il concetto mi sembrava chiaro. Io per primo credo alla medicina ufficiale, ma pretendo il diritto, per me e per altri, di mantenere aperte altre possibilità. Se poi Piero Angela non ci crede, fatti suoi, vorrà dire che non andrà dall’omeopatista. Quanto alla comunità scientifica, è ben vero che qualche timido passettino avanti l’ha fatto. La mia preoccupazione è che non cominci a farne indietro. Ci sono scienziati che hanno fatto ricerche sui meridiani della MTC con marcatori nucleari, ottenendo discreti riscontri sperimentali. Finché potranno continuare a ricercare, io sarò contento. Nula di meno, nulla di più

[csf ::: 23:47]


da Pino Granata

Il calo dell’audience dei programmi Mediaset è dovuto solamente al fatto che la gente ne ha piene le palle di Berlusconi ed identifica le reti Mediaset con il suo proprietario. Se si potesse trasferire gli stessi programmi sulle reti Rai , l’audience raddoppierebbe.

[csf ::: 23:40]


dall’avv. Lina Arena

Non posso chiudere la mia giornata se non guardo almeno uno spot pubblicitario.Amo la pubblicità e gradisco gli accorgimenti, i linguaggi, i colori, i dialoghi ed alla fine anche i prodotti reclamizzati. Solitamente compro i prodotti provenienti dagli Stati Uniti come la cera per pulire la carrozzeria delle auto o i kit di coltelli per tutti gli usi compresi quelli per sgozzare tacchini ed affettare bambini.Volentieri al posto di un film vedrei una sequenza di spot. Sono opere d’arte.Ecco perché amo la pubblicità.

[csf ::: 23:37]


da Pino Granata

Grondona in sostanza dice: piuttosto che allearmi con Pannella e de Michelis preferisco restare all’opposizione. Io dico che piuttosto che avere un governo di affaristi di bassa lega come quello che è ancora in carica e che ha stravolto tutte le regole morali e civili, preferisco allearmi con l’insopportabile on. Cashmere al secolo Bertinotti e con l’altrettanto insopportabile doppiogiochista che si chiama Giacinto Marco Pannella. Io altri cinque anni di Berlusconate e schifanazzate non le sopporterei più e piuttosto me ne vado dall’Italia. Proprio non ne posso più!

[csf ::: 23:36]


da Alessandro Ceratti

E’ vero, caro Beretta, non è escluso che un risultato che può essere ottenuto da un prestigiatore con un trucco non possa essere ottenuto da una persona senza trucchi. Però, visto che in questo campo di millantatori non ce n’è pochini, questo è comunque un primo criterio, piuttosto buono, per sfoltire un po’ il campo. Io per esempio potrei dire che, pur non sapendo nulla di matematica, so quanto fa 2+2 perché sono in contatto con lo spirito di Nefertiti che me lo suggerisce in sogno. E’ possibile che questo accada davvero, ma non mi sembra così irragionevole essere scettici in simili circostanze. Per uscire dalla metafora: perché mai questi “maghi” non sono in grado di ripetere i loro sortilegi in condizioni controllate?

[csf ::: 23:26]


da Luca Maglietta, Roma

Avevo cinque anni quando la mia famiglia si è trasferita in Inghilterra. Dopo due settimane, sono andato all’appuntamento con il mio primo giorno di scuola in una classe piena di bambini che parlvano in modo strano. Mai sentito l’inglese, mai parlato l’inglese. Con un po’ di sforzo mio e dei miei compagni, ho imparato a parlare strano anch’io. Dopo cinque anni si torna in Italia e vengo catapultato in una quinta elementare senza sapere ne leggere ne tantomeno scrivere l’italiano. Con un po’ di sforzo mio e di pazienza della mia maestra, ho imparato a leggere e scrivere per la seconda volta.
Niente classi differenziate all’epoca, solo un po’ di comprensione e buona volontà. Solo un po’ di civiltà.

[csf ::: 23:17]


di Silvia Palombi

Granata il manifesto vive e lotta insieme a noi, corri dal giornalaio.

[csf ::: 22:47]


da Antonio Soro

Bin Laden e i suoi si servono dei mezzi occidentali perché il mondo come lo ha creato Allah è buono, e tutti gli strumenti al servizio dell’uomo sono buoni. Siamo noi a usarli più o meno bene. Un qualunque oggetto può essere usato in modi diversi: con un coltello posso sbucciare una mela o ammazzare qualcuno. Poiché per al-Qaeda in certi casi è giusto e doveroso ammazzare, i terroristi si servono dei mezzi occidentali – anche di quelli da aborrire – come Giosué si servì della prostituta Raab di Gerico per espugnare la città. Raab era quello che era, ma fu utile al raggiungimento dello scopo, perché nascose in casa sua le spie mandate per preparare la strada agli invasori. E quando la città fu passata a fil di spada, solo lei fu risparmiata.

[csf ::: 22:34]


da Camillo

Ciro Falanga è un deputato di Forza Italia eletto col Polo all’uninominale (con lista civetta collegata dal nome “Per l’abolizione dello scorporo e contro i ribaltoni”). E’ uno tosto, l’onorevole Ciro. Quando la maggioranza approvò la legge sul falso in bilancio respinse con forza le accuse della sinistra. ”Non è vero che si approva questo provvedimento per fare gli interessi di Berlusconi. Il vantaggio è per l’intera collettività”.
Ma ecco la storia. Un paio di mesi fa, il 16 marzo 2005, Ciro Falanga disse a chiare lettere: “Per me è inammissibile il cambio di casacca. Sono stato eletto con i voti della Casa della libertà. Per me sarebbe allucinante tradire questo mandato”. Ma c’era che sosteneva che si stava avvicinando a Mastella o ai Repubblicani della Sbarbati. Ciro Falanga, sempre a marzo, chiuse la polemica: “Il collegamento con questi personaggi di cui sgradisco i metodi mi offende”.
Ieri pomeriggio l’ANSA ha dato questa notizia con il titolo “VERTICE PRODI-SEGRETARI-CAPIGRUPPO”.
Ecco il testo: (ANSA) – ROMA, 29 set – E’ cominciato nell’aula del gruppo della Margherita alla Camera il vertice sulla legge elettorale con Romano Prodi, segretari di partiti e i capigruppo dell’Unione di Camera e Senato. Prodi e’ stato tra i primi ad arrivare dopo i capigruppo Bordon e Castagnetti della Margherita, Violante e Angius dei Ds. Sono presenti Piero Fassino, Enrico Boselli, Oliviero Diliberto, Clemente Mastella, Ciro Falanga per i repubblicani europei, Dario Franceschini per i Dl, Paolo Cento dei Verdi, Russo Spena di Rifondazione e i capigruppo dei vari partiti. (ANSA).

[csf ::: 19:59]


da Feliciano Bechelli

I radicali nel 2001 hanno presentato 25 disegni di legge che chiedevano, tra l’altro, l’abolizione del finanziamento pubblico dei patronati sindacali, l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la liberalizzazione del sistema sanitario. Sono sempre valide queste proposte? Se sì, che ci stanno a fare i radicali nell’Unione? Se no, perché non lo dicono a chiare lettere? E qual è la loro posizione sull’Iraq? Quella che Emma Bonino ebbe a ribadire nel marzo 2004 (“tutti a Bagdad”), quella più sfumata di Capezzone (luglio 2005: “appaiono patetici gli atteggiamenti da una parte di chi sa solo chiedere il ritiro dall’Iraq e dall’altra di chi sembra esaltarsi per la prospettiva della guerra santa”) o altre ancora? In altre parole: io tra Mastella e radicali non saprei proprio chi buttare giù dalla torre.

Quando io ho intervistato Capezzone mi sembrava di destra. Ma sapete come sono questi radicali (csf)

[csf ::: 19:58]


da Lorenzo Barracco

Concordo con lei: pensare un po’ prima di scrivere non fa male. Se i cosiddetti studiosi rintracciano 287 ex-ospiti su 511 tentativi, è evidente che, come ho scritto, i casi esaminati non possono essere 511.

Caro Lorenzo, sa che non capisco più che cosa sostiene. La mia teoria è che si tratta di una ricerca taroccata. La sua? (csf)

[csf ::: 19:47]


da Isabella Guarini

Caro CSF, chi è la signora Diana De Feo, a parte l’essere moglie di E.F.? Annusando l’intervista si può dedurre che è rimasta una signora dell’ aristocrazia borghese napoletana, facilmente riconoscibile da chi
napoletano è. E non da altri. Vi sono, nelle risposte della signora, dei tratti d’ antica tradizione mediterranea itacense, celati dalla maniera salottiera tutta milanese. E l’intervista sembra un mezzo indiretto per parlare sempre e solo, di Emilio!

[csf ::: 19:47]


da Sonia Ferlazzo

Sono la mamma di un ragazzo che frequenta il primo anno di liceo. Oggi, al ritorno da scuola mi ha posto il seguente quesito che a sua volta gli era stato rivolto dall’insegnante di italiano: “Perchè Al Qaeda si serve di mezzi di comunicazione occidentali dal momento che è contro il mondo occidentale?”. Potrebbe aiutarmi a dare una risposta a questo quesito?

[csf ::: 19:36]