- 31 agosto 2004
da Roberto Reali, San Mauro Pascoli
Non posso credere che questo fantomatico personaggio che infesta il blog esista veramente. Sospetto che dietro quel nome possa esserci rispettivamente (classifica dei sospettati):
Sabelli Fioretti
Bondi
Feltri
Farina
Sono certo sia il subsegretario del PA.PO.PO. in quanto così risulterebbe una provocazione intelligente, mentre negli altri casi sarebbe valido il contrario.
E’ una vecchia storia, sono vecchi sospetti. L’avv. Arena esiste (csf)
da Alessio Sebastian
Ho letto su “Sette” l’intervista a Chiara Moroni in cui la parlamentare dichiara di non apprezzare le sue interviste. Dal momento che questa dichiarazione è stata fatta in un contesto quantomeno strano e mettendo in difficoltà il collega che la sostituiva per l’occasione, mi chiedo se tra lei e la Moroni ci sia qualcosa di personale.
Di personale no. Diciamo che ci sono degli articoli pregressi leggendo i quali sono evidenti le diversità di opinioni. Fermo restando che a me Chiara Moroni è molto simpatica. Viceversa, evidentemente, no (csf)
da Lorenzo Barracco
Parafrasando Beretta: “Tutta la comprensione che si vuole, per carità, ma le vittime del lavoro sono altre. Il povero Quattrocchi Baldoni era andato in Iraq a fare un lavoro comunque ad altissimo rischio in zona di guerra. Era una persona che, consapevolmente, si alzava la mattina senza la certezza di andare a dormire la sera. E’ ben diverso da un muratore che dalla guerra sta ben lontano”.
dall’avv. Lina Arena
“O si è con noi per la libertà o contro di noi con i dittatori ed i violenti”. Così ha parlato Giuliani all’assise dei Repubblicani. E Bush gongolava. Anch’io gongolo perchè sono certa che vincerà Bush. Lo dicono le mie bandiere americane ai balconi.
di Paolo Beretta
No, caro Alessandro, non é cosí. Questa volta sei tu a generalizzare. La distinzione tra iracheni cattivi ed iracheni patrioti c’é eccome, come c’era differenza, in Italia, tra delinquenti e partigiani. Quale differenza? Che i primi non sparavano nel mucchio, ma si opponevano ad una forza d’invasione, mentre i secondi erano delinquenti e basta. Quando in Afghanisan c’erano i sovietici si era tutti a fare il tifo per i talebani, salvo poi condannarli quando sono diventati quello che sono diventati. Erano addirittura le stesse persone, ma che si comportavano in due modi diversi, quindi meritavano due giudizi diversi.
da Gianluca Freda
Caro Ceratti, se nemmeno lei vede la differenza tra i terroristi che hanno ucciso Baldoni e la resistenza all’occupazione, vuol dire che qui in occidente i nostri problemi di diottrie diventano sempre più seri. La differenza gliela dico io: i primi hanno ucciso Baldoni, i secondi no. Baldoni il 15 agosto era stato a Najaf tra le truppe di Sadr circondate dagli americani e, nonostante la tensione, nessuno gli aveva torto un capello. Stando a Pino Scaccia, l’Esercito Islamico che ha ucciso Enzo è composto di ex militari di Saddam, infuriati con tutto e tutti per i privilegi che hanno perso. Pare che il “morbo di Fallaci” ieri abbia colpito perfino il nostro presidente del Senato. Almeno lei si riguardi, per cortesia.
da Claudio Urbani
Due dati: l’inflazione ferma al 2,3%, chi ha fatto il pieno di benzina stia tranquillo, l’aumento era solo virtuale, non reale, i prezzi sono fermi da mesi. L’Asaps (l’associazione sostenitori della Polizia stradale) ha pubblicato i dati sugli incidenti stradali dell’ultimo anno: + 9,8% i morti e + 9,6% i feriti, malgrado i dati emessi dal Governo. A chi dobbiamo credere e soprattutto su cosa altro ci mentono?
da Giovanni Trombetti
Ceratti dice: chi ha ucciso Baldoni è colui il quale spara contro gli americani e quindi chiunque spari contro le truppe d’occupazione è assimilabile a quanti uccidono gente come Baldoni. Sono sillogismi zoppi di guerra, che non aiutano a capire ma solo a richiamare le coscienze entro due e solo due schieramenti. Ma per saperne qualcosa di più sugli iracheni e sulla guerra che combattono loro malgrado, invito tutti a partire proprio dalla testimonianza lasciata su Bloghdad da Baldoni. E magari se c’è tempo anche quello che scrive il bravo Pino Scaccia sui suoi numerosi siti.
da Pier Franco Schiavone, Milano
L’avv. Arena ha inventato una nuova professione “critica letteraria preventiva”. L’idea è geniale. Bisogna informarsi sul libro in uscita di un autore che ti sta sulle palle (es. Veltroni o D’Alema) e fai la recensione preventiva. Breve, mi raccomando. Si deve solo far intuire che il libro sarà una cagata da non leggere. Se qualcuno facesse notare che è bene leggere prima di parlare, bisognerà rispondere: “Tutti uguali voi paleo-marxisti-leninisti-stalinisti-dogmatici-antiberlusconiani, non appena si tocca qualcuno dei vostri, scatta la solidarietà comunista. Vergogna. Ma io continuerò a parlare, non mi chiuderete la bocca”. E il gioco è fatto.
da Peter Freeman
Caro Csf, leggo su Repubblica di oggi, 31 agosto, la seguente notizia: “Tifosi si scatenano. Paura ad altra quota”. L’aereo era di una compagnia serba e trasportava un gruppo di supporter della Stella Rossa di Belgrado. Ubriachi marci, si sono messi a saltare sull’aereo, hanno aggredito l’equipaggio, distrutto parte del velivolo e causato danni per circa 50 mila euro. All’atterraggio, pare di fortuna, sono stati arrestati.
Non e’ chiaro se durante il “pogo” ad alta quota cantassero anche slogan (del tipo “Chi non salta kossovaro e’…!”), se avessero bevuto prima o dopo il decollo, se portassero la bandana o se abbiano invece cercato di penetrare nella cabina di pilotaggio per far precipitare l’aereo sulle case di Zagabria. Pero’ leggo tra le righe qualche similitudine con altri e ben piu’ gravi episodi di pirateria aerea. Una settimana fa sono andati giu’ due aerei russi, forse per mano cecena, ma finora nella casistica non si faceva menzione di pirateria calcistica. E’ una novita’ di cui e’ bene prendere nota.
I soliti cretini, commentera’ qualcuno, mentre altri preciseranno che “sono atti che nulla hanno a che fare con il calcio”. Personalmente non andrei troppo per il sottile. Il calcio c’entra perche’, ad esempio, da dei tifosi delusi di Yuri Chechi non mi aspetto un fuori programma ad alta quota. E neppure da quelli della pallavolo.
da Vittorio Grondona
Mi domando quale sia l’attendibilità delle notizie sulla guerra in Iraq. Durante la guerra del Vietnam ogni giorno gli americani venivano attaccati. Ogni giorno i vietnamiti morivano come mosche. Ogni giorno nessun danno agli americani. Queste erano le notizie che ci propinavano allora e queste sono le notizie che ci propinano oggi sull’Iraq. Evidentemente i nemici degli americani quando attaccano si sparano a vicenda per farci contenti.
da Enrico Urbinati
Non capisco molto , ma ho capito che i terroristi colpiscono anche i pacifisti e in generale i moderati per arrivare ad uno scontro generale di tutti contro tutti. Occono “palle fredde” e non cadere in questa trappola. Pensiamo di più .
dall’avv. Lina Arena
Che il suo libretto sui funerali degli emeriti compagni sovietici possa costituire un avvertimento ed un augurio per accompagnare all’ultima dimora l’ombra del marxleninismo, oppressore di popoli.
da Cesare Bardaro, Firenze
Caro Goldoni, non so quale sia la sua fonte, ma a noi, qui nella Repubblica Socialista di Toscana, risulta che il sindaco comunista di San Gimignano era così restio ad incontrare Blair che ci ha addirittura giocato a calcio, sia pure da avversario, il 24 agosto in una partita a porte chiuse nello stadio locale ( di proprietà del Comune) tra una squadra mista di Vips e guardie del corpo, guidata da Diego Della Valle ( aveva ovviamente la maglia viola) e una rappresentativa del Comune capitanata, appunto, dal primo cittadino. Come potrà accertare qui (http://violanews.daily.it/r.php?id=5992) la fonte non è il Rude Pravo, ma La Nazione, giornale che, pur trovandosi in Toscana, è da sempre schierato col centro-destra. E, pensi un po’, ciò nonostante nessuno ha mai proposto di farlo chiudere. La notizia è confermata anche dal sito del Newcastle F.C. (http://www.nufc.com/ ). Dimenticavo, Blair ha anche segnato il gol del 3-3 finale, su rigore concesso dall’arbitro cubano, coadiuvato da due guardialinee nordcoreani.
da Alessandro Ceratti
Coloro che hanno ucciso Baldoni sono gli stessi che sparano contro i marines americani. Punto. Se poi noi, per solidarietà con Baldoni, vogliamo chiamarli “terroristi” o per insofferenza verso gli americani
vogliamo chiamarli “resistenti”, questi sono problemi nostri. Quello che non possiamo fare, se vogliamo che le nostre idee abbiano una qualche aderenza alla realtà, è distinguere tra gli iracheni cattivi che uccidono Baldoni e gli iracheni patrioti che uccidono le truppe di occupazione. Questa distinzione non c’è. Anche se ci farebbe comodo trovarla.

