- 29 febbraio 2004
SEMO PADANI?
Il Papa ha detto Semo romani e Volemose bene. La Padania ha scritto un corsivo definendo queste frasi “inquietanti”. E’ successo il finimondo. E la Padania ringrazia. Un giornale per il quale nessuna persona sensata spenderebbe un cent e che nessuna persona dotata di intelletto leggerebbe nemmeno se lo trovasse gratis dal barbiere, un giornale che dedicò l’ultima pagina a una serie di foto delle vacanze dei figli di Umberto Bossi il giorno del loro compleanno, ha avuto quello che voleva: pubblicità gratuita. Il corsivo era insensato ma legittimo. Uno si inquieta per quello che vuole. Non si può criticare il Papa. E’ vero, è infallibile, ma solo per questioni dottrinali. Per l’uso del dialetto romano è ancora fallibile.
BASTA POCO PER DIMENTICARE
Domanda: ma il paese siciliano in cui si incendiavano i letti, i frigoriferi e i televisori, che fine ha fatto? Si è spento?
CAMBIELLO
Cambia la giuria del Campiello. I vecchi giurati sono stati mandati a casa (ma nessun giornale ci ha detto i loro nomi) e nuovi giurati sono stati scelti. Una giuria veramente competente per scegliere il miglior romanzo dell’anno. Due giornalisti, due scrittori, due diplomatici, due sociologi, un professore universitario, un regista e, udite udite, un critico letterario.
GIALLORUSSI
I romanisti sono stati venduti ai russi. Visto che solo poco tempo fa mangiavano i bambini sembra che er pupone sia preoccupatissimo. (csf)
da Giorgio Boratto
Non posso credere che siamo un popolo di rintriciulliti, di bevitori di fandonie. Non posso credere di essere tornato nel Far West dove gli imbonitori arrivavano in diligenza e vendevano pozioni che curavano tutto: dai calli alla broncopolmonite… Come dice Grillo almeno là qualcuno ogni tanto lo impiccavano, invece qui lo abbiamo fatto Presidente del Consiglio… Non posso credere che tutto questo possa durare; non è possibile ascoltare tutti i giorni delle cazzate e poi far finta di niente. Poi, lui non può continuare a riderci in faccia e raccontarci come fa la mamma a risparmiare i soldi e intanto non ci dice come ha fatto a fare i soldi durante il “comunismo”: sì, tutto prima che lui diventasse Presidente del Consiglio era “comunista”.
Non posso credere che tanta sfacciataggine possa rimanere impunita. Penso che la legge karmica poi riequilibrerà tutto…ecco lo vedo già, con l’amico Previti, novella piccola sorella missionaria della Carità di Calcutta. Ora non dite che il credulone sia solo io.
da Guglielmo Venturi
Da tempo gli studiosi del clima avevano lanciato l’allarme. Il buco nell’ozono, l’ effetto sera e lo scioglimento dei ghiacci avrebbero potuto produrre effetti devastanti ed imprevedibili. Persino che in Italia, durante l’inverno, si potesse verificare quel fenomeno che, nel loro ostico gergo, definiscono “nevicata”. E ieri è accaduto. Il Corriere strilla in prima pagina: ” Neve e paralisi: allarmi ignorati. Bloccate ferrovie e autostrade. Due ore per fare cento metri”. Procedo nella lettura del quotidiano e mi imbatto a pagina 14 in un altro articolo a cinque colonne: ” Sulle autostrade a 150 all’ora, quasi tutto pronto”. Lo dichiara il ministro Lunardi. E’ quel signore che prepara le cartine delle grandi opere per il presidente del consiglio, che si diletta con i modellini del ponte dello stretto ed è preda dell’ irrefrenabile pulsione a trivellare tutto ciò che si erge oltre i trenta metri d’altitudine. Quello dall’aspetto burbero e che sembra sempre adirato col mondo. Pura apparenza. Nel tunnel di quella severa scorza, batte l’animo del sottile umorista.
da Mirko Morini
“La politica e i cittadini devono tornare a dialogarsi tra loro” Antonio Di Pietro alla presentazione del simbolo della lista Di Pietro-Occhetto.
da Pino Granata
Nell’interessante intervista pubblicata venerdì dal Corriere, Cafagna afferma che nell’89 il PCI avrebbe dovuto spiegare al popolo della sinistra che tutto ciò in cui aveva creduto (non proprio tutto secondo me, salviamo almeno le lotte sociali) fino a quel momento, era completamente sbagliato. Credo che su questo punto la sinistra debba riflettere e che deve avere il coraggio di ricominciare daccapo o quasi. Se così non si farà si perderà la grande occasione di creare un grande partisto riformista.
da Alberto Oldrini
Gentile Sig. Schiavone mi candido come Ministro delle Risorse Agricole (il Ministero dell’Agricoltura è stato abolito per referendum) per due motivi:
1)sono l’unico veterinario / contadino del blog
2) il nostro Subcomandante ha già l’interim del Ministero delle Interviste.
da Daniele Dileo
Siamo già in tre (o forse in due?). C’è qualcun’altro che sente di non esistere?
Comincio già a sentirmi in crisi di identità (csf)
da Vittorio Grondona
Simona Ventura e Tony Renis stanno fingendo di litigare, e questo è un bene per la versione americana di Sanremo 2004. Simona Ventura pubblicizza il festival in RAI gracchiando il motivetto “Quando Quando Quando”, e questo è un bene per il portafoglio di Tony Renis… Pensierino: il conflitto d’interessi è un bene per chiunque!
da Gianni Guasto, medico chirurgo specialista in psichiatria (più o meno)
Al signor Natalino Russo Seminara, che mi definisce “pseudopsichiatra laureato con il diciotto politico”, dico che mi fa troppo onore: infatti io da anni esercito abusivamente la professione grazie ad una documentazione abilmente contraffatta per diretto intervento del KGB, presso i cui uffici mi sono per lunghi anni impratichito.
- 28 febbraio 2004
da Marco Trellini
Credo sia arrivato il mio turno per dire che Daniele Dileo sia il blogghista inesistente. E così il cerchio dell’inesistenza si chiude.
In risposta alla mia sgridata Natalino non trova di meglio che scrivere un’articolessa in cui compendia tutte le cose che scrive ogni giorno e dimenticando la sostanza del problema. E cioè che ha scritto il FALSO sostenendo colpevolmente che una persona (Barenghi) aveva scritto una cosa ignobile che non aveva mai scritto. Non c’entra ideologia. E’ solo malafede o stronzaggine. E poi si mette anche a fare la vittima dicendo che lo voglio cacciare. Io dico che non gli permetterò più di scrivere il falso. Per i calunniatori in questo sito non c’è posto. Nessuno caccia Natalino. Ma se continua così si caccia da solo (csf)
Gianni Guasto, avendo letto un post di Natalino in cui si diceva che la jena del Manifesto (Barenghi) aveva pubblicato una barzelletta orrenda e pesantemente antiebraica, ha scritto al sopraddetto Barenghi:
Caro Barenghi, su di un blog, connesso a quello di Sabelli Fioretti, un fascistoide un po’ scemo, tal Natalino Russo da Seminara, la accusa di nefandezze razziste. Lo fa in modo sgrammaticato e incoerente, ma lascia comunque intendere che lei scriverebbe cose pesantemente antisemite. Il tizio scrive testualmente:”Finisco con una nota amarissima : la Jena del Manifesto ( a proposito dell’aereo Tel Aviv – Kiev che, qualche giorno dopo l’11 settembre, cadde in mare ) così vergò la sua battuta : ” Una notizia cattiva ed una buona : quella buona è che delle oltre cento persone, tra passeggeri ed equipaggio,dell’aereo Tel Aviv-Kiev nessuno si è salvato. La buona è che erano tutti ebrei”. Eventualmente, qualora lei non avesse voglia di intervenire, mi invii pure il testo originale del corsivo, che provvederò ad inoltrare al blog di CSF.”
Questa è la risposta di Barenghi:
“Caro Guasto, purtroppo questo falso circola da tempo in diversi siti. si trattava di un’orrenda barzelletta che circolava nel mondo arabo e non so perché sia stata attribuita alla jena. La quale invece scrisse questo: “Un aereo è esploso in volo, ottanta persone sono morte. A bordo c’erano moltissimi ebrei, per di più russi. Osama nell’alto dei cieli”.(5 otobre 2001). Come vedi, il messaggio è opposto.Ti ringrazio”.
Morale della favola: la colpa è mia che continuo a fidarmi di Natalino. Questo è l’ultimo avviso: un’altra di questo genere e Natalino non è solo fuori dal ghetto ma anche fuori da questo blog. Alla stronzaggine c’è un limite.(csf)


