- 31 agosto 2003
di Mirko Morini
“Il seminario di Erice – ha replicato il leader dei Verdi Pecoraro Scanio – si è ridotto a uno show di alcuni scienziati che si lasciano influenzare dalle potenti lobbies internazionali. Il nucleare, rimane pericoloso, costoso e insicuro.”
Anche Sabelli Fioretti concorda col compagno Scanio: “Il nucleare è la risposta peggiore alla crisi elettrica, a meno che gli atomi utilizzati per la fissione non siano quelli di Berlusconi.”
da Alberto Arienti, Milano
Per contribuire a chiudere la querelle, mi permetto di sottolineare:
1 – Davigo ha sbagliato: il suo moralismo è diventato censura.
2 – Perchè non volere dibattere con Martelli e Pomicino, quando una bella fetta dell’attuale classe dirigente (e sponsor) non è molto meglio?
3 – Facci ha ragione nel sentirsi censurato; deve ammettere però di essere un gran rompiballe, che avrebbe mandato in vacca l’incontro…
4 – Se l’incontro era solo la presentazione di un libro (come dice Facci), allora non c’era bisogno di un contraddittorio serio: le presentazioni dei libri di solito hanno quasi sempre ‘opinionisti all’acqua di rose’.
5 – Se l’incontro era un dibattito sulla giustizia (come dice Travaglio), allora avrebbe ragione Facci.
6 – Se, come probabile, il tutto era solo una presentazione di un libro, mascherata da dibattito, perchè ce li state rompendo così tanto da giorni?
Scommettiamo che non finisce qui? (csf)
da Alessandro Ceratti
Trovo quanto meno singolare che Facci, per indicare la mia pregiudiziale ostilità nei suoi confronti dica: ” Ceratti mi darebbe torto anche se gli dessi un miliardo”. Non sapevo che la ragione o il torto fossero merci in vendita (sia pure a caro prezzo). Che il sistema di Facci per attribuirli dipenda da quanto sono disposti a pagarlo per comprarlo? Sa,signor Facci, io invece sono abituato a dare ragione o torto a chi ce l’ha. E pur vero che nessuno mi ha mai offerto un miliardo per fare diversamente. Cominci lei, vediamo cosa potrò fare. Mi rendo conto che il suo era soprattutto un modo iperbolico per esprimersi. Però se io avessi dovuto esprimere lo stesso concetto avrei usato piuttosto una frase come questa: “Facci mi darebbe torto anche se dicessi che 2+2 fa quattro”. Che sia questa la differenza tra me e lei?
da Filippo Facci
Neppure io conosco una lista vera a propria; ricordo però qualche nome che mi fu fatto dalla Cisnetto – poca roba – e che corrisponde a coloro che nell’articolo da me scritto sul Giornale sarebbero ‘gli opinionisti all’acqua di rose’ eccetera. E posso solo dire che quando fui contattato dalla Cisnetto il nome di Martelli – prima – e di Pomicino – poi – non mi erano ancora stati ipotizzati.Per il resto, ignoro se esista un’altra signora Cisnetto e sono certo che non esistano due Marco Travaglio (detto Mario) e forse neanche uno, questo è il problema: a quanto pare infatti esistono due Davigo.
Finalmente una notizia: la Cisnetto, nel comunicato, aveva scritto: “ogni proposta di uomini politici, giornalisti ed opinionisti avanzata dagli organizzatori è stata sistematicamente respinta da Marco Travaglio”. Travaglio dice che sono invenzioni, ma di questo non ci importa. Ci importa il fatto che anche Facci nega che la Cisnetto avesse proposto nomi. Dice infatti Facci: “Ricordo qualche nome che mi fu fatto dalla Cisnetto – poca roba – e che corrisponde a coloro che nell’articolo da me scritto sul Giornale sarebbero ‘gli opinionisti all’acqua di rose’”. Quindi i nomi fatti dalla Cisnetto sono i nomi “all’acqua di rose” fatti da Travaglio e non esiste nessuna lista di nomi fatti dagli organizzatori. Facci, aiutaci tu. Vorremmo sapere:
1) esiste una lista Cisnetto offerta a Travaglio?(nomi)
2) esiste una lista Travaglio offerta alla Cisnetto? (nomi)
3) esiste la Cisnetto?
4) se esiste, perché non fa i nomi delle persone da lei proposte e rifiutate da Travaglio e la lista delle persone “all’acqua di rose” proposte da Travaglio?
5) esistono due Davigo? due Travaglio? due Cisnetto? Perché esiste un solo Caselli? Ha ragione Filippo: che rottura di cloni. (csf)
da Marco Travaglio
Ormai passo il mio tempo a inseguire i delirii di questa signora Cisnetto. Ora vedo che favoleggia di una fantomatica, lunghissima “lista” di personaggi disponibili a dibattere con Caselli, Davigo, Gomez e il sottoscritto, che lei mi avrebbe sottoposto e che io avrei cassato in blocco. Io non so letteralmente di che cosa parli, e soprattutto di chi. A parte i soliti Pomicino, Martelli e Facci, sui quali ho già spiegato tutto, chi sarebbero, di grazia, tutti gli altri? Resto in ansiosa attesa di qualche nome, cominciando a montarmi in testa il dubbio che la signora parlasse con un altro Travaglio o che, horribile dictu, esista in circolazione un’altra signora Cisnetto.
- 30 agosto 2003
da Alessandro Ceratti
Dunque, a CSF pare che sia un po’ esagerato che Vito Cosco sia liberato. Cambiamo un po’ i fattori dell’operazione. Non si tratta più di Vito Cosco ma di Mastella, o di Giovanardi (così, presi a caso). Il politico scopre di essere tradito dalla moglie, profondamente turbato, in preda a un raptus di follia la uccide insieme al suo amante. Fugge per un paio di giorni poi si consegna spontaneamente alla polizia tra le lacrime più sincere e lo struggimento interiore più atroce per il rimorso di quello che ha fatto. Bene. Giovanardi non sarebbe per lo meno agli arresti domiciliari?
E’ vero Giovanardi sarebbe agli arresti domiciliari. E sarebbe un’ingiustizia (csf)
da Gigi Forzese
Sono molto contento. Con poco piu’ di 1€ oggi come oggi si possono trovare dei magnifici opuscoli illustrativi dell’Aboca con i consigli e i prodotti giusti per qualsiasi cosa.Dal dimagrire al dormire bene all’antistress.Peccato per quei fastidiosi fogli di Repubblica che l’edicolante ci ha distrattamente lasciato dentro.
Il tuo titolo è un ottimo programma (csf)
da Filippo Facci
Scusa Sabelli, mi sei tanto simpatico e lo sai, ma spero tanto che tu abbia capito male. Forse quello che ha letto male sei tu, non un tuo lobbista. Vorrei dire un paio di cose.
Filippo scrive una lunga lettera al nostro blog. Il primo commento che mi viene da fare è il seguente: meno male che ho dato ragione a lui e torto a Davigo. Figuriamoci che cosa sarebbe successo se avessi fatto il contrario. La lettera? E’ su documenti, naturalmente (csf)
da Gianluca Freda
Ceratti ha ragione al 100%. Visto che nessuno lo fa, mi alzo io e chiedo la scarcerazione di Vito Cosco per manifesta insussistenza delle condizioni di carcerazione preventiva. In attesa, s’intende, della sentenza che, spero, lo condanni a una trentina d’anni di prigione. Già che ci sono, chiedo che scompaiano dai TG e dalla TV in genere i parenti delle vittime, i vicini e i conoscenti di Cosco che lo invitano a suicidarsi o invocano il ripristino della pena capitale. Perchè mai le opinioni dei cittadini devono essere insignite della dignità di “notizia” solo quando sono ripugnanti?
Anche a me è apparsa esagerata la presenza delle esternazioni dei parenti delle vittime. Hanno tutto il diritto di esprimere il dolore in tutte le forme più estreme. Ma una certa scelta da parte dei giornali andrebbe fatta. Che poi Vito Cosco vada liberato mi sembra un po’ esagerato(csf)
da Valerio Manuguerra
carissimo dottor sbarelli foretti, mi scusi se la disturbo, ma per qualche oscuro incantesimo informatico, alcune volte non riesco a leggere i gustosi documenti che lei ci propone. Inspiegabilmente infatti, su alcuni di essi (e sottolineo alcuni) sembra ci sia in corso un sortilegio nei confronti delle lettere accentate e degli apostrofi: semplicemente non ci sono, e al loro posto appaiono strane combinazioni di segni, asterischi, fregni, simboli, etc., impedendo di fatto una serena comprensione del testo.
Le chiedo allora :
a) cosa posso fare per far ritornare gli accenti e gli apostrofi al loro posto.
b) se esiste un particolare settaggio del pc, o dello schermo, datemi subito i suoi parametri.
c) se esiste qualche altro disgraziato che soffre delle mie stesse allucinazioni, mettetemi in
contatto con lui, costituiremo un movimento per la difesa degli accenti.
d) se ho esagerato col Nero di Avola, quale altra sostanza stupefacente legale posso utilizzare senza essere fucilato da Fini.
In attesa di una sua cortese risposta, la saluto,non prima di averle fatto notare che ho scritto tutta questa roba senza utilizzare neanche una volta accenti o apostrofi.
Spero che non sia questa la soluzione finale del mio problema:
un mondo senza accenti (o apostrofi) sarebbe come
un campo senza fiori,
un mare senza pesci,
un cielo senza uccelli,
un Panorama senza culi
un Bossi senza rutti
un AlBano senza acuti
…..
Grazie e …
baciamolemani.
Caro dottor Piedupaci, non capisco nulla di informatica. Non conosco i motivi della disaccentazione delle sue mail. Qualcuno ci può dare una spiegazione?(csf)
Continua la telenovela di Cortina che vede impegnati Davigo, Caselli, Travaglio, Facci e i coniugi Cisnetto. Questa è il comunicato di Iole Cisnetto di risposta al comunicato di Travaglio di risposta al comunicato di Iole di risposta all’articolo di Facci in risposta al disinvito a partecipare al dibattito sulla giustizia. (il comunicato l’ho rapinato dal sito Dagospia)
- 29 agosto 2003
da Barbara Melotti
Claudio scrive: «Travaglio non ha mai rifiutato, tantomeno in questa occasione, di “sedere sul palco con una serie di interlocutori dalle idee opposte alle sue”. Purtroppo bisogna filtrare con attenzione le notizie che si leggono o scegliere meglio i giornali di cui fidarsi». Come a dire che Facci mente, allora?
Facci non mente, ma mente al tempo stesso. Travaglio ha accettato tutti, ma Davigo no. Davigo non voleva Pomicino e Martelli perché suoi condannati (e qui ha ragione, sarebbe come se Falcone avesse accettato un dibattito con Riina, come ha giustameNte ricordato Travaglio) e non voleva Facci perché da lui querelato (e qui sbaglia: la querela anzi è un motivo di più per confrontarsi) (csf)
da Claudio Urbani
Farmaci, i paesi poveri possono aspettare. Coì ha deciso il WTO. Nella Bibbia c’è scritto: Dio ha dato, Dio ha tolto. Indubbiamente ai Paesi poveri Dio ha tolto e tanto. Può il WTO sostituirsi a Dio? Evitiamo ire funeste……..
da Alessandro Ceratti
Ho letto su Documenti la querelle Facci-Davigo. Davigo ha fatto bene, anzi ottimamente. In primo luogo perché accettare così a cuor leggero di parlare accanto ad una persona che si è querelato avrebbe significato diminuire l’importanza della querela. Ti querelo ma restiamo amici. Ti querelo ma ti considero ancora un interlocutore valido. Sarebbe il gioco delle parti. Invece bisogna essere schizzinosi, o meglio si deve tenere alla propria dignità.
No, secondo me Davigo ha torto. In questa storia ci sono molti personaggi. Vediamo di riassumere i loro comportamenti.
1) Marco Travaglio: non ha detto no a nessuno. Travaglio gode nella polemica, anche perché è convinto di avere sempre ragione. E quasi sempre è vero. E’ documentatissimo, sa esporre le sue idee con precisione, non gli fa velo l’ideologia. Se Facci avesse partecipato Travaglio sarebbe stato felice e non sarebbe stata la prima volta che i due si incontravano.
2) Filippo Facci: era stato invitato e poi rifiutato. La sua reazione è stata forse un po’ eccessiva ma comprensibile. Come tutti i giornalisti, compreso Travaglio, si adonta quando un interlocutore lo rifiuta. Se poi ti rifiuta perché ti ha querelato, ti incazzi di più, primo per la querela e poi per il rifiuto.
3) Piercamillo Davigo: ha detto che non voleva partecipare a un dibattito in cui dall’altra parte c’erano due suoi “condannati”, Pomicino e Martelli. Su questo ha ragione. Sarebbe come se Falcone avesse accettato di dibattere di mafia con Riina (come ha giustamente ricordato Travaglio). Sbaglia nel rifiutare di dibattere con un giornalista da lui querelato. La querela di Davigo non è il fulmine di Dio. Sarebbe bastato un gentile invito a non dibattere del motivo della querela.
4) I coniugi Cisnetto, organizzatori del dibattito: non sono riusciti a trovare interlocutori validi oltre Pomicino (condannato), Martelli (condannato) e Filippo Facci. Dicono che ne hanno sentiti anche altri e che sono stati rifiutati da Travaglio (ma non dicono chi siano questi altri). Alla fine hanno emesso un comunicato in cui invitavano la gente in dissenso a disertare il dibattito da loro stessi organizzato.
5) Piccola considerazione: fin qui, se proprio vogliamo buttarla in politica, abbiam parlato di tutti personaggi di destra.
Domanda: tu che cosa avresti fatto? Come ti saresti comportato? Io, se fossi stato nei Cisnetto, non avrei demandato a Travaglio la ricerca degli ospiti, mi sarei impegnato di più nel trovarne di validi (ce ne sono, ce ne sono) e al rifiuto di Davigo avrei detto “grazie sarà per un’altra volta”. Se fossi stato in Davigo avrei accettato Facci come interlocutore e alla lettura del comunicato dei Cisnetto mi sarei alzato e me ne sarei andato. Se fossi stato in Facci e Travaglio avrei fatto esattamente quello che hanno fatto ( o meglio, se fossi stato in Facci avrei investito qualche lira e sarei andato a Cortina d’Ampezzo a fare qualche domanda dal pubblico sulla libertà di opinione). (csf)


