- 31 luglio 2003
da Vasco (e il cognome?)
Le sue interviste mi piacciono molto perché sa essere graffiante, non adulatore, scava abbastanza sul personaggio. Su Storace, però, ho avuto la sensazione che non volesse troppo metterlo in difficoltà, che avesse quasi timore: la stessa sensazione di inquietudine che mi danno certi personaggi che vanno da Gasparri a Storace, da Bossi a Borghezio/Boso/Gentilini, da Fini a Berlusconi… potrei continuare; ecco, questa “inquietudine” l”ho intravista nella sua intervista al “governatore” del Lazio.
da Michele De Feudis, Bari
Caro Claudio, l’intervista a Storace che hai realizzato su Sette è divertente. Ma è un collage di cose scritte già in passato su molti giornali. Sull’espresso ho letto oggi un’altra intervista di un collega che non conosco. E mi è sembrata certamente più originale. Vuoi vedere che quando non puoi scrivere dei pettegolezzi delle povere comunità radical-chic (mi riferisco ai tanti ribelli passati alla corte dei vecchi nemici… Riotta e Colombo in primis) Sabelli fioretti perde il suo smalto? Ovviamente è una provocazione.
Risposta senza smalto: non ho mai intervistato Riotta (csf)
da Mauro Rossetti, Milano
Caro Claudio, ma oggi in Iraq chi estrae il petrolio ? Chi lo trasporta ? Chi lo vende ? Chi incassa i soldi ? Li sai i nomi delle Società ?
dal sito Rosa blog di Chiara Valentini
Arriva a Roma per una breve vacanza un mio amico inglese, un sociologo con cui abbiamo discusso spesso di pace e di guerre preventive, di crisi diplomatiche, di terze vie e di tante altre cose ancora..
Delusissisimo da Tony Blair come tanti altri del suo ambiente, l’amico inglese ci fa possare una serata niente male raccontando storielle sull’America di Bush e riferendo aneddoti di prima mano. Come questo.
A Londra per sostenere le ragioni della guerra, l’inflessibile Condoleeza Rice aveva rilasciato un’intervista a un importante giornalista, amico del nostro sociologo. Domande e risposte abbastanza prevedibili, con una Condoleeza senza un dubbio ne’ una smagliatura, come da copione.
Ma quando il giornalista aveva chiuso il registratore, ecco che improvvisamente Condy se n’era uscita con una frasetta assolutamente fuori registro. “Non lo scriva, ma le vorrei dire che il presidente e io cerchiamo di restare soli piu’ spesso che possiamo, per poterlo fare insieme”.
Manovre frenetiche per rimettere in moto il registratore da parte del nostro giornalista, che come ovvio aveva subito pensato allo scoop dell’anno, a una rivelazione sessuale da far impallidire per sempre le scappatelle nella Sala ovale del povero Clinton..
Ma no, niente di tutto questo..Come Condoleeza aveva spiegato subito dopo, lei e il presidente cercavano di restar soli per pregare. “Pregavano che non venissero mai scoperte tutte le bugie che stanno venendo fuori in questi giorni”, commenta acido l’amico sociologo. Ridiamo tutti, un po’ amaramente…
Dall’11 agosto al 17 agosto mi toccherà alzarmi alle 4 per leggere i giornali e andare alla sede Rai di Trento per condurre Prima Pagina. Mi viene il magone se penso che questo blog è nato proprio come ricaduta dei contatti con gli ascoltatori di Prima Pagina, due anni or sono. Mi ascolterete? Mi telefonerete? (csf)
da Guglielmo Venturi
Ipotizziamo che nel paese di Utopia un ministro dia origine ad un provvedimento che privi di ogni protezione un signore, notoriamente minacciato da un gruppo terroristico. Che questo signore venga effettivamente assassinato poco dopo, sotto il portone di casa. Che mentre il governo dedica una importante legge al nome della vittima, ad imperitura memoria, l’ ipotetico ministro la definisca, invece, sbrigativamente, “un rompicoglioni”. Che per questo, sia pur recalcitrante, venga costretto a dimettersi. Oggi sappiamo che, nel nostro bizzarro paese, questa catena di non encomiabili eventi comporta, come in una partita di pallanuoto, una espulsione a tempo: tredici mesi.
da Alberto Oldrini
Il Ministro Caselli assomiglia in maniera impressionante alla “Teresa” della compagnia dialettale “I Legnanesi” sia fisicamente che intelletualmente.
da Selvaggia Lucarelli
E’ in edicola “Max” di agosto col mio servizio sulla Costa Smeralda, oltre alla solita rubrica “Noi donne”.
da Ilaria Vicini, Firenze
Breve promemoria: vi ricordo che sul Venerdì di Repubblica prosegue la strepitosa rubrica di Piero Ottone “Vizi e Virtù”. La perla della settimana è questa: esistono le popolazioni (sic) inglesi, italiane, tedesche, francesi, poi ci sono i negri. Inarrivabile. Per chi si fosse perso l’esilarante analisi del Nostro su “immigrazione” (una minaccia, per noi che viviamo nel migliore dei mondi possibili) o il severo rammarico sulla scomparsa dei suicidi per amore (queste maledetti psichiatri!) segnalo che Ottone ama ripetersi. Attendiamo fiduciosi.
da Carolina Figini
Credo bene che il gov. Storace non critichi i direttori delle sue ASL per come spendono: nella spesa, essi seguono certamente tutti i dettami del neoliberismo imperante. Faccio volontariato con una signora ricoverata in RSA da diverso tempo e che ha avuto la ventura di essere ricoverata in diverse strutture del Lazio e ricordo bene quando alla famiglia arrivò la lettera (settembre 2001) che annunciava un cospicuo aumento della retta mensile… a partire niente meno che dal gennaio precedente!! Come dire che quei poveretti su cui pesano le cure di un lungodegente vengono anche gentilmente ricoperti di debiti dalle amministrazioni sanitarie laziali!!
da Gianfranco Mascia
Venerdì 1 agosto, alle ore 20.30 (ed anche i seguenti 8 venerdì) trasmetteremo su satellite e su un elenco di tv locali il programma “La legge è uguale per tutti, meno uno”.
Questa settimana:
L’Editoriale
Gianfranco Mascia parla della legge Gasparri e delle motivazioni della sentenza di assoluzione di Andreotti
Intervista a Marco Travaglio e Peter Gomez
Gli autori di molti scritti sui processi di mani Pulite, parlano a ruota libera dell’ultimo libro “Lo chiamavano Impunità”
L’Ulivo ed i movimenti
Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi, Silvia Bonucci e Marina Astrologo parlano della possibilità di apertura dell’Ulivo ai movimenti in occasione della presentazione dell’ultimonumero di Micromega
Il Referendum
Report sulla raccolta firme (superate le 250.000 firme… ) per il referendum sul Lodo Maccanico ed editoriale di Antonio Di Pietro
Sul sito www.igirotondi.it trovate tutte le informazioni sull’iniziativa.
Per vedere il programma:
Elenco televisioni locali:
VENERDi’ ORE 23-23.30
Veneto: Rtl-Rete Azzurra (circuito Europa 7)
Marche: Tv Centro Marche (circuito Europa 7)
Toscana: Teleregione (circuito Europa 7)
Lazio: Tvr Voxon (circuito Europa 7)
Abruzzo e Molise: Tvq (circuito Europa 7) e Telemolise
Emilia Romagna: Videoregione
Campania: Canale 8 (circuito Europa 7) – Telecolore
Puglia: Telesud – Taranto
Calabria: Rtc (circuito Europa 7)
Sicilia: Tele Etna – Tele Scirocco (circuito Europa 7), TeleNova (RG), Canale 46 (PA)
Sardegna: Telegì – Sassari
Erreuno Tv (Romagna-sabato ore 21-21.30)
Nel corso della settimana (ore 23-23.30):
Teleambiente (circuito)
Satellite:
HOT BIRD 3 13°E
Copertura EUROPA ? NORD AFRICA
Frequenza di ricezione:12.111 MHz
Polarizzazione :Verticale
Symbol Rate:27,5 MS/sec
FEC:3/4
Denominazione Canale: HB CH3
(se provate a sintonizzarvi ora, compare il monoscopio “Fucino”)
Per maggiori informazioni: 347 0384944
da Vincenzo Rocchino, Genova
Il Financial Times è diventato comunista. Chi glielo dice ora al Cavaliere che a Londra scrivono: “che Silvio Berlusconi voglia assicurarsi il massimo potere possibile. Basta osservare”, continua il FT, “la sua capacità di mantenere un quasi-monopolio nel settore televisivo, di minacciare la magistratura e di usare la sua maggioranza per garantirsi l’immunità”.
Forse la conduzione italiana del semestre europeo, oltre che i mal di pancia al Cavaliere, già previsti, porteranno anche ad una migliore e più diffusa conoscenza delle cose italiane in Europa, senza l’aiuto fazioso della stampa “comunista” italiana.
da Carlo Vignato, Nanto (VI)
Evidentemente, molti consumatori hanno raccolto l’invito delle varie associazioni a loro tutela e hanno comprato poca frutta e verdura, visti i prezzi esorbitanti. Il boicottaggio è una tecnica che funziona, ostrega se funziona! Allora cosa aspettiamo? Perché non ce la prendiamo, per esempio, con le banche?
da Piergiorgio Welby
Eh, la vita! tutto un susseguirsi di illusioni e disillusioni. Ricordate il min. che non deve chiedere mai? Quello che non chiese nessun parere quando gli dissero che i fermati di Genova erano tenuti in ginocchio e con le mani alzate per evitare le molestie sessuali, e non chiese pareri prima di affermare che le carceri italiane sono dei Grand Hotel, e quando proibì al prof. Ramacci di legalizzare il testamento biologico non chiese il parere nemmeno del Comitato per la Bioetica, né chiese lumi quando si dichiarò contrario all?indulto o quando condizionò la grazia a Sofri ad una pacificazione che partisse dalle guerre Puniche? ebbene questo min. Denim si è trasformato, improvvisamente, nel min. Tentenna. Dopo aver bloccato le rogatorie su Mediaset, non soddisfatto della interpretazione di Conso, ha cominciato a chiedere il parere di tutti. Del barbiere, del giornalaio, del posteggiatore, del Parlamento, del Senato, della Cei, del santo Padre. Esagero? Forse sì! Ma come dice il nostro Cav. è tutta colpa del caldo.
da Gianluca Freda
Condivido l’opinione di F. Sarzi circa l’incompetenza del governo D’Alema, ma eviterei qualsiasi paragone con il governo attuale, che mi sembra il non plus ultra della degenerazione politica. Faccio poi notare che buona parte dell’incompetenza del governo D’Alema si è concretata proprio nel non fare mai ciò che era giusto o necessario, ma solo ciò che poteva evitare di “aprire la strada alle destre”. E’ questo che ha fregato la sinistra e paradossalmente ha fatto stravincere Berlusconi. Bertinotti non ci è cascato, si è staccato da un governo comunque semiparalitico, e io ancora lo ringrazio (sostenendolo) per la coerenza, che è merce rara.

