- 31 maggio 2003
da Primo Casalini, Monza
De Bortoli ha fatto bene. Se avesse continuato, aveva due scelte, entrambe sgradevoli: o diventare un “caso” per la proprietà (che non vive d’aria) o andare verso un graduale sputtanamento con tanti se e tanti ma. Male hanno fatto i DS a prendersela col titolo dell’Unità: “Si sono presi anche il Corriere”. Oggettivamente, De Bortoli non ha dato le dimissioni per il superlavoro. Eppoi, dopo quel titolo, il primo obiettivo di Folli, se non è un ominicchio, è dimostrare nei fatti che l’Unità ha torto. Perché sottovalutare e fare i pompieri? Quello che é successo é grave, e tanti lettori del Corriere l’hanno perfettamente capito. Semplicemente, un direttore non può reggere, se la proprietà non può esporsi più di tanto per difenderlo. Chi sarà il prossimo?
dall’avvocato Lina Arena
Credo che Toni Negri sia il grande consigliere di Silvio Berlusconi. Basta leggere l’ultimo libro IL RITORNO ed a pag. 15 troviamo il primo cenno alla stagione dei processi contro le BR imbastiti da avvocati e giudici del PCI. Nell’oggi, sono mutate le parti colpite dalla giustizia di classe. Scene da soviet con orecchini.
da Gigi Forzese
“Abbiamo messo l’accento sulle armi di distruzione di massa per motivi burocratici ma in realta’ non e’ mai stata questa la motivazione principale della guerra.” Parola di Paul Wolfowitz vicesegretario Usa alla difesa. Dedicato a Anselma, Rossella, Giuliano, Fabrizio, etc… a tutti i duri e puri del terrorismo psicologico che “se non lo facciamo prima noi lo fara’ lui”. Pas du trop zéle madame e monsieur che i cattivi cosi’ cattivi non sono mai (e neanche i buoni).
da Vittorio Grondona
Questa volta non mi trovo assolutamente d’accordo con il Dr.Emanuele Macaluso sull’opportunità di dire sì al lodo Maccanico, ora meglio definito come lodo “Renato Schifani, Francesco Moro, Francesco D’Onofrio e Domenico Nania”. Il semestre italiano di presidenza UE non è una burletta, e non è nemmeno un obbligo. Se non siamo pronti, rimandiamo il nostro turno, ne guadagneremmo in serietà; in caso di condanna, sempre per favorire la serietà del nostro Paese, sarebbe davvero auspicabile una tragica (?) interruzione della legislatura. Caro Dr. Macaluso, non mi fa piacere sapere che a capo del nostro Paese ci sia una persona che, con tutti i potenti mezzi di cui dispone probabilmente a causa di imperdonabili negligenze dei governi passati, tenti senza ritegno alcuno di sfuggire alle sue responsabilità, seppure presunte, nei confronti della legge. A questo punto è prioritario arrivare al più presto ad una sentenza per il bene dell’Italia e dei cittadini di buon senso. E poi non è mica accusato di cosa da poco, è accusato di corruzione di giudici!…
da Mirco Pirini Cesenatico
Se vi sembra un fatto eccezionale che due squadre italiane siano in finale in champions league, che ne dite del fatto che il presidente del consiglio, il presidente della squadra vincitrice, il proprietario della rete che ha trasmesso la partita e il presidente di lega calcio (indirettamente) sono la stessa persona? Se non è eccezionale questo!
P.S: Secondo voi, non è che Berlusconi è andato a Manchester (con tutti gli impegni che ha poveretto!) per non vedere tutta quella pubblicità durante la partita?
da Piergiorgio Welby
L’incipit della Costituzione d’Europa, elaborata dalla Convenzione di Bruxelles, rende omaggio a Tucidide che fu per la storia quello che Eraclito rappresentò nella filosofia. (…) Il secondo paragrafo cita “le eredità culturali, religiose e umaniste dell’Europa che, nutrita inizialmente dalle civiltà elleniche e romana, segnata dallo slancio spirituale che l’ha percorsa e le cui tracce sono presenti nel suo patrimonio, poi dalle correnti filosofiche dei Lumi, ha ancorato nella vita della società la sua percezione del ruolo centrale dell’essere umano e dei suoi diritti inviolabili e inalienabili”. Ecco una piacevolmente laica sorpresa: “il generico slancio spirituale” diventa una cornucopia che contiene “genericamente” tutte le religioni, mentre le radici greco-romane e l’illuminismo diventano i capisaldi di una società che dovrà confrontarsi con tutti i nuovi arrivati e con chi è in procinto di entrare nell’unione con il peso dei suoi settanta milioni di mussulmani.
da Claudio Urbani
Sembra che ci si scordi che le buone intenzioni non valgono con la malafede. Berlusconi è nato industriale ma diventato politico per interesse personale, non può essere sensibile a discorsi su ipocrisia e buonafede. Sia nel 1994 con il decreto ” Salva ladri” per il fratello Paolo, continuando ad oggi con la detassazioni sulle donazioni con cui ha potuto intestare tutto ai figli, con il falso in bilancio che gli ha chiuso 4 procedimenti, le rogatorie, la folle corsa sulla Cirami e la frenata sul conflito di interesse, ora sul Lodo Maccanico ha chiaramente dimostrato a tutti, tranne a chi non vuol o fa comodo non capire, che la sua discesa per “Salvare l’Italia dal Comunismo” è meno credibile di Babbo Natale. Ma veramente ci vogliamo aspettare che tutte le pendenze giudiziarie siano risolte prima di un prossimo mandato, quando le attuali erano tutte antecedenti alla sua discesa in politica? Sarebbe come chiedere a Sgarbi di rinunciaei a candidarsi, per prima scontare le sue condanne definitive…
- 30 maggio 2003
da Davide Ondertoller
ingredienti:
- 1 coniglio
- 1 cipolla
- 200 gr. pancetta
- rosmarino
- vino bianco
preparazione:
- tagliare la cipolla e la pancetta piuttosto grossolonamente
- aggiungervi il coniglio tagliato a pezzi grossi, salare
- mettere il rosmarino e rosolare per 7-8 minuti a fuoco vivace
- annaffiare con abbondante vino bianco e cuocere per 35-40 minuti
- servire con polenta
da Riccardo Modesti
Claudio, spero tu abbia sofferto in quanto interista/juventino piuttosto che antiberlusconiano. Questa seconda ipotesi non farebbe onore alla tua intelligenza, anzi … ci sono già parecchi stupidi in giro che fanno questi ragionamenti veramente stupidi.
Caro Riccardo, ebbene sì, sono stupido. Ma poiché qualcuno fa uso politico del calcio, io non posso che rispondere tifando contro. E’ poca cosa. E come hai visto non serve a nulla. Io sono laziale. Ma quando un famoso fascista fece uso politico della mia squadra, smisi di tifare. E così dovrebbero fare tutti i milanisti. (csf)
da Barbara Melotti
Piergiorgio Welby ha tragicamente ragione: un mio cugino, che da molti anni commercia con la Cina e che ogni 6 mesi vi si reca, proprio nella regione di massima diffusione del virus, ha raccontato il suo tragicomico rientro a Fiumicino nel giorno in cui, con enorme grancassa mediatica, scattava il cordone sanitario in tutti gli aeroporti italiani. Avvertito dalla moglie, si era preparato a un’inevitabile e interminabile controllo. Sbarcato a Fiumicino alle 6 del mattino, pur essendo l’aeroporto deserto, pur essendo lui il secondo a scendere dall’aereo, pur essendo il suo passaporto completamente coperto di visti per la Cina, non una sola domanda, non un controllo del bagaglio: nada de nada. Forse per colpa dell’ora: magari il coronavirus fa solo orario d’ufficio?
D’altronde come stupirsi: siamo l’unico paese europeo con casi conclamati di SARS, sia pure pochi, ma i nostri media si sono ben guardati dall’informarcene.
di Emanuele Macaluso (per Il Riformista)
Bando alle ipocrisie, a sinistra a destra. La legge sulla immunità, limitata alle più alte cariche dello Stato (il cosiddetto Lodo Maccanico), serve oggi a rinviare senza prescrizione il processo di Milano a Berlusconi e a continuarlo per gli altri imputati. E’ giusto che sia così almeno per due motivi:garantire il semestre italiano di presidenza all’UE; non interrompere (se ci fosse una condanna) traumaticamente la legislatura, con un voto-referendum su Berlusconi e i giudici di Milano. E’ ipocrisia allo stato puro dire che, sino a sentenza definitiva, Berlusconi potrebbe governare. Con una sentenza di corruzione di giudici? Bisogna però scrivere nella legge che, a fine legislatura, il Presidente del Consiglio, se vuole ripresentare la sua candidatura, deve chiedere la sospensione della tutela e fare il processo rapidamente, prima delle elezioni.Tenendo conto della sentenza, deciderà se ricandidarsi o meno. Gli elettori però hanno diritto di sapere. Fare le elezioni, senza che intervenga una sentenza, significherebbe mettere in mora, senza alcun termine, la giustizia e contrapporre il voto popolare ai tribunali. Il che sarebbe devastante per la democrazia.
da Gianluca Dimartino
In qualità di figlio di genitori liberali, che ha quindi praticato ciò che in politica e filosofia viene chiamato liberalismo, prego l’avv.to Arena di non includere i liberali fra quelli del suo gruppo Laici: del resto, mio padre – liberale di destra, che per uno cresciuto durante il fascismo in Sicilia …… – NON HA MAI UTILIZZATO IL TERMINE COMUNISTA PER OFFENDERE IL PROPRIO INTERLOCUTORE. Un’altra cosa che mi ricordo di mio padre (mi ricordo poche cose, chè è morto quando avevo 9 anni) era che non vedeva possibile mettersi d’accordo su niente con i radicali (non si capisce mai dove vogliono andare, diceva) e i repubblicani, che per giunta all’epoca erano quelli originali e non i figli s…i, sempre per rispettare i principi liberali. Come? Questo punto è superato? I principi non contano più? Bene allora fate come noi e Fini, che rispettivamente siamo postcomunisti e postfascisti, voi appellatevi post liberali, che non avete il diritto a definirvi liberali.
da Gianni Guasto
E così, il Padrone delle Nostre Vite ha deciso: ha sbattuto un po’ di pugni sul tavolo, sguinzagliato un po’ di avvocaticchi, mobilitato decine e decine di maggiordomi, e i più importante quotidiano del Paese ha cambiato Direttore. Quello vecchio non gli piaceva, e le sue idee neanche. E, se neanche noi gli piacciamo, finisce che ci cambia. Tutti.
da Piergiorgio Welby
Chi, confortato dalle immagini tranquillizzanti che mamma RAI ci ammannisce, dorme sonni tranquilli immaginando task force di agguerriti virusbuster pronti a fermare sul bagnasciuga ogni virus o batterio che tenti di violare il sacro suolo?si ricreda! Lunedì è tornato da un viaggio nell’Estremo Oriente un mio fraterno amico, all’aeroporto non gli è stata rilevata la temperatura corporea, non gli sono state rivolte domande sullo stato di salute, e non ha visto i Blade runner della sanità. Mentre mi spiegava il macchinoso funzionamento dei diabolici bidet del Sol Levante è arrivato il mio medico di famiglia. Il discorso è andato, inevitabilmente, a toccare il punctum dolens della SARS. Insomma, nessun protocollo specifico è stato raccomandato ai medici, né sono stati tenuti seminari o aggiornamenti?i medici sanno quello che sappiamo noi. Con l’arrivo dell’autunno cambierà tutto? May be, intanto ci affidiamo ai potenti mezzi messici a disposizione dal benevole e intramontabile Stellone italico.
da Carlo Liverani.
Meraviglia e prodigio! Non si trova il tempo per presenziare ad un processo, ma lo si trova per andare a vedere una partita di pallone. “Le style est l’homme”, come diceva nel 1753 Buffon.

