- 28 febbraio 2003
da Manuela Faccani
Da quanto tempo non fate un giro nei grandi magazzini? Niente di raffinato, quei posti da dove escono ragazzine che ridacchiano e signore con abiti di una taglia sempre inferiore al necessario. Io ci sono passata oggi, a sbirciare le novità pret-à-porter della stagione; ed ho capito che la stagione parla di guerra. Dappertutto jeans mimetici, giubbotti olive green, camice desert storm… e magliette, anch’esse mimetiche, con stampigliato sopra NO WAR, PEACE, NOT IN MY NAME, e via pacificando. La guerra e il suo contrario hanno colpito la mia attenzione, unite in un assurdo connubio da pochi euro.E’ stato come se tutte le ansie, le discussioni, le avide letture dei giornali per essere aggiornati sugli ultimi sviluppi della situazione internazionale…; come se le prepotenze degli Stati, le miserie dei popoli, i cortei di protesta, le fatiche diplomatiche, l’ONU, Saddam, Bush… tutto perdesse di senso, masticato e triturato da un’industria che tutto omogeneizza e banalizza, rendendolo gioco di ruolo, pagina di rotocalco da sfogliare e subito dimenticare annoiati. Come se essere a favore o contro, avere un’opinione o quella opposta, fosse proprio la stesa identica cosa, purchè lo si sfoggi con disinvoltura e senza troppo impegno. La guerra è di moda, e per converso la pace, rese carine, leziose, trendy, stampigliate su jeans e magliette, destinate a ben incruente conquiste. E’ tempo di guerra, ma niente paura; non è mica una cosa seria, ci strizzano l’occhio le vetrine dei grandi magazzini.
da Primo Casalini
Imdb è, Amazon o non Amazon, l’Enciclopedia Britannica dei cinefili tutti. Mi interessava la numerologia per uscire dalla retorica, da cui mi sento perseguito sin dalle radiofoniche “Catene della fraternità” della fanciullezza. “Scipione l’Africano” è del 1937, come “Il feroce Saladino”, ma Alberto Sordi non è riportato nel cast Imdb: il confine fra comparsa ed attore è labile. Gli “almeno nove” film che resteranno nella storia del cinema italiano, sono farina del mio contestabile sacco. La farina la confermo, anche se “Il mafioso”, “Polvere di stelle”, “I magliari” mi mettono in ambasce. 9 o 12? O 15? Ah, saperlo! Eppoi, nel catalogo Imdb, mancano le perfermonces di Sordi doppiatore: se le si assemblasse in un collage saliremmo a 16…
da Alessandro Ceratti
Ma che cosa diavolo deve fare di più Saddam Hussein per evitare che lo bombardino? Io ho la sensazione che qui non sono i pacifisti a non tener conto delle circostanze del mondo reale. Sono coloro che scelgono la guerra che la vogliono senza se e senza ma.
da Gianluca Freda
Caro Ceratti, posso fare un’ipotesi diversa? Gli americani non hanno mai esportato nulla, tranne le solite bombe. L’Europa si è progressivamente adattata, attraverso vari contraccolpi, ad una sua peculiare esigenza produttiva nata con la rivoluzione industriale che richiedeva anche un drastico mutamento del sistema sociale. Si
produce di più e meglio se si garantisce qualche diritto alla manodopera e la si fa sentire integrata nel corpo sociale. E’ il benessere economico ad aver prodotto, poco alla volta, la democrazia e non viceversa. Ed essa è nata per rispondere ad esigenze più economiche che ideali, nate da un nostro percorso autonomo e difficilmente imitabile. Pretendere di esportarla è come voler esportare airbag a chi non ha mai avuto automobili e possiede già altri e diversi mezzi di locomozione. Un atto presuntuoso e inutile, oltre che terribilmente illogico.
E’ incredibile la sostanziale e continua parità dei due grandi della satira italiana in testa al sondaggio. Dopo circva 700 voti hanno 144 voti ciascuno. Interromperemo il sondaggio a quota mille. (csf)
da Guglielmo Venturi
Il nostro presidente del consiglio si difende spesso dicendo che ” lo facevano anche i precedenti governi di sinistra.” E senza fare neanche un plissè, tira diritto ignorando la drammatica anomalia del nostro paese. Poichè è noto che è una persona alla quale piacciono le barzellette, vorrei provare a fargli capire la differenza che intercorre tra i precedenti governi e quello attuale, avvalendomi di una vecchia storiella di Gino Bramieri: ” Silvio, non si fa la pipì in piscina!” ” Ma come? Lo fanno tutti.” ” Sì, ma non dal trampolino.”
da Valerio Manuguerra, Siena
Per distrarci un pò da tutte le ultime vicende (i tele-funerali di albertone, la tele-sega del grande fratello, la tele-novela del cda-rai, la tele-guerra tra bush e il-resto-del-mondo) vi propongo un innocente e assolutamente futile quesito, sperando che qualcuno dei bloggisti sappia rispondere:
Perchè la famosissima risoluzione dell’ONU 1441 viene continuamente nominata (in italiano) utilizzando da certuni la forma “quattordiciquarantuno” o da taluni la forma “unoquattroquattrouno” e MAI (mai), come penso si dovrebbe, nella forma “millequattrocentoquarantuno” ?
Forse che nel testo originale detta risoluzione è la 14 41 (o 14.41, o 14/41) ?
Oppure, per uniformarci alla pigrizia lessicale degli anglo-sassoni, anche noi abbiamo finito per adottare il loro barbaro modo di nominare le cifre (1441 in inglese diventa “fourteen-fortyone” appunto ) ?
da Santi Urso
Fermo restando che i panegirici per Sordi rasentano la paranoia, e’ vero che fu un gigante. Cio’ posto, potrebbe Lei aiutare i suoi fedeli a decifrare il pur interessante contributo filmografico (ma perche’ anteporre Il feroce saladino a Scipione l’Africano?) inviato da cortese corrispondente? Ovvero: perche’ indicare solo nove film (e quei nove, un paio almeno dei quali rimasti solo nella rosea memoria della critica accademica e ampiamente usciti dalla storia del cinema) come capolavori? Perche’ e’ una convizione del gentile Casalini? Perche’ e’ un’indicazione di Amazon? Perche’ ne’ Casalini ne’ Amazon hanno mai visto (cito alla rinfusa, e secondo traditrice memoria) Il vedovo, Polvere di stelle, Toto’ e i re di Roma, Il boom, Il mafioso, il vigile, I magliari, Il testimone? Alcuni di essi sono, invero, film di colore “locale”, ma credo si possa convenire che (per fare un solo esempio) la battuta: “Che fa marchese, spinge?” e’ internazionalmente immortale (per non parlare della zuffa con Toto’ e dell’espressione del poveraccio che si sente chiedere un occhio).
da Daniele Mont d’Arpizi
Decine di gatti-giocattolo invadono da qualche settimana i marciapiedi del centro di Padova, tra piazzetta Cavour e Corso Milano. A parte una trascurabile variante canina sono tutti uguali: di peluche bianco e nero, muovono la coda e fanno un miao cibernetico.Ti chiedi: perché tutti questi gattini, in questi foschi tempi di guerra… ma soprattutto: chi troverà il coraggio di comprarli, e per quale oscuro motivo? Siamo nell’epoca della Play-station!Le vendite non sembrano proprio tirare; <
di Stefano Benni su Repubblica, inviato dal lobbista Umberto Biondi
AMERICANI.
L’ora delle decisioni irrevocabili E’ giunta.
Qualcuno, ultimamente, ha messo in dubbio la mia salute mentale. Lo smentirò oggi con questo discorso lucido, scritto di mia mano. Dio mi ha ispirato e Rumsfeld mi ha spiegato da che parte tenere la biro.
Il testo completo in DOCUMENTI
da Antonio Sechi, Pavia
Ferve il dibattito sulla questione se, come e quanto Alberto Sordi rappresentasse l’italiano medio. Sono seguiti sproloqui politici di ogni sorta, arrivati fin qui, sul genere Speroni. “Alberto Sordi non mi rappresenta”: e qualcuno ha gridato alla lesa maestà. Alberto Sordi non rappresenta nemmeno il sottoscritto, almeno spero. Infatti, considerato il genere di “italiano medio” descritto nei suoi film migliori, credo che nemmeno Sordi desiderasse più di tanto di incarnare il suo compatriota tipo, col personaggio vigliacco, arruffone, scansafatiche, ignorante di “Il dott.prof. Guido Tersilli…” e così via. C’è qualcuno che ha piacere di essere così rappresentato?
Ecco un semplice test per vedere se siete sotto stress. Cliccate QUI, se nell’immagine vedete qualcosa di diverso da due delfini chiudete tutto e andate a casa!
da Guglielmo Venturi,
Il 15 febbraio hanno manifestato contro la guerra 10, 30, 110 milioni persone nel mondo.Chi lo sa ? Comunque molte. E molte anche in Italia. Il movimento sembra espandersi invece di ridimensionarsi. Su di esso piomba l’inquietante rivelazione di Mirko Morini, che rischia di gettare nello sconforto i manifestanti, di castrare il movimento, di avvicinare il momento della guerra preventiva. La bandiera ha 6 colori invece dei 7 di ordinanza? Non è originale in quanto già usata dagli omosessuali?.
CSF ha diretto in passato Cuore. Trovo che il grido d’allarme lanciato sula bandiera della pace, se il mitico giornale esistesse ancora, avrebbe trovato la sua giusta collocazione nella storica rubrica ” Chi se ne frega? “
di Claudio Urbani
E’ singolare l’associazione ricorrente che mangiare tortellini Rana sia incompatibile con avere dei nobili ideali, idee personali e soprattutto dissociarsi dal portare deferente rispetto ai simboli del più biego capitalismo consumista. Sembra che tale tortellino sia assunto come droga ideale per allevare ossequiosi e deferenti seguaci dei poteri globalizzatori. Iacchetti a “Striscia” ha ironizzato su chi si faceva lavare l’auto da dei bambini; freudianamente Arena, nota multinazionale concorrente, ne condanna l’ uso impropio – per questo basta assaggirli – e lo fa assurgere a simbolo della destra. Personalmente ne preferisco l’uso emiliano: affogati in un brodo sublime.


