da Francesco Tomassini

Caro Claudio, sono sempre più convinto che la contrapposizione “muro contro muro” maggioranza-opposizione sia una vera e propria recita ed il parlamento un teatro. In verità sui loro interessi sono tutti d’accordo. Vedi il caso Jannuzzi o Andreotti: quando a essere toccato è uno dei “loro” (benchè giudicato con regolarissimi processi) sono tutti d’accordo nel condannare la magistratura. Non solo: sono rimasto inorridito d opo aver letto l’articolo su Repubblica, sulla possibilità di introdurre il finanziamento occulto ai partiti (cancellando così per intero Tangentopoli). Sono amareggiato e deluso.

[csf ::: 03:02]

da Alessandro Ceratti

Io un po’ di stupore l’ho provato anche quando mi è capitato di ascoltare Ferrara dire, durante la sua trasmissione: “Noi [lui e Luca Sofri] che siamo persone di sinistra…”. Anche in quel caso nessuno è saltato sulla sedia. L’affermazione è passata via liscia. Ci sono rimasto solo io a inarcare il sopracciglio?

Cossiga sostiene che Ferrara è ancora leninistra (csf)

[csf ::: 03:01]

Sergio Pilu

Il Sub non risponde, ma il tema mi interessa. Si può? Ma sì, si può essere tutto. E’ la pura verità. Ognuno di noi vive di tante appartenenze, si riconosce in tante idee e posizioni che riguardano solo una fetta della sua esistenza, e cerca – ma senza passarci necessariamente le notti insonni sopra, semplicemente vivendo – di amalgamare tutto per sentirsi in pace con la propria coscienza. E poi, se aprissimo un pochino gli occhi, ci renderemmo conto che “destra” e “sinistra” sono parole così vaghe da non avere significato. La destra di Montanelli e quella di Gasparri sono la stessa cosa? E la sinistra di Bertinotti è la stessa di Nenni? E, venendo ai cattolici, Torquemada e Madre Teresa sono assimilabili? Proviamo a creare tutte le combinazioni; forse – guardando il risultato – decideremo che è meglio piantarla con l’onanismo intellettuale.

Secondo me destra e sinistra non hanno mai perso il loro significato. Il solo dirlo per me vuol dire essere di destra. D’accordo, non ci sono più partiti indentificabili bene con le ideologie. Ma che significa? Bontà e perfidia perdono il loro senso se non esistono buoni e perfidi?

[csf ::: 02:59]

da Giselda Papitto, Roma

L’ho stampata l’intervista per leggerla e rileggerla. E’ un’intervista tranquilla, un po? pallida, forse. Lo spessore dell?intervista non dipende solo da chi fa le domande, anche da chi dà le risposte e spesso da una combinazione chimica di entrambi che stavolta non c’è stata. Ascolto radiotre. Certo, il sabato e la domenica provo un grande disagio, perché mi mancano i riferimenti in cui mi riconoscevo, certa musica, certe voci, un lessico, uno stile. Pazienza, aspetto nervosamente per un po?, quasi che possano tornare le perdute consolazioni e poi metto su un cd.

[csf ::: 02:55]

dal Nuovo

Gran brutta figura per tre esponenti del partito del premier Aznar, in Spagna. Le telecamere dell’Aula parlamentare li inquadrano mentre visitano siti porno. E’ scandalo.

MADRID – Sopresi a visitare siti pornografici in Rete durante i lavori parlamentari. Per giunta proprio quando in aula si dibatteva uno dei problemi sociali al momento più sentiti in Spagna, quello sulla violenza familiare contro le donne.

Tre membri del Pp spagnolo, il partito di centrodestra del premier Maria José Aznar che al momento guida il paese, sono finiti nei guai a causa di una curiosità sessuale un po’ troppo allegra.

I tre, impietosamente inquadrati dalle telecamere dell’Aula mentre si dilettavano tra donne discinte e immagini hardcore, sono stati severamente multati dal direttivo del Partito, con sanzioni che vanno dai 450 ai 900 euro.

Ma di fatto, al di là della pena pecuniaria, la punizione maggiore resta il duro colpo d’immagine. Uno di loro, presidente della sezione giovanile del Pp, ha rassegnato le dimisisoni. Tutti si sono attirati critiche e derisione da parte delle opposizioni e dell’opinione pubblica.

E poco importa se la Spagna vanta la più alta percentuale europea di adulti che frequentano siti pronografici (il 40 per cento degli utenti di Internet). I movimenti femministi hanno definito l’attività dei due: “ripugnante e disgustosa”.

Non so com’è ma non riesco a scandalizzarmi. E’ evidente che i deputati spagnoli hanno un computer davanti a loro. Se ce l’hanno lo possono usare. Se lo usano per leggere barzellette va bene e nessuno si scandalizza. Se lo usano per cercare nuove ricette pure. I movimenti femministi che giudicano guardare siti porno un’attività ripugnante e disgustosa non sanno quello che dicono e dimenticano che i meglio libri porno furono scritti negli anni Settanta dalle femministe più sfegatate. Mi direte: ma un deputato in aula non deve distrarsi. Ma allora percché gli danno il computer? (csf)

[csf ::: 02:49]

di Martino Pinna

Due storie parallele.

Un uomo con evidenti problemi mentali, dirotta prima un treno, poi un aereo. Passa qualche anno a riflettere e poi torna a dirottare un aereo, stavolta
usando un telecomando tv. L’opinione pubblica è scossa: com’è possibile che uno che ci ha provato già in passato salga tranquillamente su un aereo, per
dirottarlo?

Seconda storia.

Un uomo con evidenti problemi mentali, probabilmente legati alla sua statura, pur avendo già dimostrato in passato che razza di persona sia,
riesce a dirottare un’intera nazione, utilizzando non un telecomando ma qualche televisione. L’opinione pubblica è scossa: com’è possibile che uno
che ci ha provato già in passato salga tranquillamente al potere, per dirottarlo?

E’ proprio vero: in Italia non c’è sicurezza.

[csf ::: 02:16]

Questa nemmeno Bill Gates è riuscito a spiegarla. Prova:
1: apri una pagina Word
2: scrivi:
=rand (200,20)
3: Premi “invio” e ….
4: chi lo sa se qualcuno spiegherà tutto ciò….
cose informatiche!!!

Ciao, Stefano.

Incredibile.Provateci. E poi spiegatemi perché (csf)

[csf ::: 01:52]

da Vittorio Grondona

Come è possibile che personaggi di alto livello intellettuale e culturale, quali sono i parlamentari democraticamente eletti del centro-destra,
difendano a spada tratta un imprenditore ricco, coinvolto in situazioni giuridiche non ancora del tutto chiarite, approvando in continuità, e con
priorità assoluta, leggi inutili alla collettività, ma ideate al solo scopo di tirarlo fuori dai guai, senza minimamente risentire della vergognosa
immagine di cortigiani che danno di loro stessi a tutto il paese? La destra, in realtà, cosa chiede in cambio al Cavaliere oltre che l’uso del suo potere
sull’informazione e del suo “nome” come capro espiatorio di tutte le azioni negative? Secondo me qualcosa di occulto in tutto questo ci deve pur essere.
Spero che gli italiani se ne accorgano in tempo e non solo quando sarà troppo tardi!

[csf ::: 01:50]

da Gianni Da Vià

Possibile che tutti i nobili miliardari ( vedi Feroldo) abbiano avuto amici di lotta continua,amino Tenco,De Andrè ,Paoli, abbiano avuto padri che elargivano paghette settimanali miserrime, prime macchine in forma di catorci acquistate con sudati risparmi ? Giselda ,ci credi , a ste fregnacce ?

Non sono mica tutti Emanueli Filiberti (csf)

[csf ::: 01:23]

da Primo Casalini, Monza

Le interviste di Sabelli Fioretti io le leggo volentieri. Le trovo intriganti, ed “intrigante” ha un significato ambiguo: sa di combine, ma anche di sottigliezza, che è comunque una virtù intellettuale, anche se adoprata ne’ trivi e, peggio, nelle cantinette in stile con tavoli fratini e sedie savonarola. Del suocero di Italo Svevo, il Veneziani, si dice che assumesse gli operai solo se superavano un test “alla rovescia”, cioè più tonti erano, meglio andavano. Il tutto per proteggere i brevetti delle vernici sottomarine: uno sveglio era più esposto a capire le composizioni ed a propalarle ai concorrenti. A volte Sabelli mi par condurre una operazione analoga, ed usa, per riuscirci, un inevitabile ingrediente di complicità collusiva, di adulazione sia pure ironica. Fermandosi sempre un attimo prima del precipizio. Così ottiene il suo scopo: siamo più incuriositi dalle sue domande che dalle risposte della avventurata di turno.

Furbo il Casalini. Di altro non posso parlare, segreto professionale, ma sulla complicità collusiva, sull’adulazione sia pure ironica, ci ha beccato in pieno.(csf)

[csf ::: 01:22]

Qualche notizia sull’andamento di Audiblog. Circa 350 unique visitors ogni giorno nel sito. Circa 200 voti di media al giorno. Un successo, direi, visto anche il numero di siti (quasi settanta) che linkano Audiblog. Ma mi aspetterei un grafico in salita mentre siamo sullo stazionario spinto nonostante i siti aumentino ogni giorno. Se vogliamo che Audiblog passi dal dilettantistico al semiprofessionismo è necessario maggiore entusiasmo da parte dei bloggisti. Mi dicono che Tv Sette sta preparando un servizio su di noi. Suvvia, uno sforzo, facciamo vedere chi siamo. Qualche notizia anche sui risultati. Lunedì Chocolat (Rai 1) alla grande sia come share che come gradimento. Su Rai 2 c’è Ciccio che muore in E.R, ma deve accontentarsi del secondo posto. La7, che è nel cuore e nella testa dei nostri bloggisti, ha Biscardi. E’ troppo, siamo al 2,5%. Martedì La7 ha Oscar Wilde e zompa al 7% di share e 100% di gradimento. Vince Ballarò (su Rai 3) e lo segue Distretto di polizia (Canale 5). Mercoledì la diretta Newcastle-Inter va forte, ma il gradimento massimo è per Mi manda Rai 3. E Auditel? E’ d’accordo con noi sull’Inter ma non su Ballarò. E’ d’accordo su Distretto di Polizia e sui Chocolat ma non su E.R.

Claudio Sabelli Fioretti

[csf ::: 00:04]

da Piergiorgio Welby

“Scorretto, lingua pendente, senza professionalità, insipiente, inadeguato, disonesto culturalmente e in malafede. Sì, sono io, secondo Michele. Che fare? “
CON QUESTE QUALITA’? PRENDERE IL POSTO DI BALSSARRE!

[csf ::: 10:18]

da Ezio Avaldi

Il mio parere? L’intervista è impeccabile, seria e misurata. E i commenti che hai ricevuto sono francamente incomprensibili. Condivido ampiamente il tuo giudizio finale e Dio solo sa quanto vorrei essere in disaccordo.

[csf ::: 10:17]

da Alessio Sebastianelli

Come richiesto, le dò volentieri la mia opinione. Secondo me l’intervista a Valzania sarebbe stata perfetta se fossimo stati in una situazione normale. Spesso sia lei che noi tutti ci dimentichiamo che viviamo in una inaccettabile condizione di controllo quasi totale dell’informazione da parte del governo e dunque comportamenti come quello di Valzania devono essere considerati come una collaborazione per interesse personale con chi impedisce il pluralismo dell’informazione in Italia. Persone come Valzania, Del Noce, Mentana, Mimum secondo me vanno trattate come persone che hanno venduto per tornaconto personale non solo se stesse ma anche il diritto di tutti i cittadini di essere informati e non indottrinati.
La speranza di chi ci governa è proprio quella di farci abituare a questa macroscopica anomalia e noi tutti a volte per stanchezza o per distrazione ci caschiamo.

[csf ::: 10:16]

da Barbara Melotti

Caro Claudio: posso dirlo? Hai torto tu. Non per l’intervista, non per quello che hai chiesto e quello che, magari, non hai chiesto, non perché, come giustamente scrivi, hai fatto il tuo lavoro con un occhio, non dico alla committenza, ma alle persone cui la pubblicazione si rivolge (lo so, una lastra sottile questa, che penso ogni giornalista onesto con se stesso e coi lettori “saggi” quotidianamente). Hai sbagliato scegliendo di intervenire e dire le tue ragioni in un forum di fans: come andassi in un club romanista a spiegare perché sei laziale. A che pro? Mica è un forum di lettori di Sette.

Non hai ancora capito che io ANDREI in un covo romanista a spiegare che la Lazio è più forte? (csf)

[csf ::: 10:15]