da Alessandro Ceratti

Siccome a me, quando leggo “Spinoza”, viene in mente soltanto Baruc e la sua “Etica more geometrico demonstrata” non capisco molto bene il post della Ragone (ciao!). Che però Gasparini fosse uno pseudonimo l’avevo capito da tempo: nessuno scrive dal Veneto alto. Varie volte ho provato a stanare il nostro bloggista incognito ma CSF non mi ha lasciato insistere.

[csf ::: 17:41]

da Gino Roca

Obama non ci ha pensato su due volte. Muovendo appena il polso sinistro (protagonista da qualche mese di questa saga a puntate) ha afferrato una stilografica, ha tolto il cappuccio e su un bel foglio di buona carta, su cui campeggiava la scritta ”Il Presidente degli Stati Uniti”, ha firmato una bella lettera di licenziamento. Destinatario: Rick Wagoner, il boss che ha portato, dicono, la General Motors sull’orlo della bancarotta, quella General Motors che poi è la stessa fabbrica che costruisce la blindatissima Cadillac del presidente. Certo le tre sorelle di Detroit, GM, Ford e Chrysler, sono messe male ma in America quasi nessuno sa che c’è una fabbrica di automobili che continua a macinare utili. Vabbè chiamarle automobili è esagerato. Facciamo automobiline. Quattroruote in miniatura per il divertimento di bambini dai quattro ai settant’anni. Hanno anche loro sul cofano il bel marchio cromato: Mattel. Per produrre un nuovo modello i tecnici impiegano quattro mesi contro i cinque anni che servono ai progettisti delle sorelle grandi che escono dalle catene di montaggio di Detroit. Però. Però la società delle automobiline ha capitalizzato 5,2 miliardi di dollari , il doppio del colosso General Motors. E ieri a Wall Street un’azione Mattel ha chiuso a 11,67 dollari contro i 2,86 dollari della disastrata GM. E questo ci consola perchè vuol dire che in tempi di crisi non solo i bambini ma anche i grandi hanno ancora voglia di giocare. E questo aiuta ad allontanare la ‘’saudade” perchè come canta Ornella anche se è ”uno di quei giorni che ti prende la malinconia, domani è un altro giorno si vedrà”.

[csf ::: 17:40]

da Alessandro Ceratti

In effetti mi sono sbagliato. A mia scusa il fatto che il testo non era chiarissimo. (vedi Claudio, è colpa tua! Sei tu che scrivi frasi ambigue. Insomma… ecco! Con qualcuno devo prendermela!)

[csf ::: 17:40]

da Piergiuseppe Caporale, Roma

Dopo aver letto l’intervista a Aneri, non berrò più il suo prosecco (l’Amarone costa troppo). Peccato, era veramente superbo e con un ottimo rapporto prezzo/qualità.

[csf ::: 17:39]

da Claudio Urbani, Roma

Tre buone notizie da questo governo:
- La Brambilla non è preoccupata dala calo dei tursti in arrivo dall’estero,. Siamo contenti, una brutta Pasqua non si augura a nessuno.
- I cambiamenti climatici non esistono. E se esistessero farebbero un gran bene. Parola di Pdl. E’ una mozione che porta, tra le varie firme di esponenti della maggioranza, anche quelle di Dell’Utri, Nania e Poli Bortone. Bene, il terrorismo di Kyoto non esiste, delle autorevoli persone lo garantiscono. http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/effetto-serra/mozione-pdl/mozione-pdl.html
- Non più obbligatorio il 12% di succo nelle bevande come aranciate, limonate ecc., basta un colorante e dolcificante, senza ulteriori “schifezze”.

[csf ::: 17:38]

da Francesco Falvo D’Urso – Lamezia Terme

Ecco il mio test proposto da Santi Urso. Centrosinistra partito-sabbia: l’erosione delle coste è inesorabile. Per il centrodestra va da se partito-cemento: non solo per la proposta di legge sull’edilizia, ma per la cementificazione di una cultura populista, padùla, selvaggia, irresponsabile, quasi insurrezionale, volgare, sofisticatamene lurida, guelfa (nera), da ciurma cialtrona, sghignazzante, senza nemmeno la buona educazione di tamponare la bava in bocca al cospetto del proprio re.

[csf ::: 17:19]

da Bruno Stucchi – Cuggiono

Sostiene l’amico Urbani che spegnere il Colosseo era un gesto simbolico, educativo, da missionario bioambientalista. Va bene. A parte che a me non piace che mi si dica come e quando devo risparmiare energia elettrica (lo faccio comunque per necessita’ di cassa) vorrei far presente che il solo Colosseo illuminato consuma piu’ di 15 MW. Piu’ di un presepio. E se veramente volessimo risparmiare, andrebbe tenuto sempre spento, e acceso solo in occasioni speciali e per pochissime ore.

[csf ::: 17:17]

da Dan Galvano, Basilea

Ora dopo questo nuovo giro di poltrone – De Bortoli al Corriere, Riotta al Sole 24Ore – pare debba arrivare Belpietro al tg1. Dopo il lavoro a Panorama e Il Giornale, è la giusta ricompensa consacrazione da parte del Cavaliere. E poi dice che ha bisogno di altri poteri. Vuole anche rai3?

[csf ::: 17:16]

da Biagio Coppola

Ricordate “il mariuolo”? Ebbene è di nuovo in auge! Quel Mario Chiesa che diede il la a “mani pulite” è stato arrestato stanotte per tangenti relative ad un enorme traffico di rifiuti. Evidentemente la faccia tosta e la certezza dell’impunità fanno di questo stakanovista del reato politico un totem e la bustarella un feticcio da adorare e custodire gelosamente per i politici nostrani. Certo se uno straniero volesse solo tentare di capire un gesto simile non credo che ci riuscirebbe e , probabilmente, finirebbe sul lettino di uno strizzacervelli, siamo gente italica dalle infinite risorse e dura a morire! Mi sa che alle prossime elezioni andranno a votare solo gli “addetti ai lavori”!

[csf ::: 17:14]

da Alessandro Ceratti

Ma di che cosa sta parlando Scalfarotto, primo dei non eletti alle comunali di Milano e”soltanto” quindicesimo della lista, posto troppo in bilico. Alle comunali non c’è il “Porcellum” e si continua a votare con la preferenza! Niente di male se Scalfarotto non ha preso abbastanza preferenze, ma che almeno sappia di non essere stato eletto per quello e non perché era quindicesimo!

Di cosa parli tu, Alessandro? Dove hai letto di comunali? Primo dei non eletti Circoscrizione Milano 1 alle ultime politiche.

[csf ::: 17:13]

CHAVEZ L’AUTARCHICO

Hugo Chavez, caso esemplare di dittatore democratico, ha avuto un’idea per sconfiggere l’imperialismo capitalistico. Sostituire Batman, Robin e Nembo Kid con Francisco de Miranda, Antonio Sucre e Pedro Camejo. Mosca qui

[csf ::: 09:07]

L’UOMO CHE BALLA CON I GIORNALISTI

Una volta all’anno quattro grandi del giornalismo italiano, Bocca, Stella, Maltese, Riotta, pranzano nella casa milanese di Giorgio Bocca e, tra il primo e il secondo, assegnano ad un giornalista il premio più ricco della stampa, 15 mila euro. Il vino, rigorosamente Amarone, lo versa il quinto della giuria, Giancarlo Aneri, un signore di Legnago, in provincia di Verona, produttore di vino ma anche grande venditore di olio e di caffè di qualità. Il premio si chiama “E’”, proprio così, una sola lettera accentata. L’ha inventato Aneri insieme a Bocca, Biagi e Montanelli. Tre grandi vecchi del giornalismo italiano e grandi amici di Aneri, l’uomo che conosce tutti i giornalisti italiani. “Quasi tutti. Quelli bravi, tutti. Quando leggo un bell’articolo guardo la firma e da quel momento lo cerco, lo inseguo, faccio di tutto per conoscerlo”. Sei un maniaco. Uno stalker. “Praticamente. Ma tutto ciò che riguarda il giornalismo mi appassiona. La mattina ho bisogno del profumo dell’inchiostro. Ho una torrefazione di caffè che ha sessant’anni di storia. L’unico profumo che batte quello del mio caffè è quello dell’inchiostro dei quotidiani”. Uno che dice che il profumo dell’inchiostro è meglio del profumo del suo caffè è un pazzo. Abbastanza pazzo dall’essere socio in qualche quotidiano… “Quando Montanelli fondò la Voce io trascurai il mio lavoro per sei mesi per andare in giro per l’Italia con lui a raccogliere i finanziamenti. Quel giro mi fece capire soprattutto una cosa. Non è il caso di fare business con i giornali. La mia passione è quella di supportare, di stare vicino, di seguire i giornalisti, di aiutare. Ma come imprenditore non metterei una lira in un giornale”. Come dice Ricucci, vuoi fare il frocio col culo degli altri… “Sì. Non si potrebbe dire meglio”. CONTINUA

[csf ::: 08:56]

da Paola Ragone, Roncadelle

Complimenti, Gasparini! Sei fra gli autori dei post di Spinoza! Bravo, ma perché non ce l’hai detto prima? Mi farebbe anche piacere sapere con quale pseudonimo scrivi lì.

Nulla sfugge alla Ragone (csf)

[csf ::: 01:04]

da Claudio Urbani, Roma

L’amico Stucchi ha ripetuto l’ironico post per la seconda volta: il grafico Terna non si è significativamente mosso, perciò fallimento sull’iniziativa. Per far muovere il grafico ovviamente fin troppo massiccia doveva essere l’adesione, ma questo avrebbe dovuto coinvolgere attività che non potevano, ad esempio ospedali, fabbriche ecc. L’iniziativa aveva significato simbolico, per sensibilizzare, con singole iniziative che colpissero: spegnimento del Colosseo era tra queste e questo dovevano essere evidenziato. A questo servono, a sensibilizzare. Altrimenti si dovrebbe dar credito a chi, quando ci fu a Roma la famosa manifestazione contro l’art.18 sulle statuto dei lavoratori, disse: “Un fallimeento, i lavoratori sono almeno 30 ml, qui sono solo 3 ml”

[csf ::: 23:19]

da Armando Gasparini, Veneto Alto

Violante: “Nel 1993, quando Berlusconi entrò in politica, non avevamo capito nulla”. In effetti c’è voluto un po’ perché la sinistra aprisse gli occhi… e cominciasse a far finta di niente !

[csf ::: 23:17]