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30.11.09

PERCHÉ?
da Carla Bergamo, S. Paulo

Perché adesso salta fuori che già nel 2001 avrebbero potuto catturare Bin Laden e non lo hanno fatto? Perché l'Afganistan è stato attaccato per catturare Bin Laden e compagni e stiamo ancora lá, solo che non a caccia di Bin Laden? E perché India e Pakistan possono avere i loro programmi nucleari e l'Iran no? Perché in Italia l'avvocato personale del primo ministro può sedere in Parlamento e allo stesso tempo continuare a essere l'avvocato del p.m.? Perché il PD non reagisce mai alle dichiarazioni scandalose del petit premier?



QUALE CROCE?
da Claudio Urbani, Roma

Ormai priva di idee valide e concrete, la Lega si rifugia in confuse proposte. Scordandosi che siamo uno stato laico, propone sul tricolre una croe: di che tipo? Escludendo una croce runica o uncinata, quella celtica potrebbe essere una idea, visto che si rivendicano certe origini. Rimane la croce di malta o quella classica, uno strumento di morte in origine, piuttosto crudele. Sarebbe comico poi se fosse circondata da uno scudo, neanche in tempi passati si osò proporre tanto. Non rimane che quella classica, definita polverosa e dolorosa, un simbolo confessionale che farebbe venire meno in fine di una bandiera che dovrebbe unire e non dividere.



WHY NOT?
da Armando Gasparini, Veneto Alto


Ci son errori ed errori caro Beretta...Vorrei ricordare che Why not, istruita da De Magistris, ha portato alla caduta del governo Prodi... Non l'errore per un rubagalline che passa la notte in guardina e innocente viene riconpensato con 100 euro dallo stato. No, è caduto un governo, nuove elezioni e con conseguenze, a torto o a ragione che ci sono ancora adesso...Annozero dedicò varie puntate al caso Why not; Perchè ora non ne pubblicizza la conclusione? E perchè Travaglio, aduso a leggere le carte delle varie procure, non ci parla mai del curriculum da pm di De Magistris? Sarebbe interessante! Se lo vada a vedere.



I GIUDICI MEGLIO DEL PAPA? - CONTROSCOMMESSA
da Benedetto Romeo

Il problema, caro Guasto, è che il giudice non ha il potere di impedire che mia figlia vada al parco con un pedofilo incensurato. Io sì. Per questo mi affido a quello che lei simpaticamente definisce "il mio infallibile intuito" e non a quello di un altro, giudice o architetto che sia.
Sono pronto a scommettere che il signor Marco Decio non ce la manda la sua bambina al parco con una persona che non ha mai preso una multa in vita sua, ma della quale sospetti tendenze pedofile. Ho vinto? Ho vinto!



CASSETTI E INTERVISTE
da Isabella Guarini, Napoli

Caro CSF, una volta nei cassetti c'erano i sogni, oggi le confessioni di Paola, la bella topolona!



LA POLIGAMIA IN ITALIA
da Vincenzo Rocchino, Genova

Sebbene vietata, è in forte aumento; le unioni poligame di immigrati musulmani, o convertiti italiani di fatto, o per comodo, sono da 15.000 a 20.000. Un argomento degno di discussione, credo. Renzo Guolo e Maurizio Crosetti, su Repubblica di venerdì 27, riportano due interessanti servizi sulla questione.



LA FORZA DELL'INEDITO
da Santi Urso

Per più versi, il dibattito sulle torri di preghiera sembra ispirato
alla Prima Legge di Mayer, che, come Ella ben sa, è la più importante
legge del giornalismo: tutto ciò che è accaduto cinque, o più, anni
fa, è inedito. E' evidente che, per chi rimbrotta coloro che
"paventano fasulla minaccia", l'11 settembre 2001 è un inedito
assoluto. Tenga presente, che, magari, ha assolutamente ragione lui,
ma l'11 settembre è il giorno che ha cambiato la paura.
Così come il 2 ottobre 1985 è il giorno che ha cambiato l'amore.
cordialià onfaliche
ps. il 2.10.85 è morto Rock Hudson, e tutti capirono che l'aids esisteva.



LA FORZA DELL'INEDITO
da Santi Urso

Per più versi, il dibattito sulle torri di preghiera sembra ispirato
alla Prima Legge di Mayer, che, come Ella ben sa, è la più importante
legge del giornalismo: tutto ciò che è accaduto cinque, o più, anni
fa, è inedito. E' evidente che, per chi rimbrotta coloro che
"paventano fasulla minaccia", l'11 settembre 2001 è un inedito
assoluto. Tenga presente, che, magari, ha assolutamente ragione lui,
ma l'11 settembre è il giorno che ha cambiato la paura.
Così come il 2 ottobre 1985 è il giorno che ha cambiato l'amore.
cordialià onfaliche
ps. il 2.10.85 è morto Rock Hudson, e tutti capirono che l'aids esisteva.



PAGARE DAZIO
da Paolo Beretta

Velocemente: una persona, si pensa, commette un reato. Se perseguibile d'ufficio, scattano le indagini il cui esito va davanti ad un GIP, che decise se fare o meno il processo. Se l'esito stesso delle indagini fosse risolutivo, non ci sarebbero né GIP né tribunali, ma ci sono visto che chi indaga, a volte, può sbagliare, ammesso che lo faccia in buona fede. E' un essere umano pure lui e gli capita, come può capitare nell'Alto Veneto.



NÈ CROCIFISSI NÈ MINARETI
da Carla Bergamo, S. Paulo

Eccoci qua, dopo tanti anni a lottare per la laicizzazione dello Stato, arrivano i leghisti a voler fare una guerra di religione e usare il crocifisso come simbolo contro l'islamismo. Il prossimo passo saranno le nuove crociate? Aiuto! Tra l'altro, la sentenza della Corte Europea non si riferiva al rispetto per gli islamici, ma al rispetto per gli aconfessionali.



INTERVISTE
da Dan Galvano, Basilea

Io Paola non me la ricordo. Nel 2001 non frequentavo ancora assiduamente la rete, e a malapena conoscevo l'esistenza della parola blog. Ho letto pero' quelle ai figli dei famosi. Purtroppo metà del tempo (forse inevitabilmente) lo si passa fare domande su come sono i loro padri/madri e i relativi rapporti. E alla fine della lettura non rimane molto di loro.



CORTE DEI DIRITTI E ISLAM
da Rita Guma

La Corte dei diritti dell'uomo ha respinto piu' volte istanze di studentesse
islamiche che contestavano il divieto posto dalle universita' turche all'uso
del velo nelle foto sul diploma e nelle aule ed ha respinto il ricorso di
una insegnante di confessione islamica cui la scuola pubblica svizzera aveva
vietato di indossare il velo in classe.



LA MIA BAMBINA AL PARCO COL PREGIUDICATO/2
da Marco Decio

Sono pronto a scommettere che il signor Benedetto Romeo non ce l'ha una bambina!



LA MIA BAMBINA AL PARCO COL PREGIUDICATO/2
da Marco Decio

Sono pronto a scommettere che il signor Benedetto Romeo non ce l'ha una bambina!



MINARETI...
da Armando Gasparini, Veneto Alto

I nostri cugini svizzeri hanno lanciato un importante segnale contro l'islamizzazione del vecchio continente. O forse anche lì, caro Dan, si son fatti infinocchiare da uno che possiede dieci televisioni e altrettanti giornali al suo servizio? Quando la parola passa dai politici cialtroni alla gente, nessuno vuole gli islamici, indipendentemente dalla fede politica d'appartenenza. Ci sarà pure qualche buon motivo! Fanno tenerezza le motivazioni che porta Urbani perchè il crocifisso non genera alcuna discriminazione. E' là, polveroso, muto e silenzioso. E' il segno del dolore umano...



PARAGONI
da Franco Vota

Sempre più spesso per giustificare qualcosa che si sa essere indigesta, si prendono a esempio altri Paesi. Le leggi francesi per il lodo alfano, quelle americane per le riforme sulla giustizia, ora la Svizzera per i minareti. Bene, ma allora sarebbe il caso di non limitarsi a fare leggeri paragoni solo per le parti che interessano, ma di copincollare in toto regole e norme di quei Paesi. Per esempio credo che in Francia USA o Svizzera uno come Berlusconi sarebbe in galera da un pezzo, non certo a fare il presidente di qualcosa.



LA SVIZZERA E NOI
da Giorgio Goldoni

Il no ai minareti è un messaggio coerente con il passato-presente-
futuro dell'immigrazion nel paese elvetico.
La Svizzera, diversamente da noi, ha sviluppato una fiorente economia
proprio sullo sfruttamento razionale dell'immigrazione , senza cedere
nulla a discorsi di buonismo , multiculturalismo ecc.
Le richieste di asilo vengono vagliate con professionalità ,
precisione e pedanteria.
Le richieste di cittadinanza in molti cantoni sono sottoposte a veri
referendum popolari dove i futuri cittadini vanno di porta in porta a
chiedere il voto ai loro potenziali connazionali.
Italiani, imparate da chi fa le cose meglio di voi.


29.11.09

ANTI-MINARETI
da Dan Galvano, Basilea

Fino ad una settimana fa in molti erano sicuri della bocciatura della proposta anti-minareti. I sondaggi sembravano chiari. Accade come agli exit-poll delle ultime elezioni in Italia: molti si vergognano di dire che votano Berlusconi o Lega, ma alla fine sono sempre la maggioranza. In ogni caso, a me sembra evidente come anche qui il paventare una fasulla minaccia islamica faccia breccia nella pancia della gente. Secondo me agli svizzeri del lato religioso non gliene frega niente. Ma se qualcuno ripete insistentemente che arriverà l' "uomo nero" (o islamico) a privarti delle tue tradizioni (come? boh), abboccano in molti. E infatti.



CHI SI RICORDA PAOLA?
Anche lei, con la sua intervista, era nascosta in un cassetto del mio archivio. (csf)



MUSSULMANI: DOVE E' SCRITTO?
da Claudio Urbani, Roma

La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni". Questa è la decisione della corte europea sui diritti dell'uomo. Non vi è la parola mussulmani. Perché allora, Gasparini, vuol mistificare dei malintesi che non esistono? Solo per il piacere di strumentalizzare e fomentare una xenofobia molto radicata soprattutto nel nord leghista?



MINARETI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

la maggioranza dei 26 cantoni svizzeri non vuole altri minareti sul territorio nazionale. L'iniziativa anti-minareti, con un referendum, è stata accettata dal 57,5%degli elettori della Confederazione. In Svizzera i musulmani dispongono di circa 200 luoghi di preghiera. Solo quattro moschee possiedono un minareto, ma nessuno è utilizzato per chiamare i fedeli alla preghiera per le disposizioni sull'inquinamento acustico. Da noi, per non offenderli, si tolgono i crocifissi... "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello..."



MOSCA DI PIETRO

Capita a tutti i partiti ma si sperava che non capitasse al partito di Di Pietro. Il litigio per la leadership. Le polemiche tra capoccioni. Ma il vostro compito non era quello di liberare l’Italia da Berlusconi? Su, concentratevi sull’obbiettivo e trascurate le piccole divisioni personali. I fans non vogliono vedere Di Pietro, il fondatore, che litiga con l’ultimo arrivato, Luigi De Magistris, che sta scalando le vette. E poi: il vostro faro non è il principio che nelle liste elettorali non dovrebbero esserci indagati o condannati? Bè, non sembra che per le sue liste l’Italia dei Valori applichi a se stessa lo stesso rigore che chiede agli altri. Bisogna dire che nella scelta dei candidati Di Pietro non è il massimo. Nel 2001 riuscì ad eleggere un senatore. Uno solo. Valerio Carrara. Il quale, cinque minuti dopo l’avvenuta elezione, saltò dall’altra parte della barricata ed ora milita, bello bello, nel partito di Berlusconi contro il quale aveva fatto la campagna elettorale. Nel 2006 Di Pietro fece il bis facendo eleggere Sergio De Gregorio, proveniente da Forza Italia, che in breve si esibì nel saltafosso votando due volte contro il governo Prodi contribuendo a farlo cadere. Adesso è in vista – dicono – un’altra prodezza. Incamerare un ex leghista, il mitico Alessandro Cè, l’uomo che tifava contro la nazionale italiana. L’Italia dei Valori è una casa accogliente. E di passaggio.
Tutte le mosche



PIOVONO ATTACCHI
da Benedetto Romeo

Il più brevemente possibile, alcune risposte agli "attacchi" che mi piovono da più fronti e qualche precisazione:
ad Urbani/1: la "stima" è esattamente quella che vi fa ritenere l'incensurato Berlusconi uno dei peggiori criminali del secolo. Se vale per voi, varrà pure per me, no? O forse io devo trattare da pedofilo il condannato della cui innocenza sono sicuro, e voi potete trattare da delinquente l'incensurato sulla cui colpevolezza non avete dubbi? Com'è 'sta storia delle "regole", sono uguali per tutti o valgono solo contro qualcuno?
A Beretta: cosa sia una prova lo stabilisce solo giudice. Se vi è colpevolezza, vi è, al contempo, condanna definitiva. Lo dicono la civiltà e la Costituzione.
Ad Arienti: si va in galera - carcere preventivo escluso - solo a seguito di condanna definitiva. Che sia omicidio o qualsiasi altro reato.
Ad Urbani/2: quella corte d'appello lì è solo una sezione istruttoria. La sezione, ossia, che deve stabilire se sussistono (sussistevano, ora c'è il gip) validi motivi per iniziare un processo. Non valuta nel merito, quindi non può dichiarare colpevole nessuno: si è limitata a negare il rinvio a giudizio richiesto dalla procura.



BIMBI AL PARCO
da Paolo Beretta

Caro Romeo, se tu mandi la tua bambina al parco con un presunto pedofilo assolto in giudizio mi sta pure bene, ma se la mandi con un presunto pedofilo che ha fatto di tutto per non essere giudicato e sfangarla così, quando poi la tua bimba torna a casa mezza rovinata (perché ci torna mezza rovinata), il pedofilo sarebbe sì da mettere in galera, ma tu gli dovresti andare subito dietro. Non credi ?



PER FORTUNA CHE IL GIUDICE C'E'
da Gianni Guasto

Caro Romeo, mi sembra che lei ignori il fatto che, una volta si sia appurato che lei fa accompagnare la sua bambina da un pregiudicato per pedofilia ai giardini (ipotesi non tanto inverosimile, se non riferita a lei: ho personalmente conosciuto una famiglia che mandava ogni week-end il proprio figlio dodicenne a dormire a casa di un pedofilo scapolo e già condannato), il giudice ha il potere di impedire ciò, limitando la sua potestà genitoriale. I suoi giudizi sono molto meno infallibili di quanto lei non ritenga, e la Società ha il diritto e il dovere di subentrarle qualora i suoi comportamenti mettano a repentaglio l'incolumità di sua figlia che non è, sia detto per inciso, una sua proprietà.



IL CULTO DELLA PERSONALITA’
da Vincenzo Rocchino, Genova

Berlusconi lo coltiva e lo mantiene vivo in ogni modo. Il fenomeno comincia a manifestarsi anche nei ragionamenti di molti blogger. Nonostante i suoi comportamenti discutibili, è adorato e idolatrato dal 50% degli italiani. La cosa dovrebbe preoccupare più che l’influenza stagionale e della suina A/H1N1, perchè all’influenza qualche rimedio c’è; al culto della personalità al momento non c'è rimedio.



PRESUNTO INNOCENTE
da Alberto Arienti

Caro Benedetto, se uno è colpevole solo a sentenza definitiva, aspetiamo quella prima di mandare qualcuno in galera, Adottiamo integralmente la presunzione di innocenza e facciamolo anche per i poveracci, extracomunitari inclusi. Si svuoterebbero le carceri. Invece succede che c'è gente in galera dopo la sentenza di primo grado ed è gente che si deve "presumere innocente"?



IN DIFESA DI CICCHITTO
da Pier Luigi Baglioni, blogger in Genova

Su Cicchitto. Meno saccente proposopea, caro Sabelli. Le tue sono opinioni molto opinabili, non venderle come verità reali. (Dire poi -per un (ex?) comunista- che un socialista le ha sbagliate tutte ci vuole una bella impudenza !



SAMANTHA DE GRENET
Giornatona! Ecco anche Samantha. (csf)



LA MIA BAMBINA...
da Claudio Urbani, Roma

Deduco che Benedetto esprima un altro concetto, se lui continua a sostenere che quello che dice il giudice o la giustizia poco conta : per Benedetto conta la stima e di stima qui stiamo parlando. Se lui affiderebbe sua figlia ad un pedofilo è per stima, se una persona è giudicata un serial killer magari lo assumerebbe come giardiniere: lo sima ecc. Ma nel Paese civile che lui cita sempre, debbono esserci delle regole, volenti o nolenti, che si debbono osservare per il rispetto comune e chi esce da queste regole è giusto che ne subisca le conseguenze. Chi non paga le tasse è un ladro della comunità, anche se è un fervente cristiano, fa beneficenza,, aiuta le vecchiette ad attraversare la strada. Ma se viene scoperto e condannato non avrà la fedina immacolata, altrimenti no. Ma scoperto e no rimane sempre un ladro. Il punto è che in una società civile le persone debbono osservare le regole perché esistono, non perché qualcuno può contestarcele se scoperto. Al semafore rosso ci si ferma perché questa è la regola o perché il vigile potrebbe multarci? Come ci si comporta, Benedetto, al semaforo, in una società civile?



MARIA CUFFARO
La splendida Maria Cuffaro esce con la sua intervista da uno dei miei archivi. (csf)



LA MIA BAMBINA AL PARCO COL PREGIUDICATO
da Benedetto Romeo

Caro Claudio, io non stabilisco le "frequentazioni" di mia figlia in base a quello che mi dice un giudice, nemmeno se di ultima istanza. Molto semplicemente, affido mia figlia a chi, a mio avviso, non le farà del male: questa persona potrà tanto essere un condannato definitivo per violenze su minori della cui innocenza sono convinto, quanto potrà NON essere un incensurato mai neppure indagato del quale ritengo ugualmente di non fidarmi.
Pertanto, qualora decidessi di non mandare mia figlia al parco con l'incensurato del tuo esempio, la ragione sarà che non mi fido di lui. Non sarà invece: perché il giudice ha detto che è un pedofilo. Perché il giudice questo non l'ha detto (ma, ribadisco, anche qualora lo dicesse con sentenza definitiva, questo conterebbe ben poco, e non solo per me: non sono infatti in tanti a sostenere l'innocenza di un Sofri definitivamente condannato?).
Conclusione: si può sicuramente opinare per la colpevolezza di Berlusconi. Tuttavia non si può dire "è colpevole perché c'è scritto nella sentenza/negli atti", o "perché prescrizione non equivale a innocenza" perché, nel mondo civile, si è colpevoli solo in presenza di condanna definitiva, e tutto ciò che non è condanna definitiva, dunque anche la prescrizione, è innocenza (o, come in modo magistrale stabilisce il nostro legislatore, non colpevolezza). Questa è la civiltà.

Temo il peggio per la tua bambina (csf)



DANIELA VERGARA
Dallo scrigno prezioso dei miei vecchi computer esce l'intervista a Daniela Vergara. (csf)


28.11.09

LE NOTIZIE O SON "BELLE" O SI TACCIONO
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Una notiziola passata sotto silenzio: Il gip del tribunale di Catanzaro ha archiviato la posizione dell’ex premier Romano Prodi indagato nell’ambito dell’inchiesta Why not. La istruì l’ex pubblico ministero Luigi De Magistris, che a quel botto deve il trampolino di lancio per diventare eurodeputato dell’Italia dei valori e grande moralizzatore dell’italico suolo. Ma chi sbaglia non dovrebbe pagar dazio? quindi avevano ragione quelli che lo spostarono oppure collusi con il potere?



LE NOTIZIE O SON "BELLE" O SI TACCIONO
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Una notiziola passata sotto silenzio: Il gip del tribunale di Catanzaro ha archiviato la posizione dell’ex premier Romano Prodi indagato nell’ambito dell’inchiesta Why not. La istruì l’ex pubblico ministero Luigi De Magistris, che a quel botto deve il trampolino di lancio per diventare eurodeputato dell’Italia dei valori e grande moralizzatore dell’italico suolo. Ma chi sbaglia non dovrebbe pagar dazio? quindi avevano ragione quelli che lo spostarono oppure collusi con il potere?



LA REPUTAZIONE
da Paolo Cape’, Milano

Una delle tante cose che sembra mancare in Italia è la perdita di reputazione. Nei Paesi civili, di solito, quando un leader politico viene coinvolto in vicende di corruzione, o anche di violazioni meno gravi della legge, perde credibilità. Poi magari, per vari motivi, può anche uscire indenne dal punto di vista penale. Ma la reputazione la perde definitivamente, salvo non dimostri di essere stato vittima di una macchinazione.



A STOCCOLMA, A STOCCOLMA
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

L'avvento di Obama alla Withe House è un po' di più di una operazione
gattopardesca, è una truffa perpetrata ai danni di un popolo che credeva di
poter cambiare qualcosa del suo destino mandando un democratico di colore
a reggere il destino diella nazione più potente del mondo. Col premio
nobel-patacca si sono svegliati definitivamente dal sogno e ora dovranno
affrontare la realtà più frustrati di prima.



A STOCCOLMA, A STOCCOLMA
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

L'avvento di Obama alla Withe House è un po' di più di una operazione
gattopardesca, è una truffa perpetrata ai danni di un popolo che credeva di
poter cambiare qualcosa del suo destino mandando un democratico di colore
a reggere il destino diella nazione più potente del mondo. Col premio
nobel-patacca si sono svegliati definitivamente dal sogno e ora dovranno
affrontare la realtà più frustrati di prima.



CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM
da Isabella Guarini, Napoli

Caro CSF, nell'intervista Federica Sciarelli non dice quando e perché si è fatta bionda. Voglio crederele che abbia fatto un concorso, ci mancherebbe, ma penso che anche i concorsi per entrare in certe istituzioni, come la terza rete Rai, si superino in base al curriculum vitae et studiorum che dimostri la militanza nei ai gruppi di sinistra extraparlamentare da studente. Almeno, negli anni settanta era così.



ROMEO ALLA ROVESCIA
da Paolo Beretta

Caro Romeo, non rivoltiamo la frittata. Qui si parla di situazioni in cui ci sono prove di reato a carico, cosa che per lei non esiste quindi nessuno le chiede alcunché. Nel momento in cui, però, tali accuse, corredate da prove circostanziate, altrimenti non si istituisce il processo, ci sono, uno è tenuto a difendersi in aula, non a Porta a Porta. Mi pare di essere stato abbastanza chiaro.



ANGELO RIZZOLI
da Pier Luigi Baglioni

Interessanti le tue interviste che d'altronde avevo ritagliato e archiviato per mio conto...ma di una cosa non ti perdono: non avere intervistato Angelo Rizzoli per farti raccontare come sia stato spogliato dei suoi beni e del Corsera...
Una piaggeria alla testata di riferimento, o all'ideologia di appartenenza?

E chi ti ha detto che non ho mai intervistato Angelo Rizzoli? E come ti permetti di accusarmi di piaggeria? Contare fino a dieci prima di scrivere, no? (csf)



MOSCA CICCHITTO

Con chi debbo prendermela questa settimana? Con Daniela Santanché? Con Minzolini? Con Giovanardi? Solo l’imbarazzo della scelta. Ma sarebbe troppo facile. E di fronte alle cose troppo facili bisogna tirarsi indietro. Bisogna invece avere il coraggio di affrontare i reali problemi della nazione. E uno dei reali problemi della nazione è il seguente: ma perché Fabrizio Cicchitto non ne azzecca mai una? Ricordo ai giovani chi è Cicchitto. O meglio chi era. Era uno dei leader della corrente lombardiana del Psi, un gruppo di persone per bene, motivate, impegnate. Ixdealisti. Niente a che vedere, tanto per capirci, con la successiva deriva craxiana. Poi incappò nella P2. Piangente davanti a Riccardo Lombardi disse che si era iscritto alla loggia di Licio Gelli per paura. Ma non disse mai per paura di chi. Dalla sinistra lombardiana saltò in Forza Italia fino a raggiungerne i vertici. Da lassù non ha mai perso occasione per sentenziare e fare la morale. Con cipiglio, certezza di sé, fermezza. Ed eccoci ad oggi. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio propone ai parlamentari di sottoporsi spontaneamente ad un test antidroga. Chi dice bene, chi dice male, chi ci va (pochi), chi ignora l’iniziativa. Lui, Cicchitto, dimentica che è una iniziativa di un suo compagno di partito e dice che è una conseguenza degli attacchi a Berlusconi. Dopo Berlusconi noi, dopo noi, voi, verso una sorta di orwelliana fattoria degli animali. E’ fatto così Cicchitto. Non si accontenta di fare quello che vuole. Vuole anche che gli diamo ragione.
Tutte le mosche



A STOCCOLMA FRA POCHI GIORNI
da Domenico Astuti

Obama non chiude più Guantanamo ( e non è un carcere nel vero senso occidentale ), manda altri quarantamila soldati in Afganistan ( e non è proprio una guerra " civile " ), oggi dice 'no' al trattato antimine ( molti bambini ringraziano per le protesi che riceveranno ). Per fortuna che deve andare a Stoccolma a ritirare il Premo Nobel per la Pace...
Aveva ragione Tommasi di Lampedusa: cambiare tutto per non cambiare niente. In questo caso il " tutto " è una faccia simpatica " abbronzata " che ogni tanto imita Kennedy con cinquanta anni di ritardo.



FEDERICA SCIARELLI
Continua la fuoriuscita di interviste dal vecchio computer. Stavolta è lei, l'eroina di Chi l'ha visto (csf)



RECENSIONI AMICHE. MARIO LANCISI SU GINO STRADA
“Un giorno non ce l’ho più fatta. Ho sentito il bisogno di scoprire l’altra faccia del mondo, di andare a fare il chirurgo di guerra. Poi non mi è stato possibile tornare sui miei passi: avevo visto troppo dolore, troppe ingiustizie, la dignità e i diritti umani troppe volte calpestati”. Così Gino Strada spiega, nel libro di Mario Lancisi, Gino Strada.Dalla parte delle vittime, Piemme, la sua scelta,nel 1988, di lasciare Milano per andare a fare il cardiochirurgo di guerra. Per la prima volta è raccontata la vita di Strada prima della nascita di Emergency nel 1994: la famiglia operaia di Sesto San Giovanni, gli anni del liceo, la militanza in un gruppo cattolico, l’incontro con Teresa, la futura moglie, morta di tumore il 1 settembre scorso, la passione per il calcio (“Era veramente bravo. Una via di mezzo tra Nordhal e Van Basten”, racconta Fabio Guzzini, un suo compagno di liceo) fino all’approdo alla Statale di Milano. Era il ’68 e Strada abbracciò il movimento studentesco di Mario Capanna: “Ricordo che Gino elaborò un opuscolo, ‘La medicina a servizio delle masse popolari’, in cui metteva al centro non più la malattia e il medico che la cura, ma il malato”, racconta Capanna. C’era già in nuce, in questo opuscolo, l’idea che porterà poi alla nascita di Emergency.


27.11.09

PROVE.../2
da Paolo Beretta

"se un uomo accusato di stupro con una montagna di prove certe, con una fedina penale immacolata, ma ancora in attesa di giudizio, alle persone civili in uno Stato civile basta, e avanza, questo?". No, Urbani, non basta e non deve bastare. Un ragionamento del genere, se generalizzato, va inevitabilmente a finire nei processi di piazza e nei linciaggi, fisici o morali che siano. Quest'uomo dovrà essere giudicato ed, eventualmente, condannato da un tribunale. Purché, ovviamente, il processo si faccia.



BERLUSCONI MAI CONDANNATO?
da Clauio Urbani, Roma

Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall'amnistia del 1989. Interrogato sotto giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [.]. Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta". Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d'appello di Venezia scrivono: "Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell'imputato non rispondano a verità [.], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai contestate [.]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso", rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia". Ora se interviene l'amnistia è lecito sostenere che non si è mai commesso un reato e non si è mai commesso un reato come se il fatto non fosse mai accaduto?



L'ULTIMO LENINISTA
da Domenico Astuti

Bisogna dirlo, per fortuna che Silvio c'è. Dopo tutti i ruoli impersonati (uno, nessuno e centomila ) adesso Berlusconi può essere definito anche "l'ultimo leninista". Ci aveva abituati agli slogan brevi e chiari ( di storica sinistra comunista ); ai due passi avanti e uno indietro ( dico e poi smentisco, per poi dire ancora di più per poi rismentire ); adesso dichiara: si decide a maggioranza e chi non è daccordo è fuori. Quest'ultima dichiarazione non vi ricorda il centralismo democratico e la responsabilità collettiva ?



COLPEVOLE
da Alberto Arienti

Va bene il fatto che uno è innocente fino a sentenza definitiva, ma se uno in primo grado è condannato per omicidio, va in carcere o no?



ONERE DELLA PROVA
da Massimo Mai

Se fossi accusato ingiustamente da un PM e un giudice ritenesse che le prove che questo porta a mio carico fossero sufficienti ad istruire un procedimento contro di me, io vorrei essere processato domattina per dimostrare la mia innocenza. L'idea di scamparla per amnistie, leggi ad hoc, prescrizioni o altri simili mezzucci la riterrei un insulto alla mia innocenza. Vorrei discutere subito con il mio giudice. Certo fuggire non è la prova di colpevolezza, ma neanche di innocenza.



IL MONDO ALLA ROVESCIA
da Benedetto Romeo

Certo, caro Urbani: alle persone civili, in uno Stato civile, basta e avanza questo. E grazie al cielo il nostro ordinamento espressamente lo stabilisce: si ha colpevolezza solo - solo - in presenza di una sentenza definitiva di condanna (così l'idolatrata - a parole - Costituzione). Inoltre, ed è così per le persone civili e, arigrazie al cielo, anche per la nostra legislazione, a stabilire cosa sia una "prova" (benché "certa") di uno stupro commesso non è l'accusa, ma il giudice.
Caro Beretta e caro Rocchino, voi accostate Berlusconi alla colpevolezza (o comunque lo discostate dall'innocenza), in quanto, in alcune occasioni, "non giudicato". Sapreste indicarmi i reati di cui mi sono ritenuto responsabile io che, non essendo mai stato neppure indagato, non sono mai stato giudicato innocente, proprio come capitato a Berlusconi? Vi ringrazio in anticipo.

Benedetto Benedetto, facciamo un esempio. In una piccola cittadina un signore viene accusato di aver importunato una bambina ai giardinetti. Viene indagato e viene istruito un processo. Nel frattempo, ovvio, è innocente. Viene condannato. Ma è sempre innocente fino a condanna definitiva. Nel frattempo viene accusato di aver dato fastidio ad un'altra bambina. Altro processo. Ma innocente, ovvio. Nel frattempo il primo processo finisce con un'altra condanna in appello. Innocente, ovvio, non è ancora in via definitiva. Nel frattempo il secondo processo, in primo grado, finisce con una condanna. Innocente, ovvio, fedina penale immacolata. Nel frattempo il signore viene accusato di aver dato fastidio ad una terza bambina. Terzo processo. Innocente, ovvio. Nel frattempo il secondo processo, in appello, finisce con un'altra condanna e il terzo processo anche. La situazione è la seguente. Il primo processo è in Cassazione la quale rinvia per vizio di forma. Il secondo processo è finito con condanna in appello. Il terzo processo è finitto con condanna in primo grado. Innocente, ovvio, nessuna condanna è definitiva. Nel frattempo il primo processo finisce con la prescrizione. Il secondo con l'amnistia. Il terzo è in appello. Domanda: quel signore è innocente, ma tu mandi la tua bambina al parco con lui? (csf)



IRENE FORNACIARI E FRANCESCO VENDITTI)
Il cassetto cibernetico continua a regalare vecchie interviste. Quella a Irene Fornaciari e quella a Francesco Venditti, figli dei più noti Zucchero e di Antonello Venditti. (CSF)


26.11.09

FINCHE’ LA PRESCRIZIONE VA’, LASCIALA ANDARE
da Vincenzo Rocchino, Genova

La prescrizione non rende innocente l’imputato; significa solo che il reato è stato prescritto perché non è stato giudicato entro i termini di tempo disposti dalla legge. Insistere di "essere stato sempre assolto”, come fa il premier, è clamorosamente falso. I due procedimenti a suo carico andati in prescrizione, forse potevano risolversi a suo favore; purtroppo non lo sapremo mai perché di rinunciare alla prescrizione, Berlusconi, non ci ha mai pensato.



CANDIDO? NO, LAVATO CON ALFANO
da Franco Vota

Avesse il controllo di una decina tra giornali e televisioni e fosse stato eletto dal popolo probabilmente avrebbe la fedina penale candida anche Provenzano. E visti gli sviluppi delle confessioni di Spatuzza non è una battuta. (Tra parentesi: fossi in lui, Spatuzza dico, eviterei di accettare caffè da chicchessia)



PROVE...
da Claudio Urbani, Roma

Scusi Benedetto Romeo, ma il suo esempio non mi sembra pertinente. Allora se un uomo accusato di strupo con una montagna di prove certe, con una fedina penale immacolata, ma ancora in attesa di giudizio, alle persone civili in uno Stato civile basta, e avanza, questo? Non confondiamo tra quello che pretende la burocrazia - fedina penale immacolata - e quello che si è in realtà, soprattutto se in presenza di accuse pesanti riesce, perché ne ha il potere convertire leggi a suo favore e poi dire che la magistratura, organo escutivo e non legislativo, sta prendendo il sopravvento!



CERTIFICATO PENALE CANDIDO. O NO ?
da Paolo Beretta

Già, caro Romeo, ha un certificato penale candido, ma perché è effettivamente innocente o perché è riuscito a far melina fino a mandare il processo in prescrizione, quindi non è innocente ma non giudicato ? E quando uno fa di tutto per sfuggire il giudizio, la presunzione d'innocenza, mi spiace, ma vacilla alquanto: anche se il certificato penale è pulito, può non esserlo la persona. Anche Al Capone, per vent'anni, ha avuto la fedina immacolata. Sappiamo tutti, però, che monellaccio era.



RU-486 E DIRITTI
da Dan Galvano, Basilea

Ovvio, caro Claudio Urbani, la mia era solo una generalizzazione. Il problema, come sostieni anche tu, e' che ancora una volta uomini (e donne) cattolici decidono per tutti. La vuoi prendere? No. Non vuoi abortire (o non vuoi che la tua compagna lo faccia)? Bene, partorisci e siate felici. Ma nello stesso ospedale io voglio che ad una donna venga garantito sia il diritto al parto che il diritto all'aborto.



PROVE
da Benedetto Romeo

L'accusa avrà anche fornito una quintalata di prove a carico di Berlusconi, caro Cape'. Questi, tuttavia, può esibire un certificato penale immacolato. Alle persone civili in uno Stato civile basta, e avanza, questo.
Non capisco il tuo discorso, caro Guasto. Anche nel caso di "immigrati clandestini" (come di chiunque altro) non è compito di costoro dimostrare di essere in regola. O sbaglio?



RU486
da Claudio Urbani, Roma

Credo, idea personale, che l'amico Dan faccia una piccola confusione: non sonogli uomini ma i cattolici che vogliono imporre le loro idee integraliste a tutti, soprattutto ai non cattolici attraverso leggi di uno Stato laico. Se sono convinti che la RU486 non si debba usare per motivi religiosi liberissimi di convcere i loro credenti.



ANCORA RU-486
da Dan Galvano, Basilea

Se fosse usato lo stesso principio nel bloccare la messa in commercio di altri farmaci, non dovremmo nemmeno avvicinarci ai normali vaccini contro l'influenza. La RU-486 e' in giro da piu' di vent'anni, e rappresenta un tempo eccellente per quanto concerne la farmacovigilanza. Date le strettissime regole in vigore per le case farmaceutiche, oggi paradossalmente anche l'aspirina avrebbe i suoi problemi ad entrare sul mercato. Come al solito la si butta in caciara e si fa leva su paure e minacce inesistenti. D'altra parte, se Buttiglione e' d'accordo, sicuramente vuol dire che gli altri sono nel giusto.



NUOVI INQUISITORI/2
da Paolo Beretta

Romeo e Travaglio hanno perfettamente ragione. La presunzione d'innocenza è un pilastro fondamentale del diritto e va applicata anche a Berlusconi. Detto questo, però, è necessario che chi muove l'accusa abbia anche il diritto di poterla provare, quindi di poter celebrare il procedimento. Io vorrei che Berlusconi risultasse innocente alla fine di un processo, non rimanere nel limbo dei prescritti. Ma il primo a non volere i processi è proprio lui, quindi qualche dubbio legittimamente sorge. E basta con questa balla dei giudici comunisti: di tutto potranno essere, tranne che quello.



IO SONO QUEL GRAN MEDICO DOTTORE ENCICLOPEDICO
da Gianni Guasto

Ru-486. La parola al dottor Dulcamara Gasparri: "C'erano troppi dubbi sulle conseguenze che la pillola avrebbe potuto avere sulla salute delle donne. E' assurdo che le opposizioni, accecate dal pregiudizio politico, non pensino agli effetti devastanti che può avere sulle donne. Per noi lo stop - ha concluso - è una vittoria di civiltà, una vittoria in difesa della salute". Comprate il mio specifico, per poco io ve lo dò.



PILLOLE DI ARROGANZA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Se c'è una cosa che mi manda in bestia è l'uomo (soprattutto non facente parte del mondo scientifico) che si arroga il diritto di decidere cos'è meglio per la mia salute, il mio corpo, il mio presente e il mio futuro. La pillola RU-486 è usata in vari paesi, tra cui se non mi sbaglio la Francia e non mi risulta che un Sarkozy ci abbia messo il becco. Ma che c'avete in Italia come politici? Tra governo e opposizione (fosse solo la Sicilia!) viene sempre più voglia di bruciare il passaporto.



MINISTRO BONDI, FIRMI ANCHE LEI !
da Vincenzo Rocchino, Genova

I firmatari dell’ appello di Roberto Saviano sono oltre 400Mila; se anche il Ministro della Cultura sottoscrivesse l’appello, darebbe un bell'esempio di civiltà politica. Dopo tanto predicare vediamo cosa c’è veramente dietro la facciata del “politico mite e conciliante”.



RU486 E GASPARRI
da Claudio Urbani, Roma

"Abbiamo voluto ed ottenuto che sulla pillola Ru486 si facesse chiarezza. Troppi erano e sono ancora i dubbi che legano la sua somministrazione alla salute delle donne". Lo dice il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. La commissione, certamente su pressioni cattoliche, ne ha bloccato la vendita per verificare se è in contrasto con la legge 194 sull'aborto. Cosa ci azzecca la RU486 con la salute delle donne, visto che si usa in caso di aborto e solo volontariamente non si capisce. Purtroppo questi son i politici che abbiamo.



NUOVI INQUISITORI...
da Claudio Urbnai, Roma

Forse non tutti la conoscono o fanno finta di non averne memoria. Una buona lettura sulla "persecuzione delle toghe rosse" la si può trovarre ben riassunta qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi



A LEZIONE DI GARANTISMO
da Gianni Guasto

Caro Romeo, la prendo in parola: facciamo che da questo momento tutti, dico tutti (vabbé: tranne gli immigrati clandestini) coloro che vengono inquisiti, si rifiutano di presentarsi al giudice, giurando sulla testa dei figli la loro innocenza. Va bene così? O il fatto che la legge sia uguale per tutti a lei non sconfinfera?



SICILIA: ABULIA O COMA?
da Corrado Vigo - Trecastagni

La Sicilia è ferma. Una crisi politica senza precedenti. Il Presidente Raffaele Lombardo attaccato alla poltrona, come fece Cuffaro. Non ha più maggioranza, ma non se ne va. Da un anno è tutto fermo. La Sicilia si fà danno da sè, o meglio pochi, pochissimi Siciliani fermano tutto. A che serve il Ponte sullo stretto? A che serve lamentarsi? Siamo più di 5 milioni retti da una classe dirigente da azzerare. Novanta Deputati che non fanno altro che litigare.
Mi vergogno per loro, che invece tirano dritto come se nulla fosse. Chiedo scusa a tutto il mondo per ciò che avviene in Sicilia, una vergogna planetaria.



DOMANDE E INQUISITORI
da Paolo Cape’, Milano

A scanso di equivoci: è l’accusa che deve fornire le prove dell’esistenza di un reato, non è l’imputato che deve fornire le prove della propria innocenza. Tuttavia, nel caso in cui l’accusa abbia già fornito quintalate di prove a carico dell’imputato (come nel caso dei processi a carico del nostro Primo Ministro), spetta a quest’ultimo fornire elementi di smentita. Purtroppo l’informazione generalista non ha mai raccontato agli Italiani quali e quante prove ci siano a carico di questo particolare imputato. Da qui nascono numerose incomprensioni.

E' esattamente quello che voleva dire Gianni Guasto. (csf)



RU-486
da Dan Galvano, Basilea

Ah, ecco cosa succede quando gli uomini si mettono a discettare sugli uteri altrui. C'e' tra le donne del blog qualcuna contraria alla pillola?



SVEVA FEDE E GIANNI MORANDI

Altre interviste escono fuori dal cassetto. Sveva Fede, figlia di Emilio, e Marco Morandi, figlio di Gianni. Entrambe per il Corriere della Sera.


25.11.09

PDL: NON SANNO PIU' COSA INVENTARSI
da Claudio Urbani, Roma

Dal sito La Rpubblica: Le deputate Pdl Michaela Biancofiore e Isabella Bertolini hanno presentato una proposta di legge di modificca dell'art. 420 ter del codice di procedura penale che prevede "l'esercizio della funzione di governo da parte del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri costituisce, ad esclusione dei procedimenti per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, legittimo impedimento a comparire nelle udienze". L'intento e' "fornire una maggiore tutela del potere esecutivo nei rapporti con quello giudiziario, pur senza ledere in alcun modo il principio costituzionale di eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge". Ora questo presupposto "potrebbe" essere accettabile, se nel contesto sia specificato che la prescrizione sia sospesa e a tali ministri sia vietato emettere leggi che dichiarino non più reato ciò di cui sono accusati...o no?



NUOVI INQUISITORI
da Benedetto Romeo

Guasto chiede se l'incensurato Berlusconi abbia mai "portato una sola prova" a dimostrazione della sua innocenza in una qualsiasi delle arene prescelte dallo stesso premier. In attesa della risposta degli elettori del centrodestra, prontamente arriva quella di uno sbigottito Marco Travaglio: "una nuova frontiera del garantismo all'italiana: l'onere della prova al rovescio. Uno scarica sull'avversario la prima accusa che gli passa per la testa; se l'altro non porta le prove della sua innocenza entro cinque minuti, allora vuol dire che è stato lui".



DALLE PARTI DI PONTE MILVIO
da Silvia Palombi

Scorrendo alcuni interventi sulla limpida iniziativa di Coccaglio, come Costantino ho avuto una visione, uno dei titoli migliori del mai abbastanza rimpianto Cuore: SAREMO PIU’ POVERI MA STRONZI UGUALE.



UNA DOMANDA AGLI ELETTORI DI CENTRODESTRA
da Gianni Guasto

Da quindici anni a questa parte, Berlusconi si protesta innocente dei numerosissimi reati che gli sono contestati, pretendendo di scegliere lui l'arena in cui difendersi (di solito, come in questa occasione, la televisione), senza che ai suoi elettori la cosa dispiaccia. Una domanda a quegli elettori di cdx che frequentano il Blog: il Presidente del Consiglio ha mai portato, oltre ai proclami e ai giuramenti sui figli, una sola prova, sia pure in quei contesti impropri?



GOLDONI, IO POSSO CONFUTARE
da Claudio Urbani, Roma

Premesso che ogni opinione ha il diritto di essere espressa, ma non certo quello di essere condivisa, Goldoni la prego di non fare come il berlusca che sostiene che gli italiani lo amano, facendo nascere il sospetto e in lui la certezza che sia così da tutti. Io non sono contrario né agli immigrati né agli islamici - o buddismi, ebrei o qualunque religione - ma ai delinquenti in generale, che da soli rappresentano il lato peggiore del genere umano senza distinzione di razza o religione. In questi poi includo anche coloro che delinquono in modo meno appariscente, esempio gli evasori fiscali, politici e funzionari corrotti o chi usa il "potere" a proprio uso e consumo: per me sono tutti altrettanto colpevoli. La penso così, spero anche molti italiani, almeno i migliori. Concludendo,caro Goldoni,quando usa lafrase "... che GLI ITALIANI NON AMANO GLI IMMIGRATI, in particolare gli islamici" usi aggiungere che "..quasi tutti...", da certe affermazioni gradirei esserne escluso.



UN PAESE DI IPOCRITI O UN PAESE DI STRONZI?
da Paolo Beretta

L'odio per gli immigrati, con toni peraltro da ventennio, è un concetto che il buon Goldoni proietta sulla popolazione italiana completamente a sproposito, visto che non è per nulla vero (lo confuto eccome: anzi, lo dimostri lei). Quanto all'ipocrisia, cito solo una battuta di Grillo di qualche anno fa: "preferisco vivere in un paese di ipocriti che in un paese di stronzi". Con buona pace dell'ipocrisia...



SACCO E VANZETTI
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Agli amministratori e agli abitanti di Coccaglio, che spero siano migliori dei primi, vorrei ricordare che un atteggiamento simile al loro determinò la condanna morte di due emigranti italiani innocenti: Sacco e Vanzetti.



PREVEGGENZA
da Franco Vota

Te lo ricordi Claudio quando sul mai troppo rimpianto Cuore proponesti, provocatoriamente ma nemmeno troppo, tutti quei referendum? Ne ricordo uno sull'abolizione della manutenzione degli aerei, ma se non sbaglio anche l'abrogazione della mafia. Era solo satira o il mago Otelma ha molto da imparare?



RAZZISMI SOCIALI
da Alessandro Ceratti

Prendo atto, come fatto incontrovertibile, che GLI ITALIANI NON AMANO GLI IMMIGRATI, (cfr. Goldoni, VIVA CENTO,MILLE COCCAGLIO). Bene, che cosa ne consegue? Se, come penso, Goldoni ha in mente cose tipo misure draconiane di repressione, disconoscimento di alcuni diritti garantiti invece ai cittadini italiani et similia (lui non lo dice, ma forse non sbaglio se dico che lo lascia intendere) prendo atto anche di questo. Ma siccome io appartengo all'élite colta e ricca e nordista della società italiana, trovo che Goldoni si fermi un po' troppo presto nell'escludere da certi privilegi alcune fasce di popolazioni limitandosi agli stranieri. Chissenefrega se uno è italiano o no, un poveraccio deve stare al suo posto comunque, cominciando dai meridionali, che si sa, son tutti fannulloni, dai disoccupati che non hanno saputo crearsi un'adeguata formazione professionale, dai vecchi, che, per carità, Dio li conservi, però pesano un po' troppo sul bilancio sanitario. Signo Goldoni, spero che lei abbia tempo questo week end per una partita a golf.



IMMIGRATI LADRI ?
da Rita Guma

Diamanti, platino, oro argento, petrolio, uranio, coltan, fosfati, ferro,
etc rendono l'Africa una delle aree del mondo piu' ricche di minerali
pregiati. Un vero forziere, predato da secoli dalle potenze occidentali con
l'invasione o il sostegno a guerre sanguinose e a governi discutibili. Poi
si spara a vista, si chiudono le frontiere e si danno miliardi a qualche
dittatore per tenere lontani emigranti in cerca di lavoro perche' c'e'
qualche criminale (anche) fra loro.



OGNI LEGGE UNA CONFESSIONE
da Gianni Guasto

Di quanti reati é stato accusato Silvio Berlusconi? E quante volte é stata promulgata (o proposta) una legge che mettesse al riparo il Premier dalla condanna? Ora sembra che tocchi al "concorso esterno in associazione mafiosa" che colpisce Dell'Utri e potrebbe estendersi a lui. Ma é forse illogico pensare che chi si sottrae al processo sia colpevole? Che le leggi /ad personam/ equivalgano ad altrettante confessioni?



INCOMPRENSIONI SUGLI EXTRACOMUNITARI
da Paolo Cape’, Milano

Ciò che il Sig. Gasparini non riesce a capire, a mio avviso, è che gli extracomunitari non vengono in Italia perchè noi li illudiamo che qui ci sia lavoro per tutti. Vengono qui perchè a casa loro hanno la prospettiva di morire o, nella migliore delle ipotesi, di fare una vita d’inferno. Io credo che Gasparini al loro posto farebbe lo stesso. Dire che una persona che arriva qui senza permesso di soggiorno “è un delinquente e va espulso” è cosa ingiusta e vigliacca.



CAPELLI BIANCHI PER LA PAURA
da Isabella Guarini, Napoli

Caro CSF, rileggere la cronaca passata è sempre un utile esercizio per mettere alla prova la solidità dei sentimenti Il racconto di Lanfranco Pace, a distanza di anni, è ancora più raccapricciante, anche se in nostri capelli sono bianchi per una meritata anzianità!



CHE CAVOLO DI ARGOMENTO E'
da Paolo Beretta

Ceratti, stiamo parlando delle basi del vivere civile. E' ovvio che vada fatto quello che è giusto, ma il confronto tra la nostra emigrazione e gli immigrati si riallaccia al concetto che, avendo noi per primi subito una o più ingiustizie, si dovrebbe avere un po' più di pudore a commetterle a nostra volta. Il fatto che gli svizzeri non siano mai emigrati non li esime da comportamenti civili, ma noi, in quanto a nostra volta emigranti, dovremmo avere una motivazione aggiuntiva rispetto a loro. Le risparmio poi le citazioni da Giovanni 15,12 e Matteo 25,35-46. Ho l'impressione che le conosca meglio di me.



LE INTERVISTE DI CSF
da Carla Bergamo, S. Paulo

Mi sono persa a leggere alcune interviste. Molto interessanti, rivelatrici direi. Bravo l'intervistatore, differente e super pragmatico, arriva al foco. Senza piaggismi, per carità, onore al vero. Ho notato che c'è un'intervista a Laura Morante, che non ho letto, ma mi chiedo come abbia potuto dimenticare un intervistatore come CSF, snobbandolo antipaticamente durante la telefonata in Un giorno da pecora. Sarà colpa del narcisismo degli attori?



L’INSOSTENIBILE GRETTEZZA DELL’ESSERE
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Ai discorsi sugli immigrati, quelli dal sapore “vagamente” razzista, manca appunto il cuore. I leghisti mi hanno dato sempre l’impressione di persone che vivono una tremenda solitudine: fuori dalla propria terra non sono nessuno, il mondo per loro non è più rotondo, esiste un confine oltre il quale c’è il baratro, che ospita il famoso altro da sé. E tutto questo perché dotati di una ignoranza granitica, che non li smuove di un millimetro, che ha fatto evaporare quel poco di sensibilità umana. Detto questo c’è modo e modo per discutere un fenomeno, come quello dei migranti, che non può essere affrontato solo di pancia.



LANFRANCO PACE E SUSANNA TORRETTA

Sempre dallo stesso cassetto ibernetico:
Lanfranco Pace e Susanna Torretta. (csf)



CECILIA STRADA
Scartabellando in un vecchio cassetto cibernetico ho trovato un po' di vecchie interviste fatte per il Corriere della Sera. Piano piano ve le ripropongo tutte. A cominciare da questa a Cecilia Strada, figlia del mitico creatore di Emergency. (csf)


24.11.09

MA POI, IN FONDO, CHE CAVOLO DI ARGOMENTO E'?
da Alessandro Ceratti

Polemica nel nostro blog su come accogliere gli emigranti stranieri. Claudio ci ricorda (cfr. il libro di Stella) che anche gli emigranti italiani del XX secolo erano spesso clandestini e magari anche delinquenti. Per questo motivo non dobbiamo trattare male gli extracomunitari di oggi che sono nelle stesse condizioni. Ma io dico, poi, in fondo, che cavolo di argomento è? Che mi frega se ci sono stati degli italiani nel 1910 che emigravano clandestinamente? Che ragionamento razzista è quello per cui devo essere liberale nei confronti degli attuali emigranti stranieri perché ce ne sono stati di simili italiani? E se noi fossimo svizzeri, che non hanno avuto emigrazione, saremmo giustificati nel trattare gli emigranti di ora in maniera disumana? Si deve fare quello che è giusto perché è giusto e non perché vorremmo essere noi stessi (o i nostri nonni) trattati con giustizia.

Questo è un ragionamento giusto. Ma io volevo solo far notare a chi diceva scandalizzato che gli extracomunitari che arrivano da noi sono delinquenti, che lo stesso ragionamento non aveva fatto per l'emigrazione italiana (csf)



LA MEMORIA CORTA
da Vincenzo Rocchino, Genova

I guai del premier con la giustizia, sono iniziati nel lontano 12.11.1972, - trentasette anni fa - molti anni prima della sua discesa in politica (1994) e sono continuati con frequenza costante, fino ai giorni nostri; piuttosto che di ossessione giudiziaria, definirei il fenomeno “continua violazione della legge” - per usare un termine elegante-. Con l’augurio che Csf me lo consenta, propongo una memo utile agli smemorati:
http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=3076&id_titoli_primo_piano=1



VIVA CENTO,MILLE COCCAGLIO
da Giorgio Goldoni

Abbiamo superato il limite di guardia e la criminalità e il
terrorismo che serpeggiano tra gli immigrati stanno finalmente aprendo
gli occhi agli italiani. Un fatto incontrovertibile è che GLI ITALIANI
NON AMANO GLI IMMIGRATI, in particolare gli islamici, e non cè nessuno
che possa confutare ciò.
E' risibile il tentativo di trasformare la Germania in un paese
modello per l'immigrazione: a Berlino c'è Kreuzberg, che è il più
grande ghetto del mondo, dove vivono trecentomila turchi.
Il tedesco è razzista fino al midollo e cela questo fatto sotto una
"raffinata " ipocrisia : non bisogna fermarsi alla superfice, e chi
come me ha vissuto in ambito germanico per lungo tempo ha collezionato
innumerevoli prove.



CHI E' IL MANDANTE DEGLI OMICIDI CAFASSO E BRENDA?
da Gianni Guasto

"Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974
(......)
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. "
(Pier Paolo Pasolini)



ACCOGLIERLI TUTTI? NON CE LA FAREMO MAI... /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Claudio, ma come fai a paragonare una immigrazione di cinquanta/sessanta anni fa raccontata da Stella con quella che subiamo noi? Quella era una immigrazione verso paesi con alto grado di ricivibilità, America, Argentina, Australia ecc...Paesi che ne avevano bisogno per poter sfruttare risorse immense. Noi che possiamo offrire? Illusioni! E' far loro del male fargli credere che qui sia il paese del bengodi...Non si può. E poi, ad essere egoisti, perchè farci carico dei problemi causati da altri, come scrive molto bene Camon? Me lo spieghi? Ma lo hai letto almeno?

Ma allora non vuoi proprio capire. Io ho contestato il fatto che tu hai deciso la differenza fra gli italiani e gli altri. Fine. Sul resto non ho aperto bocca. Non la penso come te nemmeno sul resto ma non ho voglia di discuterne. Dico solo che gli italiani emigranti erano percentualmente delinquenti e illegali tanto quanto i marocchini che vengono da noi. E questo in quanto entrambi poveri e bisognosi e infelici. Vogliamo continuare oppure sono riuscito finalmente a spiegarmi? Camon ha ragione. Sei tu che hai torto. (csf)



VENETO ALTO
da Marco Marchisio (Netro)

Ogni volta che leggo ciò che scrive il Signor Armando Gsparini (e mi pare che intervenga spesso)
cominciano già a girarmi le palle quando vedo "Veneto Alto". Questo presuppone che se uno scrive ad esempio da Napoli può indicare "Campania Bassa", o, se scrive da più giù, deve indicare "Italia Bassissima", o meglio "Africa Alta".
Perchè il Sig. Gasparini, come tutti, non indica una città, un paese, un borgo, una frazione...
Si vergogna di vivere in Italia, oppure dall'alto del suo Veneto Alto non è raggiunto (o non è raggiungibile) dagli effluvi che noi, poveri infimi, emettiamo da tutte le latitudini d'Italia?
Dimenticavo: mi girano le palle anche per ciò che scrive.



ACCOGLIERLI TUTTI? NON CE LA FAREMO MAI...
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Ho letto "l'asiaghese" Stella , caro Claudio, e leggo il maladense Meneghello e pure il padovano Ferdinando Camon non certo leghista come sai. Leggi cosa scrive a proposito di immigrazione. Un articolo serio ed illuminante di sei mesi fa. Sembra oggi e con questo Paese che si presta...certamente domani! Leggilo, perchè qualcuno a volte, scrive per vendere, qualche d'altro per far capire. http://www.ferdinandocamon.it/articolo_2009_05_11_Accoglierli.htm

Che razza di risposta è quella che mi dai? Se hai letto Stella, come hai potuto scrivere quello che hai scritto? Gli italiani emigranti persone per bene? Tutti emigranti legittimi e regolari? Stella ha raccontato cose che fanno parte della storia dell'emigrazione. E che cioè che tra i nostri emigranti c'era di tutto. E che molti emigravano clandestinamente. Stella ha raccontato che non c'era nessuna differenza tra i nostri emigranti e gli extracomunitari che arrivano oggi sulle nostre coste. Che il dolente viaggio della povera gente verso la sperata salvezza è un fiume nel quale nuota di tutto, inevitabilmente. Tu mi rispondi: leggi Meneghello, leggi Camon. Che c'entra? (csf)



EMIGRANTI INDOLENTI LADRI E MAFIOSI
da Rita Guma

Molti emigranti italiani oggi riconosciuti in tutto il mondo per
abnegazione, inventiva e laboriosita', a suo tempo vennero emarginati,
discriminati e talora linciati (fisicamente), perche' la vulgata era che gli
Italiani sono indolenti, ladri e mafiosi. Questo dovrebbe suggerirci di non
emarginare, discriminare e linciare (moralmente) gli immigrati che arrivano
qui con la stessa speranza e buona volonta' dei nostri padri, solo perche'
fra loro ci sono anche dei criminali.


23.11.09

TURCHI IN GERMANIA / 3
da Dan Galvano, Basilea


Cara Silvia, la differenza sta nel resoconto di CSF di qualche tempo fa. Loro sempre piu' aperti e proiettati nel futuro, noi sempre piu' inefficienti e intolleranti. Credo che il semplice confronto tra le Berlino e Milano di oggi sia uno degli esempi piu' significativi. Berlino (e i tedeschi) non ha paura di essere uno dei centri piu' multiculturali del mondo. Molti italiani sono fermi a Coccaglio.



TURCHI IN GERMANIA / 3
da Dan Galvano, Basilea


Cara Silvia, la differenza sta nel resoconto di CSF di qualche tempo fa. Loro sempre piu' aperti e proiettati nel futuro, noi sempre piu' inefficienti e intolleranti. Credo che il semplice confronto tra le Berlino e Milano di oggi sia uno degli esempi piu' significativi. Berlino (e i tedeschi) non ha paura di essere uno dei centri piu' multiculturali del mondo. Molti italiani sono fermi a Coccaglio.



KGB...
da Claudio Urbani, Roma

Non confondiamo l'indifferenza con il senso civico.Ricordare velatamente quello che si faceva tanti lustri fa, a qualcuno forse fa rimpiangere quei tempi, a pochi per fortuna.
Ora in queste ordinanze si fa riferimento soprattutto alla segnalazione di clandestini: ma qualcuno mi sa spiegare come si riconosce un clamdestino? Dal colore della pelle? Molti extracomunitari sono di pelle chiara - svizzeri, americani, australiani - per esempio. Molte persone di colore sono italiani a tutti gli effetti, essendo nati in Italia o adottati. E tutti quelli con il permesso in regola? Oppure segnaliamo tutti e basta, forse è più semplice o no?

E' giusto segnalare eventuali reati. Ma è anche giusto ignorare quei reati che la nostra coscienza ci dice non essere reati. Hai ragione Claudio. Durante il fascismo era reato nascondere un ebreo. Ma tu l'avresti denunciato? E poi: quel signore che denuncerà un clandestino, denuncerà anche l'amico che si fa fare i lavori senza iva? (csf)



COMUNE DI S. MARTINO DALL'ARGINE
da Claudio Urbani, Roma

Ormai Coccaglionon èpiùun caso isolaato, si diffonde e si invita alla delazione sempre in più parti: «...chiunque fosse a conoscenza della presenza sul territorio comunale di immigrati clandestini è pregato di comunicarlo con tempestività al sindaco, all'ufficio di polizia municipale o all'ufficio anagrafe del Comune per i necessari atti conseguenti». http://gazzettadimantova.gelocal.it/dettaglio/il-sindaco-invita-alla-delazione-segnalate-al-comune-i-clandestini/1785376



KGB TELEMATICO/2
da Paolo Beretta

A me pare l'ennesima buffonata. Quello che si richiede di fare con questa iniziativa è quello che hanno sempre fatto i vicini per anni, e che civicamente parlando avrebbero sempre dovuto fare, almeno fino a qualche lustro fa. Se mi capita di vedere un ladro nella villetta del vicino, chiamo la polizia, senza bisogno dei consigli di Maullu (ma che è, neozelandese ?). Il fatto è che oggi la gente se ne frega, per svariati motivi, qualcuno buono, qualcuno meno. Sbaglierò, ma quest'idea farà la fine delle ronde.


22.11.09

TURCHI IN GERMANIA / 2
da Silvia Palombi

Caro Dan la differenza è che
quello tedesco è un popolo, noi siamo una popolazione.



UN'IDEA PER ABBREVIARE I PROCESSI
da Gianni Guasto

Considerata la quantità di impegni istituzionali irrinunciabili che impediscono al Presidente del Consiglio di andare a dimostrare la propria innocenza nelle aule del Tribunale, perché non sveltire le procedure rendendo itineranti i processi? Io credo che il problema sarebbe facilmente risolvibile utilizzando i tempi di trasferimento per fare le udienze. Il tribunale si riunisca in aereo, dunque: magistrati, avvocati, testimoni, cancellieri, giornalisti, forze dell'ordine e usceri. Basta utilizzare un aereo di grande stazza e ci stanno tutti.



KGB TELEMATICO
da Claudio Urbani, Roma

Se pensavate che da noi non potesse mai succedere, ora è tutto legale: spiate , illazioni, denuncie dal vostro vicino portiere o presunto amico, tutto legale: http://milano.repubblica.it/dettaglio/al-via-le-ronde-dei-vicini-di-casa-il-pirellone:-segnalate-i-sospetti/1785309



EMIGRANTI UNITI DA UN COMUNE DESTINO /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

C'è una sottile differenza tra i nostri emigranti in terre straniere e gli immigrati in Italia. Fatto salvo le ferree regole di ingresso e soggiorno...tutti i "nostri" (quasi) son riconosciuti in tutto il mondo per abnegazione, inventiva e laboriosità. Molti di quelli che arrivano da noi...basta leggere i giornali: dilinquono, favoriti da lassismo inconcipibile. Le regole ci sono, basta applicarle e non fare i piagnistei quando qualcuno le applica, vedi Coccaglio. Un lavoratore è ben accetto...un delinquente va espulso. Stop!

Stop un corno caro Armando. Gli italiani che andavano all'estero erano persone per bene e delinquenti, erano legali e illegali, erano laboriosi e fannulloni. Era povera gente che scappava dalla miseria e quindi fra loro c'era di tutto. Leggiti i libri di Gian Antonio Stella. Sono tra le migliori documentazioni dei vari esodi italiani. Per questo, in ricordo dei nostri nonni, dobbiamo essere generosi verso quelli che adesso arrivano da noi ed hanno bisogno. Coccaglio è un paese ed un episodio da dimenticare. (csf)



ESSERE O NON ESSERE
da Carla Bergamo

Molto buono, secondo me, il corsivo di Barbara Spinelli su La Stampa, a proposito d'identità, immigrati, futuro...in fondo, la storia è fatta dai cambiamenti e i popoli si evolvono attraverso di essi. Ma un popolo con solide radici non dovrebbe farsi intimorire da usi e costumi diversi. E nemmeno farsi ingannare da governi incompetenti in fatto di ordine pubblico.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6646&ID_sezione=&sezione=


21.11.09

EMIGRANTI UNITI DA UN COMUNE DESTINO
da Carla Bergamo, S. Paulo

Oibò, oibò. Non so se a qualcuno è sfuggito, in tal caso rimediamo subito. Secondo il "Rapporto Italiani nel Mondo 2009", il numero di Italiani all'estero (altrimenti detti "emigranti") supera quello degli stranieri in Italia ("immigrati"). Una volta trasformati in immigrati, gli italiani incontrano ostacoli nel loro percorso di integrazione. Insomma, se le autorità italiane fossero più efficienti nella lotta alla criminalità in genere, dedicando più tempo a essa invece che alla persecuzione di immigrati che vogliono solo lavorare onestamente, potremmo pure permetterci di essere più accoglienti. Una specie di principio di reciprocità. http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/italiani-all-estero09/italiani-all-estero09.html



I TURCHI IN GERMANIA
da Dan Galvano, Basilea


In Germania i Turchi sono piu' di 2 milioni. Con questi numeri, sai il casino che ci sarebbe in Italia. Eppure non ricordo nessun tedesco (ne ho conosciuti diversi) lamentarsi della loro presenza, paventando perdite di identità, credo e chissà che altro. La Germania rimane uno dei paesi piu' efficienti e mantiene le proprie tradizioni e la propria cultura (all'Oktoberfest si beve ancora birra e non il çai turco). Sostenere che "60 milioni di islamici significherebbero l'affondamento dell'Europa" è un'affermazione senza senso. Che vuol dire? Dov'è la minaccia? Verranno a casa a convertirci con la forza?



PROCESSO BREVE...
da Claudio Urbani, Roma

Non solo io solo sorpreso dal numero minimo di processi che sarebbero fermati: tali numeri non giustificherebbe affatto un DDL così urgente e soprattutto non indicato nel programma di governo e quindi approvato dagli elettori del centro destra. Ad ogni modo basterebbe la postilla che tale legge non si applicherebbe ai processsi in corso, sempre in virtù della loro esiguità: ma allora che si farebbe a fare? Quindi è chiaramente una legge " ad personam", o no? Per chiarire i 16 processi che sono citatia acarico del berlusca da quando è sceso in politica, tale numero non ha significato se non si considera quando sono cominciate le inchieste....non stiamo a prenderci in giro!



COCCAGLIO
da Alberto Arienti

Tutte le argomentazio pro-sindaco sono sgradevoli nella froma e nella sostanza. L'unica attenuante (che tra l'altro nessuno ha invocato, ritenendosi evidentemente nel giusto) è data dalla percentuale di stranieri nel paese: 22%. In 10 anni! E' evidentemente un numero mostruoso che ha impedito e continua ad impedire una seria politica di integrazione (anche se la volessero fare). Mi stupisco che nessuno sia intervenuto prima, con politiche del territorio, ad impedire un'assurdità come questa. Studi seri hanno determinato le percentuali d'immigrazione che possono diventare a rischio di razzismo sono pari ad un terzo, un quarto di quella di Coccaglio.



PUZZA DI BRUCIATO O DI BUCATO?
da Corrado Vigo, Trecastagni


Da diverse settimane si avverte come la maggioranza sta allontanandosi dal Premier, che nel frattempo non dà le sferzate di un tempo.
Berlusconi ultimamente appare più "moscio", meno pronto a reagire: sarà perchè è vistosamente ingrassato?
Sento puzza di bruciato, ma forse la maggioranza, invece, cerca di "fare il bucato", lavare il Premier e ... mandarlo in pensione sugli stendini ad asciugarsi. Nel frattempo, magari, innalzeranno nel trono Calderoli o Bossi, sempre che Fini lo voglia.
Ma la puzza cè; non capisco se di bruciato o di bucato!



SEGNALAZIONI AMICHE

Mina Welby segnala, domani su La Repubblica, la presentazione di un libro inedito di Piergiorgio: "L'oceano terminale", Castelvecchi editore, che sarà nelle librerie dal 26 novembre.


20.11.09

L'ESEMPIO DI ALICE SPRINGS
da Carla Bergamo

Letto sul Corriere di oggi: Alice Springs, Australia, il melting pot che non ha sentito la crisi e la ricchezza cresce. Grazie all'immigrazione. Perché la diversità stimola la creatività.
http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_19/zuccala-io-donna-alice-springs_0f99e80e-d514-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml



PAESINI E PAESELLI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Qualcuno è arrivato prima di Coccaglio...mica male gli svizzeri! Tempo fa il pargolo di Gheddafi aveva importunato una cameriera ed è finito in guardina. Poi il nostro eroe Corona o paga la multa cash o torna a Milano a piedi. Ora la popputa Belèn, senza il permesso di ingresso, si farà anche fotografare con il doganiere ma la sbarra della frontiera non la varca. I nostri vicini saranno noiosi e magari con la puzza sotto il naso, ma da quelle parti la legge non è uno scherzo o un optional...



COCCAGLIO… E L'ESEMPIO ILLUMINANTE
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Evidentemente per il signor Goldoni i clandestini sono dei pacchi postali, quando afferma: “[…] il clandestino è illegale e va neutralizzato, prima collocandolo in un centro di espulsione e poi rispedendolo al suo paese d'origine.” Giustamente, sono arrivati come sardine li rispediamo come prodotto confezionato.



PROCESSO BREVE
da Benedetto Romeo

Il signor Urbani dimentica che la legge sul "processo breve" riguarderebbe, di quelli già sorti, solo (alcun)i processi pendenti in primo grado. Ecco perché non sono poi così tanti i procedimenti destinati a scomparire.
Concordo con lui invece quando si domanda il perché di tanto chiasso: specie in confronto al silenzio totale che accompagnò l'identico ddl Finocchiaro nel 2006.
Parlando d'altro, oggi D'Avanzo scrive che, da quando è entrato in politica, Berlusconi ha subìto solo 16 processi.



XENOFOBIA SVIZZERA
da Dan Galvano, Basilea

Dato che gli intolleranti e i razzisti sono ovunque, in Svizzera qualcuno ha proposto di introdurre nella Costituzione il divieto di costruzione di minareti sul territorio. Qua i manifesti, alcuni vergognosi e ridicoli allo stesso tempo. Come i leghisti (e altri) da noi, anche qui si fa leva sulla paura del diverso e sulle future (inconsistenti) minacce. Se, come sembrerebbe, l'iniziativa fallisse, non sarebbe brutto rileggere storie come quella del minareto e del campanile di una chiesa che si fanno compagnia da quasi 50 anni. In Italia non sarà mai possibile. (http://www.swissinfo.ch/ita/politica/votazioni/Il_piu_vecchio_minareto_svizzero_non_disturba_i_vicini.html?siteSect=301&sid=11423239&cKey=1258389844000&ty=st)



NEUTRALIZZARE ???...
da Paolo Righetti

Faccio notare al sig. Goldoni, che l'utilizzo del termine "neutralizzare" riferito a membri della razza umana è tipico o dei criminali o dei militari (e a riflettere sulla sottile differenza lascio l'autore dell'agghiacciante post).
Per quanto riguarda le preoccupazioni per la Turchia, i cui cittadini sono senz’altro turchi ma non altrettanto certamente di religione islamica, inviterei il sig. Goldoni a riflettere sul fatto che, con 4 Regioni praticamente ostaggio della (italianissima) criminalità, i duri e puri come lui dovrebbero concentrare altrove (e molto vicino) la loro ossessione per la sicurezza.
Per ciò che riguarda l’identità nazionale, invito il sig. Goldoni a leggere qualche libro della Fallaci in meno e qualche manuale di Storia in più.



PROMOZIONI
da Vincenzo Rocchino, Genova

Talvolta una promozione diventa veto se il promotore non è gradito; sembrava che Baffino potesse farcela. Invece, probabilmente “le ultime discutibili” del promotore, con stampa, Magistrati, Consulta e Capo dello Stato, sono state determinanti per preferirgli l’inglese Sig.ra Ashton. In Europa, e nel resto del mondo, quello che succede in Italia si vede meglio.



MISURE URGENTI A TUTELA DEL CITTADINO?
da Gianfranco Favier, Brescia

Sul Corriere online (http://www.corriere.it/politica/09_novembre_19/alfano-processo-breve_06a53920-d518-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml) compare una dichiarazione di Alfano in cui si ipotizza  che solamente l'1% dei processi andrà in prescrizione. Dando credito a queste parole ne deduco quindi che il 99% dei processi non subirebbe l'effetto della prescrizione previsto nel DDL: cioè, per il 99% dei processi, la giustizia funziona in tempi appropriati ! E allora come possono pensare di convincermi che una riforma è necessaria ?



COCCAGLIO E' UN ESEMPIO DA SEGUIRE
da Giorgio Goldoni

A Coccaglio stanno semplicemente applicando la legge: il clandestino è illegale e va neutralizzato, prima collocandolo in un centro di espulsione e poi rispedendolo al suo paese d'origine. O vale il concetto che rispettiamo le leggi "di sinistra" e ignoriamo quelle "di destra"?
Fini si è aggiunto ai rematori contro, con grande stizza di chi lo ha  votato e vede il solito voltagabbana dell'italica politica. Napolitano invece favorisce l'entrata della Turchia nella Unione Europea, forse dimenticandosi che 60 milioni di islamici significherebbero l'affondamento dell'Europa in quanto tale. Sono sempre più stanchi i richiami alla presunta utilità della immigrazione: in tempi di vacche magrissime per gli autoctoni è meglio lasciar perdere l'idea di importare ulteriori disoccupati.

Anche Berlusconi è convintamente e pubblicamente per l'entrata della nTurchia in Europa



SORPRENDENTI I DATI DI ALFANO
da Claudio Urbani, Roma

Oggi il ministro Alfano ha illustrato alla Camera che introducendo il processo breve, questo inciderebbe solo sul 1% dei processi in atto. Questo dato è sorprendente, perché vorrebbe dire che tranne qualche eccezione, già tutti i procedimenti durano meno di quanto si prevedeva. Allora perché tutto questo chiasso? hanno ragione quelli che affermano che serve solo per "alcuni processi" e che interessano "solo alcuni imputati". Che Alfano, un protetto di Berlusconi, avvocato di scarsa esperienza, si sia dato la zappa sui piedi per essere troppo zelante con il suo protettore?



CERCO SU INTERNET… QUINDI TROVO
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

… Per chi volesse comunicare col sindaco del paesello (che dovrebbe vergognarsi) può farlo: alberto.neri@comune.valdagno.vi.it. Io accoglierei pure la protesta di Paolo Righetti e manderei tante indignate mail al comune di Coccaglio, per un felice e sereno Natale.


19.11.09

MOSCA ABRAMOVICH

Roman Abramovich, per i lettori di gossip italiani, è quel miliardario russo, proprietario del Chelsea, che viaggia a bordo del megayacht Pelorus, una barchetta da 130 milioni di dollari con annesso sottomarino. Valore: 200 miliardi delle vecchie lire, roba che ci vogliono gli stipendi annuali di mille operai per raggiungere la stessa cifra. I non lettori di gossip italiani forse non sanno nemmeno chi sia Abramovich a meno che non pensino che sia quello che tirava le punizioni per l’Inter. Io vi voglio aiutare. Abramovic è uno sfigatone che ogni tanto cerca di andare a mangiare nei ristoranti di lusso italiani e gli dicono sempre che è tutto pieno e lo mandano via. E’ un nuovo ricco, d’accordo, ma io credevo che il soldo nobilitasse. Evidentemente il rublo non nobilita. Lo hanno mandato via la scorsa estate dal Bistrot di Forte dei Marmi e questa estate dal Bridge di Panarea. Lui ogni volta incassa. Ma ogni volta, poi, ci ricasca. Non lo mandano tutti via, a dir la verità. Qualcuno lo accoglie ma poi gliela fa pagare. Il 30 ottobre, insieme a cinque amici, ha pranzato al “Nello’s” di New York (696 di Madison Avenue, se proprio ci tenete) e gli hanno dato una sòla solenne. Per il solo vino (Romané Conti, Chateau Petrus e Cristal) 30 mila euro. Per i rigatoni 30 euro. Per la Milanese 50 euro. Per tre tagliolini al tartufo 550 euro. La faccio breve. Totale: 40 mila euro. Lui era tutto contento perché se la tirava da gran signore. Ma poi si è tradito: tra un prosciutto e mozzarella da 30 euro e un piatto di calamari fritti da 20 euro ha ordinato un cappuccino. L’ha pagato poco, 7 euro. Ma al Bistrot e al Bridge hanno riso come pazzi.
Tutte le mosche



CHIAMARE ORE PASTI...PLEASE
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Bingo. Colpito...ma non affondato caro Claudio. Scusa, ma sei de coccio ehhh. "Che sia per controllare che gli extracomunitari non diano fastidio ai ricchi? (csf)" Ma chi l'ha detto? Se un "nostrano" delinque...viene trattato allo stesso modo! Abito nella stessa via del Sindaco, a trenta metri...e non ho mai visto volanti ferme per proteggere la sua privacy. Vanno dove c'è maggior rischio di "incidendi"...magari già successi in passato. Se stazionano in quel determinato quartiere il motivo ci sarà...convieni?



FEDERALISMO
da Massimo Mai

Ottimo esempio di cosa intendono per federalismo i leghisti lo stiamo avendo dal comportamento della giunta di Milano, che non riuscendo a decidere se, come e dove costruire una moschea pensa bene di demandare il problema a Roma. Che decidano i ministri. Che essendo leghisti a loro volta non sanno che fare se non rispedire la patata bollente a Milano. Wow finalmente padroni a casa nostra.



FRANCIS FORD COPPOLA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Cosa volete che vi dica, leggendo certi post, e certi articoli nei giornali italiani, sento solo vergogna e tristezza. Un paese di vecchi e di emigranti come l'Italia che dà voce e potere a gente come Bossi che sputa sul tricolora e ringhia per cacciare gli immigrati... sarà che ogni tanto pensa, tra le altre, a chi pagherà la pensione ai suoi figli tra una cinquantina d'anni? Per chiudere in bellezza, mi sono ascoltata l'intervista a Francis Ford Coppola e quello che dice sugli Italiani non è molto lusinghiero. Mah.



ESISTO, SCRIVO...QUINDI SONO
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Claudio, che dovrei fare per dimostrare che esisto? Forse imitare Quello che moltiplicava i pani e i pesci? Non capisco... Il buon Ceratti ha toppato alla grande: il mio paesello esiste eccome e pure il mio Sindaco, eletto con 7.199 voti e il 55.5% al ballottaggio. Votato da Partito Democratico-Di Pietro It. Valori e due liste civiche facilmente riconducibili alla sinistra e una veramente civica apartitica!!! Un Paese bene amministrato e dove la gente si riconosce senza vergognarsi del suo operato, anzi! Poi vergognarsi perchè gli "addetti" si adoperano per buon funzionamento del quieto vivere di tutti? Pure in centro ci son le telecamere...e nessun ha avuto modo di protestare! Perchè partire dal presupposto che son lì per controllare "loro"? Chi ha niente da nascondere fa addirittura ciao con la manina...

Fine del mistero. Armando esiste. Abita nel vicentino in una strada dedicata ad un santo al numero 8. Il suo numero del telefono finisce per 07 e il suo sindaco ha un cognome molto comune in Italia. Contento Ceratti? Per quanto riguarda il paesello che dovrebbe vergognarsi, sei stato du Armando a dire: "da tempo la polizia municipale controlla ad uno a uno gli extracomunitari...Di più: telecamere fisse sul quartiere con più presenza di extracomunitari. Di più ancora: una volante fissa in zona per controlli..." Adesso ci dici che le telecamere sono anche in centro. Che sia per controllare che gli extracomunitari non diano fastidio ai ricchi? (csf)



AL COMUNE DI COCCAGLIO
da Paolo Righetti
protocollo@pec.comune.coccaglio.bs.it)

A nome mio e della mia famiglia (che può con documenti dimostrare origini
venete da almeno 400 anni. Origini delle quali, peraltro, non ci importa
assolutamente nulla), desidero esprimere tutto il ribrezzo e lo scandalo civile
per la porcheria da voi denominata White Christmas.
Frasi come " Da noi non c'è criminalità - tiene a precisare Claretti -
vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia (La Repubblica, 18/11/'09)", oltre a
provocare orrore e profonda vergogna per l'essere vostri connazionali,
richiamano alla mente frasi pronunciate nel recente passato da criminali poi
accusati di genocidio.
Mostreremo ai nostri bambini l'articolo che parla della vostra orrenda
trovata, indicandovi come esempio assolutamente negativo, come uno dei motivi
(forse il principale) per andarsene in fretta da questo Paese, come sabotatori
del vivere civile, come orchi travestiti da Babbo Natale.
Fate veramente schifo.



MONTEBELLUNA, PROVINCIA DI TREVISO. VENETO ALTO
da Alessandro Ceratti

Finalmente sono in grado di rivelare la località dalla quale il nostro assiduo bloggista Armando Gasparini manda i suoi messaggi. Trattasi di Montebelluna, unico comune del Veneto con circa 27.000 abitanti e con giunta di sinistra (Ulivo). Peccato che Gasparini in realtà noin esista e sia soltanto uno pseudonimo.

OrsùArmando, dagli la prova che esisti(csf)



RASTRELLAMENTI
da Rita Guma

Curioso che si parli di legalita' e tolleranza zero solo per i poveracci, mentre si sanano e depenalizzano i reati di chi ha soldi e potere.



COME MAI CERATTI NO
da Alessandro Ceratti

Mah, sinceramente non mi sembra così difficile immaginare un'iconografia adeguata ad un Cristo decollato. Non so: una testa senza corpo con gocce di sangue che colano dal collo per esempio. Se sembra truculento è solo perché non ci siamo abituati. In effetti in realtà siamo pieni di immaginette con Cristi dai cuori sanguinanti, o con Madonne col cuore trafitto da sette pugnali.
P.s. Ovviamente esiste anche la versione più semplice. Ovvero che anch'io, come tutti, ogni tanto sono un po' stordito.


18.11.09

RASTRELLAMENTI...
da Claudio Urbani, Roma

Ha perfettamente ragione Gasparini: una cosa quando è sbagliata non ha né colore né appartenenza. Come ha sottolineato giustamente anche CSF è solo vergognosa. Anche se magari una piccola differenza tra periodici controlli e un fatto in occasione di una festa che i cattolici considerano di pace e fratellanza è un po' stridennte. Sicuramente a Coccaglio avranno più DNA celtico che cristiano...



LA REPUBBLICA DI NOI BANANE
da Carla Bergamo, S. Paulo

Qui si dice banana di un individuo ingenuo e facilmente ingannabile. L'Italia sembra sempre più a una repubblichetta di un paese in via di sviluppo. Grandi opere, per lasciare il segno nella storia (e magari riempire le tasche con il famoso diecipercento), e trascurare tutti quegli interventi minori in infrastrutture che tanto servono al quotidiano dei cittadini/contribuenti.
Quanto al crocifisso e affini, caro Ceratti, conosco la storia. La mia era solo un'ipotesi; permetti che se Cristo fosse stato decapitato sarebbe stato difficile simbolizzarlo. O no?

Avevamo capito tutti quello che intendeva dire Carla. Come mai Ceratti no? (csf)



DISSE MONTANELLI...
da Claudio Urbani, Roma

AMontanelli sfuggì che anche il più potente dei vaccini ha degli effetti collaterali. Montanelli non pensò, ad esempio, ai vari scudi fiscali, che avrebbero accattivato le simpatie dei piccoli e grandi evasori fiscali, i condoni indiscriminati, i falsi in bilancio : un grande regalo per le piccole e medie imprese. Soprattutto sottovalutò la potenza dei media e mai avrebbe supposto il monopolio con la conquista della RAI, né avrebbe mai immaginato il nepotismo nelle nomine dei ministri. Effetti collaterali che ci hanno regalato il peggior governo che mai si ricordi o meglio il peggior presidente del consiglio degli ultimi "150" anni.



SOTTINTESO
da Massimo Mai

"Se non siamo uniti è meglio andare alle urne". "Se il patto con l'elettorato è rotto è meglio votare". Ma di che parlano? Perchè non rendono esplicito il punto del contendere ? Su cosa sono divisi ? Visto che minacciano cadute di governo sarebbe necessario evidenziare i punti sui quali non esiste più maggioranza, punti sui quali, par di capire, avevano costruito il programma elettorale e avuto la fiducia degli elettori. Io non ricordo il punto "Silvio non deve essere processato" Magari era sottinteso.



COMINCIATA L’ AGONIA DEL CAIMANO?
da Vincenzo Rocchino, Genova

Nonostante la concezione proprietaria dello stato, da qualche giorno, non parla, non emette editti, non racconta barzellette, non manda messaggi in prima persona; comunica con “l’odiato compagno Fini”, mediante i più fedeli berluscones, per fargli sapere che, continuando a trascurarlo, “nonostante tutto quello che ha fatto per lui”, sarà costretto a mandare a casa lui e tutti gli altri.



COMINCIATA L’ AGONIA DEL CAIMANO?
da Vincenzo Rocchino, Genova

Nonostante la concezione proprietaria dello stato, da qualche giorno, non parla, non emette editti, non racconta barzellette, non manda messaggi in prima persona; comunica con “l’odiato compagno Fini”, mediante i più fedeli berluscones, per fargli sapere che, continuando a trascurarlo, “nonostante tutto quello che ha fatto per lui”, sarà costretto a mandare a casa lui e tutti gli altri.



COMINCIATA L’ AGONIA DEL CAIMANO?
da Vincenzo Rocchino, Genova

Nonostante la concezione proprietaria dello stato, da qualche giorno, non parla, non emette editti, non racconta barzellette, non manda messaggi in prima persona; comunica con “l’odiato compagno Fini”, mediante i più fedeli berluscones, per fargli sapere che, continuando a trascurarlo, “nonostante tutto quello che ha fatto per lui”, sarà costretto a mandare a casa lui e tutti gli altri.



RASTRELLAMENTI /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

La legalità non ha colore. Al mio paesello (27.000 anime), da tempo la polizia municipale controlla ad uno a uno gli extracomunitari...Notare che è una giunta di sinistra e lista civica. Lega e PDL fanno opposizione...Di più: telecamere fisse sul quartiere con più presenza di extracomunitari. Di più ancora: una volante fissa in zona per controlli... Sti leghisti mascherati!

Se fossi negli amministratori del suo paesello, mi vergognerei (csf)



DISSE MONTANELLI NEL 2001
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

"Guardi: io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, […] Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino".
Un augurio, una previsione o una maledizione?



RASTRELLAMENTI
da Paolo Beretta

A Coccaglio parte l'operazione Bianco Natale, dove il bianco più che la neve
richiama i cappucci del KKK. Fino al 25 Dicembre, infatti, la polizia
municipale andrà casa per casa, a stanare eventuali extracomunitari col
permesso di soggiorno scaduto per espellerli dal paese. Rastrellamenti in
vecchio stile, insomma. L'assessore Abiendi, ideatore dell'iniziativa,
commenta "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della
tradizione cristiana, della nostra identità". Rastrellamenti in vecchio
stile, col Gerarca che pontifica sereno, insomma. E noi siamo qui a tirarci
le pippe sui crocifissi.



CROCI E PATIBOLI VARI/2
da Alessandro Ceratti

Cara Carla, guarda che la croce a suo tempo, era un metodo di esecuzione capitale tra i più ignominiosi, equivalente in qualche modo alla nostra forca. Sia perché era particolarmente crudele sia perché era riservato proprio alla feccia. Infatti i cittadini romani giustiziati non venivano crocifissi, ma decapitati (tant'è). S. Paolo è stato decapitato. La croce poi si è nobilitata come mezzo di esecuzione capitale proprio in virtù di chi ci è salito sopra.



ATTRAVERSAMENTI
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Il dubbio che il Ponte sullo Stretto non sia un ecomostro serpeggia anche in me. Mi chiedo, però, come mai nessuno favoleggia la fine dei lavori sulla Sa-Rc. Sogni finalmente di percorrerla tutta d’un fiato! Appare un’impresa titanica, e divento triste al pensiero che prima di morire (spero non precocemente) non la vedrò completata. Però l’idea della funivia da Scilla e Cariddi non sarebbe poi tanto male.


17.11.09

CROCI E PATIBOLI VARI
da Carla Bergamo

Alle volte penso: "E se invece che sulla croce fosse finito sulla forca, quella con il cappio eccetera?", o si fossero utilizzati altri mezzucci poco ortodossi, diciamo così... secondo voi staremmo qui a discuterne? Non lo sapremo mai.



TRA IL DIAVOLO E L'ACQUA SANTA
da Gianni Guasto

Bersani: Idea! Faremo il "nè SI né NO B-Day". Geniale!



ACQUA PRIVATA
da Claudio Urbani, Roma

Chi mai avrebbe immaginato la privatizzazione di un bene vitale com l'acqua! Ormai rimane solo l'aria: se dovesse accadere, ormai nulla è impossibile, gireremo tutti con piccoli contatori, venduti da quanche società tipo Fininvest, come 80% dei decoder per la TV digitale?


16.11.09

CORRIDOIO CELESTE / 2
da Vittorio Grondona – Bologna

Anche questa volta non sono d’accordo con CSF. Forse ho ricordi diversi dai suoi anche sull’Autostrada del Sole (1956/1964) che per quanto ne so, contribuì molto al rilancio dell’economia nazionale… Il problema è che di solito chi ha gusto non ha il potere.

Ho detto forse il contrario? Ho detto: "Io ricordo come fosse ieri quelli che definivano ecomostro l'Autostrada del Sole". Altro postulato: chi ha gusto non ha il potere. Chi l'ha detto? Dove sta scritto? E che cosa è il gusto? (csf)



SEMPRE SUL CROCEFISSO
da Marco Marchisio

In questa discussione a più voci, in cui ognuno, con somma competenza dice la sua, sarebbe veramente bello poter avere l'opinione anche del crocefisso, cioè di Gesù Cristo, che sulla croce ci finì appunto crocefisso. Sapere da lui se avrebbe gradito essere esposto nelle aule delle scuole, nei locali pubblici, ecc. e dover assistere a quello che lì avviene ogni giorno.
Io penso che sarebbe sceso immediatamente dalla croce, se la sarebbe presa in spalla, ed avrebbe traslocato altrove, diffidando tutti dal volerlo prendere a simbolo.
Ma è solo una mia opinione.



NUOVE MOSCHE

Marco Rizzo che fonda l'ennesimo nuovo partito della sinistra e Giulio Tremonti che se la prende con la mobilità.



CROCIFISSI
da Rita Guma

Le polemiche non sono contro i crocifissi ma contro la sentenza di
Strasburgo che conferma che i simboli religiosi imposti nei luoghi pubblici
ledono i diritti dei singoli e la neutralita' dello Stato. La sentenza nasce
perche' una signora aveva chiesto di togliere il crocifisso che era sulla
parete delle aule della scuola media frequentata dai figli e la dirigenza le
ha risposto no, il ministero le ha risposto no, il TAR ha detto no e il
governo ha ribadito il no davanti alla Corte di Strasburgo. Ergo, croce (non
di Giotto) imposta dallo Stato, sentenza, polemiche. A parte poi il dubbio
che nel paese del sindaco leghista si possa esporre un versetto del Corano
in aula, i Leghisti appaiono piuttosto in contraddizione, visti i matrimoni
celtici dei loro leader...



IN BRIANZA CROCIFISSO OBBLIGATORIO
da Vittorio Grondona - Bologna

Il sindaco leghista di Besana Brianza, Vittorio Gatti, ha firmato un’ordinanza che multa di 150 euro i presidi che non appendono il crocifisso.



CORRIDOIO CELESTE
da Vittorio Grondona – Bologna

Ecco, appunto, io concepisco una funivia solo come mezzo che porti in collina o sulle piste di sci. Sulla città, anche se non si volesse considerare l’ obbrobrioso schiaffo al buon gusto non solo dei milanesi, una funivia che attraversi la città di Milano sarebbe un’ulteriore via libera agli ecomostri che da qualche tempo scaturiscono, ahimé, dallo sballato equilibrio artistico della mente dei politici dell’era moderna. Come, per esempio, il progetto del ponte sullo stretto di Messina. La velocità è bella, ma anche la natura lo è… Forse molto di più!... Cari milanesi, tornate al birroccio ed ai cavalli, ma per piacere lasciate stare il “bel ciel di Lombardia”…

Caro Vittorio, il tuo post è un insieme di dogmi e postulati. Per fortuna il mondo non procede così. Dove è scritto che la funivia serve per portare la gente in collina? Dove è scritto che una funivia che sorvoli Milano è uno schiaffo al buon gusto? Chi decide quando un gusto è buono? Dove è scritto che il ponte sullo Stretto è un ecomostro? Io ricordo come fosse ieri quelli che definivano ecomostro l'Autostrada del Sole (csf)



IL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DI BANANAS
da Marco Decio

In "Bananas" di Woody Allen a un certo punto il capo dei ribelli diventa presidente della fantomatica repubblica centroamericana di San Marcos. Nel suo primo discorso alla nazione annuncia un programma di riforme: fare dello svedese la lingua ufficiale, obbligare i cittadini a cambiarsi la biancheria intima ogni mezz'ora. Tra le nuove norme anche il fatto che i cittadini con meno di sedici anni, automaticamente compiano sedici anni. In questo programma così concreto e pieno di buon senso ci sarebbero state bene anche norme tipo: "da oggi tutti i processi che durano più di due anni dureranno due anni. Tutti gli impiegati pubblici da oggi saranno più gentili. Tutti i problemi energetici da oggi sono risolti con l'energia nucleare. La spazzatura non è più un problema: da oggi verrà tutta bruciata nei termovalorizzatori. Gli evasori fiscali da oggi non saranno più evasori fiscali ma imprenditori che riportano i soldi in patria. gli stranieri senza un permesso da oggi sono criminali". Si potrebbe continuare.



LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE
da Benedetto Romeo

Buongiorno. Mi sono appena svegliato. Sono andato a dormire la sera del 26 luglio 2006. Allora, ricordo, la senatrice Finocchiaro, tra gli altri, riprendendo una proposta dei DS della precedente legislatura, presentò un disegno di legge in base al quale
*tutti i processi penali si sarebbero potuti prescrivere in qualsiasi grado di giudizio, se non fosse intervenuta sentenza nel giro di due anni
*tutti i reati si sarebbero potuti estinguere nel giro di due anni, se entro quel termine non fosse incominciato un processo (che poi si sarebbe potuto estinguere come sopra).
Il centrosinistra, ripeto, presentò il ddl. Il blog taceva.
Ebbene, stamattina finalmente mi sveglio e scopro che il centrosinistra e gli utenti di questo blog si indignano per tale disegno di legge, privato del secondo punto. Mi chiedo: si indignano perché vogliono (volete, blogghisti) che tutti i reati si possano estinguere nel giro di due anni? Oppure mi sono perso qualche passaggio?



CROCIFISSI /5
da Paolo Turco, Bologna

La cieca ostinazione con cui taluni affermano che il crocifisso non sia semplicemente un simbolo religioso, ma rappresenti i valori della cultura e della civiltà occidentale, secondo me è un evidente frutto di bieco cristianismo.



NON HO MAI VISTO IL CROCIFISSO
da Gianfranco Basciu

Non ho mai scritto al forum, ma vorrei portare il mio contributo alla discussione, per dire che: non mi sono mai, dico mai, reso conto che nelle aule da me frequentate ci fosse un crocefisso, a parte all’asilo nel quale penso ci fosse visto che sono andato dalle suore.



FUNIVIA SOPRA MILANO?
da Massimo Puleo

Non è una priorità, servirebbe ben altro.
(sono secoli che sento ripetere da milanesi questa maledetta frase in riferimento al ponte sullo Stretto)


15.11.09

D'ALEMA E' COMUNISTA. O POSTCOMUNISTA
da Repubblica.it

MESTRE - Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta è contrario alla candidatura di Massimo D'Alema a ministro degli esteri Ue. "Comprendo le ragioni per cui il governo italiano sostiene la candidatura di italiani ai vertici delle istituzioni europee - ha detto Brunetta, prima di intervenire a Mestre ad un incontro politico del Pdl - ma sono contrario alla candidatura di Massimo D'Alema".
Intervenendo poi su Radio Rtl 102,5 Brunetta ha spiegato che la sua contrarietà alla candidatura di D'Alema "non è per ragioni personali". "Penso - ha detto il minsitro - che un ministro degli Esteri europeo debba avere altre caratteristiche che non sono quelle che ha il pur competente D'Alema. Però ovviamente l'Italia ha tutto l'interesse ad avere un italiano in una posizione preminente a livello europeo. Ma i comunisti e i post-comunisti non sono ancora diventati socialdemocratici e finchè non diventeranno socialdemocratici non possono rappresentare il futuro dell'Europa".



GRANDE GERMANIA E NON SOLO
da Carla Bergamo, S. Paulo

Io ho passato alcune estati della mia giovinezza in Germania, Foresta Nera esattamente. Bellissimo. Gioventú "rivoluzionaria" e adulti modern, già all'epoca; bello, pulito, civile, organizzato, sempre un passo avanti rispetto a noi "sudisti". Amo tutto il Nord Europa. Lo reputo un ottimo esempio di Società. Io credo nell'intervento dello Stato. Salute ed Educazione sono diritti inalienabili e lo Stato deve prendersene carico, qualcunque sia il regime. In Nord Europa ci sono riusciti e io li invidio tantissimo. L'unico difetto è che fa freddo, d'inverno. Und das is auch gut so...



C'E' FUNIVIA E FUNIVIA
da Dan Galvano, Basilea

Sono stato a Grenoble il mese scorso e anche li' hanno una funivia (allego foto) che collega il forte della Bastiglia e la cittadella universitaria con il resto della città. Il risultato è di una sobrietà invidiabile e di una certa suggestione. Attorno ci sono le Alpi, ok; magari a Milano non sarebbe la stessa cosa. In ogni caso anch'io non boccerei l'idea a priori. Se si riuscisse in un solo colpo a ridurre le auto (del 5-10%?) e a darle un tocco estetico singolare, sarebbe una gran cosa.



CROCEFISSI 4
da Marco Decio


Cosa succede se qualcuno appende in aula un crocefisso di Giotto? Succede che se lo fregano la notte stessa.



LA FISSA PER LE CROCI
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Perché mai la bellezza di un’opera d’arte dovrebbe favorire un credo religioso. La mia infedeltà religiosa non è stata mai intaccata dalla visione delle chiese gotiche o dagli angeli di Michelangelo o dalle Madonne di Raffaello. Questa diatriba del crocefisso, a mio parere, denuncia soprattutto una paura identitaria. La preoccupazione dovrebbe essere rivolta più a chi siede di fronte agli studenti e a quello che insegna, e non a quello che è appeso al muro. Perché nessuno protesta per le svastiche che “decorano” ancora certi muri nelle città?



CROCIFISSI E MAHABARATHA
da Alessandro Ceratti

Signora Guma, non credo proprio che nessun allievo non cristiano avrebbe problemi a esporre i simboli della propria religione nella sua classe. Di certo non è vietato, né più né meno di quanto sia vietato esporre cartelloni con la ricerca fatta insieme sulla seconda guerra mondiale per esempio. E' possibile poi (non sono bene informato) che lo stato preveda la presenza del crocifisso nelle aule e in tanti altri luoghi pubblici. Se così fosse comunque, diciamo che tra le leggi disattese dello stato italiano, questa non è quella che reclamava più urgente applicazione. E le polemiche contro i crocifissi sono forse il metodo più efficace perché qualche benpensante decida di rispolverare la vecchia ordinanza che li impone. In classe mia non c'era. Ma la mia era una scuola di recente costruzione. C'era invece nella camera di mio figlio nel collegio della Normale di Pisa. Ma sa che le dico? Che, udite udite, mio figlio benché cattolico ha rimosso l'oggetto per appendere invece dei quadri rappresentanti scene del Mahabaratha comprati in Thailandia!



CROCIFISSI E MAHABARATHA
da Alessandro Ceratti

Signora Guma, non credo proprio che nessun allievo non cristiano avrebbe problemi a esporre i simboli della propria religione nella sua classe. Di certo non è vietato, né più né meno di quanto sia vietato esporre cartelloni con la ricerca fatta insieme sulla seconda guerra mondiale per esempio. E' possibile poi (non sono bene informato) che lo stato preveda la presenza del crocifisso nelle aule e in tanti altri luoghi pubblici. Se così fosse comunque, diciamo che tra le leggi disattese dello stato italiano, questa non è quella che reclamava più urgente applicazione. E le polemiche contro i crocifissi sono forse il metodo più efficace perché qualche benpensante decida di rispolverare la vecchia ordinanza che li impone. In classe mia non c'era. Ma la mia era una scuola di recente costruzione. C'era invece nella camera di mio figlio nel collegio della Normale di Pisa. Ma sa che le dico? Che, udite udite, mio figlio benché cattolico ha rimosso l'oggetto per appendere invece dei quadri rappresentanti scene del Mahabaratha comprati in Thailandia!



IMMUNITA': LA MEMORIA CORTA
da Rita Guma

La modifica dell'art. 68 della Costituzione fu richiesta nel 1992 con 11 proposte di legge provenienti da tutti i partiti. Quelle aventi come primi firmatari Fini (MSI) e Bossi (Lega) erano ancor piu' radicali rispetto a quanto poi approvato nel 1993. Dopo la modifica, in parlamento l'MSI lamento' il fatto che l'autorizzazione a procedere restava in vigore in alcuni casi, affermando che cio' non si conciliava con le attese del Paese, mentre la Lega sottolineo' il suo rammarico per la mancata completa soppressione dell'articolo 68.



CROCIFISSI /3
da Rita Guma

Che succede se qualcuno appende la riproduzione del crocifisso di Giotto in aula? Penso nulla, se qualcun altro puo' esporre un versetto del Corano o una statuina di Budda o il ritratto di qualche filosofo agnostico. Il problema non e' la croce, o il fatto che *qualcuno* la appenda in un'aula qualsiasi, ma il fatto che *lo Stato* *imponga* un qualsiasi simbolo religioso negli edifici pubblici. Lo Stato deve essere ed apparire neutrale rispetto al credo. In base a tale principio, nel 2001 la Corte europea dei diritti ha confermato il divieto per un'insegnante di scuola pubblica di confessione islamica di indossare il velo in aula.



LO SMACCO
da Corrado Vigo - Trecastagni

Dopo le vittime di un disastro annunciato, dopo i danni enormi, gli abitanti di Giampilieri non troveranno alcun “regalo di Natale”. Tutte le promesse vanno in fumo. Nella Finanziaria non ci sono i soldi promessi! Tutta la vicenda si colora di giallo. Innanzi tutto non si tratta di alluvione, come è stato scritto. Le alluvioni derivano da un ingrossamento inaspettato di fiumi, (...) A Giampilieri, invece, è successo che una pezzo di montagna, già instabile da anni è venuta giù, a causa delle piogge un pò per volta. Dapprima uno smottamento, poi un altro, e nel 2007 la prima “avvisaglia”. E nessuno fece il proprio dovere. Ecco che a ottobre è successa la disgrazia! (...) Altro che case costruite in zone non consentite; la frana era da anni in movimento. Non fu alluvione, ma una tragedia annunciata da frana. Oggi, dopo il mancato intervento del 2007, dopo i morti, dopo i danni, la Finanziaria non prevede nulla.



GUARENTIGIE
da Vittorio Grondona – Bologna

L’Avv. Arena fa riferimento alle serie di garanzie previste dalla Costituzione per assicurare l'assoluta indipendenza degli organi costituzionali. In linea di massima si potrebbe davvero discutere per il ripristino dell’immunità per i parlamentari, ma solo in presenza di due essenziali condizioni: 1) divieto di candidatura di chi fosse indagato o anche solo sospettato ufficialmente di avere commesso qualsiasi tipo di reato; 2) I candidati devono essere scelti dagli elettori e non nominati dai singoli partiti. Soddisfatte queste due condizioni avrebbe senso, secondo il mio modestissimo e personale convincimento, il discorso dell’Avvocata quando afferma che le guarentigie sono a tutela anche degli elettori e non solo degli eletti. Con l’attuale legge elettorale ritornare all’immunità prevista dall’originale art. 68 della Costituzione sarebbe il suicidio della nostra società.



CROCEFISSI/2
da Dan Galvano, Basilea

Se ne discuterà nell'ora di storia dell'arte insieme alla riproduzione del crocifisso di Cimabue.



CHI NON HA UN AUTO, OGGIGIORNO?
da Vittorio Grondona – Bologna

Bologna aveva già la sua bella funivia… Poi l’auto l’ha spazzata via…





Una cosa è una funivia che porta in collina, una cosa è una funivia che sorvola una città(csf)



VIE E FUNIVIE
da Isabella Guarini, Napoli
 
Caro CSF,  una volta il Re passava per il Quartiere la Sanità in  Napoli per andare a Capodimonte. Era una festa  e tutti esponevano i drappi alle finestre. Poi Murat fece costruire un ponte  e nessuno passò più per quelle antiche strade. Oggi sulla Sanità si vuole costruire una Funvia tra i due Musei, Archeologico e  Capodimonte per  evitare che i turisti vedano il quartiere dove si uccide per strada e i passanti scavalcano il cadavere. Giochiamo a chi mett'a coppa!


14.11.09

IMMUNI
da Massimo MAI

L'avvocato Arena è certamente molto più preparato di me sui temi legali, vorrei però far notare che il sistema immunità avrebbe un senso se servisse a proteggere gli onorevoli da reati connessi all'esercizio delle funzioni, non proteggerli da reati di altro tipo per lo più commessi in epoca in cui non erano amministratori. E se avessero concesso l'autorizzazione a procedere almeno per i casi più smaccati di reato forse la norma sarebbe rimasta. Ma avendo preferito comportarsi da intoccabili...



CROCEFISSI
da Alberto Arienti

Che succede se qualcuno appende la riproduzione del crocifisso di Giotto in aula?



IMMUNITA' PARLAMENTARE
da Dan Galvano, Basilea

Io non sono d'accordo, la stabilità di un governo non dipende dalle decisioni della magistratura. L'immunità parlamentare è solo lo specchietto per le allodole. Le corruzioni (presunte?) di Berlusconi ad avvocati e giudici non sono prodotti delle "sinistre". Chiedere di essere rapresentati da politici onesti non è una richiesta insensata. Io preferisco far svolgere il mandato parlamentare a prescelti onesti. Un politico disonesto (e cercare di scampare ai processi è parecchio disonesto) a mio avviso non è degno nè del compito e nè del mio voto.



EX GIUSTIZIALISTI
da Dan Galvano, Basilea

Ora, se uno dei piu' grandi intellettuali di destra scrive boiate del genere (http://www.ilgiornale.it/interni/golpe_nome_sinistro_giustizia/14-11-2009/articolo-id=398854-page=0-comments=1), come si puo' pensare di educare i propri lettori ed un certo elettorato ad un confronto sano? Scrivere che la sinistra vuole fare il golpe attraverso la magistratura è un argomento di una miopia fastidiosa. La sinistra probabilmente è a corto di idee, ma invocare giustizia per tutti fino a poco fa era uno dei vanti di una certa destra. Adesso è solo la casa delle libertà con trenino annesso parodiata da Corrado Guzzanti.



CASINI E LA DIFFERENZA DI CASTA
da Vittorio Grondona - Bologna

L’altra sera mi ha colpito una scena che riguarda l’On. Casini. La telecamera l’ha ripreso mentre frettolosamente camminava sotto la pioggia col telefonino all’orecchio seguito a fatica da un “omarino” che lo proteggeva dall’acqua reggendo con visibile difficoltà un grande ombrello … L’On. Casini è parte delle istituzioni che decidono e per convenzione le cortesie anche forzate dei dipendenti gli sono dovute, mentre l’ “omarino” è la produzione pagata per fornire appunto tali cortesie forzate. Mi riferisco proprio a quella produzione tanto pretesa di servile alta qualità dai dipendenti pubblici dal ministro Brunetta… A buon intenditor poche parole… Telefonare e reggermi da solo l’ombrello sono cose che io so fare contemporaneamente benissimo da solo...



RADIO 3 E IL MURO DI BERLINO
da Giorgio Goldoni

L'intero pomeriggio del 9 novembre è stato dedicato da Radio 3 alla
commemorazione della caduta del muro di Berlino.
A parte l'assenza di un qualsiasi anche sporadico utilizzo della
parola "comunisti" per definire quei marziani che si erano inventati di
dividere una città in due, la parola muro è stata usata più che altro
per improbabili gemellaggi con il muro costruito dagli israeliani , la
barriera che divide le due Coree ed altre simili amenità.
Una frase mi ha colpito iin modo particolare , e chiedo lumi:"senza
la caduta del muro non ci sarebbe stata Tangentopoli...".



UNA FUNIVIA SOPRA MILANO

Leggo una notizia (http://www.inmilano.com/notizie/funivia-linate-progetto) di quelle che ogni tanto vengono pubblicate e poi scompaiono nel nulla. Ci sarebbe il progetto di costruire una funivia che attraversa Milano e porta la gente da Linate a Pero. Fanta-urbanistica? Forse. Ma a me l’idea piace. Milano non è una bella città. Tutto ciò che la proietta verso il futuro non può che migliorarla. Naturalmente subito partono quelli che dicono che si tratta di una cavolata. Come se Milano avesse un’immagine da difendere, una bellezza eccezionale da tutelare. Milano deve tutelare soprattutto una cosa, la sua vivibilità. Un valore che sta venendo sempre meno. (csf)



IMMUNITA' PARLAMENTARE O PROCESSI BREVI: ECCO IL DILEMMA.
dall'avv lina arena

delle due l'una: o l'immunità parlamentare o il processo breve. Non c'è altra via. La stabilità di governo per un leader è legata alla immunità parlamentare. I grandi costituzionalisti lo sanno ma tacciono. Chiedetelo a Violante saggio LENIN italiano e vi confesserà di essere stato un corresponsabile della rovina dell'Italia.Con la famosa modifica dell'art. 68 della costituzione, avvenuta nel lontano ottobre del 1993, gli elettori italiani sono stati privati di un loro diritto fondamentale: fare svolgere il mandato parlamentare ai prescelti. L'immunità parlamentare è appannaggio degli elettori. Con il processo breve i modesti consiglieri di Barlusconi stanno tentando di riparare l'errore. Non credo che riusciranno. L'unica ad aver capito l'errore e rimediato con una proposta intelligente è stata Margherita Boniver.



QUEI MATTACCHIONI DEI GIORNALISTI SPORTIVI /2
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)

Caro Claudio, non sottovalutarci. Il nome del giornalista juventino che tu non rivelerai mai, che difende ogni nefandezza juventina e considera Moggi una povera vittima del sistema calcio, l'abbiamo individuato tutti. Inizia per Mu e finisce per ghini, vero?

Ma che dici! (csf)



FUNIVIA-CROCIFISSI
da Alessandro Ceratti

Colgo la palla al balzo e rilancio subito l'idea riferitaci dal nostro CSF di una funivia sul cielo sopra Milano. Io propongo di usare la guglia della madonnina come pilone di sostegno e di fare una fermata in cima al Duomo. Almeno si farebbe qualcosa di utile di questo ingombrantissimo edificio.
P.S. Fuori dallo scherzo. Anche a me la funivia piace. Esattamente per gli stessi motivi di Claudio.



OPERE D'ARTE
da Paolo Beretta

Decio, i crocifissi in aula non li ha fatti Giotto e le scuole non sono musei. Tantopiù che agli Uffizi ci sono, ad esempio, anche un discreto numero di opere con soggetto decisamente pagano, mentre al Bargello c'è pure la sala islamica. Cerchiamo di restare in tema.



CROCIFISSO, SIMBOLO DI CONQUISTA
da Vittorio Grondona - Bologna

Per un momento facciamo finta di avere le ali e di farci una svolazzata sui clieli delle nostre città. Ci accorgeremmo che tutte le chiese sono a forma di croce. La croce è infatti il marchio simbolo dei templi cristiani… Il crocifisso per la Chiesa  è come la bandiera per gli Stati: sono entrambi esposti su ogni luogo di rispettiva conquista… In Italia, quindi, non c’è proprio laicità che tenga!... Il nostro Paese è a tutti gli effetti una Nazione conquistata da tempo dal Vaticano e di conseguenza la tradizione cristiana non c’entra proprio nulla con l’esposizione in luoghi pubblici del crocifisso.



CRISI FINITA (?)
da Dan Galvano, Basilea

Da Giornalettismo: "Altro che sorpasso dell’Inghilterra. L’Italia è ultima per crescita nel 2009 e lo sarà pure nel 2010. Intanto, crollano produzione industriale -5,3% (in un solo mese) ed i consumi – 4,8%. Ecco i dati veri che la tv non ci racconta e che smentiscono il governo." (http://www.giornalettismo.com/archives/41843/le-ultime-eco-balle-di-silvio/).



OGNI LIMITE HA UNA PAZIENZA
da Santi Urso

Eh no, giocate coi fanti ma lasciate stare i santi! Da Montecassino si vedrà la Campania, ma è in Ciociaria.



LA FINE DEI PROCESSI
da Vincenzo Rocchino, Genova

Da tre lustri Berlusconi lo mena in ogni modo per diluire i tempi dei processi che lo riguardano; dopo avere depotenziato l’apparato della giustizia col drastico taglio dei fondi, pretende di imporre tempi impossibili di durata per ogni grado di giudizio. L’intento è sempre lo stesso: mandarli in prescrizione; mentre la giustizia muore, dice che la rende più veloce. Per la morte, forse.



PROPONGO UN CORSO DI LEZIONI SULLE GUERENTIGIE PARLAMENTARI
dall'avv. Lina Arena

Le reiterate accuse  al cavaliere di utilizzare il parlamento per fare approvare leggi  che azzerino i processi di cui è vittima o principale interprete  mi inducono a ritenere che la maggioranza degli italiani che mostra interesse alla politica sconosca il significato delle guarentigie parlamentari.Trattasi di garenzie apprestate dalla Costituzione a tutela degli interessi dell'elettore e non dell'eletto .Non è mio compito impartire lezioni di diritto costituzionale ma gradirei che un parere venisse chiesto all'on. Violante, uomo di alta preparazione giuridica e profondo conoscitore dei problemi della vecchia sinistra comunista al momento dell'approvazione della Carta Costituzionale .



CROCIFISSI 3
da Rita Guma

Sebbene concordi con la sentenza sui simboli religiosi della Corte dei Diritti dell'uomo - che trascende i poveri crocifissi per fissare un principio fondamentale e valido in tutta la giurisdizione (anche in Turchia per i 'loro' simboli religiosi, visto che Ankara aderisce al Consiglio d'Europa) - non posso essere d'accordo con Ceratti. Se non altro perche' le opere citate, la basilica di San Marco e l'abbazia di Montecassino risalgono ad epoche in cui non solo non si aveva idea di cosa fosse l'impatto ambientale, ma in cui spesso edifici e monumenti religiosi venivano eretti da nobili e imperatori. La possibilita' per tutte le confessioni di costruire luoghi di culto (rispettando le leggi edilizie del tempo) fa comunque parte della liberta' di religione e credo, principio anch'esso sancito dalle Carte fondamentali dei diritti.



POLIZIOTTI
da Antonio Giordano - Napoli
 
Sono stato a Roma con i miei studenti. Nel centro storico, tra palazzo Madama e il Pantheon giravano alcuni senatori tutti rigorosamente circondati da sei poliziotti con testa rasata e vestito scuro, destando la curiosità dei miei ragazzi nell'indifferenza della gente. E pensare che al commissariato della mia zona, che serve circa 150.000 residenti, non ci sono sei poliziotti. Poi si chiede alla mia gente di denunciare i camorristi sostituendosi ai poliziotti che mancano.



IMMUNITA'
da Claudio Urbani, Roma

«L'immunità, che esiste in molti ordinamenti europei, nonché al Parlamento europeo - ha detto la Boniver - rappresentava uno dei pilastri della Costituzione italiana. Fu cancellata con un incredibile atto di vigliaccheria dall'Assemblea di Palazzo Madama nell'ottobre del 1993 in un clima di pesante intimidazione. La proposta di legge composta di un solo articolo ripristina - ha concluso Boniver - un istituto volto a tutelate l'interesse della collettività, prevenendo eventuali condizionamenti del potere giudiziario sullo svolgimento della dialettica politica». Allora mi sembra giusto ripristinarla se è per il bene della comunità...
Ma l'atto di vigliaccheria fu anche il referendum del Popolo Italiano?


13.11.09

CROCIFISSI/2
da Paolo Beretta

Ceratti fa dello spirito, forse senza rendersi conto che quando dice che il Vaticano ha influenzato la politica italiana per secoli, anche a sproposito, dice il vero. Ma a parte ciò, sulla questione crocifisso deraglia decisamente dai binari. Nelle città italiane ci sono sia chiese cattoliche (non cristiane) che avventiste, valdesi, moschee, sinagoghe, etc. etc. Nelle scuole solo crocifissi. Ora, io non ho nulla contro le donnine sui calendari quando le vedo dal meccanico, ma se le vedo appese all'asilo qualche dubbio mi viene, allo stesso modo è normale il crocifisso in chiesa, ma lo ritengo meno opportuno in un'aula di una scuola pubblica (ergo, laica). Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto. E lo dicono pure i cattolici.



"MA BERLUSCONI..."/2
da Dan Galvano, Basilea


Ma mi scusi sig. Romeo, sono il solo ad inorridire nel vedere che con questa legge uno la giustiza non l'avrà mai, nè in due nè in sei anni? Questa legge garantisce piu' giustizia? Garantisce una giustizia piu' veloce? A me non pare proprio. La priorità di questo governo non è garantire giustizia ad ognuno di noi, ma preservare dalla giustizia qualcun altro. Gli interessi del popolo rappresentano l'ultima delle priorità per Berlusconi. E' chiaro a tutti o no?



IL TEMPO DEI LUPI
da Massimiliano De Simone

L’attuale maggioranza ha già svuotato le Procure e ora approverà il disegno di legge sui processi brevi. Ognuno sarà libero di delinquere, senza pericolo di conseguenze penali. Si prospetta, per questo paese già attanagliato dalla crisi economica, uno scenario da stato d’assedio. Bisognerà mettere i sacchi di sabbia vicino alla finestra, direbbe Lucio Dalla.



TEDESCO E' MEGLIO

Che cos’è l’invidia? Per me è pensare alla politica tedesca.
Loro hanno Angela Merkel. Una donna. Una cittadina della Germania Est. Noi no. Abbiamo Berlusconi. Un uomo. Un riccone.
Loro hanno come ministro degli esteri Guido Westerwelle. Gay dichiarato. Noi, al massimo, abbiamo un presidente di Regione.
Loro sono riusciti a nominare ministro delle finanze un portatore di handicap, Wolfgang Schaeuble, rimasto paralizzato dopo un attentato nel 1990. Noi, ai portatori di handicap, riusciamo a dare quasi solo barriere architettoniche.
Loro hanno come sindaco di Berlino dal 2001 Klaus Wowereit che dice: “Ich bin schwul – und das ist auch gut so”. Sono frocio e va bene così.
Loro hanno Philipp Roesler, ministro della sanità, vietnamita.
Loro hanno una società moderna
Loro hanno Margot Kaessmann, presidente della chiese evangeliche tedesche. E’ donna, è divorziata, ha quattro figlie. La papessa protestante. Noi abbiamo Ratzinger.



IL DUOMO, SEMMAI, IN CORTILE
da Roberto Pellicciari – Reggio E.

Penso che il Sig. Ceratti abbia ragione. Ognuno sia libero di costruirsi un duomo o una cattedrale nel suo spazio privato, per esempio in cortile (non in quello condominiale, però). Ma il millenario persistere di questi imponenti simboli religiosi sulle nostre pubbliche piazze si va facendo, di giorno in giorno, strasburgicamente intollerabile. Ci aspettiamo una sentenza, prima o poi.



SALVIAMO BERLUSCONI : CANCELLIAMO LA GIUSTIZIA
da Vincenzo Rocchino, Genova

Trattandosi di specie a rischio, da preservare in vista di imminente condanna, sia cancellata la giustizia. Non è pensabile condannare il “migliore politico degli ultimi 150 anni” della storia italiana. Meglio metterci un masso sopra questa farsa. Tra qualche mese la Consulta si pronuncerà; nel frattempo, l’indagato, si sarà posto al sicuro dal giudizio della giustizia.



VIA LE MADONNE DAGLI UFFIZI
da Marco Decio

Concordo pienamente con la protesta di Ceratti sulla proliferazione delle chiese. E che dire allora di tutte le opere a sfondo religioso che affollano i nostri musei (a spese dei contribuenti)? Pensate a un musulmano, o a un ateo che entrassero nella Galleria degli Uffizi: non avrebbero forse ragione di essere offesi e scandalizzati da come lo stato Italiano spende i propri soldi per preservare e rendere accessibile la tradizione e il messaggio di una singola confessione religiosa?



CHE SORPRESA
da Massimo Mai

Casini mantiene la capacità di sorprendere. Ad esempio tacciando di porcheria il "processo breve". Chissà se si ricorda le porcate che senza pensarci due volte ha votato quando, fino a un paio di anni fa, stava in lieta compagnia del Silvio. A partire dalla regina delle porcate la legge elettorale.



"MA BERLUSCONI..."
da Benedetto Romeo

Sono il solo a inorridire quando sento dire che, con la nuova legge, centinaia di migliaia di processi scomparirebbero nel nulla? Solo a me disgusta sapere che c'è chi, vittima o imputato che sia, non riesce ad avere giustizia in sei anni di processo?



UNA FUNIVIA SOPRA MILANO

Leggo una notizia (http://www.inmilano.com/notizie/funivia-linate-progetto) di quelle che ogni tanto vengono pubblicate e poi scompaiono nel nulla. Ci sarebbe il progetto di costruire una funivia che attraversa Milano e porta la gente da Linate a Pero. Fanta-urbanistica? Forse. Ma a me l’idea piace. Milano non è una gran bella città. Tutto ciò che la proietta verso il futuro mi sembra che non possa che migliorarla. Molti dicono che si tratta di una cavolata. Come se Milano avesse un’immagine da difendere, una bellezza eccezionale da tutelare. Milano deve tutelare soprattutto una cosa, la sua vivibilità e la sua visibilità nel mondo. Una funivia nel suo skyline sarebbe utile a tutte e due le cose.(csf)


12.11.09

MANAGER IN MAGISTRATURA
da Vittorio Grondona - Bologna

Per avere giustizia secondo il cartello in vista di Porta a Porta oggi servono in media 2.469 giorni. Il processo breve in pectore ai salvatori del sultano, se saranno ovviamente rispettati i due anni per ogni grado di giudizio, garantirà la giustizia in 2.190 giorni. Non mi sembra un gran chè significativo il guadagno di tempo di 279 giorni se in cambio sul piatto ci mettiamo la possibilità che al primo maleaugurato superamento dei due anni per un grado qualsiasi, interviene di fatto il termine del processo ed annullato il reato, con tanti saluti alle vittime. Ma questi politici del cavolo sanno quello che stanno facendo? Bruno Vespa, da parte sua suggerisce il manager in magistratura…



A VIOLANTE UN PREMIO PER L'INSTABILITA' GOVERNATIVA
dall'avv. Lina Arena

Grazie all'on. Violante l'Italia è in condizione di poter cacciare via il personaggio politico non gradito all'opposizione ex PCI.Con la riforma del 1993 nessuno si può sottrarre al diktat di un magistrato di area sovversiva o anrtidemocratica che dà impulso ad un processo penale contro il leader di un partito politico di maggioranza.C'è solo da riflettere sull'ignoranza della gran massa di parlamentari che votò la modifica perchè ignoravano il valore ed il significato delle guarentigie parlamentari.Pare che Sgarbi abbia fatto parte della schiera dei 5 che non votarono per la modifica. Gli debbo gridare " bravo".



FORTUNE
da Paolo Beretta

"Per fortuna la mafia c'è": il titolo dice tutto. Io preferisco avere
tonnellate di spazzatura tra i piedi piuttosto che affidarmi alla malavita
per lo smaltimento. Ma evidentemente non la si pensa tutti alla stessa
maniera. Sarà per questo che siamo conciati come siamo.



CROCIFISSI
da Alessandro Ceratti

Io non capisco perché prendersela con quei poveri crocifissi striminziti nelle scuole quando ci sono così tante chiese sfacciatamente cristiane che (quasi) sistematicamente (sembra che sia fatto apposta) occupano un sacco di spazio nelle piazze principali di tutte le città italiane. In uno stato veramente laico questo non dovrebbe essere permesso. Anzi, dirò di più, questo fatto indica chiaramente che l'Italia è uno stato influenzato dal Vaticano, uno stato in cui la chiesa cattolica ha nel corso dei secoli (venti), partendo da Roma (che, guarda un po', è la sede del Papa!!!) ha sistematicamente affermato la sua potenza costruendo e cementificando il territorio senza freni, da San Marco a Venezia (con grave danno all'ecosistema lagunare), al monastero di Montecassino (opportunamente bombardato durante la seconda guerra mondiale ma poi subito ricostruito) che ha irrimediabilmente sfigurato una magnifica collina emergente nella piana campana.



SPAZZATURA SFORTUNATA
da Claudio Urbani, Roma

Da giorni Palermo è invasa da cumuli di spazzatura, cassonetti bruciati. Eppure non c' la risonanza mediaticadella spazzatura napoletana, neanche il "ghè pensi me" sembra interessato più di tanto, visto che di più grave esiste il problema personale dei propriaffarucci penali. O forse tuttal'indifferenzaè solo frutto di una realtà politica diversa? Boh!



SILVINO IL BREVE
da Toni Sbraga

Come Pipino, il nostro chiede e offre protezioni con proposte illegittime e scandalose. Come fa il popolo italiano a non rendersi conto di questo continuo stillicidio di leggi ad personam, proposte ed approvate in un amen (con buona pace del refrain “non mi lasciano governare”…), che stanno facendo strame dello stato di diritto? Come si fa a dare ancora credito ad un premier che non vuole difendersi nei processi, ma dai processi, prima facendo rinviare le udienze per “legittimo impedimento” e poi ricorrendo alla pseudo-riforma del “processo-breve”…?



L'ENNESIMA VERGOGNA
da Dan Galvano Basilea


Dall'intervista di CSF a Gianfranco Fini di 3 anni fa: "Io le ricordo che legge ad personam è quella che dice che Fini non può attraversare la strada. Ma anche quella che dice che nessuno può attraversare la strada perché in quel momento sta attraversando la strada Gianfranco Fini. Capisce?". Secondo me lo capisce. E' che fa solo finta di non capire. D'altra parte è comprensibile, se si sgancia dal Pdl, lui muore politicamente. Gli tocca aspettare che se ne vada quell'altro.



QUELLA SPORCA DOZZINA DELLA POLITICA DELL’APPARIRE

Matrix, Porta a Porta, Ballarò. E poi Otto e mezzo, e l’Annunziata, e la Latella, e Omnibus, e la La Rosa, e Annozero. Sono tante, in fondo, le trasmissioni di approfondimento politico. E’ vero, si potrebbe dire che non approfondiscono niente, che molte sono solo il contenitore di urla strapazzate, di volgarità, di arroganze e violenze verbali. Ma non è questo il punto. Il punto è: perché ci sono sempre le stesse persone? Donadi, Di Pietro, Castelli, Brunetta, Maurizio Lupi, Ghedini, Belpietro. Qualche volta Bondi, Giovanardi, La Russa, Gasparri, e la new entry Sallusti. Sempre gli stessi. Sempre a dire le stesse cose. Sempre a dare sulla voce degli altri. Ci sono solo questi dodici in Italia? Sia chiaro, non ce l’ho con loro. Loro fanno il loro mestiere. E danno quello che hanno. E rispondono con entusiasmo, nella società dell’apparire, agli inviti che garantiscono visibilità. Ce l’ho con Floris, con Vespa, con Santoro, con Vinci che non hanno fantasia, non hanno coraggio, non guardano un dito oltre il loro naso. Tutti attaccati alla loro piccola audience, tutti terrorizzati di perdere un piccolo punticello, tutti alla ricerca della rissa, chi la vuole soft, chi la vuole hard, ma sempre rissa cercano. Quella rissa che quella sporca dozzina del Grande Barnum della politica italiana garantisce per contratto.(csf)


11.11.09

IL CONTE MAX DETTO GASTONE E LA BANDA BASSOTTI
da Carla Bergamo

Seguo in questi giorni sull'inciucio tra il petit-premier e il conte Max per il posto di ministro europeo. Commovente. Lo stesso Max che è riuscito a eleggere Bersani a guida del piddí. Lo stesso Bersani che ha infilato nella nuova direzione un personaggio in odore (e non solo) di mafia, con grande gioia de Il Giornale. Zero a zero palla al centro... il grande centro che è la partitocrazia italiana, altrimenti denominata nuova repubblica delle banane. I partiti si sono trasformati in bacini di potere, uno o l'altro tanto fa, basta non urtare la suscettibilità del piccolo grande capo. Ricoverate Tonino, che disturba, eppoi non è neanche di sinistra.



PER FORTUNA LA MAFIA C'E'
da Benedetto Romeo

Grazie all'inchiesta sulla camorra, adesso perfino dalla sinistra più becera si sente dire che l'attuale governo, all'epoca, risolse, pare addirittura brillantemente, il problema della spazzatura napoletana. Allora dev'essere proprio vero!

Una curiosità: qual è la sinistra più becera? (csf)



SAPER GOVERNARE
da Massimo Mai

Tra il saper governare ricorderei, caro Gasparini, anche le regioni del Nord (ad esempio la mia regione, la Lombardia) che rifiutavano di farsi carico dell'incenerimento dei rifiuti napoletani per favorire la risoluzione dell'emergenza perchè le balle non erano adeguate ai nostri inceneritori (Formigoni dixit) Ricordo presidi di leghisti fuori dell'inceneritore vicino al mio paese con minacciosi cartelli verso Prodi e i rifiuti napoletani che non potevano essere distrutti qui. Cambiato il governo miracolosamente le balle si sono traformate (in tutti i sensi) i leghisti hanno smesso di presidiare e Formigoni ha pensato che in fondo i rifiuti si potevano anche accettare.



IL PROCESSO BREVE
da Bruno Stucchi

Il processo breve? Gia' fatto. Adesso si emettono PRIMA le sentenze, POI si dibattono in aula.
Come in Alice nel Paese delle Meraviglie.



QUEI MATTACCHIONI DEI GIORNALISTI SPORTIVI

Ce l’hanno tutti con la follia di Fabio Caressa che trasforma una telecronaca in uno psicodramma, oppure con quei telecronisti che urlano come dei pazzi quando viene segnato un gol. Normalmente in Italia si fa quello che si fa negli Stati Uniti dopo dieci anni. In questo caso facciamo quello che fanno in Brasile dopo venti anni. Ma è interessante vedere ogni tanto le trasmissioni, tutte le trasmissioni giornalistiche, dedicate al calcio. L’obbiettività è un optional. Se gioca la nazionale oppure una squadra italiana di club gioca contro una straniera c’è una splendida aria di giubilo in caso di vittoria e un muso lungo due metri in caso di sconfitta. E limitarsi a raccontare i fatti, no? Perché i giornalisti debbono tifare? Per non parlare degli ospiti, i vari Sposini, Mughini, Mosca... Ce n'è uno, non dirò mai il nome, che se vede entrare uno juventino in area di rigore con un mitra spianato con il quale stende tutti i difensori, sostiene urlando che si tratta di un fallo involontario. E' inevitabile, è proprio inevitabile che il calcio stimoli il peggio di noi, la nostra cronica mancanza di obbiettività? (csf)



IL PROCESSO BREVE
da Massimo Puleo, http://nonsolotelex.blog.kataweb.it

Intesa tra Berlusconi e Fini sul “Processo breve”: per risparmiare tempo saranno abolite le sentenze.



I MARRONI DI MARONI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

...si chiama saper "governare" caro Paolo. Imporre, anche con la forza, ciò che è basilare al funzionamento del buon vivere! Ma nessuno più si ricorda del Comissario straordinario? Delle misure impopolari prese dal Ministro dell'Interno? Le ecoballe "in vacanza" al nord? Delle scorte armate ai camion della nettezza? Delle sollevazioni popolari per individuare i siti di stoccaggio? E mi fermo qui...brutta cosa le amnesie volute!



LOOP DELLE NOTIZIE E DEI COMMENTI
da Vittorio Grondona – Bologna

“Se è vero che il mondo gira, prima o poi la porta di casa mia passerà anche da qui…” così ripeteva fra sé e sé l’ubriaco che non riusciva a trovare appunto la porta di casa sua. Come il mondo, girano anche le notizie ed i commenti. Ritornano sempre in un ciclo infinito. Dell’oro di Napoli finito miracolosamente sotto il tappeto dopo pochi giorni dalle elezioni vinte dal Cavaliere ne abbiamo parlato in questo blog nel luglio 2008. Nel mio post del 19/7/2008 avanzavo perfino maliziosi sospetti su probabili misteriosi accordi tesi a fare crollare il Governo Prodi. Del Crocifisso invece ne abbiamo discusso ampiamente nell’ottobre 2003 (caso Adel Smith). Fino a quando noi italiani non prendiamo atto di ciò che ci circonda; fin quando ascoltiamo senza protestare editoriali faziosi come quello di Augusto Minzolini sul TG 1; fin quando il potere ci assorda in ogni TG ed in ogni arena politica fra un televoto e l’altro con le chiacchiere furiose ed astiose degli On. Lupi, Cicchitto, Gasparri, Bocchino, Bonaiuti, Capezzone…; fin quando in Parlamento non passa nulla senza il parere favorevole del Governo; fin quando non accetteremo supinamente un editto medievale che assolve senza processo il PdC da ogni marachella sospettata a suo carico, dovremo purtroppo accontentarci di parlare sempre delle stesse cose, risolvendo concretamente solo un bel nulla per il bene della nostra società.



BONDI
da Massimo Mai

"Il Giornale" proseguendo nella strategia, un po di sapore staliniano, di mettere sotto accusa chi è meno devoto al capo di altri, e anzi ha la protervia di esprimere opinioni proprie, ospita un intervento di S. Bondi che testuale scrive : "Qui - sottolinea Bondi - si misurerà anche la lungimiranza di Fini, che può essere uno degli artefici del rafforzamento del nuovo partito oppure la causa del suo possibile fallimento". La causa del fallimento? Limitarsi ad esprimere un opinione (perchè poi voteranno tutti in linea) sulle proposte di legge per evitare il processo al capo è causa del fallimento di un partito? Quando ce ne dimentichiamo ci pensano loro a ricordarci i perchè della loro politica.



MONNEZZA E DIETROLOGIA
da Paolo Beretta

In effetti, la vicenda Cosentino spiegherebbe abbastanza bene il "miracolo" della spazzatura a Napoli, risolta (almeno ufficialmente) in pochi mesi, se non giorni, dopo le elezioni. Prima sommersi dalla spazzatura e dopo, magicamente, una Campania sgombra e pulita. Ora, dato che Berlusconi, chcché ne dica lui stesso, non è il Padreterno né Mandrake, la cosa implica che una o più persone all'interno dell'amministrazione campana hanno tenuto il freno tirato con Prodi, salvo poi mollarlo ed accelerare a paletta ad urne chiuse. Chiamatela come volete, anche dietrologia: io la chiamo una spiegazione plausibile.



POLITICI CAMPANI
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Bisogna avere il coraggio delle proprie idee anche a costo di sembrare una voce fuori dal coro e dico: Che differenza c'è tra Cosentino e Bassolino? Entrambi hanno asservito la politica alle logiche del potere personale raccogliendo consensi grazie ai clientelismi e ai favoritismi. E poi, un osservazione, si è mai sentita una dichiarazione critica verso Berlusconi da parte di Bassolino o viceversa? I due sembrano dello stesso schieramento politico


10.11.09

GATTA COVOCCI /3
da Gianni Guasto

Caro Gasparini, dietrologia per dietrologia, mi verrebbe da dirle: e perché no? In fondo, quel Bassolino lì é troppo attaccato alla poltrona per essere un uomo che dorme bene la notte. E i non-nemici del cavaliere sono tanti, e non sono tutti come lei.



GATTA...
da Claudio Urbani, Roma

Gasparini disquisisce convinto che Cosentino E Bassolino siano la stessa persona!



GATTA CI HA COVATO? /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Guasto, bel trattato di dietrologia in due righe, il suo. Allora secondo lei, Bassolino s'è fatto cagar addosso da mezza Europa e Italia tutta...per far fare bella figura poi, al Berlusconi! Ottimo, e poi c'è chi casca dal pero quando Berlusconi stravince le elezioni...



GATTA CIHA COVATO?
da Gianni Guasto

Alla luce del caso Cosentino, potremo forse rileggere in modo nuovo la vicenda della spazzatura di Napoli? Della sua improvvisa ed esponenziale crescita (come se non fosse un problema endemico) durante l'ultimo periodo del governo Prodi, e della sua prodigiosa sparizione durante i primi mesi del Governo Berlusconi? Che gatta ci abbia covato?



SU TISCALI

Ritratto di Fabio Caressa, il telecronista che non dà notizie ma emozioni, realizzato grazie alle sue frasi famose e all'intervista che gli feci tre anni fa. (csf)



PROVE TECNICHE DI PREMIERATO
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Oggi è previsto l'incontro tra Fini e Berlusconi, tema del giorno: il processo breve. In effetti il presidente della camera offrirà una via d'uscita al Berlusca circa i pericolosi processi in corso onde evitargli la galera e il premier, in cambio, probabilmente uscirà di scena per lasciare spazio all'ex missino e spianargli la via del premierato. Attendiamo fiduciosi qualcosa di sinistra da qualcuno di sinistra ...



YANKEE STAY HOME
da Carla Bergamo

Obama vuole visitare Hiroshima e Nagasaki. E allora viene da pensare a quanta distruzione si sono lasciati gli Americani ovunque siano passati: Giappone, Corea, Vietnam, Iraq, Afganistan. Per non parlare dei loro interventi "indiretti" in America Latina, Medio Oriente e Africa (qui con la complicità degli Europei). Spero che Obama finisca per meritarselo, quel Nobel.



LIBERI TUTTI
da Vincenzo Rocchino, Genova

Berlusconi ci riprova; uno dei punti di forza della sua campagna elettorale era la sicurezza; se passa la “leggina” che l’On.Avv.Mavalà sta preparando per lui per liberarlo definitivamente dei tre procedimenti rimasti, tornati in aula dopo la caduta del lodo Alfano, quattro processi su cinque si risolveranno per prescrizione. Ciò vuol dire che chi avesse in corso una causa per la quale è prevista la prescrizione “breve”, dovrà mettersi l’anima in pace: non avrà la giustizia che si aspettava, e avrà speso inutilmente una barcata di soldi in spese legali. Meno male che Silvio c’è.



INTERVISTE/2
da Dan Galvano, Basilea

Mi tocca comprare il libro allora.


9.11.09

INTERVISTE
da Dan Galvano, Basilea

Andando a naso e mettendo da parte i numeri, ricordo le interviste alle sorelle Borromeo un po' noiose. Sicuramente quella a Lavinia (colpa di lei, sia chiaro). Al contrario, ricordo parecchio piacevoli le interviste a Sartori, Serra e Odifreddi. Piuttosto, qual è la preferita di csf?

Bondi (csf)



LE INTERVISTE PIU' LETTE

Ogni tanto pubblico sul blog la classifica delle interviste più lette fra quelle che ho fatto e che ho pubblicato sull'apposito blog. Lo faccio perché mi incuriosisce vedere chi sono i personaggi che attirano di più l'attenzione dei lettori. E immagino che incuriosisca anche voi. Avreste immaginato che Beatrice Borromeo rimanesse così saldamente in testa? E che il primo dei maschietti fosse Geronimo La Russa? Ecco la classifica:

Beatrice Borromeo (letta 36153 volte)
Michela Vittoria Brambilla (34111)
Dalila Di Lazzaro(16366)
Lavinia Borromeo (16049)
Maria Laura Rodota' (14972)
Geronimo La Russa (13614)
Ilary Blasi (13480)
Filippo Facci (13268)
Marco Travaglio (12315)
Giorgia Meloni (10649)
Barbara Berlusconi(10337)
Michela Rocco di Torrepadula (10269)
Irene Pivetti(9547)
Fabio Caressa(9387)
Cristina Parodi(9371)
Flavio Briatore(8756)
Luciano Lutring(8691)
Gianna Nannini(7367)
Mara Venier e Elisabetta Ferracini(7281)
Diana De Feo(6992)
Giulia Bongiorno(6926)
Marco Travaglio(6908)
Assunta Almirante(6714)
Clementina Forleo (6617)
Norma Rangeri (6608)
Tiziana Panella(6419)
Gianni Vattimo(6347)
Antonello Piroso(6343)
Luciana Litizzetto(6102)
Maria Grazia Capulli(6071)



PESCI PICCOLI / RAGAZZE EMANCIPATE - BREVI REPLICHE
da Benedetto Romeo

L'articolo fa riferimento a quei valori (che Micciché ricollega al crocifisso) la cui condivisione lei mette in dubbio (cito: "Intero popolo? Ma dove vive Miccicchè?"). Dunque, Concordato alla mano, sarebbe più opportuno chiedersi: ma dove vive la Costituzione? Ma, curiosamente, non lo si fa.
***
Quanto al "discorso Santanché", Giuseppe non c'entra un bel niente, perché, come ho già scritto, è oggi, e non 2000 o 1400 anni fa, che molti paesi islamici permettono il matrimonio con donne minori di dieci anni. Nei paesi cattolici, che peraltro non esistono (nel senso che la legge di quei paesi non coincide con quella della religione cattolica), ciò non avviene. Ripeto: le Marie di oggi a otto anni sono spose.

Allora: la Costituzione non c'entra niente. Semmai è il successivo Concordato a dire una sciocchezza. Comunque, qualunque cosa dica il Concordato, io ce l'avevo con quello che ha detto Micciché. E se Micciché dice che tutti gli italiani sono cattolici non ha senso giustificarlo dicendo che lo dice il Concordato.
Ancora Santanché, e poi basta, la prego: io ce l'ho con la Santanché, non con lei, Benedetto. Ce l'ho con la Santanché che dice che Maometto è un pedofilo. Maometto è vissuto 15 secoli fa. Giuseppe, forse, 20 secoli fa. O entrambi pedofili o nessuno dei due pedofilo. Se poi molti Paesi islamici permettono oggi il matrimonio con donne minori di dieci anni (ma ignoro se ciò sia vero o falso)non ho difficoltà ad ammettere che si tratta di usanza barbara. Ma la Santanché non parlava di questo (csf)



DA CONSERVARE
da Claudio Urbani, Roma

ROMA (9 novembre) - «Il governo, il ministro della Giustizia, non ha nulla in programma sul tema della prescrizione». Lo ha detto il Guardasigilli Angelino Alfano, a margine di un incontro al Palazzo di Giustizia di Caltanissetta con i vertici del distretto giudiziario.  Conserverei accuratamente queste dichiarazioni...



CHI SONO I FANNULLONI?
da Vincenzo Rocchino, Genova

Ma gli On. Deputati naturalmente, compreso  il ministro Brunetta. Lavorare stanca. Pensate,  “faticano”  8.6 ore a settimana! www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento/ritardi-parlamento.html



SI NOTA DI PIU'
da Bruno Stucchi

La disputa sul crocifisso in classe non mi interessa, pero' faccio notare che, visto lo stato generale di manutenzione delle aule scolastiche, forse dove si togliera' il crocifisso l'impronta risultera' piu' evidente del crocefisso stesso.
Dov'era non lo notava nessuno; la macchia la vedranno tutti.



PESCI PICCOLI / MATRIMONI PRECOCI
da Benedetto Romeo

Sarà pure che Micciché prende lucciole per lanterne. Ciononostante, l'articolo 9.2 del Concordato del 1984*, materia di rango costituzionale, per intenderci, sancisce che
i princìpi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano
Pertanto, più che con Micciché, sarebbe il caso di prendersela con la Costituzione.
***
Sarà anche una figuraccia, quella della Santanché. Ciononostante, la sostanza del suo discorso è corretta: in diversi paesi islamici oggi non è affatto necessario aspettare che diventino dodicenni: le donne possono divenire mogli anche a otto anni. Si può chiamarla pedofilia, si può chiamarla emancipazione femminile, ma il fatto resta.

L'articolo 9.2 mi sembra non faccia riferimento al crocifisso. C'è un articolo della Costituzione che dice che la Repubblica è fondata sul lavoro ma non vedo, giustamente, nessun simbolo del lavoro negli edifici pubblici italiani.
Il discorso della Santanché era solo una sciocca provocazione. La Madonna, sempre che sia esistita, si sposò con Giuseppe a 12 anni. Giuseppe era un pedofilo? (csf)



ITALIA TEOCRATICA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Sottoscrivo quello che dice CSF. L'identità nazionale è rappresentata dal ritratto del Presidente della Repubblica e dalla bandiera. Ciò che mi inquieta sono i sondaggi dei tre principali giornali, da cui si evince che la maggioranza dei lettori è d'accordo con la Corte Europea. 56 si e 43 no per La Stampa, 55,5 si e 44,5 no per Corriere e La Repubblica 63 si e 28 no... ma perché i politici italiani continuano ad abbaiare senza prima consultare i sondaggi? O sarà che oramai la maggioranza sta subendo le angherie (e gli isterismi) di una minoranza?



DAJE AR PEDOFILO
da Paolo Beretta

Fino al Concilio Lateranense del 1215, la Chiesa Cattolica ammetteva matrimoni con bambini, che nel Medioevo non erano neanche così rari, così come non lo erano, ad esempio, in Cina. La stessa Madonna, secondo il Protovangelo di Giacomo, fu data in sposa a Giuseppe appena raggiunta la pubertà. Forse, secondo la Santanché, doveva essere considerato pedofilo pure lui con tutto il popolo ebraico, visto che la ragazza ebrea era considerata "maritabile" dai 12 anni in su. Senza considerare poi tutti i vari scandalini e scandalucci sui preti pedofili d'oggidì. Insomma, bastavano cinque minuti su Google per evitare l'ennesima figuraccia. Altra occasione persa, ce ne faremo una ragione.


8.11.09

NO LIMITS/2
da Dan Galvano, Basilea

La D'Urso è libera di tenerlo nel suo camerino cosi' come i miei sono liberi di non toglierlo nella loro camera da letto. Nessuno glielo sta vietando. Mi sembra come con la storia del family day. Tutti a difendere libertà e scelte che nessuno ha mai messo in discussione. Il punto è un altro, ma non lo vedono. Io comunque non credo di ricordare il crocifisso a scuola. Forse alle elementari, ma sono quasi certo di non averlo visto al liceo. E non ricordo vesti stracciate. Sulla Santanchè poi è inutile sprecar fiato.



LA POLITICA MOTIVATA
da Vincenzo Rocchino, Genova

… di Berlusconi è principalmente mossa dalla necessità di risolvere certi fatti suoi inerenti la precedente attività di imprenditore; per lui, a tempo pieno, lavora una squadra di avvocati eletti onorevoli. L’errore comune dei suoi sostenitori è la facilità di dimenticare il suo passato; da qui il suo consenso. “I fatti”, cioè le pendenze con la giustizia, sono tutte del periodo precedente la sua “discesa in campo”; soltanto gli ingenui possono continuare a credere che l’abbia fatto "per salvarci dai comunisti” e non per salvarsi dai processi, cui è chiamato a rispondere.



NO LIMITS

A Domenica 5 Daniela Santanché urla ripetutamente "Maometto era un pedofilo" e Barbara D'Urso conclude la puntata annunciando: "Da questo studio e dal mio camerino il crocifisso non si toglie". Quando ero ragazzino in questi casi dicevamo: "Ma queste due chi le ha sciolte?" (csf)



SCRIVE GIANFRANCO MICCICCHE'
sul suo blog

"Vi confesso che sono rimasto molto perplesso dalla sentenza della Corte europea, che vuole vietare la presenza dei crocefissi nelle scuole, perché significherebbe negare a un intero popolo la sua storia, le sue più profonde radici, la sua identità. E, a parer mio, qui non c’entra nulla la neutralità confessionale, sventolata dai giudici europei, perché il crocefisso per noi è più che un simbolo confessionale, fa parte del dna culturale degli italiani.

Quel dna che ci ha resi, peraltro, tolleranti, ospitali e già neutrali verso le altre confessioni, accolte da noi col massimo rispetto: quindi, una sentenza inutile. Come inutile è l’implicito richiamo alla laicità delle istituzioni: un sano principio, da noi assodato ed osservato, che però non può diventare terra di conquista d’invereconde ideologizzazioni laiciste e che non può voler dire negazione del ruolo del Cristianesimo nella nostra società.

Un ultimo pensiero va alla madre finlandese, che aveva presentato l’esposto, temendo per la libertà religiosa del proprio figlio: a lei va la mia rassicurazione (come cittadino italiano, prima, e come rappresentate del Governo, dopo) che qui in Italia davvero sappiamo cos’è la libertà religiosa, ce lo hanno scritto i nostri Padri costituenti, ce lo hanno insegnato i nostri genitori e noi ai nostri figli, ce l’abbiamo nel nostro dna; nessuno e niente, pertanto, potrà mai attentare al suo sacrosanto diritto di educare i propri figli in conformità con le proprie convinzioni, tantomeno il nostro vecchio, caro crocefisso".

Ecco un esempio di lucciole per lanterne. "Sgnificherebbe negare a un intero popolo la sua storia, le sue più profonde radici, la sua identità". Intero popolo? Ma dove vive Miccicchè? "Ivereconde ideologizzazioni laiciste". Ma che cosa vuol dire? Ognuno si tenga il crocifisso in casa sua e non lo imponga agli atei."Tolleranti, ospitali e già neutrali verso le altre confessioni". Ma legge Gianfranco quello che dicono i suoi alleati leghisti? Un'ultima considerazione: gli italiani hanno due simboli, la bandiera e la presidenza della repubblica. Come mai mancano la bandiera e la foto di Napolitano nelle aule italiane?



CIRIELLI DUE
da Giovanni Pintimalli, Catanzaro

La sospensione della prescrizione nella Cirielli fu introdotta per far passare le altre porcherie che contiene. Così come era stata proposta in origine non era prevista la sospensione dei termini. Infatti si chiama ex Cirielli perché il testo finale non è quello proposto da Cirielli. La legge è pessima perché accorcia i tempi di prescrizione fissandoli al massimo della pena edittale. Per raggiungere lo scopo e distogliere l’attenzione dal vero intento della legge il legislatore ha impedito al Giudice di applicare le attenuanti generiche in caso di recidiva. Personalmente un mio assistito si è visto richiedere dall’accusa per pochi grammi di hascisc oltre 6 anni di galera ( per fortuna è stato assolto perché, nonostante quello oche pensa e dice Gabriella Carlucci, fumare “erba” non è reato, reato è lo spaccio.



LE IDI DI GNAZIO...
da Claudio Urbani, Roma

Marzo....le Idi..La Russa un Bruto perfetto...la storia che si ripete?



BERLUSCONI CADRA' A MARZO
Lo dice Daniele Luttazzi.



DIFENDERE CIO' CHE SI E' SEMPRE ATTACCATO
da Benedetto Romeo

Ringrazio Rocchino per la segnalazione dell'articolo. In sostanza, la Repubblica si schiera contro l'abolizione/modifica della famigerata Cirielli (o ex Cirielli). Della legge che ha introdotto la sospensione della prescrizione per tutto il periodo in cui, su richiesta di una parte imputato compreso, il processo viene sospeso.
Eppure, sempre a sentire Repubblica e i suoi pappagalli, la Cirielli (o ex) al tempo in cui fu emanata sembrava un espediente per far finire nel nulla tutti i processi. Com'è che questo aspetto della norma che oggi sta tanto a cuore a molti, all'epoca ci venne accuratamente nascosto? Dice bene Travaglio: c'è chi si premura di far scomparire i fatti. Tanto certa gente abbocca sempre.



PRESCRIZIONE A MISURA DI PREMIER
di Liana Milella su Repubblica

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/prescrizione/prescrizione.html



CRITICHE DISINFORMATE
da Rita Guma

Certo se tanti - fra i politici e i commentatori - continuano a disinformare
affermando cose che la sentenza non dice, si possono portare critiche a cose
che la sentenza non dice e si suscitano le reazioni emozionali alle cose che
la sentenza non dice!



'BEATA' IGNORANZA
da Rita Guma

Secondo il Secolo d'Italia, in merito alla sentenza sui simboli religiosi
Maurizio Gasparri ha dichiarato: «Resta il problema di porre seriamente
l'accento su tutto l'apparato burocratico dell'Ue. Ci si deve interrogare
sull'utilità e la validità di una macchina numerosa e molto costosa». Anche
Gasparri, quindi, ignora che la sentenza non l'ha emessa un organismo
dell'Unione Europea, ma la Corte del Consiglio d'Europa. Purtroppo non e' il
solo, cosi' come sono tanti quelli che criticano la sentenza senza sapere
cosa c'e' realmente scritto.



PRESCRIZIONE A MISURA DI PREMIER
da Vincenzo Rocchino, Genova

Niccolò Mavalà, on.avv. di Berlusconi, deve avere saputo del nostro scambio, caro Romeo, ed ecco qui la risposta alla nostra disputa verbale: (…)“Con le attuali regole, la prescrizione si ferma, non corre per tutto il lasso di tempo compreso tra l'udienza saltata e quella successiva. Cosa propone Ghedini? Che essa si blocchi solo per il tempo dell'impegno, la giornata del vertice Fao nel nostro caso, visto che se il tribunale volesse, potrebbe anche fare udienza a 24 ore di distanza da quella saltata. E così, per tutte le sospensioni che il processo può subire, la prescrizione viene recuperata solo per il tempo pari alla durata dello stop. È evidente come ciò può avvantaggiare Berlusconi per via dei suoi impegni da premier e qualsiasi imputato che abbia avvocati agguerriti. Una regola graditissima ai penalisti, che per anni si sono battuti inutilmente per ottenerla, ma sono sempre stati sconfitti dalla Cassazione.”(…) L’articolo completo di seguito:
www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-15/prescrizione/prescrizione.html



CONFORMISMI E CATTIVI PENSIERI
da Alberto Arienti

Non conosco Sizzla Kalonji e quindi non so dire quanto grande sia come artista, come uomo penso che sia di origine pigmea, visto il tipo di messaggio che veicolano le sue canzoni.
Il problema posto da Goldoni è importante: si può censurare l'arte? La ovvia risposta è no. Di fronte però all'arte popolare, quella di massa, dove i meriti artistici vanno a braccetto con con l'antropologia, la sociologia e la psicologia delle masse, penso che sia più difficile scegliere. Proviamo a porla così: è più grave insultare omosessuali e donne o è più grave censurare un cantante popolare, che di sicuro non è Celine?
Ed ancora: si può lasciare che tutti straparlino ad alta voce (come Bossi ed i suoi accoliti) senza pensare che tutto questo alla lunga non lasci dei segni indelebili sul tessuto sociale? Scrivere certe cose non è come pronunciarle o cantarle davanti ad un pubblico o in tv.



RIVOGLIO LA CROCE
da Albero Arienti

Da buon agnostico vorrei riappropriarmi del simbolo della croce, usurpato dalle varie chiese cristiane e sempre brandito come minaccia. affinchè torni ad essere il simbolo di un uomo che lottò per un mondo migliore, e per la fratellanza.
Mi chiedo anche se laicismo possa significare l'azzeramento di ogni simbolo che possa generare divisioni, una specie di deserto morale con posto solo per la bandiera (lega permettendo)
Riempiamo le pareti di tanti simboli religiosi, ma anche di immagini dei grandi che hanno reso questo mondo migliore, lasciando le banconote nei portafogli della gente.



ANGELI E SANTI
da Claudio Urbani, Roma

Scusi avv. Arena, non solleviamo un santo polverone per preparasi al martirio. Qui si parla di aule scolastiche: dove ha visto santi ed angeli inchiodati al muro?



CHIARIMENTO
da Dan Galvano, Basilea

Per chi si è sentito offeso, la mia era solo una battuta provocatoria, nonchè una citazione (Nanni Moretti, Palombella rossa: "Tu come ti definiresti?" "Mi ricordo...ateo e materialista"). Le 500 battute non permettono molta profondità. Il concetto è: quanti sono disposti ad anteporre il rispetto dei valori professati dalla propria religione alla banconota (= successo/gloria/prostituzione intellettuale)? Siamo sicuri che un simbolo in classe ci renderà migliori? Per quanto riguarda la prima parte del messaggio. ribadisco che la presenza di altri simboli religiosi eviterebbe pericolose diffidenze e beceri leghismi. E, a scanso di equivoci, sono totalmente d'accoro con ognuno di voi, Guasto e Coppola su tutti.



CRONACHE DI ORDINARIA INTOLLERANZA
da Giorgio Goldoni

Chi è Sizzla Kalonji? Un cantante giamaicano di raggae, uno dei più
quotati eredi di Marley, che ,dato il conformismo imperante, trova
grandi difficoltà ad esibirsi in Italia.Motivo: i testi delle sue
canzoni sono contro gay e lesbiche.
Il Vox Club di Nonatola (Modena) non lo ospiterà il 12 novembre .
Ieri il ‘Sottotetto’ di Bologna ha reso noto di avere annullato il
concerto dell’ artista con un comunicato ipocrita:
“La nostra azione, anche nelle scelte delle performance è sempre
stata quella di favorire le differenti espressioni artistiche e
musicali nel rispetto della pari dignità sociale di ogni individuo,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
condizioni personali e sociali”.
Modena è da tempo immemorabile la capitale del conformismo culturale
di sinistra: spero che l'atteggiamento in altri lidi possa essere
diverso.

Io spero di no (csf)



IL LABIRINTO DELL’ATEISMO
da Vittorio Grondona - Bologna

Anche l’ateo ha il suo credo: la ragione. D’altronde nessuno ha mai visto Dio. Al mondo si è presentato suo figlio, ma lui, non si è visto mai. Allora chi potrebbe affermare con certezza, per esempio, che la ragione, intesa come intelligenza in dotazione agli esseri umani, non sia essa stessa una delle infinite manifestazioni di Dio?


7.11.09

ATEI E NON
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Caro Galvano l'accostamento della banconota agli atei mi offende non poco in
quanto tale. Non so lei a quale credo appartenga ma io da non credente
posso dirle che mi sento eticamente e moralmente superiore a tanti ferventi
cattolici e prelati. Mi permetto di farle notare che, come diceva Nanni
Moretti, " Le parole sono importanti" e perdoni la precisazione.



CROCIFISSO E CALENDARIO GREGORIANO
dall’avv. Lina Arena

Dopo il crocifisso anche il calendario gregoriano dovrebbe subire identica sorte: essere cambiato, abolito o stracciato. Gli angeli e i santi potrebbero dare fastidio ad arabi o ebrei. Cosa fare?



UN SANTINO PER GLI ATEI?
da Gianni Guasto

Ha ragione Paola, caro Dan Galvano: per gli atei un simbolo religioso sarebbe un ossimoro, e per i molti di loro non particolarmente ricchi, tra i quali noi pubblici dipendenti notoriamente fannulloni e comunisti, quello del dollaro sarebbe una presa per i fondelli. Tra gli adoratori delle ricchezze ("homo sine pecunia imago mortis", tuonava non molti anni fa il Cardinal Siri), in età romana era popolare una divinità, Mammona, che, almeno teoricamente, oggi dovrebbe contare un sacco di fedeli. Ma siccome il Nazareno non l'ebbe mai in gran simpatia («Non potete servire a Dio e a Mammona» Mt 6,24 e Lc 16,13), fu apparentemente dimenticata, anche se, a quanto si racconta, un tempio del suo culto é ancor oggi ospitato dentro il caveau di quello che fu l'Istituto Opere di Religione (IOR), comunque oggi si chiami.



UN SANTINO PER GLI ATEI?
da Gianni Guasto

Ha ragione Paola, caro Dan Galvano: per gli atei un simbolo religioso sarebbe un ossimoro, e per i molti di loro non particolarmente ricchi, tra i quali noi pubblici dipendenti notoriamente fannulloni e comunisti, quello del dollaro sarebbe una presa per i fondelli. Tra gli adoratori delle ricchezze ("homo sine pecunia imago mortis", tuonava non molti anni fa il Cardinal Siri), in età romana era popolare una divinità, Mammona, che, almeno teoricamente, oggi dovrebbe contare un sacco di fedeli. Ma siccome il Nazareno non l'ebbe mai in gran simpatia («Non potete servire a Dio e a Mammona» Mt 6,24 e Lc 16,13), fu apparentemente dimenticata, anche se, a quanto si racconta, un tempio del suo culto é ancor oggi ospitato dentro il caveau di quello che fu l'Istituto Opere di Religione (IOR), comunque oggi si chiami.



CHI HA UCCISO STEFANO CUCCHI?
da Carla Bergamo, S. Paulo

Una cosa è certa, che non si è massacrato da solo. Un ragazzo di 43 Kg. pestato a morte da qualche macho-man che ritiene che un "maconhero" merita una lezione. La mia impressione è che ci sia un'omertà inviolabile tra carabinieri, agenti di custodia, medici... io che pensavo che l'Italia fosse una Repubblica di Diritto. Dov'è il papa?



LODO, PRESCRIZIONI E CO.
da Claudio Urbani, Roma

Perché si continua a girare intorno alla verità con disquisizioni giuridiche ed altro, e non si ammette la verità dei fatti. Berlusconi non vuole essere giudicato! Se sia o non sia colpevole, che si crede tale o no, a lui non interessa una cippa. leggere l'intervista a Confalonieri. Poi non ripetiamo per farla diventare vera la storiella che le "presunte toghe rose" si siano attivate quando è sceso in politica, perché i problemi giudiziari sono comnciati ben prima, infati è vero il contrario.Queti sono i fatti, storici, nesssuno può smentirli.



PRESCRIZIONE E LEGITTIMO IMPEDIMENTO
da Vincenzo Rocchino, Genova

E’ vero che il tempo della prescrizione si ferma (come segnala Romeo). E’ altrettanto vero che un po’ di tempo si perderà ogni volta che un procedimento si riavvia. Se “gli stop and go” si ripetono, và da sé che il tempo perduto aumenta. Nessuna volontà di “modificare la realtà” perché coincida con i miei desideri dunque, ma solo la necessità di essere breve.



IL SIMBOLO DELL'ATEO
da Paola Ragone, Roncadelle

Scusi tanto signor Galvano, ma perché mai un ateo dovrebbe avere come suo simbolo di riferimento una banconota? Non è forse stampato sulle banconote più famose del mondo il motto "In God we trust"?



SIMBOLI
da Dan Galvano, Basilea

Io, piuttosto che rimuoverlo, al crocifisso affiancherei un Buddha, un occhio di Allah, una stella di David e cosi' via, fino ad una banconota per quelli atei e materialisti. Sono sicuro che da grandi i piccoli stdenti diventeranno meno diffidenti e razzisti e dimostreranno quale di questi simboli li avrà maggiormente ispirati. Chissà, magari sarà la banconota a perdere il confronto.



ALL’APPOSITO MINISTRO.
da Paolo Righetti

All'apposito ministro si potrebbe proporre una cosa del tipo: lei si tiene i crocefissi nelle scuole, ma in cambio abolisce l'ora di religione e ripristina l'aggettivo "pubblica" nella denominazione del proprio ministero.



PRESCRIZIONE
da Benedetto Romeo

Libertà di opinione non significa libertà di modificare la realtà affinché coincida con i propri desideri. Pertanto Rocchino tutto può fare, tranne che scrivere che il "legittimo impedimento" dell'imputato, ancorché si chiami Berlusconi, giovi a quest'ultimo avvicinando la prescrizione del reato. La legge, infatti, sospende il decorrere della prescrizione, tra gli altri, proprio nel caso di "sospensione del procedimento o del processo penale per ragioni di impedimento delle parti... ovvero su richiesta dell'imputato" (articolo 159 del codice penale).
Ah, dimenticavo: si tratta di una norma introdotta proprio dal governo Berlusconi, con la cosiddetta ex Cirielli.



I PEZZI DEL PD
da Giuseppe Gallo, Milano

Pare che il Pd perda un altro pezzo. Dopo la vittoria di Bersani alle primarie, anche Massimo Calearo (capolista nella circoscrizione Veneto 1 alle scorse politiche per volere di Veltroni) annuncia infatti il suo addio. E si giustifica: «Io di sinistra non lo sono mai stato.» Ma sbaglia oggi il PD a guardare a sinistra, come ritengono pure Cacciari e Rutelli, o ha sbagliato prima imbarcando questo e quell'altro? Perché una cosa va pur detta: in tutti i parlamenti esistono una destra e una sinistra, e non sempre c'è un centro. Se il Pd scegliesse con più coerenza i suoi parlamentari, forse avrebbe meno defezioni. O no?

Io trovo incredibile che chi perde le primarie se ne vada (csf)



PREMIER ELETTO DAL POPOLO
da Vittorio Grondona – Bologna

Il Cavaliere e tutto il suo codazzo di cortigiani si riempiono la bocca con le frasi: il popolo decide alle urne, la gente non è stupida e giudicherà alla fine, ecc… Io contesto queste gnere di convinzioni, completamente false e ridicole, e penso che fino a quando il singolo individuo non riuscirà a capire che la massa nel suo insieme rappresenta il pericolo della generale ignoranza, l’avvento di altri dittatori sarà inevitabile. I popoli non hanno più bisogno di un capo tribù come succede nelle foreste primitive e nella vita degli animali. Al giorno d’oggi alle società evolute servono più cervello ed onestà e non immagini parlanti e sorridenti piovute dal cielo degli affari…

Purtroppo non è come tu dici. Sembra proprio che ci sia bisogno da noi ancora di un capo tribu (csf)



SATIRA BUBBONICA
da Vittorio Grondona - Bologna

Il Cavaliere risponde alle dieci domande di Repubblica nel libro di Bruno Vespa… Beh!, se non è satira questa!... Per evitare il contagio consiglio di stare alla larga dalle alte cariche politiche che rispondono dei loro “pagiughi” di vita nei libri compiacenti dei giornalisti anziché in Parlamento.



TEST ANTIDROGA
da Bruno Stucchi

Molti a gran voce chiedono che deputati e senatori si sottopongano periodicamente a test antidroga.
E' una bischerata. Sarebbe meglio -e piu' istruttivo- istituire test antidroga per tutti gli elettori prima
che entrino in cabina. Del resto, gia' ora il presidente di seggio puo' impedire l'accesso al voto a chi
si presenta in evidente stato di ubriachezza.



SCARLATTINA
da Marco Marchisio (Netro)

Forse, esistono altre spiegazioni alla "quinta malattia" del nostro Premier. (Le altre quattro esantematiche - morbillo, varicella, scarlattina e rosolia - si fanno di solito in giovane età)
O è ringiovanito al punto di potersi reinfettare, o il cerone gli ha provocato un'allergia, oppure non potendo arrossire integralmente per le balle che spara, il suo fisico si ribella, ed arrossisce a chiazze.



STATO & MAFIA
da Vincenzo Rocchino, Genova

Totò Riina, arrestato il 15 gennaio 1993 su indicazione di Bernardo Provenzano dai Ros dei carabinieri, dopo 25 anni di latitanza; Bernardo Provenzano, invece, venne arrestato l’ 11 aprile 2006. (Se è vero, come sembra, che carabinieri - corpo dello stato - e Provenzano, - capo della mafia -, fossero in contatto, per la cattura di Riina). Alt : qualcosa non quadra. Se i carabinieri potevano contattare in qualche modo il Provenzano per assumere le indicazioni per la cattura di Totò Riina, dovevano conoscerne il covo; e allora, perché Bernardo Provenzano è stato arrestato soltanto l’11 aprile del 2006, 13 anni e 3 mesi dopo ?

Mi butto ad indovinare: magari Provenzano ha avuto qualcosa in cambio, che so, 13 anni e 3 mesi, per esempio (csf)



UN ANNO FA, OBAMA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Ma si, sta andando lentamente, non ha le idee chiare sulle guerre in corso e nemmeno su Honduras, ma ha iniziato una guerra più salutare con Fox News (come se Prodi avesse dichiarato guerra a Emilio Fido). Ogni tanto mi diverto assistendo agli "umoristi politici", tipo Jon Stewart, Steven Colbert che ogni giorno massacrano i Repubblicani e la Fox. In Italia sarebbe impensabile. Però, questi Americani. Che invidia.



UN ANNO FA, OBAMA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Ma si, sta andando lentamente, non ha le idee chiare sulle guerre in corso e nemmeno su Honduras, ma ha iniziato una guerra più salutare con Fox News (come se Prodi avesse dichiarato guerra a Emilio Fido). Ogni tanto mi diverto assistendo agli "umoristi politici", tipo Jon Stewart, Steven Colbert che ogni giorno massacrano i Repubblicani e la Fox. In Italia sarebbe impensabile. Però, questi Americani. Che invidia.



TRA LETTONE E SCARLATTINA
da Dan Galvano, Basilea

A proposito, tra il lettone putiniano e la subdola scarlattina posso chiedere agli astanti chi saprebbe elencare le cose prodotte dal governo Berlusconi in questo anno solare? C'è stato qualche miglioramento tangibile nelle vostre vite? (Le vostre, io sono all'estero e potrei anche fregarmene. Ma gente a cui voglio bene ancora ci vive in Italia.)



CROCIFISSI
da Paolo Beretta

Negli Stati Uniti ci sono oltre 220 milioni di cristiani e manco un
crocifisso in classe. Ora, chi sono i fenomeni da circo, i laici che credono
nell'uguaglianza delle religioni o i baciapile che vogliono iscriversi
all'Opus Dei ?


6.11.09

UN ANNO FA

Un anno fa Barak fu eletto presidente. Se ben ricordo ricorre anche l'anniversario del fatto che il nostro premier aveva altro da fare. Dopo la doccia raggiungimi sul lettone di Putin.(csf)



SCARLATTINA
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
 
Berlusconi ha riferito di non aver potuto presenziare per una settimana ai propri impegni istituzionali perchè affetto da scarlattina. Faccio il geriatra da anni ma non ho mai visto un caso di scarlattina in un ultrasettantenne. Anche la letteratura scientifica internazionale non riporta casi di tale malattia in età geriatrica, tipica invece dell'infanzia. Quindi, o il premier è un caso eccezionale, oppure ha raccontato l'ennesima balla. Sicuramente la seconda.



L'IMMAGINAZIONE ALL'OPPOSIZIONE
da Carla Bergamo

Proviamo a immaginare il buon Prodi al posto di Berlusconi, apparendo a ogni pié sospinto in TV, soprattutto dal lacchè di RaiUno. Proviamo a immaginare che gli avvocati di Prodi stiano in Parlamento, a occuparsi di leggi che servano al capo. Proviamo a immaginare Prodi che telefona a ... chessó, Formigoni, per avvertirlo che ha un video compromettente che lo riguarda eccetera eccetera. Ve l'immaginate lo starnazzare del pidielle e camerati? Allora perché, mi chiedo, il piddí non starnazza insieme a Di Pietro, invece di continuare a fare da ammortizzatore per non dire paraninfo? Che palle.



COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Caro Gianni Guasto, ma perché sei sparito da facebook?



VOGLIA DI GOLPE
da Vincenzo Rocchino, Genova

La polemica sul crocefisso in classe torna utile per  distrarre il popolo da quanto il premier “eletto dal popolo”, sta preparando: le prescrizioni non riguarderanno più i reati ma i processi che a centinaia finiranno al macero (per cancellarne tre di Berlusconi); questo provvedimento assumerà il nome di “nodo Malan”- (Mavalà e la Bongiorno, ci stanno lavorando)-;  per favorire le sue aziende, in debito di 200 milioni di euro con l’Agenzia delle Entrate, con la Finanziaria in Aula, si vorrebbero chiudere tutti  i processi tributari con una transazione al 5%; la transazione ipotizzata rischia però di fare a pugni con il diritto comunitario e la sezione tributaria della Cassazione, che maneggia qualcosa come 30mila processi, sembra non essere d’accordo. Sarebbe utile, credo, conoscere il pensiero “del popolo che lo ha eletto”.



MARONI E MARRONI
da Claudio Urbani, Roma

Il ministro degli interni, Maroni, vuole dare più soldi per la scurezza dei cittadini. Non ci sarebbe neanche da discuterne. Bossi, che questo sembra non je ne può frega' de meno, tuona "Maroni l'ho cretao io - era il sua autista - e fara ciò che dico io" Ora vedremo come funzionano i marroni di Maroni!



D’AVANZO E MARRAZZO
da Paolo Cape’, Milano

Il Sig. Gasparini ha un modo tutto suo di leggere gli articoli di D’Avanzo. Avendoli letti tutti, posso testimoniare che Marrazzo non è stato affatto trattato con un occhio di riguardo, ma che è stato letteralmente massacrato, senza scusanti. Per il resto, mi sembra che sopravvaluti il ruolo di un giornalista che viene semplicemente a sapere dell’esistenza del video; e sottovaluti, al contrario, il ruolo del potente primo ministro che ha avuto materialmente il video nelle mani di un proprio dipendente.



CERTI LAICONI
da Bruno Stucchi
 
Ci sono in circolazione certi laiconi da circo che ti fanno venire voglia di iscriverti all'Opus Dei.



SPESE
da Massimo Mai
 
Leggo che il povero onorevole Barbareschi Luca pur percependo circa 23.000 euro lordi al mese si assenta dalla Camera per più della metà delle volte. La giustificazione è che non gli basta lo stipendio. Del resto chi può campare decorosamente con cifre così ridicole? Farsi un doppio lavoro è d'obbligo.Mi domando se per Brunetta l'onorevole in questione faccia parte o meno delle "elite di merda"



CROCIFISSO
da Gian Paolo De Tomasi – Busto Arsizio

''La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo ma