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31.10.09

GASPERINI E LA LOGICA
da Gianni Guasto

Che cosa dovrebbe dimostrare, Gasperini, il fatto che un magistrato chiami "compagno" un altro magistrato? Che si tratta di due magistrati comunisti, evidentemente, o socialisti, o compagni di qualche cosa d'altro (di scuola, di cordata, magari di vita, per esempio). Perché nessuno ha mai sostenuto questa cosa assurda: che non possano esistere magistrati di sinistra (o di destra o di centro), e lo stesso vale per i benzinai, per i cartomanti  e per gli anestesisti. Lo vede, Gasperini,  di quali insopportabili, stupide ovvietà siamo oggi costretti a condire le nostre conversazioni? Ma non siamo certo noi i responsabili di questa perversione dialettica: é il linguaggio dei pregiudicati (quelli che, per voler sfuggire al giudice naturale, sono, di fatto, dei presunti colpevoli), che, per difendersi, tacciano d'interesse ideologico i loro giudici naturali; é per questo che in giro ci sono tanti ragazzi che credono, in buona fede, che "comunista" sia sinonimo di "magistrato". Anche perché Squillante non l'hanno mai sentito nominare.



COMPAGNI
da Paolo Beretta

Gasparini, anche alle elementari ci chiamavamo compagni e all'intervallo ci scambiavamo pure la merenda. Questo però non implica né che fossimo rivoluzionari bolscevichi né che aggredissimo coppiette appartate nei boschi. La parola "compagno" ha molti significati ed in Internet ci sono parecchi dizionari. A gratis.



SAURO
da Massimiliano De Simone.

Valerio Savio, non Valerio Sauro. Pardon, Capè e Gasperini: ma parlate con cognizione di causa?



MISTERI DELL’ETERE
da Vittorio Grondona - Bologna

L’altra sera abbiamo sentito tuonare nell’arena di Ballarò la voce minacciosa dell’Unto del Signore che ce l’aveva con i PM comunisti. Fin qui, trantandosi di una trasmissione in diretta, anche se non riesco a spiegarmelo bene, ad occhio mi sembra una cosa tecnicamente possibile. Quello che invece mi lascia perplesso è quando sento la sua stessa voce venire dall’alto nel salotto di Bruno Vespa. Come farà il Cavaliere a cogliere i tempi di intervento più opportuno durante una trasmissione che si sta registrando nel pomeriggio per trasmetterla a tarda sera in differita? Di quali speciali frequenze dispone l’inviato dell’Impero Celeste? Che dite, ce lo spiegherà Bruno Vespa in una delle sue imminenti infinite apparizioni ovunque per promuovere il suo ultimo libro, magari durante la trasmissione “La prova del cuoco”?



IN DEBITO FORMATIVO...RIPASSARE
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Claudio, Massimo, Paolo...siete "fuori tema" direbbe la mia maestrina delle medie. Guasto scriveva e bene  "Comunista... ha perduto ogni legame con il proprio etimo e la propria storia, il proprio peso e la propria natura". Non è così. Esiste perfino nelle correnti della Magistratura e vi ho dato la prova!  Nelle parole di ringraziamento del gip ai colleghi...quando il "cuor" non mente!  Ah, non sono Rocca, sono Gasparini, non Gasperini...quello è il mio cugino intelligente, che poi sennò si offende!


30.10.09

SILLOGISMI
da Paolo Cape’, Milano

Il Sig. Gasperini, o Rocca che dir si voglia, propone il seguente sillogismo. Il Primo Ministro chiama “comunisti” i Giudici che gli danno torto. Il Gip di Roma, Valerio Sauro, usa un linguaggio che lo può far apparire comunista. Quindi il Primo Ministro ha ragione. Peccato che il Gip Valerio Sauro non è uno dei Giudici che hanno dato torto al Primo Ministro.



COMPAGNIE
a Massimo Mai
 
Se i giudici che condannano B. sono "compagni", quelli che lo assolvono come si chiamano?  E quelli che in certe occasioni lo rinviano a giudizio e in altre lo assolvono tra loro come si chiamano?



POVERA ITALIA (E POVERI NOI)
da Carla Bergamo, S. Paulo

Le ultime: 1) un ministro dà dello "stronzo" a un operaio.  2) I carabinieri sono stati correttissimi, il ragazzo (Stefano Cucchi) si è ferito (e morto) cadendo dal letto. 3) Rutelli fonda un ulteriore partito, e non si porta dietro Binetti. Così, oh che bene, avremo due bei partitini catto-democratici. Voi soffrite, ma anche noi italiani all'estero siamo alquanto imbarazzati.



Ma il più hard è Gasparri
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra (da Paola Bensi)

Sono depositati presso la redazione di 'Chi' filmati e video che documentano gli scandali sessuali più significativi della classe dirigente nazionale. Il premier (che li ha avuti in visione come editore del popolare rotocalco, come distributore cinematografico e come proprietario di quasi tutti gli appartamenti dove si sono svolte le orge) ha selezionato i più eccitanti per proiettarli nei dopocena di Palazzo Grazioli. Una apposita giuria, formata dai suoi ospiti e da lui presieduta, consegnerà il Premio Trimalcione al video più meritevole. Verrà anche assegnato un premio della critica, che adotterà criteri di qualità e non di mera quantità: favorito sarebbe il video 'Bondi, il mio nome è Bondi', nel quale si vede il ministro della Cultura che legge 'Penthouse' scuotendo la testa e imprecando perché ha dimenticato gli occhiali. Ma vediamo quali sono i filmati in concorso.

Marrazzo Di particolare efficacia i dialoghi. Il presidente della Regione Lazio chiede a un trans, con espressione stupita, come mai una ragazza così carina si fa chiamare Giorgio. In un'altra sequenza osserva con sorpresa un paio di scarpe da donna numero 48 chiedendo a un altro trans, l'ex sollevatore di pesi bulgaro Boris Struvanko, se al suo paese tutte le ragazze da marito hanno piedi così enormi.

Tremonti
Docu-film di particolare rilievo sociale per il ministro delle Finanze. Lo si vede, ospite della Confindustria, mentre visita un porno-shop esaminando una lunga serie di falli di gomma prodotti nel Nord-Est, nello stesso comprensorio che esporta in tutto il mondo scarponi da sci. Il ministro commenta con grande favore la capacità di diversificare la produzione, ma suggerisce di accelerare i tempi della riconversione: attualmente i falli escono di fabbrica ancora muniti dei ganci da scarpone, che ne rendono difficoltoso l'uso. Presente anche il fido amico Bossi, che per compiacere Tremonti costringe gli uomini del suo seguito a sperimentare di persona i manufatti.

Santanchè Coproduzione italo-saudita, desta scalpore la sequenza, molto audace, nella quale Santanchè indossa il burqa sfidando un capo beduino a sedurla con l'apriscatole. Polemiche per la pubblicità occulta del tonno in lattina.

Bersani Il nuovo leader del Pd è stato ripreso, senza risparmio di mezzi (erano presenti troupes di Carabinieri, Servizi segreti, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Mediaset), alla mostra-mercato della piccola industria di Piacenza. Lo si vede visibilmente eccitato mentre accarezza una mietitrebbia e palpeggia un campione di lamierino ondulato.

Di Pietro
Premio per il miglior film in dialetto, una delicata ricostruzione dei costumi sessuali nelle campagne del Molise di inizio secolo. Ambientato in una madia, si intitola 'Fai attenzione che stai a rompere li uovi!' e si avvale della vigorosa interpretazione di Tonino Di Pietro e della sorprendente porno-star Bastiana, che anche nelle fasi più concitate del rapporto riesce ad allattare un paio di neonati.

Topolanek Per gli amanti del classico, ecco un vero e proprio kolossal realizzato a Villa Certosa con migliaia di comparse, tra le quali Berlusconi. Il premier ceco Topolanek, affiancato dalla pornodiva Minny, si esibisce nel suo numero più celebre, l'orgia nella piscina: scena ad altissima tensione perché Topolanek non sa nuotare.

Gasparri Autoprodotto, questo video è stato ritenuto troppo choccante perfino dalla disinibita giuria di Palazzo Grazioli, che ha deciso di non ammetterlo in concorso. Secondo indiscrezioni, si tratterebbe di un montaggio che raccoglie, in rapida sequenza, tutte le dichiarazioni di Gasparri ai telegiornali. "Non abbiamo mai visto niente di più osceno", avrebbero confidato ai giornalisti alcuni giurati che hanno abbandonato sconvolti Palazzo Grazioli.



COMPAGNI IN TOGA
da Claudio Urbani, Roma

Gasperini, gentilmente, mi saprebbe dire quale sarebbe la differenza tra "compagni" e "camerati" in toga? Grazie.



CIAO RUTELLI
da Giulio Bulgarelli, Correggio
 
Finalmente si capisce la definizione di "coraggiosi" che si sono attribuita. Ci vuole davvero un gran coraggio ad andare con chi candida, ed elegge, tipetti come Cuffaro e compagnia briscola.



COMPAGNI IN TOGA
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Guasto fa un breve excursus e ci diletta sul lessico della parola "comunisti" usata impropriamente dal signor B.  Bene, tutto vero. E se la stessa parola la usano per "chiamarsi" tra di loro? E se viene usata perfino da un giudice per ringraziare i suoi colleghi?  Valerio Sauro gip di Roma, eletto per Magistratura democratica: "So di avere intorno un gruppo di amici e colleghi di grande valore. Stava per scapparmi: compagni"...


29.10.09

SPLENDIDO RICORDO DI MARCO SOSTEGNI
dall’avv. Lina Arena

Vorrei rivolgere al sig. Marco Sostegni tanti complimenti per la bellezza e delicatezza con cui ha descritto il suo ricordo dell’incontro con un trans.Dover mantenere la coda e attendere la consegna di un documento hanno avuto la precedenza su una colazione non da Tifanny ma nel bar sport di una qualsivoglia periferia. Non è da poco !



PRESCRIZIONE BREVISSIMA
da Vincenzo Rocchino, Genova

Levatemi dagli impicci.  Gli avvocati  Niccolò Ghedini e Giulia Bongiorno stanno lavorando alacremente per strappare dalle grinfie di PM, Giudici e Magistratura – comunista -, il premier, per metterlo al riparo di una sentenza di condanna per corruzione, come se fosse un qualsiasi comune mortale.



PENSANDO BENE...
da Claudio Urbani, Roma

Spero che che l'amico Paolo con il suo "pensando male" abbia fatto solo una sottile ironia. Sottolineando che RAI TRADE è pubblica e si mette al servizio di un partito per spendere 30ml di € per un polpettone storico, fallito ancora prima di nascere, voglia solo sottolineare come a parole si vuol predicare  bene ma con i fatti si fa tutta altra cosa.  http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/barbarossa/barbarossa/barbarossa.html?ref=search



COMUNISTI
da Massimo Mai
 
Complimenti a Guasto per il recupero letterario della parola "comunisti" usata come insulto. Io, più prosaicamente, ricordo Totò Riina che da una gabbia durante un processo brontola "Sono comunisti, sono giudici comunisti"



IL SENSO DEGLI AFFARI A RAI TRADE
da Paolo Cape’, Milano

Rai Trade, società del Gruppo RAI, quindi pubblica, ha prodotto un film intitolato Barbarossa, spendendo, secondo le cronache, 30 milioni di euro. Qualcuno, pensando male, ha ritenuto che sulla decisione di produrre il film abbia influito una qualche pressione del partito della Lega Nord. Il film ha finora incassato 818 mila Euro. Ancora 29 milioni e 82 mila Euro e sarà andato in pari. Non vedo in giro polemiche sul senso degli affari dei dirigenti di Rai Trade..



LA PAROLA "COMUNISTI"
da Gianni Guasto

Secondo Michele Serra (l'Amaca, 29/XI), "la parola ‘comunisti’, rimodellata dal signor B., ha perduto ogni legame con il proprio etimo e la propria storia, il proprio peso e la propria natura". Tutto vero, tranne che in un punto: Berlusconi non ha rimodellato niente, perché usata in quel senso era già presente nel linguaggio di Don Mariano, il boss mafioso narrato da Sciascia nel "Giorno della Civetta": comunista é lo Stato, comunista é il carabiniere venuto dal nord ("ha fatto la Resistenza!"), comunista é chiunque si frapponga tra il boss e l'oggetto della sua bramosia. Berlusconi si é limitato a farne una ninna-nanna ripetuta come un mantra per consolare le nostre coscienze stanche dal troppo pensare.



NUMERI
da Paolo Righetti

Si è svolta a Roma una manifestazione di protesta degli appartenenti alle forze dell'ordine. 40.000 i partecipanti secondo gli organizzatori, 80.000 secondo la Questura.



CHAPEAU GIOVANNI!
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Ricordate quel Blogger che scriveva dalla Palestina e che il suo link era ospitato qui ? Dico era...perchè CSF l'ha tolto da un po'. E si sa, é il business e rami secchi si tagliano ehh Claudio... Dicevo tal blogger, Giovanni Fontana ha detto NO all'invito di partecipare al Grande Fratello. Lo segnalo perchè penso sia il primo caso della storia in un'era di fru fru ed apparire!!! Ah. in barba al Nostro io continuo a seguirlo qui. http://www.distantisaluti.com/

Attento Armando, il prossimo ramo secco potresti essere tu! (csf)



LEZIONE DI ECONOMIA
E’ agosto sulle spiagge del Mar Nero. Sta piovendo e la città è totalmente deserta.
Sono tempi duri e tutti hanno debiti e vivono a credito.
Improvvisamente arriva in città un ricco turista.
Entra nell’unico albergo, lascia una banconota da 100 euro sul bancone della reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una.
Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col macellaio.
da Biagio Coppola

Il macellaio prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con l’allevatore di maiali.
L’allevatore di maiali prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col suo fornitore di mangime e carburante.
Il fornitore di mangime e carburante prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con la prostituta della città, che in questi tempi difficili gli fornisce i suoi servizi a credito.
La prostituta prende i 100 euro e corre all’albergo a pagare il proprietario per le camere che le fornisce a credito quando porta i suoi clienti.
Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e li posa sul bancone della reception in modo che il turista non sospetti nulla.
In quel momento, dopo avere ispezionato le stanze, viene giù il turista, riprende i suoi 100 euro e, dopo avere detto che non gli piacciono le stanze, lascia la città.
Nessuno ha guadagnato nulla.
Comunque, l’intera città non ha più debiti e guarda al futuro con ottimismo.


28.10.09

FINI E L'OPINIONE PUBBLICA
da Rita Guma

Secondo Gianfranco Fini, oggi alla presentazione del rapporto Caritas sui migranti, riguardo alla xenofobia ''(...) il primo impegno delle istituzioni è di contrastare il pregiudizio che è l'anticamera dell'ignoranza e della ripulsa''. Che Fini abbia letto il post di Dan Galvano sull'educazione delle masse?



CHIARIMENTO FINALE
da Arienti Alberto

Il mio ultimo intervento pubblicato (RICHIESTE ABIETTE) era stato scritto ed inviato prima dell'altro (CONSIGLI PER IL SIG BENEDETTO ROMEO), che è stato scritto anche per ribadire cose già dette nel primo, che pensavo fosse stato cestinato.La sua pubblicazione successiva può pertando far credere che io abbia voluto a tutti i costi dire l'ultima. Non è così.



RICHIESTE ABIETTE
da Alberto Arienti

Signor Romeo, le leggi codificano i desideri della società, in una sintesi che dovrebbe tener conto di tante cose, tra cui la difesa delle minoranze e il rispetto di principi generali sanciti dalla Costituzione, ma potrebbe anche essere semplicemente la Carta dei Diritti dell'Uomo.La legge, ad esempio, stabilisce le norme fiscali, che non sono un desiderio della società, ma una sua necessità, e se la maggioranza decidesse che a pagare le tasse fosse una certa minoranza, questo "desiderio" non potrebbe essere esaudito.Secondo la società tedesca anteguerra, essere antisemiti era un dovere patriottico, desiderio da esaudire secondo lei?E poi vorrei capire una cosa, la pubblica opinione ritiene abbietto pestare i gay, lei ha dati in mano per ritenere che la società la pensi diversamente?

E con questo si chiude davvero (csf)



LE DIVAGAZIONI DI ROMEO
da Paolo Beretta

Vedo con rammarico che non ha capito un'acca di quello che ho scritto. Caro romeo, il suo concetto della democrazia non è diverso da quello di Stalin o Hitler, che si sentivano legittimati dalle folle oceaniche alle parate. Si rilegga Platone, Tocqueville e Mills, poi ne ridiscutiamo. E adesso sì che il discorso è chiuso.



DARSI LA ZAPPA... /2da Armando Gasparini, Veneto Alto
Urbani, atteniamoci all'articolo di D'Avanzo. Non contesto i fatti, (veri o presunti...non mi interessano) contesto il modo di fare giornalismo. C'è un navigato giornalista che fa la verginella e si straccia le vesti se si tratta di Marrazzo, quando son mesi che usa lo stesso metodo, che lui condanna, con Berlusconi. Tutto qui! A me sembra che usi due pesi e due misure, per dirla all'antica. O perlomeno pecchi di partigianeria, se non di giornalismo prono. ( Adesso non mi dica che anche altri...) Ecco il link http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso/marrazzo-caso/marrazzo-caso.html?ref=search



ROMPICAPO POLITICO
da Vittorio Grondona - Bologna

Supponiamo che la mafia decidesse una buona volta di raccogliere voti per sé stessa anziché per altri… Che dite, per esempio estremo, se Salvatore Riina prima della condanna fosse riuscito a racimolare più consensi di tutti gli altri concorrenti, avrebbe avuto davvero il diritto di governare il Paese, addirittura per cinque anni e di farsi leggi personali per sfuggire alla giustizia almeno fino alla fine sel suo mandato? Secondo il ministro Alfano, sorprendente libero interprete della nostra Costituzione, la risposta è “sì”!... Il popolo ha sempre ragione… Mussolini Hitler e tutti gli altri della stessa risma sono gli esempi più significativi della volontà popolare… E’ facile poi ribattere che Riina probabilmente non sarebbe stato ammesso come candidato. Ma allora, come mai abbiamo alcuni “presunti innocenti” fra i nostri deputati condannati in primo grado di giudizio per favoreggiamento mafioso?



IPOCRISIA NON FA RIMA CON DEMOCRAZIA
da Carla Bergamo

Sono rimasta esterefatta con quanto successo al giovane Stefano, morto (misteriosamente) dopo essere stato incarcerato per un po' d'erba. Vedo che non cambia niente, tra rubare milioni e farsi qualche canna in Italia e meglio la prima opzione. Senza parlare dell'atteggiamento nei confronti della famiglia, che ha potuto vedere il ragazzo solo dopo morto. Questa non è democrazia.



VACCINO E INFLUENZA SUINA
da Claudio Urbani, Roma

Causa la rapidità del diffondersi di questa influenza e la difficoltà di preparare dosi di vaccino sufficenti per tutti, giustamente sono state stilate delle priorità. Ora è cominciata una strana corsa di alcune categorie, che di carattere sociale o di utilità nei servizi alla popolazione penso nulla a che fare: sono i calciatori professionisti ed ora gli atleti di interesse olimpico! Vogliamo includere anche i DJ e i buttafuori delle discoteche o i piccoli spacciatori ove evitare crisi di astinenza?



LE DIVAGAZIONI DI ARIENTI
dal sig. Benedetto Romeo

1 - "Desideri delle masse" è espressione che ho tratto dal post del signor Galvano (27/10 ore 18,04). Da quel momento, ne ho fatto uso un'unica volta, quindi anche quel "la smetta" suona molto a sproposito.
2, 3 - Proposta [per csf]: non pubblicare sul sito gli insulti, specie se gratuiti.
4 - Mi spaventa la facilità con cui si viene etichettati "di destra": basta ricordare l'abbiccì della civiltà, ossia che le leggi le fa la società (punto 5), e non il signor Beretta, per dire, da solo.
Vedo che l'argomento è esaurito. Alla prossima.

Esaurito, ottima idea (csf)



CONSIGLI PER IL SIG BENEDETTO ROMEO
da Alberto Arienti

1 - La smetta di usare il termine "desideri delle masse", provi con interessi dell'elettorato".
2 - Non cerchi di imitare Feltri e Belpietro, perchè lei non possiede la loro cattiveria acuta, ma solo le loro pessime idee.
3 - Lasci perdere concetti come "inferiore/superiore", visto il suo scritto, si potrebbe equivocare.
4 - Generalizzando un po', mi spaventa la facilità con cui molta gente di destra accetta idee come "la maggioranza fa il cavolo che gli pare" e "chi è eletto dal popolo non deve dar conto che a lui".
5 - Quanto ai principi costituzionali, non sono certo caduti dal cielo, ma hanno radici molto profonde: rivoluzione francese, illuminismo, lotte dei lavoratori, antifascismo, diritti della minoranze. Un percorso lungo che non si può sperare di annullare con un zac...



ABIETTO O NON ABIETTO? E’ QUESTO IL PROBLEMA!
da Vittorio Grondona – Bologna

Sì, le leggi che lasciano genericamente ai giudici la libera interpretazione, per esempio, dell’aggettivo abietto sui delitti, sono leggi sbagliate.



LEGGE E GIUSTIZIA
da Alessandro Ceratti

Il signor Romeo porta argomenti anche di una qualche consistenza a proposito del fatto che le leggi siano convenzionali. Senz'altro in molto circostanze lo sono e spesso lo sono esclusivamente (per esempio le leggi che normano la fiscalità sono ovviamente convenzionali). Tuttavia io voglio ricordare questo, che credo spesso sia dimenticato o trascurato: le leggi sono lo strumento per applicare la Giustizia (notare la G maiuscola). Se tra leggi e Giustizia non c'è rapporto, allora io sinceramente penso che possiamo fare a meno delle leggi.



DARSI LA ZAPPA...
da Claudio Urbani, Roma

Ma la conclusione è una sola: visto che il fango è reale per tutte e due i soggetti, uno con molta dignità ha abdicato, l'altro ha dato una mano di colla sulla sua sedia per rimanerci sempre più incollato. I fatti son questi, inconfutabili.



PASCOLI VERDI PER RUTELLI
da Vincenzo Rocchino, Genova

Di cicoria naturalmente; spera di trovarla più verde e saporita nei campi centrali di Casini. Auguriamoci che si accompagni con la Binetti e di quanti non sopportano l’amaro della cicoria di “sinistra”.



REPLICHE ABIETTE - TRE IN UNO (Scusate lo sforamento)
da Benedetto Romeo

Al signor Galvano: è in effetti abietta la sua risposta circa il compito educatore dello Stato. Che siamo noi. Cioè quelli che stabiliscono se una cosa sia abietta o meno, come ci ricorda la Cassazione citata dal signor Beretta.
Alla signora Guma: le rivelo un segreto: la Costituzione cui lo Stato, a suo dire non certificatore dei desideri delle masse, deve attenersi non è caduta dal cielo, ma viene dallo Stato stesso. Cioè da noi. Cioè da quelli che stabiliscono se una cosa sia abietta o meno, come ci ricorda la Cassazione citata dal signor Beretta.
Lo stesso vale per il signor Beretta.
P.S. Lapidazioni, sposalizi di minorenni ed altre usanze di quelle "certe società" cui fa riferimento orripilata la signora Guma sono pratiche accettate (come giustamente lei dice, spesso "ritenute necessarie") da "persone di media moralità" di quelle società. Quindi leggi giuste. Dal nostro punto di vista non si dovrebbe parlare di leggi ingiuste o sbagliate o inaccettabili, bensì di civiltà inferiori. Questo, però, non si può dire.



DARSI LA ZAPPA SUI PIEDI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Altro che Museo della Logica sig. Guasto...ragiono terra terra. Mi dia la manina e segua il labiale: L'articolo a cui mi riferisco è "La macchina del fango" di D'Avanzo su Repubblica. Lo legga. Legga bene dal quarto quadro in giù...spiega cosa capita a Marrazzo. Non le ricorda nulla? No? Provi a cambiare il nome! P.s. Mai votato Berlusconi. Giuro!



DEMOCRAZIA
da Paolo Beretta

Caro Sig. Romeo, farò di più. Le dirò cos'è la democrazia e la dittatura della maggioranza (...)Democrazia significa tre cose: libertà, uguaglianza e diritti. Questi ultimi, in particolare, evitano che le maggioranze abusino delle regole democratiche per opprimere le minoranze, divenendo vere e proprie dittature. Senza la protezione dei diritti garantiti da una carta costituzionale (che quindi è superiore alla semplice maggioranza popolare) non esiste democrazia. Non dimentichiamoci che elezioni democratiche hanno legittimato anche figuri come Mussolini, Hitler e Stalin. Dimenticavo: queste idee non sono solo mie, magari, ma anche di signori come Tocqueville e Mill.



LA STORIA INSEGNA/2 (INSEGNA?)
da Gianni Guasto

Non é vero che sotto l'avatar "Gasparini" si cela un giornalista di cui non ricordo -abbia pazienza- il nome. In realtà Gasparini é lo stesso Berlusconi, che ha deciso di infiltrarsi anche nel nostro Blog. Perché se così non fosse, il modo di ragionare del presunto Gasparini dovrebbe essere a buon diritto inserito in un futuro Museo della Logica.


27.10.09

CHE FINE FANNO GLI SPAZI
di Agnese Domizia Di Giallorenzo

Direttore, mio Direttore che fine hanno fatto gli spazi dopo i punti e le virgole nel mio post? Io li avevo diligentemente usati ma vedo che sono spariti. Cos'è, si boicotta? Per dispetto adesso ne metto due! Sgrunt

Credo che il trucco sia non andare a capo (comunque Di Giallorenzo credo che sia con due sole "l" e dopo "spariti" non ci andava il punto di domanda. Tiè (csf)



LA STORIA INSEGNA
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Oggi su Repubblica un giornalista descrive efficacemente, grazie all'esperienza personale, come chi si occupa di politica (De Benedetti con la tessera n.1 del Pd?) e possiede contemporaneamente mezzi di comunicazione (De Benedetti col gruppo l'Espresso?) possa infangare l'avversario politico (Berlusconi?) a suo piacimento, senza nemmeno dover chiedere il permesso a qualcuno. Una sorta di confessione, pro "l'utilizzatore finale" De Benedetti, del commissario Davanzoni.



RICHIESTE ABIETTE 2
da Rita Guma

In materia di diritti fondamentali le leggi non possono codificare idesideri della societa', quindi dell'opinione pubblica, come dice il sig.Romeo, per il semplice fatto che devono rifarsi alla Costituzione ed allealtre Carte internazionali dei Diritti e ai Trattati che il nostro Paese hasottoscritto. Per fortuna, perche', come si sa, talora l'opinione pubblicaelegge dittatori, invoca linciaggi, si fa guidare dai pregiudizi, chiedetutela solo per le maggioranze, mentre le Carte fondamentali garantisconoanche i diritti dei piu' deboli e del singolo. Altrimenti dovremmo ritenereingiusti gli sforzi di quegli Stati che legiferano contro la lapidazioneper i fedifraghi, l'uso delle spose bambine, le mutilazioni genitalifemminili e tutte le altre pratiche che in certe societa' non solo non sonoritenute particolarmente gravi dall'opinione pubblica, ma sono ancheconsiderate necessarie.



ALTRI PASCOLI PER RUTELLI
da Agnese Domizia Di Giallorenzo

La cicoria* del vicino è sempre più verde.Spero porti seco un mucchietto di teodem, Binetti in testa, a meno che non la lasci come quinta colonna.Non stravedo per Bersani, ma non nego che questo esodo di sagrestani è già un punto a suo favore. (*per chiarire, qualche tempo fa disse che si era stufato di mangiare pane e cicoria con gli expiccì)



RISPOSTE ABIETTE
da Dan Galvano

sig. Romeo, io penso che un governo non debba assecondare i desideri delle masse, ma piuttosto educarle. Ultimamente la prima opzione sembrerebbe prevalere. Per anni non è stato abietto perseguitare le persone di colore. Se pestare i gay non è abietto, abietta a mio parere è l'opinione pubblica che lo giustifica.



LE RAGIONI DEL PARTITO DI RIZZO… E NON SOLO
da Vittorio Grondona - Bologna

Marco Rizzo conclude l’intervista di CSF dicendo: "No. Io non voglio fare il numero venti. Ma il due lo faccio serenamente. Mi basta stare nella torre di comando". Questa è la vera ragione dei sei partiti “atomici” comunisti. Se in una prossima eventuale asuspicata coalizione di sinistra con il PD Marco Rizzo, e non solo lui, potrà disporre di un seguito di partito, piccolo o grande che sia, potrà essere collocato con molte probabilità nella rosa dei dirigenti, ma se in quel momento sarà solo parte indistinta del gruppo, beh… non ci speri troppo. E poi, Bertinotti, potrà essere antipatico fin che si vuole, ma i suoi ragionamenti sociali sono sempre stati succose chicche politiche in un contesto generale di un capitalismo pietoso ed in bolletta come quello italiano.



RICHIESTE ABIETTE
da Benedetto Romeo

Signor Beretta, mi spiega per quale motivo uno Stato dovrebbe condannare più gravemente qualcuno, se ciò che ha fatto "per l'opinione pubblica non è particolarmente grave"? Lo sa, vero, che le leggi nient'altro fanno che codificare i desideri della società, quindi dell'opinione pubblica? E allora, se "pestare i gay" ad avviso della società "non è abietto", come lei sembra ritenere, esigere una legge che... "abiettivizzi" tale pratica è molto, ma molto, lontano dalla democrazia.



RADICAL CHIC
da Paolo Beretta

Avvocato, nulla di radical chic. Visto che si firma come "avvocato Lina Arena", pensavo tenesse al titolo e quindi lo uso. Visto poi che mi definisce "compagno" per piglio e posizioni, non si offenderà se qualche volta mi succederà di chamarla "camerata". Infine, a mio parere l'art. 61 non basta. Un motivo è abietto quando " si radica in una particolare perversità o malvagità del reo, così da suscitare un profondo senso di ripugnanza e di disprezzo in ogni persona di media moralità" (Cass. Pen.). Vale a dire che, se per l'opinione pubblica pestare un gay non è particolarmente grave, non è un motivo abietto.



MILLS E' STATO CORROTTO
(Agi) - I giudici della seconda sezione della Coprte d'Appello di Milano hanno confermato la condanna a 4 anni e mezzo per il legale inglese David Mills imputato di corruzione in atti giudiziari. Mills, come in primo grado, e' stato ritenuto colpevole di aver ricevuto 600 mila dollari per testimoniare il falso in due processi a carico di Silvio Berlusconi, quello su 'All Iberian' e quello sulle tangenti ad uomini della Guardia di Finanza.



LA SINISTRA RISORGERA'
da Lillo Venezia

Dovresti essere più informato. Sinistra Democratica è in Sinistra e Libertà ed era nata per creare un nuovo partito della sinistra. Comunque è, la sinistra si frammenta ma credo che stia arrivando il momento che i vari pezzettini si riuniranno. A due anni dalla nascita del PD, finalmente a dicembre si metteranno delle basi forti e solide per la nascita di un partito, Sinistra e libertà, che abbia in sé i valori del socialismo e sia allo stesso tempo moderno, con particolare attenzione ai nuovi tipi di lavoro, all'ambiente, per una economia ecosostenibile ecc. Io credo che non sia giusto ironizzare su ciò che sta accadendo a sinistra del PD, anche perché qualcuno, vedi Veltroni, Rutelli ed altri scientificamente hanno fatto in modo di approfittare delle difficoltà a sinistra per approvare leggi vergogna, come quella fatta prima delle Europee proprio sulla forma elettorale. Perchè non parli di questo, anche. La verità che con la nuova legge elttorale sono nate ben 60 formazioni di cui molte nel breve tempo sono sparite, ma servivano per prendere soldi pubblici, quali quelli sull'editoria. Io sono per una legge elettorale alla tedesca: sbarramento, ma proporzionale. Non mi sembra che in Germania ci sia la folla di partiti. Ma anche quando fosse, gli ideali, i propositi di ognuno di noi hanno il diritto di essere rappresentati. Ti ricordo che ben dieci milioni di persone non sono rappresentate nei vari parlamenti. Questo è giusto?

Hai fatto un bel comizio ma non hai affrontato l'argomento principale del mio articolo pubblicato sul sito di Tiscali. La colpa della scomparsa della sinistra è di chi ha fatto la legge o di chi non ha avuto l'intelligenza di non disperdersi in mille rivoli? (csf)



LEGGE IMMIGRAZIONE
da Dan Galvano, Basilea


Il sig. Goldoni dimentica che l'attuale legge sull'immigrazione porta il nome Bossi-Fini (sottolineo, non Bertinotti-Diliberto, ma Bossi-Fini), vale a dire di chi millanta di essere protettore del popolo italiano dalle orde barbariche. La legge è del 2002. Se in 7 anni i risultati non le piacciono, se la prenda con chi l'ha scritta, dato che "le politiche migratorie favorite ed incoraggiate dalle sinistre" sono solo una bufala a cui tanti vogliono farvi credere. E a quanto pare in molti abboccano.



COMINCIA MALE?
da Gianni Guasto

Ammesso e non concesso, caro Goldoni, che l'arrivo delle "orde di cinesi" (ma che gentile) che avrebbero fatto di Prato una delle "teste di ponte" volte a "distruggere un patrimonio inestimabile", sia stata favorita dalle sinistre (che se avessero tanto potere non si capisce perché dovrebbero farci governare da Berlusconi e contemporaneamente sparire sottoterra), mi dice lei da dove avrebbe dovuto cominciare il povero Bersani, perché Lei potesse dire che "comincia bene"? Forse da qualche salotto analogo a quello che fu della povera signora Angiolillo? O dallo stadio durante il derby?



PER IL SIGNOR BERETTA DALLA SIGNORA LINA ARENA
dall’avv. Lina Arena

Mi permetto rivolgerle questa riflessione: il gay aggredito perché gay è tutelato o dovrebb’esserlo da un’aggravante legata al motivo “ abietto” che è ben diverso da quello futile.Da ultimo: le ho rivolto l’appellativo “ compagno” perché le sue posizioni ed il piglio da lei adoperato nelle risposte mi sono parse tipiche dei compagni di un tempo.Se ho sbagliato, come credo, gliene chiedo scusa. Di questi tempi le scuse sono molto di moda e non portano un colore ben definito. Che lei sia un “signore” non ci possono essere dubbi.L’appellativo di avvocato adoperato nei miei confronti ha un sapore di provincia siciliana con tendenze radical chic.(...)



COMINCIA MALE BERSANI
da Giorgio Goldoni

Dove è andato Bersani a lanciare il nuovo corso del PD? Ma
naturalmente a Prato! Forse si è dimenticato che dopo 60 anni di
dominio delle sinistre Prato ha voltato pagina.
Forse Bersani fa finta di non sapere che l'ex capitale del tessile è
stata ridotta allo stato attuale proprio grazie alle politiche
migratorie favorite ed incoraggiate dalle sinistre e che hanno permesso
ad orde di cinesi di fare di Prato una delle loro teste di ponte in
Italia e distruggere un patrimonio inestimabile.



DUE PESI
da Vincenzo Rocchino, Genova

Minzolini, direttore del Tg1, e quasi tutti i direttori della carta stampata, hanno "sbattuto in prima pagina", con dovizia di particolari, la vicenda Marrazzo, contrariamente a quanto fecero per i comportamenti del premier (praticamente ignorati). L’etica professionale sembra essere sconosciuta a molti osservatori della politica italiana, specie ai critici più feroci.


26.10.09

NON CAPISCO
da Bruno Stucchi

Non sono donna. Non sono abbronzato. Non sono ghei. Non sono neppure maomettano. Mi serve solo per pisciare , se va male. Non so cantare. Non sono cattolico praticante. Non sono laico da fiera campestre. Che fare? Mi butto nel giornalismo d’inchiesta o mi iscrivo al PD? C’è sempre il Brazil...



UN TRANS PER AMICO
da Marco Sostegni

Era il 1989, ero a Firenze in comune a ritirare un documento per il servizio militare. C’era un trans, Ciro, al quale la sera prima avevano rubato la borsetta. Piangeva platealmente perché non poteva avere un duplicato del documento d’identità perché era di Napoli e nessuno a Firenze “lo conosceva”. Io e un pensionato abbiamo dichiarato che lo conoscevamo che così ha smesso di piagere. Ricordo che ci ha ringraziato in maniera molto bon ton, voleva offrirci la colazione ma sia io che il pensionato non abbiamo accettato perché si doveva aspettare i nostri documenti! Non ci sono solo storie di sesso legate ai trans.



ETICA POLITICA E CONDOTTE SESSUALI
da Rita Guma

Stefania Bosi chiede: "è l’essere amante dei trans o delle puttane che
impedirebbe a un uomo di essere un buon politico?". No, senza fobie ne'
pruderie ritengo che il problema sia da una parte il ricatto cui si puo'
cedere per tutelare la propria vita sessuale segreta, con il rischio che
venga coinvolta l'Istituzione (ad es quando nomine o appalti servono a
compensare 'prestazioni' particolari), dall'altro la contrapposizione fra la
propria condotta sessuale libera e il moralismo dichiarato per ottenere voti
conservatori e appoggi confessionali e poi imposto ai cittadini per legge.



NUOVE ALLEANZE/2
da Paola Ragone, Roncadelle

Rutelli: «Con Casini, e non da solo». France', facci sognare!



NUOVE ALLEANZE
da Dan Galvano, Basilea


Rutelli: «Io andrò da Casini». Ce ne faremo una ragione France'.



NON CAPISCO
da Claudio Urbani, Roma

Da qualche tempo fioriscono post sulla violenza sulle donne. Ma cosa si vorrebbe provare, che questa sia una violenza privilegiata e le altre violenze: sui bambini, uomini o animali siano di valenza minore? Poi questa continua distinzione e insistenza sulle violenze alle donne mussulmane, che se andiamo a vedre i dati, con scarti minimi sono comuni alle donne di tutto il mondo, di ogni razza e tipo, che la fede regiosa non c'entra nulla. Vogliamo insultare la nostra intelligenza non ammettendo che più che la violenza è l'Islam che mette paura e questo debbo dire per ignoranza , la mia prima di tutto?



BASTA COSI’
da Stefania Bosi - Mantova

Sara’ inutile sperare di non leggere piu’ ipocriti e sedicenti giudizi sulla sessualita’ di chiunque, a patto che questa non abbia per oggetto l’infanzia o pratichi la violenza? Tutto questo gridare ad alta voce sui gusti di uno o dell’altro questo guerreggiare a suon di poco ardite “ perifrasi “ sessuali mi fa solo pensare ai bambini che dicono merda e cazzo per vedere lo sguardo ipocritamente scandalizzato degli adulti. E comunque, è l’essere amante dei trans o delle puttane che impedirebbe a un uomo di essere un buon politico?



BASTA COSI’
da Stefania Bosi - Mantova

Sara’ inutile sperare di non leggere piu’ ipocriti e sedicenti giudizi sulla sessualita’ di chiunque, a patto che questa non abbia per oggetto l’infanzia o pratichi la violenza? Tutto questo gridare ad alta voce sui gusti di uno o dell’altro questo guerreggiare a suon di poco ardite “ perifrasi “ sessuali mi fa solo pensare ai bambini che dicono merda e cazzo per vedere lo sguardo ipocritamente scandalizzato degli adulti. E comunque, è l’essere amante dei trans o delle puttane che impedirebbe a un uomo di essere un buon politico?



VIOLENZA
da Massimo Mai

Far discendere la violenza dalla religione non mi sembra molto sensato. L'aggressività (che in genere si attiva verso i più deboli) è connaturata all'essere umano. L'ambito culturale nel quale si è immersi determina in che modo questa aggressività si sublimi, o si esprima attraverso alcune regole codificate. Poi ci sono i soggetti che non controllano le proprie pulsioni e le esprimono direttamente.



PRIMARIE E DOPO
da Gianni Guasto

Alle primarie non ho votato perché ero a Buenos Aires (perché non viaggia mica soltanto Ceratti, modestamente), ma ho incoraggiato le mie due scoraggiate (moglie e figlia) a votare Marino. Ora ho i seguenti desideri: a) che il PD riprenda a far politica, sempre che si ricordi come si fa, dopo tutto questo tempo; b) che Marrazzo si dimetta, non solo perché é la sola cosa da fare, dal momento che non ha scusanti né attenuanti, ma anche perché così la pensa D'Avanzo e a Stucchi viene la gastrite; c) che Rutelli se ne vada; d) che la Binetti se ne vada e poi, per sicurezza, se ne rivada.



LE PRIMARIE 3
da Bruno Stucchi

Le primarie. Sono venute troppo bene! Quando le rifiamo?



VIOLENZA SULLE DONNE
da Carla Bergamo, S. Paulo

Si, è vero che le donne islamiche non hanno la vita facile in alcuni paesi, complici la povertà, l'ignoranza e l'esarcebato clima che vi si è instaurato; come non avevano vita facile le donne siciliane fino agli anni sessanta, quando esisteva la fuitina (volontaria o no) e il delitto d'onore. Forse ancora oggi da quelle parti le donne facenti parte di un clan mafioso non hanno vita facile. In Brasile la violenza sulle donne è a livelli allarmanti, eppure è un paese profondamente religioso (cattolici ed evangelici). Non si sente mai parlare, invece, di violenza su chiunque nelle comunità islamiche, che qui vivono in pace e convivono senza problemi con la comunità ebraica. Forse se Bush non avesse scatenato la spirale di odio che ora ci affligge tutti, gli islamici non sarebbero arrivati a certi livelli di integralismo.



VOTAZIONI
da Rocco Ciolfi, Arce

Oh, ne vincessi una...



VIOLENZA SULLE DONNE
da Massimiliano De Simone, Catania.

In Italia, nell'anno 2008, sono state assassinate 113 donne. Gli autori dei delitti sono persone con le quali le vittime avevano relazioni intime (mariti 25,7%, compagni/conviventi 12,4%) nel momento in cui sono state uccise. Un'altra fetta rilevante degli omicidi sono stati commessi da uomini con i quali le vittime avevano avuto una relazione in passato (ex mariti 5,3%, ex compagni 10,6%). Alto anche il numero di delitti avvenuti per mano di parenti (22%). Su 113 omicidi, 4 sono stati commessi da individui presumibilmente di religione islamica. Gli altri 109 da individui provenienti da aree geografiche in cui la religione musulmana non è diffusa (71 da italiani).



VIOLENZA SULLE DONNE E RELIGIONE
da Vittorio Grondona - Bologna

Se l’ho ben interpretato, il post di Giorgio Goldoni conferma in eccesso il mio pensiero sulle conseguenze negative delle religioni nella vita sociale di entrambi i generi. E non solo, se in proposito ci azzardassimo a considerare anche le particolari tendenze sessuali che piano piano finalmente stanno venendo alla luce del sole… Questo succede però solo quando al posto della politica sono i fondamentalismi delle varie religioni, ivi compresa quella cattolica, peraltro quasi sempre male propagandate dai relativi missionari, a prendere le redini dei governi. Mi viene quasi da dire che esse, religioni, siano divulgate volutamente male per quanto riguarda la donna. La Regina Rania di Giordania nel corso della sua recente visita in Italia col marito, in una intervista ha detto: “nell’islam non c’è posto per i delitti d’onore” Li definisce “tradizioni arretrate”. E poi ancora “la religione non li giustifica”… Beh!... Mi pare un proprio un’ottima logica di pensiero da parte di una sovrana che ci fa bene sperare in un futuro migliore per il mondo intero.



VIOLENZA SULLE DONNE
da Rita Guma

Goldoni scrive: "Le cronache ne sono piene" (di donne islamiche aggredite,umiliate, pestate a freddo, sfigurate con l'acido, sgozzate ecc). Forse ilproblema e' proprio che le cronache ne sono piene, per cui Goldoni (e nonsolo lui) ne trae la conclusione che siano 500 milioni (cioe' quasi tutte leIslamiche del mondo!) mentre ci sono milioni di Islamiche che insegnanoall'universita', fanno gli avvocati, i medici, le artiste, etc e ci sonocentinaia di milioni di donne non islamiche aggredite, umiliate, pestate afreddo, sfigurate con l'acido, sgozzate ecc da non Islamici. Leggere anchele altre cronache per credere.



VIOLENZA SULLE DONNE/2
da Paolo Beretta

Goldoni se non fa polemica non è contento, neanche quando potrebbe dar ragione a Grondona senza far figure. Premesso che non sono neanche sicuro che esistano 500 milioni di donne musulmane (citazione necessaria), i dati ISTAT, parlano di oltre sei milioni e mezzo di donne vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita, di cui oltre un milione e mezzo solo nel 2006. Dove ? In Italia. Se proprio non riusciamo ad evitare di fare i Catoni col resto del mondo, cerchiamo almeno, per prima cosa, di farlo con noi stessi. E poi basta colpevolizzare a 360 gradi una popolazione intera per colpa di quattro esaltati. E si che un simpatizzante dell'ebraismo, per primo, dovrebbe capirlo.



IL RISULTATO DELLE PRIMARIE
da Alberto Oldrini – Legnano

Ho sostenuto e votato il Sen. Ignazio Marino. La maggioranza ha votato per l’On. Bersani. Bersani sarà il segretario del PD. Sosterrò l’On. Bersani. Capisco che per la maggior parte di Voi posso avere scritto un post banale, ma il mio terrore è che qualcuno si metta in mente di fondare un altro Partito,deluso dal risultato delle elezioni. In quel caso, l’eventuale fondatore fugga da me, perché lo riempirei di legnate.



IL RISULTATO DELLE PRIMARIE
da Alberto Oldrini – Legnano

Ho sostenuto e votato il Sen. Ignazio Marino. La maggioranza ha votato per l’On. Bersani. Bersani sarà il segretario del PD. Sosterrò l’On. Bersani. Capisco che per la maggior parte di Voi posso avere scritto un post banale, ma il mio terrore è che qualcuno si metta in mente di fondare un altro Partito,deluso dal risultato delle elezioni. In quel caso, l’eventuale fondatore fugga da me, perché lo riempirei di legnate.


25.10.09

ALTRA INCOGNITA A SINISTRA
da Vittorio Grondona - Bologna

Marco Rizzo ha fondato un altro partico comunista. Si chiama “Comunisti Sinistra Popolare”… Con tanti difensori / protettori del popolo lavoratore gli operai dovrebbero stare da dio. E invece… Non c’è più niente di buono nel cesto. Quando in politica manca una strategia costruttiva verso la vittoria e si vive invece all’ombra del “tira a campare”, vuol proprio dire che tutto ormai è marcio da buttare. Il discorso vale anche per il protagonismo solitario del PD, davvero incomprensibile nell’attuale situazione di penosa rappresentanza parlamentare della realtà del nostro Paese.



MARRAZZO
da Claudio Urbani, Roma

Pdl all'attacco, guidati da Gasparri. L'autosopensione che Marrazzo ha messo in atto, secondo Gasparri e un gruppo di senatori e deputati dell Pdl è un atto illegale, non tollerabile in politica. E' un inizio, trovo positivo, che il concetto di "illegale" debba essere bandito nella vita politica e che qualcuno si muova per iniziare ad applicare questo concetto...a 360° ci si sugura.



VIOLENZA SULLE DONNE
da Giorgio Goldoni

Grondona scrive:" Per questo ancora oggi alcuni incivili, radicatinella retrograda follia del passato, le aggrediscono e le umiliano...".Le bastano 500 e passa milioni di donne islamiche aggredite ,umiliate, pestate a freddo, sfigurate con l'acido, sgozzate ecc ?. Lecronache ne sono piene. La regina di Giordania è venuta a Roma comefatina buona, dell'Islam che cambia. Beh, signora regina nel suo paeseun terzo delle donne assassinate lo sono da parenti e familiari perdifendere l'onore islamico.



UNA DOMANDA (UNA SOLA)
da Marco Marchisio

Una domanda , una sola (non dieci) e rivolta a tutti gli Italiani: - ma da che razza di maiali siamo governati?

Non facciamo troppo le verginelle. Se esistono le prostitute esistono quelli che vanno con le prostitute. Se esistono i trans esistono quelli ai quali piacciono i trans (csf)



PRIMARIE

Ho deciso, vado a votare: Marino, come mio figlio (csf)



PRIMARIE
da Alberto Oldrini

Ho votato per il Sen.Marino.



PRIMARIE
da Dan Galvano, Basilea

Moretti che vota per Franceschini. Mi devo essere perso qualcosa. Oppure il PD sta proprio messo male



PRIMARIE
da Piergiuliano "Piero" Pusceddu, Cagliari

Alla fine ci sono andato alle primarie, nonostante mal di cranio molesto. E ho fatto la fila, non me l'aspettavo (10-12 persone, e ne arrivavano ancora). In
Via Brigata Sassari, a Cagliari, la "mia" sezione. Davanti a me, una
signora di una certa età, avrà avuto una settantina di anni, forse più.
Con la sua tessera elettorale, i suoi 2 €uri di default. Stupita del
fatto che ci fossero 2 schede (segretario nazionale, e regionale), non
se lo aspettava. Ma non importa. Era lì, a dare il suo parere, ed il
suo contributo, come me, che sapevo delle 2 schede ma non di 5 liste
(qui in Sardegna)...
Vorrei che i 3 candidati alla guida del PD si
rendano conto di quello che possono avere in mano, pressoché gratis.
Quella parte di cittadini che sta soffocando, e che ha bisogno di
ossigeno. Non negateglielo, chiunque dei tre riceva la fiducia di
quella signora davanti a me, e la mia, e degli altri.



LENIMENTI
da Rocco Ciolfi, Arce

Come faccio ad alleviare i rodimenti causati dalle colpevoli bugie del politico Marrazzo? Mi accomodo sul divano e mi gusto Gasparri, Cicchitto, Maroni, Cota (no dico, Cota), costretti a dichiarare che Marrazzo non dovrebbe dimettersi.


24.10.09

APPELLO DALLE ULTIME TENDOPOLI
da Claudio Urbani, Roma

"Nelle tendopoli che dovevano essere chiuse il 30 settembre ci sono ancora più di quattromila persone. Questo l'appello che gli ultimi abitanti di queste città di tela rivolgono agli italiani. La mail per contattarli è la seguente: emergenzaottobre2009@gmail.com" Aiutiamoli anche noi a farsi sentira e smascherare tanta retorica emenzogne attuate su questa immane tragedia. http://www.repubblica.it/2009/04/rubriche/diario-di-una-famiglia/due-sorelle/due-sorelle.html



FARSI BELLI A NOSTRE SPESE
da Vincenzo Rocchino, Genova

Berlusconi si ripete; con l’esenzione ICI ha messo in crisi il bilancio dei comuni; riducendo l’IRAP, prova a metterci quello delle regioni. Il "merito" naturalmente sarà suo. Tanto comuni (già provveduto) e regioni, adeguano tariffe e servizi in conseguenza.



SATIRA PREVENTIVA
Quel pizzino sapeva di pecorino
di Michele Serra per l'Espresso

Alla luce delle ultime rivelazioni, emerge con chiarezza l'esigenza di regolamentare i rapporti tra Stato e mafia. Troppi equivoci, troppa confusione. Per esempio, secondo le ricostruzioni più attendibili, almeno la metà degli incontri segreti tra Provenzano e gli emissari dei governi in carica si sono rivelati inutili perché questi ultimi non riuscivano a capire una parola del Capo dei Capi. Valga per tutti questo breve stralcio, tratto dal verbale dell'ultimo vertice in uno degli imprevedibili nascondigli segreti del boss, a casa sua. Provenzano - Inquallacchie! È tutto un inquallacchie, voi dovite intrugare lo scocchio! Ministro - Come? Come ha detto? Provenzano - E ci risiamo! A Tipizzi ci dissi dei lupini! Qui non si cava un ramaglio dai porticchi! E i porticchi chi ce li deve mettere, io? Ministro - Eh? Come dice? Eh? Provenzano - Ma tenete li orecchi affitati? Oppuro state voi a fare parizzi tutti i sante? Ministro - Prego?
Eh? Come? La riunione si risolse in un nulla di fatto. Tanto che, per i prossimi incontri, è stato deciso, bilateralmente, di mettere a punto un nuovo protocollo. Questi i punti principali.

Interprete
Indispensabile la presenza di un interprete simultaneo, che traduca in italiano le richieste della mafia. La mafia ha accettato purché un altro interprete traduca in italiano le risposte dei politici. Per esempio la frase "vedremo di attuare tutta una serie di misure tese a dare risposta alle esigenze prioritarie dei soggetti interessati a una soluzione rapida e certa delle questioni sul tappeto" verrà tradotta "aboliremo il 41 bis".

Pizzini
È sotto accusa lo stato deprecabile della maggior parte dei pizzini. Il forte odore di pecorino ha provocato una protesta formale della polizia scientifica. Il pentito Carmelo Di Snocciolo, killer del rione Santa Intusimata, ha rivelato agli inquirenti di essere stato costretto a uccidere decine di persone perché nel pizzino il nome della vittima non era chiaro. "C'era scritto di uccidere un certo Paolino ma il cognome era coperto da una macchia di sugo. Hai voglia a fare fuori tutti i Paolino, ci ho messo sei mesi, ho lasciato la mafia perché non si può lavorare in questa maniera".

Location
Gli ultimi tre vertici tra Stato e mafia hanno avuto luogo in un ovile sotterraneo, nella tromba dell'ascensore di un condominio di Corleone e in un silos di passata di pomodoro svuotato la mattina stessa. Il governo, pur comprendendo le ragioni di riservatezza della mafia, sta pensando di allestire una sede più decorosa, che tenga conto delle diverse culture: si pensa a una normale sala per i convegni, a Roma o a Palermo, però accessibile solo da una botola, per far sentire a proprio agio i boss. Laboriose le trattative per il rinfresco: i boss chiedono quadratini di pecorino, i politici tartine al pesce crudo, tipo happy hour. Probabile un compromesso: involtini di pesce crudo pieni di pecorino, serviti con champagne però in damigiana.

Formalità
Il bacio in bocca, considerato disgustoso dai politici soprattutto da quando la mafia si fa rappresentare dal boss Biagio Aglio, detto 'Napalm' a causa dell'alito, non può essere abolito perché la mafia considera sacre le sue radici culturali. Per risolvere il problema, i politici porteranno al seguito una controfigura.

Diplomazia
La richiesta della mafia di aprire formalmente un'ambasciata a Roma viene considerata un importante segno di apertura, ma ci sono perplessità sul nome dell'ambasciatore designato. Si tratta del boss Rosario Straziante, un latitante che per fare esperienza si è presentato a un ricevimento all'ambasciata di Francia a bordo di un camion, portandosi da Palermo il suo catering e i suoi camerieri, e minacciando di morte l'ambasciatore nel caso non volesse accettare il nuovo appalto. La mafia ha già rimediato alla gaffe facendo pervenire all'ambasciatore francese, con un impeccabile biglietto di scuse, la testa mozza di Straziante.



NON CAPISCO
da Claudio Urbani, Roma

Perché tanto clamore su Marrazzo? Non è stato anche lui eletto dal "popolo"?



IL POSTO FISSO DI TREMONTI E LA SINISTRA RIDICOLA
dall’avv. Lina Arena

Che la sinistra annaspi e stia per affogare non vi sono dubbi. Le riforme Biagi, D’Antona e Treu saranno azzerate da Tremonti. Perché si grida allo scandalo a sinistra?Si vuole il posto a termine per lottare meglio il capitalismo e giocare sul lavoro di tanti poveri illusi? Certo che a sinistra non si sta bene in quanto a cervello e ad affidabilità. Credo che a suo tempo Treu se avesse dato maggior risalto alla giusta causa nel licenziamento avrebbe ottenuto una legislazione più onesta.



CASO MARRAZZO
da Alberto Arienti

1 - Nel Lazio, per le regionali, continuano a succedere cose preoccupanti se si ricorda che Marrazzo era già stato "investigato abusivamente" alla vigilia delle precedenti elezioni, senza dimenticare gli abusi fatti a danno della Mussolini.
2 - Che tutto questo succeda nella città del governo (e del sottogoverno) non è tranquillizzante.
3 - La destra gioca molto sporco ed a diversi livelli, dai calzini dei giudici alle "relazioni proibite di giornalisti" e così via.
4 - La sinistra non ha ancora capito che di fronte a queste manovre di infangamento, dovrebbe proporre candidati inattaccabili anche nel privato (come succede in America).
5 - Visto il precedente caso Sircana, si direbbe che il trans è di sinistra.



VIOLENZA SULLE DONNE
da Vittorio Grondona - Bologna

L’uomo è stato religiosamente educato con parole ed esempi mirati a considerarsi padrone delle donne. Per questo ancora oggi alcuni incivili, radicati nella retrograda follia del passato, le aggrediscono e le umiliano senza sentirsi in colpa. Scrolliamoci di dosso le ore di qualsiasi religione nelle scuole… Come per incanto matureranno presto i tempi in cui la donna acquisterà la pienezza dei suoi diritti e rifiorirà in tutto il suo splendore fisico e mentale.



DIMISSIONI MARRAZZO
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Che Marrazzo debba dare le dimissioni è fuor di dubbio, almeno dimostra chenel centro sinistra c'è ancora un minimo di dignità. Verrebbe da pensare alpiccolo premier che in proporzione dovrebbe quantomeno suicidarsi! Comunquese le dimissioni le chiede Franceschini la cosa diventa strumentale eopportunistica in vista delle primarie. Dario ha perso un occasione perstare zitto.



SE VOTO SONO UN INFILTRATO?
da Piergiuliano "Piero" Pusceddu, Cagliari

Dovrei andare alle primarie per votare Marino, o sembro un infiltrato, dato che l'ultima volta ho votato Sinistra e Libertà? E' che mi sono un po' rotto difare il gruppettaro; essendo "marinista" forse continuo ad esserlo, ma insomma...



MARRAZZO SI E' AUTOSOSPESO
da Claudio Urbani, Roma

Una bella lezone di dignità politica. Dubito che il nano e i suoicortigiani siano all'altezza di comprenderla.



MOSCA OBAMA

Dicono che il tempo è galantuomo e dicono anche che basta sedersi sulla riva del Gange che tutto si risolve. E’ un invito alla pazienza. Mai fare le cose in fretta. Mai credere che la giustizia arrivi di corsa. Non è vero. A volte non c’è bisogno dei galantuomini e spesso non c’è bisogno di perdere tempo sulla riva del Gange. La verità arriva, qualche volta, prima ancora che tu sia pronto ad accorgertene. Avete voluto dare il premio Nobel per la Pace a Barack Obama? Bravi. Qualcuno ha voluto criticarvi. Qualcuno ha detto: “Ma che cosa ha fatto per la pace, finora, il nuovo presidente degli Usa?” Risposta: “Ha riempito il mondo di speranza. Ha creato una corrente di simpatia, fenomeno inedito, nei confronti degli Usa. Questo è un premio che lo inciterà a cercare la pace”. Va bene, un premio Nobel alla Speranza, alle buone intenzioni. I più pessimisti hanno commentato in maniera laconica: “Mah”. Ed ecco che, pochi giorni dopo l’assegnazione del Nobel, quel Nobel che dovrebbe spingere Barack a cercare a tutti i costi la pace, prima ancora che il presidente della speranza l’abbia ritirato, partono per l’Afghanistan 13 mila nuovi soldati di rinforzo. Il comandante in capo della missione americana, Mc Chrystal (che meraviglioso nome da champagne) ne aveva chiesti 60 mila. Tutto sommato poteva andare peggio. Chi ha detto che il premio Nobel non serve a niente?
Tutte le mosche



LA BUTTO LI’…
da Vittorio Grondona – Bologna

E’ meglio subire in TV un’ora delle nere opinioni di Alessandra Mussolini accavallate dai commenti sgraziati, irosi, fulminanti, maleducati e, in quelle occasioni, sempre sciocchi, sparati a raffica da Vittorio Sgarbi in ripresa diretta che cinque minuti delle sbalorditive politiche dell’On. Cota… Complimenti alla pazienza di Alberto Oldrini…



SANTORO E LA DOMANDA MANCANTE
da Marco Decio

Travaglio dice una cosa gravissima in Tv: dice che lo scudo fiscale è un perfetto sistema per il riciclaggio, e funziona bene anche per i capitali della mafia, del traffico d'armi del traffico di droga e di esseri umani. Maurizio Lupi gli risponde con veemenza (ma con pochissima chiarezza, come sempre) che non è vero, e cita il testo della legge, che prevede la non punibilità solo per i reati fiscali e amministrativi.Perchè Santoro, che ne ha avuto tutta l'opportunità, non ha fatto a Lupi la domanda che avrebbe chiarito il problema (e che pure Travaglio aveva esplicitamente suggerito): Quali sono gli strumenti della legge per verificare se i capitali che rientrano sono solo frutto di evasione fiscale o di altri crimini? Quando un signore si presenta con una valigia piena di soldi a una banca, è la banca che si deve accertare della provenienza, visto che c'è la clausola dell'anonimato? E con quali strumenti investigativi?



ANCORA SU COFFERATI
da Domenico Astuti.

In merito a Cofferati, non volevo direche sarebbe stato il migliore dei segretari possibili per il Pd. Anzi... Ma "in un mondo che... " vede i politici competamente scollegati con il realesono proprio gli ex sindacalisti ( che dal mondo reale vengono ) come zioBertinotti o nonno Marini a far notare la differenza. E per chiarezza, nonreputo nessuno dei due dei possibili segretari "utopici".



IL CONTRATTO DI VESPA
da Dan Galvano, Basilea

Adesso salta fuori che i soldi a Vespa sono troppi (lo sarebbero in gni caso). Pare che l'accordo previsto fosse di 1.6 milioni all'anno, al minimo. E, giornalisticamente parlando, senza rischiare mai nulla. Mi piacerebbe sapere se quelli "indignati" per Santoro saranno ora pronti a rilanciare la campagna anti-canone anche per Vespa.



LA LEGGE DEI PICCOLI NUMERI
da Carla Bergamo, S. Paulo

I numeri del Sig. Gasparini saranno anche veri, ma siamo sicuri che tutti questi arresti non servano a "nascondere" una realtà ben più grave? Prendere i pesci piccoli, i pesi morti e lasciar circolare liberamente gli squali, ormai trasferiti al Nord. Letto su La Stampa di oggi: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/77231/



LA LEGGE DEI NUMERI....
da Claudio Urbani, Roma

Ha ragione Gasperini, criticare i numeri senza contrapporne altri non ha senso: si farebbe solo le figure meschine di un Brunetta con il suo 70% di abbattimentodi asssenteismo odi Maroni quando cita che gli sbarchi sono diminuti del 90% benché le cronache ce ne propinanoogni giorno. Ma per comprendere pienamente il signifcato dei numeri e renederli veritieri, bisognerebbe indicare. olre la fonte generiche, che, come il nome, di potrebbe essere fasullo, in link preciso della fonte, operazione semplicissimacon un copia/incolla.Leggerli e interpretarli personalmente renderebbe tutto più credibile e semplice. Sempre se è questo che si vuole.



LA LEGGE DEI NUMERI… A VANVERA / 3
da Vittorio Grondona - Bologna

I numeri reali non nascono da soli. Come quelli statistici escono dalla logica dei singoli riferimenti. Io sarei in grado, per esempio, di presentare qualsiasi trend con il risultato voluto dal padrone. Perfino i pedinamenti ai giudici sgraditi entrano in questa logica. Non credo che il Veneto Alto creda ciecamente ai numeri che gli fornisce la politica… Con questo non contesto quelli presentati col post, non ne sarei proprio in grado, ovviamente. Nel caso specifico, però, manca il numero molto significativo dell’aumento della criminalità. Per me Armando è un giocherellone che ama la provocazione… Pizzica un po’ qui ed un po’ là e poi si mette alla finestra a guardare l’effetto che fa. Sui cognomi non si scherza: esiste l’anagrafe che non subisce (ancora) gli effetti manipolati dei sondaggi e delle statistiche… Appunto, non esistono in Italia cognomi a vanvera.



SUDDITANZA PSICOLOGICA?
da Santi Urso

Mi consenta: Lei reprime, talvolta aspramente, le marronate dei gentili corrispondenti, e allora come mai non chiosa in modi acconci la proposta di rendere indeclinabili gli aggettivi? Perché delle due l'una: o i calzini sono celeste e allora le camicie sono rosso, i tubini nero, le maglie azzurro, le pareti bianco, oppure i calzini sono celesti, come le ben note armonie. Di celeste (al singolare) ce n'è uno. Cordialità apsariche (i loro ombelichi sono deliziosi)ps. Non travisi: il Celeste presidente è mao tze tung



RELIGIONI E RADICI
da Rita Guma

Marco Decio afferma che ci stiamo, inconsapevolmente, buttando via. Ioinvece penso che ci stiamo sopravvalutando. Parliamo infatti di radici"cristiane" ma in realta' intendiamo "cattoliche", quando la moraleprotestante e' molto diversa. Anche per quanto riguarda i capolavori, moltereligioni del mondo sono state d'ispirazione per gli artisti e gia'studiando quei capolavori in modo serio nelle ore di Italiano, Musica,Storia dell'Arte etc etc, il contributo delle radici religiose non potra'essere taciuto e sara' spiegato agli studenti di ogni etnia o credo, masenza i profili confessionali che caratterizzano l'ora di Religione.



SPOCCHIA
da Paolo Beretta

"Mi sento onorato di appartenere a quella maggioanza di italiani ... che havinto, e continuerà a vincere e a governare". Marò, e meno male che quellacon la spocchia è la Carla...



SPOCCHIA SINISTRINA?
da Carla Bergamo

Faccio solo una domanda al Sig. Goldoni: ha assistito al filmato? Perché anche un extraterrestre troverrebbe esilarante (e drammatico) un premier che dice una cosa e la smentisce subito dopo sfacciatamente, dando la colpa del "malinteso" ai soliti "coglioni" o "farabutti" di sinistra... altro che spocchia sinistrina. E la vostra che è? Galanteria?


23.10.09

CARLA BERGAMO, O LA SPOCCHIA SINISTRINA
da Giorgio Goldoni.

Mi sento onorato di appartenere a quella maggioanza di italianirimbambiti e in malafede che ha vinto, e continuerà a vincere e agovernare. Ma vorrei sapere da lei quale qualifiche specifiche lei puòmettere sul tappeto per sentirsi così superiore a me. Mi faccia perfavore un breve elenco.



PERCHE' SONO AGGREDITE LE DONNE
da Isabella Guarini, Napoli

Non sono d'accordo con Paolo Beretta sull'affermazione che le donne non sono aggredite perché donne. Anzi proprio le donne sono aggredite e discriminate perché donne. Se solo pensiamo che fino a sessanta anni fa non votavano e che ancora oggi sono oggetto di violenza e discriminazioni sul lavoro e in politica. Anche i vecchi spesso sono aggrediti dai giovani, perché la vecchiaia non si sopporta.



NEANCHE UNA DOMANDINA?
da Bruno Stucchi

Ma Rep. e il Commissario Davanzoni non hanno neppure una domandina per Marrazzo?Almeno chiedere se il trans in questione per caso si chiami Labufala?



PUBBLICITÀ REGRESSO
da Carla Bergamo, S. Paulo

È da qualche tempo che ascolto alla radio italiana (via internet) una pubblicità inconcepibile, quella del Ramazzotti. È mai possibile che nessuno abbia avuto da ridire? Noi in famiglia siamo rimasti basiti ascoltandola, è lo sdoganamento del trash (volgarità, stupidità, sciovinismo, ecc.). Spero che le vendite di Ramazzotti stiano scendendo più rapidamente dell'approvazione del p.p.



COTA CHE INVIDIA
da Alberto Oldrini

Ho visto l’On. Cota ieri sera a “Otto e mezzo” rispondere alle domande provocatorie,come devono essere quelle dei giornalisti,della Sig.ra Gruber e di Alberto Statera. Niente da fare,non si è mai sbilanciato. La risposta è sempre stata,sulle candidature delle elezioni regionali p.v.:” DeciderannoBossi e Berlusconi”. Sicuramente hanno delle divisioni a loro interno,sia nel Pdl che nella Lega,e problemi tra alleati,ma sanno tenere porte e finestre chiuse. Ah,che invidia!



ORE
da Silvia Palombi

Orsù iscriviamoci dunque all’università della terza età. Dove ci siano cattedre di storia del sesso, delle religioni, del porno, d’Italia. E inoltre della norcineria, della pesca con le nasse e perché no della coltivazione intensiva dei ravanelli e della storia della zuppa di lenticchie, da Castelluccio da Norcia a Ustica.



TINTINNIO DI MANETTE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Per chi volesse approfondire l'argomento Campania consiglio il libro di Mariano Maugeri, giornalista del Sole 24ore, "Tutti gli uomini del vicerè" lucido e implacabile pamphlet sulla ditta "Don Antonio & C. " e nel quale le motivazione degli arresti di ieri sono ampiamente spiegate. Infatti non mi sono affatto stupito che sia stato praticamente decapitato l'UDEUR campano. Ma non finirà qui, certamente, la serie di arresti, vedrete! Però mi angoscia un pensiero e cioè : se la storia si ripete dopo questa "tangentopoli" arriverà un novello Berlusconi a salvarci?



SU TISCALI.IT /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

...adesso si spiega l'ADC (aumento di capitale) di questi giorni di Tiscali. Marò, se costano 'ste collaborazioni! Splendida la scheda su Sant'oro: potresti già chiedere l'aumento Claudio. Una curiosità: perché all'inizio dici "Non fa finta di essere sopra le parti. E’ nato di sinistra e morirà di sinistra."( e te credo: un maolista... indosserà ancora le mutande rosse) E finisci con "Ma non dite che è di parte. Non è vero." Controsenso, ironia o difesa della categoria ? I commenti non aggiungon niente...son inevitabilmente, di varia umanità!

Ecco i danni del berlusconismo. Essere di sinistra vuol dire essere di parte (csf)



IL LETTO DI PUTIN
di Marco Marchisio (Netro)

Chissà le risate che si sono fatti i due Premier parlando del letto dato in regalo da uno e così ben frequentato dall'altro.



AGGRAVANTI
da Paolo Beretta

Avvocato, una donna non viene discriminata e aggredita perché donna, né un vecchio perché vecchio. Un omosessuale si, esattamente come un uomo di colore. Questi non sono futili motivi (menarsi per un parcheggio lo è), sono motivazioni discriminatorie aggravanti che andrebbero esplicitate nella legge. Mi corregga se sbaglio, ma non mi risulta che l'art. 61 sia mai stato applicato nelle aggressioni a gay. Oh, due cose: non sono compagno, ma semplicemente signore. Io la chiamo (com'è giusto) avvocato, ma se preferisce che la chiami camerata me lo dica. Poi cosa c'entrano i giornalisti ?



RADICI
da Paolo Turco, Bologna

Radici cristiane dell'Europa? Potrebbe anche darsi, almeno in parte...Il fatto è che c'è poco da sbandierarle, sarebbe come vantare le radici mafiose della Sicilia.



DENUNCIATI QUELLI DI FACEBOOK
da Franco Vota

Ma una volta chiuso il sito e denunciati quelli di "Uccidiamo Berlusconi", se poi io apro "Una pallottola costa solo trecento lire", chiudono e denunciano anche Bossi?


22.10.09

ALBERTO SORDI ERA UN DILETTANTE
da Carla Bergamo

Si, si, ci eravamo ripromessi di non parlarne più, di non citarlo più... ma oggi ho avuto un attacco di masochismo e mi sono vista il filmato de L'Unità "Tutte le bugie di B." Ma neanche Alberto Sordi era riuscito a tanto. Come potrebbe dire lo stesso B., gli Italiani che continuano ad apoggiarlo o sono rimbambiti o in malafede, come lui, che pensa che siamo tutti stupidi.



LE AGGRAVANTI DEI GIORNALISTI NON MERITANO ATTENZIONE
dall’avv. Lina Arena

Vorrei dire al compagno Paolo Beretta che le norme vanno interpretate secondo il significato letterale e sulla base dei principi giuridici in vigore in un determinato momento.Dico solo sommessamente che legificando su un tipo di reato in danno di un gay si crea una figura di soggetto passivo debole al pari delle donne, dei bambini e dei vecchi. Aggredire una persona è già grave. Ma è ancora più grave aggredire e costituisce un motivo abietto il fatto di aggredire una persona per le sue preferenze sessuali.



LA LEGGE DEI NUMERI… A VANVERA /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Caro Vittorio le persone serie non grondano di pregiudizi, ma contestano i numeri con altri numeri...se li hanno! Altrimenti io posso mettere in dubbio perfino che lei si chiami Grondona. E' un bel giochino...se a lei piace giocare!



INFORMAZIONE "VERITIERA", MA INGANNEVOLE
da Claudio Urbani, Roma

Oggi, il TG delle 12,30 ha riportato la notizia che al Parlamento Europeoera stata bocciata la mozione del centrosinistra per tre voti, sulla libertà di stampa. Ma contemporaneamente ha, diciamo forse, volutamente taciuta che una mozione del centro-destra. Chiaro esempio di manipolazione mediatica che il berlusca usa per condizionare l'opinione pubblica. http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/europarlamento-diviso/europarlamento-diviso.html



CHI VOTA E CHI NON VOTA
da Dan Galvano, Basilea

Si' ok, è sacrosanta l'obiezione che diventa inutile star qui (in rete, in piazza, ecc) ad indignarsi e incazzarsi se poi a votare non c'è nessuno (chè poi ci incazziamo due volte). Pero' vorrei ricordare che loro al Parlamento sono molti piu' di noi e sarebbe bastato andare a chiamarne uno o prenderlo con la forza e il gioco era fatto. Mi sembra una speculazione un po' troppo facile.



ARRIVA L'8 PER MILLE, FRATRES
da Giulio Bulgarelli, Correggio

Resi noti i dati dell'8 per mille 2009. Alla Chiesa cattolica va l'86% dei fondi, circa 913 milioni di euro... possibile così tanto ? Ma sì... è lo stesso meccanismo che elegge il segretario del PD.

Alla Chiesa Cattolica va l'86 per cento dei fondi nonostante solo il 34 per cento degli italiani esprimano il loro desiderio di dare a lei l'otto per mille (csf)



ORA DA CALCIO?
da Paolo Cape’, Milano

A parte gli scherzi, non è mica una cattiva idea! Direi anzi: un’ora di storia dello sport, non solo calcio. Sta a vedere che tiriamo fuori una riforma della scuola con i fiocchi, altro che Gelmini, Moratti, Berlinguer e De Mauro!

Ma dirò di più, perché non un'ora di sessualità? Anzi, meglio ancora, un'ora di storia della sessualità (csf)



LA LEGGE DEI NUMERI… A VANVERA
da Vittorio Grondona – Bologna

I numeri provenienti dall’Alto Veneto sono davvero fantastici. Praticamente di questo passo fra qualche giorno sparirà la mafia dall’Italia. Tutti i mafiosi saranno finalmente finiti in galera. O meglio sui tetti delle carceri in quanto dentro ormai non c’è più posto… Perché poi tanti arresti in così poco tempo? Io ho un sospetto: probabilmente sono cresciuti i malavitosi… Perché l’Alto Veneto non ci aggiorna sul numero dei mafiosi? Non credo affatto che la politica menefreghista di questo governo che altro non sa fare che invitare i disoccupati, i precari, i clandestini fuori legge e in pratica tutti i poveracci a coniugare il verbo arrangiarsi, possa essere la via giusta per combattere la mafia e la malavita in genere. E poi, non è forse un atto di ingiustizia estrema consentire agli affamatori del popolo che hanno sempre evaso le tasse di riportare dai paradisi fiscali i loro soldi sporchi immettendoli nel nostro mercato ripuliti praticamente gratis?


21.10.09

VOGLIO UN'ORA DIFFERENTE
di Agnese Domizia Di Giallorenzo

Comincio ad essere favorevole all'ora di antropologia. Why not?



L'ORA DI RELIGIONE E LE NOSTRE RADICI
da Marco Decio

Con qualche riluttanza (perchè sono allergico alle verità assolute) credo di potermi definire più ateo che agnostico. Ma non sono per nulla contrario all'insegnamento della religione Cattolica, nè eventualmente di quella Islamica, nelle nostre scuole. Della religione è intrisa la nostra cultura, e tutti noi siamo inconsapevolmente forgiati dentro a questo stampo (la parola "inconsapevolmente" è la chiave). E' di sicuro molto divertente, ma un po' superficiale la risposta che Claudio ha dato a Paolo Capè: la religione a differenza del calcio ha permeato buona parte dell'arte e del pensiero del nostro mondo. Esisterebbe, che ne so, la Commedia di Dante senza il Cristianesimo? E come la capiamo la Commedia se non siamo consapevoli di tutto il mondo intorno a cui ruota. Consapevoli dall'interno però, come se fosse una cosa nostra. Non con la consapevolezza fredda dello studioso che analizza un fenomeno dal di fuori. So che sto allargando il discorso fuori dai confini, ma considero della stessa sostanza la famosa discussione sulle radici cristiane dell'Europa. Io credo che ci stiamo, inconsapevolmente, buttando via.

La Commedia di Dante esisterebbe ugualmente ma sarebbe diversa (csf)



OGNI TANTO RISPUNTA COFFERATI
da Vittorio Grondona - Bologna

E’ vero, i leader hanno “un altro lignaggio, oltre che carisma e linguaggio”. Unica nota stonata è l’obbligo di condividerne le idee e le azioni sociali. Non faccio costamenti con le politiche del passato o con quelle di oggi del centro destra che nel caso Cofferati sarebbero in entrambi i casi sicuramente esagerati e fuori luogo. Sono oltremodo convinto che, per chi ne condividesse sia le idee che le azioni, l’ex sindaco di Bologna sarebbe un ottimo leader. La democrazia, però, non è a senso unico. Per quanto mi riguarda è soprattutto partecipazione.



ORA DI RELIGIONE
da Silvia Palombi

Io vorrei l’ora di storia delle religioni.

Ma tu sei anziana, vai mica a scuola (csf)



CALZINI E ANGKOR VAT
da Alessandro Ceratti

Sinceramente qui dalla Thailandia/Cambogia faccio fatica a seguire l'aspra disputa sul colore dei calzini. Tuttavia non riuncio a dire la mia e affermo che i calzini non sono "celesti" ma tutt'al piu' "celeste" (invariabile).
P.S. Questo anche per ricordarvi, come dice giustamente Csf, che in questi giorni sono in Cambogia.
P.P.S. Ho visto Angkor Vat. Ora posso morire felice. Maddonna! Se giusto potete, andateci.

Perché, ricortatevelo, Ceratti è in Cambogia (csf)



SU TISCALI.IT

Sul sito di Tiscali ho cominciato una piccola collaborazione settimanale in cui rivisito alcune mie vecchie interviste a personaggi che tornano di attualità. L'altra settimana, Minoli. Questa settimana Santoro. Al di là dei miei articoli, che come al solito sono splendidi, sono interessanti i commenti. Io non vi dico niente. Andateveli a leggere. (csf)



NON ANDARE A VOTARE
da Bruno Stucchi

Ricordo a tutti che non andare a votare alle primarie vi fara' risparmiare 3,25 euro.(Gli esattissimi conti sono stati fatti dalle Piu' Lucide Teste Dell'Economia E Finanza de lavoce.info)



SULLA SEGRETERIA PD
da Domenico Astuti

Ascoltavo Marino, ascoltavo Franceschini, ascoltavo Bersani, tutti e tre mi sembravano degne persone. Ma nessuno dei tre mi convinceva del tutto. Un senso di vaga inadeguatezza. Di scarso valore leaderale. Poi ho ascoltato Cofferati - che avevo un po' dimenticato - e mi si è chiarito il dubbio. I leader hanno un altro lignaggio, oltre che carisma e linguaggio.



RELIGIONE A SCUOLA
da Massimo Mai

Se l'insegnamento della religione islamica a scuola deve essere costruito su quello della religione cattolica che Dio ce ne scampi e liberi. Attualmente l'insegnamento della religione a scuola è concepito come un favore alla chiesa, non come un modo per insegnare qualcosa. Gli insegnanti, unici non laureati ad avere accesso all'insegnamento, non devono superare nessun concorso, non devono fequentare nessuna scuola per avere l'abilitazione, gli basta l'ok del vescovo per accedere alla cattedra. Tralascio gli altri privilegi, in realtà l'insegnamento, visti anche i risultati, serve a garantire alla chiesa un tot di posti di lavoro pagati dallo stato. Se si vuole si può fare lo stesso anche con la religione islamica, se hanno qualcuno da piazzare nella scuola...


20.10.09

MENO MALE CHE MARCELLO C'E'
da Marcello Cimino

Caro Claudio, sono ateo e, leggendo il tuo post sull’ora di islam a scuola, ho pensato che non avrei potuto esprimere meglio ciò che penso. Meno male che Claudio c’è.



LO STATO COLLUSO /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

"La mafia? Mai statameglio." dice Rocchino. Se stare meglio significa: Sottratti più di 5 miliardidi euro, più di novemila i beni che, da quando si è insediato il governoBerlusconi, sono stati sequestrati alla criminalità organizzata. Più di duemilaquelli confiscati. Ma il dato che sottolinea l’impegno delle forze dell’ordinenel contrasto alla mafia è quello relativo agli arresti: 3.479 con un aumentodel 26%. Quasi tremilacinquecento (il 26% in più rispetto ai 17 mesiprecedenti) ai quali si aggiungono i 270 latitanti per i quali l'incremento èdel 91%...si faceva meglio quando si faceva peggio? P.S. dati ministerointerni.



ORA DI RELIGIONI
da Paolo Cape’, Milano

Io sono favorevole all’ora di storia delle religioni, diversa da storia e filosofia. La religione è parte fondamentale per la vita di miliardi di persone. In suo nome si sono commesse enormi atrocità, anche e proprio a causa del fatto che troppe persone sono rimaste chiuse nell’ambito della propria fede, senza conoscere le altre. La scuola è un’occasione eccezionale di conoscenza, per evitare gli assolutismi e i fondamentalismi.

Io sono favorevole all’ora di storia del calcio, diversa da storia e filosofia. Il calcio è parte fondamentale per la vita di miliardi di persone. In suo nome si sono commesse enormi atrocità, anche e proprio a causa del fatto che troppe persone sono rimaste chiuse nell’ambito della propria tifoseria, senza conoscere le altre. La scuola è un’occasione eccezionale di conoscenza, per evitare gli assolutismi e i fondamentalismi. (csf)



CALZINI TURCHESI
da Emilio Corona

Mettetevi le pantofole sui calzini turchesi e andate a dormire , così non rompete più i coglioni.



ORA DI RELIGIONE...
da Claudio Urbani, Roma

L'amico Guasto mi ha fatto rammentare che in lombardia, il ritualeliturgico adottato dalla Chiesa cattolica è quello Ambrosiano, che si diversifica, da quello canonico usato che ovviamente si chiama "rito Romano". Come si vede la Lega non ha inventato proprio nulla, il federalismo la Chiesa padana lo aveva già adottato da tanto tempo, risale al VI secolo e fu leggittimato nel Concilio di Trento da Pio IV - guarda caso milanese...



MORIRO' BERLUSCONIANO
da Antonio Giordano - Napoli

Fini vuole dare il voto agli immigrati, Calderoli invece dice che è una cosa folle. Bossi vuole le truppe fuori dall'Afganistam, La Russa dice che devono restare. Tremonti scopre che il “posto fisso” è fondamentale per la stabilità del nucleo familiare. Brunetta è contrario, dice che è un passo indietro. Ecco, fanno tutto loro, maggioranza e opposizione. E l'opposizione, quella vera, che fa? Discute di quanto sia antipatico o puttaniere il premier. Lo sento, morirò Berlusconiano anche se lui partirà prima per pigliarsi il posto migliore anche nell'aldilà.



INGANNAMI CHE MI PIACE
da Carla Bergamo, S. Paulo

Non so perché, oggi dopo aver aperto il sito 'Berluscoperta' mi è rimasta impressa questa frase che i brasiliani usano molto (Me ingana que eu gosto) perché l'Italia è questo: metà di loro ingannati in continuazione eppure rimangono in stato di goduria permanente. Quanto all'ora di religione sono contraria, contrarissima a qualsiasi ora di qualsiasi religione nelle scuole pubbliche. Ci pensino preti e imam, nelle loro parrocchie, e che cavolo.



ORA DI RELIGIONE ISLAMICA: SPECIFICARE, PREGO
da Gianni Guasto

Sciita o Sunnita?



E SE POI VINCESSE MARINO?

Interessante sondaggio del Corriere della Sera. Per chi votereste alle primarie? Sorpresa: è in testa Marino su Bersani. Hanno votato finora 5 mila persone. Marino è al 39 per cento, Bersani al 37 per cento , Franceschini al 23 per cento.



L'ORA DI ISLAM
da Giovanni Pintimalli

Sono contrario all’ora di religione, sia essa cattolica o di altra confessione. Sono favorevole alla conoscenza delle religioni. L’insegnamento va affidato ai professori di storia e filosofia.



LO STATO COLLUSO
da Vincenzo Rocchino, Genova

Le rivelazioni incredibilmente tardive sulla strage di via D’Amelio fanno pensare che la vita di Paolo Borsellino fosse determinante per la chiusura della trattativa. Qualche anno dopo ci è stato detto che: “con la mafia bisogna convivere”. Ancora qualche anno e - siamo ai giorni nostri - il governo in carica studia come rendere inutile il Diritto Penale. La mafia? Mai stata meglio.



ORA DI RELIGIONE
da Stefano Callegari, Roma

Multicultura o multireligione: con la scusa della pluralità della cultura ci si sta indirizzando verso il multi confessionalismo dove ogni religione avrà il suo orticello, grande o piccolo. da coltivare ed ognuno di noi si troverà inquadrato secondo la propria fede. Quando sarebbe più multiculturale se invece di studiar religione si studiasse il pensiero filosofico, religioso o no.



DIAVOLO DI UN BERLUSCA!
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Attenzione compagni: via il rosso, ora va di moda il turchese/celeste (ho messo tutte e due perchè è ancora controverso). Si andrà verso il blu del PDL...e sarà la fine!P.S. Perchè credete che Bersani indossi i calzini neri? Ovvio che Fini non sia più lo stesso...



CONTRARISSIMA
da Orfnella Imbastari

Grazie. Non avrei saputo dire quello che penso, in modo migliore o più deciso. Mi meraviglio, ma non dovrei più, di tanto silenzio da parte degli atei; ma se pensiamo alla libertà di stampa, per la quale siamo scesi al 49esimo posto, di cosa mi meraviglio mai?Prosit



SONO CONTRARIO?
da Claudio Urbani, Roma

IO sono ateo. Non ho, come suol dirsi, una Fede. Non credo all'esistenza di questo essere superiore, perché altrimenti sarei confuso: chi è? Dio, Allah, Budda, Manitou ecc. Lo stesso con tanti nomi ho tanti diversi? Se fosse lo stesso perché ha lasciato tanti insegnamenti così differenti, anche se tutti riportano amore, tolleranza, fraternità per il prossimo ma verso il prossimo hanno causato la maggior parte delle guerre dell'esistenza umana? Riguardo alle scuola ora sono contrario all'insegnamento di una religione, che tra l'altro, lo voglio dire senza offendere nessuno, ma sono molto infastidito che quando mi professo ateo, mi sento dire che essendo stato battezzato sono ormai cattolico: il battesimo sembra più una marchiatura di un vitello per aggregarlo ad una determinata mandria. Ma le religioni esistono, abolire come auspica CSF mi sembra una utopia. Quidi accettare, purtroppo, che esistano e introdurre la materia come "Storia delle religioni", possibilmente da insegnati atei, sarebbero i migliori, e poi ognuno , nell'età della ragione sceglie come meglio credo, con il massimo rspetto per ogni confessione e senza alcun desiderio di combatterla.



CONTRARISSIMO ANCH'IO, MA...
da Paolo Beretta

Anch'io sono contrario all'ora di islam, così come sono contrario all'ora di vangelo. Sono favorevole, invece, all'ora di religione, ma solo se fatta bene. Questo vuol dire parlare e spiegare tutte le religioni, certo cattolicesimo ed islam, ma anche ebraismo, induismo, scintoismo, protestantesimo, valdesi e chi più ne ha più ne metta. Spiegare cos'è la religione, i punti in comune, le differenze e le loro radici culturali. In maniera laica ed obiettiva. Non come si fa oggi, con l'aula di scuola che è solo una succursale della parrocchia.

Ma storia delle religioni dovrebbe rientrare o in storia o in filosofia (csf)



SONO CONTRARIO ALL'ORA DI ISLAM, CONTRARISSIMO

E adesso tocca pure discutere dell’ora di Islam nelle scuole. Vediamo cattolici da una parte contrari (ma loro che cosa c’entrano?), islamici ovviamente favorevoli, destra in genere contraria e sinistra in genere favorevole.
Chi è favorevole dice che i bambini musulmani hanno il diritto di venire istruiti tanto quanto quelli cattolici. Chi è contrario dice che le radici cattoliche, le tradizioni, la cultura, eccetera eccetera.
Mi interesserebbe conoscere la posizione degli atei. Dovrebbe essere la più interessante. Ma i giornali hanno sentito tutti tranne che loro. Secondo me dovrebbero essere contrari, come sono contrari all’ora di religione cattolica. Dovrebbero dire che la religione è una cosa intima, spirituale, privata, familiare. Che con la scuola non c’entra nulla. Che, semmai, di religione ai bambini dovrebbero parlare i nonni, gli zii, i genitori. Che se vogliono sapere bene chi era Gesù Cristo dovrebbero rivolgersi ai preti, andare in chiesa. Ma in chiesa non ci va nessuno, a scuola ci vanno tutti. Per questo, anche per questo i preti insistono sull’ora di religione.
Non se ne abbiano a male gli amici dell’Islam. Noi siamo contrari alla loro ora di Corano. Se passa, le nostre speranze di vedere scomparire prima o poi l’ora di Bibbia se ne vanno a farsi friggere.(CSF)



MASSIME
da Massimo Mai

Dopo anni di onorata carriera come superministro economico, dopo che mi è stato spiegato più volte che con la sua lungimiranza aveva persino predetto la crisi prima di ogni altro il genio ha deciso di donarci alcune massime: "L'acqua oltre i 100 gradi scotta". "Essere ricchi è meglio che essere poveri""La mobilità in sè non è un valore".



QUEI GIUDICI DIMENTICATI
da Giovanni Pintimalli

Il CSM apre una pratica a tutela del giudice Mesiano. Giusto. Nello stesso tempo continua l’accanimento verso i Giudice di Salerno, Nuzzi, Verasani ed Apicella, colpevoli di aver fatto il loro dovere. Avevo scritto a De Magistris di dedicare a loro la vittoria elettorale, o almeno di ricordarli. Se non si accendono i riflettori dei media su quei giudici nessuno impedirà questa ingiustizia. Difendiamo loro e Gioacchino Genchi.



MOSCA MADIA

Sia chiara una cosa, non c’entra niente né la destra né la sinistra. C’entra la disaffezione degli italiani per la politica. C’entra il fatto che se uno vota un politico e lo manda, ben pagato, in Parlamento, si aspetta che quel politico lavori e faccia gli interessi di chi l’ha votato. Adesso pubblico una lista. Attenti. Questi non sono più da votare. O per lo meno bisogna dire ai propri partiti di non presentarli più. O per lo meno (visto che forse, molto forse, tra loro ci sono anche persone che oggettivamente erano impossibilitati) bisogna chiedere ai loro partiti di indagare ed essere severi. Basta con le parole, passiamo ai fatti. I deputati seguenti non si sono presentati alla Camera per bloccare lo scudo fiscale come avrebbero voluto gli italiani che li avevano votati. Se gli evasori saranno premiati, è grazie a loro. L’elenco: (22 del Pd), Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Codurelli, D’Antoni, Esposito, Fioroni, Gaglioni, Ginefra, Giovanelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Carra; (sei dell’Udc), Bosi, Ciccanti, Drago, Libé, Pisacane, Ruggeri; (uno dell’Idv), Misiti. L’Ansa è stata subissata di giustificazioni, malattie, esami clinici, missioni per conto del partito. I partiti scoprano, caso per caso, se qualcuno effettivamente stava sotto i ferri di un chirurgo oppure se si tratta di un caso clamoroso di menefreghismo. Per i menefreghisti nessuna giustificazione. Io ricordo la Levi Montalcini presente a tutte le votazioni del Senato, nonostante i quasi 100 anni, quando ce ne fu bisogno. La vergogna si spalmi sugli assenti ingiustificati. E soprattutto su Marianna Madia, la “gggiovane”, il futuro del Pd, che era a fare importanti esami clinici (prima versione) o forse aveva 39 di febbre (seconda versione). Gli esami si rimandano e con 39 di febbre si va dovunque.
Tutte le mosche



ELVIS VOLEVA FARE L'INGEGNERE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

E invece è morto di stenti a nove anni a Napoli, nel rione Sanità, quello di Eduardo, dove è nato Totò! A Napoli, in Europa nel 2009 d.c.. Penso dovremmo vergognarci tutti un po' di questa morte anche se è facile dare la colpa all'ENEL che ha tagliato la corrente in quel tugurio, e
l'ossido di carbonio se l'è portato via per sempre tarpando le ali a un uccellino indifeso che voleva volare nonostante tutto.



PERCHE' VOTARE BERLUSCONI

Perché è sincero. Volete la prova delle sue bugie? Ormai su Internet c'è tutto. "Non ho mai detto che..." Eh no, l'hai detto, ecco le registrazioni.




LA SCOPERTA DELL’ACQUA CALDA
da Vincenzo Rocchino, Genova

La “creatività” di Tremonti non ha limiti: ha scoperto che il “posto fisso” è fondamentale per la stabilità del nucleo familiare. Penso che la conversione di oggi abbia un significato preciso: Giulio sta pensando al dopo Berlusconi. Le 73 berrette di Berlusconi, non sono cosa da poco, specie con l’harem che si ritrova (duro da curare e mantenere in allegria). E allora cosa potrebbe essere più appetibile del posto fisso per raccogliere consensi?


19.10.09

ALTO TRADIMENTO
da Vincenzo Rocchino, Genova

La notizia della richiesta rivolta all’amico Putin di “indagare” su politici italiani, Berlusconi non l’ha smentita; l’ha invece implicitamente confermata uno dei giornali di famiglia. Putin, forse non tutti lo sanno, era il capo del KGB, nome legato al periodo più oscuro del comunismo sovietico. Qualsiasi vero democratico ne starebbe alla larga; meno Berlusconi, che nell’amico Putin vede l’agente al quale affidare il compito di rovistare tra gli affari italiani. Berlusconi: un vero patriota !



QUALCHE DOMANDA A GASPARINI /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Guasto, non siamo a livello di Repubblica come numero di domande, ma quasi...Rispondo così: Tutto ciò che è innovativo è "civiltà barbara", non "verità".( la "verità" è opinabile, ognuno ha la propria dentro se stesso). Tutto ciò che è migliorabile è "civiltà barbara". Tutto ciò che perseguita sprechi, fanulloni, parassiti, quelli che "fanno solo presenza" in certi ospedali...e la gente muore, è "civiltà barbara! Abiteranno il futuro i Barbari che, non aspettando "l'aiuto dall'alto", si rimboccheranno le maniche...per fare! Non so se arriveranno dalle valli che Lei disprezza o dal mare, basta che finiscani certi personaggi con i loro bla bla bla... Le mie sono opinioni non dogmi, come certi depositari che "vivono" in questo blog.



QUALCHE DOMANDA A GASPARINI
da Gianni Guasto

Ma qual é, Gasparini, la "verità barbara" che noi "conservatori" non vogliamo vedere? Forse che le branchie ci serviranno a nuotare immersi in un acquario monodialettale e monoculturale? E come si farà a coniugare il dialetto con il globish internetico? E chi sono i "barbari", la "specie nuova"? Quelli che stanno rinchiusi nelle loro valli a inseguire improbabili mitologie pseudoceltiche, o quelli che arrivano da fuori? E chi abiterà il futuro?--


18.10.09

STRAVAGANTE E OUT
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Sinistrati sempre i soliti: manco sul colore dei calzini son daccordo...e adesso come faccio a dire al mio rigattiere di riprendersi i due scatoloni di calzini color turchese. Cribbio!



CELESTE, CELESTE
da Carla Bergamo

Anche i mutandoni di Calderoli erano celesti, cribbio. Tra l'altro, cos'è, uno scherzo? Giacca cravatta e boxer? Non l'ho capita. Altro che stravaganza!Qui siamo alla neurodeliri. Oh, signor, cosa sta succedento alla povera Italia? Voi non volete che torni.



ALTRO CHE CALZINI TURCHESI!
da Franco Vota

No, scusate, ma allora questo cos'è? http://www.youtube.com/watch?v=ouV31Xj-cw8Dai Santoro, manda Ruotolo a fare un bel servizio a Annozero. Mica per altro, ma per vedere tutti quelli solidali con lo stravagante Calderoli in mutande il giorno dopo.



L'ITALIANO, QUESTO SCONOSCIUTO
da Carla Bergamo

Continuo a vedere accenti sulla terza persona singolare del verbo fare... l'accento non ci va, gente! Va sulla terza persona singolare del verbo dare (e non sulla prima). Come sul qui e sul qua dove l'accento mai non va. Inoltre: perché insistere con "turchese"? I calzetti del giudice erano CELESTI, non turchesi! Turchese é quasi verde, i suoi erano rigorosamente celesti. Uffa.

Bè, se erano celesti la cosa cambia (csf)



È TUTTA COLPA DI NANNI MORETTI
da Muin Masri

La sinistra a breve avrà un altro segretario, ma niente di nuovo: metà
saranno contenti e metà storceranno il naso, i vecchi sospireranno un "siamo
salvi" e i giovani continueranno a scalpitare "domani è un altro giorno".
Così da sempre o quasi. Sognano un nuovo leader, capace, meticcio e giovane,
ma la fretta di apparire democratici spesso fa brutti scherzi. In casa hanno
un Gad Lerner e fanno finta di niente, sognano una Merkel e ignorano Rosi
Bindi, da anni aspettano un giovane e quando si è materializzata la
Serracchiani è stata subito spedita a Bruxelles con il primo treno. È tutta
colpa di Nanni Moretti, ha rovinato un futuro incerto e ci ha resi spiritosi
con quella sua battuta "dì qualcosa di sinistra": da quel giorno tutti sono
alla ricerca di una frase da prestare a D'Alema e nessuno si ricorda come si
fa qualcosa di sinistra, nemmeno le primarie. Domani avremo un nuovo leader
che nessuno ha mai sognato. Nemmeno lui stesso.



I MOTIVI FUTILI CHE SFUGGONO A CSF
da Vittorio Grondona - Bologna

Sono d'accordo che una nuova legge dovrebbe essere introdotta solo nel caso in cui non ne esista già un'altra che reprima lo stesso problema. Nel contempo, però, per quanto mi riguarda, rilevo che sia completamente fuori logica individuare i delitti razziali o di tendenza sessuale non solo fra quelli abietti ed inutili, ma anche fra gli altri specificatamente elencati come circostanze aggravanti comuni all’art. 61 del CP. Questi particolari delitti non sono solo ripugnanti. Non sono peraltro inutili perché nascondono sempre uno scopo nefando nelle tragiche conseguenze. Sono a tutti gli effetti atti di estrema inciviltà che squalificano pesantemente un'intera società. Se poi si obiettasse che una nuova legge non risolverebbe comunque il fenomeno, rispondo: "Pazienza". L'importante è che siano ben in vista e precise le formali forti indignazioni ed intolleranze del nostro Paese nei confronti di pericolosi risvegli di tendenze di chiaro sapore nazi-fascista.



IL PARADISO DEI CALZINI (NON SOLO TURCHESI)
da Agnese Domizia di Giallorenzo

Anche io ho da poco superato i 60 ma non mi farò mancare almeno un paio di calzettoni turchese da indossare con le scarpe da ginnastica per la giornaliera sgambata della salute. Li alternerò con degli sgargianti calzettoni rossi in onore di CSF che considero sempre il mio SubComandante. O, stravaganza per stravaganza, magari ne metterò uno rosso ed uno turchese tanto per essere coerente con il titolo in oggetto mutuato da Capossela.
Hasta il pedalino siempre.



ANCHE FRANCESCHINI E' STRAVAGANTE
da Repubblica.it

Anche il segretario del Pd in calzini turchesi, come il giudice Raimondo Mesiano, preso di mira da un contestato servizio del Tg5, dopo la sentenza sul Lodo Mondadori che condanna la Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro nei confronti della Cir. "Sono a Chieti con un paio di calze azzurro-turchese. Mettetevele tutti. Come il giudice Mesiano, colpevole solo di fare il giudice".



HO INCONTRATO CASTELLI /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

...Forse è un momento di quelli. E quelli che chiamiamo barbari sono una specie nuova, che ha le branchie dietro alle orecchie e ha deciso di vivere sott'acqua. Ovvio che da fuori, noi, coi nostri polmoncini, ne caviamo l'impressione di un'apocalisse imminente. Dove quelli respirano, noi moriamo.E quando vediamo i nostri figli guardare vogliosi l'acqua, temiamo per loro, e ciecamente ci scagliamo contro ciò che solamente riusciamo a vedere, cioè l'ombra di un'orda barbarica in arrivo. Intanto, i suddetti figli, sotto le nostre ali, già respirano da schifo, grattandosi dietro le orecchie, come se ci fosse qualcosa, là, da liberare.



LA GIORNATA DEL CALZINO TURCHESE
da Angelo Massimino

Come si fà ad organizzare "la giornata del calzino turchese"? Voglio sentirmi "stravagante" e fare morire di invidia tutti quelli che criticano il calzino turchese, specialmente se indossato da un giudice.



LA LIBERTA' DI CALZINO E' UN'ILLUSIONE
da Gianni Guasto

Ho sempre detestato il colore turchese. Ora mi tocca indossarlo per rabbia e per protesta. Anche questo metto in conto: pagheranno caro, pagheranno tutto.



SONO UNA FEMMINUCCIA?
da Dan Galvano, Basilea

Io ho calzini color turchesi e viola (sullo stesso calzino), e poi a righe e a rombi. Ok, non ho 66 anni, ma non mi ritengo particolarmente stravagante. O forse siamo solo noi coi calzini colorati a vederla tutta in un altro modo?



SONO UNA FEMMINUCCIA?
da Dan Galvano, Basilea

Io ho calzini color turchesi e viola (sullo stesso calzino), e poi a righe e a rombi. Ok, non ho 66 anni, ma non mi ritengo particolarmente stravagante. O forse siamo solo noi coi calzini colorati a vederla tutta in un altro modo?



CALZINI TURCHESI
da Sandra Bardin, Milano

Qui bisogna fare qualcosa. Organizziamo una settimana nazionale dei calzini turchesi? Cambiamo l'intercalare dei Simpson in "ciucciami il calzino turchese"? Per quel mi riguarda, domani ne regalo un paio a tutti i colleghi maschi in ufficio. Sono sicura che tu hai idee migliori, attendo direttive e comunque arruolami.

La tua idea già mi pare buona (csf)



SONO UNA FEMMINUCCIA BIS.
da Luciana Lafratta

Sono una nonna di 66 anni, forse e' per questo che non me la sento di indossare calzini turchesi, ma come sciarpetta sono in carattere con l'eta'. Il mio cognome si scrive tutto attaccato.

Ho la sua età e porto i calzini rossi (csf)



L’AGGRAVANTE NEI DELITTI CONTRO I GAY E’ GIA’ NEL CODICE PENALE
dall’avv. Lina Arena

Caro Vittorio Grondona, non tratto il penale e ne è prova il fatto che ancora circolo liberamente. Mi permetto tuttavia dare un chiarimento in merito alla discussa aggravante che si vorrebbe introdurre per i delitti contro i gay : il nostro codice penale prevede all’art. 61 n.1 come circostanza aggravante generica i “ motivi abietti e/o futili” per cui credo che l’aggressione contro un gay provocata dal pregiudizio contro l’omosessuale costituisca già di per sé un’aggravante che non comporta il marchio dell’omosessualità della vittima.

Quelli che mi sfuggono sono i motivi per i quali vi opponete. Mi sembrano motivi futili (csf)



SONO UNA FEMMINUCCIA
da Luciana La Fratta

Siccome sono una femminuccia e non posso indossare calzini turchesi , ho pensato di comprarne un paio e indossarli a mo di sciarpetta, magari di lana che col tempo che fa non ci sta manco male. E poi sfido tutti quelli che contano a fare pazientemente la fila dal barbiere, magari accendendosi una sigaretta nell'attesa. E pensare che in quei momenti il giudice sicuramente pensava a qualche processo, e a gratis perche' i giudici, i professori, i giornalisti, quelli veri,cioe' tutti i professionisti pensanti, la spina della mente non la staccano mai, perche' il pensiero e libero e non ha bisogno di tornelli. Peccato che ci sono quelli invece che la mente la lasciano sul comodino e la usano solo per denigrare i calzini turchesi.

E perché mai una femminuccia non può indossare calzini turchesi? (csf)



QUEI TUOI CALZINI ROSSI
da Massimo Cirri

Ottimi versi, caro Claudio. C'è da riflettere, partendo dalla grande verità che "Da vicino nessuno è normale", sul fatto che da vicino chiunque può essere fatto passare per anormale. Che è la traduzione dell'ipocrita "Stravagante". L'ho sempre pensato rispetto ai tuoi calzini rossi.

Purtroppo i miei calzini rossi sono sempre stati ignorati da Brachino (csf)



SCALFAROTTO NON ESAGERARE

Per la
libertà di scarpe e di calzini. (csf)



AGGRAVANTI OMOFOBICHE
da Rita Guma

Perche' porre il problema dell'aggravante del reato come una differenza fravittime della violenza e non come una differenza fra motivi della violenza?Da sempre esistono ad esempio le aggravanti per motivi futili o abietti.Anche nel caso dei gay l'aggravante riguarderebbe il motivo della violenza("aver commesso il fatto per finalita' inerenti all'orientamento o alladiscriminazione sessuale della persona offesa dal reato"), non una'differenza' inerente la vittima.Peraltro sono sempre esistiti articoli a maggior protezione di obiettiviparticolari (ad es offese a pubblico ufficiale, vilipendio etc) e nessuno hamai ritenuto discriminati o deboli quei soggetti.



ALTRO CHE CITTADINO KANE
da Carla Bergamo

Ma non è fuori da ogni logica democratica che il petit (ma piccolo piccolo) premier utilizzi le sue TV per fare e disfare tutto ciò che lo riguarda? Che fa l'Unione Europea? Sta a guardare? Qualcuno si rende conto che il pedinamento-filmato del giudice è qualcosa che rasenta l'intimidazione? Mi sa che ha ragione il giornalista dell'Observer che parla di Europa vigliacca in risposta agli ultimi avvenimenti. É assolutamente grottesco. E quel che è peggio, i giornali come il Times continuano a parlare della sua caduta, ma lui continua a fare danni, imperturbabile, circondato dai suoi fedeli complici e sudditi. Come sempre, trattandosi del p.p. italico, sarebbe comico se non fosse tragico.



AGGRAVANTI
da Paolo Beretta

L'avvocata fa, a mio parere, un po' di confusione. Non è tanto il fatto didiscriminare un etero piuttosto che un gay, ma il fatto è, visto cheparliamo di motivazioni, che probabilmente un etero non verrebbe aggreditodel tutto, mentre un gay sì. Dato poi che un'aggressione è brutta comunque,che a farla sia un clandestino o un italiano, dovrebbe spiegarmi a cosaserve il comma 11-bis art. 61 C.P. O dobbiamo eliminarlo tutto, l'articolo,assieme al 62 ? Tanto, tutti i delitti sono uguali.



STRAVAGANZE

Siamo tutti americani,
siamo tutti berlinesi
e abbiami tutti
i calzini turchesi
(csf)



IL BAMBINO CHE VOLA O NON VOLA SUL PALLONE

Una delle rubriche (o forse non è una rubrica, ma qualcosa del genere è) che mi piacciono di più sul blog di Luca Sofri (www.wittgenstein.com) è quella che lui chiama "Notizie che non lo erano". Attento lettore di tutta la stampa possibile, Luca acchiappa le notizie che generalmente appartengono alla serie "strano ma vero" e le segue. Spesso gli capita, come in questo caso, di scoprire che erano bufale. Ma che intanto hanno avuto la prima pagina. (csf)


17.10.09

HO INCONTRATO CASTELLI
da Gianni Guasto

Ecco quello che mi é capitato stasera: verso le sei, stavo scendendo lungo il Viale delle Palme, a Nervi, quando vedo venirmi incontro propi lu, il Castelli. Camminava bel bello, sotto la sua cupoletta di capelli ancora tiepidi di casco, e conversava pacatamente con un signore alto, dall'aria rubizza e amimica come lo sono talvolta gli anziani che hanno qualche problema di circolazione. L'uomo, vestito in un impeccabile abito scuro, aveva di certo un'età molto avanzata.Passandogli vicino, sento il Castelli dire: "é un cantante nostro, uno di Como". In quel momento non stava litigando con Bersani, né inveendo contro nessuno; era calmo il Castelli. Mi sono allontanato pensando a quella incomprensibile monomania: il "cantante nostro", uno delle "nostre parti", mica degli altri. E mi chiedevo anche come si sentano qui i leghisti padani doc, qui che c'é il mare, ed é difficile delirare di nostro e di loro, perché davanti c'é l'infinito, perché c'é il porto, e una volta c'erano i marinai portoghesi e le bagasce napoletane di Paoluzzo 'o Pazzo e di Marechiaro, c'era (c'é ancora) Fabrizio de André, e c'erano i contrabbandieri di bionde e adesso c'é la Casbah con i marocchini dentro che fanno affari d'oro, e via Pré non é mai stata così pulita. Chissà come si sentono qui i leghisti, tra noi spocchiosi campanilisti di costa che guardavamo con sussiego più alla pianura che al sud: "ti neui cumme un de Vareise, ti metti anguscia" ("nuoti come un Varesotto, fai pietà"), mi diceva mio nonno. Che poi le palanche c'erano e non é che lui invidiasse quelli della Briansa che gli sembravano contadini aggiustati.Poi raggiungo il parcheggio della stazione e salgo in macchina e accendo la radio, e lì accade il miracolo: sul Tre c'é la Grande Radio, spezzoni di epoche che non ci sono più, e trasmettono il dialogo fra Gregory Peck e Audrey Hepburn in Vacanze Romane, quello in cui lei, seduta sulla scalinata di Piazza di Spagna racconta di essere scappata dal collegio. E poi danno un'intervista che l'attore rilasciò a Ciak in cui raccontava come tutta la lavorazione del film si fosse protratta più a lungo del normale, perché girata in tutti gli angoli più belli di Roma. E poi ancora Pasolini, durante la lavorazione di Accattone, e poi Fellini che spiega il significato delle parole "Dolce" e "Vita". Ed é stato allora che ho ripensato a Castelli.



ZITTI TUTTI PER UN MINUTO

Giuseppe Consolo, avvocato famoso romano, ha chiesto che a Montecitorio si osservi un minuto di silenzio per la morte di Maria Angiolillo. Il minuto di silenzio non si nega a nessuno. Ma subito dopo i morti in guerra? Subito dopo i morti a Messina? Oggi è morta Carla Boni, 84 anni, famosa cantante dei tempi in cui io ero bambino. Cantò: "Aveva una casetta piccolina in Canadà, con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà, e tutte le ragazze che passavano di là dicevano: "Che bella la casetta in Canadà!" .Ma un giorno, per dispetto, Pinco Panco l'incendiò, e a piedi, poveretto, senza casa lui restò. "Allora cosa fece?" Voi tutti chiederete. Ma questa è la sorpresa che in segreto vi dirò. Lui fece un'altra casa piccolina in Canadà, con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà, e tutte le ragazze che passavano di là dicevano: "Che bella la casetta in Canadà!".
Per Carla Boni un minuto di silenzio. Eh no! Funerali di Stato. (csf)



DISEGNO INTELLIGENTE...
da Claudio Urbani, Roma

Come direbbe Guccini: "perché non l'ho scritta io!" Il sommo Guasto ha sublimato in poesia quel famoso detto, dicono cattolico,"Sopportare le persone moleste e pregare che muoiano presto"...ovviamente metaforicamente..



DISEGNO INTELLIGENTE
da Gianni Guasto

Da informazioni riservate si apprende che l'Altissimo avrebbe deciso di liberare il popolo iraniano dall'ingombrante guida spirituale dell'ayatollah Khamenei. Di fronte a una così gradita discesa nella Storia, divenuta da un secolo a questa parte evento sporadico (ah, i giorni gloriosi in cui l'Innominato piangeva tra le braccia del cardinal Federico e Don Rodrigo moriva tra atroci tormenti!), si levi un incoraggiamento generale all'Essere Supremo a voler essere presente e sollecito anche laddove noi, piccoli uomini, non sappiamo sbrogliarcela da soli. E a non fare figli e figliastri.



LA MALEDUCAZIONE È FIGLIA DEL DISAGIO
da Carla Bergamo, S. Paulo

Partita Flamengo-São Paulo al Maracanã di Rio. 57000 persone che se ne guardano bene dal gridare insulti razzisti. In Brasile non si può più, pena la prigione: lungo gli spalti circolano poliziotti pronti ad ammanettare chiunque si azzardi. In compenso, sono permessi i cori omofobici e, dato che il São Paulo ha un'immeritata fama di essere una squadra di "signorine" durante tutta la partita non è mancata fantasia ("la squadra del São Paulo ha solo culatoni" eccetera eccetera). Quando un branco è maleducato, ignorante e socialmente instabile, la legge serve poco, ossia, un'altra maniera per non risolvere i veri problemi che stanno dietro alle aggressioni verbali e fisiche di chicchessia.



DISCRIMINAZIONI
da Vittorio Grondona - Bologna

Gentile Avvocata Lina Arena, lei in linea di massima ha ragione… Vorrei però che in proposito chiarisse megli come nel contesto non possano essere considerate aggravanti l’aggressione, le percosse, le derisioni, le uccisioni di persone gay e, aggiungo, di persone che hanno il colore della pelle diverso, scatenate con perfida violenza e con la massima viltà di gruppo, dalla idiozia di alcuni squallidi personaggi semplicemente per odio o per divertimento.



GIOCHI DI PAROLE
da Alessandro Ceratti

A quanto pare ai thailandesi piacciono i giochi di parole. Di quelli che fanno in lingua thai ovviamente non ho la piu' pallida idea ma ne inventano molti anche in inglese. Eccone alcuni simpatici:
Secret Massage (ehmm ehmmm)
Tour east
Demo crazy
Fanta sea

Perché Ceratti, ricordatevelo, è in Thailandia (csf)



LA DIFESA DEI GAY CON L’AGGRAVANTE E’ UNA VOLGARITA’ CHE FA MALE
dall’avv. Lina Arena

Non riesco a capire dove sono i giuristi che intendono e riescono poi a spiegare agli incompetenti il significato della “ ” e lo strumento dell’aggravante per il fatto di esser gay. Il diritto alla difesa della persona umana credo che debba valere per chiunque e cioè non solo per i gay ma anche per gli etero o per gli aderenti di fiamma nazionale.Mi chiedo: non è forse discriminazione il fatto di ritenere soggetto debole l’omosessuale?e non è grave ritenere che l’etero , aggredito sulla soglie di un locale gay debba essere discriminato rispetto ad un conoscente gay? E’ mai possibile che il diluvio di leggi che ci sommerge non abbia mai fine?E’ mai possibile che debba essere la stampa nel suo complesso di soggetti marchiati da un Ordine (illegittimo) a rinfocolare nell’opinione pubblica una discriminazione che discrimina?


16.10.09

MESIANO
da Massimiliano De Simone, Catania.

“Ne sentirete delle belle su Mesiano” aveva tuonato il cavaliere. Chi si aspettava un nuovo caso Boffo è rimasto deluso: il temuto colpo di maglio è un servizio caricaturale di una trasmissione per massaie. Seguirà, presumibilmente, una analoga iniziativa del Bagaglino. Sua emittenza ha le armi spuntate, e non gli rimane che aggrapparsi alle fasce più sprovvedute e intellettualmente indifese del suo elettorato. Il giochetto della persuasione mediatica, ormai, funziona solo con loro.



BARZELLETTA SU BERLUSCONI
da Marco Marchisio

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole aumentare la sua popolarità. Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di governo.
Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande. Il piccolo Leandro chiede la parola: - Signore, ho tre domande da farle:
1. Lo stalliere di Arcore Vittorio Mangano e l'onorevole Marcello dell'Utri erano gli intermediari tra lei e la mafia?
2. Che rapporti ha intrattenuto con l'allora minorenne Noemi e le altre escort del faccendiere Tarantini?
3. Lei non pensa che il lodo Alfano sia una legge ad personam assolutamente incostituzionale?

In quel momento suona la campanella della ricreazione e tutti gli alunni escono dall'aula.

Al ritorno Berlusconi invita nuovamente i bambini a fare delle domande e un altro bambino Nando gli chiede: - Presidente, ho cinque domande da farle:
1. Lo stalliere di Arcore Vittorio Mangano e l'onorevole Marcello dell'Utri erano gli intermediari tra lei e la mafia?
2. Che rapporti ha intrattenuto con l'allora minorenne Noemi e le altre escort del faccendiere Tarantini?
3. Lei non pensa che il lodo Alfano sia una legge ad personam assolutamente incostituzionale?
4. Perché la campanella della ricreazione ha suonato 20 minuti prima?
5. Che fine ha fatto il mio amichetto Leandro?



RISCALDAMENTO GLOBALE...
da Claudio Urbani, Roma

Scusa Ceratti, ma l'acqua calda era accesa?



MESIANO
da Carla Bergamo

Peggio! Usa calzini celesti! Una vergogna.



RISCALDAMENTO GLOBALE
da Alessandro Ceratti

Per tutti quelli che ancora hanno dubbi sul riscaldamento globale: ma vi rendete conto che qua in Thailandia l'acqua del mare e' piu' calda di quella della mia vasca da bagno? E non e' un modo di dire. P.S. O sara' per il fatto che sono praticamente all'equatore?

Ok, abbiamo capito, volevi farci invidia (csf)



UOMINI E BESTIE
INCONTRO-DIBATTITO "L'UOMO TRA GLI ALTRI ANIMALI: SCIENZA, COSCIENZA E MORALE A CONFRONTO"
da Federica Pirrone, Milano

L'incontro dibattito, di cui sarò il moderatore, si terrà il giorno mercoledì 04/11/2009, ore 8.30 -13, presso l'Università degli Studi di Milano - Palazzo Greppi - sala napoleonica - via S. Antonio 10 - MIlano
Interverranno:
il prof. Enrico Alleva (Presidente della Società Italiana di Etologia; Direttore del Reparto di Neuroscienze Comportamentali, Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze, Istituto Superiore di Sanità, Roma)
il prof. Roberto Edoardo Villa (Prof. Associato di Farmacologia e Tossicologia Veterinaria, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza Alimentare, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano; componente della Commissione Consultiva del Farmaco Veterinario - CCFV - Ministero della Salute)
il prof. Gianfranco Mormino (Prof. associato di Storia della Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Milano) il dott. Simone Macrì (Psicologo, Ricercatore, Reparto di Neuroscienze Comportamentali, Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze, Istituto Superiore di Sanità, Roma).



HA RAGIONE CANALE 5
da Claudio Urbani, Roma

Ma che credibilità e professionalità può avere un giudice, senza dubbio un presunto comunista tra l'altro, che si reca dal barbiere senza neanche indossare la toga? Urge, urge questa benedetta riforma della giustizia. http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/canale-5-mesiano/canale-5-mesiano.html


15.10.09

VERGOGNA CONTINUA
di Roberto Cotroneo, sull'Unità

Quello che il nostro premier definisce sputtanamento è in realtà tutt'altro, che non danneggia lui, ma danneggia il paese, e tutti noi.Ieri l'Onu ha accusato l'Italia di essere un paese intollerante per la mancata approvazione della proposta di legge Concia contro l'omofobia.Per l'ennesima volta diamo spettacolo nel mondo. E ormai la sensazione netta è che ogni italiano che attraversa il confine viene guardato con un misto di commiserazione se non di disprezzo. Siamo il paese, per il resto del mondo, degli scandali sessuali del premier, delle escort, delle feste nella villa in Sardegna; siamo il paese del lodo Alfano e delle polemiche istituzionali molto gravi. Siamo il paese, oltre alla Cina, a Cuba e alla Corea del Nord, dove si parla ancora di comunisti, e dove il premier ritiene che esistano pericoli per la democrazia di genere rivoluzionario.Siamo il paese che non ha una sola università tra le prime 100 del mondo. Siamo il paese che di fatto tollera il tifo calcistico più pericoloso al mondo e che è costretto a essere in guerra ogni domenica di campionato. Siamo il paese dove il premier fa cucù ai vertici mondiali, si fa rimproverare dalla regina Elisabetta e definisce il presidente degli Stati Uniti Barack Obama: abbronzato. Ora siamo anche un paese che non ha il rigore morale e la civiltà per approvare una legge contro l'omofobia dopo che sono accaduti episodi di violenza e di intolleranza gravissimi. La vergogna continua...



….E NON CI DICI NIENTE/2
da Alberto Oldrini

Ritorna “ Un giorno da pecora”, questa sì è una bella notizia! Torneremo ad apprezzare la formidibale arguzia, l’entusiasmante vena umoristica e la sagacia del miglior giornalista vivente. Grazie Rai.
P.S. Continua a mancare il podcast dell’ultima puntata. Vergogna!

"Migliore"...che esagerazione...direi piuttosto "uno dei massimi"...(csf)



PERIPEZIE URBANE- Errata
da Bruno Stucchi

Ecco, ora che so che si tratta di tuo fyglyo, trovo che il titolo dell'inyzyatyva sia una fygata!



BINETTI, DE GASPERI, ANDREOTTI
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Mi preme una precisazione di natura storico-ideologica, la Binetti non fa parte del partito che è erede di Gramsci e Berlinguer o, perlomeno, non solo da loro discende l'anomalo pout pourri del centro sinistra. Tra gli avi del PD annoterei anche i De Gasperi gli Andreotti e i Fanfani, che è tutt'altra roba....



...E NON CI DICI NIENTE?
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Dal Web...FERMI TUTTI! FIATO ALLE TROMBE! TAPPATO BENE IL 'BUCO' LASCIATO DA FIORELLO: DA GENNAIO, A RADIORAI2, DOPO I "28 MINUTI" DELLA PALOMBELLI, ARRIVA LA 'PECORA PAZZA' DEL PASTORE CLAU-DIO SABELLI FIORETTI...

Per adesso lo dice solo Dagospia (csf)


14.10.09

PERIPEZIE URBANE
da Bruno Stucchi

Chi scrive “perypezye” non merita la mya styma.

Anche se è myo fyglyo? (csf)



MARIA ANGIOLILLO
di Claudio Sabelli Fioretti

Non è narcisismo, non solo. E' che questo è uno dei servizi in cui mi sono divertito di più. Maria Luisa Agnese, direttora del Magazine del Corriere della Sera, mi aveva chiesto di andare a passare una serata sotto il portoncino della casa di Maria Angiolillo in occasione di una delle sue tante cene. Questa è la cronaca

Diciamolo: c'è anche un piccolo attimo di tensione. È quando ho la pessima idea di poggiare il mio zainetto nero contro il muro del villino di Maria Angiolillo e mi allontano. Sono proprio un deficiente. Esce il maggiordomo asiatico preoccupato e dice educatamente: «Lo zainetto. Può spostarlo?». Il maggiordomo asiatico è saggio. Fra qualche minuto arriverà il ministro degli Interni, mica bruscolini. Il maggiordomo asiatico è piccolo ma ben piazzato. Mi ricorda quel tipetto che in Goldfinger lanciava la sua bombetta, arma terribile, capace di tranciare la testa a chiunque.Per tutta la serata, dalle nove a mezzanotte il maggiordomo asiatico sarà il mio unico punto di contatto con Maria Angiolillo, vedova del mitico Angiolillo, proprietario del Tempo di Roma, quando il Tempo era un giornale famoso, autorevole, luogo di grandi firme e grandi giornalisti. Comincia così la mia prima esperienza di giornalista embedded, incastonato nel più importante rito della mondanità politico-economico-ecclesiastico-giornalistica romana, bivaccando davanti al portone che una volta al mese 35 vipponi oltrepassano per presentarsi al desco del salotto più famoso d'Italia, apparentemente per mangiare e conversare amabilmente, in realtà per recitare la parte di coloro che decidono le sorti di questo nostro angosciato Paese.Sommo officiante del rito è Umberto Pizzi, fotografo di Zagarolo, il quale insieme al fratello Mario, aspetta davanti al portone i vipponi e li blocca sui megapixel della sua Nikon.



PIEZZ 'E CORE
La mostra Perypezye Urbane: the media collective rimarrà aperta fino a venerdì 16 Ottobre. L'orario di apertura è sempre dalle 17.00 alle 21.00.
Si avvicina la Festa del Teatro: il 24 e il 25 ottobre lo Studio28, alle ore 19.00, ospiterà compagnie e performer emergenti provenienti da ogni dove. L'ingresso è libero. Stay tuned!
Il 26 ottobre comincerà la residenza Al Blu, con Silvia Zerbeloni e Beppe Sordi (e con Claudio Raimondo come consulenza registica). La residenza terminerà dopo tre settimane con una presentazione pubblica del loro lavoro, il 13, 14 e 15 Novembre.
A presto!

Perypezye Urbane
tel ufficio: 02 36513360
tel Studio28: 02 36559296
Sito web: www.perypezyeurbane.org
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BINETTI, GRAMSCI E BERLINGUER 2
da Rita Guma

E' vero, siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non lo siamo davanti alpregiudizio ed ai bastoni che talvolta esso fa agitare. Inoltre stabilireun'aggravante a reati gia' sanzionati non e' - a mio avviso - difenderealcuni piu' di altri, ma la societa' democratica da quel pregiudizio e dagliorrori che ne possono derivare.



BASTA UNA VOLTA…
da Vittorio Grondona - Bologna

Tanti giornali stranieri si interessano dell’Italia perché le rispettive Nazioni, in considerazione del nostro nostalgico regime politico in corsa sfrenata verso una nuova dittatura, purtroppo applaudita ancora una volta dal popolo, non hanno nessuna voglia di tornarci a liberare…



BINETTI, GRAMSCI E BERLINGUER
da Carla Bergamo, S. Paulo

Mi domando dove sono finiti gli Italiani che hanno votato a favore di divorzio e aborto.Mi domando perché un paese ha bisogno di una legge per difendere chicchessia (non siamo tutti uguali davanti alla Legge?)Mi domando che ci fa una Binetti nel partito nato da quello che fu di Gramsci e Berlinguer. Mi domando dove sono i nuovi Gramsci e i nuovi Berlinguer.



PERCHE'? PERCHE'? PERCHE'?
da Gianni Guasto

Perché una parte così significativa del mondo cattolico sta esprimendo tutto questo livore contro i GTLB? Qui non si tratta nè di PACS, né di adozioni; qui si tratta di porre un argine a un massacro quotidiano di matrice razzista. Perché, onorevole Binetti? E perché, Cardinale Bertone, il Papa non pronuncia una parola di condanna contro l'infamia? Che cosa c'é di anticristiano nella difesa dei più deboli? In quanto vittime, non sono essi inclusi nel Discorso della Montagna?


13.10.09

LA GUERRA DI SEGRATE
Se ne parla, in questi giorni. Questo è il racconto che mi fece Carlo Caracciolo quando lo andai ad intervistare per la Stampa la prima settimana del gennaio 2008, poco tempo prima di morire.

Mi racconta la guerra di Segrate?
«Girava la voce che Berlusconi stava concludendo un accordo con Cristina e Luca Formenton nonostante i Formenton avessero firmato un accordo con De Benedetti. Un giorno Berlusconi mi invitò a cena. Io, prima della cena, vidi Luca Formenton il quale mi smentì le voci. Mezz'ora dopo Berlusconi mi disse: " Carlo, abbiamo chiuso l'accordo con i Formenton". Io gli dissi: "Sei un mascalzone e finiremo davanti al giudice". E lui: "Deciderà il giudice"».
Luca Formenton ha badato ai suoi affari.
«Luca Formenton è un voltagabbana».
Che cosa era successo in realtà?
«Spesso dietro a decisioni importanti nella politica e nell'imprenditoria ci sono storie personali».
Simpatie, antipatie, amori?
«Risentimenti… Affetti traditi…».
Lei ha più visto da allora Cristina o Luca?
«Luca. Ma svicolava, mi sfuggiva…».
L'ha perdonato?
«Io non perdono. Ma dimentico».
Non ricorda più nulla di Luca Formenton?
«Ricordo che veniva a trovarmi nel mio ufficio, si sedeva davanti alla scrivania e mi sbatteva i piedi in faccia».
Adesso che un giudice vi ha dato ragione?
«De Benedetti ha chiesto i danni. A me non interessa più niente».



PIEZZ 'E CORE
da Giovanni Sabelli Fioretti

Stiamo partecipando al Premio Terna - sezione Gigawatt, con Randagio, un'opera presente anche nella mostra Perypezye Urbane: the media collective. Il Premio Terna, oltre a una classica sezione con giuria, prevede un premio on line: vi mandiamo il link all'opera, se vi piace, votatela (e fatela votare...)! Abbiamo bisogno del vostro supporto!
http://www.premioterna.it/it/scheda/randagio

Una cosa fatta in Giappone. Ah, la nostalgia (csf)



YANKEE GO HOME
da Carla Bergamo, S. Paulo

Mi stavo leggendo l'articolo di copertina di Newsweek (DUMP BERLUSCONI). Istintivamente, mi sono chiesta perché tanti giornali stranieri si preoccupano con l'Italia e non si sono preoccupati così tanto in passato con Pinochet, per esempio, o ora con Micheletti in Honduras. Ma vogliono salvare l'Italia e gli Italiani da un "playboy in chief", e noi siamo pure d'accordo. Mi disturba un po' (o per restare in argomento, mi rompe i marrroni) che questo accanimento venga da due paesi come USA e GB i cui precedenti leader hanno, tra le altre cose, provocato una catastrofica guerra, anzi due, semplicemente mentendo e omettendo. La Spagna no, lei ai suoi leader "ghe pensi mi" e non gliele manda a dire (vedasi ultime contestazioni a Zapatero). Mi andrò a leggere El País.



IL CONCETTO DI PACE
da Domenico Astuti

Hanno dato il Premio Nobel per la Pace al Presidente Obama. Pare come incentivo per le sue scelte future...E lui che fa ? Manda altri 13.000 soldati in Afganistan. Originale come scelta,
Oltremodo né di destra (40000 soldati chiedevano i generali) né di sinistra (inizio del ritiro). Facendo così si carica addosso la scelta morale e politica di Bush senza nemmeno avere la possibilità di vincere la guerra.



IL CONCETTO DI PACE
da Domenico Astuti

Hanno dato il Premio Nobel per la Pace al Presidente Obama. Pare come incentivo per le sue scelte future...E lui che fa ? Manda altri 13.000 soldati in Afganistan. Originale come scelta,
Oltremodo né di destra (40000 soldati chiedevano i generali) né di sinistra (inizio del ritiro). Facendo così si carica addosso la scelta morale e politica di Bush senza nemmeno avere la possibilità di vincere la guerra.



LINGUA VIVA/2
da Claudio Urbani, Roma

Santi cita Sordi che diceva "guera", ma anche tera, bira e lo accosta al nord? A nord de che? A Roma mangiarsi una "r" è un classico, anche se nessuno rivendica il copyright, e per quanto voi grattà er leghista te lo scordi!



LINGUA VIVA
da Santi Urso

La lingua è viva e puranco batte dove il clito ride, ma, mi consenta, Ella, con "maroni", usa semplicemente la cadenza dialettale per presentare la castanicultura. E benché Sordi dicesse guera, l'assenza delle doppie è peculiare del nord. Agli antipodi, rotolando le erre, si può sentire la locuzione: non scassatemi i marrruna (le erre sono tre). Forse che, gratta gratta il tusco, vien fuori il leghista?



NON LINGUISTICA, MA BOTANICA
da Santi Urso

A una lettura forse affrettata la questione dei marroni sembra dibattuta, dai gentili corrispondenti e dall'anfitrione, come fosse solo parola idiomatica, e da ciò si fa dipendere la grafia e la pronuncia. Ma è botanica: trattasi di castagne, e per estensione di (bip). Si rompono i marroni, non ci son santi. E si contempla l'ombelico. cordialità onfalonimiche (bersani oriented)

Non sono d'accordo. Si mangiano i marroni e si rompono i maroni. La lingua è viva. (csf)



FARINA DEL SUO SACCO
da Massimo Mai

Leggo che alla Camera dei deputati è stata presentata una proposta per ripristinare l'immunità parlamentare a firma di Renato Farina. Non c'è che dire una proposta autorevole.



SILVIO! RINGRAZIAMI!
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Se Silvio Berlusconi "veleggia verso il 70%" dei consensi nei sondaggi lo deve anche a me: da novello pinocchio dico sempre un gran bene di lui, quando m’interrogano… e poi spacciarsi per un simpatizzante del PdL, ogni tanto, fa bene alla salute!


12.10.09

E GUERRA SIA!
da Claudio Urbani, Roma

Alla convention dei giovani industriali di Santa Margherita, er liberal berlusca invita a boicottare Repubblica. Scendiamo in campo: da domani la mia copia la lascerò al bar dove mi reco a far colazione. Lì oltre che di cappuccino e cornetti sono anche affamati di letture gratis di qualunque giornale lasciato a disposizione. Una piccola battaglia...ma vincente!



LA CONFUSIONE DELLA SINISTRA /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Domenico, a proposito del "cannibalismo politico" di cui parli. Prova a da un'occhiata all'articolo di Federico Geremicca per la Stampa: Il partito che mangia e rottama i suoi padri.Parole semplici, ma illuminanti! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200910articoli/48148girata.asp



NON SONO SOLO "GLI ALTRI"
da Claudio Urbani, Roma

Non è riuscito nel suo intento, ma le motivazioni sono le medesime: "Non gradiva la relazione della figlia con un albanese e l'ha colpita alla gola con un punteruolo la scorsa notte: ora Mario Matarazzo, 44 anni, di Osimo (Ancona), è rinchiuso in carcere con l'accusa di tentato omicidio aggravato." Assisteremo agli stessi commenti e servizi indignati?



CONSIGLIO PER CSF
da Gino Roca

Claudio, provo a conciliare. Allora: va scritto con una R solo se riferito a un cognome.



LA CONFUSIONE DELLA SINISTRA
da Domenico Astuti

Era tempo che mi domandavo di questa sinistra confusa. E mi è apparso Fassino.Lui potrebbe essere definito il simbolo di questo cannibalismo politico. Per anni ha sgobbato per i Ds E' stato ministro della Giustizia... Poi segretario dei Ds con l'appoggio di D'Alema. Oggi è coordinatore della mozione congressuale per la candidatura a segretario del PD di ... Dario Franceschini. E sembra abbia per la prima volta appetito... di D'Alema.



E DIBATTITO SIA...
da Claudio Urbani, Roma

I marroni, come tutti dovrebbero sapere, sono delle ottime castagne a cui sono dedicate tante allegre sagre. Usare il termine associato a "rompere" mi sembra assolutamente ingrato, visto il sinonomo che dovrebbe sostituie. Quindi marone nel contesto figurato usualmente usato sembra più che corretto. Se disgraziatamente la maliziosità in agguato, associata ad una permalosità che sembra essere in tutti noi, sta raggiungendotali limiti di guardia da dover togliere dal linguaggio ogni nome rifacente ad un politico, dovrebbe imperare il silenzio, sperando che non esista nessun mister Silenzio che se ne abbia a male.



SCUSI, MA CHE CACCHIO STA DICENDO?
da Franco Vota

http://www.youtube.com/watch?v=rvrkynKC57s


video



PER UNA ESSE /4
da Paolo Beretta

A quanto mi risulta, "rompere i maroni" è un'espressione dialettale tipicamente emiliana e si pronuncia con una sola erre (di solito le doppie con i dialetti non vanno troppo d'accordo), ergo la dizione di Claudio sarebbe corretta.

E' partito il dibattito (csf)



PER UNA ESSE /3
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Nobel? Viste le motivazioni, prenotato per i prossimi trent'anni o giù di lì...sii gentile Claudio, prendi il numerino e fà la coda come tutti gli altri. Padreterno!



PER UNA ESSE/DUE
da Gianni Guasto

Claudio, il mio maestro mi rompeva i "Maroni" (vabbé, con la emme maiuscola), se scrivevo "scancellare". Per una esse.



PER UNA ESSE /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Marroni...marroni con due erre, Claudio. AltrimEnti, se vogliamo buttarla in politica...

Oggi ce l'avete tutti con me. Se non vi rispondo, mi date il Nobel per la Pace? (csf)



SILENZIO
da Carla Bergamo, S. Paulo

Inauguriamo oggi una settimana di silenzio sul nome di quello là che non sarà più menzionato nei post, qualsiasi puttanata dica. Niente di politico, cattolico, laico, progressista, neo con, tardo con o conservatore. Semplicemente, mi ha rotto i coglioni.



CONSIGLI DI LETTURA SPASSIONATI
da Massimo Puleo

Vi ricordate quando circa due mesi fa avevo strombazzato l'uscita del mio libro "Un mare di Telex", il meglio dei primi sette anni della rubrica satirica su Repubblica Palermo? No? Appunto. Ho scoperto solo dopo che sarebbe stato commercializzato nel resto d'Italia solo dal primo di ottobre. Ora lo potete trovare anche sui maggiori siti di vendita online. Allego anche la copertina.




BAARIA
da Januaria Piromallo (www.bellaedannata.com)

Guai a chi osa criticare Baaria...Dopo che mi hanno sfinito la m..chia ( pardon, ma ho perso il conto di quante volte e' nominata nel film)... Non c'era salotto televisivo che non ospitasse almeno una delle 2mila comparse del feuilletton siculo/tornatoriano. Non c'era copertina che non fosse dedicata alla schiantosa Made'. Dunque mi sono buttata anche io nella mischia della fila del botteghino per andare a vedere Baaria. Al primo tentativo ho dovuto ripiegare sul sempre stupefacente Tarantino, al secondo tentativo eccomi seduta al fianco del mio amico critico letterario e cinematografico Beppe Gallo.
Ecco i 6 motivi per pensarci su' prima di andare a vedere Baaria: 1) La trama e' deboluccia, manca un filo rosso. 2) Dentro c'e' di tutto da Mussolini, alla nascita del comunismo,passando per la riforma agraria, dalla rinascita del dopoguerra al consumismo dei nostri giorni. E c'e' perfino un auto/compiacimento del poetico "Cinema Paradiso".3) La fotografia e' catturante, ma non basta. I protagonisti sono bellissimi e bravissimi, sconosciuti fino a ieri.4) La metafora della mosca "sacrificata" nella trottolina di legno ne' io ne' Beppe l'abbiamo capita. Tornatore, la prego ce la spieghi.5) Se fosse durato un'oretta in meno sarebbe stato meglio per tutti.6) Da un punto di vista esclusivamente maschile: c'era pure la Monica Bellucci ma nella focosita' di un amplesso amoroso nessuno se ne e' accorto. Peccato.La candidatura all'Oscar e' come il Nobel alla Pace a Obama. C'era di meglio... della panna montata!



PER UNA ESSE
da Carlo Rizzi

Claudio, si dice name dropping, no dropping names. Non facciamoci sempre riconoscere.

Una "s". Vuoi rompermi i maroni per una "s"? (csf)



LE FOTO MAI VISTE
Tienanmen. 4 giugno 1989.
l'Unità
Se poi riuscite a reggere la vista di corpi schiacciati da carri armati, andate anche qui.



L'ARTICOLO DI FERRUCCIO DE BORTOLI
dal Corriere della Sera

Non sappiamo che cos'abbia spinto il premier a criticare ieri il Corriere . Non gli piaceva il fondo di Ernesto Galli della Loggia che pur stigmatizzando (e ci mancherebbe...) le espressioni da lui usate contro il presidente della Repubblica, riconosceva una serie di meriti all'azione del governo? Non credo. Non gli andava il corsivo di Pierluigi Battista che smentiva la vulgata di sinistra dell'esistenza di un regime con la sua impronta? Impensabile.
Forse abbiamo un unico grande torto. Siamo un giornale che ragiona con la propria testa, lungo il solco liberale della sua tradizione. Un quotidiano che si ostina a coltivare la propria indipendenza. Abbiamo rispetto del ruolo politico e sociale del Cavaliere, e più volte su queste colonne lo abbiamo sottolineato. Ma ne critichiamo gli eccessi. Nello stesso tempo difendiamo i valori costituzionali e gli insostituibili ruoli di garanzia di alcune sue istituzioni. Ci sforziamo di trovare, nel dibattito quotidiano, più le ragioni per unire questo Paese, anziché dividerlo, più i motivi per sostenerlo anziché colpirlo.
Il Corriere non veste alcuna divisa e non indossa nessun elmetto. Si è ben guardato, in questi mesi, dall'assecondare la campagna scatenata contro il premier, con vasta eco all'estero, dai suoi nemici, politici ed editoriali, e da tutti quelli che hanno ridotto l'opposizione allo sguardo insistito nella sua vita privata. Dimenticando tutto il resto. Come se non esistesse più un governo che va giudicato dagli atti concreti, quelli che servono al Paese in una delle crisi sociali ed economiche più acute.
Tutti quelli che lavorano onestamente, dalla mattina alla sera, cittadini, lavoratori, professionisti e imprenditori, non possono che soffrire e nutrire un profondo senso di ingiustizia nel vedere l'immagine internazionale del nostro Paese messa così ingiustamente alla berlina.berlusca
Certo le notizie non le abbiamo mai nascoste. Mai. Ma neanche strumentalizzate e piegate alle esigenze di parte, come accade in quasi tutto il panorama editoriale. I fatti ormai non sono più separati dalle opinioni, sono al servizio delle opinioni. Le inchieste di Bari sono state rivelate dal Corriere . Abbiamo informato, correttamente, senza mistificare la realtà com'è prassi quotidiana sulla stampa e sul video. Ma non abbiamo mai partecipato alla guerra civile mediatica che si è scatenata subito dopo. Per rispetto dei lettori, innanzitutto, che non vanno assoldati e iscritti d'ufficio a un partito o all'altro.
Il Corriere ha ospitato tutte le opinioni, nel solco della sua migliore tradizione. Ha elogiato il governo quando se lo meritava. Non poche volte. Lo ha criticato quando a nostro giudizio sbagliava. E' successo, e in forma anche più dura, con i governi di centrosinistra. Ha praticato e difeso una libertà di stampa responsabile. Le querele ai giornali sono legittime, per carità, ma costituiscono spesso un errore, a mio personale giudizio, se vengono da chi ha alti incarichi istituzionali e di governo.Chi scrive ne ha collezionate, tra querele e cause civili, ben 180. E nei giorni scorsi ha perso in appello contro gli avvocati del premier Ghedini e Pecorella. Dunque, avevano ragione loro a sentirsi diffamati da un mio scritto del 2002. La sentenza è chiara e la accetto, senza pormi il problema se il giudice fosse di destra o di sinistra e senza cambiare idea rispetto a quello che ho scritto. Sbaglierò, ma non ho mai pensato minimamente che per difendere la mia libertà d'espressione fosse necessario scendere in piazza.
Il Corriere è un giornale liberale e moderato, una delle istituzioni di garanzia di questo Paese. Non vuole partecipare allo scontro fra due fazioni, in un'Italia ridotta a una desolante arena nella quale si sta perdendo, insieme allo stile e al decoro, anche un po' il lume della ragione. Vuole occuparsi dei problemi reali del Paese, informando correttamente i cittadini, rappresentando al meglio «quell'Italia che ce la fa», che lavora, produce, esporta, studia. Un grande Paese che non merita giudizi sommari. Senza muoverci di un millimetro da quello che consideriamo un nostro dovere verso i lettori



L'ARTICOLO DI TRAVAGLIO
dal Fatto

Ferruccio de Bortoli è un galantuomo. E il Corriere della sera è un grande quotidiano che tenta, grazie al direttore, a molti giornalisti e a pochi editorialisti, di difendere la propria indipendenza. Ora, come ai tempi del fascismo, della P2, del craxismo e del secondo governo Berlusconi, il regime gli ripresenta il conto: o bacia la sacra pantofola, anzi la scarpina con tacchi e rialzo, o è la guerra. Si ripete pari pari la scena del 2003, quando de Bortoli fu costretto ad andarsene dopo mesi di attacchi e lettere minatorie. Il Corriere aveva una sola colpa: non apparteneva al Cavaliere, dunque non passava le sue veline, ma dava le notizie. Ergo era comunista. Poi venne Mieli, ma l’importante era affermare il principio che i direttori sgraditi al Boss saltano. Mieli seguitò a dare le notizie e si permise financo un paio di critiche. Finchè il Boss disse pubblicamente che Mieli e Anselmi, direttore della Stampa, “devono cambiare mestiere”. Lo cambiarono entrambi. Al Corriere tornò de Bortoli e fece un giornale molto più accomodante del precedente: se ieri c’erano Montanelli, Biagi, Sartori, Penati, Grevi e Stella, controbilanciati da Galli della Loggia, Panebianco, Ostellino, Romano, Franco, Battista, oggi strabordano i secondi, intervallati ogni 29 febbraio da qualche pallida critica. Prima un colpo al cerchio e uno alla botte. Ora cento al cerchio e uno alla botte. Ma non basta ancora: il Corriere rimane comunista. Lo scrive de Bortoli, nell’editoriale di ieri: caro Presidente, non le bastano le dosi intensive di Galli della Loggia e Battista? No che non gli bastano. Lui è ingordo, bulimico, totalitario. Pretende sempre di più. Non basta nascondere lo scoop sulla D’Addario; o pubblicare le balle spaziali di Della Loggia sull’inesistente voltafaccia della Consulta o le corbellerie di Cerchiobattista sul regime che non c’è perché 9 giudici costituzionali su 15 non si sono appecoronati ai diktat di palazzo Grazioli; o titolare “ironia del premier” sul volgare insulto alla Bindi; o gridare al vilipendio a ogni battuta di Grillo e a ogni critica di Di Pietro, e poi dar fondo alle riserve di vaselina per minimizzare le sparate eversive di Berlusconi e Bossi (titolo di ieri: “La Lega: la Consulta va abolita. Proposta-provocazione, Pdl più cauto”). Non basta nemmeno intervistare ogni due per tre Tarak ben Ammar e Marina Berlusconi come se fossero osservatori indipendenti, e non azionisti di Mediobanca e dunque del Corriere. Il “terzismo”, semprechè sia esistito, è morto e sepolto. Serviva a tener ferma la sinistra mentre Berlusconi la menava. Ma oggi la sinistra non c’è più, o si tiene ferma da sola. Il Boss non vuole un Corriere ancor più compiacente: lo vuole suo. Lo vuole come Il Giornale, anzi ve lo ingloberebbe volentieri sotto la direzione unica di Littorio Feltri. La riduzione del danno, la modica quantità di critiche, il compromesso quotidiano non gl’interessano. Cedere ogni giorno un centimetro di libertà per salvare il salvabile non è sbagliato: è inutile. Come diceva Paolo Sylos Labini, “chi accetta il meno peggio con Berlusconi si prepara a un peggio ancora peggiore”. Come dice Vittorio Cecchi Gori che l’ha conosciuto bene, “Silvio è fatto così: se gli dai un dito, lui si prende il culo”.



LA REPUBBLICA CONTRO IL CORRIERE
di Eugenio Scalfari

....A questo proposito viene acconcio citare l´articolo uscito ieri sul «Corriere della Sera» e firmato dal suo direttore. L´ho letto e ne sono rimasto colpito e profondamente rattristato. Sono amico di Ferruccio De Bortoli anche se spesso in questi ultimi mesi ho dissentito dalla sua linea giornalistica. Ma in casa propria ciascuno decide liberamente a quale lampione e con quale corda impiccarsi.L´articolo di ieri va però assai al di là del prevedibile. Poiché Berlusconi il giorno prima aveva rimproverato il «Corriere della Sera» d´essere diventato di sinistra, il direttore di quel giornale manifesta il suo stupore e il suo dolore. Cita tutti gli articoli recenti da lui pubblicati che hanno sostenuto il governo e le sue ragioni; rivendica di non aver mai partecipato a campagne di stampa faziose, condotte da gruppi editoriali che vogliono pregiudizialmente mettere il governo in difficoltà con argomenti risibili;
ricorda di aver approvato la politica economica e sociale del governo, la sua efficienza operativa, la sua politica estera; ammette di averlo criticato solo quando è stato troppo duro con la Corte costituzionale e con il Capo dello Stato; auspica una tregua generale tra le istituzioni; riconosce al presidente del Consiglio l´attenuante di essere perseguitato in modo inconsueto dalla magistratura.is90 debortoli mario cervi
Infine ribadisce la natura liberale che storicamente il giornale da lui diretto ha sempre seguito e nello stesso numero pubblica un´intervista a piena pagina con Marina Berlusconi, con splendida foto nella quale la figlia del leader rivaleggia con una Ava Gardner bionda anziché mora, che in quel contesto assume inevitabilmente una funzione riparatoria per qualche birichinata di troppo.
Mi procura sincero dolore un giornale liberale ridotto a pietire un riconoscimento al merito dal peggior governo degli ultimi centocinquanta anni di storia patria, Mussolini escluso. E ridotto ad attaccare noi di «Repubblica», faziosi e farabutti per definizione, per marcare la propria differenza.
Noi siamo liberali, caro Ferruccio. Liberali veri. Non abbiamo pregiudizi, ma vediamo sintomi ed effetti d´una deriva che minaccia le sorti del Paese.Vediamo anche la totale inefficienza di questo governo che non ha attuata nessuna delle promesse e degli impegni assunti con il suo elettorato salvo quelli che recano giovamento personale al premier e ai suoi accoliti.
Voglio qui ricordare un non dimenticabile articolo di Barbara Spinelli pubblicato dalla «Stampa» di qualche settimana fa, che forse De Bortoli non ha letto. Mi permetto di consigliargliene la lettura. I giornali ricevono molte querele e molte citazioni per danni, ricordava la Spinelli. Fa parte della rischiosa professione giornalistica e degli errori che talvolta vengono compiuti.is70 debortoli
Ma quando è il potere politico e addirittura il capo del governo a tradurli in giudizio perché hanno osato porgli domande scomode, quando questo avviene - ha scritto la Spinelli - i giornali che sono in fisiologica concorrenza tra loro fanno blocco comune e quelle stesse domande le pongono essi stessi, le fanno proprie per togliere ogni alibi ad un potere che dà prova di non sopportare il controllo della pubblica opinione. La stampa italiana - concludeva - non ha fatto questo, mancando così ad uno dei suoi doveri.
Si può non esser d´accordo con il codice morale e deontologico della Spinelli (peraltro seguito da tutta la stampa occidentale) e non mettere in pratica le sue esortazioni. Ma addirittura accusare noi d´una nefasta faziosità rivendicando a proprio favore titoli di merito verso il governo, questo è un doppio salto mortale che da te e dal tuo giornale francamente non mi aspettavo. A tal punto è dunque arrivato il potere di intimidazione che il governo esercita sulla libera stampa?
Ricordo, a titolo di rievocazione storica, che Luigi Albertini incoraggiò il movimento fascista dal 1919 al 1922; gli assegnava il compito di mettere ordine nel Paese purché, dopo averlo adempiuto, se ne ritornasse a casa con un benservito. Ma nel 1923 Mussolini abolì la libertà di stampa e instaurò il regime a partito unico, le cui premesse c´erano tutte fin dal sorgere del movimento fascista.Caracciolo Scalfari e Formenton 1984
A quel punto Albertini capì e cominciò una campagna d´opposizione senza sconti, tra le più robuste dell´epoca. Purtroppo perfettamente inutile perché il peggio era già accaduto, il regime dittatoriale era ormai solidamente insediato e l´ex direttore del «Corriere della Sera» se ne andò a consolarsi a Torrimpietra.sgp48 a bernard depace debortoli
Ad Indro Montanelli è accaduto altrettanto, ma lui almeno se n´è accorto prima. Difese per vent´anni dalle colonne del «Giornale» le ragioni del Berlusconi imprenditore d´assalto. Si accorse nel 1994 di quale pasta fosse fatto il suo editore e lo lasciò con una drammatica rottura. Ma era tardi anche per lui.
Se c´è un aldilà, la sua pena sarà quella di vedere Vittorio Feltri alla guida del giornale da lui fondato. Al «Corriere della Sera» quest´esperienza d´un giornalista di razza al quale dedicano un santino al giorno dovrebbero farla propria per capire qual è il gusto e il valore della libertà liberale.



CORRIERE CONTRO REPUBBLICA
di Ferruccio De Bortoli

Non potevamo ricevere miglior at­testato dell'indi­pendenza del Corriere . Nel giro di due giorni siamo stati attaccati sia da destra sia da sinistra. Al Cavaliere non sono anda­te giù le inchieste di Bari, svelate per primo dal Corrie­re , né forse alcune posizioni che abbiamo ospitato sul lo­do Alfano, sullo scudo fisca­le o la difesa delle regole co­stituzionali.Marco Trava­glio ed Eugenio Scalfari, che ieri hanno scritto sui ri­spettivi giornali, Il Fatto e ??la Repubblica , (a loro rispondo a pagina 12) ci rim­proverano sostanzialmente di non far parte dell'eserci­to mediatico che Berlusconi lo vorrebbe mandare a casa senza chiedere agli italiani se sono d'accordo.??Un giornale non è un par­tito. L'informazione è corret­ta se fornisce al lettore tutti gli elementi necessari per formarsi, in piena libertà e senza condizionamenti, un'opinione. Non lo è quan­do amplifica o sottostima una notizia chiedendosi pri­ma se giova o no alla pro­pria parte o al proprio pa­drone. Ed è quello che sta accadendo oggi: i fatti non sono più separati dalle opi­nioni. Sono al servizio delle opinioni.I lettori rischiano di essere inconsapevolmen­te arruolati in due trincee, dalle quali si danno vita a campagne stampa e raccol­te di firme. Tutti liberi di far­lo, naturalmente. A volte con qualche ottima ragione. Ma senza trattare poi coloro che non vi aderiscono come alleati di fatto del nemico o pavidi spettatori. Gli avveni­menti sono spesso manipo­­lati, piegati alla bisogna. Trionfa la logica dell'attacco personale, della delegittima­zione morale.Giuseppe D'avanzo C'è il regime in Italia, come scrivono alcu­ni giornali stranieri? No, e la pronuncia della Consulta lo dimostra. La libertà di stam­pa è in pericolo? Le querele sono gravi e da condannare, specie se vengono dal pote­re a scopo intimidatorio, ma il pluralismo c'è, nono­stante tutto. Il premier deve rispondere alle domande? A tutte, anche alle più reitera­te e innocue. Purtroppo, pe­rò, le regole di base di que­sta professione sono salta­te. Chi non si mette un el­metto e si schiera è un tradi­tore o un venduto, non un professionista al servizio del proprio pubblico.lapr02 yaki elkann Una buona e corretta in­formazione, scriveva Luigi Einaudi, che collaborò a queste colonne, fornisce al cittadino gli ingredienti, non avariati, per deliberare, per essere più responsabile e libero. E non un tifoso an­cora più assetato del sangue dell'avversario. Noi restia­mo fedeli a questo spirito, nel rispetto dei valori costi­tuzionali e nel tracciato sto­rico di una tradizione libera­le e democratica.Al Corrie­re , che ha le sue idee, si ri­spettano quelle degli altri. Altrove no. Una tregua è og­gi necessaria. Berlusconi ha commesso (anche ieri) i suoi errori. Mostri più ri­spetto per le istituzioni e per la stampa, anche estera. Gli altri, per la volontà della maggioranza degli elettori. I giornali facciano il proprio dovere, fino in fondo.Il cli­ma conflittuale creato nel Paese ha qualcosa di inquie­tante e dovrebbe indurre tutti a fermarsi un attimo, a chiedersi se per abbattere l'avversario sia davvero ne­cessario bruciare l'intero edificio civile, istituzioni comprese, mostrando al mondo uno spettacolo in­giusto e amaro. L'Italia vera, per fortuna, è diversa.



CORRIERE CONTRO REPUBBLICA
di Ferruccio De Bortoli

Marco Travaglio su Il Fatto di ieri, quotidiano al quale formulo i miei auguri, mi accusa sostanzialmente di non avere sufficiente schiena dritta nei confronti del premier. Non condivido in nulla il modo di fare giornalismo di Travaglio, ma ne difendo la libertà d'espressione. Quando ero amministratore delegato della Rcs Libri, alcuni azionisti di questo gruppo (che a volte assomigliano al consiglio di sicurezza dell'Onu, tanto sono diversi fra loro) mi chiesero di non pubblicare più i suoi libri presso la Bur Rizzoli. Io mi opposi fermamente. E non per un calcolo economico.Travaglio ci rimprovera di aver nascosto la notizia di Patrizia D'Addario e poi diventata famosa in tutto il mondo. Non è così. Intanto è stato uno scoop del Corriere . Certo, l'abbiamo pubblicata con la dovuta cautela e tutti punti interrogativi di una vicenda ancora oggi poco chiara. Altri due giornali, che l'hanno avuta prima di noi, non l'hanno pubblicata. E non l'abbiamo trasformata poi in un'eroina del femminismo.
Travaglio si lamenta dello spazio eccessivo dato a Marina Berlusconi e a Tarak Ben Ammar, che fanno parte del consiglio di Mediobanca, uno dei nostri azionisti.??Ringrazio Travaglio per avermi formulato questa critica perché mi dà l'opportunità di parlare del mio rapporto con l'azionariato.?Il Corriere ha tra i principali soci la Fiat eppure ciò non ha impedito al giornale di esprimersi contro la concessione di altri incentivi al gruppo torinese. Hanno ragione le piccole aziende e i professionisti a dolersene: i loro dipendenti non sono diversi dagli operai e dagli impiegati del gruppo torinese, specie nel momento in cui la famiglia Agnelli si candida ad acquistare, a debito, la Fideuram da Intesa Sanpaolo.Anche questa grande banca fa parte dei nostri azionisti. Ne abbiamo svelato il profondo contrasto che divide l'anima piemontese da quella lombarda. E nello scandalo del credito col contagocce, siamo convinti che le piccole banche si stiano comportando meglio delle grandi. E l'Alitalia che è stata salvata da una cordata con dentro molti degli altri nostri azionisti? Un errore, l'ho sempre pensato e scritto.
Devo andare avanti???E veniamo all'editoriale di Eugenio Scalfari sulla Repubblica che ho trovato ingiusto e insultante. Mi dispiace molto. Scalfari ha letto la mia risposta di venerdì alle accuse del premier, manipolando le mie parole a suo uso e consumo. Lo considero profondamente scorretto. Il paradosso di tutta questa vicenda è che Repubblica ha fatto la sua campagna contro il premier con le notizie pubblicate... dal Corriere .
Scalfari tenta di delegittimarmi moralmente perché non abbiamo seguito il suo giornale, querelato dal premier, e non siamo scesi in piazza sotto le bandiere di un partito o di un sindacato. Sulle querele ho già detto quello che penso. Ed Ernesto Galli della Loggia ha preso posizione sul Corriere sul fatto che le querele a Repubblica e all' Unità fossero sbagliate e gravi.daddario sbarca al lido
Ma dov'erano lui e il suo giornale quando gli avvocati di Berlusconi, Ghedini e Pecorella (da me chiamati avvocaticchi per le leggi ad personam e per questo condannato) mi citarono in giudizio? E dov'erano lui e il suo giornale quando D'Alema, allora al potere, se la prese con noi fino a proporre la mia cacciata dall'Ordine dei giornalisti? Li ho forse accusati, in quelle occasioni, di essersi accucciati al potere di turno? No, rispettai il loro ruolo, anche se di spettatori. Interessati. Devo andare avanti?
p.s. Ringrazio infine i colleghi di Repubblica che mi hanno espresso solidarietà dopo aver letto le dichiarazioni di Berlusconi alle quali il loro giornale non ha dedicato nemmeno una riga.



CHE CASINO

Di Pietro, Borsellino, Falcone, Ingroia, Ciancimino, il papello, Annozero. Confesso: non ci ho capito niente. Sento che è qualcosa di importante, mi fido di Ruotolo e di Santoro, ma mi perdo. Borsellino sapeva della trattativa fra Mafia e Stato. Questo l'ho capito. E Martelli ricorda. Quello che non capisco è: perché Martelli ricorda solo oggi? (csf)



POLANSKI
da Claudio Urbani, Roma

Ma la cosa che ritengo più squallida è: si sonO domandati se la tredicenne strupata, dopo quarantannni,si sia scordata tutTo, ma proprio tutto e il suo drammma sia solo durato 42 giorni



NOBEL PREVENTIVO
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Proporrei il Nobel per la medicina a mio figlio, che è brillante studente del quarto anno a Veterinaria, che scoprirà il vaccino per la Leishmaniosi.



MOSCA POLANSKI

Dimmi tu se doveva pure capitare che Roman Polanski violentasse una ragazza di tredici anni! Direte voi: ma è successo più di trenta anni fa. Vabbé, allora? L’episodio mi era sfuggito oppure me lo sono scordato. Roman Polanski aveva 44 anni allora. Fece 42 giorni di carcere e poi patteggiò col pm una pena risibile (si impegnò a seguire una terapia antiviolenza). Ma la cosa non finì lì. Non ho capito se ci fosse un’altra accusa pendente, oppure se il tribunale non fosse d’accordo col pm. Fatto sta che Polanski, per non sapere né leggere né scrivere – come direbbe mia nonna - rifugiò all’estero inseguito da un mandato d’arresto internazionale. Fin qui tutto normale. Cioè: uno violenta, gli altri lo arrestano. E magari capita che lo arrestino dopo 32 anni. Ma ecco che scatta il meccanismo lobbistico. Luca Barbareschi: “Per lui era una grossa ferita, un errore che pagava sulla sua pelle”. Adrien Brody: “Non merita assolutamente quello che gli sta succedendo”. Marina Zenovich: “Prosegue il processo mediatico”. Monica Bellucci, Ettore Scola, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore: loro si dichiarano esterrefatti e firmano una petizione per la sua liberazione. Perfino il ministro per la Cultura francese, Frederic Mitterrand, parla di un fatto assolutamente spaventoso per una storia vecchia che non ha davvero senso.
E lui? “L’unica cosa che voglio è lasciarmi alle spalle questa storia. Se ho sbagliato, credo di aver pagato”. Uno stupro contro 42 giorni di carcere? Ha pagato: ma accidenti che razza di sconto.
Tutte le mosche



BENIGNI A TERNI
"Io sono il più grande comico degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo. Vedrete di che pasta sono fatto».«Gesù Cristo è la seconda persona più perseguitata di tutti i tempi».


11.10.09

NOBEL ANCHE A PINTURICCHIO
da Matteo Tassinari

Ciao Claudio, ovviamente questa è una risposta a quanto mi hai scritto. Io non lo so se ho fatto qualcosa per la pace, so che per 7 anni sono stato in una casa famiglia per persone malate di mente a Montecalvo in Foglia (vicino ad Urbino) e per altri 5 sono stato addetto stampa dell'associazione Ilaria Alpi di Riccione che ogni giugno si raduna sulla costa Adriatica per fare il punto sulla situazione. Ora, purtroppo, il mio lavoro unico è quello di curarmi ogni giorno a causa dell'Aids e dell'epatite C che mi sta devastando. Ma non è niente, confronto a quanto accade nel mondo. Ripeto, visto che me la butti sul personale, non so se quello che ho potuto realizzare nella mia vita sia qualcosa che vada nella direzione della pace, mentre sono certo che di cazzate ne ho fatte tante, però è quello che ho potuto fare senza adesso dover dare altre spiegazioni. Gattuso? Che stia pure nel Milan a me basta Pinturicchio, anche se non gioca e se ne sta fermo in panca.



E ADESSO, POVERO BERLUSCONI?
da Massimiliano De Simone, Catania.

Il premier non sopporta che gli si manchi di rispetto, che venga trattato come una macchietta. Non sa, il pover’uomo, che in Italia il troppo potere logora chi ce l’ha. In questo scalcinato paese, colui che pretende di rimanere da solo al comando viene prontamente idolatrato, ma prima o poi viene preso a monetine, o, se è CT della nazionale, a pomodori. Da noi conservano a lungo il potere solo quelli che manovrano sottotraccia, come Giulio Andreotti o Enrico Cuccia.



NOBEL
da Alberto Arienti

Dopo il Nobel alla speranza potrebbero darne uno alle Buone Intenzioni, oppure al Vorrei na non Posso, o anche a Tra il Dire ed il Fare...



NOBEL: SINTESI DI CHRISTIAN ROCCA
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Bush è uno stronzo, Obama è bravo e quelli che dicono che ancora non ha fatto niente sono stronzi, però in effetti non ha fatto una mazza, veda di sbrigarsi.



ALLUVIONE A MESSINA/2
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Antomio, se io costruisco in mezzo al mare...non posso pretendere che poi uno mi prosciughi il mare!



ALLUVIONE A MESSINA
da Antonio Giordano - Napoli

Non ho ancora compreso se i soldi per gli inteventi c'erano oppure no. Perchè, per quanto mi pare di capire, guardando le foto dell'area dall'alto, sarebbe bastato realizzare delle "vasche di laminazione" a monte, liberare i canali (anche con demolizioni di case costruite su esso, con permesso edilizio o meno), e consentire ad una eventuale colata di fango di liberare la sua energia verso il mare. Semplice no? Sì, però ci vogliono soldi, soldi che mi pare che non ci siano stati a sufficienza. Perchè?



VAJONT
da Paolo Beretta

Non si preoccupi, Sig. Olivotti. Quando si sente una notizia di un disastro
ambientale, il mio ricordo va sempre al Vajont. E ancora oggi, il solo
leggere o sentire il nome di Longarone mi fa accapponare la pelle.



NUOVA SATIRA
da Fabio Lorelli, Lametia Terme

Ho perso l’inizio. Ma Ghedini ha fatto prima parlare Di Pietro oppure ha iniziato ad urlare prima di entrare in studio?



OBAMA VS CSF
da Muin Masri

Ci sono premi che vengono dati prima, sono una sorta di incentivi, e ci sonopremi che vengono dati dopo, e sono un riconoscimento per il talentostraordinario. Obama è stato incentivato per il suo talento straordinario.Quale? In molti se lo chiedono sbalorditi. Ha ucciso una mosca in volo e inmondovisione! Ecco perché ai più il Csf nazionale appare leggermenteincacchiato, non è così? Lui è costretto da anni a inseguire le mosche,studiarne l'evoluzione, interpretare il loro debole pensiero, osservarlementre si accoppiano, solleticarle e possibilmente intervistarle. Èdiventato il Celli del mondo dei VIP. Non ucciderebbe mai una di loro, ilsuo mondo senza le mosche sarebbe stato banale, noioso. Ma quelli di Osloignorano certi talenti, non leggono il Sabellifioretti.it e guardano troppaTv.



LA LEGGENDA DEL PREMIER ELETTO DAL POPOLO
da Claudio Urbani, Roma)

Penso questo articolo di Ivo Diamante spieghi chiaramente le parole fasulle che intende inculcare per avvalorare la sua tesi politicamente inesistente: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/mappe/eletto-popolo/eletto-popolo.html



LA MISOGINIA OFFENDE ANCHE GLI UOMINI
da Gianni Guasto

La misoginia di Berlusconi mi umilia al pari di quella dei fondamentalisti islamici. Che la donna sia un gadget o una mucca da tenere chiusa nella stalla al riparo dallo sguardo dei vicini, fa poca differenza: in entrambi i casi, se la mia identità dipende dall'ansia prestazionale del tombeur de femmes o dalla paranoia di essere derubato della mucca, io sono una nullità, la cui vita non vale niente.



MOSCA MARADONA

Appena entra in Italia, ormai, gli tolgono qualcosa. Una volta gli hanno scippato parte del compenso che gli era dovuto per la comparsata a “Ballando con le stelle”. 3 mila euro, poca cosa in confronto ai 36 milioni di euro che deve al fisco italiano, cioè a noi italiani. Qualcosa come lo 0,008 per cento del suo debito. Atomi. Un’altra volta era venuto per una partita di calcio di beneficenza. Arrivarono i finanzieri e gli fregarono due rolex d’oro che portava uno a al polso destro e uno al polso sinistro. Dieci mila euro, d’accordo, un po’ di più, ma sempre briciole. Diego Armando Maradona deve una marea di soldi al fisco italiano, cioè a noi italiani. Ma non c’è peggior tirchio di un miliardario. E così i finanzieri, ogni volta che Diego passa la frontiera, vanno de lui e si fanno consegnare l’elemosina. Stavolta, sorpreso in un albergo di Merano, gli hanno strappato dalle orecchie tre diamantini. Valore stimato 4 mila euro. Ma a Diego cosa importa? E’ con fastidio ma con sufficienza che affronta ormai i finanzieri. E’ incredibile quanto riescano ad essere antipatici i geni.
Tutte le mosche


10.10.09

PIU' BELLA CHE INTELLIGENTE
da Franco Vota

Che poi quella frase è di sgarbi, una decina di anni fa, citata anche su "Le Formiche". Non solo zotico e maleducato, ma il più capellone che virile degli ultimi 150 anni è pure di seconda mano!



SCUDO (ALL’EVASIONE) FISCALE
da Vincenzo Rocchino, Genova

Si sta rivelando per quello che realmente è: la solita operazione di riciclaggio di denaro sporco proveniente da evasione, traffico di droga, commercio di armi e proventi della mafia; tutto come l’ultimo condono.



SCUDO FISCALE O PRESA IN GIRO?
da Claudio Urbani, Roma

E' uscita la circolare dell'Agenzia dele Entrate sulla regolarizzazione dei capitali detenuti all'estero. Tranne che per la Svizzera e San Marino, la regolarizzazione è possibile poterla fare in loco, cioè senza obbligo di riportatre i capitali e senza specificarne l'origine. Ma non ci avevano raccontato che questi capitali sarebbero serviti in aiuto er uscire dalla crisi e aiutarci alla ripresa economca? Ennesima presa per i fondella con favoletta del governo dello statista più bravo di sempre?http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/fisco-2/circolare-scudo/circolare-scudo.html



PERICOLO NELLA DIMORA DELL'INFORMAZIONE
da Domenico Astuti

Mi rendo conto che le notizie sono sempre tante e spesso ci fiondiamo in quelle che ci irritano particolarmente ( ma non è detto che siano le più " pericolose " ). Se è vero quello che ci dice Dagospia ( e il " pezzo " di Piroso a Niente di personale
sembrerebbe confermarlo ) BERNABÈ SI INCONTRERÀ A ROMA MARTEDÌ PROSSIMO CON
L'IMPRENDITORE FRANCO-TUNISINO TARAK BEN AMMAR PER LA CESSIONE DE "LA7".
Ben Ammar, come sappiamo tutti, è un socio e un amico di zingarate femminili del
nostro Presidente del Consiglio. Speriamo solo che non moriremo berlusconiani.



OBAMA SI OBAMA NO
da Rita Guma

Caro Claudio, la mia sulle armi nucleari intendeva solo rispondere alla tua
richiesta sui meriti del presidente USA in questo campo, non spezzare una
lancia a favore del Nobel ad Obama (ovvero a favore dei giurati di Oslo che
l'hanno destinato all'incolpevole Barack), anche se apprezzo che egli abbia
interrotto la sequenza di ambasciatori USA guerrafondai e unilateralisti
all'ONU, indicando cosi' un cambio di rotta su pace e rapporti internazionali.
A margine, noto la reazione dell'Iran sul premio al presidente USA: "Non
siamo contrari". Una vera rivoluzione. Non so se valga un Nobel, ma certo fa
riflettere.



RAPPORTO ORIZZONTALE

Giorgia Meloni, la mejo ministra del governo di destra, è stata la prima ed unica, finora, a smarcarsi dalla battutaccia di Berlusconi sulla Bindi. "Mi dispiace per la frase. È una battuta che non avrei mai fatto», ha commentato. Ma poi, quasi a scusarsi di averla detta troppo grossa, ha aggiunto: «Mi dà fastidio questa presunta solidarietà a senso unico. Sto ancora aspettando che una esponente del centrosinistra esprima un parere sull'osservazione che le donne della destra hanno un rapporto orizzontale con la politica». Mi deve essere sfuggito qualcosa. Questa battuta, sul rapporto orizzontale, mi sembrava che l'avesse fatta Daniela Santanché, riferendosi, guarda un po', proprio a Berlusconi. O no? (csf)



DUE ASINI E UN PALLONE
da Muin Masri

In guerra l'uomo dà il peggio e il meglio di sé, chi l'ha vissuta capisce
certe emozioni. La cronaca di oggi ci porta la storia dei due asini dello
zoo di Gaza che gli addetti hanno dipinto a strisce per farli assomigliare
alle zebre uccise durante l'ultima incursione militare israeliana, la
cosiddetta "piombo fuso". A seguito di questa notizia, lo zoo di Tel-aviv ha
donato due zebre vere ai "colleghi" di Gaza in segno di solidarietà o di
risarcimento. La mente torna subito a quei giorni di molti anni fa, eravamo
ancora ragazzini a giocavamo la nostra solita partita di calcio su un campo
di fortuna. Non mi ricordo quanti fossimo, molti entravano a partita già
cominciata e altri andava via tra il primo e il secondo tempo per impegni
famigliari o per andare a finire i compiti. A questi incontri si presentava
sempre una jeep di militari israeliani, fumavano come turchi e
chiacchieravano ogni tanto con il walky-talky. Aspettavano il momento giusto
per interrompere la nostra partita, e così è stato anche quella volta: ad un
certo punto il capitano è entrato in campo e ci ha portato via il pallone.
Nessun problema, oramai eravamo abituati a certe incursioni. Il tempo di
fare un nuovo pallone di stracci e la partita riprese al punteggio di 2 a 3
per noi. Mezz'ora dopo il capitano è ritornato con la sua jeep, fumava come
un turco e in mano teneva un altro pallone, più bello e più vero di quello
che ci aveva riportato via, dicendoci: "Questo è un regalo per voi". In
fondo eravamo contenti, tranne Salim: era il moccioso del gruppo che,
guardando a terra e con una voce sottile, rispose al capitano: "Il nostro
era più bello e poi ci eravamo affezionati". Il capitano spense la cicca per
terra e disse a Salim: "Senti testa di cazzo, tra poco viene a trovarmi la
mia ragazza e io voglio passare una buona serata con lei.."; eravamo piccoli
e certe emozioni ci erano ignote. A partita finita avevamo deciso di
lasciare il pallone del capitano lì, in mezzo al campo. Il giorno dopo era
sparito e solo inseguito abbiamo scoperto che era stato Salim a portarlo a
casa, voleva tenerlo tutto per sé. Salim venne escluso per sempre dai nostri
giochi. Non so perché vi racconto questa storia e non so se gli addetti
dello zoo di Tel-Aviv stasera hanno un appuntamento con le loro fidanzate,
ma se quelle due zebre spariranno di nuovo sappiate che è stato quell'asino
di Salim, lui non ha mai capito niente di certe emozioni.



LONGARONE
da Rino Olivotti - Auronzo

So di importunare, quì mi sembra ci siano altri problemi, ma mi scuserete se una volta all'anno vi ricordo LONGARONE : 2200MORTI. Mi basterebbe una preghiera per chi crede, o un semplice pensiero per gli altri. Grazie.



NON SI DANNO I NOBEL ALLA SPERANZA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Allora dico pure io la mia: era più giusto dare il Nobel a Lula. Si, al presidente brasiliano. È che nessuno si occupa più del Sudamerica, salvo criticare Chavez o Morales senza sapere la realtà e la storia dei relativi paesi. Ma Lula, oltre ad avere fatto molto per i poveri brasiliani, facendone uscire dalla miseria qualche milione, ha anche evitato molte crisi diplomatiche con i paesi vicini, incluse Venezuela e Bolivia e pure il Paraguay e l'Argentina. Tanto è diplomatico che Israele lo aveva suggerito per fare da intermediario con l'Iran e la rivista Foreign Policy ha definito la diplomazia brasiliana la migliore del mondo (http://rothkopf.foreignpolicy.com/posts/2009/10/07/the_world_s_best_foreign_minister).



NOBILITATIO PRAECOX
da Gianni Guasto

Insomma, questo Nobel a Obama più che un premio sembra un peso di cui non si sentiva il bisogno. Ha contribuito a scatenare le voglie e le gufaggini di quelli che Obama non lo digeriscono e lascia un sapore insipido in bocca a quanti sperano in lui. Con l'aggravante che, se alla fine non avrà fatto bene, quel premio immeritato sarà una specie di macchia, e se avrà fatto bene nessuno potrà più ridarglielo. Non si rovina così uno stato nascente.

Non si poteva dire meglio (csf)



OBAMA PER UN MONDO SENZA ARMI NUCLEARI
da Rita Guma

Il 24 settembre il Consiglio di Sicurezza (presieduto per l'occasione da Obama) ha approvato all'unanimita' la risoluzione 1887 presentata dagli USA che chiede ai Paesi firmatari del "Trattato di non proliferazione nucleare"di mantenere il loro impegno a non sviluppare armi atomiche ed esorta gli Stati che non ne fanno parte ad aderire. La risoluzione invita altresi' i Paesi a consentire agli ispettori internazionali il controllo di materiale esportato che potrebbe servire a costruire una bomba. L'obiettivo finale dichiarato e' "mettere sotto chiave tutti i materiali nucleari entro quattro anni", evitare la costruzione di nuovi ordigni nucleari ed arrivare al disarmo globale.

Il 24 settembre. Due settimane fa. Mi immagino i giurati di Oslo che avuta la notizia si sono subito affannati. Presto, presto, diamo il Nobel per la Pace ad Obama prima che sia troppo tardi. Un paio di riunioni ed è fatta. All'unanimità (csf)


9.10.09

NOBEL A GATTUSO
da Matteo Tassinari

In quello che scrivi, Claudio, c'è del vero. E' vero, sembra questo un Nobel spedito per direttissima, molto precoce. Tuttavia, non capisco il tuo disappunto che diventa dilatato nella risposta a Rita che ha detto semplicemente la sua. Per quanto mi riguarda sono felice per il Nobel ad Obama, perchè non è un Nobel alla speranza, ma un riconoscimento forte affinchè "l'abbronzato" sia ancora più deciso e preciso nella sua politica. Un Nobel, non è una Champions League, salvo per chi si chiama Silvio ed è presidente del Consiglio. Anche se, va detto, Gattuso gioca molta bene.

Se hai ragione tu allora è peggio perché si tratta di un Nobel eccessivamente politico. Non hai ancora fatto niente per la Pace, ma vai avanti così, che mi piaci e vedrai che qualche risultato l'otterrai. Gattuso gioca bene ma gioca nel Milan (csf)



OBAMA , NOBEL PER LO STILE
da Rita Guma

Obama dice di ricevere il premio «con umiltà». «Sono sorpreso e
profondamente commosso. Non sono sicuro di meritare di essere al fianco
delle persone straordinarie che hanno ispirato me ed il mondo intero.
Accetto questo premio come chiamata all'azione per tutte le nazioni di
fronte alle sfide del ventunesimo secolo. Un premio non per i risultati ma
per gli ideali».
Considerati gli Unti del Signore simili a Cristo e a Napoleone che
imperversano in altri lidi, Mister Universo forse no, ma Mister Stile questo
si'. In attesa che la sostanza confermi la visione di quelli che ad Oslo si
sarebbero fatti la canna...

Rita, basta ammettere che si danno i Nobel alla speranza. (csf)



NOBEL / 3
da Massimo Mai

Adesso il gruppo "Nobel per la pace a Berlusconi" si scioglie o continua per l'anno prossimo?



OBAMA PREMIO NOBEL PER LA PACE/2
da Dan Galvano, Basilea

Giusto per confermare il livello de i lettori de Il Giornale, uno di loro ha scritto che quelli che decidono il Nobel ad Oslo sono notoriamente dei comunisti. Una delle ragioni sta nel fatto che non l'hanno dato a Silvio.



SUPEROBAMA
da Domenico Astuti

A quando il titolo di Mister Universo ?



OBAMA PREMIO NOBEL PER LA PACE
da Cettina Centonze

La critica per la critica: esercizio speculativo che non approda a nulla se non a sofismi: meglio Hobama che Berlusca...

Direi anche meglio Gattuso che Berlusconi. Ma il premio Nobel a Gattuso non lo propone nessuno? (csf)



CONSULTA "TERRONA"
da Armando Gasparini, Veneto Alto

10 (dieci) giudici su quindici di Napoli o "dintorni"...Che cazzo gliene frega alla Corte Costituzionale, ironizza ( ma mica tanto) Andrea Marcenaro per "Il Foglio", di una faccenda squisitamente settentrionale...



QUALCUNO S'E' FATTO UNA CANNA

D’accordo, lo ha avuto Kissinger!
Ma lo ha avuto Martin Luther King!
D’accordo, lo ha avuto Jimmy Carter!
Ma lo ha avuto Nelson Mandela!
Per carità. Obama è una brava persona. Siamo tutti con lui. Riponiamo in lui grandi speranze. Ma è pur sempre il presidente degli Stati Uniti, la nazione impegnata in una guerra assurda e senza senso. La motivazione del premio Nobel per la Pace parla di «sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli». Ha forse ritirato le truppe statunitensi dall'Irak? Parlano anche dei suoi sforzi per un mondo senza armi nucleari. Ha forse deciso il disarmo unilaterale? Parlano anche di un nuovo clima creato da lui nelle relazioni internazionali. Solo perché ha dato una pacca sulle spalle a Berlusconi? Parlano anche del fatto che preferisce il dialogo ed i negoziati come strumenti per risolvere i conflitti, anche quelli più complessi. Dicono anche che ha dato al suo popolo la speranza di un futuro migliore.
Ma davvero basta questo per vincere il Nobel per la Pace? Nemmeno aspettare che chiuda Guantanamo, il minimo sindacale? Ma allora ha ragione Berlusconi. Tranne il dialogo per risolvere i conflitti, tutto il resto lo fa anche lui. Per fortuna che Obama c’è (CSF).



NOBEL PER LA PACE AD OBAMA
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Neanche alla Casa Bianca se l'aspettavano ( per chi ci crede ) infatti questo Nobel per la Pace a Obama mi sa di investimento a lungo termine. Anche perché fin ora non è che abbia fatto granché per meritarselo tranne che aumentare i soldati effettivi in Afghanistan, assistere passivamente ai nuovi insediamenti israeliani in Palestina, rinnovare l'embargo a Cuba e all'Iraq ecc.. Questo premio mi sa di foglia di fico!



VOLGARITA’ GRATUITA
da Vincenzo Rocchino, Genova

Personalmente mi sconcerta che, nonostante la sua volgarità, Berlusconi continui a raccogliere consensi fra le donne, non tutte naturalmente, ma troppe a mio parere, per la becera volgarità che a loro riserva; dov’è finito il femminismo? Mi piacerebbe sentire di una di loro, che, molestata, prende a sonori ceffoni, il mandrillo di Arcore.



PROCESSI FARSA