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31.1.09

IL BRASILE E BATTISTI
da Carla Bergamo, S. Paulo


E che si dice, caro Ceratti? Suggerirei la lettura del blog sul Corriere di Rocco Cotroneo per darti la risposta. Nonostante l'opposizione, inclusi i media, approfittino per squalificare il governo Lula, articoli come quello di Francesco Merlo su La Repubblica del 15 u.s. non aiutano ad alleggerire le posizioni. Repubblichetta sarà lei, cara Italia! Qui non si capisce perché tanto accanimento per un Battisti, visto che ci sono 76 fuggitivi tra gli ex-terroristi in giro per il mondo. Per non parlare del caso Petrella con la grande France! L'Italia di Berlusconi non accetta che una "repubblichetta degli squadroni della morte e dei meninos (e basta con i "ninos"!) de rua" dia lezioni di democrazia a un paese di "primissimo mondo" come l'Italia?! Gulp! C'est a dire, una come me, che non nutre alcuna simpatia per Battisti, finisce per dare ragione al Brasile. Il resto, l'ho già espresso in un precedente post.



I DUE B&B
da Isabella Guarini, Napoli

I due B&B rappresentano un matrimonio di potere che non può essere che omosessuale al maschile dal momento che le donne di potere ne hanno tanto poco quanto niente. La stessa Luxuria, dimagrita dall'isola dei famosi, ha assunto le sembianze di una casalinga tradita.



LEGALIZZATO IL MATRIMONIO GAY
da Claudio Urbani, Roma

Mo' come la pijerà Putin?



LEGALIZZATO
IL MATRIMONIO GAY
A WASHINGTON.
ECCO LE FOTO


QUESTO TIPO PROPRIO MI PIACE, LO FARO' MIO



ANCHE IO GLI PIACCIO, MI FA CAPELLO-CAPELLO, E' FATTA



ODDIO, STO AVENDO UN ORGASMO MULTIPLO, MO' GLI TOCCO IL LATO "B"



MANO NELLA MANO, ANDIAMO A CERCARE UN PASTORE CHE CI SPOSI


30.1.09

PROCLAMI
da Massimo Mai

A forza di urlare "emergenza emergenza" illudendosi di risolvere problemi complessi con proclami si finisce per dover alzare ogni volta l'asticella. Per sistemare le cose non bastano 3000 militari, ne servono 30.000. E al prossimo orrendo evento di violenza ? Ne invocheranno 300.000? Uno ogni condominio ? Del resto quale altra strada possono percorrere? Per mesi hanno sostenuto che la colpa di tutti i reati era del governo precedente, ci hanno costruito e vinto una campagna elettorale. E adesso che ci si accorge che le cose non sono cambiate che risposta possono dare ?



ESTRADIZIONE DI BATTISTI
da Alessandro Ceratti

Cara Bergamo, che mi dici del tuo Brasile che non concede l'estradizione di Battisti. Io sono molto seccato! Battisti è un omicida e non si è fatto un giorno di galera (o no?). Lì che si dice di questo caso?



VLADIMIR LUXURIA FOR PRESIDENT/2
da Dan Galvano, Basilea

Caro Marchisio, noi non riusciremmo a far vincere neanche Obama. Figuriamoci un transgender. A tal proposito, consiglio caldamente a tutti di godersi l'ultimo "monumentale" video di Zoro (http://zoro.blog.excite.it)



VLADIMIR LUXURIA FOR PRESIDENT
da Marco Marchisio - Netro

Ho letto l'intervista di Vladimir Luxuria. Veramente molto bella. Non l'ho vista all'isola dei famosi, perché evito con cura quel tipo di trasmissioni, ma mi sembra, per quello che dice, (e quello che ha fatto in Parlamento) che abbia tanto buon senso, tante esperienze e tanta tolleranza da vendere, che, quasi quasi, le suggerirei di cominciare a lavorare per candidarsi alla presidenza della repubblica (altro che Berlusconi!).
Sarebbe finalmente il presidente di tutti gli italiani (e di tutte le italiane), e con lei saremmo sicuri di non farci ridere dietro da mezzo mondo per qualche infelice battuta. C'è qualcuno che condivide questa mia candidatura?



ADDIO RISTORANTI ETNICI
da Franco Vota

Lucca chiude ai ristoranti etnici. Peccato, perchè anche se quando uscivo puzzavo come una friggitoria, a me i panini gommosi di McDonalds non dispiacevano.



PERCHE’ TANTO LIVORE CONTRO DI PIETRO?
dal'avv. Lina Arena

Non riesco a capire le ragioni di tanto livore contro Di Pietro.Ha criticato Napolitano? E poi? Che male ha fatto? Ha accennato al silenzio mafioso? Ma il linguaggio di Di Pietro è il linguaggio che sentiamo tutti i giorni.Non c'è individuo che di fronte a difficoltà non rivolga un pensierino gentile al politico di turno.Anche Napolitano ha il suo passato ed anche lui ha tante colpe per le quali non paga il fio.Se non altro la colpa di non aver mai detto a chiare lettere: abbiamo sbagliato e sono pentito.Napolitano non è un pentito. E' ancora un ammiratore di Togliatti ed alla Iotti farebbe un monumento.Se siamo in una Italia gestita da simili personaggi non vedo perchè bisogna scatenare una bagarre per una infelice espressione dal sen fuggita al povero Di Pietro che di peccati ne ha tanti ed i più gravi non sono quelli che hanno sollevato tanta polvere negli scantinati della Repubblica.



CRIMINI IGNOBILI E INDIGNAZIONE
da Claudio Urbani, Roma

Due strupi recenti hanno creato situazioni diverse: a Guidonia la folla impazzita voleva giustizia sommaria, a Fiumicino questa notte sono stati esposti striscioni di solidarietà a favore dell'ignobile presunto strupatore. L'indignazione popolare ma contro cosa si manifesta: contro un ignobile crimine di violenza verso le donne o verso ilfatto che a compierlo siano stati degli gli stranieri? Ma lo strupatore nostrano cosa è, nu pezz e' core???



DANDY
da Alessandro Ceratti

Un dandy si aggira tra di noi. E' Gino Roca, i cui interventi sistematicamente prendono in considerazione accessori o capi di abbigliamento, dai quali, eccezionalmente ricava indicazioni universali.



DESAPARICIDA
da Pino Granata

Che fine ha fatto Baby Palombi? E Schiavone sempre sull'Aventino? E Muin che si concede a piccole dosi?



FACEBOOK
da Gino Roca

Caro Claudio, compagno di sventure (elettroniche). In questo nostro epicedio alla tecnologia elettronica per consolarti voglio dirti che, per curiosità, anch'io mi sono iscritto a Facebook. Speravo in una riedizione di ''Amici miei'' a mio beneficio. Sognavo di reincontrare vecchi amori giovanili ormai alle prese con i problemi della menopausa.Bolevo sapere qualcosa di loro e dire loro qualcosa di me. Cazzo ho ritrovato un elenco di illustri sconosciuti e qualche emula di Dorian Gray. Tutta gente mai sentita nominare. Ma non mi sono perso d'animo perchè, come diceva Flaiano, è triste lasciarsi compagni di scuola e ritrovarsi compagni d'infarto.(...)



FURTO D'IDENTITA' O CRISI?
da Isabella Guarini, Napoli

Caro CSF, il fenomeno delle false identità su Facebook è una cosa quasi normale nella società attuale caratterizzata dalla coincidenza tra esistenza e visibilità mediatica. Ma non voglio addentrarmi in un'analisi psico-sociologica. Sta di fatto che molti assumono l'identità di personaggi famosi per illudersi di uscire dalla palude del signor nessuno. Comunque, potrebbe anche essere che vi sono molte omonimie e non lo sappiamo. Ma ho un dubbio su Linda Brunetta che potrebbe aver rubato l'identità al Ministro Brunetta?



POI DICE CHE UNO SI MONTA LA TESTA/2
da Gianni Guasto

"La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator forbendola a' capelli
del capo ch'elli avea di retro Guasto"
(Inf., XXXIII, 1-3)

Eh?





29.1.09

IL MIO CARO PODCAST

Qualche giorno fa ho partecipato alla trasmissione Mezzanotte di Radio Due condotta da Linda Brunetta. Abbiamo parlato di Facebook. Se qualcuno se la fosse persa, non l'avesse ascoltata, avesse preferito guardare Porta a Porta o cose del genere, può rimediare prima che su di lui ricada la mia tremenda punizione collegandosi a questo link dove c'è il podcast (continuo a ignorare che cosa sia il podcast ma voi sicuramente lo sapete). (csf)


28.1.09

POI DICE CHE UNO SI MONTA LA TESTA
da Repubblica.it

Aeroporto di MalpensaIl problema di Malpensa non è l’accordo con Air France-Klm, ma l’e sistenza di Linate. E finchè il dualismo non si risolverà l'hub di riferimento di Alitalia sarà Fiumicino, nonostante il fatto che per la compagnia sarebbe preferibile avere come base lo scalo lombardo. A ribadire la posizione della nuova Alitalia davanti alle Commissioni dei Trasporti e della Camera e dei Lavori pubblici del Senato sono stati il presidente e l’amministratore delegato della nuova Alitalia, Roberto Colaninno e Claudio Sabelli.


27.1.09

GLI ABBIAMO FATTO LE SCARPE
da GINO ROCA
 
Abbiamo fatto le scarpe a Barack Obama e nessuno ha sottolineato il nostro coraggio.  Sarkozy ci ha provato a fargli le scarpe e non c'è riuscito. Ci ha provato nel suo piccolo dalla sua sponda anche Massimo D'Alema per guadagnare qualche merito internazionale. Lui a Obama aveva suggerito il suo scarparo calabrese e invece niente. Il Presidente ha scelto un artigiano di Novara. Un altro smacco.  Dicono che anche Diego Della Valle non l'abbia presa bene, lui che pure s'era sempre dichiarato obamiano, e se ne sia lamentato con Carlito Rossella. Esultano invece nel centrodestra dove non mancano di sottolineare un particolare non da poco. E cioè che Obama comincia a copiare George Bush.  Lui da Adriano Stefanelli, lo scarparo di Novara, si forniva da tempo. Dettando così la linea al suo successore. Linea classica, a voler essere precisi.



LULA, FRATTINI E IL CASO BATTISTI
da Gianni Guasto

Sul "preavvertimento" diplomatico lanciato da Frattini a Lula non si può che essere d'accordo con il Ministro che ha compiuto un atto dovuto, a tutela dell'onorabilità di un Paese che non perseguita i cittadini per le loro idee politiche, ma intende sanzionare secondo legge un individuo che ha commesso reati gravissimi dei quali c'é ancora chi porta sulla propria persona le conseguenze permanenti. C'é da aggiungere, però, che il comportamento di Lula é perfettamente comprensibile: come fidarsi di un Paese il cui Parlamento é pieno di fascisti, razzisti, collusi, pregiudicati, ed é governato da un Premier che era a Palazzo Chigi anche durante il G8 di Genova? Da un Premier che si fa un baffo delle leggi e che ha scelto la propaganda anticomunista come slogan vincente? Certo che, all'estero, personaggi come Battisti hanno buon gioco a fare il pianto greco: di fronte all'impresentabilità del Governo, persino i delinquenti possono apparire vittime.



Voi siete qui - Ratzinger new tecnology
di Alessandro Robecchi (da Paola Bensi)

Il papa su Youtube! Attenti, ragazzi, in rete c’è proprio di tutto! Tutta la stampa nazionale ha sottolineato lo sbarco di Ratzinger sul canale video più famoso come un deciso tentativo di avvicinarsi ai giovani. Strano, perché alcune decisioni precedenti, tipo la messa in latino o la condanna del preservativo, sembravano invece avvicinarsi al Medioevo. Ma tant’è, non è che si può arrestare il progresso, le cose vanno veloci e dovremmo rallegrarci del fatto che il Vaticano ci ha messo meno tempo a digitare “www” che a riabilitare Galileo. Solo ci chiediamo: basterà, questa repentina conversione ad arginare la perdita di quote di mercato della Chiesa Cattolica? Non si può fare di meglio? Ecco alcuni fraterni consigli.
Il papa dai Simpson – Convincere Bart a dire meno parolacce e Homer a bere meno birre stravaccato sul divano. L’episodio “Homer si converte” andrà in onda a marzo.
Il papa a Sanremo – Inutile. C’è già Povia, a dire che i gay possono “guarire”.
Il papa al Grande Fratello – Gli autori ci stanno lavorando, ma con qualche difficoltà tecnica: lì diventi veramente popolare solo se porti la sesta di reggiseno.
Il papa a Monopoli – Appalti, edilizia, sanità, affari e speculazioni. Inutile. C’è già Cielle.
Il papa nei videogames – In Resident Pope, la papamobile sfugge alla polizia in entusiasmanti inseguimenti: il punteggio aumenta se investi molti laici sui marciapiedi (per Playstaion e Xbox).
Il papa su Facebook – Trova i tuoi amici su Facebook! Una risposta concreta alla crisi delle vocazioni.
Pope-City – Gioco di simulazione in cui si costruisce una città secondo le regole del cardinale di Torino Paletto: va bene la moschea ma senza minareti (per Pc e Wii).



IL PASTORE TEDESCO E LE PECORELLE RITROVATE
da Carla Bergamo

Ma, in fondo, cos'è l'Olocausto di fronte al recupero delle pecorelle smarrite? In fondo ciò che dice (e pensa) tale Williamson non è la posizione della chiesa! Meri dettagli, pura strumentalizzazione (questa parola piace molto anche all'attuale governo italiano). Il papa ha ben altre preoccupazioni! (Eluana, pillola del giorno dopo...).



ALTRO CHE CHIACCHIERE!
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Certo che Obama, almeno da quanto si vede da queste prime battute,  sta mantenendo fede alle promesse elettorali e sta indicando al mondo com'è pieno di buone intenzioni, sull'ecologia , sull'aborto e su gli aiuti agli americani  per tentaredi  risolvere la crisi. Altro che quel giullare che ci governa grazie a quel coniglio che sta a capo della pseudo-opposizione!



LA NOTIZIA DEL GIORNO
da Claudio Urbani, Roma

Lucca dice basta ai ristoranti etnici. Il nuovo regolamento comunale per bar locali e ristoranti, licenziato in consiglio comunale giovedì scorso, infatti prevede che, nel centro storico del capoluogo toscano "al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo non è ammessa l'attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse". Chissà come sarebbe acccolta la notizia che al centro di New York fosse proibita la "pizza" e permesso solo hotdogs e hamburger!



DELIRIO DI GRANDEZZA
da Pino Granata

Caro Gianni Guasto , anche se mi sei molto simpatico, mi domando come puoi pensare di paragonarti alla grande Lucy Van Pelt. E che dianime un po' di senso della misura non guasterebbe. A questo punto ci manca che Sabelli si paragoni a Charlie Brown, Veltroni a Linus e Allevi a Schroeder.



CONCORSO PINOCCHIO D'ORO
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Vince a mani basse Carlà, la première dame de France !!! "Cesare Battisti? Sono molto sorpresa che i media italiani possano pensare che io abbia avuto un ruolo in questa vicenda. Non lo avrei mai fatto. Sarebbe déplacé" Sulle sue pressioni a favore della brigatista Marina Petrella, detenuta in Francia, silenzio assoluto...forse lieve amnesia del menestrello che non domanda.



CONTRATTAZIONI
da Paolo Beretta

In un corsivo su Repubblica, ieri Eugenio Scalfari raccontava come si è svolta la famosa "riunione" del gran rifiuto CGIL. Già mi immaginavo che avessero architettato qualche porcheria, ma il resoconto dei fatti supera le mie più fosche previsioni. Questo è il link (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/25/federalismo-contratti-due-scatole-vuote.html)



PERCHE' LA GENTE NON VOTA
da Pino Granata

La novità è che il fenomeno dell'astesionismo si è spostato a Sinistra. Il recente voto in Abruzzo è l'espressione più evidente. I motivi del non voto a Sinistra non sono facili da analizzare. C'è un nuovo qualunquismo a Sinistra? No , perchè chi sta a Sinistra non può essere qualunquista. Sarebbe una grave contraddizione. Io credo che l'elettore di Sinistra non si rechi alle urne solo perchè non si sente rappresentato da nessuno dei partiti. Il PD, secondo molti, non è un partito di Sinistra e quindi non si riconoscono in esso.



BERLUSCONI AL QUIRINALE : MAI
da  Vincenzo Rocchino, Genova

Caro Claudio, riporto questo link http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai, pregandoti di pubblicarlo per portarlo a conoscenza dei blogger, pregandoli, e pregandoti vivamente, di sottoscriverlo e diffonderlo. Grazie.



IMPEGNI
da Massimo Mai
 
A guardare telegiornali e quotidiani il nostro Pres del Cons sembra da svariati giorni impegnato nella campagna elettorale per il Consiglio regionale Sardo. A parte l'inopportunità che un uomo che teoricamente dovrebbe rappresentare tutto il Paese, visto il ruolo che ricopre, faccia campagna elettorale, mi domando dove trovi il tempo per governare visto che quando torna a Roma o incontra Fiorello o riceve partecipanti dei reality. Va bene che ci ha informato che lui dorme tre ore per notte,  ma comunque io credevo che un ruolo come quello esigesse giusto un poco di attenzione.



PARLARE A PROPOSITO
da Gianni Guasto

Secondo lui, lo stupro dipende dalla bellezza della donna. E dal buon gusto del buontempone.



HA DECISO DI VUOTARE IL SACCO
da Gianni Guasto

"Sarà forse il più grande scandalo della storia della Repubblica".  L'anziano piduista ha finalmente deciso di vuotare il sacco e di spifferare tutto alla madama.



GOVERNABILITA'/2
da Alessandro Ceratti

Se lo scopo del governo è governare, qual è lo scopo del Parlamento? La nostra costituzione prevede che il governo abbia la fiducia delle camere perché un parlamento eletto in rappresentanza delle idee politiche degli italiani dia garanzia contro eventuali arbitri governativi. Con il metodo proporzionale si garantiva bene la rappresentività del parlamento ma si avevano problemi di governabilità. Negli ultimi anni per sorpassare questo problema si è snaturato però il parlamento che, da assemblea di eletti, è diventato assemblea di nominati che devono rispondere alle segreterie più che ai cittadini. Se i parlamentari devono votare come indefessamente come prevede il partito cui appartengono e quelli che non lo fanno sono indicati al pubblico ludibrio perché eleggerli? Basterebbe dare ad ogni segretarioun numero di voti pari ai consensi ottenuti. Diavolo, ci rinuncio. Non ci riesco a far stare tutta una nuova costituzione in 300 battute!



PER FORTUNA CHE SILVIO NON C'ERA/2
da Bruno Stucchi -Cuggiono

Prima ancora del giuramento (il primo) di Obama, anche le galline del magentino e della Brianza (che leggono i giornali) sapevano che alla cerimonia nessun capo di Stato sarebbe stato presente, come da consolidata tradizione. Infatti, come tutti hanno potuto vedere non c'erano né la Merkel, né Sarkozy, né Brown e, orrore, neppure Zapatero. Gli unici a non saperlo erano due Walter: il sig. Vanini e Veltroni.



UN SEGGIO ALLE EUROPEE NON SI NEGA A NESSUNO
da Giampaolo Bettio, Cadoneghe (PD)
 
Sarà che alle europee non è in gioco la governabilità (sarebbe ora che contassero anche per questo), ma un seggio a Strasburgo/Bruxelles porta una visibilità e qualche non trascurabile euro nelle tasche degli eletti, negati in patria dagli sbarramenti di governabilità. Insomma un posto dobbiamo proprio darlo a tutti i galli del pollaio?



META’ FEBBRAIO
di Paolo Righetti, Verona

Ieri Obama ha detto che intorno a metà febbraio sarà pronto il piano di rilancio degli USA. Ieri Maroni ha detto che intorno a metà febbraio sarà pronto il centro di espulsione (boing!) di Lampedusa. Che tristezza... Meno male che c’è Michele Serra. Lo adoro.



INFORMATIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
da Vittorio Grondona – Bologna

L’onorevole ministro Brunetta dice che nel 2012 i rapporti con l’amministrazione pubblica saranno tutti informatizzati. Proprio lui lo dice che a suo dire non sa nemmeno accendere il PC. Lui da ottimo gentiluomo raffinato usa la penna stilografica. Altrimenti saprebbe che niente è più facile della manipolazione dell’elettronica se non si mettessero in atto costosissimi metodi di sicurezza in continuo aggiornamento. Chi sono i predestinati informatici all’arricchimento sicuro? Chi si fiderà della chiavetta che improvvisamente potrebbe cancellarsi? Chi riuscirebbe in un caso così malaugurato a trovare la strada per ricostruire la sua posizione? Chi saranno i responsabili a trattare elettronicamente i nostri dati personali? Potremo fidarci della loro riservatezza e professionalità sull’uso corretto del PC? Saranno tutti indottrinati con costosissimi corsi? Chi leggerà quotidianamente milioni di e-mail? (...)



MODESTAMENTE, SABELLI
da Isabella Guarini, Napoli
 
Caro CSF, quando ho letto  di un Sabelli in CAI  per un attimo  ho pensato al nostro CSF, Claudio Sabelli Fioretti, areo-motore nell'etere di navigazione dei blog, ma subito  ho fugato il dubbio, perché modestamente incomparabile!



QUESTIONE SANTORO/ANNUNZIATA
da Marco Marchisio (Netro)
 
Per verificare come sarebbe dovuta essere una trasmissione televisiva sulla impari guerra Israelo-Palestinese, dopo aver trasmesso la versione Santoro, la RAI avrebbe dovuto far fare una puntata di Anno Zero, magari chiamandola Mezz'anno Zero o Anno Mezzo Zero, a Lucia Annunziata. La Annunziata avrebbe naturalmente dovuto invitare Santoro, che, come ospite avrebbe potuto dire la sua, e magari, non d'accordo sulla parziale impostazione data dall'Annunziata, avrebbe potuto alzarsi a metà trasmissione (da cui il titolo), ed andarsene. Tutto mi sarei aspettato infatti dall'Annunziata, tranne che si alzasse e se ne andasse, dando modo a Berlusconi di prenderla per i fondelli per l'eternità. (...)



LUXURIA

L'intervista è sul
sito


26.1.09

LUXURIA VERA
da Alberto Tonello

Ho letto con grande piacere l'intervista a Luxuria, a tratti commovente, simpatica, vera, ironica, per quello che vale... bravo



LA MEJO DELL'INTERVISTA
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Ho il braccino corto, ma sono curioso per aspettare domani: l'intervista l'ho letta su la stampa.it... Complimenti a Lei(Claudio) e a Lui( Luxuria). Piacevoli da leggerVi,( Claudio come al solito) sobri, eleganti, perfino educativi ... bravi. Una domanda? Ma perchè se tiene il pisello, Claudio le dà del Lei(donna/vagina) e non del Lui (uomo/pisello) restando lo stesso trans?
La mejo? Veltroni dice che lui ha vinto. "Qualcuno vada a svegliarlo". Sono in tanti a pensarlo!



TRANSGIORNALISM

Tutto su Luxuria, quando la mamma la picchiava, quando faceva sesso col chierichetto, quando si laureava con 110 e lode, quando si prostituiva, quando dirigeva Muccassassina, quando andava sull'Isola, quando frequentava i parlamentari. Sulla Stampa di oggi se volete spendere un euro, sul sito domani se avete il braccino corto. (csf)


24.1.09

THE DOCTOR IS IN
da Lucy Van Pelt (Gianni Guasto)

Voila: psicoanalista, psichiatra, psicoterapeuta; alla ASL abbiamo di tutto. C'é soltanto un problema: anche a me Serra fa ridere. Non proprio tutte le volte, ma neanche il grande Fortebraccio reggeva il ritmo quotidiano. E Serra ogni tanto mi fa scompisciare.



GOVERNABILITA'
da Sergio Malvezzi

Sara' pure sempre incinta ma secondo voi il governo di un Paese che scopo ha? E' ovvio,quello di governare, cioè di decidere, cioè di gestire la "cosa pubblica" e non quello di garantire a qualcuno posizioni a carico della comunita'. E' questo invece proprio quello a cui mirano le "frangette" i "0,10%",quelli che hanno programmi sconosciuti ai piu' ed il cui fine ultimo è una bella garanzia a vita per
il segretario e pochi altri. La vera democrazia è quella che dopo aver fatto parlare tutti (e cio' gia' avviene) garantisce alla maggioranza eletta di governare per il tempo stabilito senza sgambetti e scenate di gelosia (vedi UDC o PRC)). Al termine del mandato il modo in cui ha governato sara' giudicato dagli elettori.

Caro Sergio, avresti dovuto leggere con un minimo di attenzione il post al quale ti riferisci. Il quale faceva una distinzione tra elezioni nazionali (nelle quali parlare di governabilità ha un senso) ed elezioni europee (nelle quali no). (csf)



COSI', PER VEDERE LE REAZIONI
da Franco Vota

"La legge di Allah deve prevalere su quella dello stato". Ecco, se io fossi un Iman domattina proverei a dire una cosa del genere, esattamente la stessa che ha detto il cardinal Poletti, tanto per vedere se le reazioni sono le stesse.



PER FORTUNA CHE SILVIO NON C'ERA
da Walter Vanini

E' andata. La cerimonia di insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca si è conclusa senza patemi d'animo per noi italiani. Berlusconi non era presente perchè non invitato, e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Niente pacche sulle spalle, niente sorrisi posticci a trentadue denti, niente corna nelle fotografie di rito, niente bandane nè improbabili barzellette sui neri. E mentre l'indomani Obama telefonava ai leader politici mediorientali per cercare soluzioni alla drammatica questione israelo palestinese, Berlusconi si occupava di Kakà e convocava a Roma Fiorello. Sì, per fortuna che Silvio non c'era.

Non ha fatto nemmeno cucù. (csf)



AIUTO, UN DOTTORE/2
da Claudio Urbani, Roma

La satira non deve per forza far ridere, bisogna, ad ogni modo, prima capirla e leggerla senza i propri occhiali politici. La USL andiamoci per cose più serie...

Eh no, caro Claudio, la satira deve far ridere. E Serra fa ridere(csf)



AIUTO, UN DOTTORE
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Ma a Voi la SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra....fa ridere ? o meglio che mi faccia aiutare da uno psicanalista o meglio da uno psicoterapetua? Guarirò? O dovrò ricorrere allo Psichiatra dell' USLL ?

Guasto, vuoi dargli una mano? (csf)


23.1.09

PICCOLI CESPUGLI CRESCANO (UNA BUONA VOLTA)
da Gianni Guasto

Non hai certo torto, Claudio, nel notare che lo sbarramento ai piccoli partiti per le europee non é necessario. Ma perché non ci pensano loro? Perché non la smettono di frazionarsi in modo ridicolo e patetico e non si mettono assieme? Perché non fanno un partito "vero" della sinistra? Perché dir sempre che i grandi sono cattivi, quando con le loro forze possono superare lo sbarramento?



SEMPRE INCINTA 11
LA BUGIA DELLE EUROPEE

Il Pdl vuole lo sbarramento alle Europee del 5 per cento e il Pd lo vuole al 3 per cento. E così si metteranno d’accordo per il 4 per cento. Una riflessione va fatta. Lo sbarramento serve alla governabilità, a favorire il bipolarismo. Morte ai cespugli che diventano inevitabilmente dei piccoli ricattatori. Lo sappiamo. E’ così. Qualcuno potrebbe dire che è il prezzo della democrazia. E potrebbe dire anche che è meglio il proliferare di piccoli partiti che lo strapotere dei grossi partiti. Ma in questo caso si tratta di chiacchiere inutili. Perché per le Europee non serve la governabilità. E il bipolarismo non c’entra per nulla. Quindi si potrebbe perfino votare con un proporzionale puro. Lo sbarramento serve solo a rompere le scatole ai piccoli partiti. A rendere loro la vita difficile. A farli morire. Conviene? Conviene ai deboli. Mai come oggi si sono visti partiti forti così deboli. Però, poi, qualcuno glielo spieghi perché la gente non va più a votare.(csf)



Una botola per Villari
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra (da Paola Bensi)

"Vorrei proprio sapere chi è quel gran pezzo di coglione che ha fatto eleggere Villari in quel posto", disse Berlusconi al suo staff. Nessuno ebbe il coraggio di rammentargli che era stato lui. Lo staff preferì glissare, presentando a Berlusconi sei ipotesi per la rimozione di Riccardo Villari dalla presidenza della Commissione di vigilanza sulla Rai.

L'ipnosi Il celebre illusionista professor Seduktor, direttamente da Las Vegas, si è offerto di ipnotizzare Villari convincendolo di non essere affatto il presidente in carica, ma solo un tenente dei bersaglieri che ha avuto l'incarico di uscire correndo dall'ufficio suonando la tromba, fermandosi sul litorale di Ostia. Nelle prove di simulazione davanti a una fotografia di Villari, purtroppo il professor Seduktor si è addormentato dopo pochi istanti.

La botola Il percorso casa-ufficio di Villari è sempre lo stesso: edicola per i giornali, bar per il cappuccino, ritorno all'edicola per salutare meglio il giornalaio, ritorno al bar per finire la brioche, ritorno a casa perché si era dimenticato che stava andando in ufficio, di nuovo in strada dopo una telefonata del portaborse che gli chiede dove diavolo è finito, ancora all'edicola perché si era dimenticato di acquistare il mensile 'Scafi e motoscafi', ancora al bar perché si era dimenticato di pagare il cappuccino, infine, verso le undici, l'arrivo in Commissione dove trova la mazzetta dei giornali della quale si era dimenticato. Immediato ritorno in edicola per restituire i giornali inutilmente acquistati e farsi ridare i soldi, passaggio al bar per pagare anche la brioche, ritorno definitivo in ufficio. Lungo questo percorso i servizi segreti suggeriscono di collocare una botola che faccia sparire Villari nelle viscere di Roma.

Controindicazioni: Villari potrebbe trovarsi bene nei sotterranei di Roma e insediarvisi stabilmente in qualità di Commissario straordinario alle acque reflue.

Minacce e percosse I membri della Commissione di vigilanza, dopo uno stage alla Scuola per guappi gestita dai casalesi, riceveranno Villari con i pantaloni abbassati in segno di sfregio, sputandogli sulle scarpe e insultandolo orribilmente, infine spintonandolo nello sgabuzzino delle scope, nella speranza che si dimetta. Si teme che Villari pensi a uno scherzo molto spiritoso e dichiari aperta la seduta.

La promozione Applicando il principio 'promoveatur ut amoveatur' si stanno valutando nuove prestigiose cariche da offire a Villari perché schiodi dalla sua poltrona. Secondo indiscrezioni, lui stesso avrebbe suggerito l'incarico di presidente aggiunto alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, per potersi sedere accanto al nuovo presidente e suggerirgli all'orecchio cosa deve dire.

La gogna L'idea è esporre Villari davanti a Montecitorio con testa e polsi serrati in una gogna presa in prestito al Museo della Tortura, sormontata dalla scritta 'Ecco l'infame'. I suoi collaboratori più stretti hanno fatto sapere che Villari accetterà senz'altro, purché la Commissione parlamentare di vigilanza si riunisca davanti alla gogna per svolgere regolarmente il proprio compito.

Il sesso Berlusconi ha messo personalmente a disposizione parte del suo harem di veline e starlette, dall'avvenente Katya Giochini, che ha partecipato al Grande Fratello senza vestiti, alle conturbanti gemelle siamesi Tina e Lina Maruskovic, una sado e l'altra maso. Si sono già presentate a Villari consegnandogli una lista di proposte oscene di venticinque pagine, in cambio delle dimissioni. Lui l'ha letta con attenzione e ha chiesto alle ragazze di entrare a far parte insieme a lui della Commissione di vigilanza: "Sapete: il presidente sono io.".



MERCEDES
da Dan Galvano, Basilea

Voglio la Bresso leader del PD.



NUMERI TRISTI
da Paolo Righetti, Verona

Ad oggi siamo a 60 morti sul lavoro, dal 1 gennaio. Se, come mi risulta, agli incidenti sul lavoro si applica lo stesso criterio con cui si conteggiano le vittime della strada, le cifre dei decessi tra chi lavora debbono essere aumentate. L’'ISTAT, infatti, considera tali soltanto le morti avvenute entro la 24esima ora dal fatto. Questo significa che, con le moderne tecniche di soccorso e di terapia intensiva, una certa quota di feriti muore in ospedale 2, 3 o più giorni dopo l'incidente. Ma questi deceduti, per il nostro Istituto di Statistica, continueranno ad essere persone viventi.



PROPOSTA: NON PAGHIAMO PIU’ IL CANONE RAI-TV.
dall’avv. Lina Arena

La commissione di Vigilanza ha mostrato il proprio volto e da organo di rilevanza costituzionale ( così l'ha definita un illustre giurista)  ha dimostrato di essere un covo di vipere. Nomine concordate; nomine fatte a dispetto; nomine di soppiatto; nomine  provocatorie;nomine di rottura e nomine a... sorpresa. Perchè la nomina di Villari riveste tutte le qualità più strane delle nomine politiche ma è pur sempre una nomina.A questo punto, che senso ha la RAI-TV italiana? Perchè ancora versare quell'obolo obbligatorio che è il canone RAI? Propongo quindi uno sciopero generale per riproporre la questione fondamentale dell'abrogazione di tutte le norme che impongono balzelli ed oneri in settori dove il mercato può addirittura azzerare costi e conti.



NON C’E’ SOCIAL CARD CHE TENGA
da Vittorio Grondona - Bologna

Nella difficile crisi del dopoguerra siamo stati tutto sommato abbastanza fortunati. Mi ricordo che mia zia mi mandava dal droghiere con la bottiglietta a comprare mezz’etto di olio dicendomi di farne segnare la spesa. Così facevano quasi tutti i figli del popolo. Oggi non si può più ricorrere a questo meraviglioso solidale meccanismo. I supermercati sono diventati i vampiri della società moderna. Intorno a loro si è creato il vuoto assoluto di negozi alternativi. A credito non ti danno nemmeno un sacchetto di plastica. Non solo, ogni giorno ritoccano al rialzo i prezzi delle loro merci. Gli anziani devono farsi accompagnare alla spesa oppure pagare qualcuno che gliela porti a casa, perché ad una certa età anche il trasporto a braccia di un fiasco di vino diventa un grosso problema. (...)



LA SPERANZA HA VINTO LA PAURA
da Carla Bergamo, S. Paulo

È comunque commovente la visione di tanti Americani pieni di speranza nel nuovo presidente nord-americano. C'è stata una reazione simile qui in Brasile alla prima elezione di Lula, ma senza l'appoggio dei  mezzi di comunicazione che, diversamente dai colleghi USA, per tanti anni hanno macchinato affinché il "volgare metallurgico" non fosse eletto. Hanno utilizzato mezzi bassi, incluso lo spauracchio di un regime totalitario. Ma lo slogan di Lula è stato "La speranza vincerà la paura", altro che Segolene! E questo nel 2002, ma nessuno da queste parti si è sognato di ricordarlo, perché, nonostante sembri inevitabile la comparazione tra un negro e un operaio alla presidenza, qui si affannano a cercarne le differenze. I mezzi di comunicazione brasiliani sono in mano a tanti Berlusconi, uniti dall'odio di classe. Meno male che c'è Internet. Vorrei chel'Europa cominciasse a guardare al continente "di sotto" con più interesse e su argomenti che vadano al di là del calcio o del carnevale. Sarebbe un grande incentivo a migliorare la democratizzazione del continente latino-americano.



AVVISATE L'OMINO DELL'OMBRELLONE/2
da Paolo Beretta

La memoria è una brutta bestia, specie quando funziona a singhiozzo, altrimenti Gasperini si ricorderebbe che il nocciolo della questione non era il richiedere le impronte, mai il richiederle su base etnica. O tutti o nessuno, si è sempre detto. Hanno deciso per "tutti": va benissimo. Ma tutti, però, dal rom al Presidente del Consiglio.



GOVERNO INADEGUATO
da Pino Granata

Se non fosse che le ripercussioni della crisi economica sono già devastanti, ci sarebbe da ridere di fronte all'ottimismo di facciata del presidente Berlusconi. Lui dice il calo del PIL del 2% non è un dramma. Già e sciocco e superficiale fare delle affermazioni del genere, ma ostentare ottimismo di fronte ad un calo della produzione industriale del 20% ed ad un calo delle esportazione dell'11% è veramente da manicomio. Ancora più sorprendente è che in questo paese invece di prendere misure per cercare di limitare i danni di quella che è la più grande crisi economica dal 1929 ad oggi, si discuta solo di riforme costose come il federalismo fiscale e si tenti di riformare la Giustizia in modo da non nuocere al presidente.



MARONI CONTRO LE PREGHIERE
da Claudio Urbani, Roma

Dal sito de "La Repubblica":Niente più manifestazioni davanti ai luoghi di culto. Lo ha deciso il ministro dell'Interno Roberto Maroni sulla scia delle polemiche seguite alla preghiera islamica in piazza Duomo a Milano a conclusione di un'iniziativa di solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza. "Ho preparato una direttiva che verrà inviata a tutti i prefetti affinché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano a ripetersi". La preghiera pubblica quindi è bandita come fatto turbativo: Piazza S.Pietro sarà  presto off-limit?


22.1.09

COMPLIMENTI A VALERIA
da Pino Granata

Vorrei complimentarmi con Valeria Gandus, nome noto ai forumisti , per la bella intervista con Enrico Rava. Bello questo ricordare Miles Davis, Chet Baker e poi giovani talenti come Bollani e Petrella. Si parla sempre così poco di Jazz. E Rava è veramente uno dei migliori musicisti italiani in circolazione. Per la cronaca è su Panorama n 5 pag. 134.



PRIME DONNE, LUCIA E MICHELE
da Rita Rosati

Pur stimando molto la Annunziata e Santoro ritengo che a volte, chissà per quale squilibrato motivo, si comportino come prime donne. E in una trasmissione due prime donne finiscono sempre per litigare.



MODESTAMENTE
CAMPANIA: LONARDO, PER CAPODICHINO PRESTO INCONTRO CON CAI (ASCA) - Napoli, 22 gen - Nel corso dei lavori consiliari, il Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Lonardo ha reso noto di aver ricevuto una comunicazione del dottore Guido Improta, in rappresentanza dell'amministratore delegato della Compagnia Aerea Italiana, Claudio Sabelli Fioretti, attravero la quale la Cai ha espresso l'intenzione di incontrare una delegazione del Consiglio e della Giunta regionale campana per ''discutere le problematiche della nuova Alitalia in riferimento all'aeroporto di Capodichino''Nel corso dei lavori consiliari, il Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Lonardo ha reso noto di aver ricevuto una comunicazione del dottore Guido Improta in rappresentanza dell’amministratore delegato della Compagnia Aerea Italiana, Claudio Sabelli Fioretti, attravero la quale la Cai ha espresso l’intenzione di incontrare una delegazione del Consiglio e della Giunta regionale campana per discutere le problematiche della nuova Alitalia in riferimento all’aeroporto di Capodichino.

Ebbene sì, ho mandato il dottor Guido Improta in mia rappresentanza a parlare con la signora Sandra Lonardo in Mastella per dire che vorrei farla finita ma non ne ho cavato un ragno dal buco (csf)


21.1.09

BOTTE PIENA E MOGLIE UBRIACA
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Ma Granata è appena cascato dal kakaro?...bella quella "deve pagare la Stato" riferita allo stupratore clandestino! Si perchè, se si cerca di mettere un freno ai clandestini con leggi severe, (tipo: contratto di lavoro, poi entri) si è razzisti....se poi succedono, non da adesso, queste cose, deve pagare lo Stato! Ma perchè non date "carta bianca" alla Lega invece di optare al buonismo ad oltranza!



SANTORO: QUESTO GIRO GLI E' RIUSCITO MALE
da Dan Galvano, Basilea

Caro Grondona, io non credo affatto di aver subito "uno squilibrato orientamento mediatico imposto". Se dopo 20 giorni di guerra, arriva una puntata come quella dell'altra settimana, beh, direi che l'approfondimento giornalistico ha fallito. E dico tutto questo senza negare l'evidenza che l'Annunziata ha fatto male ad alzarsi e ad andar via. E senza negare che anche l'uccisione di un solo bambino è uno scempio ingiustificabile. Io sto tutta la vita dalla parte di Santoro, ma secondo me sto giro gli è riuscito male.



ANNUNZIATA A FAVORE DI TELECAMERE
da Valeria Carella
Io non credo che essere bravi giornalisti voglia dire essere umanamente asettici, e che i bravi conduttori di una trasmissione di (ottimo, per quanto mi riguarda) giornalismo televisivo per contratto debbano non avere un'idea propria. Facile gioco quello di alludere a un Santoro sbilanciato a favore dei palestinesi, perché - signora mia - a sinistra si portano tanto. Io ho visto una trasmissione che ha scelto di bandire la retorica e che ha voluto farci ascoltare persone coinvolte anche sentimentalmente - e pure questo vale sull'altare della credibilità - alle sofferenze dei palestinesi come a quelle degli israeliani (e mi riferisco dapprima alle ospiti in studio: due giornaliste, due donne, una palestinese e l'altra israeliana); i reportage invece - trattandosi di una trasmissione di approfondimento giornalistico e non di analisi storiografica - non poteveno che raccontare la mattanza dei palestinesi, perché adesso è questo quello che accade. Oggi come ai tempi dei rastrellamenti in Kosovo, ottimo Santoro a trattare questioni scottanti, che latitano nelle trasmissioni di prima serata. La Annunziata ha detto e ridetto la propria, dissociandosi a più riprese, col piglio/cipiglio che aveva ai tempi in cui faceva la presidente della Rai. Chissà, forse è da quella esperienza che ha tratto l'abilità delle uscite teatrali e a favore di telecamere.



KRUKKEN drei
da Dan Galvano, Basilea

Caro Roberto, non ho nulla in contrario agli stereotipi, perchè comunque racchiudono grandi verità. Cio' contro cui mi scaglio è il constatare che ancora oggi (ripeto, 2009) non si vada oltre. Mi trovo costantemente a contatto con gente che viaggia e che parla minimo due/tre lingue, ma nonostante lo scambio culturale, noto che spesso si rimane fermi al palo. E se questo succede con chi è a contatto con diverse genti, figuriamoci come possa cambiare visione il popolo bue che si sorbisce 'ste cose alla tv. Potevo capirlo 50 anni fa, ora un po' meno.



A CHI SERVE LINATE?
da Bruno Stucchi - Cuggiono

Caro Granata, le distanze di Malpensa non sono uguali per tutti. Per esempio, io ci arrivo, dalla porta di casa al T1 in meno di 14 minuti, cronometrati. Per Linate (77 km) non ci metto mai meno di 90 minuti, tangenziali permettendo.
Ma, lo sai che da aprile dello scorso anno c'e' una nuova superstrada che collega la A4 a Malpensa? Pensa che anche qualche
tassista (tutto dire!) se ne e' accorto (quelli di nuova generazione, i meno fossili).
E poi, a chi serve Linate? Ai portaborse, ai giornalisti randagi, ai corruttori, agli industrialotti in cerca di commesse statali,
ai commessi viaggiatori, a qualche parlamentare e affini. Meglio chiuderlo, la morale della politica italiana ci guadagnerebbe.

Mica male questa teoria: Linate per i corruttori, Malpensa per gli onesti (csf)



IMPRONTE E RAZZISMO
da Claudio Urbani, Roma

E' sconcertante come su un argomento come il razzismo, fatto così vergognoso e doloroso per il genere umano, ci possa essere tale confusione e superficialità. Prendere le impronte digitali non è razzismo, ma lo è prenderle a gruppi selezionadoli per religione, etnie o colore della pelle. Non credo sia così difficile capirlo e indignarsi.



PAGHI IL GOVERNO
da Pino Granata

Una ragazza di 35 anni al primo giorno di lavoro è stata aggredita e violentata da un pizzaiolo egiziano clandestino. La ragazza , coraggiosissima, malgrado le minacce dello stupratore lo ha denunciato ai carabinieri e questo verme è stato giustamente arrestato. Ora visto che il pizzaiolo egiziano è clandestino e non avrebbe dovuto essere in questo Paese sarebbe giusto e sacrosanto che fosse lo Stato che ha omesso di fare i controlli e che ha permesso la libera circolazione di uno che non aveva nessun diritto di lavorare in quella pizzeria, a pagare i per gli incalcolabili danni morali e materiali subiti da quella ragazza. E non solo lo Stato è responsabile , ma in pari misura anche il datore di lavoro che ha assunto chi non aveva nessun diritto di essere assunto.



PAGHI IL GOVERNO
da Pino Granata

Una ragazza di 35 anni al primo giorno di lavoro è stata aggredita e violentata da un pizzaiolo egiziano clandestino. La ragazza , coraggiosissima, malgrado le minacce dello stupratore lo ha denunciato ai carabinieri e questo verme è stato giustamente arrestato. Ora visto che il pizzaiolo egiziano è clandestino e non avrebbe dovuto essere in questo Paese sarebbe giusto e sacrosanto che fosse lo Stato che ha omesso di fare i controlli e che ha permesso la libera circolazione di uno che non aveva nessun diritto di lavorare in quella pizzeria, a pagare i per gli incalcolabili danni morali e materiali subiti da quella ragazza. E non solo lo Stato è responsabile , ma in pari misura anche il datore di lavoro che ha assunto chi non aveva nessun diritto di essere assunto.



LA PAROLA A GRAMELLINI
da Christian Migliorati, Palazzo Pignano (CR)

Avevo proprio intenzione di intervenire parlando del ns. Paese (non solo della politica), a mio parere ormai bolso e scoppiato, in relazione agli Stati Uniti d'America: lascio la parola alla ben più felice penna di Massimo Gramellini, da La Stampa odierna:

BUONGIORNOAMERICA
Visto dalla periferia
Certo che triste quel caravanserraglio di vecchi presidenti sciancati o in carrozzella: il più sveglio sembrava Bush junior ed è tutto dire.
Certo che retorica in quel predicatore che ha chiesto a Dio di proteggere gli Stati Uniti d'America (e da noi, pioggia acida?)
Certo che noia quell'inno cantato da Aretha Franklin con un cappellino a ics che non metterebbe neanche la regina Elisabetta.
Certo che inutile pompa quelle ventidue macchine del corteo presidenziale: meglio se arrivava da solo, guidando un’utilitaria.
Certo che strazio quel vestito della First Lady: la stilista lo avrà ricavato dalle tende del salotto di sua zia.
Certo che logora quell’usanza di giurare davanti a un magistrato che se inciampi a metà della dichiarazione non ti fa neanche arrestare.
Certo che paroloni in quel discorso inaugurale: virtù, speranza, responsabilità, persino l’attraversamento del Delaware ghiacciato da parte di George Washington nella guerra di indipendenza. E neanche una barzelletta, un riferimento allo sport, una confezione d’odio da tenere a portata di mano per spalmarla addosso al nemico e sentirsi in pace con la coscienza.
Certo che energia in quell’uomo e in quella gente che ci crede ancora: nel suo Paese, nel futuro, nella possibilità di rigenerarsi e di cambiare nonostante.
Certo che invidia.



SANTORO
da Vittorio Grondona - Bologna

Io penso che solo se spinti da uno squilibrato orientamento mediatico imposto si potrebbe dare torto a Santoro sulla vicenda di Annozero dove la “giornalista” Lucia Annunziata ha abbandonato la trasmissione con straordinaria mancanza di stile e di orgoglio per la sua auto-vantatissima professione, più volte da lei ricordata nella circostanza.



20 GENNAIO 2009
da Santi Urso

In questo Suo diario-salotto salta all'occhio lo scavalco del 20 gennaio. Quale che ne siano le ragioni, sembra di leggere il diario di Luigi XVI che, in data 14 luglio 1789, annotò: Una giornata noiosa, non è successo nulla. Dio non voglia che qualcuno pensi a un atteggiamento snob, La prego, a futura memoria, di accettare questa nota: 20 gennaio 2009, giura il 44esimo presidente degli Stati Uniti, Barack Hussein Obama. Ha pettorali discutibili, ma una bella abbronzatura.
cordialità bufaline



KRUKKEN tzwei
di Roberto Vittorioso – Roma

Caro Dan, prescindendo dal fatto che Luca Toni ogni anno non si vergogna di andare all’Oktober Fest con i pantaloncini di pelle e i calzerotti bianchi al ginocchio, mi pare che l’inserimento del Martini tra i nostri stereotipi sia già un bel passo avanti. Del resto ogni etnìa usa stereotipi e nomignoli per classificare, generalizzando, i propri vicini: i tuoi amici Basilesi chiamano Cingali i Ticinesi, e i Ticinesi chiamano Tugnitt (spazzacamino) gli Svizzeri di lingua Tedesca.



KRUKKEN
da Dan Galvano, Basilea

Guardavo su Repubblica che un comico tedesco ha fatto un video su Luca Toni. E dentro tutti gli stereotipi possibili e immaginabili. e mi domando, ma ancora? Nel 2009 i tedeschi parlano di noi solo attraverso "tortellini, martini, cannelloni"? (senza dimenticare pizza, mafia e mandolino, eh). Come se io mettessi a cantare una canzone sui tedeschi e dentro ci metto birra, crauti, wurstel ecc ecc. Ammazza che ridere. Ma non si puo' andare oltre?



IL PROTAGONISTA
da Franco Vota

Dice lo statista da giardino che lui non va alle manifestazioni dove non può essere il protagonista. Nemmeno ai funerali immagino.



SOSTIENE SEGOLENE
da Bruno Stucchi - Cuggiono
 
Sostiene Ségolène Royal (ricordate?) che Obama per la sua campagna elettorale si sia ispirato ai suoi metodi, usati nella campagna elettorale per le presidenziali francesi. Pero' forse Obama ha copiato meglio dell'originale, visto i risultati.



SACRIFICARE LINATE?
da Pino Granata

E' l'omonimo del nostro Claudio, amministratore della nuova Alitalia a chiedere questo sacrificio. Mi domando perchè noi milanesi dovremmo rinunciare ad un aeroporto che è comodissimo da raggiungere al contrario di Malpensa che richiede almeno un'ora di tempo. E poi per chi? Per una compagnia aerea che comunque fallirà perchè non può essere altrimenti? Qui non si è ancora capito che i viaggiatori appena sentono il nome Alitalia si sentono male e preferiscono qualsiasi altra compagnia aerea alla nostra ex-compagnia di bandiera.



AVVISATE L'OMINO DELL'OMBRELLONE
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Strano mondo, quello dell'informazione. Qualcuno ricorderà il feroce dibattito della primavera scorsa sulla proposta di prendere le impronte digitali ai rom. Nessuno o quasi, ha parlato in questi giorni invece della novità che riguarda tutti i cittadini europei: dal 29 giugno 2009, i passaporti di trenta paesi europei saranno dotati di un microchip nel quale saranno contenute anche due impronte digitali del titolare del passaporto. Razzisti!



AVVISO DI RADUNO FASCISTA
da Vincenzo Rocchino, Genova

Sì questa ti mancava.  Ora in questo blog c'è proprio tutto, pure la chiamata per il raduno fascista: complimenti ! Quando si dice il conformismo…



RI-SOLUZIONI E RI- PETIZIONI
da Isabella Guarini, Napoli
 
Caro CSF, qualcuno propone di prendere esempio da Olmert e di radere al suolo Sicilia Campania e Calabria per sconfiggere mafia, camorra e 'ndrangheta.Visto che vivo in Campania  mi prendo la licenza di difendere la mia sopravvivenza perché spero che nel blog ci sia ancora un o' di umana intelligenza. Inoltre, non vorrei fornire l'occasione alla coppia Santoro-Annunziata, entrambi meridionali-campani, di fare i paladini, l'uno delle vittime, l'altra dell' imparzialità televisiva, ma uniti nello spot dei propri interessi professionali. Se non ci fossero, sarebbe meglio per tutti!



SULLA QUESTIONE SANTORO...
da Gabriella D'Andrea, Udine

Segnalo un'altra visione della questione… http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2999



YASSER SANTORO/3
da Dan Galvano, Basilea

Caro CSF, capisco e sposo il tuo punto di vista, ma cosi' spostiamo l'attenzione dall'accusato all'accusa. Sappiamo tutti che da Vespa si celebrano messe cantate per il "signore" di turno (Berlusconi, Moggi, Andreotti, ecc), e io non m'aspetto niente di piu'. Sorrido amaro e lascio perdere. Siccome ritengo Santoro uno che sa (sapeva?) fare del buon giornalismo, rimango deluso nel vedere puntate tipo quella di giovedi' scorso. Ci sono modi piu' intelligenti di affrontare la questione palestinese. Ammiro Travaglio e Santoro, nonostante la spudorata e condivisa faziosità, ma la faziosità da un po' a questa parte sta degenerando nell'astiosità.



SANTA LUCIA ANNUNZIATA
da Dal Betto Gustavo- Milano-

A tutti i detrattori di Santoro. La trasmissione si intitolava LA GUERRA DEI BAMBINI, mi pare che ve ne siate dimenticati. L'uccisione di centinaia di bambini, di questo si voleva parlare non delle paturnie della sciura Annunziata che invece voleva salvare a tutti i costi  un improponibile equilibrio. Volevate la ripetizione di quanto vi hanno propinato i media nazionali? Oppure per una volta si poteva parlare della strage di civili innocenti che quella performance aveva prodotto? Grazie a Santoro e pollice verso per la Lucia Annunziata che ha volutamente "sputtanato" la trasmissione.



YASSER SANTORO
da Gennaro de Leo, Torino

Egregio Sig. CSF, è la prima volta che scrivo su queto spazio che lei gentimente concede ai navigatori, entro quindi un p'ò a gamba tesa sul tema in oggetto. Ho visto l'intera trasmissione, sicuramente era sbilanciata a favore Palestinese, ma vorrei ricordare che il tema della serata era: "La guerra dei bambini", di cos'altro si doveva parlare se non dei morti civili, che in quel momenta erano stimati in mille morti con oltre trecento bambini uccisi? L'Annunziata era chiamata ad esprimere opinioni, cosa che ha e avrebbe potuto fare, se i suoi interventi non fossero ( e nel corso della serata si è verificato più volte) rivolti più alla critica della conduzione e di come si deve fare televisione ("noi giornalisti dobbiamo orientare l'opinione dei telespettatori") che a dare il suo contributo come opinionista. Le posto il link dove può trovare le motivazioni di Santoro che, seppure esposte con molta veemenza, rendono bene l'indignazione che tutti dovremmo provare per quesi fatti. l Sperando di aver contribuito a far chiarezza, la ringrazio dell'ospitalità.



LA VERITA' ANNUNZIATA
da Paola Ragone, Roncadelle
 
Ho guardato la puntata di Anno Zero tutta intera, non uno spezzone (magari è meglio, se si vuole giudicare, o no?). La frase più arrogante e offensiva che ho sentito è stata "Dobbiamo orientare il pensiero degli italiani" e non l'ha detta Santoro.



LA PENA E LA VERGOGNA
da Gianni Guasto

La reazione alle notizie sui bambini esposti alla violenza dal cinismo di Hamas e uccisi dalla furia cieca dell'esercito israeliano é di rabbia e di pena. E quella per le svastiche sulla stella di Davide é di vergogna.



IL POLSO SINISTRO DI OBAMA (terza puntata)
da Gino Roca
 
Il polso sinistro, quello con l'orologio al quarzo in vendita allo spaccio della Cia, gli servirà anche a impugnare per bene intorno al collo numerose bottiglie di vino. Perchè non c'è più a Washington l'astemio George W. Bush ma il sano bevitore Barack Obama. Dovrà scendere in cantina a contare le bottiglie perchè sono troppo poche per una grande nazione. Nemmeno seicento. Dovrà pesare le annate politicamente scegliendo bene anche le etichette. Omaggio alla Francia con i grandi rossi di Bordeax. All'Italia con quelli superbi del Piemonte e della Toscana. Ma anche al Cile e al Sudafrica. Per la sua bandiera sceglierà tra i superbi vini della Napa Valley. E sarà un nuovo omaggio ai discendenti di emigranti italiani. Come è già avvenuto con Panetta al vertice della Cia. E' un buon segno da festeggiare con un buon bicchiere. Purtroppo avrà qualche problema a reperire vignaioli in Gran Bretagna o in Russia. Ma non di solo vino è fatto un pranzo. C'è sempre un angolino per un whisky e una vodka ghiacciata. Così Brown e Putin non se la prenderanno.  Ci manca solo un avana per chiudere in bellezza. Ma tra l'America  e Cuba il dialogo s'è interrotto da tempo. Cazzo proprio la fine del pranzo doveva rovinarci la politica.



PARLAMENTO IN FACEBOOK
Isabella Guarini, Napoli
 
Caro CSF,  a che servono tanti deputati visto che  con Facebook sarebbe possibile  fare un Parlamento virtuale senza tanti spostamenti e rimborsi spese? Invece, il Parlamento tradizionale potrebbe rappresentare solo quelli che come me non si iscrivono a Facebook. Sarebbe un risparmio consistente!



GELMINI-STARACE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Ho appena appreso che la "tosta"  ministro per l'Educazione auspica il ritorno ad un autarchico pensiero d'antan : la cura del corpo. Infatti la virago dell'istruzione ha chiesto un incontro al CONI al fine di aumentare le ore di ginnastica a scuola per distogliere i bambini dalle troppe informazioni che ad essi pervengono dal computer e dalla rete. Rivedremo, quindi,  scritte a caratteri cubitali nelle palestre scolastiche del tipo "mens sana in corpore sano" e i saggi scolastici di fine anno dove ci sarà l'esaltazione del culto del fisico perfetto? Come Achille Starace mostrò il volto tragicomico del fascismo così la Gelmini sta rivelando quello oscurantista di questo manipolo di politicanti.



PER BATTISTI CESARE: GRAZIE LULA!
dall’avv, Lina Arena

Son contenta che Lula, dal lontano Brasile, abbia negato l'estradizione e capito che il sistema giudiziario italiano è talmente intriso e permeato dall'ideologia socialcapitalista da negare il rispetto del benchè minimo diritto della persona, umana o animale che sia. E' indubbio che Battisti Cesare sarebbe stato sottoposto ad una carcerazione  iniqua per via di un processo subito in tempi di colpe preconcette, di reati preordinati alla creazione dei fondi per il terrorismo, di una cultura giovanile fatta di sollecitazioni alla rivolta ed alla trasformazione della società. I tempi in cui visse e si formò Battisti furono nefasti per i giovani e per quanti  pensavano di poter oltrepassare il capitalismo con la forza delle armi. Lo stesso Sofri  ha pagato con la perdita della libertà il fatto di aver subito l'acculturazione dalla frangia estrema delle Frattocchie. (...)



IL SENATORE DIVINA E I CAVOLI A MERENDA
da Carla Bergamo, S. Paulo

I Brasiliani, tra i quali mi includo, sono un po' incazzati con il senatore Divina che ha invitato gli Italiani a boicottare il Brasile, dopo "tutto quello che gli abbiamo dato"...cosa ci avete dato, senatore Divina? Qualche milione di emigranti che hanno trovato lavoro, casa e cibo in questo Paese?  E lo sanno gli Italiani che il Brasile faceva parte degli Alleati che hanno liberato l'Italia dai Tedeschi nella Seconda Guerra?  E chissà se i tanti Italiani che vengono qua a fare turismo sessuale seguiranno il consiglio del senatore leghista? C'è un'altro punto da chiarire: non è vero che il Brasile non ha concesso l'asilo ai due pugili cubani, visto che gli stessi alla fine hanno chiesto di essere rimpatriati. Perché il governo italiano, invece di perdere tanto tempo con Battisti e i boicottaggi, il giudiziario, Santoro, la Costituzione, la dirigenza del Pdl, non si preoccupa di salvare l'Italia dall'abisso, come fanno i loro colleghi europei?



Malpensa salvata dal Wurstel
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra (da Paola Bensi)

La Lega sta ultimando il suo piano pro-Malpensa. Da uno studio della sezione Cultura del Carroccio, risulta che la parola 'hub' viene da Hubertus, un guerriero goto che fu il primo aviatore della storia: si gettò da una rupe con un ingegnoso paio di ali di pietra. La leggenda narra che proprio sul cratere aperto dal suo difficile atterraggio venne posata la prima pietra di un villaggio trogloditico, una decina di rudimentali abitazioni che ancora oggi, con la sola aggiunta di un outlet di scarpe, costituisce l'abitato di Malpensa. Ma ecco, nei dettagli, il piano di rilancio presentato da Bossi.

Collegamenti La lontananza da Milano, attualmente raggiungibile in circa tre ore attraverso una provinciale priva di rettilinei e formata da una sequenza di centinaia di rotatorie, è una questione superabile.
Due le proposte: avvicinare Milano spostandola a Nord-Ovest di 80 chilometri, oppure collegare Milano a Malpensa con voli di avvicinamento da Linate. Scartata l'ipotesi di un marciapiedi mobile per pedoni e valigie che parta da piazza del Duomo e arrivi alle piste costeggiando la provinciale: d'inverno i passeggeri arrivano assiderati e non si contano gli attacchi di cani randagi e stormi di cornacchie.

Servizi La nuova Malpensa sarà concepita per far risaltare al tempo stesso la sua vocazione internazionale e la sua orgogliosa impronta locale. No ai cessi alla turca, imposti da tradizioni straniere, e no anche ai leziosi water moderni, giudicati troppo effeminati dagli esperti leghisti. Saranno rimpiazzati dai gabinetti gallici, un sistema di feritoie attraverso le quali lanciare gli escrementi che grazie a una fitta rete di canali di scolo a cielo aperto raggiungono direttamente i campi circostanti, concimandoli. Anche gli altoparlanti, costosi e spesso inefficienti, saranno sostituiti: addetti dalla voce molto potente, issati su torrette nei punti-chiave dell'aeroporto, urleranno le informazioni necessarie nella lingua locale, il varesotto gutturale, basato su un alfabeto di sole tre lettere (la u larga, la u stretta e la kappa) e dunque molto facile da interpretare dai viaggiatori di qualunque ceppo linguistico.
Ristorazione Quattro ristoranti (Gorgonzola, Gorgonzola Internazional, Al vecchio Gorgonzola e Gorgonzolando) garantiranno la più ampia scelta di cibi. Sui voli di linea verrà servito anche il taleggio, in simpatiche monoporzioni a strappo: ogni passeggero strapperà con le mani il suo pezzo di taleggio da una gigantesca forma che le hostess faranno rotolare lungo il corridoio. La maschera antigas completa la dotazione. Da un caratteristico otre ciascuno potrà servirsi di sidro e idromele con l'apposito mestolo, unico per tutti i passeggeri per far risaltare l'aspetto comunitario del pasto.

Equipaggio I piloti saranno tutti della provincia di Varese, per onorare le promesse elettorali. Impiegati postali, massaie, elettrauto e geometri, grazie a un breve corso di aggiornamento, potranno provare il brivido del volo chiedendo consigli ai passeggeri più esperti nelle fasi più delicate come il decollo e l'atterraggio. Le hostess e gli steward, troppo sindacalizzati, saranno estratti a sorte, volo per volo, tra i passeggeri.

Partnership Bocciata Air France (dopo una meditata riflessione sul fatto che i francesi sono tutti finocchi), via libera a una cordata europea composta da Lufthansa, Luftwaffe, Telefunken, Volkswagen e il finanziere Hans Würstel. La nuova compagnia si chiamerà Alikraut.

Voli Dal nuovo hub si potrà raggiungere qualunque città del mondo, basterà fare scalo a Linate o Fiumicino e ripartire da lì con i normali voli di linea.



LIBERO SCAMBIO
da Bruno Stucchi - Cuggiono
 
La Francia si prende un pezzo di Alitalia. In cambio si tengono la Bruni.



OBIETTORI
da Massimio Mai
 
Uno dei sindacati dei tramvieri genovesi avanza l'ipotesi dell'obiezione di coscienza per coloro che si sentano a disagio a guidare autobus con le scritte inneggianti all'ateismo. Mi sembra un iniziativa lodevole, attendo quindi con ansia: antennisti obiettori, che si rifiutino di orientarmi l'antenna verso emittenti non consone al loro credo; portalettere obiettori che non mi portino più a casa riviste  e giornali non cattolici; meccanici obiettori che si rifiutano di ripararmi l'auto se non dietro promessa che l'userò per andare a messa; salumieri che si rifiutano di vendermi il prosciutto perchè è venerdì.



SOCIAL CARD
da Claudio Urbani, Roma

Sembra che ci sia un boom inatteso con la social card. Non certo per il numero emesso o le difficoltà nel  aver quanto promesso. Sembra che suore, frati e pretino, risultando nullatenenti, anche se con vitto e alloggio assicurato in posti che spesso fanno invidia alle ville berlusconiane, ne usufruiscano a pieni mani avendone in base, si fa per dire visto il voto di povertà, al loro reddito inesistente.



Grande fratello Silvio
Fronte del video di Maria Novella Oppo (grazie a Paola Bensi)

A Gaza muoiono i bambini e il cielo non è neppure «sempre più blu», come cantava Rino Caetano, di cui da poco ricorreva un anniversario. La tv ama molto gli anniversari, anche per tirar fuori dagli archivi vecchie registrazioni ed economizzare sui costi. Ma almeno è l’occasione per sentir volare qualche parola alta, come quelle di Fabrizio De André, che oggi nessun artista avrebbe il coraggio di dire. Anche perché tutto rimane sullo sfondo e la tv resta piena zeppa di ovvietà, servilismi, primi piani estatici di facce rifatte e natiche compatte. Certo, ci sono le solite eccezioni, giusto per confermare la regola. E poi leggiamo sui giornali che il capo del governo, la sera, guarda il Grande fratello sulla sua rete maggiore. E ha pure il coraggio di dichiarare che gli piace, perché etica ed estetica in lui sono tutt’uno. Come i suoi interessi privati e quelli pubblici. È per questo che non vuole andare all’insediamento di Obama: ai grandi del mondo non ha niente da vendere.



CESARE BATTISTI
da Bruno Stucchi - Cuggiono.
 
Uff, e' andata bene! Cesare Battisti (quello ancora vivo) non sara' estradato in Italia! Meno male, altrimenti avremmo dovuto soffrire interviste, ricordi, memoriali, conferenze, fumetti, libri T-shirt ecc. E poi la residenza coatta a vita in Brasile e' peggio di un ergastolo. Clima monotono, giorni quasi senza crepuscolo, mai neve. Che barba.



Radio 2 notte 13/14 gennaio 2009 – Foto da webcam
da Vittorio Grondona - Bologna






BRUNETTA, LA BUROCRAZIA E LA LEGGE SULLA PRIVACY.
dall’avv. Lina Arena

La tenace volontà del ministro Brunetta di rendere efficiente la burocrazia  darà vita ad un vero e proprio regime, pericoloso perché possibilmente colluso con interessi devastanti dell’interesse pubblico, se rimane intonsa la legge sulla privacy, ispirata e ideata dal compagno Rodotà.Con quella legge si possono coprire i misfatti più feroci e nessun cittadino potrà venirne a capo  denunciando o censurando l’attività dei vertici della PA. Di questo aspetto il nostro piccoletto non mostra interesse . Evidentemente gli interessa solo l’obbiettivo finale e non la trasparenza e la legalità ad ogni costo.La  trasparenza è coperta dalla legge sulla privacy e solo in Italia siamo così bravi a condannare i mafiosi ma a coprire i grandi burocrati che agevolano i grandi mafiosi.



NON POLLI MA POLLI'
da Claudio Urbani, Roma

E' fatta, AIR France si è comprata la prima fetta di Alitalia, in attesa entro pochi anni, di incamerarsi le quote di quegli "eroici italiani" che si sono prestati al gioco degli interessi del berlusca. Monsieur Spinetta, AD di AF, se la sarebbe presa con tutti i debiti, con minori esuberi e salvando anche i piccoli azionisti. Ora monsieur Spinetta se la ride alla grande, grazie al menefreghismo di chi doveva far gli interessi dell'Italia ma si interessa solo dei suoi, e noi italiani saremmo per Monsieur Spinetta per sempre non polli ma pollì!



SCALFAROTTO E' STATO ACCONTENTATO
da Michelangelo Moggia

La pubblicità dei bus su Dio che non esiste dilaga anche in Italia, dopo Inghilterra, Spagna e Australia. E' curioso vedere gente che si dà così da fare e spende non pochi soldi per qualcosa che secondo loro non c'è.



GURU
da Gianni Guasto

Per ragioni personali, fin dalla giovinezza ho provato fastidio per l'immagine del "guru", idea prescientifica di guaritore onnipotente e artefice magico, che promette di sanare i mali degli adepti, privandoli della capacità di pensare. Leggo sui giornali che "Liberazione", nientemeno, avrebbe rischiato (o rischerebbe ancora) di cadere sotto l'influenza di un "guru della psicoanalisi". Sorrido, pensando alle incongruenze tra tutti quei vocaboli: liberazione, giornale comunista, guru, psicoanalisi, parole che, insieme,  formano una specie di ossimoro multistrato. Da una parte l'idea di un mondo di schiavi sottomessi al potere ipnotico dell'illusionista; dall'altra la liberazione da tutti gli oppi dei popoli, e una disciplina scientifica che, se correttamente intesa, non ha ancora finito di scommettere nell'emanipazione dell'individuo, che da schiavo cieco, potrebbe persino diventare "padrone della propria casa".


19.1.09

SE QUEL GIORNO NON AVETE NIENTE DA FARE
da Facebook

Informazioni evento Organizzatore:: w il duce
Tipo: Incontri - Ritrovo
Rete: Global
Ora e luogo Inizio: domenica 26 aprile 2009 alle ore 0.00
Fine: lunedì 27 aprile 2009 alle ore 0.00
Luogo: predappio
Info di contatto E-mail: olmeo.giovanni@libero.it

ciao a tutti
ho appreso da poco la notizia che stanno organizzando un mega raduno dei fascisti di facebook a predappio (la citta natia del duce) il 26 aprile. come saprete il 28 aprile si commemiora la morte del nostro carismatico leader e questanno vogliamo andare in massa a urlare il nostro si e il nostro grazie a l duce... se vi interessa aderire o saperne di più basta contattarmi oppure chiedere direttamente all'ideatore dell'evento che troverete a questo gruppo(Benito Mussolini, il DUCE...un uomo che ha fatto grande l' ITALIA 1883-1945) ciaon eeeeeee A NOI



UN NOBEL PER FRANCO VOTA
da Pino Granata

C'è solo da scegliere tra Filosofia e Letteratura. Il suo post è di quelli che lascerà un segno indelebile nella cultura mondiale per il contenuto e la capacità di sintesi. Bravo Vota.



SALOTTI TV
da Gino Roca

Caro Claudiio, per una volta mi trovo in disaccordo con te. Che senso ha paragonare la festa di compleanno di Andreotti da Vespa con il dramma della guerra in onda da Santoro? Certo che da Vespa erano tutti (o quasi) andreottiani. Ma, scusa, a una festa di compleanno credi davvero che si debbano invitare quelli che stanno sulle palle al festeggiato? Una guerra è una cosa un po' più seria. E Santoro una ripassatina a Voltaire dovrebbe darla. Magari anche una rilettura del Galateo. L'ospite è sacro. Sempre.

Va bene, basta sapere che da Vespa si organizzano feste di compleanno (csf)



UN NOBEL PER FRANCO VOTAda Pino GranataC'è solo da scegliere tra Filosofia e Letteratura. Il suo post è di quelli che lascerà un segno indelebile nella cultura mondiale per il contenuto e la capacità di sintesi. Bravo Vota.



YASSER SANTORO/2
da Dan Galvano, Basilea

Pero', caro CSF, la risposta "L'altro giorno da Vespa si celebrava Andreotti, con tutti andreottiani. Nessuno ha protestato" sa di benaltrismo. Se è vero che ci crediamo "diversi" da loro, non abbassiamoci al livello di Vespa. Da Vespa non mi aspetto molto di piu', ma da Santoro mi aspetto del giornalismo migliore.

Il benaltrismo in questo caso non c'entra nulla. Io non ho mai detto che se lo fa Vespa lo può fare anche Santoro. Ho detto solo che chi protesta contro Santoro non ha protestato contro Vespa (csf)



RI-SOLUZIONI
da Franco Vota

Quello che non capisco è come mai ancora nessuno abbia pensato di prendere esempio da Olmert e di radere al suolo Sicilia Campania e Calabria per sconfiggere mafia camorra e 'ndrangheta.



OBAMA (a sinistra), BERLUSCONI (a destra), BRUNETTA (al centro)




YASSER SANTORO
da Floriano Ghinassi

Ho appena visto lo spezzone di Annozero con lo "scontro" Santoro-Annunziata.
Benché non abbia nessuna simpatia per l'Annunziata, sono rimasto basito dall'arroganza e prepotenza di Santoro, supponente nel non accettare la benché minima critica e maleducato oltre ogni decenza nel non farla parlare e anzi togliergli la parola per lanciare un collegamento.
Se uno spettacolo del genere venisse da protagonisti diversi (il Socci o Vespa di turno) grideremmo allo scandalo; credo sia il caso di farlo anche con questo "campione" della sinistra, folgorato sulla via della sgarbizzazione...

L'altro giorno da Vespa si celebrava Andreotti, con tutti andreottiani. Nessuno ha protestato (csf)



RAI E FAZIOSITA'
da Giorgio Goldoni

Santoro con la sua ultima trasmissione ha superato ogni limite
imposto dalla decenza e dal fatto di essere stipendiato da una
televisione pubblica, pagata da tutti i cittadini italiani.
Facendosi portavoce della propaganda di Hamas, un'organizzazione
terrorista secondo l'ONU, l'UE e l'Italia, ha scelto non il campo
della democrazia, bensì quello dell'islamo-nazismo, dell'integralismo
islamico, che vorrebbe fare a fette tutti noi, ebrei e non(...)



AYATOLLAH SANTORO
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Odioso quel "...a chi ti vuoi accreditare?". Peggio quel "...non sprechiamo tempo". Frasi dette da chi, il populismo, la faziosità, l'ideologia lo confinano nella disinvoltura intellettuale. Speriamo che all'Annunziata, per ritorsione, non venga ora la tentazione di scrivere una biografia professionale di Santoro, nelle vesti di "cercatore di meriti".



L'AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK
da Gianni Guasto

Stamattina mi sono guardato nello specchio e nello specchio
Non c’era nessuno.
Allora ho provato a chiamare mia moglie
Ma mia moglie dormiva ancora
E non mi ha sentito
Allora sono entrato in camera di mia figlia ma mia figlia
Era già uscita
(E’ domenica, e per sapere se sono ancora un lavoro
Mi toccherà aspettare lunedì)
Allora ho acceso il computer
E mi sono cercato su Google
Ma Google dava soltanto notizie
Di guasti meccanici
Allora ho cercato nel sito
Del Grande Ordine Professionale Nazionale e Provinciale
Per sapere se qualcosa o qualcuno
Corrisponde al mio numero di matricola, ma il sito
Del Grande Ordine Professionale Nazionale e Provinciale
Diceva page not found
Allora ho chiesto l’accesso a Facebook
E mi sono emozionato vedendo
Che riconosceva la mia password
Poi ho aperto un sito
Dal quale sono cadute tutte le fotografie
E ho scoperto di essere pieno di amici
Che non ho mai conosciuto
Fortuna che in quel momento
Sono entrato in un cono di sole
E ho visto la mia ombra
Proiettata sul muro



SEMPRE INCINTA 10
SANTORO VS ANNUNZIATA

Pessimo spettacolo quello visto l'altra sera ad Annozero. O meglio, quello che hanno visto gli altri perché io non l'ho visto. E quindi non parlo. Ho visto solo l'attimo in cui Santoro ha svillaneggiato Annunziata e lei se ne è andata sdegnata non sopportando l'accusa di essere sostanzialmente una prezzolata. Però poi ho letto i giornali e quindi qualche riflessione posso farla. Per il conduttore di una trasmissione è sempre uno smacco se un ospite se ne va. Lo dissi anche quando successe proprio all'Annunziata con Berlusconi. Però noto molta esagerazione in tutte le reazioni. Leggo che la trasmissione era sbilanciata. Ma mi verrebbe da dire che quasi tutti i quotidiani sono sbilanciati, anche se in senso inverso. E sento di poter anche dire, perché l'ho dedotto fra le righe delle cronache, che a favore di Israele hanno parlato in tanti. Com'è questa storia? Qualcuno vuole raccontarla con obbiettività, se possibile? (csf)


15.1.09

LA BEFFA E IL FLOP DELLA SOCIAL CARD
da Claudio Urbani, Roma

Interessante questa analisi sulla social card, da leggere sul sito de "La Repubblica", da dove si evince, tra l'altro, che i maggiori beneficiari risultano suore e frati, che risultando, personalmente, nullatenenti, sembra ne abbiano pienamente diritto, anche se problemi di vitto e alloggio non li tocca minimamente.
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/social-card/social-card/social-card.html



A CHE SERVE ABBASSARE I TASSI D'INTERESSE?
da Pino Granata

Ultimamente il costo del denaro continua ad abbassarsi. Sarebbe logico aspettarsi che le aziende , ed anche i privati cittadini, potessero avvantaggiarsi di questo provvedimento e rilanciare le attività produttive. In realtà ottenere un prestito, od un mutuo , dalle banche non è mai stato così difficile. Ed è tutto fermo. Io poi non ho mai capito perchè la banca mi ha aumentato la rata del mio mutuo del 15% mentre in realtà il costo del denaro è aumentato del 2%. Ancora meno capisco cosa aspettano a riportarmi la rata allo stesso livello di 2 anni fà visto che il costo del denaro è allo stesso livello , se non più basso, di due anni fà. Quando chiedo spiegazioni mi rispondono farfugliando e facendo finta di non sapere. Oggi le banche sono autentiche nemiche dell'attività produttiva e dei cittadini. Un potere ancora più forte dei partiti e dello stato. Io credo che ci sia un patto scelerato fra potere finanziario e certi partiti politici.



BUONE NOTIZIE DAL GOVERNO BERLUSCONI
da Pino Granata

Buone notizie si fa per dire. Il debito pubblico è aumentato e l'altra meravigliosa notizia è che quest'anno dovremo lavorare due giorni in più per le tasse. E voi che dite che Berlusconi non mantiene le promesse? Aveva promesso di portare le tasse al 28% ed adesso siamo al 44%. 16% in più e che volete?



SEMPRE INCINTA 9
ITALIANI FANNULLONI, DEPUTATI STAKANOVISTI

I deputati lavoreranno tre giorni alla settimana, dalle 14 del martedi alle 14 del venerdi, per un totale teorico di ore 30. A fronte di questo orario massacrante potranno non fare nulla una settimana al mese e dedicarla alle “attività sul territorio”, cioè quelle che una volta molto più sinceramente venivano chiamate clientele. Viene subito da chiedersi: perché bisogna occuparsi delle clientele visto che i deputati vengo nominati dai partiti e non scelti dagli elettori? E poi: che cosa faranno il giov edi mattina, il venerdì pomeriggio, il lunedì, e il martedi mattina, mentre tutto gli altri italiani lavoreranno? (csf)



IL FOSFORO? MEGLIO NELLE BOMBE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Sarò tacciato di antisionismo, antisemitismo e quant’altro, ma usare le bombe al fosforo per sterminare i palestinesi è da bestie!



SEMPRE INCINTA 8
CESARE BATTISTI: IRREDENTISTA O IRRIDENTISTA?


E adesso abbiamo anche il perseguitato politico. Meno male che si chiama Cesare Battisti così possiamo far finta di non aver capito. Non oso pensare che cosa potrebbe succedere a Pietro Micca. (csf)



L'OMBRA DI CESARE
da Carla Bergamo, S. Paulo

Bene bene. L'Italia scopre il Brasile. Finalmente una notizia che non c'entra con calcio, carnevale, tetteeculi. Centinaia di morti per le inondazioni ma le notizie sul Brasile sono sempre su temi, diciamo così, superficiali e superflui. Ora l'Italia scopre che il Brasile ha un ministro della giustizia, un tribunale superiore, un governo più o meno di sinistra che, pur di non restituire l'ex "combattente comunista" a Berlusconi, decide di tenerselo. Dopo avere contribuito allo sgretolamento del PC in Italia, in Brasile, per ora, è riuscito a creare un incidente diplomatico. Speriamo bene.



SEMPRE INCINTA 7
BIPOLARISMO LITIGARELLO

A destra si litiga, Bossi con gli ex An, Fini con Berlusconi, tutti contro tutti su tutto. A sinistra non ne parliamo. Nel microcosmo della sinistra radicale si meditano microscissioni, ma tutti ce l’hanno con Veltroni e gli ex Pd ce l’hanno con la Margherita. La chiamavano semplificazione del quadro politico. Adesso provate ad entrare nella casa di un operaio specializzato che litiga tutti i giorni col suo stipendio. E provate a pensare che cosa stia pensando di votare alle europee. Scheda bianca? Nemmeno. Troppo impegno.(csf)



29799
da Bruno Stucchi - Cuggiono

29799 e' il numero di clandestini espulsi dalla Francia nel 2008.
E poi vengono a farci la morale e dicono che NOI siamo razzisti.



NOBEL PER LA PACE
da Paolo Righetti, Verona

Quasi nessuno sa che l’Italia ha un Nobel per la Pace. Si chiama Ernesto Teodoro Moneta, milanese, che si vide assegnare il Nobel nel 1907.Puntualmente dimenticato.



MEGAFILE
da Alessandro Ceratti

Claudio, vorrei che facessi una variante al tuo blog. Oltre a fornirci l'archivio del blog mese per mese, potresti anche fare un megafile dove sono raccolti tutti gli interventi dall'inizio? In questo modo si renderebbe più semplice fare delle ricerche sui post passati, senza dover sforzarsi di ricordare il periodo in cui sono stati scritti ma solo l'argomento. Si può fare?

Non lo so (csf)



QUEI FURBETTI DELLA PROCURA/3
da Massimiliano De Simone, Roma.

Il pericolo che Lei, caro Sabelli, paventa, non sussiste. Difatti, se le indagini sulla Procura di Catanzaro competono al corrispondente ufficio di Salerno, quelle su questi ultimi, in base al nostro codice di procedura, spetterebbero alla Procura della Repubblica di Napoli. Mi permetto di suggerire la lettura di questo contributo, pubblicato su un blog assai interessante: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Salerno_vs_Catanzaro%3A_telecronaca_di_una_partita_persa_dal_paese._Prima_puntata?fb=keywords

Eppure è successo (csf)



SUBORDINATI AL GIUDIZIO
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme

Ma signor Guasto "l'infima qualità e l'ostentata trascuratezza della confezione" del regalo da lei ricevuto dalla coppia di professionisti, non potrebbe essere l'espressione del male umore dei genitori che si sono sentiti, indirettamente, colpevoli riconosciuti del malessere del proprio figlio? (se di questo si tratta). E poi, da lei non ci si aspetta che interpreti male "la donna delle pulizie" come se fosse insito un significato dispregiativo: semmai la differenza e fra mediocri ed eccellenti "donne delle pulizie", come capita con tutti i lavori del mondo, fermo restando che lo si faccia con amore.



NUOVE FRONTIERE
da Massimiliano De Simone

Dopo la dissociazione parziale della molecola, già ottenuta da secoli, e la scissione dell'atomo per irradiazione con neutroni, sperimentata da Otto Hahn nel 1938, il firmamento della scienza moderna si arricchisce di una nuova impresa, destinata a scardinare le frontiere dell’infinitamente piccolo: la scissione di Rifondazione Comunista ad opera di Nichi Vendola.



SILVIO FOR PRESIDENT (USA)
da Gianni Guasto, Bogliasco

Gli americani sono dei terribili gaffeur, e perciò si sono giocati la presenza del primattore Berlusconi alla cerimonia d'insediamento del Presidente Obama.
Lui non é mica una comparsa, é un protagonista! Per questo non va alla cerimonia, a parte il fatto che nessuno l'ha invitato!
Per rimediare al vulnus, agli Americani non resterà, fra quattro anni, che eleggere lui alla Casa Bianca, così alla prossima cerimonia la scena sarà tutta sua, con piena soddisfazione per il suo "priapismo dell'Io", come diceva Benedetto Croce, riferendosi a un Berlusca ante-litteram. E anche noi saremo molto contenti.



DE PROFUNDIS?
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Che fine ha fatto il blog ? E il suo profeta CSF? Torneranno più freschi e rigogliosi che pria?

Scusatemi ma in questi si viaggia e si lavora (csf)


12.1.09

DOMANI A MEZZANOTTE

Sarò ospite di Linda Brunetta a Mezzotte di Radio Due. Di che si parlerà? Me lo devono avere detto ma me lo sono scordato. Sarà una sorpresa anche per me. (csf)


11.1.09

QUEI FURBETTI DELLA PROCURA/2
da Claudio Urbani, Roma

Tali atteggiamenti del ministero non potrebbero essere anche dettati dalla attuale linea politica antimagistrati dettata dal capo del governo? Di avere nominato ministro della giustizia il proprio ex segretario personale? Molti ministri che esperienza politiche hanno? Ovviamente certe decisioni risentono di tali inesperienze oltre che di decisioni politiche personalizzate.



NON PER RIPICCA MA PER AMORE DI DISCUSSIONE
da Gianni Guasto

Certo, amico Ceratti, che le scuse sono accettate. La mia risposta era per sottolineare alcune cose che mi premevano. D'altra parte tu ti eri scusato, ma dicevi di non trovar nulla di offensivo in quello che scrivevi, e io te l'ho spiegato. In fondo la divergenza d'opinioni fra te e me dipende tutta da come si guarda il mondo: tu lo guardi con occhio non benevolo perché sei convinto che il mondo sia "oggettivamente" così, e che il tuo sguardo non lo modifichi; io sono invece convinto del contrario: lo sguardo non é mai innocente, né inerte; esso influenza ciò che vede, e se é malevolo può contribuire alla bruttezza dell'oggetto. E l'oggetto che tu descrivi in maniera tanto povera siamo noi, é l'uomo, che secondo te non avrebbe nient'altro che la propria avidità. Ma come é possibile che tu non riconosca la capacità di amare che abbiamo quasi tutti: tu, io, la donna delle pulizie?



NON CAPISCO/INCOMPRENSIONE
da Alessandro Ceratti

Guasto, non è che non capisco, è che avevo provato a dare un'interpretazione diversa dello stesso episodio. Sinceramente tutto avevo in mente salvo che valutare la tua deontologia professionale e, se ti ho accusato di aver fatto una gretta valutazione commerciale dei doni, è solo per dire che forse siamo fatti così tutti, io compreso io per primo. Comunque se vuoi, tirati pure fuori dal gruppo, io non ho proprio nessun interesse a mettertici dentro. Poi, conoscendo della vicenda soltanto quello che riferisci tu, va da sé che la tua interpretazione è più "autorevole" della mia. Se poi chiamo la persona che ti ha regalato l'orologio "donna delle pulizie" è semplicemente perché tu hai detto che vive facendo le pulizie delle case, non mi sembra un'estrapolazione arbitraria.. E in ogni caso io sinceramente non ci trovo nulla di disonorevole. E comunque, le scuse sono accettate?



TASSE ANTICRISI
da Claudio Urbani, Roma

Ma invece di voler tassare i permessi di soggiorno e creare nuove discriminazioni, perché la Lega non propone di reintrodurre l'ICI sulle proprietà e le attività commerciali del Vaticano? Contribuirebbe a eliminare una discriminazione e privilegio assurdo e immotivato.



TRA I DUE LITIGANTI...
di Paolo Righetti, Verona

A me risulta che, in Italia, se la Procura A commette un illecito sarà indagata dai colleghi della Procura B.
Se, nell'indagare la Procura A, la stessa Procura B commette illeciti, non sarà più la Procura A ad occuparsi di questi illeciti, bensì una Procura C!
Ora, se escludiamo che il cervello del ministro competente sia in bancarotta, il pensiero corre subito ad una robusta dose di malafede.



SEMPRE INCINTA 6
QUEI FURBETTI DELLA PROCURA

Ricordate quando eravamo bambini? C’erano i bambini prepotenti e le vittime. Il prepotente faceva il dispetto e la vittima si lamentava, spesso mettendosi a piangere. Immancabilmente arrivava un grande che, per pigrizia, non volendo impegnarsi in una seppur minima istruttoria, evitava di indagare su che cosa fosse successo e diceva: “Smettetela di litigare”. E puniva tutti e due. Mi sembra stia succedendo questo nella faccenda delle due procure di Salerno e Catanzaro. Una procura, quella di Salerno, indaga la procura di Catanzaro. Che cosa fa allora la procura di Catanzaro? Indaga quella di Salerno. Arriva il ministero e che fa? Dice che le due procure sono la vergogna della giustizia italiana e vuole punire entrambe. Con questo sistema si crea un fondamentale precedente che di fatto sancisce l’immunità dei magistrati. Faccio un esempio: un giudice commette un reato. Un altro giudice lo arresta. Il primo giudice, un istante prima di finire in galera, fa arrestare, non importa per quale motivo, il secondo giudice. Arriva il ministro e li mette in castigo tutti e due. “Siete la vergogna della giustizia italiana”. A questo punto mettetevi nei panni di un qualsiasi giudice italiano. Avreste il coraggio di mandare un avviso di reato ad un altro giudice sapendo che il boomerang colpirebbe di sicuro anche voi?


10.1.09

EREDITA' VATICANE
dall’avv. Lina Arena

Vorrei sapere dai signori del vaticano e dai vaticanisti di professione per quale motivo la santa romana chiesa abbia ottenuto dallo Stato Italiano , ai tempi di un centro sinistra, di poter accettare eredità e donazioni senza il preventivo parere dell’autorità governativa e per quale strano privilegio debba pagare una misera percentuale di tassa per le successioni tutte le volte in cui ( e sono tante) poveri solamente di spirito ma ricchi di sostanze fanno testamento in favore della Chiesa. Credo fino al 1990 o 92 le successioni e le donazioni in favore della Chiesa dovevano essere autorizzate dall’autorità prefettizia al fine di evitare la formazione di una manomorta cioè un patrimonio immenso e quindi incontrollabile. Nell’oggi, la Chiesa dispone in Italia di un patrimonio mobiliare e immobiliare ingente ed incontrollabile.A quando l’esproprio per fini umanitari?



MEDIATICI MEDIOEVALI
da Isabella Guarini, Napoli

Caro CSF, l'elenco delle personalità che hanno firmato l'appello per il ripristino dell'incontro con gli studenti di Valerio Morucci presso l'Università La Sapienza mi appare come una trovata mediatica di tipo medioevale. Nel senso che l'accademia ancora si sente chiusa nei suoi privilegi, sia quando vuole onorare gli outsider concedendo qualche momentanea cattedra, sia quando diniega. Dentro le mura dell' accademica ci si stente ancora privilegiati, ma non si considera che ormai le nuove tecnologie della comunicazione hanno abbattuto l'impenetrabile muraglia del sapere. Oggi è possibile fare conferenze tematiche in rete senza chiedere permesso a nessuno. È possibile dialogare con il mondo intero in modo diretto senza intermediari. Perché , dunque, si accetta la cattedra per esporre le proprie idee? Essendo stata docente, giustifico la cosa con il desiderio di conquistare il simbolo del potere di chi giudica gli altri.



SCUSE/2
da Claudio Urbani, Roma

Concordo con Ceratti: Berlusconi ha capito bene, anzi benissimo, come poter governare. Non meglio degli altri, ma con più possibilità degli altri, grazie al suo strapotere economico. Lui aveva due strade per arrivare al potere politico: capacità o denaro. La prime gli è assolutamente sconosciuta per incapacità, la seconde è tutta una discesa. Gente che fa politica per una ideologia ormai è merce rara, per denaro, ahimé, la maggior parte. Chi sono li si individua facilmente. Unico che sappiamo con certezza che non ha ceduto alle sue lusinghe di potere e di denaro è stato Di Pietro, per questo lo odia a morte, anche se nel suo intimo non può che invidiarlo, lui non sarebbe mai stato capace di fare tanto



BELLO IL MIO FUNERALE
di Muin Masri

C'era un sacco di gente, pochi amici e nessun parente. Non ricordavo di
essere stato così importante da vivo. Leggero, non sento niente, ma a vedere
il corteo scomposto e sbandierato si direbbe che c'era un gran trambusto.
L'ONU in prima fila e in ordine sparso che discuteva inutilmente, come
sempre. Dietro, più in là si erano formati due ali: quella di Destra che
parlava senza fiato di economia e di moda e quella di Sinistra che giocava a
figurine e primarie. In mezzo c'erano loro, i giornalisti, li ho
riconosciuti dai loro taccuini, verità e paura; uno, perfino, ha disegnato
il mio profilo, bello, ma non mi assomiglia per niente, un altro ha fatto un
collegamento dal vivo. Non ho ricordi religiosi ma vedendo in terza fila il
prete assieme al rabbino e all'imam sicuramente sono stato di fede, quale?
Ho riconosciuto il mio assassino, era l'unico che aveva l'aria preoccupata:
pentimento o controllava che fossi davvero morto? Dopo l'ultimo saluto se ne
sono andati tutti di fretta così come sono arrivati. Ci sarà un altro
funerale, sicuro. Seduto, aspetto di andare in cielo o sotto terra, invece
non succede niente, sono qui sospeso senza paradiso né inferno. Dio si è
scordato di me o è morto? Nel dubbio mi godo questo immenso silenzio,
finalmente. Bello il mio funerale. Domani sarò su tutti i mezzi di
comunicazione, in terza pagina, dopo l'economia e le primarie, e con il
profilo sbagliato. Cosa ho da lamentarmi? Tutto sommato mi è andata anche
bene, il campionato di calcio era fermo.



LE SCUSE DI CERATTI, CHE CONTINUA A NON CAPIRE
da Gianni Guasto

Caro Ceratti, interpretando il mio atteggiamento come dettato dalla gretta valutazione del valore commerciale del dono, mi hai certamente offeso, attribuendomi una deontologia professionale attenta soltanto al valore materiale delle cose.
Ma poiché mi sembra che tu continui a non capire, t’illustrerò gli altri due punti sui quali mi hai completamente frainteso: la mia utente africana (che tu definisci senz'alcun rispetto "la donna delle pulizie") non mi ha fatto un regalo costoso perché “subordinata al dottore”, ma perché sinceramente grata per cure ricevute dal figlio oltre un anno prima. Dal momento che la subordinazione al medico non dipende soltanto dal paziente, ma in larga misura dal compiacimento e dalla collusione del medico stesso, sono fortunatamente riuscito, in trent’anni di professione, a ottenere dai miei pazienti qualcosa di diverso dall’ossequio e dalla sottomissione, atteggiamenti contrari alle finalità del lavoro terapeutico.
Sbagli anche quando interpreti il comportamento della coppia di professionisti come dettata dalla consapevolezza dei loro diritti; il diritto dell’utente non è quello di fare regali di basso valore; ma semmai di non donare affatto. Nel caso in questione, erano le modalità del dono (infima qualità, ostentata trascuratezza della confezione) a essere offensive, non il suo valore commerciale.



SCUSE
da Alessandro Ceratti

In primo luogo porgo le mie scuse a Guasto che si è sentito offeso, anche se l'ultima delle mie intenzioni era offenderlo. Non credevo comunque che sarei stato frainteso fino a quel punto anche se ero consapevole di aver scritto un post spinoso, in particolare perché avevo dovuto comprimere esageratamente il pensiero che volevo esprimere. Ma visto che il fraintendimento è stato unanime evidentemente devo aver scritto qualcosa che era ben diverso da quello che intendevo. Mi dispiace soprattutto che si sia voluto vedere un atteggiamento critico e aggressivo nei confronti di Guasto, non lo volevo per nulla. Il mio problema è sempre lo stesso: quello che voglio dire lo dico e non lo lascio intendere. Se quindi contro Guasto non ho detto niente (controllate) è perché non avevo nulla da rimproverargli. Comunque il mio pensiero è questo (vediamo se questa volta ci riesco): alla fine a governarci sono meccanismi semplici e primitivi. Berlusconi l'ha capito meglio di tanti altri e li sfrutta.



GIAPPO SABELLI FIORETTI
da Valerio Morucci

Pare sia luogo comune che i giapponesi non amino l'ironia. Gente seria. Non ci credo. Non vorrei però che tu possa essere rimasto vittima del luogo comune, che forse aleggia nell'aria nipponica. Ancora contaminata dalle radiazioni delle due atomiche gentilmente sganciate dagli americani. Non per loro, che si stavano arrendendo, ma tanto per far capire l'antifona ai russi. Due bombe per procura. Chissà se Br-Br-Bruno firmerebbe un appello per la riabilitazione di Truman. Sempre che, prima, lo si possa disabilitare. Difficile. Ha salvato il mondo libero. Quindi ti prendevo in giro per quel tuo minimo, occasionale sbilanciamento prima dell'attacco. Ci può anche stare un passo indietro per prendere meglio la rincorsa del colpo. Visto anche che ti accingevi a criticare l'incriticabile. E' infallibile come il Papa?
Come vedi sto in vena di guitteggiare stasera. Se non ricordo male qualcuno si era lamentato per il premio Nobel a Dario Fo, dicendo che, appunto, era un guitto. Brutta gente. Br-Br. Fortuna che ce n'è ancora abbastanza di seri. Giapponesi.

Insomma ci sono cascato come un piccione. Ti ho costretto a spiegare la barzelletta. Quanto di peggio. Hai ragione, sono ancora a Tokyo. (csf)


9.1.09

MORUCCI1
da Bruno Stucchi

Noto divertito che i firmatati (ma si usa ancora?) dell'appello per lasciar parlare Morucci alla Sapienza, o sono grattacarta
o guitti del cinema e paraggi. Insomma la creme de la gauche caviar. Perche' non lo invitano a Parigi?



TROVATE VATICANE
da Massimo Mai

La Città del Vaticano, Stato estero con noi confinante, recentemente ha deciso (a mio parere giustamente) di non recepire più automaticamente le leggi approvate dallo Stato italiano. Un minimo di reciprocità vorrebbe che la CDV da oggi si astenesse nel proporre/suggerire leggi a noi cittadini italiani. Soprattutto se balorde come l'ultima, che vorrebbe l'istituzione di uno stipendio per le casalinghe. A prima vista una pensata meritoria, perchè non ricompensare chi lavora a casa per la famiglia? Peccato che all'atto pratico poi questi soldi andrebbero prelevati dalla busta paga di chi lavora per versarli nelle tasche delle famiglie che hanno la fortuna di poter vivere con un solo stipendio. Davvero geniale, spostare un poco ancora di reddito da chi ne ha poco verso chi ne ha di più.



da Valerio Morucci

Caro Claudio, anche se tu ti sei pronunciato per il nostro silenzio - salvo essere intervistati, da qualficati giornalisti, per raccontare come si fa a diventare tanto cattivi - avrai visto il Corriere di oggi con la notizia dell'appello per farmi invece parlare. La cosa buona della pagina non è tanto questa notizia quanto la sua interezza. Quattro articoli tutti sulle difficoltà che ha questo paese con la propria memoria.
Ti allego l'appello con l'elenco degli sciagurati che hanno firmato per farmi parlare.
Ti abbraccio
Kombawa

Caro Valerio, se riunisco tutti i post a tua firma che abbiamo pubblicato su questo blog possiamo farne un libro. Singolare per uno che vuole - come dici tu - che tu non parli. Tu sai benissimo che quello che odio è il terrorista pentito che fa il maestrino e si erge a guru. E tu non lo sei. Ecco comunque l'appello e l'elenco delle firme al quale si può aggiungere naturalmente anche la mia:


Appello per il ripristino dell'incontro con gli studenti di Valerio Morucci presso l'Università La Sapienza

In merito all’annullamento dell’incontro tra Valerio Morucci e gli studenti di Scienze Umanistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma – incontro sul tema “Cultura violenza memoria” previsto per il prossimo 12 gennaio – esprimiamo profondo disagio nel constatare che all’interno di una Università, istituzione deputata al libero confronto delle opinioni per una libera formazione del sapere, non vengono garantiti diritti basilari come quelli sanciti, nella nostra Costituzione, dall’articolo 3 (pari dignità sociale di tutti i cittadini) e 21 (libertà di parola). Nonostante il grave giudizio storico e morale che è tuttora doveroso esprimere sull’operato delle organizzazioni di cui Valerio Morucci ha fatto parte negli anni Settanta, e sulle azioni di Morucci stesso, i principi espressi dagli articoli sopra citati sono indisponibili. Si aggiunga a questo che Morucci è stato fra i primi a rinnegare la lotta armata e che proprio in virtù della sua serrata autocritica e disponibilità al confronto e all’esame ha potuto già in passato partecipare ad incontri pubblici. Riesce dunque del tutto incomprensibile perché, da libero cittadino che ha scontato la propria condanna – in una Repubblica in cui la pena deve «tendere alla rieducazione del condannato» (Costituzione, art. 27) – e che rifugge dai palcoscenici mediatici, gli sia stato impedito di incontrare degli studenti universitari, in un’occasione che avrebbe visto la presenza di docenti e la possibilità di un aperto contraddittorio. Per tutte queste ragioni, ci appelliamo dunque al professor Giorgio Mariani, fra gli organizzatori dell’incontro, al preside della facoltà di Scienze Umanistiche Roberto Nicolai e al rettore dell’ateneo romano Luigi Frati affinché vogliano immediatamente ripristinare l’incontro.


Gianni Vattimo, docente univ., vicepresidente Academía de la Latinidade
Angelo d’Orsi, docente di Storia del pensiero politico, Università di Torino
Franco Rella, docente di Estetica dello IUAV Venezia
Gabriele Pedullà, scrittore e critico, ricercatore presso l'Università di Teramo
Maria Teresa Carbone, ricercatore presso l’Università Magna Græcia
Ugo Maria Tassinari, docente di comunicazione e giornalismo
Nanni Balestrini, scrittore
Giampiero Mughini, giornalista e scrittore
Erri De Luca, scrittore
Andrea Purgatori, giornalista e scrittore
Domenico Starnone, scrittore
Elisa Davoglio, scrittrice
Vincenzo, Ostuni, poeta ed editor
Angelo Petrella, scrittore
Flavio Santi, scrittore
Michele Zaffarano, scrittore
Maria Rosaria Vantaggiato, giornalista “il manifesto”
Alessandra di Pietro, giornalista, già portavoce Ministra Pari Opportunità
Paola Tavella, giornalista “Io donna”
Alessandro De Francesco, scrittore
Alessandro Mariotti, fotografo
Andrea Colombo, giornalista “Liberazione”
Annarosa Morri, regista
Catherine Nabokov, editor, Parigi
Gius Gargiulo, docente Università di Nanterre Parigi
Nathalie Bauer, traduttrice e scrittrice, Parigi
Jean-Pierre Bloc, montatore cinematografico, Parigi
Joseph Beauregard, regista, cineasta, Parigi
Thierry Marchadier, regista cinematografico Parigi
Marianne Faurobert, lettrice, Parigi
Sophie Goupil, produttrice, Parigi
Mosco Boucault, regista, Parigi
Lizabeth Gelber, montatrice, Parigi
Mishka Cheyko, produttore e auito regista, Parigi
Leïla Férault, regista, Parigi
Federico Scanni, direttore editoriale
Francesca d'Aloja, attrice e regista
Francesco La Licata, giornalista “La Stampa”
Giulio Marzaioli, scrittore
Marco Giovenale, scrittore
Alessandra Amitrano, scrittrice, Roma
Riccardo Brun, scrittore e sceneggiatore, Napoli
Maurizio de Giovanni, scrittore, Napoli
Guido Ruotolo, giornalista “La Stampa”
Carlo Bordini, ricercartore storia moderna, La Sapienza
Luigi Nieri, assessore al Bilancio Regione Lazio
Susanna Marietti, coordinatrice nazionale Antigone
Margherita Cristiani, traduttrice
Mario Canale, regista
Mauro Palma, ex presidente onorario “Antigone”
Michele Surdi, ricercatore università La Sapienza
Patrizio Gonella, presidente “Antigone”
Piero Sansonetti, ex direttore “Liberazione”
Pino Casamassima, giornalista e scrittore
Renaud Personnaz, direttore della Fotografia
Simone Barillari, critico letterario e editor
Simonetta Cossu, ex vice-direttrice “Liberazione”
Valerio Randazzo, avvocato
Aldo Grandi, giornalista e saggista
Enrico Grassi, segretario sezione PRC
Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI
Gianluca Peciola, Consigliere PRC Provincia di Roma
Simonetta Melani e la redazione de “Il Grandevetro”



MANUALE DEL BUON GIORNALISTA
da Isabella Guarini, Napoli

Non solo la curiosità ma bisogna anche leggere e rileggere le interviste. Così ho riletto l'intervista alla signora Rosa Russo Iervolino su La Stampa e trovo dichiarato:«Per carità, solo un cretino non se le fa ( le critiche). Io me le faccio ogni sera prima di dormire. Ma provateci voi a guidare una città senza soldi, quella con la maggiore povertà. Che avrebbe fatto Chiamparino ad esempio se non avesse avuto le Olimpiadi invernali?». Ecco a questo punto la domanda curiosa. Ma come sono stati impiegati, dal 1994 a oggi 2009, i miliardi di euro dei Fondi Europei? Perché alcune città e regioni hanno raggiunto gli obietti già nella prima sessione, 2000/2006 mentre Napoli ancora piange miseria?E la monnezza e il commissariamento del traffico e i piani della sicurezza e altro ancora. Un pozzo senza fondo che sfonda le nostre tasche.



SEMPRE INCINTA 5
UNA SCORTA POCO ACCORTA

L’automobile era una Bmw. Per i ladri è stato facile rubarla. Era aperta e le chiavi erano infilate nel cruscotto. Lei, Beatrice di York, figlia del principe Andrea e di Sarah Ferguson, era scesa per entrare in un negozio. Ma gli uomini della scorta non ci hanno fatto un figurone.



REGALI DI NATALE
da Paolo Beretta

Ceratti, dovresti anche chiederti, però, quanto è costato, non solo economicamente ma anche in termini di rinunce, alla donna africana piuttosto che ai professionisti. Così come dovrebbe sfiorarti il dubbio che è proprio questo aspetto sul quale Guasto aveva posto l'accento. Non è tanto una questione di orologi e saponette, ma di capire il sacrificio che c'è dietro ognuno di essi. Epuloni e Lazzari si vedono anche nei regali di Natale.



IL SINDACO MORATTI E LA NEVE
da Paolo Cape’ – Milano

Il Sindaco Moratti scrive oggi al Corriere una lettera che sa di amara presa in giro e di beffa. Chiunque abbia avuto la sventura di essere a Milano tra il 7 e l’8 gennaio sa che il 7 gennaio non si è visto in giro nessun mezzo “spazzaneve” e che tutte le strade del centro (ma credo anche in periferia) sono rimaste per tutto il giorno completamente sommerse nella neve; sa che gli unici tratti di marciapiede “spalati” lo sono stati grazie ai portinai e ai negozianti; sa che se non avesse a un certo punto cominciato a piovere saremmo ancora sommersi. I primi mezzi spazzaneve li ho visti stamattina, 9 gennaio. Un disastro. Altro che “aver fronteggiato bene la situazione”.



AVREI FATTO PARLARE MORUCCI
dall'avv. Lina Arena

Morucci avrebbe potuto fare una splendida confessione per far capire ai figli dei ricchi borghesi che il cambiamento della società , auspicato dalle BR, era identico a quello invocato tacitamente dalla sinistra comunista . In fondo Morucci era un figlio o un fratello che sbagliava. D’Alema , Veltroni e lo stesso Napoletano lo avrebbero potuto capire e spiegare ai ribaldi universitari del 2008 senza tema per l’incolumità di quanti avevano o hanno capito l’antifona della sinistra comunista. Cambiare per fare cosa? Superare il capitalismo per andare dove? Bisogna poi avere il coraggio di confessare che nel momento in cui si diffuse la notizia dell’uccisione di Moro dalle sezioni del partito comunista italiano si levò un grido: li dovevano uccidere tutti! Questo era il pensiero nascosto e non palesato dai compagni dell’epoca ivi compresi quelli che venivano dalle Frattocchie.



SEMPRE INCINTA 4
SEI UN C. NON MI ROMPERE I C. TESTA DI C.

Sembra mite e tranquillo. E timido. E quieto. Invece è cattivissimo e irascibile. E incazzoso. A Mantini ha detto: dici un sacco di cazzate (per i nostri quotidiani: dici un sacco di c.), mi hai rotto i coglioni (per i nostri quotidiani: mi hai rotto i c.), sei un cretino (per i nostri quotidiani: sei un cretino. Cretino si può dire). Piero Fassino, torinese, non è né falso né cortese. E’ un fine mediatore.



CERATTI NON HA CAPITO NIENTE
da Gianni Guasto

Se questi sono i risultati del "molto riflettere", forse é meglio continuare a guardare la televisione. Eppure mi sembrava di essermi espresso chiaramente: ma Ceratti vuol rendere volgare ogni sentimento di gratitudine, e chiama "diritto" le espressioni di arroganza e di disprezzo. Per questo, fa bene ad apprezzare Berlusconi: contento lui ...



FUORI TEMA
da Pino Granata

Posso dire che Gianni Guasto mi è molto simpatico ?



MI SCUSI, CERATTI...
da Claudio Urbani, Roma

Mi sembra che per voler giustificare un Berlusconi, Ceratti usi un paragone inappropriati. Un dono che riceve un professionista, per il suo lavoro ben fatto, abbia un significato ben diverso, oltre al fatto che l'amico Guasto intendeva sottolineare una diversità di comportamento che dava al regalo una valenza diversa dal suo valore venale. I doni del Berlusca, dati per accattivarsi le persone, saranno forse gratificanti per chi li riceve, ma intrinsicamente squallidi per entrambi.



SEMPRE INCINTA 3
PLIN PLIN

I pianisti. Quei deputati che votano anche per i loro colleghi assenti. Il loro canto del cigno è stato ieri, in occasione dell’approvazione della legge del ministro Gelmini sull’Università. Da domani alla Camera si voterà con le impronte digitali. Già immagino che cosa diranno i “giustizialisti”: con tutti quei pregiudicati, le impronte digitali sono il minimo… Ma non lasciamoci andare al facile qualunquismo populista. Anche perché sono sicuro che qualche rimedio i pianisti troveranno. Siamo sicuri che la fotocopia dell’impronta digitale non ricolverà il problema? Ieri sapendo che era l’ultimo giorno, i pianisti hanno dato il meglio di sé. Molti dei 281 voti a favore della legge Gelmini erano falsi. E i pianisti non cercavano nemmeno di nascondersi. Sono stati fotografati, tra gli altri, Paolo Russo (Pdl), Melania Rizzoli (Pdl), Eugenio Minasso(Pdl), Lucio Barani (Pdl). Giorgio Stracquadanio (Pdl) non è stato fotografato ma ha confessato con orgoglio di averlo fatto: “Ho suonato il piano anche io”. Mariella Bocciardo(Pdl) ha spiegato che non c’è niente di male: “Ho dato una mano ad un collega che non poteva esserci, ma ho votato come avrebbe votato lui”. E ci mancava pure che votasse contro. Melania Rizzoli ha invece rispolverato la vecchia giustificazione: “E’ difficile a volte fare diversamente. Le votazioni sono molto serrate. Si tratta di ripianare non l’assenteismo di un collega ma una sua assenza momentanea, magari perché è andato in bagno”. Ma quanta pipì fanno questi deputati? E tutti contemporaneamente? E tutti durante le votazioni? E non potrebbero farla prima? E che razza di coda ci sarà ai bagni durante le votazioni?



SATIRA PREVENTIVA
Capezzone e Gasparri forever

di Michele Serra

L'apparizione quotidiana, in tutti i telegiornali, di Capezzone e Gasparri viene ritenuta insufficiente dagli esperti di comunicazione del governo. Per il 2009 è allo studio un piano di potenziamento che renderà la presenza di Capezzone e Gasparri più costante ed efficace, e le loro dichiarazioni più facili da mandare a memoria.

Dichiarazioni. La dichiarazione lassica da tigì, venti secondi con telecamera fissa, e tendaggio di velluto rosso pieno di acari sullo sfondo, verrà riformata. Grazie ai trucchi del kromakey, Capezzone e Gasparri spiccheranno a figura intera su suggestivi paesaggi naturali, come le Montagne Rocciose o le sorgenti del Nilo. Il sonoro, troppo piatto rispetto all'ambientazione sontuosa, sarà arricchito da un sottofondo musicale dal vivo, e i due portavoce saranno doppiati da famosi attori. Nella dichiarazione di prova (sulla riforma del bollo automobilistico) Capezzone era doppiato da Franco Nero e appariva sulla vetta del Kilimangiaro, mentre l'orchestra della Rai di Torino eseguiva le prime battute dei 'Carmina Burana'.

Dibattiti. Capezzone e Gasparri non riescono a partecipare contemporaneamente a tutti i talk-show. Per non lasciare ai telespettatori la sgradevole impressione di un vuoto politico, nei principali studi televisivi saranno presenti due statue di cera che rappresentano Capezzone e Gasparri nell'atto di interloquire vivacemente. Qualora i veri Capezzone e Gasparri intervengano in talk-show dove sono già presenti in effigie, potranno sedersi accanto alle proprie icone e discutere animatamente con loro, rendendosi ancora più graditi al pubblico.

Radio. I giornali radio già replicano le dichiarazioni rese per la tivù: ma non rendono l'idea dell'impegno politico profuso, con tutta la loro persona, da Capezzone e Gasparri. Le dichiarazioni radiofoniche saranno dunque precedute dall'accurata descrizione, fatta da uno speaker, dell'abbigliamento e della postura di Capezzone e Gasparri, con breve descrizione dei dintorni e delle condizioni atmosferiche.

Altri media. In teatro la presenza di Capezzone e Gasparri è molto incostante: si sa solo dell'interruzione di un 'Macbeth' da parte di Capezzone per rilasciare una dichiarazione sulla Tav. Per ovviare alla scarsa presenza in palcoscenico di Capezzone e Gasparri, si punta sul coinvolgimento del mondo del teatro: alcune compagnie stabili, in costume di scena, attornieranno festosamente Capezzone e Gasparri durante i loro interventi al tigì. Molto suggestiva, assicura chi l'ha già vista, una dichiarazione di Gasparri sugli ottimi risultati della social-card, circondato dal cast di 'Hair'. Nei circhi, le dichiarazioni di Capezzone e Gasparri saranno lette con un megafono da una bella ragazza in equilibrio su un cavallo al galoppo.

Ulteriori media. Nelle bilance pesa-persone, il biglietto con peso e altezza riporterà sempre, sul retro, un pensierino di Capezzone e Gasparri. Dai tostapane, insieme al pane tostato salteranno fuori simpatiche figurine di Capezzone e Gasparri con didascalia filogovernativa. Pupazzetti di Capezzone e Gasparri che rilasciano una dichiarazione se premuti sulla pancia sono disponibili nei migliori negozi di giocattoli.

Contatto diretto. Una volta alla settimana Capezzone e Gasparri faranno personalmente visita a pochi fortunati elettori, estratti a sorte, rilasciando dichiarazioni direttamente a domicilio, o al citofono. Il servizio prevede, rispetto ai telegiornali, una forte interdisciplinarietà: sarà lo stesso cittadino a poter chiedere a Capezzone e Gasparri: "Mi fa una dichiarazione sulla striscia di Gaza? E sul nucleare? No, aspetti: mi dica qualcosa sul federalismo. Anzi no: il prezzo del petrolio! Ha qualcosa di pronto anche sul prezzo del petrolio?".



SEMPRE INCINTA 2
QUESTI GIORNALISTI POCO CURIOSI.

Non bisognerebbe mai criticare i colleghi, se non altro perché poi qualche sciocchezza, dopo, la commettiamo anche noi. Ma qualche critica strutturale vorrei permettermela. Per esempio, perché non fanno domande? Perché se ne stanno lì, microfono o taccuino in mano, a registrare, semplicemente registrare? Appunto, a proposito di registratore. Infuria la polemica sulle registrazioni fai-da-te della sindaca Jervolino. Dice che aveva avvertito che avrebbe registrato, dice che lei il registratore non lo sa nemmeno usare, dice che era una condizione, davanti a due testimoni, per parlare con quelli del Pd. Domande, subito dopo, del “piccolo reporter”: di che tipo era il registratore? Di che marca? Digitale o a cassette? Dove lo aveva sistemato? Sopra la scrivania o sotto? Chi erano i due testimoni? Quanto è durata la registrazione? Come mai nessuno si è accorto quando lei ha spinto il tasto “record”? Chi l'ha aiutata, visto che lei non è capace? Bastano poche, piccole, semplici domande. Non da poliziotto. A me lo ha insegnato all’inizio della carriera, il mitico Lamberto Sechi. Un giornalista. Mica un poliziotto.



LUCCIOLE PER LANTERNE
da Paolo Beretta

Claudio, se col tuo intervento sul post di Guasto hai voluto dire che, in pratica, tra Israeliani e Palestinesi il più pulito ha la rogna potrei anche essere d'accordo. Resta però il fatto che, al di là della questione palestinese contingente, confondere sempre antisemitismo con antisionismo è quantomeno una cosa grave e capziosa, quando non è addirittura fatta in malafede. Non si tratta di simpatie o antipatie, ma della differenza tra razzismo e critica politica e, scusa, ma non mi sembra una questione da poco.

Qualcuno di noi ha confuso antisionismo con antisemitismo? Dove? Quando? (csf)



SEMPRE INCINTA 1
MOGGI:COME ASSOLTI

Chi dice che non si fanno mai passi in avanti mente. E’ il solito luogo comune. Una volta si stava meglio…dove andremo a finire signora mia…Invece i miglioramenti sono continui. Prendete la giustizia. Una volta uno era condannato e si lamentava. Oggi si viene condannati e si festeggia. Come i Moggi. Al processo Gea si sono beccati un anno e sei mesi (Luciano Moggi) e un anno e due mesi (il figlio Alessandro). Per violenza privata. Alé! Felicità! Siamo stati assolti dall’associazione a delinquere! Certo, poteva andare peggio. Pensa se fossero stati condannati per strage. Mi viene in mente lo stupore che provai quando lessi sul giornale che la tale squadra di calcio si era salvata dalla retrocessione e i suoi tifosi avevano festeggiato il grande successo con caroselli, urla, schiamazzi per tutta la notte.


8.1.09

Probabilmente (ovvero: cosa possiamo fare noi per la nazione)
di Ivan Scalfarotto

Questa è una storia che voglio raccontarvi perché è davvero meravigliosa. Davvero. Pronti? Dunque. C'è questa giornalista inglese, Ariane Sherine, che una mattina di giugno mentre va al lavoro vede sulle fiancate di due autobus londinesi un annuncio pubblicitario pagato da un'organizzazione religiosa che dice: "Quando il Figlio dell'Uomo tornerà, troverà fede sulla terra?" e un indirizzo web.

Così va sul sito e trova frasi terribili circa le conseguenze cui saranno destinati coloro che "rifiutano la parola di Gesù sulla croce", tipo: "sarete condannati all'eterna separazione da Dio e passerete tutta l'eternità tra i tormenti dell'inferno, in un lago di fuoco appositamente preparato per Satana e i suoi seguaci." 

Così piuttosto seccata dalla piega minacciosa presa dalla vicenda, la nostra Ariane telefona alla autorità inglese che si occupa della pubblicità e chiede se sia possibile diffondere liberamente dagli autobus il panico tra il pubblico indistinto, concludendo che se così fosse allora chiunque potrebbe apporre sui mezzi pubblici messaggi quali "E' scappato un leone dallo zoo" oppure "la polpa che vedete nel vostro succo d'arancia in realtà è fatta da minuscoli pezzetti di plastica: non bevetela o morirete!". L'autorità per la pubblicità risponde, in perfetto stile inglese, che fino ad allora non era giunta nessuna lamentela, e che in fondo si trattava di versetti della bibbia, quindi doveva essere un semplice messaggio religioso che non si vedeva perché proibire e che comunque il sito web era fuori dalla loro giurisdizione. 

La nostra Ariane però non si scoraggia e quindi pone all'autorità la domanda fondamentale per la nostra storia: "E va bene che la birra Carlsberg dica di essere probabilmente la migliore birra del mondo?" Anche qui l'autorità risponde che a loro sulla campagna della birra non erano mai giunte lamentele. Eh già, perché in precedenza Ariane aveva scoperto che proprio la parola "probabilmente" aveva tenuto la Carlsberg fuori dai guai per quello slogan così "borderline". 

Di qui l'idea. Ariane scrive un post memorabile nel suo blog nel quale fa due calcoli e spiega ai suoi lettori che con il versamento di 5 sterline da parte di 4680 persone si potrebbero raggiungere le 23.400 mila sterline necessarie per mettere sul fianco di 30 autobus, per due settimane, un annuncio pubblicitario con un testo molto più tranquillizzante, tipo: "Probabilmente Dio non esiste. Ora smettete di preoccuparvi e andate pure avanti con le vostre vite". 

La raccolta di fondi, cominciata poco dopo, è arrivata al momento a 137 mila sterline (potete contribuire anche voi). Così, per due settimane, 800 autobus in Gran Bretagna (non perdetevi il video in questo link), di cui 200 a Londra, porteranno l'annuncio che vedete pubblicato qui di seguito. Certe volte io gli inglesi li adoro.

Probably no god.jpg




GUASTO DIMOSTRA CHE BERLUSCONI HA RAGIONE
da Alessandro Ceratti

L'episodio dei regali natalizi raccontato da Guasto mi ha fatto molto riflettere. C'è la sua versione dei fatti ma a me è venuta voglia di dare un'altra interpretazione. Forse l'entità del regalo dipende più che dalla liberalità delle persone dal grado di subordinazione sociale che hanno nei confronti del dottore. Non penso che la donna delle pulizie smaniasse di privarsi del piccolo surplus economico che riesce ad accumulare. I liberi professionisti, d'altro canto, erano perfettamente consapevoli che nulla era dovuto a Guasto e hanno deciso di fare un semplice gesto simbolico. Ma la cosa più interessante è la reazione di Guasto: alla fine molto prosaicamente è contento per il regalo grosso e disprezza quello piccolo ed ha la tendenza a interpretare meritato l'uno e inadeguato al proprio lavoro l'altro. Quando Berlusconi regala i suoi orologi o i suoi collier d'oro, fa bene a non preoccuparsi dell'ineleganza del gesto. I regali saranno graditi e chi li ha ricevuti sarà riconoscente nei confronti del donatore.


7.1.09

C'E' GRATITUDINE E GRATITUDINE
da Gianni Guasto

Stamattina, tornando al Consultorio dopo due settimane di ferie, ho trovato un dono soprendente: un bell'orologio, anche di un certo valore, regalatomi da una donna africana che vive facendo le pulizie nelle case per mantenere il suo bambino, di cui mi sono occupato per qualche tempo.
Per anni, in passato, ho curato il figlio adolescente di due liberi professionisti certamente agiati, a titolo del tutto gratuito com'é normale e giusto che sia in un servizio pubblico. Puntualmente, ogni Natale, mi arrivavano doni che per infima qualità e sciatteria nelle confezioni erano persino umilianti da ricevere. Non ho mai detto nulla per non ferire il ragazzo, ma ho sempre pensato che i suoi genitori, per qualche ragione a me sconosciuta non mi amassero troppo. D'altra parte non sarebbero stati obbligati a farlo, né a inviarmi dei doni.



LETIZIA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
da Pino Granata

La neve era inattesa e mancava il sale. Così ha detto Letizia Moratti , sindaco di Milano chissà fino a quando perchè è così sprovveduta che al pensiero che Milano debbe organizzare l'Expo con un sindaco del genere vengono i brividi. Era almeno una settimana che si prevedeva neve a Milano, dove tra l'altro quest'anno ha già nevicato. Tutti lo sapevano tranne Donna Letizia in wonderland. Non lo sapeva e se lo sapeva , dormiva. Andiamo bene.



C'E' UNA QUESTIONE MORALE NEL PARTITO DEMOCRATICO (USA)/2
da Mario Strada

Dunque la storia prosegue. Bill Richardson, Governatore ispanico del New
Mexico e figura chiave nel rapporto fondamentale con la fondamentale
comunita' ispanica era stato designato come Ministro per il Commercio. Avrebbe avuto il compito cruciale di ridiscutere i trattati commerciali internazionali: rinuncia alla designazione per una questione di appalti sospetti. Hillary Clinton e' sospettata di corruzione. Molinari su La Stampa del 5.01.2009 illustra come "a due settimane dall'insediamento Barack Obama e' assediato dai guai."
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-2413.htm



ISRAELE VS PALESTINA
da Cladio Urbani, Roma

Sintetizzando, Ceratti -bravo - sottolinea l'inutilità delle guerre e soprattutto di questa. Come non essere d'accordo? Chi si lamenta di ricevere i missili in casa propria non si pone la domanda perché glieli mandano e prende provvedimenti che poi ne giustificano l'invio degli altri: quindi quel che succede è perfettamente inutili. Le soluzioni sono solo politiche, almeno quelle non provocano morti.
Quanto a Dio, credo sia Lui a dover essere perdonato se permette tutto questo orrore.



IL POLSO SINISTRO DI OBAMA (seconda puntata)
da Gino Roca

Avevo visto giusto. Non avevo tutti i i torti quando consigliavo di guardare il ''polso sinistro di Obama''. E tenere d'occhio quell'orologio al quarzo, valore si e no un paio di centinaia di dollari, in vendita liberamente allo spaccio della CIA. In quell'orologio indossato con soffusa ostentatezza m'era parso di vedere un segnale di cambiamento, un altro segno del ''change'' obamiano. Ieri bastava leggere i giornali americani per accorgersi che il neopresidente afroamericano degli Stati Uniti ha dato una sterzata alla potente agenzia di intelligence. Circola, infatti, il nome di un italoamericano, Leo Panetta, come nuovo capo della CIA. E la cosa più nuova è che Panetta è un ferreo sostenitore dei diritti civili. E' più conosciuto in quell'ambiente che nel mondo dell'intelligence. Giusta o sbagliata la scelta? Lo sapremo. Ma quell'orologio nuovo al polso sinistro di Obama non segnava soltanto l'ora.



ONESTA' ITALIANA
da Carla Bergamo, S. Paulo

Il Corriere fa un sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo loro se avrebbero restituito i 160 mila Euro come ha fatto la signora sarda. Mi è venuto un colpo! Forse i Giapponesi sono saggi e onesti, ma gli Italiani! Solo il 54,9% ha risposto che restituirebbe i soldi. Con che percentuale il cavalier nazionalpopolare ha vinto le elezioni?



MENTRE LA MORATTI DORME
da Pino Granata

Il Corriere oggi esce con una barzelletta in prima pagina: Milano ha retto alla nevicata. Una nevicata di qualche centimetro di neve, una di quelle che avrebbe fatto sorridere New York e Chicago o Zurigo , ha messo in ginoccho e paralizzato l'ex capitale morale. Stamattina per andare dalla mia abitazione di piazza Carlo Erba a via Casoretto ho dovuto camminare in mezzo a strade e marciapiede coperti da neve incontaminata. Auto e mezzi pubblici bloccati., gente che scivolava da tutte le parti e chissà quante fratture. Intanto si fanno proclami trionfali di mezzi spazzaneve e spalatori attivi ed efficienti. Ma in che film l'hanno visto?



A COSA SERVONO LE TASSE?
da Vittorio Grondona – Bologna

La novità di oggi, ed ogni giorno c’è sempre la novità scioccante, è la proposta di aumentare l’età pensionabile di chi lavora per solidarizzare concretamente con chi purtroppo ha perso il lavoro. Non riesco ad entrare in una mentalità di questo tipo e penso che nemmeno Sigmund Schlomo Freud riuscirebbe ad analizzare l’inconscio logico che spinge un individuo a proporre un provvedimento del genere. I bambini sono sacri ed hanno diritto sacrosanto al gioco ed al divertimento fino alla maggiore età; i giovani maggiorenni perdono la sacralità e possono quindi lavorare quasi gratis rigorosamente a tempo determinato; i vecchi che hanno la fortuna di lavorare grazie a politiche più serie del passato, devono oggi morire in fabbrica; le famiglie, infine, servono solo per fare cumulo dei redditi al mero scopo di escluderle dai servizi di assistenza sociale individuale. A cosa servono quindi le tasse pagate in anticipo per l’80% dell’intero ammontare dai lavoratori dipendenti? Secondo i faciloni autonominatisi in Parlamento servono solo per pagare la loro inutile politica e per sostenere stupidate come la cordata di venditori di fumo che hanno avuto in regalo la polpa dell’Alitalia.



SU ISRAELE E PALESTINA E' GUERRA DI SLOGAN
da Gianni Guasto

Quando mancano le idee (e in questo caso, nessuno sembra averne di originali), c'é sempre la scappatoia degli slogan, e della divisione a spanne tra buoni e cattivi. L'atteggiamento della sinistra su Israele e la Palestina ha pochissimo a che fare con l'antisemitismo, abbastanza con l'anticapitalismo e l'antiamericanismo, molto con la solidarietà verso il più debole, e moltissimo con l'incapacità d'individuare soluzioni e di cogliere i fenomeni nella loro essenza originale anziché per paragoni e categorie dello spirito. La lotta di Hamas contro Israele non ha niente a che fare con la nostra Resistenza, mentre la politica bellicosa (ma anche difensiva) di Israele non assomiglia a nulla che sia già conosciuto. Dietro l'antisionismo palestinese c'é la disperazione di un popolo espropriato di tutto, dietro l'aggressività estremistica d'Israele c'é (anche) il bisogno di sopravvivere. Forse il silenzio sarebbe preferibile ai giudizi troppo sbrigativi.

Questo è uno dei motivi per i quali pubblico sempre malvolentieri interventi sulla crisi palestinese. Perché non si fa che ripetere slogan quasi calcistici e piangere o far finta di piangere solo sui morti che ci stanno simpatici. Ha ragione Ceratti. Non si possono più applicare categorie etiche ma solo decidere che cosa è utile a risolvere il problema. Tutto il resto è retorica e ipocrisia. Per questo mi piace il diario dalla palestina di cui c'è il link in home page. (csf)


6.1.09

ANTISEMITISMO
da Bruno Stucchi - Cuggiono

Come sempre quando è crisi,
la sinistra riesce sempre a riesumare il suo antisemitismo staliniano,
mai del tutto digerito. Certo, adesso lo si chiama antisionismo o, per
fare più fygo,si dice "sono contro Israele, non contro gli ebrei".
Sepolcri imbiancati. Che barba!



PALESTINA, LA SAGGEZZA NON ABITA PIU' QUI
da Muin Masri

Prendete un popolo, un intero popolo, e chiudetelo nel ghetto per cent'anni,
caricartelo sui treni, bruciatelo vivo. I sopravissuti perdono ogni fiducia
nel genere umano e nelle sue leggi. Prendete un popolo, un intero popolo,
chiudetelo nelle gabbie per sessant'anni, toglietegli ogni dignità,
lasciatelo morire lentamente. I sopravissuti perdono ogni fiducia nel genere
umano e nelle sue leggi. Prendete due popoli che fanno la vita dei
sopravvissuti, convinti di essere divini o per lo meno vivi per miracolo,
lasciateli chiusi assieme per anni al margine della storia con le loro leggi
e i loro profeti. Non dovete stupirvi mai per ogni loro azione, non credono
più alla saggezza umana, sa di bruciato. A voi, che nel frattempo siete
riusciti a diventare saggi e umani, la responsabilità di spegnere le braci
senza enfasi. Come? Con sincerità, tanto per cominciare.
Saluti difficili, dispiace.



DIARIO DALLA PALESTINA
da Barbara Melotti

Sulla vicenda palestina/israele, penso che dovremmo tutti spogliarci prima di tutto dei nostri radicati pregiudizi, da una parte e dall'altra, per poter sperare di intravedere un barlume di comprensione della situazione. Perché se la soluzione fosse facile, e l'uno o l'altra delle parti in causa avesse la risposta "giusta", la questione si sarebbe risolta già da molto tempo. E invece torna ciclicamente al punto di partenza. Personalmente ho deciso di stare zitta e ascoltare, anziché partire in tromba sulla scorta dei miei, ragionevolissimi ma probabilmente falsi, pregiudizi. Per ascoltare, segnalo a chi ne ha voglia il Diario dalla Palestina del mio amico Giovanni Fontana, che si trova là, al lavoro per una ONG e che da là ci può aiutare a capire. In particolare, ho trovato illuminante questo post.


5.1.09

HAMAS E GLI IPOCRITI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Diffido di quei pacifisti, a cui basta tenere la bandiera alla finestra, ma si nutrono di odio e pregiudizio politico...Ci sono guerre necessarie purtroppo. Israele non è in grado di fare una guerra fra eserciti perché non esiste un esercito di Hamas, ma solo guerriglieri civili che lanciano missili contro le popolazioni civili israeliane. E lo fanno da mesi, da anni. Non si tratta di esportare la democrazia con la guerra. Ma di sostenere quella popolazione palestinese, che non vuole avere più a che fare con il terrorismo. Speriamo.



IL MINISTRO DEL TURISMO
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)

E' proprio sfortunato il ministro degli Esteri Frattini. Non appena smette i panni istituzionali e si gode le meritate vacanze, esplode una crisi internazionale. Successe ad agosto: mentre si crogiolava al sole delle Maldive scoppiò il conflitto in Georgia. Convocato a Bruxelles con i suoi pari ruolo della UE, il nostro ministro non interruppe il piacevole soggiorno e inviò il suo fondamentale contributo in videoconferenza. Si sa, per gli italiani le ferie sono sacrosante. Ora, in piena recrudescenza della crisi israelo-palestinese, il vacanziero ministro rilascia in tv un'intervista in tuta da sci da una confortevole baita alpina. Una spiacevole incombenza istituzionale, ma abilmente infilata tra una discesa e l'altra. Sorge il sospetto che il ministero degli Esteri non sia il più adatto alle sue qualità. Forse bisognerebbe riesumare il vecchio ministero del Turismo: lì Frattini sarebbe perfettamente a suo agio.



PALESTINA VS ISRAELE
da Alessandro Ceratti

Credo che in Palestina le cose siano (ormai da tempo) talmente degenerate che ha smesso di avere senso domandarsi se le azioni delle parti siano giuste eticamente o no. Io credo che se entrambe le parti potessero con un gesto della mano far scomparire dalla faccia della terra l'avversario, lo farebbero, donne vecchi e bambini compresi. Se si vuole (e si deve!) prendere una posizione il criterio di valutazione rimane quello strategico-politico, ovvero: fare quello che si sta facendo conviene? Non so se ad Israele convenga subire le conseguenze politiche di una sua reazione così violenta. Sono sicuro che ai Palestinesi non sia convenuto sparare i missili Kassam.

Dio mi perdoni, Ceratti ha ragione (csf)



BRUCIARE LE BANDIERE
da Vittorio Grondona – Bologna

E’ solo uno sfogo dell’impotenza. Null’altro è possibile contro la strapotenza militare di Israele. L’indignazione poi è ridicola se viene manifestata dagli italiani. Senza battere ciglio e senza tentare un flebile oh abbiamo dato carta bianca a dei signori che sfruttando una legge elettorale porcata con i loro parenti ed amici hanno invaso di prepotenza il nostro Parlamento. Legiferano a vanvera per i sudditi e con estrema cautela per salvare da ogni guaio il loro padrone supremo… Mi meraviglio anzi che delle sanguinose guerre, vergogna assoluta dell’umanità, quei signori non ne abbiano ancora fatto degli schifosi giochi da televoto televisivo.



PENSIONI
da Claudio Urbani, Roma

Dal sito "La Repubblica": "Cinque ricoveri in 20 giorni per poter mangiare a pranzo e cena. La storia di Giuseppe, pensionato 63enne che vive con poco piu' di 300 euro di pensione al mese ha commosso i medici e gli infermieri dell'ospedale di Cassino."
"Una gara di solidarietà per Angela Scalzitti. La difficoltà di mantenersi e potersi curare aveva spinto la donna a chiedere l'eutanasia. Del resto, l'unica fonte di reddito della signora è la pensione d'invalidità, 250 euro al mese, dei quali 100 sono destinati alla figlia che studia all'Università di Siena."
Ma la propaganda del nano di Arcore non sostiene che tutte le pensioni sono state portate a 580€ come minimo?



"IT BREAKS MY HEART TO SEE ISRAEL'S STUPIDITY"
da Carla Bergamo, S. Paulo


Non è una frase mia, è il titolo di un articolo scritto da Michael Lerner (ebreo) su TIMES ONLINE:http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/guest_contributors/article5446519.ece Se Hamas lanciava i suoi provocatori razzi, che dire degli "assassination raids" degli Israeliani durante la tregua? E i camion con aiuti umanitari bloccati dagli Israeliani? Non cito Robert Fisk (The Indipendent) perché potrebbe essere considerato troppo "di sinistra"...
Ma anche l'Economist, che nonstante ciò che pensa il cavaliere nazionalpopolare non è affatto comunista, ha scritto un articolo di critica alla spropositata reazione di Israele (Gaza: the rights and wrongs) http://www.economist.com/printedition/displayStory.cfm?story_id=12853965&source=most_commented.
Gli Italiani, invece, s'indignano. Per le bandiere bruciate, non per i bambini massacrati. È proprio da spezzare il cuore.



CARO URBANI/2
da Claudio Urbani, Roma

Mi auguro sinceramente che sia come tu dici, sarebbe terribile se così non fosse. Ma, con altrettanta sincerità, sarebbe coerenza sentire le loro voci sia per esprimere lo sdegno per le bandiere bruciate che per le vittime trucidate dai tnaks israeliani. Per ora da questi c'è un silenzio assordante.



CARO URBANI
da Pino Granata

Si, le persone indignate per le bandiere israeliane bruciate sono straziate ed addolorate per tutte le vittime di questa guerra assurda ed anche per le 38 vittime del kamikaze in Iraq. Ti posso assicurare che le persone che sostengono il diritto di Israele di esistere, soffrono per tutte le vittime a qualunque parte loro appartengono. Spero che tu non voglia fare del sarcasmo perchè sarebbe oltremodo offensivo anche nei confronti dei familiari delle vittime a qualunque nazionalità esse appartengano.



ADDIO JAPAN

Concludiamo così il nostro viaggio in Giappone. Con l'inno nazionale cantato da un manager che a Kokura stava prendendo il Nozomi per Tokyo. Alla grande. (csf)


4.1.09

SDEGNO E STRAZIO
da Claudio Urbani, Roma

Posso solo immaginare lo strazio e l'intimo dolore, di tutte le sensibili persone, che oggi si sono indignate a veder bruciare delle bandiere, alla notizia del bimbo palestinese trucidato dai tanks israeliani.



SAPIENZA: MOTIVAZIONI INVITO A MORUCCI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

"Le autorità di polizia e di giustizia vedono con favore questi incontri che possono avere un contenuto educativo perché aiutano le nuove generazioni a scansare la tentazione di ripetere scelte sbagliate..." Verissimo: il prof. Ratzinger, invece, avrebbe incitato evidentemente le giovani generazioni a perseverare negli errori e, giustamente, gli impedirono di parlare. Amen.



DI PIETRO E CRAXI
dall’avv. Lina Arena

Di Pietro ha ucciso Craxi.Adesso, l’ombra di Craxi uccide Di Pietro. E Violante ride sotto i baffi che non ha.Da notare che adesso Violante mostra di avere qualche apertura verso il cavaliere. Sarà vera collaborazione oppure vuole mettere in piazza l’ennesimo “ cavallo di Troia”?


3.1.09

BENTORNATO IN ITALIA!
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Come vedi caro Claudio nella nostra amata patria è cambiato ben poco, isoliti moralisti bacchettoni vietano la parola a Morucci, occhio per occhiomemori di aver messo il bavaglio al pastore tedesco in quella stessa sede?Forse! Altro luogo è il nostro blog che è molto più open sotto questo puntodi vista. Il figlio di Di Pietro fa finta di dimettersi ed il pistolotto diNapolitano di fine anno è arrivato inutilmente puntuale come un trenogiapponese!



IN CHE VESTE
da Gianni Guasto

In che veste, caro CSF, dovrei essere interessato alle proposte della fotomodella Kristina? In qualità di psichiatra (ma non ci sono indicatori diagnostici), in qualità di noto sciupafemmine (ma non siamo nemmeno sicuri che di femmina verace e di età adeguata si tratti), in qualità di modella (ma andrei bene soltanto per le taglie oversize), o in qualità di pollo da spennare?

Scegli tu. (csf)



MORUCCI CHE PARLA
da Alessandro Ceratti

Come Morucci possa parlare in pubblico è un bel problema. Ora si è posto alla Sapienza, poche settimana fa qua su questo blog. Però una soluzione l'avrei trovata. Diciamo che se un professore decide di invitare Morucci per una conferenza va bene. Se poi qualcuno protesta per questo invito, va pure bene. Se le proteste sono così vibrate da ottenere la sospensione della conferenza, va bene. E se qualcuno si lamenta che in questo modo si attua una forma di censura, va bene. Insomma, siamo in democrazia, e ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni, sia invitando Morucci che protestando per il suo invito. Ecco, il problema spinoso belle che risolto. No, non va bene. Questa non è libertà di espressione, questo è menefreghismo.



PURTROPPO HO RISPOSTO CHE HO PRECEDENTI IMPEGNI

Ho ricevuto questa email:

"Ciao, sono Kristina Modella Ceca ...sto cercando una modella per sfilata
di Alta Moda a fine Gennaio. Se sei interessata...contattami indicandomi il compenso richiesto. Saluti, Kristy"

Ho risposto che sono impegnato ma se interessa a Guasto, per esempio...



C'E' ITALIA E ITALIA
da Paolo Beretta

E chi fa parte di quale Italia, Goldoni, ce lo dice lei ? Chi ci mette nella prima ? Gli immigrati che lavorano dodici ore al giorno per trecento euro al mese o gli avvocati e commercialisti di Milano che fatturano svariati milioni di euro all'anno senza fare un cazzo, ma facendo sgobbare delle povere impiegate mal pagate ? E nella seconda Italia chi ci mette, magari quella gente che, nella mia azienda come in altre, si godrà qualche bel mese di cassa integrazione "obtorto collo" ? Diffido di chi divide le persone con l'accetta: di solito non ha una visione chiara della situazione.



HANNO VINTO GLI AMANTI DEL SILENZIO

Morucci non parlerà alla Sapienza.


2.1.09

CRISTIANO E I TONNI/2
da Claudio Urbani, Roma

Per mia conoscenza, a quale gruppo misto si è iscritto il figlio di Di Pietro? Lo stesso a cui si iscrive Berlusconi quando presenta le sue dimissioni ogni volta che è inquisito?



ANCHE IO PAGO LE TASSE
da Barbara Melotti

Caro Gianni, io mi sono iscritta al gruppo. Per gli interessati, l'indirizzo: http://www.facebook.com/group.php?gid=42735627193



LA MUSICA E L'ORGASMO
da Mario Strada

Primo Gennaio 2009, Radio3 ore 11.45. Ascolto il concerto della Vienna Philharmonic Orchestra, diretta da Daniel Barenboim. Musiche di Johann Strauss, Joseph Hellmesberger, Joseph Haydn. E' proprio vero che i neuroni si possono accarezzare. E' un orgasmo.



LA COERENZA DI SORU
da Corrado Vigo

Ho apprezzato molto la coerenza di Renato Soru.
Quando abbiamo visto politici dimettersi? Beh, prendiamo a caso Cuffaro! O Scapagnini!
Renato Soru ha classe, stile, ma soprattutto educazione, che all'80% dei politici manca!



IO PAGO LE TASSE
da Gianni Guasto

Su Facebook. Aderite, così mettiamo on-line le nostre dichiarazioni dei redditi. E se saremo in molti, saranno costretti a farlo anche "Lorsignori" (é antipolitica, questa?).



ALITALIA E IL GIOCO DELL'OCA
da Vincenzo Rocchino, Genova – Antica Repubblica Marinara

Alitalia/Cai/Alitalia: torna Air France. Dopo una diversione non da poco: lo spot elettorale "della necessità della italianità di Alitalia" per la conquista del governo; salvataggio di Air One dell'amico Tatò e di Banca Intesa; debito di oltre tremila miliardi sul groppone degli italiani per la cassa integrazione per sette anni del personale "in esubero" ; se dico che Prodi era arrivato ad Air France, in condizioni assai più favorevoli, guadagnandoci e con minori esuberi e soprattutto senza debito per gli italiani, direte che sono fazioso?



QUANDO PARLA MORUCCI

E' sempre polemica. Alla Sapienza, per esempio...


1.1.09

SORU, CRISTIANO E CRISI
da Vittorio Grondona - Bologna

Soru secondo il mio punto di vista esalta l’importanza fondamentale per una Regione o un Comune di avere come amministratore una persona del luogo che ami appunto la sua Regione o il suo Comune tanto da difenderla/o dalle invasione dei barbari guastatori. Cristiano, se effettivamente risultasse vero quello che la nostra scarsa informazione ci racconta con tanta esaltata enfasi, avrebbe sicuramente commesso un peccato politico, ma di valore veniale se, per esempio, fosse paragonato alle presunte raccomandazioni di artiste più o meno brave al becero scopo di averne un ristorno politico addirittura finalizzato al ribaltamento forzato della legislatura in atto. (...)



GLI ULTIMI GIORNI NELL'IMPERO

Ultima giornata, ultimi acquisti. Io e Giovanni ci separiamo. Ognuno si ritiene libero di sputtanarsi gli ultimi spiccioli di yen come vuole senza dover rendere conto a nessuno. Giovanni dà fondo alle sue finanze comprando Cd. Io calzini colorati con cinque dita. La cultura innanzitutto. Lui dice che tornerebbe volentieri a Tokyo. Sente di essere di fronte a una città dai mille volti che richiede molto tempo per essere conosciuta bene. Io no. Il viaggio mi è piaciuto ma non lo rifarei tale e quale. Mi piacerebbe al massimo andare a scoprire la parte meno urbanizzata. Vedere la campagna. Dovrà pur esserci la campagna da qualche parte in Giappone.
SEGUE



ITALICHE GENTI DALLE MOLTE VITE!
da Biagio Coppola, golfo di Napoli

Di Pietro junior lascia il partito ma non la poltrona di consigliere provinciale per non mettere in difficoltà il sanguigno papà. Forse è da lodare l'attaccamento al dovere istituzionale del giovane virgulto che alla sua età gia dimostra di aver capito tutto della politica.



C'E' CRISI E CRISI
da Giorgio Goldoni

L'Italia economica, si sa, è divisa in due: c'è l'Italia manifatturiera,quella agricola e turistica che insieme rappresentano il motore del paese, motore che ha permesso all'altra meta' del paese di raggiungere senza sforzi alti livelli di vita senza "sudare", un 'Italia parassita che vive di pensioni, di pseudolavori, di stato e parastato, forte di previlegi intoccabili. Non è un caso che troviamo la seconda Italia spesso ai primi posti nelle classifiche di "stile di vita" , posti raggiunti a scapito della prima. Una conseguenza immediata di questa assurda situazione è che nel 2009 la prima Italia soffrirà il vento gelido della recessione, che si aggiungerà all'inquinamento, alla criminalità indotta da una immigrazione selvaggia, mentre la seconda Italia se ne starà al calduccio aspettando che il peggio passi.



MI PIACE SORU. SA CHE UN POLITICO SI DEVE O SI PUO’ DIMETTERE.
dall’avv. Lina Arena

Le dimissioni di Soru hanno uno strano sapore. In una Italia devastata da politici di carriera , il fatto che un sardo abbia avuto la  strana idea di dimettersi perché non accettano la sua proposta politica e civile di lasciare intonse le coste  mi ha turbato e disturbato. Come possono gli ambientalisti, i verdi, i difensori della natura, del mare, dell’ambiente  e conseguentemente  dell’uomo urbano, criticare o dissentire dalle proposte di Soru? Forse perché gli imputano il famoso e mai sopito conflitto di interessi? Forse che un proprietario di Giornali e TV non può amare la natura e capire  ed evitare i disastri ambientali più e meglio dei divini  “ sinistri”? La sinistra italica dovrebbe essere ripulita e rimessa a nuovo da un comitato di marxisti-leninisti  che hanno il cervello a destra e il cuore a sinistra. Chissà che pastrocchio ne verrebbe fuori ! Soru non avrebbe diritto di cittadinanza tra questi mostri del 2009. E forse per fortuna nostra !



CRISTIANO E I TONNI
da Armando Gasparini, Veneto Alto

Esce dalla porta (dal mini partito familiare) ed entra dalla finestra (gruppo misto). Hai voglia... se non è zuppa è pan bagnato.
P.S. pare che papà Tonino comunque, gli abbia sequestrato il telefonino...non si sa mai !



CENSURE
da Massimo Mai
 
Bondi sostenendo che nei tg c'è troppa cronaca nera sbaglia, dando l'idea di voler censurare e mandare una velina rassicurante. E' però vero che il modo in cui la cronaca nera viene rappresentata durante i tg ha raggiunto limiti da film horror. Non capisco la necessità di primi piani truculenti, di descrizioni che sembrano compiaciute di atti orribili. Le cose si possono raccontare anche senza intingere la penna nel sangue. Mi domando piuttosto  perchè al ministro l'idea non sia venuta quando durante il precedente governo i tg del suo Signore tramettevano notizie ripetute di criminalità dando l'impressione di una vera emergenza nonostante la stessa sia in calo costante da circa dieci anni.



Turbolenze
da Gino Roca
 
Il comandante arruffapopolo Fabio Berti e la hostess bella bruna e pasionaria Daniela Martani, quella del celebre cappio al collo, hanno firmato. Indosseranno la divisa CAI. Colaninno, Bonanni e soci farebbero bene a informarsi sulla composizione degli equipaggi prima di salire a bordo. Dovessero ritrovarseli insieme in cabina un'infilata strippaculo in una turbolenza, con conseguente caffè rovesciato sul blazer, dovranno metterla in conto. 



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