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Claudio Sabelli Fioretti
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9° Premio WWW Sole24Ore Categoria blog - 2007
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AVVESPAMENTI INTERNAZIONALI
da Gianni Guasto
Di ritorno da un congresso nel nord dell'Ungheria, mi fermo una notte a Budapest, in attesa dell'aereo che mi riporta a casa. In albergo, accendo la televisione per noia, rassegnato a spegnere immediatamente, perché non capisco la lingua magiara. Invece trovo che ci sono tanti canali, ognuno in una lingua diversa: vado in cerca di quello italiano, e chi ti trovo? Baudo che intervista Vespa sul suo (nuovo?) libro. Too much.
IL POLSO SINISTRO DI OBAMA
da Gino Roca
Guardiamo il polso sinistro di Obama. Nelle copertine di alcuni newsmagazine si nota un cronografo. E allora, che c'è di strano? Riguardiamo le foto in campagna elettorale. Obama al polso sinistro aveva un altro orologio, un Tag Heuer serie 1500. Glielo hanno notato al polso da almeno diciott'anni. Tutti i giorni. Mattina e sera. In blazer o in t-shirt. Appena vinte le elezioni però Obama lo ha dismesso. Perchè? E soprattutto per cosa? Per un Rolex d'acciaio come il suo sfidante John McCain? Per un più prezioso Daytona come Sarkozy? Per un Leroy come quello che porta Berlusconi perchè gli ricorda il padre? Niente di tutto questo. Barack Obama al polso sinistro da quando è presidente degli Stati Uniti sfoggia un cronometro da uomini duri mosso da un comune movimento al quarzo e per di più fabbricato in Cina. Strano. Sembra roba da niente. E invece c'è dietro una storia. Perchè quell'orologio, che ha l'aria di essere molto resistente e adatto a uomini duri, viene venduto per duecentodieci dollari agli agenti della scorta del presidente che lo indossano regolarmente. Ragazzi della Cia che vigilano sulla sua vita. E allora questo cambio d'orologio può anche voler dire molto ma molto di più. Perchè si possono intuire le idee e il carattere di un presidente degli Stati Uniti anche guardando il suo polso sinistro.
CROCIFISSI SUI MURI
da Alessandro Ceratti
Non so se togliere il crocifisso dalle aule scolastiche sia giusto o no. Direi che prima di toglierlo bisognerebbe chiedersi come mai si trova lì. E, mi rendo conto che l'argomento non è originale, la risposta è che non possiamo non dirci cristiani. Sono poco meno di duemila anni che la Spagna (e l'Europa) è cristiana. Ci sono infiniti segnali di questa circostanza in Spagna (e in Europa) ben più grandi e "invadenti" di un misero crocifisso in un'aula scolastica. Noi per esempio a Milano abbiano il Duomo, che occupa un sacco di posto nel bel mezzo della piazza centrale della città. E poco più in là c'è Sant'Ambrogio che sta lì da più di un millennio. A me togliere un crocifisso dalle aule scolastiche fa pensare più che a multiculturalismo e integrazione al comportamento delle guardie rosse durante la rivoluzione culturale cinese. E togliere il Duomo? (csf)
RENZO BOSSI TROTA FAN CLUB
da Vincenzo Gallo
Te la prendi con i picciriddi?
BERLUSCONI CONTRO SKY
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
D'accordo sull'aspetto satirico e burlesque col quale in questo blog si trattano argomenti leggeri comei terzo tenativo di diplomarsidi quella cima del Bossi junior che dovrebbe , ahimè, raccogliere la pesante eredità di papà Umberto, o l'aspetto goliardico del caso Villari però, e me lo concederete, vorrei far presente che è in atto un vero e proprio golpe da parte di chi ha ormai in mano i media nel nostro paese. Faccio riferimento alla tassazione prevista dal governo per le tv satellitari, nella fattispecie SKY, con la quale, senza un minimo di pudore si darà luogo all'ennesima vessazione verso la concorrenza di Mediaset.
I FIGLI NON PAGHINO...
da Pino Granata
Si, lo confesso, quando ho appreso la notizia della terza bocciatura consecutiva di Renzo Bossi non ho potuto nascondere un piacere sadico. Pensavo al padre che manda affanculo l'Italia e gli Italiani, gli insulti a Roma ladrona , ai meridionali, agli extra comunitari etc. Ma poi ho pensato: che colpa ne ha Renzo di tutto questo? Direi nessuna ed allora sento un po' di simpatia per questo giovane che non so se a causa dell'odio che il padre ha attirato su di se o per suo demerito personale non riesce a superare l'esame di maturità. Vorrei dirgli che mi dispiace e che perseveri perchè la Cultura contrariamente a quento pensano i suoi amici leghisti è importante. E poi lo confesso, anch'io quando ero un sedicenne studente lavoratore fui bocciato per ben due volte all'esame di quinta ginnasio. I professori allora furono con me duri e spietati come il conte di Montecristo e se ne fregarono del fatto che io allora, era il 1958, lavoravo in fabbrica 11 ore al giorno.
BOSSI JR. CELODURISTA
da Renato Omenetto, Piovene Rocchette(Vi)
Dopo il ricorso presentato a seguito della seconda bocciatura di questa estate, Renzo Bossi, figlio del celodurista Umberto, ha ripetuto per la terza volta l’esame di maturità da privatista presso un liceo privato varesino. Alla prova, era presente un ispettore ministeriale, al fine di evitare le solite scorrettezze, perpetrate contro di lui nelle prove precedenti, dai soliti professori sudisti e di sinistra. Purtroppo però, ancora una volta il piccolo Bossi , ha dimostrato di avercelo duro e non ha superato l‘esame. Braccia strappate alla miniera.
LE MANI NELLE MUTANDE
di Alessandro Robecchi, per il Manifesto
Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, antico adagio berlusconico. Ma ci sono tanti modi per mettere le mani nelle tasche della gente: passare dalle mutande è uno dei più astuti. Finalmente una novità, fare soldi con il sesso: a parte alcune centinaia di milioni di persone, negli ultimi duemila anni non ci aveva pensato nessuno. Dunque, fa parte del pacchetto anticrisi la tassa sul porno, una buona idea, anche se non mancano le critiche: persino Mediaset ha protestato, dato che il suo digitale terrestre offre un servizio “manuale terrestre” che pare molto apprezzato. Una prima grana per il governo, stabilire se il calendario cochon della ministra delle pari opportunità sia esentasse oppure no: è vero che non contiene scene di accoppiamenti, ma è anche vero che molti adolescenti, dopo averlo visto, si sono accoppiati tra sé e sé. Ora si aspettano le circolari applicative e sarà il ministro della cultura Sandro Bondi a decidere cosa sia sesso esplicito, cosa sia arte, cosa sia ammiccamento, cosa sia soft, cosa sia hard, eccetera eccetera. Soggetta alla tassa sarà (dal testo del decreto) “ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti”. Se la tassa avesse valore retroattivo, Anaïs Nin, Henry Miller e Bukowski risolverebbero da soli la crisi finanziaria del paese. Certo, un moto di umana solidarietà sorge spontaneo nei confronti del ministro della cultura che sarà costretto – con apposita commissione – a vagliare tonnellate di materiale, per decidere a chi applicare le nuove aliquote e a chi no. La commissione censura sarà trasferita al ministero del Tesoro, i funzionari del fisco cominceranno a deperire, avranno occhiaie profonde e molti di loro forse diventeranno ciechi. E’ la porno tax, amici, combatte l’oscenità, il ribrezzo, il raccapriccio: e contro le poesie di Bondi non si può fare niente?
SATIRA PREVENTIVA: chi non consuma è un disfattista
di Michele Serra per l'Espresso
Perché il consumatore non consuma più? Con tutto il bendidio disponibile? Il governo ha individuato nella scadente qualità del consumatore italiano le radici del problema. Squattrinato, svogliato, disfattista, sovente di malumore, è l'anello debole di un sistema perfetto che non merita di essere rovinato dall'ingratitudine. Allo scopo, il governo diffonderà in ogni casa un opuscolo di rieducazione del consumatore. Vediamo i punti principali. Mancanza di soldi È il pretesto al quale il consumatore ricorre più frequentemente. Tipico degli avari, va affrontato con una radicale psicoterapia che induca il paziente a riflettere. Al termine del trattamento, il consumatore sarà ugualmente povero, ma nei primi due giorni del mese spenderà tutto lo stipendio in puttanate, ricevendo una lettera di congratulazioni della Confcommercio che lo aiuterà, nei restanti 28 giorni, ad affrontare la fame, il freddo e l'assedio dei creditori con il sorriso sulle labbra e la coscienza pulita. Calendarizzazione Come mai è sempre la quarta settimana del mese quella che fa segnare il crollo dei consumi? Il problema dipende dalla pessima programmazione delle famiglie. Il governo suggerisce di spalmare l'indigenza sull'intero mese, con un sistema a scaglioni: la popolazione verrà divisa in quattro gruppi, ognuno dei quali dovrà rimanere senza soldi in settimane diverse. Lo sgradevole effetto 'quarta settimana', continuo pretesto per la propaganda disfattista dell'opposizione, non avrà più ragione di essere. Pessimismo Per il governo è proprio questo il problema più grave. Uno che già è povero, come fa a non capire che il suo umore torvo non fa che peggiorare la situazione? L'opuscolo del ministero del Welfare, stilato dagli psicologi del Centro Studi Bicchiere Mezzo Pieno, suggerisce di formare, sul modello americano, dei gruppi di autocoscienza per debitori anonimi. Seduti in circolo, leggeranno a turno le rispettive buste-paga, scoprendone l'evidente lato comico. La lettura dei mutui sarà effettuata da un animatore. Panchine La riqualificazione delle panchine è urgente. Verranno concesse in comodato gratuito ai senzatetto, che in cambio ne dovranno curare il decoro ripitturandole ogni primavera. Nei comuni leghisti dovranno ripitturarle usando la lingua al posto del pennello, troppo costoso. Verranno suddivise in panchina a una stella, con cacca di piccioni e cani randagi nei dintorni che mordono il dormiente; a due stelle, senza cacca di piccioni e nelle vicinanze di cassonetti dei rifiuti per un rapido spuntino; a tre stelle, con retino per catturare i piccioni e vecchia padella per cucinarli; e infine categoria lusso, con sistema antincendio per mitigare gli effetti dei raid nazisti. Alimentazione Le ricette della nonna aiutano a riconsiderare il valore di un'alimentazione sobria e sana. Per esempio le croste di pane, se lasciate in ammollo nel bicchiere della dentiera, al mattino avranno formato un gustosissimo impasto già premasticato e molto digeribile. Tra le ricette suggerite dagli chef governativi: i popolarissimi 'macché' della tradizione napoletana, piatto tipico che deve il suo nome al fatto che se uno chiede "hai mangiato?", l'altro risponde "macché". La pasta alle erbe, spaghetti crudi infilzati nelle aiuole dei giardini pubblici per insaporirli. La saporitissima lepre investita, scrostata dall'asfalto con un raschietto e servita fredda. Gli involtini alla veterinaria, squisiti bocconi di carne per cani, ideali per avere un pelo sempre lucido. I deliziosi petti di pollo scaduti, che non necessitano condimento perché il sapore è già molto caratterizzato. Infine, come dessert, la raffinata granita della nostalgia, ottenuta scongelando il freezer e sminuzzando i pezzi di ghiaccio impregnati degli odori dei cibi dei mesi precedenti.
COSA HANNO DI SANTO LE GUERRE SANTE?
da Claudio Urbani, Roma
Quanto sta succedendo in Nigeria, nei mass media, viene ttrattato come un fatto secondario. Eppure in questa tragedia, definita giustamente carneficina, il numero di vittime è di gran lunga maggiore che in India. Il pretesto sono i risultati elettorali, la realtà lo scontro è tra due religioni, mussulmani e cristiani, il nocciolo è e rimane sempre quello: una multiculturalità mai veramente voluta come parte fondamentale dell'integralità.
LODO RENZO
da Massimo Mai
Lancio una proposta di legge popolare, iniziamo a raccolgiere le firme. Non è possibile che un gruppo di fannulloni meridionali non consenta al figlio di un ministro la sudata maturità scientifica, questa è una chiara intromissione dei docenti nella vita poltica del paese. Il disegno è chiaro: vogliono impedire ad un giovane bravo e volenteroso di giungere alla meta.Quindi per evitare che si ripeta, ma soprattutto per garantire tutti i cittadini italiani che i loro futuri leader siano diplomati è necessaria una legge, il Lodo Renzo. Questo garantirà tutti i parenti, fino al secondo grado, di ministri e sottosegretari l'agognata maturità senza doversi sottoporre a quell'oscena farsa dell'esame strumentalizzato da professori fannulloni, meridionali comunisti e anche coglioni.
LODO RENZO
da Massimo Mai
Lancio una proposta di legge popolare, iniziamo a raccolgiere le firme. Non è possibile che un gruppo di fannulloni meridionali non consenta al figlio di un ministro la sudata maturità scientifica, questa è una chiara intromissione dei docenti nella vita poltica del paese. Il disegno è chiaro: vogliono impedire ad un giovane bravo e volenteroso di giungere alla meta.Quindi per evitare che si ripeta, ma soprattutto per garantire tutti i cittadini italiani che i loro futuri leader siano diplomati è necessaria una legge, il Lodo Renzo. Questo garantirà tutti i parenti, fino al secondo grado, di ministri e sottosegretari l'agognata maturità senza doversi sottoporre a quell'oscena farsa dell'esame strumentalizzato da professori fannulloni, meridionali comunisti e anche coglioni.
QUELLI DEL PINCIO BUENA VISTA SOCIAL CLUB
da Gino Roca
Dove sono finiti gli intellettuali del Pincio Buena Vista Social Club che passeggiavano e si indignavano alla vista di quel clistere (suggestiva definizione di Dudù La Capria affidata al ''Foglio'')? Dopo aver vinto la loro battaglia paesaggistica riuscendo a fermare i caterpillar che ingoiavano terriccio per aprire un varco al garage sotterraneo, devono aver cambiato strada per le loro passeggiate romane. Un irreale silenzio ha preso il posto del rumore dei diesel delle scavatrici. Sulla terrazza più bella del mondo è rimasto però il clistere. Sono rimasti gli scavi. Tutto è fermo. Non si farà più il parcheggio che avrebbe, sostenevano nelle loro lettere quelli del Pincio Buena Vista Social Club, oltraggiato la cartolina del Pincio. Ma è rimasto il clistere e i tecnici spiegano con il loro linguaggio senza derive letterarie quello che loro da sempre sanno: scavare è facile, coprire gli scavi meno. Anche perchè i soldi per scavare e poi costruire il parcheggio li mettevano le imprese che si erano aggiudicate l'opera. I soldi per coprire gli scavi dovrà invece tirarli fuori qualcun altro. Per usare un eufemismo. Ma di soldi in giro ce ne sono pochi e quindi bisognerà avere pazienza per un bel po' di tempo. E quelli del Pincio Buena Vista Social Club? Quelli del no parking? Tranquilli. Si consoleranno con la solita ''Arrivederci Roma'': ''T'invidio turista che arrivi / t'imbevi de Fori e de scavi''. E di scavi ce n'è uno aperto anche dalle parti di Piazza del Popolo.
E' NATO IL RENZO BOSSI TROTA FAN CLUB
Sull'onda del successo del Villari Fan Club, cinquanta amici di Facebook hanno chiesto a granvoce la fondazione di un Fan Club dedicato a Renzo Bossi in occasione della terza bocciatura. Anche in previsione del ricorso in Corte di Cassazione la cosa andrà per le lunghe e quindi grande sarà l'attività del Fan Club. Per iscriversi? QUI
NON C'E' DUE SENZA TRE
da Vincenzo Rocchino, Genova - Antica Repubblica Marinara
Per la terza volta Bossi Jr. è stato respinto agli esami di maturità. Nonostante il ricorso, e l'appello a sostegno promosso su questo sito, al quale hanno aderito numerosi i blogger da ogni dove, compresa la mia adesione motivata : "un calcio in culo non si nega a nessuno".
SPAGNA E CROCIFISSO
da Giorgio Goldoni
Non sono d'accordo con Urbani sul suo commento. A me questa sembra l'ennesima resa dei conti della sinistra repubblicana spagnola, iniziata negli anni 30, quando gli anticlericali al potere fecero ogni genere di schifezze nei confronti dei cattolici , compreso il riesumare e fucilare le salme di ignare suore e preti. Solo che , come nella cugina italia, le rese dei conti non finiscono mai , i cattolici spagnoli si armeranno (solo spiritualmente - è ovvio) e la pacificazione resterà un puro miraggio. Quanto al fatto che togliere il crocifisso gioverebbe alla multiculturalità, penso che Urbani dovrebbe meditare su quanto è successo a Bombay.
SABELLO, ERGO SUM
da Claudio Urbani, Roma
Grazie Granata, ora anche noi abbiamo il nostro motto.
BRUNETTA ALLA RADIO DA CSF
da Alessandro Ceratti
Ho ascoltato il pezzo che ci ha segnalato Claudio. Complimenti per la trasmissione. Quello su cui voglio richiamare l'attenzione però è questo: Brunetta, per sua stessa ammissione, non sa usare il computer. Confonde per esempio il suo indirizzo mail con il suo (eventuale) sito. Non vorrei farla tanto tragica, ma, secondo voi, è normale? Può darsi che persone molto impegnate e in attività lavorativa da numerosi anni si siano già organizzate senza questo ausilio e non abbiano, come noi, tempo da perdere cazzeggiando sui blog o su facebook. Però non si tratta semplicemente di alfabetizzazione? Che cosa diremmo di un falegname che fa benissimo il suo mestiere ma che non sa leggere o scrivere? Obama, secondo voi, sa usare il computer? Claudio, ti propongo che la domanda sulla capacità di usare il PC diventi sistematica. E' molto istruttiva in effetti.
LA SPAGNA E IL CROCIFISSO
da Claudio Urbani, Roma
La Spagna ha fatto un ulteriore passo nella divisione tra Stato e Chiesa, ribadendo la sua laicità. In un momento di così grande cambiamento sociale che sta investendo tutta l'europa con i flussi migratori, sta combiendo giusti sforzi per poter integrare tutti. La scuola, che tra i suoi presupposti, ha proprio il compito di fare il massimo sforzo per iniziare a realizzare questa integrazione, in presenza di un proliferare di credi diversi, togliere il simbolo di un'unica fede è stato un atto giusto e di rispetto verso tutti. La Spagna si è dimostrata un passo avanti a tutti ed un esempio.
A SPAGNA E IL CROCIFISSO
da Claudio Urbani, Roma
La Spagna ha fatto un ulteriore passo nella divisione tra Stato e Chiesa, ribadendo la sua laicità. In un momento di così grande cambiamento sociale che sta investendo tutta l'europa con i flussi migratori, sta combiendo giusti sforzi per poter integrare tutti. La scuola, che tra i suoi presupposti, ha proprio il compito di fare il massimo sforzo per iniziare a realizzare questa integrazione, in presenza di un proliferare di credi diversi, togliere il simbolo di un'unica fede è stato un atto giusto e di rispetto verso tutti. La Spagna si è dimostrata un passo avanti a tutti ed un esempio.
I LIMITI DEL PD
da Pino Granata
Memore dei miei trascorsi di militante di base del PSI (corrente sinistra lombardiana), molte volte ho avuto la tentazione di iscrivermi al PD e di riprendere l'attività politica in quel partito. Ora a parte le mie note riserve sul Pd dovute al fatto che ritengo impossibile che possano convivere le due anime democristiane e comuniste, quello che mi blocca completamente è il fatto che la base non conti proprio nulla. Quale sarà il futuro di un partito in cui la base non conta nulla e non partecipa non è dato sapere, ma almeno nel vecchio PCI la base partecipava e lottava.
BRUNETTA PODCAST
Non so che cosa sia il podcast. Ma mi dicono che se cliccate qua potete riascoltare la puntata del programma mio e di Giorgio Lauro della Mezzanotte su Radio 2, quella con Renato Brunetta. (csf)
LA NUOVA VECCHIA ALITALIA
da Gino Roca
La nuova Alitalia decollerà in ritardo. Lo ha comunicato il nuovo vertice. Ma era necessario? In fondo si sapeva che l'Alitalia era famosa per non partire in orario. I piloti, infatti, da una vita giocano trasformando il nome della ditta in acronimo. Che suona così: ALITALIA? A (all) L (late) I (in) T (take off) A (all) L (late) I (in) A (arrival). E la nuova Alitalia rispetta le abitudini della casa.
SCRIVO SUL SABELLIFIORETTI.IT, QUINDI ESISTO
da Pino Granata
Credevo fosse un caso. Incontravo qualcuno che non vedevo o sentivo da tempo e questo o questa , le fanciulle sono in maggioranza, mi diceva: ti leggo sul Sabellifioretti.it. Ieri ho visto la mia amica storica, Patrizia Ricci, una delle giornaliste più simpatiche e sexy che ci sono in circolazione. Attualmente lei è direttore del giornale di Sky e la incontro nel suo ufficio. Si parla del più e del meno e poi alla fine, mentre sto per lasciare la stanza, mi dice: ah, ti leggo sempre sul sabellifioretti.it. Ieri su Facebook, Francesco Falvo D'Urso mi ha chiesto di diventare suo amico e poi mi ha scritto: è un piacere leggere uno dei pochi socialisti rimasti. La strada per la notorietà passa per il sabellifioretti.it
E DIVENTERANO MAGISTRATI?
da Paola Altrui, Roma
La prima e unica volta in cui mi sono cimentata nelle prove scritte del concorso in magistratura, ricordo che il Presidente della commissione fu costretto ad interrompere la dettatura della traccia di diritto civile perché fu segnalata, all'esterno dei locali in cui si svolgeva la prova, la presenza di una decina di estranei che origliavano e prendevano appunti (evidentemente, non si trattava di normali passanti né di semplici curiosi). Ne seguì un parapiglia protrattosi per una buona mezzora, fra tentativi di bloccare gli intrusi e di identificarli, inviti ad annullare l'intera procedura, rimostranze varie: la commissione optò ragionevolmente per l'estrazione a sorte di una nuova traccia. Quel giorno, ed il giorno seguente, vari candidati furono esclusi perché trovati in possesso di materiale non consentito; uno, addirittura, fu bloccato mentre si recava al bagno per consultare il palmare nascosto nel calzino. Nonostante io nutra profonda stima per la categoria, una banale legge statistica mi induce a ritenere che qualche "furbetto" sia comunque riuscito a passare (in quella o nelle successive edizioni del concorso): forse, l'adozione di controlli più rigorosi e di misure sanzionatorie più drastiche, tanto nei confronti dei candidati disonesti che dei loro eventuali complici o favoreggiatori, garantirebbe maggiormente sia la collettività che la magistratura.
CURIOSITA’
da Paolo Cape’ – Milano
Ma è vero che l’intervista a Villari è stata pubblicata da Il Giornale? Una moderna forma di scippo (csf)
SILVIOISMO
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
A volte l'ingenuità di Gianfranco Fini suscita addirittura tenerezza. A proposito del Pdl, in cui dovrebbero confluire tutti i partiti del centrodestra, il presidente della Camera ha ammonito, con orribile termine, circa i rischi di un cesarismo all'interno del nuovo partito, cioè di un sistema autoritario fondato sul potere di un unico capo. Verrebbe da chiedergli dove abbia vissuto finora il leader di An e chi secondo lui abbia finora deciso all'interno della sua coalizione. In quanto a esercizio del potere, Giulio Cesare fu probabilmente un dilettante rispetto a Silvio Berlusconi. Per questo a breve, nel vocabolario italiano, il termine cesarismo sarà sostituito con l'altrettanto pessimo silvioismo.
HO SOGNATO VILLARI (PER DAVVERO)
da Alessandro Ceratti
Stanotte ho sognato Villari. E' vero, non è un artificio retorico. Lo incontravo per strada, lui era seduto ad un tavolo di un bar. Io incominciavo a insultarlo pesantemente. Roba tipo: "ma si vergogni!" ecc. Dapprima lui abbozzava, non dava troppo peso, la metteva sul ridere. Io insistevo per cui alla fine ha incominciato a rispondermi seriamente. Non mi ricordo più che cosa mi ha detto. Però so che non mi ha convinto.
CERATTI DOCET… A VILLARI
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme
Se su google digitate “Dimissioni Ceratti+assessore” e cliccate sul primo link vi troverete davanti alla lettera di dimissioni dell’assessore Ceratti in quel di Cusano Milanino. Ottimo esempio di rigore morale, e visto che proviene da cotanto uomo del blog la inoltrerei a Villari, giusto per stimolarlo.
LA MORTE NON È UGUALE PER TUTTI
da Carla Bergamo, S.Paulo
Ho trovato strano che nessun giornale italiano online riportasse alcuna notizia sulla tragedia in corso nello stato di Santa Catarina, nel sud del Brasile. Finora sono 97 morti e 19 dispersi, oltre 78 mila rimasti senza tetto per via delle piogge torrenziali che si abbattono su S.C. ormai da settimane. Perché l'America Latina continua a interessare così poco, a parte forse il calcio, le donne e qualche accenno superficiale a Chavez? Un po' poco, per un continente dove tanti Italiani comunque sono emigrati e dove un paese come il Brasile si sta trasformando in potenza mondiale. Mah.
LA MORTE NON È UGUALE PER TUTTI
da Carla Bergamo, S.Paulo
Ho trovato strano che nessun giornale italiano online riportasse alcuna notizia sulla tragedia in corso nello stato di Santa Catarina, nel sud del Brasile. Finora sono 97 morti e 19 dispersi, oltre 78 mila rimasti senza tetto per via delle piogge torrenziali che si abbattono su S.C. ormai da settimane. Perché l'America Latina continua a interessare così poco, a parte forse il calcio, le donne e qualche accenno superficiale a Chavez? Un po' poco, per un continente dove tanti Italiani comunque sono emigrati e dove un paese come il Brasile si sta trasformando in potenza mondiale. Mah.
SUBLIME
da Carla De Bernardi
L' intervista a Villari é sublime e lo traforma in un adorabile Cavaliere ( é quell' altro che ha la c minuscola ) senza macchia e senza paura. Hai fatto un capolavoro...
RIFONDAZIONE COMUNISTA
da Vittorio Grondona - Bologna
Beh!... Trovo davvero esagerate e di indubbio gusto ironico le considerazioni espresse dal signor Pino Granada sul PRC. Per coerenza con quello che ha scritto lo invito a citare almeno un’iniziativa pop del PRC che non abbia avuto come fine ultimo il bene sociale. Non trovo bello mettere alla berlina chi nel nostro Paese è ancora animato da ideali. Forse le aberranti surreali iniziative tragicomiche come quella segnalata dalla signora Rita Rosati nascono proprio a seguito di impoverimento generale delle ideologie. Ben vengano invece tutte le contestazioni costruttive.
L'ATROCE DUBBIO
da Pippo Sanfilippo
Il dubbio è atroce. Non rieco a dormire di notte e nessuno sembra in grado di aiutarmi. Sto deperendo a vista d'occhio. Vi prego aiutatemi a risolvere il mistero se avete a cuore la mia salute: Bonaiuti si tinge i capelli o porta la parrucca?
SE SOLO SI VOLESSE...
da Claudio Urbani, Roma
Bertolaso ha informato la Camera dei deputati sul tragico crollo di Rivoli. Nella sua informativa ha specificato che per mettere in sicurezza e ristrutturare le 57.000 scuole italiane servirebbero 13 miliardi di euro, difficilo da trovare. Contemporanemente ad una riunione di industriali, Berlusconi ha informato che ci sono pronti 17 miliardi di euro per le infrastrutture...sappiamo tutte quali -ponte, centrale nucleare, forse qualche autostrada. Ora sarebbe troppo semplice considerare prioritarie le infrastrutture scolastiche e tra l'altro risparmiare 4 miliardi per gli interventi sociali in questo momento di crisi?
CROCIFISSO
da Dan Galvano, Basilea
Alla Chiesa 'sta cosa del crocifisso fuori dalla scuole in Spagna proprio non va giu'. Maledetti spagnoli infedeli. L'Osservatore Romano ha detto che si tratta di "Cristofobia" (ma non è laicità?) e incitamento all'odio religioso. Morale: se non sei con noi, sei contro di noi.
TASSE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Obama annuncia aumenti delle tasse per i più ricchi per favorire la middle-class e rilanciare i consumi, a mio parere mossa azzeccatissima perlomeno per iniziare con un discreto consenso popolare. Al nostro premier, che oramai sembra la caricatura di un primo ministro, staranno tremando le vene ai polsi, e pensare che lui aveva promesso, a chi gli crede, il taglio dell'acconto irpef-ires e un bel bonusda 150 euro per i meno abbienti! Che differenza signori!
CURZI E SACCA'
Da Michelangelo Moggia
Curzi mi è sempre stato simpatico dai tempi del Tg3 e poi dal tg di Telemontecarlo. Resta per me misterioso (e fu una fonte di delusione) il motivo che lo spinse ad astenersi in consiglio d'amministrazione della Rai quando si trattò di cacciare Saccà dopo le famose intercettazioni telefoniche con Berlusconi.
VILLARI NO, MA FRANCESCHINI?
Fermo restando che se i parlamentari non li eleggono più i cittadini ma i partiti, questi partiti dovrebbero sforzarsi almeno di scegliere un po' meglio i candidati, faccio mia la posizione di Michele Serra sulla Repubblica. Se non si dimette Villari, si dimettesse almeno chi lo ha scelto. E' stato Franceschini? Io non lo so, ma loro sì. LA MOSCA SUL SITO
JOSE' MOURINHO
da Vittorio Grondona – Bologna
Quello che dicono gli allenatori delle squadre di calcio non interessa veramente a nessuno. Ma i giornalisti sportivi come riuscirebbero a riempire fino ad otto pagine di giornale tutti i lunedì?… Pr un po’ possono copiare quello che hanno scritto il lunedì precedente, tanto nessunio sarebbe in grado di capirlo, ma poi?... Ben venga una faccia di bronzo come José Mourinho. Di lui possono parlare a ruota libera. Parlare di un antipatico, chissà perché, incute simpatia.
INCOSCIENTE
da Giovanni Cerruti
Caro Claudio, Francesco Pionati ha fondato l'Alleanza di Centro, abbandonando l'Udc,e non ti sei ancora reso conto che la tua vita non sarà più lastessa.
JOSE' MOURINHO
Ma quanto è antipatico l'allenatore portoghese dell'Inter? Tanto antipatico. Ma perché è tanto antipatico? Mai chiederlo ad uno antipatico. Vi risponderà in maniera antipatica. CLIC
VILLARI: MI STO DIVERTENDO
"Presidente, lei per noi è un mito. Abbiamo 1200 iscritti al Villari Fan Club". Non potevo che cominciare così l'intervista al presidente della Commissione di Vigilanza della Rai. E lui:"Mi fa piacere e mi diverte. E' più bello avere sostenitori che detrattori". Ma accanto a lei si sentono un sacco di cani latranti. "Questa è una storia che si presta a molte valutazioni. Ma dopo aver ascoltato tutti io mi rifugio nel mio Fan Club". Li ha il senso dell'umorismo? "Credo di averlo. Ma se non ce l'ho me lo faccio venire altrimenti non si resiste". Quindi quando ha letto "Pancho Villari"... "Mi sono divertito". E "Vinavillari"? "Quando ero ragazzino erano cose che mi dicevano. Non è la prima volta che mi chiamano "Pancho Villari"e "Vinavillari"". Quindi le posso dire che non la trovo per niente dimesso? "Certo. Infatti sto allegro". E' il suo quarto d'ora di celebrità. "E' uno spot. L'importante è saperlo. Non prendere le cose troppo sul serio". Se tornasse indietro? "Farei qualche errore di meno. Ma complessivamente sono nel giusto". Quali errori? "Più di uno. Ma altri hanno sbagliato più di me. Io lo ammetto, gli altri no" Un nome? "No". Si è abituato ad essere chiamato presidente? "Già mi chiamavano presidente." Presidente di che? "Del Napoli Club Parlamento". Ah bé, allora. "In questo Paese sono tutti presidenti. Un presidente non si nega a nessuno". Hanno detto che la parola dimissioni non esiste nel vocabolario Dc. "Molti lo pensano. Ma nemmeno nel vocabolario Pd. Sentirsi chiamare poltronista da divanisti è uno spettacolo". Ma lei aveva detto che si sarebbe dimesso. "Non commento". Bossi aveva detto che lei aveva promesso che non si sarebbe dimesso. "Ha detto: "Sapevamo che non mi sarei dimesso". Non è la stessa cosa. La frase va interpretata. Io avevo marcato al nostro interno un posizione che qualcuno ha interpretato in questo modo. Ma non c'era nessun accordo. Questa sollevazione da destra e da sinistra dimostra che l'accordo non c'era". Sono tutti contro di lei...tutti le chiedono di dimettersi... "La funzionalità delle istituzioni va garantita senza giochetti e sotterfugi e le cose non vanno fatte sotto i tavoli". Lei ha fatto tutto sopra il tavolo... "Tutto sopra il tavolo". Lei aveva detto che si sarebbe dimesso se si fosse trovato un altro nome che mettesse tutti d'accordo. E Zavoli è stato trovato. "L'ho detto e l'ho scritto". E allora? "Su questo non vorrei commentare. Non è il momento". Chi ha fatto la figura più brutta? "E' una classifica che non voglio fare io". Veltroni o Berlusconi? "No, no..." Però mi lasci dire. Abbiamo scoperto che lei è uno sciupafemmine. "Questa è un'altra delle cose che non mi offendono ma sono vere solo parzialmente". Ma non si offende. "Mi sono divertito perché ho scoperto un aggettivo dispregiativo: napoletano. Poi anche mastelliano". Ancora peggio. "Mastella è un mio amico. Ma nel 2001 lui è andato via dalla Margherita ed io sono rimasto". Ma sciupafemmine? "Non ho nulla da dire. Un gentiluomo non commenta". Lo dice sua moglie. "Io sono un gentiluomo e non commento. Né all'andata né al ritorno". Nella disgrazia ha ritrovato una vecchia fiamma. Barbara. "La D'Urso è un'amica d'infanzia". Ma che amica d'infanzia. Ha detto che è stato il suo primo bacio". "Lo dice lei. Eravamo ragazzi". Lei nega perché ha una fidanzata. "Mica è una fidanzata di allora. Allora ero con la D'Urso". La sua fidanzata è gelosa? "No, no. Farebbe bene ad esserlo però. Ma non lo è". Si sente fuori dal Pd? "Assolutamente no". Sono un po' stalinisti, non trova? "Qualche venatura l'ho avvertita. Quelli come me debbono darsi da fare perché le venature sbiadiscano". Non è stato votato solo dal centro destra. Ha avuto anche due voti dal centro sinistra. "C'erano 21 del centro destra. Io ho avuto 23 voti. E una scheda bianca. E' possibile che io abbia avuto 20 voti della maggioranza, tre dall'opposizione. E uno della maggioranza abbia votato bianca". Un voto dei tre era il suo. "No, no, assolutamente no. Io ho votato sempre Orlando, nonostante non condividessi l'incaponimento". Quindi lei ha votato contro di sé. "Non ho chiesto i voti né li ho trattati. I voti sono stati espressi democraticamente. E io devo rispettarli anche se non li ho chiesti". Com'è il futuro? "Non lo commento. Si dimetterà mai? "Non lo commento". Se glielo chiede personalmente Berlusconi... "Non lo commento". Come pensa che finirà? "Non lo so proprio come finirà. La cosa migliore da fare è lavorare". Si sta divertendo, eh? "Il divertimento non manca. Nella vita ci sono cose molto più serie e drammatiche".
ABERRAZIONI
da Rita Rosati
Leggo su Repubblica online l’aberrante iniziativa in Basilicata “Un figlio di nome Benito o Rachele e avrete subito 1500 euro”. Ma come mai da un po’ di tempo a questa parte vengono fuori attività, azioni nostalgiche, strategie che ripetono gli orrori del fascismo? Sono tacitamente avallate? Per chi vuole approfondire http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/msi-benito-rachele/msi-benito-rachele/msi-benito-rachele.html
VLADIMIR LUXURIA SAYS THE WAY.
da Pino Granata
Ora che il-la Luxuria ha trionfalmente vinto all'Isola dei Famosi , le sorti di Rifondazione cambieranno e milioni di elettori daranno il loro voto a questo partito pop-comunista-televisivo. Immagino che la direzione del partito stià già pensando all'anno prossimo e stiano sfogliando la margherita: Bertinotti o Vendola il prossimo anno? E che ne pensate di Simona Ventura segretario di Rifondazione?
VILIPENDIO ALLA RELIGIONE
da Gianni Guasto
Un monsignore ha affermato che Gramsci, morente, baciò l'immaginetta. Se fossi credente, mi sentirei offeso per questa becera partita a braccio di ferro tra il diavolo e l'angelo custode. La mia anima vale qualcosa di più della posta di una riffa.
GENIO INCOMPRESO/2
da Mario Strada
Guasto, Pro Bono Malum. Rivendica i tuoi meriti e chiedi a Villari di aiutarti nei tuoi progetti di assistenza psichiatrica.
SANDRO
da Dino Manetta
Sandro Curzi è stato, per quanto mi riguarda, uno dei pochi interlocutori attenti e disponibili che mi è capitato di incontrare in RAI e dintorni nella mia ormai lunga vita professionale. Un uomo aperto alle proposte, interessato alle idee. Quando andai da lui con il provino della vignetta elettronica (un mio format, una mano invisibile che tracciava rapidamente il disegno con l'irresistibile "Limbo rock" dei Champs di sottofondo) gli piacque subito e la inserì nel suo TG principale, quello delle 19,30. Ci lavorai per due anni, sei vignette a settimana, una al giorno. A volte, mentre ero sull'autobus, alle 17 ancora non avevo la vignetta in mente, ma poi alla fine, scendendo alla fermata, mi illuminavo. Il bello del mio lavoro. L'aneddoto più carino che ho di quel felice periodo fu l'attacco di Giuliano Ferrara che chiamò il TG3 TeleKabul (con riferimento all'Afghanistan, allora invaso dai Sovietici). Feci una vignetta con Curzi davanti alla TV e una voce fuori campo che urlava "Capo, Ferrara ci ha dato del TeleKabul!" e lui, con l'immancabile pipa in mano "Calma ragazzi, sentiamo prima che dice Mosca...". E lui la mandò senza esitare e fu la vignetta per la quale venni maggiormente complimentato da tutti in redazione, a cominciare dal 'gotico' Mannoni. Sandro è stato un grande, altrochè. Ospitava i Leghisti quando erano i trinariciuti dell'epoca, intervistava i fascisti, gli piaceva insomma curiosare, vedere anche in faccia il nemico e farlo parlare. Cosa che non faceva ancora nessun'altro TG all'epoca. Mi ricordo che una volta gli portai un progetto grafico, tutto di mia iniziativa, per dare al TG3 una veste grafica più moderna ed elegante, anche originale. Conduttori in bianco e nero e notizie a colori. Seppi da Federica Sciarelli che aveva definito la proposta "geniale come al solito" ma troppo audace. Peccato. Sarebbe stato un bellissimo effetto. Poi ci siamo ritrovati contro alcuni anni dopo, quando lui dirigeva Liberazione. La decapitazione in video del povero ostaggio ebreo-americano, rimossa da tutti e tre i giornali di sinistra (L'Unità, Il Manifesto e Liberazione) provocarono una mia indignata vignetta che mandai ai tre giornali. Uno solo rispose. Liberazione di Curzi. Che pubblicò anche la vignetta e mi chiese di accompagnarla con una lettera. Cosa che feci e lui replicò, con parole addolorate per me ma anche un saggio accenno di autoinvito a riflettere alla Sinistra tutta. Ci mancherà, Sandro Curzi. Molto.
CURZI COMUNISTA DOC
da Vittorio Grondona - Bologna
Questa poi non me l’aspettavo dalla simpatica avvocata Lina Arena… Curzi comunista inutile?... Curzi è stato un comunista italiano doc. Con questo non vuol dire che doveva vivere da pezzente per dimostrarlo alla gente. La sua grande umanità stava proprio nel fatto che, pur essendo in sostanza un benestante, ha saputo con energia, ed anche coraggio, essere coerente con le sue idee adoperandosi in tanti modi, primo fra i quali l’informazione corretta del suo giornalismo, per aiutare il prossimo meno fortunato di lui.(...)
I SENATORI HANNO UN'ANIMA?
da Pino Granata
La Guarini da Napoli afferma che anche i senatori hanno un'anima. Già credo poco all'esistenza dell'anima, figuriamoci se posso credere che anche certi politici possano avere un'anima. Hanno il pelo sullo stomaco, questo si:
BELZEBU' E IL BRIGATISTA
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Ho appena finito di leggere il resoconto della presentazione del libro di Manconi su gli anni di piombo in un salotto “borghese” romano. Tra gli ospiti “Belzebù” Andreotti e il nostro compagno di blog Morucci. Ebbene mi ha fatto piacere che il Senatore a vita ha confermato quanto andavo affermando da tempo che dietro alle BR c’era solo ideologia comunista e non certo servizi segreti, CIA o chissà chi. Poi resta il fatto che se una persona come Andreotti, nel bene o nel male, un protagonista della storia d’Italia degli ultimi sessant’anni stringa la mano ad un suo ex nemico non capisco quelli che non accettano un ex “cattivo maestro” in questo blog!
CURZI E’ STATO UN BRAVO GIORNALISTA MA UN INUTILE COMUNISTA
dall’avv. Lina Arena
Comprendo il dolore per la perdita di un bravo giornalista. Non comprendo come un bravo giornalista potesse , dopo il 2000, con orgoglio dirsi “ comunista”.Stento a credere che non conoscesse l’ideologia del massacro socialcomunista.
ESISTE L’ONDA IN GIAPPONE?
dall’avv. Lina Arena
Il movimento extra rischia di travolgerci e di diventare un vero e proprio tsunami.Nell’amico Giappone esistono movimenti del genere? Io consiglio prudenza perché la rabbia è tanta e l’incompetenza è notevole. La Piazza può diventare una cattiva consigliera.
GENIO INCOMPRESO
da Gianni Guasto
E' una vita che sforno idee più o meno sceme nell'illusione di riformare l'organizzazione dell'assistenza psicologica e psichiatrica ai minorenni della mia città, e non ho mai trovato uno che mi cacasse. Adesso per una stronzatina sussurrata a Sabelli, che mi venne in mente sotto l'influsso di un paio di Mosca-Madrid e della visione del celebrato cappellino kirgiso, rischio di diventare una specie di Zio della Patria Ignoto (che l'idea é mia, ma la faccia, sia chiaro, ce la mette il Subcomandante). Ora sembra che mani ben più esperte delle nostre abbiano preso in mano le sorti del neonato futuro partito di maggioranza assoluta, e che si stia organizzando un megameeting al quale vuol essere presente anche il Villari medesimo, certo che la presa per il ku si trasformerà in un gigantesco spottone a suo favore. Quindi sia chiaro, Claudio: noi non abbiamo mai parlato di alcunché, non ci conosciamo, non ci siamo mai visti, anzi: io non ho mai neppure scritto su questo Blog, del quale ignoro l'esistenza
CIAO SANDRO CURZI
da Vittorio Grondona – Bologna
Una grande perdita per il sano giornalismo. Un grande contenitore di quella rara umanità che al giorno d’oggi molti di noi cerchiamo speranzosi, ma purtroppo con scarsissimo successo.
APERTURA A SINISTRA?...
da Vittorio Grondona – Bologna
L’apertura a sinistra auspicata finalmente anche da Pino Granata mi fa davvero sperare al meglio. Vorrei qui ricordargli però che la (vera) sinistra non ce l’ha con Veltroni. Non capisce nella sostanza il suo straordinario equilibrio diplomatico nei confronti dell’attuale coalizione di destra, la quale con misero disprezzo dimostra apertamente di non apprezzarne la palese onestà. Nemmeno di fronte all’arroganza con la quale la destra ricorre a meschinità politiche di infimo livello pur di mantenere consensi o maggiori opportunità di comando, come nel caso dell’elezione blitz del senatore Riccardo Villari, lo riesce a smuovere di un pelo dalla sua eccessiva educazione. Qualità quest’ultima davvero bellissima ed invidiabile nei rapporti umani, ma che di solito non è sempre opportuna nelle aspre battaglie politiche. A proposito: Attenti a quei due!...
BELUSCONI IMBARAZZATO
da Claudio Urbani, Roma
"Io ho dei sondaggi strepitosi, imbarazzanti che mi danno al 72%". Lo afferma Silvio Berlusconi arrivando a Teramo. Ma la vogliamo finire di imbarazzare il presidente del consiglio?
VILLARY STORY
da Giampiero Cacciato
Mi vedo già il tuo libro in libreria, la raccolta di tutti i commenti su fb dei tuoi amici sulla villary history. a me preoccupano loro e non il villari che figlio di mastella non avrebbe potuto fare altro. Trattiamo qualsiasi cosa riguardante la politica come se fossimo allo stadio. ci meritiamo tutto questo, loro sono espressione nostra. il giorno che un politico dice che c'è un problema di cultura nel paese e che bisogna lavorare su quello, lo portano via con l'ambulanza. ancora complimenti per l'intuizione che, in un giorno così triste per il giornalismo italiano, fa rivivere un pò di studio del costume e del popolo italico.
IL VCF E' VERAMENTE UN PARTITO RIVOLUZIONARIO, O SI TRATTA DELLA SOLITA MISTIFICAZIONE ORCHESTRATA DALLE POTENZE IMPERIALISTE E REVISIONISTE?
da Gianni Guasto
Dal momento che ho la responsabilità di aver suggerito a Claudio l'idea del VFC, mi sorge un dubbio atroce: non sarà che tra i settecento e passa c'é anche la zia di Villari? Non sarà che solo una parte degli iscritti ha colto la "sottile" ironia, mentre gli altri sono convinti supporter dell'on. Vinavil? Prevedo un futuro di scissioni e lotte intestine all'ultimo sangue, per la conquista della Segreteria del VFC. Dichiaro aperte da subito le iscrizioni alla corrente massimalista "Con Zavoli fino alla vittoria finale!".
LA DEMOCRAZIA...
da Claudio Urbani, Roma
Concordo con CSF: la perdita di Curzi mi suscita le stesse sensazioni. p.s. essere confuso con Ceratti mi onora...
SE FOSSI VILLARI
da Isabella Guarini, Napoli
Se fossi Villari non mi dimetterei, per bruciare il fantoccio di paglia costruito dai vip, vari intrighi parlamentari. Anche i senatori hanno un'anima!
LA REPUBBLICA DEI PIZZINI
da Mario Strada
Sarebbe il caso di non meravigliarsi. Va avanti cosi' da decenni. E ce li teniamo pure.
SANDRO CURZI
Quando muore un amico non sai mai che fare. Se essere dispiaciuto oppure contento perché cessa di soffrire. Per Sandro resta la soddisfazione di averlo conosciuto. E nel caso mio anche di averlo intervistato. Sono andato a cercare l'intervista e l'ho pubblicata sul sito. Era una bella intervista perché lui era divertente. Parlava tranquillamente di morte. Gli avevo chiesto: "Sei felice?" E lui aveva risposto: "Quando morirò, a cent'anni, morirò soddisfatto. Non ho autocritiche da farmi. Ho sempre fatto quello che mi piaceva. Mi sono divertito". Sbagliò solo nella data, a causa del suo grande ottimismo. Mi parlò anche della sua malattia. "Perché sei andato via dalla Rai?" "Il centro-sinistra stava per vincere. C'era Occhetto, la macchina da guerra che si metteva in moto"."E allora?". "Ci voleva un telegiornale più cauto, meno astioso, meno combattivo. Io ho detto: me ne vado. E ho cominciato a dire cose violentissime sulla Rai e su Dematté. Sai perché?""No"."Avevo il cancro ai polmoni. Ero convinto di morire di lì a poco. Pensavo che fossero le mie ultime dichiarazioni". L'intervista. (csf)
LA DEMOCRAZIA NON E' UNA PROCEDURA /2
da Armando Gasparini, Veneto Alto
L'elezione di Villari non è democratica perchè ha disatteso le indicazioni da parte del centrosinistra sul nome, solo sul nome sottolineo, caro Urbani. L'opposizione a questo governo è alla frutta...e qualcuno ha usato il burro! Dura a capire, ma finchè restan Questi...
UN SOSPETTO
da Dan Galvano, Basilea
Ma Villari non sarà mica "uomo" di D'Alema?
E' MORTO SANDRO CURZI
E' tutte queste cose diventano veramente delle stronzate. (csf)
LA DEMOCRAZIA NON E' UNA PROCEDURA
da Alessandro Ceratti
La democrazia non è una procedura o almeno non dovrebbe ridursi ad esserlo. Per cui al signor Gasparini che afferma che Villari non dovrebbe dimettersi in quanto è stato "democraticamente eletto" rispondo che non è così: Villari certo è stato eletto da una maggioranza ma in questa elezione la democrazia non ci è entrata neanche per sbaglio. Perché non basta la procedura formale di una votazione per garantire il processo democratico. Basta ricordare che nell'URSS si sono tenute regolarmente elezioni per i 70 anni della sua durata ma non credo che Gasparini la annoveri tra le grandi democrazie. Ed è per questo che ha ragione Di Pietro quando dice che la situazione attuale in Italia più che una democrazia ricorda una dittatura sudamericana. Certo, per essere d'accordo con una affermazione come questa bisogna avere un'idea un minimo nobile e alta della democrazia stessa, qualcosa che vada al di là della semplice conta dei voti.
CUCU'-DUE
CHI ERANO QUEI DUE? Forse ho letto male i giornali, fose mi è sfuggito il particolare. Ho letto di Villari e non commento. Ho letto di Veltroni e di come si sia infilato da solo in questo cul-de-sac. Ho letto dell'arroganza del centrodestra. Ho letto di Di Pietro e della sua abilità a cavar fuori consenso da una squallida storia. Ho letto dei pizzini trasversali di Latorre a Bocchino e della confusione che ormai regna tra uomini di destra e di sinistra. Ho letto di Zavoli che se ne sta lì, buono buono, aspettando il suo turno di ringiovanimento. Ho letto tutte le battute su Villari (Pancho Villari, la più bella. E anche l'altra: "Ringrazio il dottore, accetto l'offerta e vado avanti"). Ho letto paginate di giornali che ripetono articolo dopo articolo le stesse cose. Ma non ho letto né la notizia né la curiosità: chi erano i due del centro sinistra nella commissione di vigilanza Rai che hanno votato per Villari? (CSF)
UN ULTERIORE CONFERMA
da Pino Granata
Mentre mi infastidiscono le critiche infondate ed il cinico sarcasmo con cui si bersaglia Veltroni, la lezione da imparare con il caso Villari è che mentre ci si può alleare con i partiti di centro per realizzare certe riforme, è fallita l'idea del partito di centrosinistra. Centro e Sinistra hanno diverse visioni etiche e politiche e questo è tempo che lo si capisca. I problemi a Prodi non sono venuti dalla Sinistra, ma dai Mastella, dai Dini, dalle Binetti etc. E' tempo per la Sinistra di rifondarsi e di fare il suo mestiere. Il tempo delle illusioni è finito!
LA FUNZIONE DEI NOMINATI POLITICI/2
da Claudio Urbani, Roma
Già, appunto. E qualcuno, il non mettere le preferenze in una legge elettorale, lo spaccia come un atto di democrazia!
IL MIO E IL TUO NON C'ENTRANO
di Valeria Tafel
No, Isabella Guarini, non è una questione di "mio" e "tuo". E' una questione di rappresentazione. Le istituzioni sono un'entità astratta, ma se gli uomini che le impersonano sono pessimi, non per questo mi sento obbligata al rispetto dell'istituzione, se non formale, ovviamente. Io non posso sentirmi rappresentata da corrotti pluri-inquisiti corruttori sistematici antidemocratici manovratori della peggio fatta che hanno sdoganato una cultura orrenda, l'acquisto di tutto e tutti, il "vince il più furbo", il fine che giustifica ogni mezzo, in barba a qualsiasi principio, anche se questa cultura purtroppo ha attecchito nelle (tante) menti deboli. A me fa orrore, dal punto di vista etico, umano, giuridico. Spiace ma mi sento talmente lontana che dovrò limitarmi a rispettare le leggi in quanto cittadina, ma non mi si può certo chiedere di condividere le malefatte di chi l'ha sfangata per fortuna sua, ma non di fronte al più alto e forse interiore senso della giustizia. E non dico divina perché non credo (ti pare che non l'avrebbe fulminato, ci fosse stato?), ma etica.
EROE DELLA DEMOCRAZIA: RESISTI!
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Non si capisce come al sacrificio di una cosa non chiesta, si debbano aggiungere anche gli insulti e le beffe. Villari è stato democraticamente eletto. Di più. La sua elezione ha restituito ai parlamentari la soddisfazione di una scelta non stabilita dalle segreterie. Sergio Zavoli. Ma perché questo riverito nome non è uscito prima? Villari in risposta a tanta prepotenza e a tanta rabbia spero non si dimetta!
IL VILLARI FAN CLUB VA FORTE
In poco più di un giorno si sono iscritti 414 VFC membri. Per iscriversi? Qui.
ZAVOLI
da Bruno Stucchi
Grande Zavoli, sommo Zavoli, lunghissima vita a Zavoli. Ma, porca miseria, quando gli hanno proposto la presidenza della commissione di vigilanza, non poteva dire "Grazie per la fiducia, ma fate posto a uno piu' giovane", invece di accettare golosamente?
ADN KRONOS
RAI: SU 'FACEBOOK' CRESCE IL 'VILLARI FAN CLUB' =
NEL SOCIAL NETWORK SOSTEGNO E CRITICHE AL PRESIDENTE VIGILANZA Roma, 21 nov. (Adnkronos) - Riccardo Villari si fa largo anche nel mondo virtuale di Facebook. Nel social network esiste un 'fan club' intitolato al presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai che conta, al momento, oltre 300 iscritti. E tutto lascia pensare, vista anche la serenita' con cui il senatore Pd affronta la situazione, resistendo agli appelli per le sue dimissioni di tre delle quattro piu' alte cariche dello Stato e alla procedura di espulsione dal gruppo Democratico, che il circolo di appassionati della vicenda potra' ampliarsi forse lentamente, ma inesorabilmente. Non e' per forza un gruppo di sostenitori: a quanto si legge e' soprattutto un'occasione per dibattere, pro o contro, le scelte dell'epatologo cresciuto politicamente alla scuola Dc. Emanuela scrive: "Perche' non lo brevettano? Dopo Villari, la millechiodi e' preistoria". C'e' chi la butta in goliardia, come Franco che sente "il bisogno di andare in vacanza a Castrovillari", mentre Tiziana esorta: "Non molli senatore, tenga duro!". E Marco annota: "Il Pd ha espulso Villari d'impeto come non ha fatto con madama Binetti". Di sicuro, la sua prova suscita l'ammirazione di uno come Paolo: "Ci vuole fegato. Di un certo livello". E Enrico, invece, avverte, a proposito di fegato: vediamo "quanto resiste" quello di Veltroni. (Fan/Ct/Adnkronos) 21-NOV-08 16:15
LA FUNZIONE DEI NOMINATI POLITICI
da Vittorio Grondona - Bologna
Supponiamo che il senatore Villari fosse stato eletto dalla gente e quindi non nominato dal partito. Nessuno avrebbe avuto il coraggio di dire “beo” sul suo comportamento. Qui sta la differenza, un nominato non rappresenta gli elettori, ma in sostanza diventa un servo “signorsì” del partito nominante. Non mi pare che la nostra Costituzione, ogni giorno sempre più calpestata, preveda un tale squallido sviluppo del sistema elettorale.
PRIMARIE GIOVANI DEMOCRATICI
da Giulia Innocenzi
Ciao Claudio, finalmente è arrivato venerdì 21 novembre, unica giornata di voto per scegliere chi saranno il Segretario e i delegati all'Assemblea nazionale e a quelle regionali dei Giovani Democratici. Ti mando quest'ultima mail, quest’ultimo avviso, per ricordarti di andare a votare se hai un’età compresa tra i 14 e i 29 anni e/o di dirlo ai tuoi amici facendo passaparola. Per votare basterà avere con sé un documento di identità valido e contribuire con 1 euro. L'ubicazione dei seggi per i residenti verrà pubblicata sul sito www.giovanidemocratici.org; nelle città più grandi i residenti dovranno votare nel municipio di appartenenza. Gli studenti e i lavoratori fuorisede potranno votare portando con sé il tesserino universitario al seggio dell'università, altrimenti al seggio più vicino al domicilio. Su www.giuliainnocenzi.com puoi vedere alcuni video simpatici e scaricare i volantini e il materiale informativo dei candidati che mi sostengono per darlo ad amici e conoscenti. Possiamo fare un importante risultato se in queste ultime ore ci attiviamo e attiviamo i nostri contatti! Gira subito questa email e convinci i tuoi amici!
VILLARI
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
C'è poco da scherzare signori il poliedrico Villari non rappresenta altro che il frutto della degenerazione in cui è scaduta la politica. Vedrete che non mollerà a mani vuote, qualcosa otterrà in cambio del forzato dietrofront.
CUCU'-1
Da qualche giorno qui a Lavarone si dibatte, si avvista, si discute. Capannelli, assembramenti, discussioni animate. Lo hanno visto a Masi di Sotto. Ma chi l’ha visto? L’ha visto l’autista della corriera. Ma sei sicuro? L’hanno visto anche al lago. E poi l’hanno visto ad Azzolini degli operai. L’hanno visto anche alle Vezzene. Addirittura alle Vezzene?. E tu che fai se lo incontri? Che faccio? Telo. L’orso. Forse il figlio di Yurka. Qui a Lavarone noi parliamo dell’orso. Sì, lo so che a voi non ve ne frega niente. Ma avete un’idea di quanto non gliene freghi niente ai lavaronesi di Villari? Noi siamo in Trentino. Il laboratorio della politica nazionale. La provincia dove è nata la Margherita. Una Margherita senza Villari. Una Margherita con l’orso. Vuoi mettere? (csf)
IL VILLARI FAN CLUB HA GIA' I PRIMI MEMBRI
Andare su facebook per credere http://www.facebook.com/group.php?gid=45515459251#/group.php?gid=45515459251 Stiamo anche studiando il decalogo Primo: Villari è attaccato alle istituzioni. E non si stacca E c'è anche un premio annuale. La Coppa Vinavil. (csf)
VILLARI FAN CLUB
da Gianni Guasto
Orsù, lobbisti, fondiamo il primoVillari Fan Club d'Italia, dedicato all'unico autentico interprete dello spirito del tempo, nella certezza che la sua eroica battaglia vada incontro al trionfo e all'apoteosi. Fatto, su Facebook (csf)
DESOLANTE VELTRONI /2
da Rita Rosati -
Sono d’accordo con il sig. Antonio. Solo una cosa diversamente consiglierei: non un calcio agli stinchi ma al sedere, e non solo Villari ma anche a La Torre e anche alla Binetti. Anche se poi gli avversari l’accuserebbero di essere un crudele comunista. Inoltre vorrei ricordare che Veltroni segretario dei DS (1998-2001) portò il partito a consensi molto bassi. Cofferati è stata l’occasione persa. Ma baffin-D’Alema non volle.
GIAPPONE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
L’impero del sol levante mi è familiare, motoristicamente parlando, infatti posseggo auto e moto nipponiche per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Se poi devo considerare i giapponesi ed il Giappone in base ai films di Kitano allora preferirei andare in un posto un po’ più vivo. Ad Majora
L CIRCOLO VIZIOSO
da Paolo Cape’ – Milano
Gli Italiani si lamentano perché gli immigrati trovano lavoro più facilmente di loro. Gli immigrati trovano lavoro più facilmente degli Italiani (quanto meno i lavori di manovalanza) perché si accontentano di meno soldi, di meno garanzie e di un lavoro in nero. Gli immigrati si accontentano di meno soldi, di meno garanzie e di un lavoro in nero in quanto non hanno il permesso di soggiorno. Gli Italiani non vogliono che gli immigrati abbiano il permesso di soggiorno, perché se no poi rubano il lavoro agli Italiani..
L’OPPOSITORE BUON SAMARITANO
da Livio Pedrazzoli
Svelato da Antonello Piroso il pizzino soccorritore di Latorre per Bocchino. Che la sinistra italiana preferisca l’autolesionismo alle responsabilità di governo l’avevamo già capito da tempo, che avesse anche rinunciato a fare l’opposizione era, seppur fondato, ancora un dubbio. Nicola Latorre ci ha tolto anche questa incertezza. Ma non è lo stesso che mediava le telefonate Consorte – D’Alema? C’è chi sogna uno Zapatero o un Obama italiano. Tranquilli … Silvio forever!
VELTRONI, BUGIE E IL GALLO CHE CANTA
da Rocco Ciolfi, Arce
Perché è la matita l’arnese del mestiere, non la tastiera.
COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI
da Vittorio Grondona - Bologna
Come sottolinea CSF in una sua “mosca al naso” convengo pure io che debba essere proprio una tortura dovere guardare per mestiere i programmi televisivi. Eppure ora siamo arrivati al punto che senza il digitale terrestre è quasi un’impresa vendere un TV. Quelli rimasti in pratica vengono svenduti. Io, da sempre appassionato di video, musica e foto, sono stato tra i primi a comprare il relativo decoder con l’aiuto dello Stato. Mi calarono circa 70 euro, previa una prassi burocratica che rasentava l’idiozia. (...) Tutto questo per dire che da molto tempo ho a disposizione ben 74 canali su cui guardare ininterrottamente la pubblicità, alternata da pizzichi di televisione deficiente per fortuna di brevissima durata.
BALLARO'
da Claudio Urbani, Roma
Chi ha seguito Ballarò di oggi 18/11, ha potuto sentire la argomentazioni di un grande statista e vero diplomatico. Gli assenti sono stati più fortunati, dormiranno tranquilli illusi di essere guidati da un grande statista.
CONSIGLI PER IL GIAPPONE
da Pino Granata
Se ti capita di incrociare una donna alla quale sono caduti per terra un borsa della spesa o altri oggetti, non aiutarla a raccogliere gli oggetti caduti. E' considerata una grossa scortesia, perchè la donna , o uomo che sia, si troverebbero in obbligo nei tuoi confronti e non vogliono trovarsi in nessun modo in questa condizione.
TRADUTTORE AUTOMATICO
da Alessandro Ceratti
Csf dice: "Perché l'intervento di Vincenzo Gallo sembra uscito dal traduttore automatico di Google? C'è una spiegazione. Vediamo chi sa trovare il perché. Non è difficile.". Allora io mi lancio: l'intervento di Vincenzo Gallo sembra uscito dal traduttore automatico di google perché è uscito dal traduttore automatico di google. Ho indovinato?
RIUSCIRA' IL NOSTRO EROE ....
da Gianni Guasto
Nonostante l'intesa bipartisan raggiunta sul nome dell'ottimo Zavoli, io credo sia giusto lottare ad oltranza perché l'eroico Villari riesca a non farsi staccare, neppure con la fiamma ossidrica, dalla poltrona miracolosamente conquistata. Lo so che c'é l'accordo fra le parti, che Zavoli é Zavoli (ha persino scritto "La notte della Repubblica", che non era certo una fiction di Canale Cinque) e che in questo modo fanno tutti una figura decente. Ma é proprio per questo che Villari deve restare: la decenza é vecchia, superata, contraria all'estetica dei tempi.
GIAPPONE
da Bruno Stucchi - Cuggiono
Un solo consiglio: non andarci. E' pieno di giapponesi.
DESOLANTE VELTRONI
da Antonio Schiattarella
Ho letto la risposta di Veltroni a Galli Della Loggia e da elettore del PD l'ho trovata semplicemente desolante. C'è bisogno di vero leader, uno che mandi a quel paese il primo Villari che gli capita tra i piedi e invece ci ritroviamo un segretario che, dopo mesi che non ne imbrocca una che una, vieni a dirci la solita solfa del siamo i più buoni, i più bravi, i più onesti, e i più intelligenti. La prossima volta invece di andare a piagnucolare dal Presidente della Repubblica perché con una furbata ci hanno fregato la merendina preparata dalla mammina, non sarebbe stato meglio assestare un bel calcio negli stinchi al furbetto e ai suoi mandanti? Prego il Signore ogni giorno perche questo calvario finisca e ci spedisca come d’incanto un “Zapatero” o un “Tony Blair”.
GIAPPONE
da Marina Ceccherini, Genova
Telegraficamente: - se devi spostarti acquista prima di partire il Japan Rail Pass. - C'è una coda ordinata per ogni cosa, arriva preparato. - E' vietato fumare anche all'aperto, se hai questo vizio punta le smoking areas e aspetta il tuo turno. - Non soffiarti il naso in pubblico, è considerata una sconcezza terribile. - Il sushi è ottimo, ma il sashimi è meglio (solo pesce crudo, niente riso)! Nelle locande non turistiche puoi strafogartene con meno di dieci euro.
PERCHE' VELTRONI DICE LE BUGIE?/2
da Paolo Beretta
Perché bugie ? Perché ha detto che a Roma c'era un botto di gente ? Il palco è piazzato a tre quarti, ma la gente non era solo dentro al Circo Massimo (e questo in foto non si vede) e, comunque, anche se pieno per tre quarti vengono fuori un po' più di trecentomila cristiani. Infine, perché l'intervento di Gallo sembra uscito dal traduttore automatico di Google ? Veltroni non ha detto che a Roma c'era un botto di gente. Ha detto che c'erano due milioni e mezzo di persone. Una bugia. Perché l'intervento di Gallo sembra uscito dal traduttore automatico di Google? C'è una spiegazione. Vediamo chi sa trovare il perché. Non è difficile.(csf)
PERCHE' VELTRONI DICE LE BUGIE?
da Vincenzo Gallo
Io conoscevo una sinistra dove la verità era rivoluzionaria, a io non piace che veltroni dice le bugie grandi quanto una casa , anche io vedendo dall'alto circo massimo e vedendo che il palco era stato piazzato a tre quarti con dietro la volgarità di un parcheggio in area archeologica dicevo anche io ho pensato che erano molto ma molto meno , ecco mi sarebbe piaciuto un veltroni che dice :siamo trecento mila ma tutti veri .Ma perchè veltroni deve dire le bugie? Vuol dire che non ha rispetto per noi per voi .
GIORNALISTA NON VIGILE
da Isabella Guarini, Napoli
Per me il Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai non dovrebbe essere un giornalista. Perché anche quella dei giornalisti è una casta. E non da poco.
UN GAGLIARDO SETTANTADUENNE
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Domenica per qualche minuto sono circolate voci allarmanti su un improvviso malore, poi fortunatamente subito smentito, del premier Silvio Berlusconi. Coerentemente con la sua ossessione di apparire giovane ad ogni costo, il leader del Pdl si è affrettato a rassicurare l'Italia tutta, dichiarando non solo di sentirsi benissimo, ma di avere la gagliardia di un ventenne. Sarà, ma il sostantivo gagliardia da decenni in disuso, evoca una gioventù molto remota e rivela impietosamente la sua età di ultrasettantenne. Al prossimo appuntamento per il lifting del viso sarà bene associare anche quello del vocabolario.
SOLIDARIETA' PER CASO
da Isabella Guarini, Napoli
Pensando al viaggio in Giappone di CSF ho pensato al tatami, tradizionale tappeto di paglia di riso intrecciata e pressata, dove hanno luogo, sin dall'antichità, i momenti più significativi della vita di un Giapponese.Un rito quasi sacro, perché chi abita esiste. Non esistono, invece, gli homeless, eppure te li trovi davanti dovunque. Ti appaiono mentre corri verso casa. Una donna, quasi cieca ti tira per la giacca chiedendoti di accompagnarla a comprare la frutta mentre stai per salire sull'agognato bus. Un altro è steso a terra con piaghe sulla testa pelata, lo guardi, mentre intorno tutti ti osservano perché ti sei fermato e non sai cosa fare. Non c'è altro da fare che accompagnare la signora semivedente dal fruttivendolo e chiamare i vigili per segnalare la persona in difficoltà . Nel frattempo tutti hanno preso il bus e io sono arrivata a casa dopo due ore. Mi ci vorrebbe un tatami anti-stress.
PRIMARIE GIOVANI DEMOCRATICI
da Giulia Innocenzi, associazione Coscioni
venerdì 21 novembre si terranno le primarie dei Giovani Democratici. Nonostante aver chiesto da due mesi a questa parte regole certe, trasparenza e conoscibilità dei candidati e dei loro programmi, queste primarie sono rimaste clandestine e sostanzialmente avranno risultati prestabiliti e imposti dall'apparato di partito. Un'occasione mancata per la possibilità di rinnovamento e partecipazione, e per l'adozione di un nuovo metodo di fare politica: quello dal basso, quello mosso dalla passione e dalla voglia di portare avanti iniziative concrete. Tuttavia, come per la presentazione della candidatura a Segretario, per la quale siamo riusciti a raccogliere 1915 firme, a fronte delle 600 necessarie, superando quelle raccolte dagli altri candidati, così possiamo farcela anche per le elezioni del 21 novembre, se uniamo le forze e mobilitiamo le nostre conoscenze e gli individui singoli. Le elezioni si terranno questo venerdì in tutta Italia, dalle 8 alle 23. Nel momento in cui ti scrivo non si sa ancora dove saranno posizionati i seggi - nonostante più di un mese fa abbia fatto richiesta per il rinvio delle elezioni, che fu accettato, proprio per sopperire alle disfunzioni organizzative e comuinicative! - ma la loro ubicazione in tutte le città sarà pubblicata in tempo reale su www.giovanidemocratici.org (seggi elettorali). Ti chiedo di fare l'ultimo sforzo per la conclusione di questa avventura, che si è tramutata in una vera e propria campagna per la democrazia interna dei partiti, anche a fronte dell'ultima iniziativa sulla libertà di associazione e la doppia tessera Radicali - Pd. Ecco cosa puoi fare: inoltrare questa mail a tutti i tuoi contatti, per chiedere a chi abbia dai 14 ai 29 anni di andare a votare. Può votare chiunque, basta pagare 1 euro; fare volantinaggio fuori dalle scuole, dalle università e in tutti i luoghi di aggregazione dei ragazzi, per invitarli al voto (puoi scaricare qui il volantino); organizzare un tavolo di raccolta firme per chiedere al Parlamento leggi antiproibizioniste sui temi della ricerca, della Ru486, della pillola del giorno dopo, dell’eutanasia e volantinaggio vicino ai seggi dove si voterà. Coglieremo la giornata del 21 novembre per far sì che le battaglie per la laicità, l'autodeterminazione e i diritti civili ad oggi silenziate, possano finalmente riemergere nel dibattito all’interno del Partito Democratico, magari anche con la mia elezione a Segretario dei Giovani Pd! (scarica il modulo online) sostenere la candidatura dei delegati all'Assemblea Nazionale e all'Assemblea Regionale di riferimento dela tua provincia. Ogni elettore potrà votare il Segretario, un uomo e una donna all'Assemblea Nazionale e un uomo e una donna a quella Regionale. Vai sul mio sito a vedere chi sono i candidati della tua provincia! Perché le battaglie radicali di Piergiorgio Welby e di Luca Coscioni per la libertà di scelta, per la libertà di ricerca e per l'antiproibizionismo possano essere le battaglie dei Giovani del Partito Democratico. Perché l'università si liberi dei baroni attarverso l'abolizione dei cavilli corporativi del valore legale del titolo di studio e l'obbligatorietà dei concorsi universitari. Perché Marco Gentili possa portare avanti le politiche sulla disabilità coinvolgendo giovani e studenti. Perché il Pd possa essere veramente democratico e la Sinistra italiana possa essere liberale e laica. Perché anche in Italia uno esterno, uno che ha deciso di candidarsi per la voglia di portare avanti battaglie per la democrazia e per lo stato di diritto possa farcela. Perché anche noi abbiamo voglia di cambiare.
CSF E L'ORSO
da Giampaolo Osele
E' accertato dai numerosi avvistamenti che sull'Altopiano di Lavarone si aggira un orso. CSF cammina spesso da solo per gli stessi boschi. Ve l'immaginate che notiziona da TG e prima pagina dei giornali se : un orso incontra Claudio Sabelli Fioretti e se lo mangia! E' la legge principe del giornalismo: la notizia sarebbe se io mangiassi l'orso (csf)
OBAMA-BUSH 2-0
da Claudio Urbani, Roma
Il ritiro anticipato delle truppe dall'Irak e la chiusura di Guantanamo, tra le cose più vergognose dell'era Bush, già rendono l'idea della diversità di questo Presidente, troppo frettolosamente bollato come simile al predecessore. Se poi aggiungiamo che la suocera lo seguirà alla Casa Bianca, la nostra simpatia non può che aumentare...
ELUANA/2
da Claudio Urbani, Roma
Cara amica Carla, la natura umana ci induce spesso a pontificare e voler insistere che "gli altri" si assumano delle responsabilità senza immedesimarsi nellel oro situazioni. Se prima di scrivere o parlare ci si interogassimo, sinceramente, che cosa faremmo noi in certe situazioni, ci guarderemo di esprime certe opinioni. Il'articolo di Robecchi - complimenti, è uno di quelli che si vorrebbero scrivere - è da conservare. Predicare e non praticare sembra il motto di tanti, soprattutto di certi paladini cattolici. In quel giorno del patetico Family Day, vedere certi personaggi parlare della sacralità della famiglia, era quanto di più ridicolo ci fosse, visto che in pratica, chi predicava, quei principi si era ben guardato di osservarli.
FANNULLONI DI SINISTRA
da Vittorio Grondona - Bologna
E’ l’ultima estenazione del solerte ministro Brunetta. Siamo quindi avvisati, ogni tentativo degli operai di migliorare la qualità di vita è per l’On. Brunetta un sintomo della tendenza al beato far niente. Tralascio dal dire quello che penso io della qualità del lavoro e della tanto auto-vantata abilità del ministro… Quello che mi dispiace di più è il fatto che ancora ci siano in circolazione dei servitori degli schiavisti che per i padroni, di norma fannulloni per istituzione, mi riferisco ovviamente ai molti ricchi, pseudo imprenditori e non, che vivono da gran signori sulle spalle degli operai, si prestino a battere il tamburo dei tempi lavorativi degli unici che effettivamente producono. Chi non ce la fa a tenere il ritmo e si accascia gettando sfinito la spugna va buttato in mare senza pietà. Ciò succede quando allegri amministratori della cosa pubblica destinano il progresso tecnologico all’esclusivo profitto del capitale e non al miglioramento della società.
CATTO-COMUNISMO
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Apprezzo molto "lo schiaffo in faccia" di Morucci sulla situazione dei clochard alla stazione Termini simile, per certi versi, simile al poetico post di Tassinari su Andrea. Negli anni '70 sarebbero stati tacciati entrambi di cattocomunismo, in primis dai socialisti, nemici storici della sinergia di pensiero e azione che contraddistingueva le due "religioni", e poi da chi aveva la pancia piena e si beveva Milano e non aveva certo tempo e modo di accorgersi di quello che succedeva a chi non aveva la fortuna di appartenere alla omogenea normalità borghese. Ben venga il forum ben vengano aspre battaglie dialettiche proviamo, almeno in questo blog, a non appiattirci a non omologarci ai benpensanti che apprezzano, per esempio, il lavoro del ministro Brunetta !
NON È UN BLOG PER MEDIOCRI
da Carla Bergamo, S. Paulo
A quanto pare noi comuni mortali, frequentatori antichi del blog, non sappiamo scrivere post ponderati e articolati; siamo una manica di menefreghisti, chiusi nel nostro guscio piccolo-borghese. Ma si, speriamo che CSF torni dal Giappone e faccia una bella pulizia di questo "luogo di dialogo", che comunque da qualche tempo (coincidenza?) non è più lo stesso. Personalmente, continuo a sperare di non finire in galera, anche perché le carceri brasiliane non le auguro a nessuno. Non auguro nemmeno la miseria e la violenza che mi circondano, da molto prima che questa crisi scoppiasse. Molto, molto prima. E ora che i "ricchi" hanno provocato il disastro, e senza il nostro contributo, noi del secondo/terzo mondo rischiamo di vedere ricacciare nella miseria quei cittadini che negli ultimi anni sono riusciti faticosamente a uscirne e magari qualcuno di più. Ma questa è un'altra storia.
IL SOLITO AUTOLESIONISMO
da Michelangelo Moggia
Sono un convinto sostenitore del Pd, ma i fatti degli ultimi giorni (e non solo) mi fanno cadere le braccia: il "caso" Villari e il bigliettino del sen. Latorre durante una trasmissione su La7. Sono stufo di questi personaggi che tengono i piedi in due scarpe, che, per ragioni temo inconfessabili, ritengono giusto "collaborare" o addirittura venire in soccorso di questo governo e questa maggioranza. In un partito serio Villari dovrebbe dimettersi dalla presidenza della commissione o essere espulso. Quanto a Latorre mi viene in mente ciò che disse qualche anno fa Nanni Moretti: "Con questi leader non vinceremo mai".
ATTENTI ALL’ONDA. CI POTREBBE TRAVOLGERE.
dall’avv. Lina Arena
Ho l’impressione che la maggior parte degli italiani non legga la stampa di sinistra e non si aggiorni sul significato dei movimenti di piazza.Pare infatti che l’ONDA intenda effettuare manovre o azioni di politica attiva sganciata dai gruppi politici noti. In altri termini, vuole mettere in atto azioni e comportamenti tali da produrre immediatamente l’effetto sperato.A questo punto, sarei curiosa di conoscere le modalità dell’azione anche per parare i colpi o prevedere gli effetti.
NON E' MAI TROPPO TARDI
da Paola Altrui, Roma
Nel corso del suo spettacolo "Decameron", Daniele Luttazzi ha segnalato una recente e significativa pronuncia del Tribunale di Roma: quella che ha condannato il Ministero della Pubblica Istruzione a risarcire un'insegnante precaria per averle corrisposto, a parità di condizioni, uno stipendio inferiore a quello attribuito agli insegnanti di religione. A questi ultimi - e solo a loro - è infatti riconosciuto, durante il periodo di precariato, uno scatto stipendiale del 2,5% ogni due anni; conseguentemente, dopo 8 anni il loro guadagno medio supera di circa 130 euro netti mensili quello di un collega che insegni altre materie. Luttazzi invita ogni docente precario a presentare analoga istanza; PRC fa anche di più, e mette a disposizione un apposito ufficio legale per i ricorsi.
PARLAMENTARI STAMINALI
da Gianni Guasto
L'aggettivo "staminale" con il quale i biologi definiscono cellule ancora indeterminate e capaci di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula del corpo, si potrebbe usare anche per quei parlamentari che, a un certo punto della legislatura vanno incontro a kafkiana metamorfosi, dopo aver tenuto sulla corda i leaders di governo e di opposizione per periodi anche molto lunghi. Ieri De Gregorio, oggi Villari. E, prima ancora, ricordo un Buttiglione e un Tremonti, che, una volta eletti, sentirono il richiamo irresistibile dello schieramento opposto. Chi ricorda gli altri? Perché non compiliamo un bel catalogo, corredato dei tempi di mibutto-nonmibutto? Carrara (csf)
STAZIONE TERMINI
da Valerio Morucci
Paolo ha cinquant'anni. Metà li ha passati a fare l'operaio, dormendo ogni notte nel suo letto, cucinando i pasti nella sua casa. L'inverno scorso in un grave incidente si è ferito a una mano e da allora ha perso il lavoro. Con quello, tutta la vita che aveva. Oggi tira a campare come può, racimolando cibo alla stazione Termini e mettendosi addosso quello che gli passano i volontari. Quando adocchia qualcosa di commestibile tra i rifiuti non esita a frugare, a infilare il braccio nell'immondizia sotto lo sguardo pietoso di turisti e pendolari. All'inizio si vergognava, entrava 'in azione', guardingo. Ora si avventa come un leopardo sulla preda, per paura che qualcuno più lesto la porti via. Come Paolo, decine di nuovi poveri si muovono ogni giorno nella stazione, confondendosi tra i passeggeri dei treni e i clochard. l volontari stessi, quando passano a distribuire i pasti, faticano a riconoscerli dai "cittadini normali": il più delle volte sono ben vestiti, educati. Degli "insospettabili". “Quando distribuiamo vestiti c'è chi si avvicina e chiede se per cortesia possiamo procurare una giacca beige da abbinare a un certo pantalone o un pantalone blu perché "sta bene con una determinata camicia" - raccontano i volontari. Anche quando si vive nel bisogno a volte resta la voglia di piacersi. Resta la personalità”. Help Center della Stazione: l'utenza che si è rivolta per la prima volta allo sportello in questi mesi si contraddistingue per condizioni alloggiative stabili. I nuovi poveri con dimora salgono dal 23% di marzo al 27% di maggio.\\ (Con un 4% ogni tre mesi saremo oggi al 35%). Se una qualche percentuale, anche minima, di questi 'nuovi poveri' commettesse un reato per sopravvivere, finirebbe, in nome di tutti i cittadini, in quel carcere di cui a quegli stessi cittadini non interessa molto parlare. Anche se si può presumere che nel caso - malauguratamente per le imprevedibili avversità della vita - toccasse a loro strillebbero come aquile. Ma si può credere, a scusante, che la disattenzione possa anche essere causata dalla grande mole delle cattive notizie del momento. Nel caso specifico anche dal 'medium'. Il Blog è come una bacheca su cui appiccicare il proprio post-it, con il pensiero del momento. E' un quotidiano, non un settimanale di approfondimento. Forse CSF, di rientro dal Giappone, e quindi da un bagno di aggiornamento tecnologico, potrebbe dar vita a un Forum che possa raccogliere a conributo opinioni maggiormente ponderate e articolate.
PRO FAMILY E ANTI FAMILY IN UN SOLO GOVERNO
di Alessandro Robecchi (per il Manifesto)
Vi ricordate il family day? Che bellezza! Tutte quei pretini e suorine senza famiglia che lottavano per la famiglia! Tutti quei leader politici cattolicissimi con due o tre famiglie che si battevano per la famiglia! Tutte quelle belle iniziative per la famiglia volte all’alto e benedetto compito di impedire alle coppie omosessuali di farsi una famiglia! Giornata entusiasmante. Sul palco, a chiedere politiche per la famiglia, stava tra gli altri la signora Eugenia Roccella, oggi sottosegretario del governo che ha di fatto reintrodotto la pratica delle dimissioni in bianco per i lavoratori. Proprio così: lo sconsiderato e laicissimo (ah! ah!) governo Prodi contro cui si muoveva massiccio il Family Day aveva fatto una legge (la 188 del 17 ottobre 2007) che impediva le dimissioni in bianco dei lavoratori. Una pratica padronale schifosa: all’assunzione mi firmi una lettera di dimissioni, e poi prova a rimanere incinta e a mantenere il posto di lavoro, se sei capace! Piccola ma civile: una leggina pro-family che semplicemente garantiva alle lavoratrici di poter far figli senza rischiare il licenziamento. Il governo di destra, animato dalle più limpide voci del Family Day ha semplicemente abolito quella legge (decreto legge 112 del 25 giugno 2008, collegato alla finanziaria 2009): la pratica delle dimissioni in bianco torna in auge. Risultato: fare un figlio è più difficile, con buona pace degli atei devoti, che nell’occasione si dimenticano di abbaiare (sapete com’è, se non c’è sangue, colpa, espiazione non si divertono). C’è di più. La consigliera nazionale di parità Fausta Guarriello, che per dovere istituzionale vigila contro le discriminazioni di genere, avanza qualche riserva e viene cacciata dal ministro del lavoro Sacconi per: “radicale dissenso delle iniziative legislative adottate dal Governo”. Così impara ad essere pro-family. Ve lo dico sul serio: che aspettate a fare un bel Family Day? Signora Roccella, che aspetta a manifestare fieramente contro il suo governo? Non avrà mica firmato dimissioni in bianco, per caso!
ACCANIMENTO SATIRICO/2
da Claudio Urbani, Roma
Sono un po' confuso, ma l'amica Isabella si lamenta perché viene dileggiato Berlusconi o il presidente del consiglio? Le caratteristiche fisiche sono quelle utilizzate da caricaturisti da sempre, sottolinearle ironicamente non ci azzecca nulla con le sue cariche. Dissociarsi dalle sue castronerie ufficiali mi sembra perfettamente lecito, soprattutto quando,senza contraddittorio, ci si sente apostrofare cojione, imbecielle ecc.
ELUANA
da Carla Bergamo
La cosa più assurda della triste vicenda è che, come in occasioni precedenti (divorzio, aborto...), gli Italiani in stragrande maggioranza danno ragione al padre di Eluana, alla faccia del papa, basta vedere i sondaggi dei principali quotidiani. E allora? Perché questi politici e moralisti tipo Ferrara insistono? Che interessi ci sono dietro una persona in coma vegetativo? Sarà che è la stessa situazione degli orfanotrofi, che qualcuno non voleva chiudere, altrimenti si trovavano disoccupati e senza fondi governativi? Ma perché si vuole criminalizzare un padre che da sedici anni vede morire la propria figlia? Che ne sa Ferrara? Che ne sa Ruini? Che ne sappiamo noi, infine! Chi è genitore può solo immaginare lo sconfinato dolore che il Sig. Englaro sta sentendo da sedici, lunghi anni. Ci vorrebbe un Zapatero.
A SINISTRA PIU' LEALTA'
da Vittorio Grondona - Bologna
L’elezione del senatore Villari alla presidenza della Commissione di vigilanza della Rai, peraltro votato non solo dal centro-destra, è il frutto di una politica biricchina dove valgono di più le succolente poltrone che gli intressi del Paese. Nessuna meraviglia quindi se non si dimetterà. Veltroni deve prendere atto che non è affatto circondato da molti amici. Se pertanto continuasse a cercare l’inutile dialogo con questa destra avida ed autoritaria e se si fidasse ancora ciecamente del centro ballerino, potrebbe avere presto la sorpresa di trovare nel suo piatto solo la pelle della salsiccia. Provi quindi a riesaminare possibili alleanze con la vera sinistra, troverà forse più dissensi alla luce del sole, ma di sicuro potrà contare su alleati leali che per cultura da sempre cercano di migliorare la vita dei più bisognosi. Oserei dire con più zelo ancora del ricco Vaticano.
VILLARI
da Ganni Guasto, Bogliasco
Un parlamentare, eletto dallo schieramento avversario in dispetto al proprio, non si dimette. Dignità l'é morta: poi verrà il Gruppo Misto, e in seguito, alle prossime elezioni, si vedrà da che parte stare.
RITORNO AL FUTURO
da Gianni Guasto
Dopo il 18 politico, la Gelmini sembra intenzionata a proibire gli esami di gruppo, il prossimo seminario di Marcuse alla Sapienza, e le manifestazioni contro la guerra del Vietnam.
ITALIA, PAESE DI "MIGRAZIONE"
da Giorgio Goldoni
Sempre più carrette del mare arrivano dalla Libia piene di clandestini, ormai sicuri di trovare l'Eldorado in Italia. Chi glielo dice che siamo in recessione e crisi economica? Gli immigrati , con lodevoli eccezioni (badanti, per esempio), servono all'industria italiana più inquinante (concerie per es.), più primitiva dal punto di vista tecnologico, con zero contenuto innovativo. Rappresentano così un ostacolo oggettivo al rinnovamento del nostro tessuto industriale. Ne vediamo tanti arrivare di clandestini, ma non ne vediamo nessuno rispedito al paese d'origine: non riusciamo a rispedire nemmeno i clandestini che sono passati a miglior vita (vedi i Ghaniani del Casertano). Le nostre città pullulano di posteggiatori abusivi e distributori di cataloghi porta a porta. Poi c'è l'esercito dei venditori di droga e di prodotti contraffatti, e dei gestori di prostituzione e attività simili. La frustrazione degli italiani nel constatare la mancanza di segnali credibili che stia cambiando qualcosa è palpabile.
GIAPPONE
da Mario Strada
Li chiamano "Chikan": sono maschi molestatori che approfittano delle ore di punta sulla metropolitana. Cosi' hanno deciso di istituire delle vetture per sole donne in alcuni orari. Sarebbe il caso di non sbagliare, quando dovrete prendere la metropolitana. Maggiori informazioni sull'ultimo Espresso (20.11.2008, Operazione Taxi Rosa, di Micol Passariello).
CHE SCUOLA?
da Massimo Mai, Mozzo
"Abolirò il 18 politico" dice il ministro Gelmini. Sapevamo che l'abilitazione all'esercizio della professione l'ha presa dove la regalano, ma a questo punto ci domandiamo dove ha fatto l'università. Insieme all'Umberto ?
GIAPPONE
da Corrado Vigo - Trecastagni
Caro Claudio sono contento che vai in una nazione in cui aspiro andare. Il Giappone mi ha sempre affascinato per la tecnologia che lo avvolge. Ho sempre detto a tutti "quando andrò in Giappone mi arresteranno per tutte le cose che compro e che mi porto". Mi affascina pure tutta la loro cultura e le loro tradizioni agricole, per certi versi simili alle nostre, importate dalle dominazioni arabe. Buon viaggio, di cuore. Tanto so, come tutti noi, che dal paese supertecnlogico il blog continuerà come se fossi qui.
GIAPPONE
da Claudio Urbani, Roma
Non farti travolgere dal sushi, a meno che non ne vai pazzo. La classica cucina giapponese è ottima e gustosa. Soprattutto evita con tutte le tue forze la tentazioe dei ristoranto pseudo-italiani e la "pizza". Quanto ai souvenir evita assolutamente la spada da samurai. Buon viaggi, con un pizzico di invidia. Sono consigli veramente utili. Provvedo ad annullare le prenotazioni già fatte in pizzeria. Ma mi resta una spada che destinerò al migliore offerente. (csf)
IL 10 DICEMBRE PARTO CON MIO FIGLIO PER IL GIAPPONE
Suggerimenti? Consigli? Ordinazioni? Posti da non perdere? Esperienze da raccontare? Amici da contattare? Avquisti da fare? (csf)
IL SENSO DELLE ISTITUZIONI
da Isabella Guarini, Napoli
Per quanti ragionano come Valeria Tafel, che distingue tra "il mio e il tuo" nel parlare di chi rappresenta, perché eletto, le istituzioni, non c'è possibilità di dialogo. Mi dispiace e penso che "il mio e il tuo" appartenga al linguaggio dei bambini che ancora non hanno acquisito il senso della democrazia. Ma stando al gioco, dico: sarà per te satira di contenuti quella della Guzzanti, per me è solo un mediocre spettacolo sub-reality. Parapat.
ANDREA
di Matteo Tassinari
Fabrizio De Andrè l’ha cantato Andrea perso e incapace di tornare. Occhi di bosco e una scarpa slacciata piegata in due alla Charlie Chaplin. De Andrè, morto molto prima di Andrea, diceva che Andrea aveva in bocca un dolore, la perla più scura e un avvenire che non si è avverato. Forse gli aguzzini di Andrea muovono le labbra, accennando, ottimisti, risate della loro gloriose psicopatie oggi in onda sul Tg1, Tg2, Tg5, Rete4, Studio Aperto (figuriamoci) Repubblica, Corriere... che mestano nel torbido a piene mani. La mia rabbia è forte, e mi fa pensare: guai a voi perché tra poco sarete nel dolore vivido e nelle dimore eterne. Andrea ha oltrepassato la sua mareggiata perché era pronto al balzo, agile nella vita, non aveva la mente incatenata. Che la gente se ne freghi è nelle cose, vivendo in un legalismo senza futuro. Siamo in un mondo di soli, altrimenti frasi così, come la seguente non verrebbero fuori: "Non aveva il senso del bello, perché il bello è Prada". E allora è dura, perchè io mi sto chiedendo se è giunta l'ora di spaccare un po' di culi in giro. E sia convinto il mio scrivere ora, come mai lo sia stato prima. Tutti i discorsi finiscono, ma nessuno dice tutto, per questo quella panchina fredda e vuota deve scatenare la potenza e la voracità di mille piranha. L’abitudine ad essere inutilmente aggressivi, ingenuamente saccenti e pateticamente ottusi, non serve più in questo strazio straziante. Chi è capace si superi per comprendere la cifra dello zoppicaio di quanto è successo. L’incapacità del non detto non permette di chiedere aiuto, non ce la fa, rimane privo di esprimere il proprio disagio. Fuori del mondo di Andrea eccoci lì a strepitare su quanto la fine è vicina, panico, recessione, la grande depressione, il baco del millennio, le banche, Limherman bank, l'influenza aviaria, le api assassine, l’aids. Con quale obiettivo? Organizzare un convegno sulle devianze giovanili e la violenza? Parole mute. Si mette lì un titolo e quattro palle di spiegazione, si invitano esperti presi qui e là con un minimo di coerenza e dosaggio calibrato per ogni fazione, tutto per mascherare brividi d'ipocrisia. Dio scrive dritto su una riga storta. Cascasse il mondo e con noi anche tu Andrea.
CONFUSIONE
da Paolo Beretta
Gasperini, come al solito, fa confusione. Io posso dire che Obama è abbronzato, Gasperini lo può dire, Claudio lo può dire. Chiacchierando, magari al bar. Già se lo scrive Zucconi su Repubblica, una piccola tiratina d'orecchi potrebbe pure starci. Se però lo dice, in una dichiarazione pubblica, un Presidente del Consiglio in carica, allora non si può parlare che di imbecillità. Non è poi così difficile capirlo.
ZUCCONI
da Michelangelo Moggia
Vittorio Zucconi non è presidente del consiglio, nè ministro e nemmeno parlamentare. Non capire questa differenza è da Zucconi.
IL "TUO" PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, NON IL MIO
da Valeria Tafel, Pisa
Parlare ognuno per sé. A me, non mi (à la française) rappresenta affatto quell'uomo. E non mi sembra che le battute sulle caratteristiche fisiche a lui siano estranee (vedi l'abbronzato), dunque perché non dovrebbe tollerarle su di sè? E comunque, se vogliamo ascoltarla bene, la satira, c'è ben altro che solo battute sulle carenze fisiche! Ci sono ben altre carenze sottolineate nei contenuti, ad esempio, della Guzzanti.
IL PRIMO MINISTRO ITALIANO E IL RISPETTO
da Carla Bergamo
Per essere rispettati bisogna rispettare. Io non posso rispettare un primo ministro che mi ha chiamata "coglione" perché non ho votato per lui. E che invece di accettare la sua (mancanza di) statura (a questo punto pure morale) e la sua calvizie, si destreggia in ridicoli tentativi di minimizzare i suoi, chiamiamoli così, difetti fisici.
ACCANIMENTO SATIRICO / 2
da Vittorio Grondona – Bologna
In un paese democratico la satira è necessaria più di ogni altra cosa per aiutare la gente ad usare il proprio cervello nel giudicare gli avvenimenti che interessano tutta la comunità. Chi ride o sorride di solito trova la relazione con quello che vede o sente. Si può fare buona satira con caricature disegnate oppure esagerando con le parole, ovviamente nel limite consentito dalla legge e dalla decenza. Il corpo, gli atteggiamenti, il frasario, le contraddizioni della persona presa di mira, che normalmente si tratta di un potente che ne approfitta vistosamente della sua potenza, sono gli elementi essenziali per comporre una satira degna di essere tale. Il bersaglio non democratico non accetta mai la parodia della sua persona, anzi la combatte con ogni mezzo, lecito e non. Più è potente e più ci riesce (...)
CASINI
di Christian Migliorati, Cremona
Casini riesce ogni volta a stupirmi. Riguardo le dichiarazioni sulla sentenza dell'affaire G8, mi per metto solo di osservare che: - la correttezza delle istituzioni e della polizia non era in discussione, nè, tantomeno, a processo; - ergo, a rispondere dei reati commessi sono state chiamate le persone e non le istituzioni (anche perche sono solo le persone a commettere reati...); - se c'è stato processo, evidentemente si voleva accertare la verità, che non era (e non è) per niente conosciuta dagli "italiani". Saluti.
RIMEMBRANDO LE PAROLE DEGLI ALTRI/2
da Claudio Urbani, Roma
Gasparini ha ragione nel sottolineare l'errore di Zucconi nell'usare il termine "abbronzato" per Obama, ma questo non giustifica affato Berlusconi. Come giustamente sottolinea l'amica Isabella , Berlusconi, bene o male, ci rappresenta tutti e ufficialmente. Ora quel che dice Zucconi può rimanere circoscritto ai suoi lettori, ma quel che dice Berlusconi, soprattutto in una conferenza stampa ufficiale che possono vedere ed ascoltare milioni, rappresentando il popolo italiano, ha una valenza completamente diversa.
ASSEGNI SPARSI PER REINSERIRSI
da Corrado Vigo - Trecastagni
Un'altra vergogna scaturisce dai legislatori. L'assegno di reinserimento. I Deputati, i Senatori non rieletti (o meglio trombati) hanno avuto un assegno di "reinserimento" come se fossero stati in carcere! Clemente Mastella, per esempio ha avuto appena € 300.000,00, mentre Armando Cossutta solo € 340.000,00. Mastella intervistato da Radio 105 ha dichiarato "va beh, sono lordi!" Alla faccia!
I GIORNALISTI ODIANO I BLOG?
Ammesso che sia un argomento di cui valga la pena parlare, Mantellini, nel luglio di quest'anno, ha scritto un pezzo fondamentale. Perché lo segnalo oggi? Perché l'ho scoperto ieri. (csf)
ACCANIMENTO SATIRICO
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, a me sembra che si stia esagerando nel dileggiare il nostro Presidente del Consiglio che , comunque ci rappresenta in Italia e all'estero. Dico dileggiare perché non si tratta di satira, ma di rilievi su cartteristiche fisiche che non fanno onore alla satira. Ma, tant'è, se il dileggio è il simbolo della nostra claudicante democrazia, non c'è né da ridere né da sorridere.
NOSTRADAMUS SU OBAMA
da Bruno Stucchi - Cuggiono
Ma e' possibile che Nostradamus non abbia detto niente su Obama? E neppure Malachia? E il Mago Otelma?
RIMEMBRANDO LE PAROLE DEGLI ALTRI
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Vittorio Zucconi, grande firma de la Repubblica, è un timido che rinuncia ai suoi exploit, persino quando gli vengono copiati da Silvio Berlusconi. Infatti nel sito de la Repubblica del 31 ottobre, nello speciale elezioni USA scriveva: "I commentatori che calcolavano il margine di vittoria del senatore abbronzato...ora non si fidano dei sondaggi". Invece, fidandosi de la Repubblica e di Zucconi, Berlusconi, una settimana dopo, il 6 novembre, ha ri-usato il termine abbronzato e la Repubblica e qualche blogghista distratto, han tirato giù il mondo. Evidentemente qualcuno vuol l'esclusiva.Lo dica, però!
LA VIA LATTEA E’ DESERTA SENZA CSF
da Muin Masri
Mai fidarsi di certi matem-amici, raccomandava un vecchio adagio. Csf, sbaglio o cui due, il gatto Valzania e la volpe Odifreddi, ti hanno lasciato a piedi! E il tuo di libro “pensieri-peregrinanti”, quando esce?
TITOLI, TITOLONI E TITOLETTI
da Carla Bergamo, S.Paulo
Per fare un esempio, titolo della Folha de São Paulo di oggi: "Vescovi cattolici AVVERTONO Obama sulla "legge maligna" dell'aborto". Più sensato di "BLOCCANO" o "STOPPANO" o "NO a...". Già la chiesa cattolica ingerisce quotidianamente nella vita degli Italiani, ma che i giornali laici stiano a suo servizio mi pare troppo. Ormai, dall'epoca del referendum sull'aborto, i politici, i giornalisti e pure il mondo minerale, come direbbe il grande Mino Carta, dovrebbero sapere che né il papa né la chiesta in generale influiscono sulle scelte e sulle opinioni degli Italiani.
BUSH IL PROVOCATORE
da Vincenzo Rocchino, Genova
G.W.Bush, "quasi" universalmente noto come sciagura del secolo, e fino a pochi giorni fa grande amico del cavaliere, oggi viene definito "provocatore" in danno dell'altro suo amico fraterno Vladimir Putin, ex capo della KGB comunista; meglio schierarsi per tempo. Per smentire, o dire di essere stato frainteso, c'è sempre tempo.
SAN PRESCRITTO IL PADANO
da Paolo Beretta
Consola pensare, viste le statistiche del Ministero della Giustizia (ci voleva poco ad aggiungere il link), che il sud Italia sembra essere un posto piuttosto tranquillo, con l'eccezione di Napoli. Se è vero che nel capoluogo partenopeo ci sono stati 32.761 prescritti per 39.930 reati, è anche vero che a livello nazionale la classifica la guida il nord Italia, con 66.789 beneficiari, seguita dal sud (63.908), centro (24.128) ed isole (14.561). In totale, nel 2007 ci sono stati 169.386 persone prosciolte per reato prescritto, tra cui il nostro attuale PresDelCons. Sarà contento Bossi.
IL PAPA E OBAMA
da Carla Bergamo
"No della chiesa a Obama", "Il papa frena Obama"... i giornali italiani stanno rasentando il ridicolo, con i loro titoloni a cui viene voglia automaticamente di rispondere "ecchissenefrega?".
TUTTE LE TV LO DILEGGIANO: CHE FARE?
da Gianni Guasto
E se provasse a dir meno cazzate?
ALITALIA ALLO SBANDO
da Vittorio Grondona - Bologna
E così devo brutalmente dire che anche Ballarò mi ha stufato. Dare vove praticamente solo alla politica ed a sindacati consenzienti su temi come la tragedia sociale Alitalia è davvero il colmo dell’indecenza dell’informazione. Ricatti, minacce… Di tutto è capace questa politica che di di squallido valore ha solo la faccia tosta. Dove erano, per esempio, Angeletti, l’On. Sacconi e tanti altri responsabili quando si facevano le scelte scellerate con lo scopo recondito di portare alla disfatta l’Alitalia per poterla poi regalare al capitalismo in bolletta uso in Italia a fare affari pagando con la carta straccia senza sborsare mai un quattrino vero? Sempre là… A chiacchierare di niente. Ora fanno pagare ai lavoratori la inettitudine della gestione della quale la politica è sul primo gradino della scala delle responsabilità. E’ davvero sconcertante che molti cittadini non comprendano questo tragico epilogo sociale che, buon per loro, sta capitando ad “altri”. Una signora intervistata in un aereoporto dai servi radiofonici del padrone ha perfino sbottato: per me tutti i dipendenti di Alitalia possono morire di fame…
PARLA DELLA BBC?
da Pino Granata
Il Prescritto si lamenta che le televisioni lo attaccano tutte le sere e che di questo lui è stufo. E' evidente che non si riferisce alle televisioni italiane che se ne guardano bene dall'attaccarlo e che invece non fanno altro che nascondere la verità o minimizzarla. Evidentemente parla delle televisioni straniere che , grazie al cielo, sono libere di raccontare, qualche volta, la verità. Ora questo sfogo del presidente mi spaventa non poco perchè può significare che il Prescritto vuole limitare ancora di più la libertà di espressione in questo Paese.
TITOLI RIASSUNTO
da Vittorio Grondona – Bologna
Appena aperta la pagina 9 di La Repubblica di oggi, la lettura dei titoli mi ha mosso ilarità. Il primo riguarda l’intervista al Cavaliere di Claudio Tito: “Basta con la TV che mi dileggia questa sinistra è contro l’Italia”. Sottotitolo: “ La Bicamerale di Fini? Mi occupo di cose importanti”. A conferma di quest’ultima dichiarazione in fondo pagina interviene il titolo dell’articolo di Omero Ciai: “E davanti a Lula schiera i brasiliani del Milan”. Davvero esilarante l’accostamento dei due titoli.
A PROPOSITO DI CARCERI:SAN PRESCRITTO
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Penitenziari che scoppiano? Stia tranquillo Biagio Coppola...almeno a Napoli. San Prescritto, con una mano comanda il tempo, con l'altra perdona i peccati terreni e fa girare a vuoto la Giustizia. Nel distretto di Napoli si prescrive un reato ogni 13 minuti, ne bastano 16 perché un indagato considerato colpevole dalla magistratura se la cavi. Nel 2007 ci sono stati 32.671 "graziati". Una montagna, quasi un quinto di tutte le prescrizioni avvenute in Italia. (fonte: ministero Giustizia)
MISURE E MISERIE
da Egidio Morretti
I più hanno biasimato, giustamente, un'espressione in sé innocua come "abbronzato. Se "abbronzato" evoca in qualche modo gli orrori del razzismo, diventa spregevole. L'"energumeno tascabile" indirizzato a Brunetta non era elegante. Quelli che continuano, su questo blog o dovunque sia, a disprezzare il nostro imbarazzante premier per la statura e non per altre cose maggiori, usano la stessa "forma mentis" pseudo-razzistica.
LULA IN ITALIA/4
da Carla Bergamo
Perbacco! Persino il nostro piccolo grande Lula è più alto del pifferaio magico! Sto seguendo da qui la visita del nostro Presidente al belpaese. A me è piaciuto il discorso che ha fatto durante l'incontro con Napolitano (companheiro Jorge); e a voi?
GOVERNO DEGLI SCIOPERI
da Pino Granata
Se Berlusconi e C. sperano di rovesciare sui sindacati ed il centrosinistra la responsabilità degli scioperi che stanno sconvolgendo il Paese temo si stiano sbagliando. C'è un che di strano in tutto quello che sta accadendo in quanto non si sta facendo nulla per evitare che le diverse categorie scendano in sciopero. Il prezzo che gli Italiani stanno pagando è troppo alto ed il governo non può starsene alla finestra sperando che i cittadini si rivoltino contro i sindacati. Ci si metta bene in testa che gli utenti incolpano sempre il governo per i disservizi e che quindi alla fine lo scaricabarile potrebbe non funzionare. Intanto le solite cattive notizie che sono sempre conseguenti a governi di centrodestra non mancano. Produzione industriale sempre in calo, debito pubblico in aumento, aumento degli scioperi etc. Cinque anni così e l'Argentina è vicina. Con i dovuti scongiuri.
LE NON-NOTIZIE
da Bruno Stucchi - Cuggiono
La notizia della bomba atomica dispersa in Groenlandia, pubblicata dalla BBC (British Bias Corporation), e ripresa con enfasi dai giornali italiani, e' in realta' una non-notizia, in quanto il fatto era ben noto. Aggiungo, per gli smemorati, che altri petardoni atomici (escluso quello che sto montando in cantina) mancano all'appello: un paio dispersi al largo di Palomares, uno infognato nelle paludi della Florida non lontano da una base militare, senza contare quelli (almeno sei) affondati in Atlantico insieme a un sommergibile nucleare. A questi bisogna aggiungere quelli "smarriti" dall'ex Unione Sovietica, di cui pero' si sa molto poco, per ora.
A PROPOSITO DI CARCERI
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Se oggi i nostri penitenziari scoppiano al punto che qualcuno sta gia pensando ad un nuovo indulto figuriamoci tra qualche settimana dopo che sarà passato ( oggi approda in senato il disegno di legge) il decreto sulla sicurezza che farà piazza pulita dei migranti irregolari e, last but not least, dopo che il ministro Matteoli ha minacciato di usare “norme penali” per i fautori dello sciopero selvaggio. Non mi meraviglio se qualche leghista dell’ultima ora proporrà l’introduzione delle colonie penali, magari all’estero!
LULA IN ITALIA/3
da Michelangelo Moggia
Sono quasi dispiaciuto di dover prendere le difese del Tg1, ma ieri nell'edizione delle 13 ( e mi sembra anche in quella delle 20) hanno mandato in onda un servizio su Lula ricevuto al Quirinale da Napolitano.
RULA DURA E PURA.
da Massimiliano De Simone, Roma.
Ieri sera, dopo aver visto, a Matrix, Rula Jebreal discorrere dei rapporti fra classe politica e diritto di satira senza avere la minima cognizione di quello di cui stava parlando, ho scoperto – con grandissimo sgomento e furiosissimo sdegno – di essere diventato un fan di Roberto Calderoli.
LULA IN ITALIA/2
da Claudio Urbani, Roma
Scherza amica Carla? Lula è stato accolto con molta considerazione dal nostro governo: come suo rappresentante il berlusca ha incaricato il ministro Carfagna di accoglierlo ufficialmente.
LULA IN ITALIA
da Carla Bergamo, S. Paulo
Non ho trovato nemmeno una riga sulla visita di Lula (con 6 ministri) sui giornali italiani online. Spero che ne parlino almeno nei giornali cartacei e in TV. Perché sarà che l'America Latina è tanto indifferente agli Italiani? Eppure il Brasile fa parte del G20 ! E il continente sudamericano è in costante crescita, sia in termini economici che di democrazia. In compenso grazie alle prime pagine dei giornali online sappiamo quando e come Hilton ha perso la verginità, la lista aggiornata di tutti i calendari del 2009, per non parlare delle intimità della Marini (ooops!). Uffa.
COME CI SIAMO RIDOTTI
da Mario Strada
Sono impegnato in riflessioni serie e complicate sul futuro del mondo e sul ruolo imperiale o no degli Stati Uniti d'America. Riusciranno a capire che e' finita un'epoca? L'economista Deaglio dice che i suoi amici USA ancora non lo stanno capendo. Poi, vedo una foto di Barak Obama accanto a Bush, e capisco che cosa signica essere alto (Obama) un metro e 87 centimetri e non ho resistito al pensiero di quando Obama incontrera' Berlusconi, spalla a spalla, per le foto ufficiali. Come ci siamo ridotti.
DENSITA' DI VITA VISSUTA
da Valerio Morucci
Scrivendo densità di vita vissuta, gentile Massimo Mai, intendevo di esperienze non di semplici eventi. A esempio per i ragazzi dalle elementari alle medie: viaggi, gite culturali, corsi di teatro, letture, ricerche in Internet, e molto altro. Quindi, se l'esperienza è crescita, maggiore densità di crescita in una stessa unità di tempo. Fattore di modificazione che vale per le persone ma anche per la società. Quindi uscire dopo dieci anni di carcere in questo XXI secolo può valere - nei rapporti familiari, interpersonali e in rapporto alla 'tecnologia' dei processi lavorativi - a un tempo doppio che negli anni '30 (solo per indicare una maggiorazione non certo come calcolo matematico). Vale a dire che dopo dieci anni di carcere, oggi, un padre può ritrovare un figlio quattordicenne che è praticamente marziano rispetto a lui. Cosa che non avveniva negli anni '30. Idem per il lavoro. Se si finiva in carcere negli anni '30 con una qualche competenza professionale, quella sarebbe valsa a un possibile reinserimento anche dopo dieci anni. (Ma anche fino ai '50). Oggi, poniamo un meccanico di automobili, uscendo dopo dieci anni rischierebbe di rimanere tagliato fuori dal mercato del lavoro, perchè le automobili vanno a elettronica, e solo secondariamente a benzina. Ma non sarebbe mio intento con queste succinte note suscitare ragionamenti 'tecnici' - che andrebbero lasciati ai tecnci - ma soltanto una qualche riflessione sull'istituzione carceraria che, per essere una struttura coercitiva di non poca violenza, è possibile che sia data un po' troppo per scontata come risposta alla devianza sociale. Riflessioni da parte di cittadini, secondo coscienza sociale e non secondo una reazione passionale, perchè è in nome dei cittadini - quindi con il loro assenso-consenso - che si condanna al carcere.
I ROM NON RUBANO I BAMBINI
da Claudio Urbani, Roma
Sono i parenti, i pedofili, gli amici di famiglia ma non i nomadi a rubare i bambini. E' solo un brutto stereotipo, un pregiudizio infondato quello che attribuisce ai rom la responsabilità di far sparire i bambini. Un modo di dire, e pensare, che i media - tv, e giornali in ugual misura - amplificano "con forza squassante". E' il risultato di una ricerca commissionata dalla Fondazione Migrantes (Cei) al Dipartimento di psicologia e antropologia culturale dell'università di Verona sui presunti tentati rapimenti addebitati ai rom dal 1986 al 2007. Un'altra leggenda metropolitana sfatata.
IL SENSO DELLA MISURA
da Vittorio Grondona - Bologna
Ho sentito il Cavaliere che presto riprenderanno i lavori per il ponte sullo stretto. Da sempre ha detto che i soldi glieli metteranno gli imprenditori e quindi il ponte non costerenbbe una lira agli italiani… Solo il pedaggio per qualche anno. Forse mille se va bene, profetizzo io… Quisquiglie dunque… A parte il fatto che è estremamente azzardato affidarci davvero a tale fantastica prospettiva, consiglierei di distogliere l’attenzione dal ponte per concentrarla alla costruzione di nuove patrie galere per reggere il ritmo degli internati… Oggi lo stato di polizia instaurato dalla scellerata irrazionalità della tolleranza zero mette in galera chi abbandona un materasso per strada in zona di emergenza rifiuti o chi scrive una fesseria sui muri… Non c’è proprio più il senso della misura. A Catania per molto tempo hanno gettato nei lavandini sostanze chimiche, rifiuti cancerogeni di esperimenti di farmaci, recando danni incalcolabili a persone e cose… Chissà se in questo andazzo da burla i colpevoli andranno a finire in galera a far compagnia ai graffitari oppure saranno promossi parlamentari o assessori.
QUANTI SONO?
da Bruno Stucchi - Cuggiono
Quanti sono i bambini italiani a cui e' stato dato il nome Obama?
ESSERE FANCESI
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, La signora Carla Bruni avrebbe dichiarato di essere felice di essere francese. Almeno avrebbe dovuto dire italo- francese.E noi diciamo: " A nemico che fugge, ponti d'oro". La first lady francese, però, ha ragione sul fatto che bisogna abbandonare la definizione di nazionalità nella derivazione razziale. Lei è giustamente francese per scelta, Obama americano, io, se posso dirlo, sono italiana per nascita, cultura e non me ne vergogno.
I PROGRAMMI DI OBAMA
da Paolo Beretta
Cos'è cambiato ? Parlando di programmi, ad esempio, lo svincolo dall'Iraq in sedici mesi e le aperture verso Teheran e Cuba. Quanto all'inseguire oltre i confini, Obama parla di Al Quaeda e dei confini del Pakistan (che mi risulta essere alleato USA nel conflitto afghano). Abbiamo in ballo due guerre, una più ingiusta dell'altra. Se il presidente in carica è deciso a farne finire almeno una, a me va benissimo. Poi nessuno viene promosso a priori: le prospettive sono migliori rispetto a Mc Cain ma, come per tutti, lo aspettiamo alla prova dei fatti.
LE SCIOCCHEZZE DI CARLA BRUNI
da Pino Granata
E' felice di non essere più italiana. A parte il fatto che la Bruni vive in Fancia da qualche decennio, come diceva qualcuno, Italiani si nasce e non è che ci si può dimettere. Una volta nati e formati in un Paese si rimane condizionati, nel bene e nel male da quella cultura. A me, e credo a molti altri, del fatto che la Bruni non sia più italiana, non può fregar di meno. Se il restar italiana di Carla Bruni ci potesse togliere di torno Berlusconi, la cosa sarebbe diversa, ma visto che anche lei non può farci niente, la cosa è ininfluente. C'è da dire che l'augusto sposo della Bruni non è proprio il miglior esemplare di democratico a cui far riferimento. Ecco adesso che è francese aiuti il marito a far meglio e a non diventare un altro Berlusconi.
VALLANZASCA: PERCHE' NO?
da Gianni Guasto
Se Vallanzasca partecipasse al Blog per rivendicare un ruolo di Padre della Patria (stato giuridico ottenibile da chiunque abbia partecipato ad almeno tre puntate di Porta A Porta), effettivamente sarei molto seccato. Ma se lo stesso partecipasse per raccontarci la vita del carcere e che cosa pensa un (ex?) delinquente, perché non dovrei starlo a sentire? Io gli rivolgerei persino la parola; in fondo, le sbarre di un carcere non sono (più, da tempo) le sbarre di uno zoo.
GUANTANAMO
da Mario Strada
Il New York Times e' una fonte insostituibile. Oggi un articolo fa l'elenco delle cose che la nuova presidenza dovra' fare, secondo il programma enunciato. Intervengono gli esperti. Lee Myers tratta di "Interrogations and Guantanamo" e ci regala un perla. Dunque, si dovrebbe chiudere Guantanamo (che e' nella parte dell'isola di Cuba sotto controllo USA) e trasferire i detenuti negli Stati Uniti. Pero' "persino i sostenitori di questa decisione riconoscono che ci saranno delle potenziali conseguenze, incluso il fatto che, per mancanza di prove, saranno liberati dei sospetti." Effettivamente, e' antipatico: bisognera' liberare un po' di persone per mancanza di prove. http://www.nytimes.com/2008/11/09/us/politics/09promises.html?_r=1&hp=&oref=slogin&pagewanted=all
SPAZIO-TEMPO REALE
da Isabella Guarini, Napoli
Il peso del carcere, scrive Morucci, è ancora quello degli anni trenta, mentre nell'era dell'informatica, "il ritmo vitale è regolato da bit privi di peso" L' affermarsi dell'immateriale che connota le società high tech e rende reale l'istante dovrebbe comportare una revisione di alcuni concetti sin qui validi: il peso valutato in tempo da trascorrere in carcere a favore di un peso che prescinda dal tempo. Penso che ciò non sia possibile perché il tempo dell'immateriale è il tempo reale, ovvero uguale a zero. Se nella formula s=vt il valore di t è zero, si annulla la velocità e lo spazio. Ciò significa che lo spazio del carcere scomparirebbe del tutto insieme al peso.
BARACK OBAMA SI PRESENTA
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Nella sua prima conferenza stampa, Obama ha definito "inaccettabile" il fatto che l’Iran si doti di un’arma nucleare, e ha aggiunto che il sostegno di Teheran al terrorismo deve cessare. Punto. E nel suo programma c'è scritto che è pronto a inseguire quelli che attaccano l'Afghanistan anche oltre i confini. Punto. Cosa è cambiato cari blogghisti plaudenti ?
QUANTA STRADA ANCORA DA FARE
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Dalla vittoria di Obama io ho percepito soprattutto una cosa... Visto che non possiamo averne Uno al governo, sarebbe bello avere perlomeno un Mc Cain all'opposizione. Sarebbe bello che anche in questo Paese chi ha la responsabilità della sconfitta di una parte, facesse un passo indietro e dicesse: sorry, colpa mia, me ne vado!
E SE FOSSIMO TUTTI ABBRONZATI?
dall’avv. Lina Arena
Si può dire: h’à da venì baffone ?Ebbene se sì, che male c’è a liberarsi non solo dalla schiavitù economica ma anche da quella delle parole dette per benino? Che male c’è calzare le scarpe con la suola di gomma e trasparente e poi varcare la soglia di Palazzo Chigi? Per i nostri estremisti parrucconi e perbenisti tutto è male se non è detto nella maniera giusta e per bene.Bisogna vestire con la giacca giusta e con la cravatta di moda. Bisogna ammirare Carla Bruni e fare il gioco della ricca ereditiera. Bisogna ancora desiderare il marito ricco che ti compra il brillante. Bisogna ancora avere la villa e la villona…..Insomma, amici cari. Vogliamo smetterla con tanto vecchiume? Vogliamo liberarci dalla parola del rito ambrosiano? Vogliamo evitare i riccioli della lingua parlata secondo le regole della Sacra Romana Chiesa? Se sì, bisogna ammettere che abbronzati o visi pallidi o gialli lo siamo tutti e che se una parola dal sen fuggita non ci appare acconcia è inutile costruire un castello di accuse e ritorsioni. E’ bene invece chiarire ed ignorare. E poi passare oltre. Magari fossi abbronzata come Obama e magari lo fosse il cavaliere che ha le fattezze di un muratore vestito a festa ! Forse non abbiamo ancora capito che le spoglie o il colore della pelle non incidono su quello che frulla nel cervello di ognuno e che le novità se dette da Obama , da Sarkozy o da Berlusconi hanno la valenza del nuovo rispetto all’antico che ci ha malamente governato.
VIVA IL RE
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, non sono tra quelli che si sbracciano per l'elezione del 44° Presidente degli States d' America, perché in democrazia ogni elezione è un evento di ordinaria dialettica democrazia. Tuttavia, ho l'impressione che in America l'insediamento del Presidente, in quanto carica che rappresenta l'unità della Nazione, sia sentito come una incoronazione, anche per le modalità solenni con cui avviene davanti al popolo secondo una liturgia quasi regale. Nulla a che vedere con le nostre sbiadite formule parlamentari.
LA VITTORIA DI MC CAIN
da Massimo Puleo
Sarà che ho un debole per le cause perse ma quando sono proprio perse (citazione); sarà che sono un bastian contrario; sarà che sono semplicemente complicato; o sarà non so cos’altro, ma… una parte di me ha tifato per il senatore Mc Cain alle presidenziali americane. Lo dico col senno di poi; lo dichiaro a giochi fatti mentre leggo gli esiti - credo definitivi - della consacrazione del giovane Obama; lo affermo mentre sono pienamente contento per questa virata della storia. Personalmente ho apprezzato la grande correttezza del candidato repubblicano che in più di un’occasione ha difeso il suo rivale da attacchi grossolani e stupidi. Ho apprezzato il suo non cavalcare alcune situazioni che altri avrebbero sfruttato. Ho ammirato il suo immediato riconoscimento della vittoria del democratico. (...)
Voglia di Fez e di grembiule
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra (da Paola Bensi)
Il ritorno di Licio Gelli in tv conferma che il clima di restaurazione nazionale procede spedito. Non sono mancate le polemiche: un vecchio esaltato che inneggia alla repressione è un format che pareva cucito addosso a Francesco Cossiga. Perché glielo hanno tolto? Pare che al provino l'ex presidente della Repubblica sia stato scartato perché parlava ininterrottamente anche durante gli spot pubblicitari. Gli è stato preferito Gelli, che per giunta portava con sé sponsor che la televisione non aveva mai sperato di avere: fabbriche di esplosivo, ditte specializzate nelle riparazioni dei treni, pompe funebri, editori di dossier di tutte le epoche. Anche il ritorno del grembiule nelle scuole, alla luce della ricomparsa di Gelli, assume connotati più chiari: era un omaggio alla massoneria, e si prevede che oltre al grembiule i bambini delle elementari dovranno indossare il cappuccio e tramare nei corridoi cercando di destituire il preside e sostituirlo con Fabrizio Cicchitto. Ma vediamo, oltre a quello di Gelli, quali sono gli altri grandi ritorni in vista. Fez Il ritorno del fez durante le riunioni del consiglio dei ministri ha suscitato qualche polemica. Ma il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha chiarito che indossarlo non è obbligatorio, e dunque le accuse di fascismo mosse da alcuni confinati a Ponza sono del tutto pretestuose. Paludi Pontine Verranno nuovamente allagate per permettere a Berlusconi, in omaggio al Duce, di bonificarle una seconda volta, erigendo Latina Due: una città modello con archi e colonnati in marmo bianco, come l'Eur, ma dietro la facciata neo imperiale una tendopoli della protezione civile per ospitare gli alluvionati. Il premier in persona ha assicurato che le tende avranno il videocitofono. Quattro Novembre Tornerà a essere festa nazionale. Alla parata militare sfileranno, tra gli applausi della folla, due nuovi corpi speciali: gli alpini assiderati e i fanti infangati, per un pittoresco revival della Grande Guerra. Si cercano volontari per ridare vita agli artiglieri mutilati. La 'Canzone del Piave' verrà eseguita a Sanremo da Gina Lollobrigida e Sophia Loren, transennate dal genio civile. Servizi deviati Questo reparto speciale, riconoscibile per la caratteristica uniforme (una penna biforcuta infilata nel taschino), ha accumulato negli ultimi anni una quantità enorme di falsi dossier, depistaggi inevasi, testimonianze mendaci che ingombrano scrivanie e uffici. Per sveltire l'ingorgo burocratico, verranno rimessi in circolazione, anche in speciali edizioni per bibliofili, rilegate e numerate, cambiando i nomi per renderli attuali. Tra i primi, attesissimi titoli: 'La moglie di Prodi era in via Rasella', 'Togliatti è vivo e si nasconde a Montecarlo' e 'Massimo Cacciari non ha mai letto un libro in vita sua'. Olio di ricino Ha finalmente ottenuto il riconoscimento di prodotto Doc. Quello di prima spremitura verrà venduto insieme a una squadraccia che provvederà a somministrarlo agli acquirenti con l'apposito imbuto. Tessere P2 I collezionisti attendono con ansia la ristampa della P2 card, che dà diritto a forti sconti per fughe in Sud America, parcelle di avvocati, acquisto di case editrici e quotidiani, elezione a presidente del Consiglio. Caproni La gloriosa fabbrica di biplani a elica avrà una seconda vita grazie alla Nuova Alitalia, che intende rilevare l'intera flotta dai musei e dai collezionisti privati. Il modello alimentato a citronella sarà impiegato sulla tratta Milano-Roma, a bordo solo il pilota e una hostess vestita come Alida Valli, i passeggeri seguiranno il volo da terra su un pullman. Tra le nuove tratte previste, il volo su Vienna e la Roma-Fiume. Il tradizionale lancio di volantini sarà sostituito dall'invio di esse-emme-esse.
A OBAMA CI PARLA LUI
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Mentre tutti i giornali del pianeta riferivano ieri con grande rilievo dell'elezione di Obama e della nuova speranza degli Stati Uniti e del mondo, un quotidiano italiano non riusciva a rinunciare al giornaliero atto di servile dedizione verso padron Berlusconi. Il titolo del quotidiano era infatti: "A Obama ci parlo io", dove quell'io era ovviamente il nostro prode Cavaliere già pronto a dispensare generosi consigli al giovane e inesperto neopresidente. Di fianco, non la scontata foto di Obama, ma la caricatura di un sorridente Berlusconi con i colori americani. Il quotidiano era quello diretto da Vittorio Feltri che, ironia della sorte, si chiama Libero.
ALTRI 10 ANNI DELLA NOSTRA VITA. PER FAVORE, NON DI PIU'
da Mario Strada
Penso che abbia ragione Gianni Guasto. L'elezione di Barak Obama deve aver creato a Berlusconi piu' problemi, anche personali, di quanto non si potesse pensare. Circa questo signore, presidente del consiglio italiano, ho letto l'articolo di Stella che fa un elenco incompleto delle sue dichiarazioni incomprese da tutti, specialmente all'estero. Ed ho pensato: coraggio, in fondo sono solo un paio di legislature, pari a circa (ulteriori) dieci anni della nostra vita. Per favore, non di piu'. http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/081107/jsmfc.tif
SABELLI FIORETTI DIVO DEL GOSSIP
da Roberto Vittorioso – Roma
Nella rubrica GOSSIP del settimanale CHI uscito stamattina in edicola, bellissima foto del nostro Capo-blog con il famoso maglione arancione, in compagnia di Francesco Cossiga e Mara Carfagna. Ad maiora!!!
IL PESO DEL CARCERE E LA RELATIVITA'
da Vincenzo Rocchino, Genova
"la vita è diventata più veloce, densa, vissuta ma le pene sono ancora quelle stabilite negli anni '30". Se fosse valida la considerazione di Moretti, la stessa varrebbe per le vittime, costrette a vivere un più lungo periodo di dolore, dove, per loro, non sono previste riduzioni di sorta. Un sistema che tenesse conto di questa "variabile" porterebbe le pene carcerarie ad essere aumentate in proporzione. Penso che non sarebbe conveniente.
QUESTO BLOG 31
da Carla Bergamo, S. Paulo
Entro, mio malgrado, nella ridda sorta "a causa" del Sig. Morucci. Penso sia ingiusto perdere Schiavone, dopo essere stato uno dei principali artefici del successo del blog. Se Morucci, come dite, ha pagato il suo debito, ciò non significa che tutti automaticamente dimentichino. È una parte della storia d'Italia di cui penso nessuno vada fiero, e che ha contribuito al rafforzamento del centro-destra nel paese, a detrimento di quanto conquistato fino allora dalle forze progressiste. O sbaglio? P.S. E, se invece di Morucci, si chiamasse Vallanzasca?...
NON SOLO INVIDIA...
da Claudio Urbani, Roma
I miei complimenti all'amico Guasto, che ha così ben centrato, in Berlusconi, sinteticamente quanto in molti fingono di ignorare. Personalmente, più dell'ultima patetica frase, mi è sembrata grave l'altra: "..gli fornirò preziosi consigli, sono più anziano..." sottintendo di aver tanto da insegnare ad Obama. Ora, a parte che diventare presidente USA non ci si arriva se si è sprovveduti, il voler essere l'AD di una azienda e contemporaneamente il consiglio di amministrazione, tanto per rimanere in un campo ben caro al nano, denota invece la presenza di qualcosa di molto pericoloso: la presunzione.
PANE AL PANE
da Biagio Copola, golfo di Napoli
Ho condiviso il pensiero di Michele Serra, che ho sentito stamani alla radio, sulla necessità di dire le cose come stanno e non aver paura di dire che “siamo governati da uno sciocco”. Personalmente vorrei citare, a beneficio del dibattito, una frase di Casanova : Non c’è niente di peggio che essere alle dipendenze di un idiota!
VELOCITA' VS INTENSITA'
da Massimo Mai
Caro Morucci, secondo me lei equivoca due parametri non confrontabili. Che la vita sia ora più veloce di trentanni fa è assodato, ma quello che conta credo sia l'intensità dell'esperienza non il numero di cose che fai. Noi umani funzioniamo pressapoco alla stessa maniera da circa 50.000 anni. L'aver a disposizione una macchina che fa miliardi di calcoli al secondo non influisce sull'intensità delle esperienze della mia vita. E neppure sulla loro durata.
YES, WE WOULD
da Dan Galvano, Basilea
Comunque, io la battuta piu' bella sulle "celebrazioni" post-Obama l'ho letta su Spinoza. "Il PD italiano festeggia. Sembrano quei tizi che si vedono nei telegiornali, che stappano lo spumante dopo che è uscito il sei al superenalotto: cantano e ballano, ma non hanno vinto un cazzo".
ARIDATECE PALAZZO CHIGI, ADESSO!
da Armando Gasparini, Veneto Alto
Anch'io, come la Palombi mi son fatto un bel piantone...dal ridere! Ce l’abbiamo (sì ce l’abbiamo) fatta, Lei dice. Veltroni, la Palombi son convinti di aver vinto loro! Molti ancor non han capito che nessuno negli USA è comunista o si vanta di esserlo. Ironizza Arturo Parisi: L'Abruzzo è difficile da riconquistare ma l'Ohio è nostro!
L'ULTIMA DI AL CAFONE
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Non solo ha offeso il neo presidente USA affermando che è "abbronzato" e, di conseguenza, la nostra nazione, dato che la rappresenta, ma si è preso anche la licenza di dare dell'imbecille a Veltroni che lo ha criticato! Certo Walter mi ricorda quella famosa gag di Totò dove il protagonista si beccava una serie di schiaffi al posto di Pasquale.
NON E' RAZZISMO, E' INVIDIA
da Gianni Guasto
E poi vuol diventare Presidente della Repubblica; un uomo ridicolo, incapace di aprire bocca senza dire qualche imbarazzante volgarità. E quel che é peggio é che le dice con quell'aria da Alain Delon invecchiato, come se il suo ruolo istituzionale fosse quello di rimorchiare le squinzie. Ed é persino inutile chiamare in causa il razzismo quando dice di Obama "bello e abbronzato": é soltanto invidia per un uomo diventato tanto popolare senza bisogno di nani, ballerine, buffoni e leccapiedi. Solo che le persone intelligenti l'invidia la nascondono. Ecco quello che gli manca: l'intelligenza.
IL CARCERE HA UN ENORME PESO
da Valerio Morucci
Il carcere ha un enorme peso. Cemento, acciaio, pietre per migliaia di tonnellate. Si potrebbe dire che è un prodotto da industria pesante. Quella su cui aveva puntato il socialismo staliniano e quella che il capitalismo occidentale ha dovuto abbandonare da tempo. Ma fino al boom economico l'industria pesante tirava eccome. Espansione dei consumi di 'beni durevoli', erano chiamati. Durevoli, duri, pesanti. Automobili, frigoriferi, lavatrici, televisori di spesso legno pieni di valvole e metallo. Tutto un mondo fondato sull'elettro-meccanica. La pesantezza del carcere-penitenziario, prodotto ottocentesco, aveva ancora in quegli anni un rapporto con la pesantezza della società. Ma quella società è stata messa all'angolo dall'avvento dell'informatica. Silicio, rame, un po' di plastica. Ci sono ancora le automobili, treni, aerei, lavatrici, c'è ancora la pesantezza, ma nessuno di questi pezzi di ferro funzionerebbe senza l'elettronica. Tutto il ritmo del mondo, della nostra vita, è scandito dall'inconsistenza, dall'assoluta leggerezza dei bit. La potenza di calcolo che trenta anni fa stava in un, pesantissimo, calcolatore a nastri che occupava uno stanzone, oggi può stare nel palmo di una mano. La domanda è: "Quale'è oggi il rapporto tra l'enorme pesantezza del carcere e un mondo il cui ritmo vitale è dato da bit privi di peso?". Da un'altra visuale si può prendere la pena. Quella della velocità. Il mondo di 70 anni fa andava a una velocità enormemente minore del mondo attuale. Nella stessa quantità di tempo sarebbe oggi possibile vivere. almeno, un paio di vite di quelle vissute in quegli anni. Vale a dire che in una stessa quantità di tempo la vita è molto più densa, vissuta. Se venti anni di vita ne possono valere quaranta di quelli vissuti allora, come la mettiamo con una pena a venti di quegli anni di carcere? Ne varrebbe quaranta di quelli di oggi? Perchè la vita è diventata più veloce, densa, vissuta ma le pene sono ancora quelle stabilite negli anni '30.
MC CAIN E GASPARRI
da Paolo beretta
Quella dei Democratici in America non è stata una vittoria, ma un vero e proprio cappotto: presidenza, camera e senato. Anche se per questo i padri fondatori non dormono sonni tranquilli, Mc Cain fa un discorso post sconfitta davvero esemplare, che da noi non ci sarebbe manco con l'intervento degli UFO. Noi, per contro, abbiamo Gasparri, che chiosa "con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta". Lo schifo è tale che non riesco neanche a vergognarmi di certi figuri. Di sicuro, Al Quaeda è ben più felice di avere gentaglia come Bush o Gasparri con cui trattare: con loro, la guerra è assicurata sine die.
REGALO D'ADDIO
di Paolo Beretta
Nel giorno del trionfo di Obama, l'ennesimo raid aereo in Afghanistan pialla una festa di matrimonio, con una trentina di morti tra donne e bambini. Che gli americani usino bombe intelligenti è noto, forse lo è meno che intelligence e militari devono essere pieni di deficienti, se non distinguono un summit terroristico da una festa di matrimonio oppure, per qualcuno di loro, non c'è virtualmente differenza. Evidentemente è colpa della suocera. Il commento del comando statunitense ? "Se persone innocenti sono state uccise in questa operazione, noi chiediamo scusa e presentiamo le nostre condoglianze". A spit on the face would not be enough.
APPEROCONATI PSICOLOGICAMENTE
da Vittorio Grondona – Bologna
Il nostro Cavaliere afferma che i conduttori Tv sono apperoconati alla sinistra. Già detta da lui la frase fa ridere a crepapelle. Parla proprio lui che in Italia ha tutto il Parlamento di maggioranza apperoconato ai suoi piedi. Lui, però, a sua volta si appecorona senza pudore alcuno a tutti i leader potenti. In un recente pubblico incontro manifestava apertamente a Bush il suo tifo appassionato per McCain. Ora gli piace Obama… Valli a capire questi apperoconati. Con Putin, tanto per dire, si era fatto fotografare con un ridicolo colbacco in testa… Con Busch indossava un capello da perfetto cow boy… Speriamo che in una prossimo incontro con Obama non gli salti in testa la malaugurata borghesiana idea di farsi fotografare con una sveglia al collo.
MIGNOTTACRAZIA, ANZI NO
da Pino Granata
Ma come prima Paolo Guzzanti ci fa sperare in uno spargimento di sangue all'interno del partito di plastica del Prescritto e poi invece si scusa. Prima dice che Berlusconi lo fa vomitare per il suo appoggio a Putin senza provocare reazioni da parte dell'entourage del Presidente e che la Carfagna è diventata ministro per aver soddisfatto... il presidente del consiglio e poi si scusa come se niente fosse. Se io fossi la Carfagna lo denuncerei ed andrei fino in fondo. Se fossi Berlusconi dopo le gravi dichiarazioni lo farei espellere dal partito. Ed invece business as usual. Ma suvvia signori e signore un po' di dignità...
BARAK OBAMA
da Mario Strada
Leggo sul blog di Krugman, Nobel per l'Economia 2008: "Non vorrei guastare la festa, ma Obama ha vinto solo perche' c'e' stata una reazione uniforme nazionale, piu' o meno del 5%, contro il partito repubblicano, probabilmente per la crisi economica." Cita anche un blog di calcoli e tabelle molto interessante. Dice anche: siamo stati governati da mostri (dice proprio "monsters") che per fortuna ora sono stati puniti e rimandati "to the wilderness" (piu' meno "nella foresta"). Qualcuno informi Berlusconi su chi sono i suoi amici. http://krugman.blogs.nytimes.com/?8dpc http://redbluerichpoor.com/blog/?p=206
CONSIGLI AD OBAMA
da Giampaolo Osele
Meno male che Berlusconi è disposto a dare qualche dritta al neo presidente americano! Chissà se sarà quella di cambiare le leggi che in America mettono in galera i manager dei crac finanziari o se assumere qualche mafioso...
QUESTO BLOG 30
da Vincenzo Rocchino, Genova
Chi scrive su blog accetta il confronto, con scambi di battute, che possono diventare anche vivaci. Non mi sono accorto di essere stato "intollerante, illogico, violento, (né di avere) pontificato, provocato la bolgia, la (tua) vergogna, il cortocircuito, (lo) schifo", né ho definito "appestato" nessuno. Leggere di carcere patito per gravi reati commessi, e scontati abbondantemente, ha provocato in me il disagio che mi ha portato a scrivere di "referenziati" pensando a Cossiga (non a Morucci), quando dispose che in caso della liberazione di Moro da parte delle BR, questi "doveva essere trasferito immediatamente in una casa di cura perché non più in possesso delle sue facoltà mentali". (Questa la dice lunga sulla voglia di volerlo libero, il presidente). Potrà sembrarti strano, ma a me quel fatto mi lasciò sconvolto. Comunque se il mio post è stato la causa, o ha concorso a provocare tanto sconquasso, ti chiedo scusa e mi ritiro in buon ordine.
UNA DOMANDA DA FARSI
da Claudio Urbani, Roma
Come mai il sig. Colaninno, imprenditore coraggioso disposto ad ogni sacrificio, come è definito da Berlusconi, per salvare l'italianità di Alitalia, apre una fabbrica della Piaggio in Vietnam, piuttosto che qui in Italia ?
IL FIUTO POLITICO DI FINI
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Gianfranco Fini l'aveva detto qualche mese fa mettendo in gioco il suo raffinato fiuto politico: gli Stati Uniti non sono pronti per un Presidente di colore. La larga e clamorosa vittoria di Obama è la puntuale smentita dei fatti sulle improvvide previsioni del presidente della Camera e la dimostrazione che guardare la realtà al di fuori del Belpaese con il provincialismo dei nostri occhi espone a brutte figure. Soprattutto quando gli altri, come nel caso in questione, si dimostrano molto migliori di noi.
QUESTO BLOG 29
da Giorgio Goldoni
Anche dal mio angolino vorrei spezzare una lancia in favore della continuazione del blog. Aggiungo un commento pessimista sul futuro: non è stato il New Deal roosveltiano a riportare in piedi gli USA della grande depressione, ma in realtà è stata la seconda guerra mondiale! Oggi le guerre come soluzione di problemi economici importanti non sono più attuali (o no?).
QUESTO BLOG 28
da Oreste Tappi, Roma
Claudio, in questo anno in cui ho deciso di sottrarmi all’”ansia” di dire la mia, ho ancor più apprezzato la funzione anche pedagogica (cui giustamente tu tieni) del tuo blog, e te ne ringrazio.
E' "NEGRO", ALTRO CHE COMUNISTA!
da Gianni Guasto
Ai nostalgici del Muro di Berlino come Gasparri e l'Avv. Arena piace illudersi che sia tutta una questione di tifo calcistico, e che noi "comunisti" siamo così scemi da trastullarci nel pensiero beota che alla Casa Bianca ci siano andati Prodi o Bertinotti. Sveglia, ragazzi: alla Casa Bianca c'é un "negro", mica bruscolini. E' uno degli appuntamenti della Storia, e voi non avete niente da mettervi.
QUESTO BLOG 27
da Silvia Palombi
Ignoravo il significato del maiuscolo in internet. Non volevo strillare ma enfatizzare. Noi romani siamo un po’ sguaiati, col ritorno dell’insufficienza in condotta rischio grosso. Ho estrapolato le frasi per me più pesanti (più pesante csf sinceramente) e raccolto tutto sotto un titolo che è stato cambiato. Per come era confezionato il post “La violenza delle parole” (questo il mio titolo) mi equiparava a Melotti e Sabelli. Chiedo venia e non lo farò più. Però un blog non è il salotto di casa, qui cara Barbara non sono proprio d’accordo, per me un blog è una piazza, ci vado, quando ne ho voglia, anche se so di trovarci persone che non mi piacciono affatto.
PROBLEMI SERI
da Alessandro Ceratti
Il colpo gli stava quasi riuscendo, ma alla fine grazie a Rosa Orti, anch'io mi sono accorto del perfido e subdolo tentativo di Claudio di concentrare l'attenzione sul libro di Morucci per sviare l'attenzione da quello della Carfagna di cui lui, orrore!, è stato testimonial! Di che cosa parla il libro della Carfagna? Perché nessuno se ne interessa? E poi, e qui la faccenda diventa veramente grave, come osa Claudio presentare un libro di un ministro di Berlusconi? Quest'ultimo passaggio, anche se evidentemente ho espresso il concetto scherzando, andrebbe approfondito veramente. Se a chiedere la collaborazione fosse stato Goebbles, ci saresti andato? Si? Allora tutto è uguale a tutto?
QUESTO BLOG 26
da Alessandro Ceratti
Che fine ha fatto Morucci? C'è un dibattito infuocato su di lui e lui è latitante! (ehm ehm). Se non interviene per delicatezza, visto che appunto sul suo "diritto" di intervenire si sta discutendo, non si faccia scrupoli! Si butti nella mischia, questo è il vero modo per farsi accettare. Se non scrive perché semplicemente ci ignora, e dopo aver mandato un paio di post a questo sito ora sta navigando tranquillamente per altri mari, ebbene: allora a noi non resta che fare altrettanto, con l'unico rimpianto di aver dato troppa importanza a un intervento sporadico. Quello che invece non manderei giù volentieri è scoprire che Morucci continua a leggerci, ma in buona sostanza non si degni di intervenire, dall'"alto" della sua posizione di "quasi famoso". Tu, Claudio, che forse hai qualche informazione in più, sai dirmi in quale caso ci troviamo?
L'ORA DEL CAMBIAMENTO/2
da Carla Bergamo
Dimenticavo: sarebbe ora che Uolter si liberi di personaggi come tale Binetti che, nel suo delirio cattolico integralista, spare cazzate che non meriterebbero neppure di essere ripetute. Ma dovrebbe spiegare come mai la stragrande maggioranza dei pedofili ha una vita apparentemente normale (dicasi famiglia etero, oppure, oibó, è prete!!!). E fa male, sempre Uolter, a parlare di libertà di espressione: quella di Binetti non è un'opinione, ma una calunnia, e senza alcun fondamento.
L'ORA DEL CAMBIAMENTO
da Carla Bergamo
Oggi é una bellissima giornata: ha vinto Obama, il cambiamento è possibile! É strano come il nuovo mondo si sia spostato verso il progresso (a parte Uribe che rappresenta la vecchia politica USA in A.L.) e il vecchio mondo sembra tornare indietro, soprattutto l'Italia. Ah, gli Italiani! Ricacciati indietro nella storia! Speriamo che la vittoria di Obama, negro e democratico, li scuota dal torpore.
QUESTO BLOG 25
Da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Vorrei volgere un accorato invito al caro schiavone affinché cambi idea circa la sua intenzione di abbandonarci: Schiavò torna ‘stu Blog aspetta a te!
SINCERAMENTE
da Claudio Urbani, Roma
Contento per la vittoria di un democratico alla Csabianca. Non mi sono piaciute le sottolineature sul fatto che sia di colore, le forzature sulla pretesa che non sia così nero. Non sono credente, ma non ho mai considerato le persone in base al colore, provenienza o altre cavolate, ho tentato solo averne una opinione in base ai loro comportamenti e di sentirmi, eventualmente, simile a loro.
QUESTO BLOG 24
da Emilio Pierini – Porto Recanati
Caro Claudio, Schiavone in questi anni ha scritto 1.060 mails al tuo blog. Cazzo, se ragionassimo in termini aziendalistici potremmo dire che il buon Pier Franco ti ha garantito almeno il 10% del fatturato. E cosa facciamo ? Nel giorno in cui un nero che di cognome fa Hussein diventa Presidente degli Stati Uniti d’America, noi, per piccole diatribe ideologiche, perdiamo chi ti assicura un sostanzioso PIL del Blog ? Suvvia Claudio !! Ricuciamo... Informazione di servizio: questo blog consta di 32018 post, questo escluso.
QUESTO BLOG 23
da Barbara Melotti
mi spiace molto reintervenire. Non avrei voluto. E ho cercato anche di non farlo. Anche perché con Silvia siamo amiche. Ma quando si è in ballo, è giusto ballare. Cito, Palombi - ELAMADONNA!!! chi si espone sulla piazza, come sul palcoscenico, si becca fischi e applausi (...) e lo faccio, ahimè, perché Silvia esemplifica, con il suo tuttomaiuscolo (lo strillo di Internet) e con il suo estrapolare una frase e interpretare quella solo come mio pensiero con tutta evidenza, esattamente il disagio che provo. Perché, Silvia, nel mio post mi pareva aver messo bene in chiaro che non credo che il clima qui costituisca un problema per Morucci, e in ogni caso che non è quello che mi spiace, anche fosse, che certo non volevo fare in alcun modo la sua difesa d'ufficio (a che titolo, poi?). E' il disagio che dà a me, e forse non solo, o almeno mi pare. E questo è il mio parere. Ed è il mio (e non solo) modo di vedere il dialogo in un posto che desidero frequentare. E mi pare che sia la democrazia, appunto, amica mia il fatto che io lo condivida qui con voi. Io non credevo di stare, qui, né in palcoscenico, né in piazza, credevo di stare fra amici.
BECCATI OBAMA, GIULIANO FERRARA!
da Gianni Guasto
Tra i tanti ("Il Giornale" e "Libero" in testa) che masticano amara la vittoria di Obama, fingendo che non sia poi così negro come sembra, il Foglio alza fieramente bandiera bianca dall'alto delle barricate su cui ha combattuto fino all'ultimo, titolando: "Coraggio, diamogliela vinta". Torna in mente l'articolo di fondo scritto da Ferrara all'indomani della prima vittoria di Berlusconi nel 94: una lunga giaculatoria di "Beccati Berlusconi!" indirizzata a tutti gli esponenti del pensiero da lui definito "radical-chic", da Scalfari a Vattimo, a Eco, a Bianca Berlinguer, a Flores D'Arcais, e compagnia scellerata. Oggi é il suo turno: "Beccati Obama, Giuliano Ferrara!"
LO ZIO TOM ALLA CASA BIANCA!
da Gianni Guasto
La Storia siamo noi, nessuno si senta offeso.
YES, POSSIAMO
da Silvia Palombi
Ce l’abbiamo (sì ce l’abbiamo) fatta. Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti. Io mi sono fatta un bel piantone di gioia (ero andata a letto con la paura Gore…). A Chinatown piove ma sapete che c’è? peggio per lei (la pioggia) io oggi sono contenta senza ombre di dubbio! Nel telefonino c’è una chiamata dal nostro ufficio di Tribeca, ore 5,06. avrei potuto commuovermi due ore fa… :-) Buongiorno a tutti.
PENSARE CHE OBAMA SIA IL SOCIALISMO IN USA E’ PURA FOLLIA !
dall’avv. Lina Arena
I nostri maestri del pensiero sono eccitati alla vista di un meticcio che corre in USA per la Casa Bianca e pensano che il socialismo di Marx sia alle porte dell’America. L’eccitazione si coglie dalle pagine dei giornali e in TV e dimostra quanta pochezza vi sia nelle nostre nicchie culturali in tema di economia , di mercato e di capitalismo. Obama è figlio di una borghesia imprenditoriale USA e che sia colorata o meno nella pelle poco importa. Potrà forse meglio di Mc Cain rendere più potente il motore dell’economia americana e fare in modo che anche l’Africa diventi il predellino di lancio di un mercato più globalizzato e perfetto. (...)
BINETTI
da Dan Galvano, Basilea
Io non capisco quale parte dell'elettorato del PD dovrebbe rappresentare la Binetti. Le ultime dichiarazioni sui gay sono vergognose. Secondo me a destra qualcuno la raccaterebbe senza problemi. Spazio per fondamentalisti cattolici omofobi c'è sempre.
TU QUOQUE, VATICANO?...
da Vittorio Grondona - Bologna
Uno dei principi religiosi si basa anche sulla verità assoluta che Dio è in ogni luogo. Chi meglio di lui potrebbe quindi giudicare il comportamento dei suoi credenti? Nulla può sfuggire infatti al Padreterno, nemmeno l’impiegato che si assenta dieci minuti per un caffè. Eppure anche il Vaticano si è tragicamente brunettato. Tornelli e cartellini per tutti… O quasi… Non penso che il Santo Padre sarà sottoposto a questa umiliazione terrena… Lui pur essendo il vicario in terra di Dio, prudentemente non è stato ancora dotato dei suoi poteri. Per adesso è costretto a ricorrere al tornellificio ecclesiastico.
TUTTI AL GRAN VARIETA'
da Rosa Orti - Roma
Caro Csf spiegaci una cosa: come si fa a fare da paggio alla ministra per caso? Perché la Carfagna, dalle qualità politiche certamente nascoste ma dalle altre evidenti qualità è sicuramente al suo posto per un fortuito caso della vita, quello che si chiama in gergo fattore c... Va bene che ormai la politica è tutto un varietà però prestare la propria faccia a garanzia di un libro scritto dalle sue mani mi sembra incoerente con la vita di un giornalista serio, colto e profondo. Travaglio non l’avrebbe mai fatto.
PROBLEMA SCHIAVONE
da Alessandro Ceratti
Caro Pier Franco, resta. Anche se, lo ammetto, in questa circostanza non mi sembri in ottima forma.
CATANIA
da Mario Strada
Tra 15/20 anni la situazione catanese sara' paragonabile a quella attuale napoletana. L'urbanizzazione selvaggia della zona etnea, iniziata negli anni '50 e '60, sta proseguendo mangiandosi le colline ed il costone dell'Etna dei paesi di seconda e terza fascia. Il traffico automobilistico e' un inferno. Lo spazio fisico nel quale si cresce modella le mappe cognitive dei soggetti in formazione. Diamo tempo a quelli che nascono e crescono in questi giorni di interiorizzare il vissuto sociale, relazionale, urbanistico.
QUESTO BLOG 22
da Vittorio Grondona - Bologna
Il post di Pier Franco Schivone, mi ha fatto molto riflettere… La prima cosa che mi è venuta in mente prima della riflessione è che tutto sommato le sue argomentazioni, pur essendo molto dure, non sono sufficienti per privarci della sua gradita partecipazione al blog. Spero che ci ripensi… Per la seconda volta se non ricordo male. Nel merito voglio dire ancora che è normale per tutti trovare chi non è d’accordo con noi. Anch’io ho moltissime cose che non condivido della regia CSF. Le 500 battute, per esempio, non mi sono mai andate giù. Alla mia età, è difficile cambiare abitudine, anche nello stile di rapoportarmi per iscritto con il prossimo. La mia cultura purtroppo è quello che è… Vi assicuro però che faccio di tutto per farmi capire. Così come quando mi cestina alcune personali opinioni politiche... Condivido invece l’idea che tutti dovrebbero essere ascoltati, compreso Gelli. Per esempio se le opinioni bigotte, ed oserei dire perfino innaturali, dell’On. Paola Binetti non fossero così spregiudicatamente riportate su tutti i giornali io non avrei alcun altro modo di capire che un tipo simile non potrebbe mai rappresentarmi in Parlamento. Beviamoci su, quindi e stiamo in pace!...
QUESTO BLOG 21
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme
Caro Schiavone, a me dispiace tanto se lei lascia questo blog. Ho sempre apprezzato, pur ruvidamente qualche volta, i suoi post. E mi chiedo che senso abbia partecipare ad uno spazio come questo se non per “scambiarsi opinioni sensazioni, informazioni, in una parola crescere, evolversi, arricchirsi”… anche nella risata? Questa è (era) un'occasione da non perdere, per tutti i frequentatori del blog: non si può rispondere solo con la pancia. Abbiamo il dovere minimo di confrontarci con le nostre emozioni e le derivate opinioni. Per quel che riguarda il padrone di casa: è un giornalista, mica il padreterno. E a questa età la pazienza ha più di un limite. Se lo si pone nell’alto dei cieli è chiaro che ci si offende! Ma se lo riportiamo a terra come tutti quanti noi, alla sua presunta alterigia si può al massimo storcere il naso. A mio parere la discussione fuori dalle righe da ambo le parti può essere solo giustificata dall’affetto, da una frequentazione così intensa, da una familiarità che rasenta l’amicizia. Altrimenti 1060 mail per dirsi il nulla sono veramente troppe!
QUESTO BLOG 20
da Muin Masri
Caro Claudio, comprendo il tuo imbarazzo “intellettuale”, ma la chiusura del blog mi potrebbe causare drammi famigliari. Laura mi lascia, smetto con l’università e ritorno al mio stato di profugo ignorante. Qui da te, ho imparato molte cose: andare ovunque a piedi, schiacciare mosche senza sporcare il video, G. Guasto è convinto di essere il direttore dell’Asl 3, in realtà è perennemente ricoverato a causa delle liti con la moglie palestinese, a Lavarone ci sono un lago, un’edicola, la pasticceria, la gelateria, la fortezza e un pescatore artista di nome Giampaolo, Salina non è un’isola ma una terrazza sul mondo. Laura cosa c’entra? Passa le giornate a pianificare corsi per badanti rumene, disabili psichici, disoccupati già vecchi, italiano per cinesi etc., non è una cosa facile quando mancano i fondi. E lei, per dimenticare e avere quei cinque minuti giornalieri di pura gioia, ho scoperto che mi tradisce con te. Non sono geloso e le donne non tradiscono senza motivo. Lei dove troverà un altro amante come te! Pensaci vecchio mio e non dire cazzate.
QUESTO BLOG 19
da Vittorio Grondona - Bologna
Premetto che per me tutti hanno il diritto di parola e di conseguenza anche il sacrosanto diritto di essere ascoltati. Pure il diavolo, per dire, che tanto buono per definizione non lo è di sicuro. All’intelletto individuale sta poi il criterio di giudizio. Chi sono i delinquenti al giorno d’oggi? Chi lo sa!... In proposito la società italiana ha ragionato in un modo completamente fuori dalla portata della mia ragione plebea. I grandi ladri più rubano e più diventano ricchi e nel contempo entrano di diritto trionfalmente nel giro degli intoccabili.… I ladri di biscotti, invece vengono bastonati… Anche a morte se per loro sventura fossero addirittura negri… E’ successo di recente nella mia sceriffata città: hanno multato un barbone per 742 euro e gettato le sue povere cose nel cassonetto. Non si dorme per strada!... Ohibò!...
QUESTO BLOG 18
da Rita Rosati - Roma
Nello spirito della libertà bisogna saper accettare che qualcuno non abbia tanta voglia di leggere Morucci. La verità sta sempre a metà. Tu hai ragione ma hanno ragione anche gli altri quando dicono “non mi interessa”, è difficile digerire gli errori/orrori anche se ha pagato. Per quanto mi riguarda non saprei, non riesco a prendere posizione, si leggo ma non mi coinvolge; è un’esperto di carceri e noi dobbiamo ascoltarlo, facendo finta che il passato non conta nulla beh insomma, i pre-giudizi fanno parte della vita. Certamente sarebbe più interessante sapere effettivamente com’è che andata quel pezzo della nostra storia. Oppure dobbiamo aspettare che si aprono gli archivi segreti del tuo amico Kossiga? E tu li pronto per lo scoop..
QUESTO BLOG 17
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme
Gentile avv. Arena, d'accordo con quanto afferma nel suo post, ma mi sfugge il concetto di vinto per quel che riguarda i mafiosi. Perché posso "ragionare" sul tragico idealismo dei brigatisti, ma sulla violenza (vigliacca) per mero potere da parte dei mafiosi no, non riesco a ragionarci: contro chi avrebbero perso? Semmai, mafiosi e brigatisti hanno perso con se stessi. Hanno sprecato la loro intelligenza e astuzia per fini esiziali.
QUESTO BLOG 16
da Silvia Palombi
Melotti - "Violenza delle risposte; E trovo duro da tollerare che chi mi ripiomba in quell'angoscia quasi quotidiana, siano persone le cui generalmente amabili parole mi accompagnano da anni, che sono diventati come amici, per me.; Vorrei chiedere sommessamente agli amici di questo blog di non farmi vergognare di farne parte." csf - "Mi chiedevo come mai il nostro blog avesse stimolato, oltre che consentito, una tale incapacità dialettica.; Chi pontificava senza sapere un cazzo.; Ho pubblicato tutti i post anche vergognandomi. L'ho fatto perché volevo che il corto circuito scattasse.; Credevo di aver timidamente insegnato un po' l'arte della tolleranza e della dialettica.; Che schifo, Barbara, che delusione, che insuccesso.; Quello che dovremmo pensare noi è: vale la pena di continuare ad andare avanti con questo blog nel quale nessuno ha imparato un tubo, nessuno è migliorato di un'anticchia? Palombi - ELAMADONNA!!! chi si espone sulla piazza, come sul palcoscenico, si becca fischi e applausi. Tranne Gasparini che ha espresso violenza vera e gli inconsistenti che sono svaniti da sé senza lasciare il segno. Solo questo è successo. Sarebbe la democrazia.
QUESTO BLOG 15
da Paolo Beretta
Confermo quanto ho già detto riguardo Morucci ed il suo libro, cioè che ha tutto il diritto di parlare di cose che conosce. Non mi sembra che abbia fatto apologia di terrorismo, anche se qualche altarino ce lo potrebbe svelare (non lo diciamo a nessuno), ma non è questo il punto. Il fatto è, caro Schiavone, che se Valeria Marini avesse, per assurdo, passato dieci anni con Leonardo, la riterrei comunque qualificata per scriverne una biografia. Avendo Morucci passato qualche anno in galera, lo ritengo qualificato per parlarne, che sia terrorista, rapinatore o ladro. Che poi il blog si sia un po' troppo incattivito, sono d'accordo con Claudio, anche se mi dispiacerebbe che per questo si chiudesse baracca. Ne è la prova la battuta finale di Guiotto, sul "fare figo". Violenza verbale per violenza verbale, una battuta che non vuol dire un cazzo.
QUESTO BLOG 14
da Domenico De Franco
Come sempre, ogni volta che si litiga in blog, l'unico che dice di qualcosa di sensato e pacificatorio è il prof. Guasto (sarà che una laurea in psichiatria aiuta...)
QUESTO BLOG 13
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, ora è del tutto chiaro che un blog non è un caos calmo. Anzi è un ottimo mezzo di rimescolamento di sentimenti e pensieri che improvvisamente si materializzano. Lo scrivere è un modo per tenere a freno il sentire forte trasformandolo in razionalità. Questo nella tradizione, ma chi scrive sui blog di oggi si sente libero di esternare i più reconditi pensieri e reazioni. Il valore di questo blog sta nella varietà e genuinità degli interventi. È un rischio che bisogna correre.
NOTTATA OBAMA, ANCHE NOI
da Barbara Melotti
Caro Claudio, vi propongo un'altra possibilità per "fare la nottata", domani. Il mio circolo online del PD, intitolato a "Barack Obama", sarà domani dalle 22 in poi con una propria postazione all'appuntamento organizzato dal PD a Roma. Avremo attiva una chat e/o videochat, nella quale ci saranno anche collegamenti con nostri iscritti che risiedono, o che comunque si trovano, negli Stati Uniti. Se volete essere dei nostri: la chat, il canale radioTV , oppure, per collegarsi con un client IRC, canale #pdobama su irc.eu.azzurra.org
INTERVISTE: VALERIA MARINI
E’ una delle protagoniste del jet set, del mondo dello spettacolo, della moda, del business. Le manca solo il grande salto, secondo le abitudini di oggi. La politica. Valeria Marini ministro? Perché escluderlo? Andiamo a sentire com’è la situazione. Valeria…la politica… “Mi piacerebbe. Sì, sì… in futuro. Con un programma ben preciso, un partito giusto che abbia un programma per le donne”. Coraggio allora. “Non sono ancora pronta. Prima mi devo preparare, ho bisogno di anni di studio. La politica non si inventa così, da un giorno all’altro”. Comunque lo faresti… “Sì, sì. E’ uno dei miei progetti di vita. Lo voglio fare.” Quando? “Fra cinque anni.” Le donne stanno diventando protagoniste. La Meloni, la Prestigiacomo, la Carfagna, la Gelmini, la Santanché… “A me piace molto la Prestigiacomo. Mi piace anche Alessandra Mussolini. E’ una persona verace… di temperamento… Donne volitive… “Anche Anna Finocchiaro. E’ dura ma coerente”. Che cosa è importante in politica? Il decisionismo? La coerenza? “Comunicare, far capire quello che stai dicendo, il tuo messaggio, cosa vuoi fare, dove vuoi arrivare. Invece si vedono solo dei voltafaccia pazzeschi…” Esempio? “Bertinotti”. Il voltafaccia di Bertinotti? “Quello che hanno fatto a Bertinotti. Se c’è una persona che veramente sa di politica ed ha una cultura fuori dal comune è lui”. Non ha preso i voti… “E’ pazzesco" Tutta l'intervista
LUI È MORTO, MA SILVIO È QUASI IMMORTALE
da Carla Bergamo, S. Paulo
Il pifferaio magico ha sentenziato: potrebbe vivere fino a 120 anni. Aiuto! (La domanda che non vuole calare è: perché agli Italiani piacciono tanto i capipopolo un po', diciamo, pittoreschi?)
QUESTO BLOG 12
da Gianni Guasto
"Pe fa anà e cose drite, ghe voeu 'na bella lite", (trad.: "per far marciare diritte le cose, ci vuole una bella lite", o più propriamente, in genovese, "rattella") cantava secoli fa Giuseppe Marzari. E non c'é famiglia per bene in cui ogni tanto non volino i piatti. Da piccola mia figlia si spaventava: "ma voi litigate sempre!" "No, che non litighiamo, discutiamo ad altissima voooooooce", si rispondeva. Bene, le paure di mia figlia erano infondate, perché dopo trent'anni, i suoi genitori stanno ancora assieme. E allora, Claudio, rattella pure e rovescia il tavolo: ma non parlare, per favore, di chiudere il Blog. Per così poco, e con una giacca così ganza!
QUESTO BLOG 11
da Alessandro Ceratti
Sono incerto se considerarmi o meno tra coloro che hanno deluso Claudio per quanto riguarda il "caso Morucci". Tutto sommato credo proprio di essere nel novero dei reprimendi visto il mio atteggiamento, senz'altro non particolarmente amichevole nei suoi confronti. Però rivendico le mie argomentazioni che non sono né intolleranti né illogiche. Morucci non sarebbe l'unico bloggista i cui post vengono da me saltati e le motivazioni che alla fin fine mi spingono a saltare quelli di Morucci sono le stesse che mi fanno saltare quelli degli altri: scrittura ostica, argomenti non di mio interesse, eccessiva lunghezza. C'è qualcosa di male in questo?
QUESTO BLOG 10
da Giorgio Guiotto
Tu puoi pensarla come vuoi, ci mancherebbe epperò mi preme ricordarti che non mi è mai passata per la mente di prendere in mano una pistola, rapinare una banca o sequestrare una persona per far valere le mie ragioni: non mi interessa se ha pagato e non sono un buonista o un falso, quello ha ucciso e chissà cos'altro, pemettimi di poter non leggerlo. Vorrei però una risposta da lui o da chi si schiera con lui: avere una pistola in mano e sparare a qualcuno, fa figo?
QUESTO BLOG 9
da Pier Franco Schiavone
CSF, è l’ultimo sforamento che ti chiedo. Non serve chiudere il blog, basta chiedere a chi non è in sintonia con te di non scrivervi più, cosa che farò; in fondo, dal 2003, ho scritto 1060 mail, troppe, le ho contate stamani dalla cartella: CSF. Quanta violenza nelle tue parole, quanta pienezza di se, quanto è autoreferenziale il tuo ritenerti maestro di tolleranza e dialettica, per poi dire che i tuoi interlocutori non capiscono un cazzo, argomentano sgangheratamente, sono illogici, intolleranti, ignoranti e presuntosi. Questo pensi di persone che hanno riversato sul tuo blog milioni di parole, e lo dici senza imbarazzo. Il tutto per aver affermato, alcuni di noi, che Morucci non è persona interessante, a causa del suo rifiuto di dialogare (il suo, buon dio! Ma possibile che tu non l’abbia capito? Qui siamo in un blog, te lo ricordi questo CSF, o no?), oltre che per le sciocchezze scritte sulle moltitudini che sparavano, sul numero dei brigatisti, e altro. Ma dove l’hai vista l’umiltà di Morucci? Il tuo esempio sul Morucci medievalista è ridicolo. Tu pensi che si debba leggere un libro indipendentemente dalle premesse inappropriate espresse dall’autore? Affari tuoi, ma chi vuole imparare non usa questo metodo, altrimenti dovrebbe leggere tutto lo scibile, anche il prossimo manuale sulla Critica della Ragion Pratica, di Valeria Marini, che vuole fare il ministro ma pensa che la Sistina l’abbia dipinta Leonardo. Il tuo, CSF, è un mondo dove anche la TV di Gelli dev’essere vista e se dico che non la vedo perché Gelli, il golpista e il poeta, non ha niente da comunicare, a me, poi, che non sono un addetto ai lavori, che non ho obblighi giornalistici, allora faccio prosopopea! Saluto tutti i blogghisti. Ah, CSF, dimenticavo, la tua giacca rosa è orrenda.
QUESTO BLOG 8
da Michelangelo Moggia
Leggo con sconforto gli sfoghi di Barbara Melotti e di Csf. Qui nessuno ha impedito a Morucci di parlare, al massimo è stato invitato a non farlo (che è ben diverso). Non ho visto la "violenza verbale", ad esclusione dei primi post di Gasparini. Io sarò limitato e "pontificherò senza sapere un cazzo" (a proposito di violenza verbale), ma vorrei che chi ha svolto un ruolo così tragico nella nostra storia, pur avendo scontato la sua pena, tenesse un basso profilo. Tutto qui. Suggerirei di riservare le vostre scuse a qualcun altro, che forse da questi personaggi non le ha mai ricevute.
QUESTO BLOG 7
da Alessandro Calì
Posso dire di essere indignato dalla lettura dell'intervista dell' "emerito" Cossiga circa la sua strategia da ministro dell'interno più che dagli scritti di Valerio Morucci?
QUESTO BLOG 6
da Domenico De Franco
Perdonami Claudio, ma credo che stavolta tu stia prendendo un granchio. Per un motivo molto semplice: tu trascuri le micidiali reazioni emotive (seppur ammantate di argomentazioni pseudo-logiche) di alcuni blogghisti, che gli orrori delle BR ancora provocano. Io credo che Morucci abbia il diritto di esprimersi su tutto, e non solo su temi che conosce bene come il carcere, ed anche se non avesse saldato il suo debito con la giustizia. Ha altresì il diritto di sparare cagate. Salvo poi essere giudicato da ognuno, secondo sensibilità e convincimenti. Proprio come qualunque altro blogger.
QUESTO BLOG 5
dall'avv. Lina Arena
Siamo tanto abituati alla mancanza di libertà nella comunicazione che la lettera di un carcerato, debitamente autorizzato, che denuncia le vessazioni del carcere, o un articolo di un brigatista fanno saltare i nervi a chi non capisce che lo scambio di opinioni è necessario per vivere in comunità regolate e civili e che la storia si scrive con le opinioni di tanti e non dei soli legittimati a possedere la verità. La sinistra ha tante colpe da denunciare e da farsi perdonare. Fra le tante c’è anche il diritto contestato ai perdenti di scrivere e pubblicare per far conoscere la propria verità.Fra i perdenti annovero i carcerati, i mafiosi e i brigatisti.
QUESTO BLOG 4
da Biagio Coppola, golfo di Napoli
Comprendo l'amarezza del nostro Capitano e ne condivido il giudizio sugli aspetti più torbidi dell'animo umano di chi frequenta questo blog e critica la presenza di Morucci ergendosi a santo inquisitore. Ai censori e ai detrattori vorrei chiedere di porsi una semplice domanda: Avrebbe avuto, ognuno di loro, il coraggio di fare le scelte massacranti e coraggiose che ha fatto lui? Cosa avrebbero fatto i novelli Torquemada nelle stesse situazioni?
QUESTO BLOG 3
da Mario Strada
Ci sono momenti nella storia di una comunita' che rappresentano un punto di svolta. Il rapimento Moro e' stato uno di questi. Gli anni di piombo, con tutto quello che sappiamo e che (ancora) non sappiamo sono uno di questi. Quando incontro uno dei protagonisti di quelle vicende mi viene naturale chiedere: "Ma insomma, com'e' andata?". Perche' quello che successe allora ha influenzato ed influenza quello che accade oggi. Se molti hanno avuto reazioni "illogiche" significa che c'e' ancora un sottofondo di rancore e di incazzatura. Ben venga la discussione sulle carceri. Ma perche' solo sulle carceri, se le competenze sono anche sul caso Moro?
QUESTO BLOG 2
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, credevo che si dovesse discutere del libro di Valerio Morucci, Patrie Galere, invece si stanno alzando i toni per le reazioni dei blogghisti. Ma era inevitabile che qualcosa di imprevedibie , di violento, avvenisse di fronte alla sorpresa del personaggio che entra direttamente nel blog e ci si trova a dialogare come con qualsiasi altra persona. Condivido l'ira di CSF di fronte ai post, non solo violenti, ma di quelli che credono di essere depositari di tutte le verità rivelate. Tuttavia, penso che, come per Valerio Morucci, si debba avere il rispetto di qualsiasi altro personaggio di cui non si condivide l'esistenza stessa. É il caso di coloro che, affetti da "berlusconite cronica", hanno fatto della violenza satirica la fonte di lauti guadagni e di unico mezzo di sostentamento, tra giornalisti, scrittori e attori. Ma nessuno si scandalizza.
QUESTO BLOG 1
da Vittorio Grondona - Bologna
Avevo preparato un post su Morucci… Era venuto come al solito troppo lungo e l’ho autonomamente cestinato. Fare uno strappo alla regola come dice CSF in perfetto latino è stato opportuno. La signora Barbara Melotti ricalca press’a poco il mio pensiero e le sono per questo molto grato. Per quanto riguarda la giacca rosa, io non la indosserei per tutto l’oro del mondo. Troppo sic per la mia origine. Il mio tutore d’infanzia, mi raccontava che ai suoi tempi i “padroni” di lavoro non volevano che l’operaio indossasse la cravatta nemmeno alla domenica. Solo i ricchi avevano il diritto alla distinzione sociale cui la stessa allora ne era un simbolo. La classe (sociale) non è proprio mai stata acqua… Infine, diventare ministri di botto, si trova il tempo anche per scrivere libri e ben venga la promozione da un giornalista calibro CSF, in preziosissimo giubbino da favola, sebbene di colore arancione. Chissà perché l’arancione mi sa di arancia marcia…
IL PESO MUTEVOLE DELLE PAROLE
da Silvia Palombi
Si Lo Chirco, le parole cambiano di peso a seconda di chi le pronuncia. ‘Michele ho un momento di solitudine, veni vicino a me fammi un po’ di compagnia, dai’ se te lo dice csf è un conto, se te lo dice Eva Robbins è un altro e se te lo dice Jack lo squartatore è un altro ancora. Ammettilo.
OBAMA MAC CAIN, DOVE?
Se vogliamo evitare le solite maratone televisive generaliste e cercare qualcosa di alternativo che cosa possiamo trovare? Due ipotesi:
Macchianera: Su Macchianera.net, uno dei più visitati blog italiani, la notte del 4 novembre, fino all'alba, giornalisti e blogger commentano in diretta i risultati delle elezioni presidenziali negli USA. Dietro ai microfoni si daranno il cambio, tra gli altri, i giornalisti e speaker di Radio 2, nonché blogger Luca Sofri, Matteo Bordone, Gianluca Neri, la combriccola di Caterpillar, i ragazzi di Current.tv che si collegheranno in diretta dal canale 130 di Sky e vari altri ospiti, tutti in diretta sul web dagli studi milanesi della web radio italiana RadioNation (www.radionation.it). Per ascoltare la radiocronaca è sufficiente digitare l'indirizzo del blog Macchianera (www.macchianera.net), e l'audio partirà automaticamente, senza che sia necessario scaricare alcun software, indipendentemente dal programma di navigazione e dal sistema operativo utilizzato. La trasmissione inizierà alle 23, ora italiana, del 4 novembre 2008, e proseguirà fino all'alba, quando sarà avvenuta la proclamazione del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni: Contact: Gianluca Neri Contact: Ilaria Mazzarotta e-mail: neri@macchianera.net e-mail: ilaria.mazzarotta@gmail.com cell.: 340-4501059 cell.: 349-6901419 Municipio Roma 6 Presso il Nuovo Cinema Aquila, in via Aquila 70, una splendida serata in cui seguiremo l’esito delle consultazioni commentato da giornalisti, americanisti, politici e cittadini. Un no-stop dal titolo: DALLA PERIFERIA DELLA PERIFERIA DELL'IMPERO - TE LA DIAMO NOI L'AMERICA! Una maratona a partire dalle ore 22.00 del 4 novembre, fino al mattino del giorno 5. Un evento importante che abbiamo voluto regalare ai cittadini romani convinti che in un mondo sempre più globalizzato il risultato dell'elezioni statunitensi inciderà anche sul futuro del nostro paese. La scelta del luogo non è casuale, il cinema Aquila, il Pigneto stanno assumendo un ruolo importante nella vita culturale della città attirando l'attenzione dei media internazionali e divenendo esempio della periferia che si trasforma in centro di attrazione di movimenti culturali mondiali In Sala 1 diretta CNN e dibattiti, nelle Sale 2 e 3 film no-stop sul tema degli Stati Uniti d’America, nel foyer un buffet, schermi LCD, musica ed una installazione di Sandford & Gosti, artisti americani. Parteciperanno: Gianni Cipriani, Umberto Croppi, Stefano Menichini, Angelo Figorilli, Giampiero Gamaleri, Stefano Disegni,Rosa Calipari, Paolo Gentiloni, Francesco Rutelli, Marcella Lucidi, Franco Grillini, Alfredo Antoniozzi, Claudio Sabelli Fioretti, Riccardo Milana, Umberto Marroni, Mario Mei, Massimiliano Valeriani, Antonio Stampete, Luca Lo Bianco, Federico Mollicone,Giuliana Sgrena, Andrea Bernardi, Alessandro Sterpa, Giammarco Palmieri, Gianluca Santilli, Massimo Lucà Guido Morandini, Andrea Casu, Luciano Nobili, Andrea Bernardo, Carl Potter, Bruno Zoia Collegamenti con Radio Popolare Roma e in collaborazione con D-NEWS Contact: Gianluca Santilli Delegato alle Politiche Culturali del Municipio Roma 6 Via Torre Annunziatata nr.1 Tel.06.69606221 Fax 06.69606220 Cell.338.2341119 MAIL gianluca.santilli@comune.roma.it BLOG http://santilli.ilcannocchiale.it WEB www.gianlucasantilli.it
QUANDO C'ERA LUI... / 2
da Francesco Falvo D'Urso – Lamezia Terme
Caro Michele, quello che dici, a mio modo di vedere, non è esatto: riprendendo il mitico assunto ”il mezzo è il messaggio”, quella affermazione su Mussolini detta da Gelli o da un’altra persona avrebbe un sapore tutto diverso da quello di Dario Fo. Un conto è un prete di provincia che invoca l’uso del preservativo altro conto se lo affermasse il Papa: c’è una bella differenza, o no.
QUANDO C’ERA LUI… / 3
da Vittorio Grondona - Bologna
Quando c’era lui per fortuna io ero ancora piccolo ed il mio compito sociale era limitato a quello di buttare a terra i marroni d’india dagli alberi dei viali di Bologna dove mi mettevano appositamente i miei genitori. Era un modo come un altro per non beccarsi la multa dalle “pulle” bolognesi, ben più attente dei vigili di oggi al rispetto della natura. Per la mia età al massimo mi beccavo un rimprovero… D’altronde i marroni erano importanti, contribuivano a scaldarci d’inverno… Per il resto si facevano più cose, forse, a scapito degli operai che invece tiravano la cinghia ogni giorno di più. Le lotte politiche e sindacali del dopo guerra hanno migliorato la qualità di vita anche dei lavoratori. Di conseguenza un po’ alla volta e con grande fatica le risorse sono andate anche dalla loro parte… Sempre in parca misura, purtroppo.
QUANDO C'ERA LUI.../2
da Claudio Urbani, Roma
Il male, o il bene, assoluto può essere tutto relativo. Guarda la famosa storia dei treni: ai suoi tempi erano in orario. Certo, un Roma-Milano si percorreva in dodici ore, oggi in quattro ore e mezza...ma se ce ne mette cinque è in ritardo!
QUANDO C'ERA LUI...
da Michele Lo Chirco
"Be' io ai tempi di Mussolini ero troppo giovane, non ero ancora in università, sono entrato durante la guerra, quando c’era un caos terribile, gente che doveva fare i conti con viaggi incredibili e soprattutto c’erano i bombardamenti. Non si può fare un esempio. Ma Mussolini, con tutto l’affastellamento, aveva cose anche migliori di quelle che ci sono oggi e soprattutto si spendevano dei denari e si facevano strutture nuove e si impiantavano macchine di conoscenza maggiori di quelle che ci sono oggi, è incredibile ma è così." Brano tratto da un'intervista a Dario Fo presente sul blog di Beppe Grillo: se l'avesse detto Gelli sarebbe passato per un fascista provocatore nostalgico, siccome lo dice Dario Fo, è il punto di vista di un intellettuale, ma non è nostalgia, è solamente un punto di vista sulle cose di sessanta anni fa... su quelle stesse cose che altri hanno definito il Male Assoluto, ma evidentemente a Dario Fo tanto assoluto non deve essere sembrato.
A GRONDONA DA CATANIA BLINDATA
A GRONDONA DA CATANIA BLINDATA
dall’avv. Lina Arena Su Catania purtroppo una triste verità non si può celare: Catania è blindata. Le coste sono appannaggio di pochi e di violenti. La pubblica amministrazione favorisce la blindatura della città e lascia che i beni demaniali per eccellenza come le scogliere vengano distrutte, macinate, polverizzate e recintate. E’ il progresso , Grondona! L’antimafia sta a guardare. Bella consolazione.
UN GRANDE PASSO PER LA DEMOCRAZIA
da Valeria Manzin, Parigi
Stamattina ho letto l'articolo di Curzio Maltese sugli incidenti di Piazza Navona ed avevo le lacrime agli occhi per le rabbia di fronte al concretizzarsi di tutti i peggiori presagi sulla degenerazione del regime democratico e della libertà d'espressione in Italia. E poi, oggi pomeriggio, ecco il post di Sabelli Fioretti che mi fa ridere a crepapelle ma soprattutto mi solleva il morale...forse anche per questa incupita Italia ci sono delle speranze, finché esistono delle persone come te! Continua con le tue battaglie contro l'assurdo, caro Claudio!
PIAZZA EUROPA A CATANIA
da Corrado Vigo - Trecastagni
Caro Vittorio Grondona ahimè piazza Europa è avvolta da una serie di transenne e ondulati metallici finiti in mano alla magistratura. Dovevano fare un parcheggio sotterraneo, ma poi è arrivata una cubatura autorizzata per negozi, e poi si è fermato tutto. Se vieni a Catania fattela alla larga. Troverai una scican con manto stradale deformato. Ah quanto male Scapagnini ha fatto a Catania, tanto da meritarne il premio con uno scranno al Senato. Come dire "ti promuovo, vai via, ma lì dove sei non puoi fare danno!"
FACEBOOK
da Paola Ragone, Roncadelle
Trattandosi per l'appunto di cazzeggio, chi vuole lo fa e chi non vuole non lo fa. Se poi riesca bene o male son fatti personali di ciascuno. Non mi pare che ci siano messaggi da capire.
RINGRAZIO DELL’INVITO
da Vittorio Grondona - Bologna
Gentile avvocata Lina Arena, tutte le volte che penso alla Sicilia, alle sue bellezze naturali mi accorgo che tengo anche adesso la bocca aperta dalla meraviglia. La chiudo però subito quando penso ai suoi desolanti panorami cittadini irrazionalmente pseudo moderni o alle case in pieno centro di alcune città ancora nello stato post bellico. Io ho in mente un bellissimo romantico lungomare a Piazza Europa a Catania… Anche lì la situazione è cambiata?
RINGRAZIO DELL’INVITO
da Vittorio Grondona - Bologna
Gentile avvocata Lina Arena, tutte le volte che penso alla Sicilia, alle sue bellezze naturali mi accorgo che tengo anche adesso la bocca aperta dalla meraviglia. La chiudo però subito quando penso ai suoi desolanti panorami cittadini irrazionalmente pseudo moderni o alle case in pieno centro di alcune città ancora nello stato post bellico. Io ho in mente un bellissimo romantico lungomare a Piazza Europa a Catania… Anche lì la situazione è cambiata?
CILICIO GELLI
da Francesco Falvo D'Urso – dallo sprofondo sud
A parte la disumana sfiga di vedere lo scempio di questa nazione in questo periodo, ci mancava proprio Gelli a mettere la ciliegina sulla torta. Se fosse stato in vita il grande Paolo Stoppa immagino l'avrebbe interpretato alla grande, magari in un film di Gianni Amelio.
FACEBOOK/2
da Dan Galvano, Basilea
Caro CSF, a cosa serve avere centinaia di "amici" online? Ovviamente non è un attacco personale, ma continuo a non capire qual è il messaggio che una cosa come facebook cerca di veicolare. Per discutere esistono i blog. Per incontrarsi, la vita reale. E non venitemi a dire che serve a ri-incontrare amici. Se non ci siamo visti per 10 anni, c'è un motivo. Visto da fuori, facebook mi sembra un'accozzaglia di foto di dubbio gusto e cazzeggio riuscito male.
FACEBOOK
da Corrado Vigo - Trecastagni
Caro Claudio, non comprendo l'utilità di Facebook. Ognuno se vuole, come te o come (nel mio piccolo) come me, può essere presente su internet con il proprio blog, dove chiunque è libero di accedere, leggere, consultare, confrontarsi, scrivere. Questa di Facebook mi sembra a dir poco ostentazione inutile. Ovviamente è un mio punto di vista, condivisibile o no. Io preferisco frequentare il tuo blog, e di molto.
LA VIOLENZA DELLE PAROLE
da Barbara Melotti
Caro Claudio, come tu e tutti i lobbisti sapete sono una lettrice quasi sempre silenziosa del blog. Oggi scrivo perché, ti confesso, in quest'ultimo periodo qui dove mi sono sempre sentita a casa mia, mi sento un po' scomoda. Leggo alcune risposte che si riferiscono a Morucci, non a quello che scrive qui ma proprio a lui, e mi sembra di leggervi la violenza. La violenza delle parole. Non penso a Morucci, scrivendo queste parole, non credo ne risenta troppo, né sono (ancora) dispiaciuta per lui: ha combattuto ben altre battaglie, con se stesso e con gli altri, per essere intimorito o sentirsi messo in discussione dalle chiacchiere di questo luogo. Il punto è che sono dispiaciuta per me, che questo fa star male me, perché la violenza delle risposte fa un corto circuito nella mia testa con la violenza di quei giorni, di quegli anni, con la quale forse non potrò mai fare pace, così come forse tutti noi che siamo abbastanza vecchi per ricordarla di prima mano e che siamo stati, ai tempi, abbastanza attivi politicamente da essere consapevoli a posteriori di quanto, probabilmente anche se inconsapevolmente, ci sia passata accanto.. E trovo duro da tollerare che chi mi ripiomba in quell'angoscia quasi quotidiana, non sia Morucci, che è venuto qui per parlarci, e insiste solo a parlarci, di altro dal suo punto di vista (e da quale, sennò!), ma persone le cui generalmente amabili parole mi accompagnano da anni, che sono diventati come amici, per me. Valerio Morucci non cerca di insegnarci nulla, non cerca di rileggere il passato, almeno non qui, racconta di sé come qui, prima o poi, abbiamo fatto tutti. Valerio Morucci ha pagato il suo debito con la società (o sta finendo di farlo, ignoro la sua attuale posizione penale). Che tale pagamento ci sembri troppo poco, eventualmente, non è fatto a lui imputabile, ma alle nostre leggi. Non è corretto, ed è violento, imporgli qui una ulteriore pena, quella del silenzio, a non si sa quale titolo da noi comminata. Peggio: da pochi fra noi. Perché, come spesso succede online e non solo, sono le minoranze rumorose quelle che prevalgono. Vorrei chiedere sommessamente agli amici di questo blog di non farmi vergognare di farne parte, di non rendermi necessario scusarmi con Morucci, che è una posizione nella quale mi sentirei ugualmente non confortevole. E' appena arrivato, qui. Se diventerà o meno "uno di noi" lo dirà il tempo, se glielo daremo, il tempo. Grazie, Claudio, di avermi lasciato sforare, se lo avrai fatto. Cara Barbara, semel in anno licet sforare. Ho avuto io stesso il tuo stesso imbarazzo. Pubblicando post intolleranti e illogici (peggio il secondo che il primo) mi chiedevo come mai il nostro blog avesse stimolato, oltre che consentito, una tale incapacità dialettica. Ero molto orgoglioso delle nostre conversazioni, sia quelle stupide sul colore della mia giacca, sia quelle più serie sul berlusconismo. Poi è piombato Morucci il quale ha compiuto l'ultimo atto terroristico della sua vita. Ci ha svelato l'inconsistenza delle capacità dialettiche della maggior parte di noi. Ed ha scatenato la bolgia. Chi diceva pere e gli veniva riposto mele. Chi pontificava senza sapere un cazzo. Chi dava fondo a tutta la sua violenza per attaccare con argomentazioni insensate le posizioni degli altri. Tutti, o quasi tutti, anche quelli che difendevano il diritto di Morucci a parlare, usavano argomentazioni sgangherate. Morucci ha semplicemente scritto un libro su un argomento che conosce: le carceri. Me ne frego di chi sia, di che cosa abbia fatto, di che cosa pensi su altri argomenti. Sulle carceri è un esperto. Ti faccio un esempio. Metti che Morucci in quei lunghi anni passati in galera sia diventato un grande conoscitore di storia medioevale. Gli vieto di parlare di Abelardo? Ritengo illegittimo il suo parlare di Impero Romano d'Oriente? E se fosse diventato il più bravo degli idraulici eviterei che riparasse il mio rubinetto che perde perché non ci ha ancora spiegato tutto di via Fani? Queste sono le basi della logica, Barbara, una materia che in Italia purtroppo non si insegna. Come non si insegna, al contrario che negli Usa, dialettica. Sia chiaro: anche a me danno fastidio quei brigatisti che dopo aver fatto i maestrini da una parte adesso vogliono fare i maestrini da quest'altra parte. Non è il caso di Morucci. Il quale viene insultato con scarse capacità di argomentazione dai nostri blogghisti proprio mentre con grande esercizio di umiltà ci parla di qualcosa che dovrebbbe interessare tutti, il carcere. Ho pubblicato tutti i post anche vergognandomi. L'ho fatto perché volevo che il corto circuito scattasse. Ti confesso che qualche giorno fa avevo preso in considerazione l'ipotesi di chiudere il blog. Se questo, dopo anni ed anni di vita, era il risultato, meglio farla finita. Credevo di aver timidamente insegnato un po' l'arte della tolleranza e della dialettica. Invece no. Si invocava il silenzio, la censura, la condanna, la galera. Che schifo, Barbara, che delusione, che insuccesso. Che terribile prosopopea nelle parole più volte ripetute "da Morucci non ho niente da imparare", "quello che dice Morucci non mi interessa", "Morucci pensi ai famigliari delle vittime". Quello che Morucci pensa sono affari suoi. Quello che dovremmo pensare noi è: vale la pena di continuare ad andare avanti con questo blog nel quale nessuno ha imparato un tubo, nessuno è migliorato di un'anticchia? (csf)
FACEBOOK
Due cifre: ci sono 324 Sabelli in Facebook (secondo la questura di Roma 24) e ho 1701"amici". In fondo ho più amici in www.sabellifioretti.it. La newsletter viene mandata a quasi duemila persone che ne hanno fatto richiesta. A noi Facebook ci fa un baffo (csf)
MORUCCI NON HA LA PESTE
da Gianni Guasto, Bogliasco
Anche se non ho mai nutrito alcuna debolezza nei confronti del terrorismo e mi sono sempre arrabbiato molto all'idea che gli ex-terroristi salissero in cattedra o fossero candidati al Parlamento, confesso di sentirmi a disagio per il messaggio di "malvenuto" che si sta rivolgendo contro Morucci; questi é entrato a far parte della nostra comunità, e non ha ancora detto niente di offensivo e nemmeno (almeno per me) di fastidioso. Dato che i processi alle persone e alla Storia sono già stati fatti e le pene scontate, credo che un tale atteggiamento di inospitalità preconcetta non abbia alcuna giustificazione. Per quanto mi riguarda, Morucci ha tutti i diritti di essere ascoltato con rispetto, soprattutto se parla di qualcosa che conosce; e ha diritto che gli si rivolga parlando in seconda persona. Non ha la peste e non viene da Marte, ma da mondi che non conosciamo.
ERRATA CORRIGE, MA NON I DOLCI E I PASSERI
da Isabella Guarini, Napoli
Giusto, la data che ho riportato a pag 47 delle Patrie Galere è il 1973. Ma che importanza ha? La cosa rilevante è che di fronte allo spettacolo dei passeri che becchettano mollichine e delle torte con panna e fragole, c'è inevitabilmente il risveglio del fanciullo che è in ognuno di noi. Non è un fuori tema, ma una digressione, un occhiello aperto sul profondo dove si cela il meglio di noi stessi. Leggendo, ho scoperto altri occhielli di cui parlerò in seguito.
PER IL CONCORSO "LA GIACCA ROSA"
da Claudio Urbani, Roma
"Le giacche color carta da zucchero? Mi dispiace, sono terminate. Guardi, ci son queste rosa, così glamour..."
LE MIGLIORI REFERENZE ? ESSERE STATI BRIGATISTI
da Vincenzo Rocchino, Genova
Specialmente se ti sei fatto qualche anno di galera. E' come per la raccolta "punti qualità". Solo che qui, i punti, vengono assegnati in proporzione ai reati commessi. Il massimo lo raggiungi se hai "giustiziato" un politico di rango. Oggi, se non sei stato un terrorista, se non hai fottuto nessuno del tuo stramaledettissimo prossimo, non vali una mazza, non puoi metterti in cattedra e predicare di etica e di altre minchiate, magari in occasione del lancio di un tuo libro, che sarà sicuramente un best seller.
VALERIO MORUCCI
da Claudio Urbani, Roma
Valerio Morucci, volenti o no, è un pezzo della nostra storia. Ne è un protagonista, protagonista tragico ed oscuro, consapevole e cosciente, come lo si guardi o lo si giudichi è ed unico testimone di se stesso. La nostra storia la stiamo vivendo e per questo dobbiamo anche capirla, credo che sia un dovere e non solo un diritto. La Storia rimane uno dei temi più difficili da raccontare, risente sempre dei sentimenti ed convinzionedi chi la scrive. basta pensare alla recente storia partigiana o delle foibe e quanti dubbi spesso, nuove testimonianze indirette o no, ci insinuano. Ora perché perdere l'occasione di ascoltare Morucci? Cosa ci implica ascoltarlo? Non certo farci diventare suoi complici o condividere le sue idee: ci aiuta certamente a conoscere i fatti che abbiamo vissuto e a conoscere meglio noi stessi.
Scandali
Jena, La Stampa 1/11/2008 (da Paola Bensi)
La notizia che Licio Gelli condurrà una trasmissione su Odeon tv ha provocato l’indignata reazione di Berlusconi: «E’ uno scandalo, la farò spostare su Raiuno».
VALERIO MORUCCI
da Claudio Urbani, Roma
Valerio Morucci, volenti o no, è un pezzo della nostra storia. Ne è un protagonista, protagonista tragico ed oscuro, consapevole e cosciente, come lo si guardi o lo si giudichi è ed unico testimone di se stesso. La nostra storia la stiamo vivendo e per questo dobbiamo anche capirla, credo che sia un dovere e non solo un diritto. La Storia rimane uno dei temi più difficili da raccontare, risente sempre dei sentimenti ed convinzionedi chi la scrive. basta pensare alla recente storia partigiana o delle foibe e quanti dubbi spesso, nuove testimonianze indirette o no, ci insinuano. Ora perché perdere l'occasione di ascoltare Morucci? Cosa ci implica ascoltarlo? Non certo farci diventare suoi complici o condividere le sue idee: ci aiuta certamente a conoscere i fatti che abbiamo vissuto e a conoscere meglio noi stessi.
MA CHI E' ROBERTO CARLINO?
Guardo incantato la pubblicità dell'Immobildream sulla quale campeggia la foto di Roberto Carlino che dice di fidarsi di lui perché Immobildream non costruisce sogni ma solide realtà. Certo che ci fidiamo di lui. Ma dopo aver visto per la duecentesima volta la pagina di pubblicità ci nasca prepotente qualche curiosità. Chi è, da dove viene, dove va, dove prende i soldi per una campagna pubblicitaria che nemmeno la Fiat si potrebbe permettere, dove sono le agenzie dell'Immobildream, quanto è il fatturato? Una breve ricerca su Internet rivela che tratterebbesi di uomo vicino a Caltagirone. Se si va sul suo sito ci sono un po' di bottoni. Su "vendi casa" clicchi e ti viene chiesto il nome. Su "compri casa" non si può cliccare. Su "Agenzie" nemmeno. Se si clicca su "articoli" compaiono sei trafiletti, tre dei quali pubblicitari. Se poi telefoni al numero fax di Milano risponde lo Studio Associato Vignati Cecchi. In qualche artciolo promozionale Carlino, l'uomo che non vende sogni ma solide realtà, ci comunica anche che tre donne sono fondamentali nella sua vita, la mamma, la moglie e la figlia. Adesso ne sappiamo di più. (csf)
UCCIDERSI ED UCCIDERE
da Mario Strada
Segnalo l'ultima bustina di Eco sull'Espresso (6.11.2008). Parla di un recente romanzo di Cotroneo che tratta di terrorismo. Riporto un passo: "... quando uno dei protagonisti del libro guarda morire un poliziotto a cui sparava l'ultimo colpo alla nuca, si dice: Non lo facevamo perche' volevamo un mondo migliore ma perche' eravamo noi che volevamo morire...."
GALATEO OVERO DE' COSTUMI
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, ho visto, da Canale 4,la ripresa della presentazione del libro di Mara Carfagna. Ho notato subito CSF con il cachemire arancione e Francesco Cossiga con giacca senza cravatta. Se non avessi saputo della disputa dietro le quinte, non avrei fatto caso alla deroga per " il senza giacca" di CSF. Tuttavia devo dire che i tempi richiedono una riflessione sul linguaggio dell'abito per cui mi piace riprendere il consiglio " La bellezza è armonia: anche il vestire deve essere armonico" dal primo Galateo di Giovanni Della Casa.
GUARDA GUARDA...
da Carla Bergamo
Tutta quella prosa su Montecitorio per dimostrarci il suo lato frivolo e narciso. E intimo di qualsiasi Potere. Seduttore. Tu quoque, CSF. |