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Claudio Sabelli Fioretti
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9° Premio WWW Sole24Ore Categoria blog - 2007
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SOLDI DI PRODI/2
da Claudio Urbani, Roma
Perché gli elettori non hanno rivotato Prodi? E chi può dirlo, al suo posto si è presentato Veltroni...
I SOLDI DI PRODI
da Paolo Beretta
No, caro Olivotti, i soldi di Prodi c'erano eccome. C'erano prima, quando aumentava le pensioni (e mia madre, pensione al minimo, i suoi aumenti li ha avuti e ben più sostanziosi di quelli del governo prima) così come ci sono ora. Solo che, adesso, al Tesoro, ci sta Robin Hood alla rovescia.
FIAT – GRANDE FABBRICA NATA PER ARRICCHIRE I FURBI
da Vittorio Grondona - Bologna
Il signor Armando Gasparini si diverte a dare i numeri. Lui che è del Veneto… Zona industrialmente modesta che in passato era stata dichiarata depressa al fine di giustificare i continui aiuti elargiti in varie forme dai governi della Democrazia Cristiana, della quale era fonte certa di consensi elettorali. La Fiat è nostra. Siamo noi che l’abbiamo salvata in ogni circostanza difficile… La cassa integrazione la paghiamo noi… Poco importa, però… Purtroppo gli utili li hanno sempre incassati gli Agnelli ed i vari dirigenti che si sono succeduti in cattedra, amici dei politici. Gli operai non solo sudano in officina, ma sudano soprattutto quando l’officina li allontana dandoli in pasto all’umiliante solidarietà sociale con la scusa che il mercato non tira. (...)
L' AUMENTO DELLE MINIME
da Rino Olivotti
Lei Grandona è persona troppo per bene perchè io possa ritenerLa in malafede ma il gioco delle tre carte mi è comunque antipatico. Chiariamo: quando si parla di aumento della pensione significa, per esempio, portare mensilmente una minima da 500 a 600euro e pagarla per tredici mensilità. Se si fa un accredito "una tantum" si elargisce un obolo vergognoso che non ha niente a che fare con l'aumento del trattamento previdenziale. La quattordicesima, poi, è esattamente la stessa cosa poichè, concessa un anno, non è detto che venga pagata anche l'anno dopo, in quanto prima deve essere approvata con D.L. Ma entrambe le voci sono semplicemente elemosina fatta alla povera gente che oltretutto ringrazia il benefattore con il voto. E mi riferisco a tutti e due i portabandiera degli ultimi anni.
LA PROPOSTA
da Vincenzo Rocchino, Genova
Agosto è il mese "passpartout" per leggine e decreti solitamente osceni, da far passare poco prima della chiusura delle camere, approfittando dell'aria vacanziera e distratta dell'opposizione. Ho sempre pensato che agosto è il mese che merita la maggiore attenzione da parte della stampa e nostra. Ritengo la proposta di Olivotti da respingere.
I SOLDI DI PRODI
da Bruno Stucchi - Cuggiono.
I soldi di Prodi (?? che vuol dire?) ci saranno anche stati, forse. Allora, porca miseria, perche' gli elettori non lo hanno voluto piu'?
SALUTI AGLI APPIEDATI
da Romano Spera - roma
Vorrei fare un saluto ai marciatori della tirreno-adriatico e un "tenete duro" e attenti alla Sibilla. Un augurio di pronta guarigione al marciatote ombra luca.
DIAMO I NUMERI
da Armando Gasparini, Alto Veneto
Caro amico Urbani rileggere qualche volta aiuta a capire:o fai utili o non stai sul mercato, terzium non datur! Il 2 ottobre 1974 la FIAT pone in cassa integrazione 65.000(sessantacinquemila) operai. I 113.000 operai del '79 in quattro anni risultano dimezzati, con un raddoppio del fatturato, un aumento di produttività, il ritorno degli utili... l’11 settembre '80 annuncia il licenziamento di 14.400 lavoratori, successivamente trasformato in cassa integrazione a zero ore per 23.000, diventati poi 33.000. Dulcis in fundus, nell’86, ad aiutare la FIAT intervenne anche la "mano visibile" del Governo italiano, leggi Prodi, che regalò l’Alfa Romeo alla casa torinese, bloccando all’ultimo momento la firma dell’accordo di vendita alla Ford! ...ah, sai dirmi chi pagò per anni, la "cassa integrazione a zero ore" alle migliaia di lavoratori ???
APPIEDATO E AZZOPPATO
da Luca Di Ciaccio
Caro Claudio, anche sulla mia camminata è giusto fare una sana autocritica. Purtroppo i problemi con le scarpe e con il peso dello zaino mi hanno stroncato prima che riuscissi a prendere delle contromisure.Tuttavia nella mia sfiga e nella mia imprudenza sono stato quasi eroico: ho resistito fino allo stremo delle forze. Marciare spalla a spalla crea un particolare senso di vicinanza di cui già sento nostalgia, nonostante i pochi giorni passati. Fai conto che adesso sto facendo il marciatore - ombra.
DUE MOSCHE IN ARRIVO
La prima è Vittorio Emanuele di Savoia, la seconda è Brooke Shields.
I SOLDI DI PRODI
da Paolo Beretta
No, caro Olivotti, i soldi di Prodi c'erano eccome. C'erano prima, quando aumentava le pensioni (e mia madre, pensione al minimo, i suoi aumenti li ha avuti e ben più sostanziosi di quelli del governo prima) così come ci sono ora. Solo che, adesso, al Tesoro, ci sta Robin Hood alla rovescia.
POLITICA BONSAI IN UN ESTATE DA BRIVIDO
da Vittorio Grondona – Bologna
I toponi di destra che gironzolano in Parlamento approfittano dell’assenza dei gatti operai in vacanza estiva per ballare sfrenate danze in chiave di decreti e di fiducia. L’appetito è enorme… L’euforia poi ubriaca il loro cervello fino al punto che non si fidano nemmeno della loro artificiosa incredibile superiorità numerica. Dei servi si sa, è sempre bene fidarsi solo fino ad un certo limite…
PROMESSE DI PRODI MANTENUTE
da Vittorio Grondona - Bologna
Gentile signor Rino Olivotti, mi dà l’idea che lei tutto sommato sia un benestante… Me ne compiaccio, ovviamente. Solo così si spiegherebbe il fatto che lei abbia trascurato di informarsi sui destini della povera gente. Se infatti l’avesse fatto avrebbe saputo che i pensionati con “bassa pensione” (termine usato dalla comunicazione INPS) hanno ricevuto senza tanti sbandieramenti propagandistici l’una tantum per il 2007 e la quattordicesima 2008, quest’ultima distribuita in questo mese di luglio. Entrambi i compensi straordinari hanno praticamente raddoppiato l’assegno mensile complessivamente per due mesi, come peraltro aveva promesso e, quindi, mantenuto il governo Prodi. Auguri per l’eclatante elargizione del Cavaliere tramite la tessera annonaria! La differenza in peggio sarà notevole in tutti i sensi…
ESSERE PRESI PER IL C… /2
da Vincenzo Rocchino, Genova
Olivotti può stare tranquillo, il cav. accontenterà tutti. Anche perché "i pensionati che hanno votato Prodi e Schioppa", alle ultime elezioni, il voto, lo hanno dato a Berlusconi. Perciò è giusto che siano serviti a puntino : la cosa è in atto. Basta guardarsi in giro (e in tasca).
ESSERE PRESI PER IL C.../2
da Claudio Urbani, Roma
L'amico Olivotto ha pienamente ragione. Ma un dubbio rimane: prende pei il c... chi ha detto che c'era o chi dice di non averlo trovato?
ESSER PRESI PER IL C...
da Rino Olivotti
Rocchino dice che i precari che hanno votato il cav. - convinti dalle sue promesse -se lo sono presi nel sedere. Invece i pensionati che hanno votato Prodi e Schioppa, visto che i soldi promessi non c'erano e non ci sono, presumo dovranno subire lo stesso trattamento. Volete mettere la differenza ?
LODO ALFANO
da Claudio Urbani, Roma
Non tutti, caro amico Gasperini, dimenticano. Fu una cosa vergognosa, come vergognosa è adesso: i precedenti non cambiano né i giudizi né i meriti. Io firmerò per poter fare il referendum.
PER QUALCHE ANIMA BELLA O DALLA MEMORIA CORTA
da armandogasparini, Alto Veneto
Lodo Alfano? Correva l'anno 1993 il Lodo non c’era ancora ma i magistrati inventarono uno scudo su misura per tutelare il capo dello Stato. Quello "che non ci stava" alias Oscaruccio Scalfaro, implicato nell'affare Sisde da 100 milioni di lire al mese. Facendo riferimento all’articolo 289 del codice penale “È punito con la reclusione non inferiore a dieci anni chiunque commette atti diretti a impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente, al presidente della Repubblica e ad altre cariche istituzionali l’esercizio delle attribuzioni o delle prerogative conferite dalla legge”. La Procura di Roma fu lodata da tutti per questo gesto che metteva il Quirinale al riparo delle tempeste...
GRAZIE BERLUSCONI
da Claudio Urbani, Roma
Grazie al suo impegno e le sue geniali capacità, Berlusconi è in dirittura d'arrivo per concretizzare il piano per il salvataggio di Alitalia con soli 5.000 esuberi. Con l'ulteriore merito di non farla cadere nelle grinfie di Air France che di esuberi ne pretendeve ben 2.500.
CLAUDIO AIUTO! LA FALLACI CI FA UNA SAGA
di Alessandro Robecchi
www.alessandrorobecchi.it) Allarme rosso. Sta per essere sganciato nelle librerie italiane il libro postumo di Oriana Fallaci. Ha più pagine della guida del telefono ma è molto meno divertente, è più melodrammatico e il Corriere ne parla molto bene dato che se le cose vanno come si spera la Rizzoli pagherà gli stipendi dei prossimi anni grazie a questo polpettone di 823 pagine presentato come una grande saga. E’ la storia degli antenati della Fallaci, c’è quella che manda affanculo Napoleone, c’è quello che sgozza venti algerini e via di qusto passo, come vedete si tratta sempre di gesti molto misurati, in perfetto stile Fallaci. Lei chiama i suoi antenati "arcavoli", insomma, scrive degli arcavoli suoi, ma leggere il libro sono arcazzi nostri. E infatti già compaiono nelle cronache gli effetti collaterali del nuovo libro. Un pensionato di Foggia si è procurato un’ernia del disco soltanto portandolo fuori dalla libreria. A Udine, un fan della Fallaci ha chiesto indietro i soldi al libraio una volta constatato che nelle prime cinquanta pagine non si dà ancora dello stronzo a nessuno. L’edizione araba avrà un meccanismo esplosivo che ucciderà chi lo legge (ma scattando soltanto a metà volume, si suppone che non morirà nessuno). Se le cose vanno male, i volumi invenduti saranno impilati e regalati alla città di New York per formare due nuove torri gemelle. In ogni caso per ora la critica è unanime. Il Corriere della Sera ne ha parlato molto bene (è lo stesso editore del libro). Il Magazine del Corriere della Sera ne ha parlato molto bene (è lo stesso editore del libro). Nelle altre redazioni non si è ancora deciso chi deve leggerlo e recensirlo, ma i maggiori critici letterari hanno chiesto un’assicurazione contro l’orchite. Eroicamente, questo piccolo sito si immolerà per voi: appena mi prestano un furgone andrò a comprarlo e vi illuminerò sui moltissimi personaggi. Arcavoli della Fallaci. Arcazzi miei. Nella foto, il libro postumo della Fallaci. Costa 25 euro, con i quali potreste più costruttivamente comprare 50 chupa-chups
UNA PROPOSTA
da Rino Olivotti
Ragazzi io ci provo: per tutto il mese di agosto ogni blogghista ci renda partecipe delle sue vacanze, marine, montane, italiote, orientali o dalle lontane Americhe ma per lo intero mese nessuno scriva di politica. Sicuramente ne usciranno cose molto più interessanti. Io mi impegno a mandare un mazzo di stelle alpine al miglior "pezzo" settimanale. Giuria composta da CSF e SFC. Vedrete che alla fine sarete tutti più tranquilli. Aspetto e spero.
INGRID
da Bruno Stucchi - Cuggiono (MI)
Sono piu' di cinque giorni che non si hanno notizie di Importanti Dichiarazioni di Ingrid Betancourt. Nulla di grave vero?
LUDIK NON CE L'HA FATTA
Luca di Ciaccio voleva andare a piedi dal Tirreno all'Adriatico ma è stato fermato dai medici. Ha fatto tutti gli errori possibili. Lo zaino troppo pesante, le scarpe nuove, dormire in tenda, camminare sotto il sole cocente, calze semplici e troppo grosse, vesciche curate male. Non ne ha beccata una. Dopo tre giorni è uscito da un pronto soccorso in carrozzella. Chi volesse vedere le foto dell'orrenda e purulenta impresa clicchi qui, a suo rischio e pericolo. (csf)
COME TI "RIALZO L'ITALIA"
da Vincenzo Rocchino, Genova
Voleva fare una rivoluzione copernicana, tanto che ha avuto la sfacciataggine di blaterare "io faccio politica di sinistra" : difatti prima stende i precari, e poi fa sparire l'assegno sociale a chi non ha versato almeno dieci anni di contributi. Voleva rialzare l'Italia; invece l'ha messa al tappeto. C'è da sperare che ritorni il più presto possibile, alla politica di destra.
PROMUOVETE RENZO BOSSI
da Gianni Guasto, Bogliasco
Per un esame di maturità ad personam. Firmate! http://www.firmiamo.it/
SORPRESA PER I PENSIONATI SOCIALI
da Vincenzo Rocchino, Genova
Ricordate : "le pensioni sociali saranno portate tutte a unmilione di lire"? Ebbene, a parte che solo pochissimi ebbero quell'aumento, la novità del nuovo governo Berlusconi, è che la pensione sociale (poco più di 300 euro), la percepiranno solo coloro che potranno dimostrare di essere alla fame, e di avere maturato anche almeno dieci anni di contributi pensionistici (Sic!). E' singolare, oltre che veramente vergognoso, dovere dimostrare di esser in stato di necessità, pur sopravvivendo con la favolosa rendita di 300 euro e rotti, mensili !
INNO D'ITALIA
da Paolo Antonuccio
Faccio una proposta seria: 'Viva l'Italia' di F. De Gregori, vediamo chi è d'accordo. E speriamo che a qualcuno non salti in mente di proporre 'Italia' di M. Reitano.
L'ASTROFISICA DI BERLUSCONI
da Giorgio Goldoni
Si sa come vanno le cose in Italia: uno legge di una conferenza di Margherita Hack e va ad ascoltarla , affascinato dalla sua competenza nelle cose celesti, e si trova una illustre astrofisica intervistata da uno sbarbatello pretenzioso su temi di politica nazionale in cui l'"illustre astrofisica" cucisce tutta una serie di banalità contro il governo Berlusconi, spalleggiata da una folla oceanica a cui le galassie non importano un fico secco e ride ed applaude a comando ogni volta che l'"illustre astrofisica" critica il governo in carica. Sig.ra Hack, rifletta per favore. Rapportate ai suoi miliardi di anni luce le differenze tra Berlusconi e Veltroni sono risibili.
ARIECCOLO!
da Bruno Stucchi
E' proprio estate, la silly season del giornalismo: e' rispuntato lo yeti. E il tutto, per due peli. Due Peli Non Identificati. PNI. A quando Nessie?
ENNESIMO INCIDENTE ALLA CENTRALE NUCLEARE DI TRICASTIN
da Claudio Urbani, Roma
Ma niente niente sia un covo di comunisti diretta da toghe rosse? Proprio ora che il nano pensa al nucleare? Cosa succederà ai ponti francesi quando si inizierà quello sullo stretto?
PODCAST
La comunicazione è ripetizione (csf)
OGGI HAI SCOPERTO CHE SI PUO' RIMEDIARE???
da Barbara Melotti
Caro Claudio, è estate e fa caldo, e tu ed io non siamo nemmeno giovanissimi, ma... Il link al podcast di "un giorno da pecora" ben visibile lì a sinistra sul blog c'è fin dalla prima puntata! :P
IGNORATI I DIRITTI UMANI
da Claudio Urbani, Roma
"Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, discutendo della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. Speriamo che si cominci ad aprire gli occhi su questo governo e dove ci sta portando.
L'ULTIMA DI UN GIORNO DA PECORA
da Isabella Guarini, Napoli
Io le ho ascoltate, anche quella degli auguri, quando CSF si è precipitato a casa di DJK per fare gli auguri con la crostata di frutta e champagne. L'atmosfera è stata piacevole, ma Giurato, che tipo. Non ho capito bene il suo ruolo durante la Presidenza di DJK., che ora dovrebbe mettere d'accordo Berlusconi e D'Alema.
PRECARI FREGATI
da Vincenzo Rocchino, Genova
I precari che hanno dato la fiducia a questo governo, sono tanti. Oggi, forse, capiranno di essere stati presi per il culo. Si aspettavano di vedere finalmente regolarizzata la loro situazione lavorativa, invece dovranno contentarsi di pochi spiccioli. Prima però dovranno chiamare in giudizio il datore di lavoro. E, a giudizio emesso, se a loro favorevole, saranno soltanto risarciti in misura da 2,1/2, a sei mensilità.
UN GIORNO DA PECORA PODCAST
Vi siete persi l'ultima puntata di Un giorno da Pecora? Male. Ma oggi ho scoperto che si può rimediare. Cliccare qui. Adesso per agosto dovete fare a meno di me e di Federica Gentile. Ma l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre torniamo. E tornerà anche Dj Kappa. (csf)
CARCERI
da Paolo Beretta
Anch'io trasformerei in carceri gli uffici pubblici, ma solo i tribunali. Ed accertandomi che non scappi neanche un avvocato.
NORME SENZA PADRI
da Michele Lo Chirco, abisso di disperazione
Ora tutti insorgono: il governo non l'ha proposta, io non c'entro, dice il ministro, l'ha proposta il parlamento, afferma qualcuno (si sa, il parlamento è composto da gente presa a casaccio dalle strade) non è giusta, dice l'opposizione, è discriminante, afferma il sindacato, che del resto ha sempre preferito difendere i lavoratori a tempo indeterminato e i pensionati. Tutti d'accordo, alla fine, nell'essere ciascuno delle proprie opinioni. Fortuna che il governo fa politiche di sinistra: SB ci prende per i fondelli e i giornali gli danno conto, in maniera tale che anche lui finisce col credere alle sue sparate.
INNO NAZIONALE
da Isabella Guarini, Napoli
Caro Stucchi, lei teme che se si facesse un referendum sull'inno nazionale, vincerebbe Cristina D'Avena. Non ne sarei tanto sicura dal momento che c'è ancora chi preferisce Bandiera Rossa, su tutto. Io voto Giacomo Puccini.
INNO DI MAMELI
da Claudio Urbani, Roma
In un Inno Nazionale ci si identifica per sentimento, non per legge. L'Inno di Mameli è il mio Inno d'Italiano.E ne sono orgoglioso.
INTERCETTATI
da Massimo Mai
Un microfono restato aperto riporta una conversazione privata tra Obama e Cameron. Parlano delle difficoltà del governare, di come fare per avere la giusta prospettiva sulle decisioni da prendere. Insomma una conversazione che mi aspetto tra due leader che aspirano a dare la loro impronta al loro paese. Quando si ascoltano le conversazioni private dei nostri di leader se non parlano di signorine dalle pregevoli forme è perchè parlano di come piazzare un radiologo di area all'ASL locale. Anche per questo siamo in declino.
CRISTINA D'AVENA
da Bruno Stucchi – Cuggiono
Cara Guarini, che l’inno di Mameli non si a l’inno nazionale ufficiale lo sapevamo fin dalle materne, senza l’aiuto di MammaRai- Ma va bene così, perché se si facesse un referendum sull’argomento (Inno Nazionale Legale Omologato ISO 9000), temo che vincerebbe Cristina D’Avena.
PRECARI
da Claudio Urbani, Roma
Una norma inserita nel testo della manovra già approvato dalla Camera cancella la possibilità per i precari - una volta fatto ricorso al giudice e constatata l'irregolarità del rapporto di lavoro - di veder trasformato il contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Una politica di sinistra più a sinistra è impossibile.
IL FACTOTUM
da Gianni Guasto
Dopo esser stato acclamato presidente del PD, oggi Berlusconi si é presentato alle assise di Rifondazione con una mozione unitaria in cui chiede la ricostituzione della Sinistra Arcobaleno, offrendosi di guidare personalmente la coalizione. Nel frattempo, una dichiarazione del comitato di redazione di Micromega ha annunciato che domani, quel mollaccione di Flores D'Arcais verrà sfiduciato, per eccessiva moderazione nella campagna antiberlusconiana. Al suo posto verrà eletto per acclamazione Silvio Berlusconi, che alcuni giorni fa aveva dichiarato che l'antiberlusconismo é cosa troppo seria per lasciarlo in mano ai dilettanti.
OGNI BLOG CHIUSO E' UNA BOCCA CHIUSA
da Corrado Vigo
Io non sono così felice quando chiude un blog. Un blog è l'espressione di una libertà di stampa, e di opinione, per cui quando chiude, qualunque siano le ragioni, dietro c'è una sconfitta. La sconfitta di chi non può più comunicare, o non vuole più perchè è stato preso di mira. I blog sono personali, e perciò inattaccabili. Ognuno, poi, è libero di frequentarli o no.
L'INNO DI MAMELI NON ESISTE
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, apprendo con stupore dalla trasmissione un giorno da pecora Rai2, che l'Inno di Mameli, come inno nazionale italiano, è ancora una proposta di legge. Allora, che cantiamo, di che ci turbiamo se qualcuno vuole cambiarlo o modificarlo? C'è, dunque, la legittimità di fare proposte senza violare la legge, visto che non esiste. Quanto appaiono ridicole le frasi perentorie: "chieda scusa agli italiani". Ma perché se l'inno non esiste.
LE MIE PRIGIONI
da Gianni Guasto, ASL 3 Genovese
Cara Avvocata, il suo progetto di carcerare tutti i dirigenti medici e sanitari d'Italia mi sembra interessante. Ma almeno le arance me le manderà?
QUAL E’ LA DESTRA, QUAL E’ LA SINISTRA?
da Vittorio Grondona – Bologna
A destra si fa politica di sinistra, a sinistra si fa politica di destra. Casini fa ufficialmente politica per tutti e due, ma alla resa dei conti lavora solo per se stesso. Perché ciò che fa lui è quello che vogliono gli italiani. Così fa anche Di Pietro. Strabismo politico e opportunismo centrista. Nel frattempo standing ovation a Bertinotti commosso. Dieci minuti di applausi meritatissimi al congresso PRC. Botte da orbi, non si risparmia proprio niente a nessuno in quel congresso di vero sapore democratico…
TEMPO DI RELAX
da Pier Franco Schiavone
Cari i miei blogghisti, me ne vado in Sardegna e per un po’ non avrò accesso ad Internet. Mi raccomando, riservate le cose interessanti per settembre. Vi lascio con questo profondo pensiero, se togliessero il cartello che dice che la legge è uguale per tutti, non farebbero cosa cattiva, anzi, propongo che s’innovi il motto: La legge non dev’essere uguale per tutti! (col significativo punto esclamativo) Per esempio, un Presidente del Consiglio che corrompa qualcuno andrebbe punito molto più pesantemente che se a commettere il reato fosse un consigliere regionale del Molise, altro che impunità.
FUORI UNO!/2
da Claudio Urbani, Roma
Amico Stucchi, come si fa ad essere contenti se qualcuno, qualunque siano i motivi, viene ridotto al silenzio? Per quanto possiamo essere contrari alle sue idee e contrastarle, una voce che tace è quanto di più antidemocratico si possa immaginare e impoverisce tutti, indistintamente.
ARTE DEL BLOG
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, fuori Furio! Ho sempre pensato che per gestire un blog ci vuole arte, nel senso che bisogna possedere ispirazione, tecnica e determinazione. L'errore è di voler trasferire nel blog, che si basa sull'immediatezza, la struttura pensata per il giornale cartaceo. Flop.
TRASFORMARE IN CARCERI GLI UFFICI PUBBLICI
dall’avv. Lina Arena
Non sprecherei tempo e denaro per arrestare e trasportare nelle patrie galere i signori della sanità privata e pubblica di tutt’Italia. Trasformerei con un colpo di bacchetta magica tutti gli edifici pubblici aperti dalle 8,30 alle 14 in carceri di Stato e metterei in catene tutti i dirigenti e gli addetti alla sanità, all’urbanistica, all’ambiente , alla cultura al territorio. Per gli addetti alla giustizia riserverei i lager di Lampedusa. Potrebbero stare al fresco!
IL DOLO ALFANO
da Paolo Cape’ – Milano
Gli aspetti vergognosi della Legge nota come “Lodo Alfano” sono parecchi. E non è facile stabilire quale sia il prevalente. Nella mia personale classifica di vergognosità non vince la violazione del principio di uguaglianza (che pure è grave). Vince il fatto che una immunità sia stata introdotta con un processo in corso contro il neo-immune. Al secondo posto il fatto che sia stata riapprovata una legge già riconosciuta incostituzionale. Al terzo posto che i grandi commentatori italiani dicano che in fondo è tutto normale.
LICENZA DI UCCIDERE?
da Mario Strada
Pare che dal combinato disposto della nuova norma e di quella che era in vigore, in presenza di reati che prevedano l'arresto, i Quattro possono essere arrestati (in alcuni casi DEVONO essere arrestati) ma non possono essere processati.
FUORI UNO!
da Bruno Stucchi
Il blog di Furio Colombo e' morto. Per incapacita' tecnica del tenutario e per mancanza di lettori. Sfoltire i cespugli.
AMENO BERLUSCONI
da Claudio Urbani, Roma
Nell'odierna conferenza stampa, tra le tante amenità, Berlusconi ha detto:"...Stiamo facendo una politica di sinistra. Per questo abbiamo iniziato ad affrontare i bisogni delle famiglie deboli". Mai come ora vale il detto:"'A da passa' la nuttata!"
DOLO ALFANO
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
È curioso come nella mia testa sia sempre girata la parola lodo nel significato di dolo. Ed è irreversibile: ogni volta devo consultare il dizionario per ristabilire l’ordine. Sarò piacevolmente dislessico?
Quattro braccia ai vigili urbani
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra (grazie a Paola Bensi)
Il pugno duro di Renato Brunetta contro gli statali è solo il primo passo di una profonda riforma del settore. La riforma, battuta a macchina dallo stesso Brunetta perché gli impiegati del suo ministero erano appena stati licenziati, è stata presentata ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa molto austera: lo stesso ministro, per evitare sprechi, ha servito il rinfresco preparato con le sue mani durante la notte. La curiosa giacca a pois gialli con la quale si è presentato alla stampa era dovuta alle macchie di maionese. Vediamo i punti principali del piano Brunetta. Poste Molte lettere sono del tutto inutili. Si tratta di fesserie e sdolcinatezze tra privati che non hanno alcuna utilità ai fini dell'economia nazionale. In ogni ufficio postale un impiegato addetto le aprirà e le leggerà al telefono al destinatario, saltando i passaggi meno significativi e caricando il prezzo della telefonata sulla bolletta dell'utente. Per le cartoline, è prevista una descrizione sommaria del paesaggio raffigurato. Con un piccolo sovrapprezzo, verrà descritto anche il francobollo. Furgoni e camion consumano troppa benzina, e dunque il servizio di consegna della posta residua sarà effettuato dai soli portalettere a piedi o in motorino, col portapacchi rinforzato per reggere le enormi pile di posta. Per trasportare i pacchi più voluminosi, il motorino sarà munito di sidecar. Per evitare lo spettacolo penoso degli sportelli chiusi, i vetri verranno murati e rimarrà aperto un solo sportello, dietro il quale gli impiegati, grazie al nuovo spirito competitivo, faranno a gara per servire i clienti cercando di sopraffarsi a vicenda e afferrare i bollettini, denunciando come fannulloni i colleghi anziani che stramazzano a terra. Ministeri L'usciere con la giacca stazzonata, stravaccato su una sedia, che borbotta ininterrottamente "terzo piano in fondo" anche se non c'è nessuno, verrà licenziato. Lo sostituirà un indicatore elettronico, sempre con la giacca stazzonata: premendo i bottoni della giacca una voce metallica dirà "terzo piano in fondo". Un nuovo software, in via di sperimentazione, sarà in grado di dire anche "secondo piano a destra". Tutti i primi piani saranno aboliti per ridurre i costi e migliorare le prestazioni: pare che gli impiegati del primo piano siano più soggetti a stare tutto il giorno alla finestra conversando con la sorella che sta andando a fare la spesa. Scuola Un solo bidello per istituto, incaricato di gridare ai ragazzi "piantala di fare lo scemo", basta e avanza. Alla pulizia dei pavimenti provvedono direttamente gli studenti strusciando per terra i pantaloni a vita bassa. I docenti in esubero verranno rinchiusi nell'aula di chimica e usati per gli esprimenti. Un solo docente altamente qualificato provvederà a insegnare latino, matematica, diritto, scienze, geografia, fisica, ginnastica, francese, inglese, tedesco, trigonometria, algebra, greco e disegno: contemporaneamente per ottimizzare i risultati. Il suo stipendio verrà congelato, ma potrà arrotondarlo con le mance degli studenti impietositi dai vestiti laceri. La figura del preside verrà rimpiazzata da una fotografia del ministro della Pubblica istruzione che regge nella mano destra il regolamento scolastico. Vigili urbani Il ministro ha mostrato con orgoglio il vigile urbano a quattro braccia (le due normali più due braccia meccaniche montate sotto le ascelle). Il vigile quadrumane sarà in grado di dirigere il traffico indicando ben quattro direzioni diverse, oppure indicandone solo due ma con il terzo braccio scrivendo le multe e con il quarto acciuffando uno scippatore. Basterà un vigile per ogni città. Il personale in eccesso verrà destinato alla manutenzione delle braccia meccaniche del collega
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI?
da Bruno Stucchi - Cuggiono
La legge e' uguale per tutti, racconta la Costituzione. E' una bischerata, come tutti sanno da sempre. Il principio enunciato e' una concrezione mammellonare settecentesca e illuminista rimasta per consolare le anime buone. In realta' la legge e' meno uguale per tutti quelli che si possono permettere il lusso di un buon studio di avvocati. Il resto e' mito.
VLADIMIR SULL’ISOLA
da Pier Franco Schiavone
Luxuria andrà sull’Isola dei Famosi. Famosa lo è, personaggio pure, bravi gli autori, un bel colpo. Detto questo, è lecito ripensare a quando Luxuria fu candidata numero due dietro Bertinotti. Alcuni dissero che Luxuria fu solo una trovata del partito della Rifondazione, altri dissero, e io tra quelli, vediamo cosa sa fare. Non ha avuto il tempo di maturare come parlamentare, non avrà nemmeno la pensione e quindi, dato che pecunia non olet, si sta costituendo un capitale per la vecchiaia. Ha detto, col suo ineffabile sorriso, che lei ha già partecipato ad un reality, a Montecitorio. Io penso, adesso, che gli elettori Italiani siano degli idioti.
L'IMMUNE
da Massimo Puleo
Ma Berlusconi, adesso, teoricamente, con i lodi e le leggi fatti ricamare dalla sua sartoria siciliana (Cirami, Schifani, Alfano, tutti siciliani, ahimè) ha anche licenza di uccidere?
L'ON. MONTALCINI
da Rino Olivotti - Auronzo
A dire il vero non mi pare che Stucchi abbia messo in dubbio gli innumerevoli meriti della Signora Levi Montalcini quanto piuttosto che da qualche tempo il reparto geriatrico del Parlamento non batta cartella. Che poi qualcuno voglia negare che detto reparto sia stato decisivo per mantenere in carica il passato governo, allora davvero bisognerà cominciare a distribuire i sospensori attraverso il SSN.
ALL'INPS
da Michele Lo Chirco, Cinisi
Schiavone, nessun problema! Giusto per segnalare che ieri, dopo tre ore e mezza di attesa e centotrenta utenti (anzi "clienti") prima di me, in un minuto e trenta secondi ho consegnato la documentazione all'impiegato, molto più scazzato di me, del resto. Sarà per questo che anche oggi gli uffici a Palermo erano chiusi, stavolta per assemblea sindacale esterna: 3 giorni su 4 mi sembra un buona media! Sui senatori a vita, sarebbe interessante sapere a quante votazioni hanno partecipato finora: per il resto, dov'è la Vittoria? Ce l'ha Bellachioma!
SCAJOLA
da Claudio Urbani, Roma
Pur di difendere l'indifendibile, il ministro per lo sviluppo - poveri noi - si è lamentato che l'incidente della contaminazione, seppur leggera, di 100 lavoratori nella centrale nucleare francese, è stata enfatizzata e strumentalizzata. Ha perso un ottima occasione per tacere, pensa forse che ci si è dimenticati della sua definizione di "rompico...ni" riferita a Biagi, barbaramente trucidato, che chiedeva, a ragione, una scorta?
CRAPA PELATA…
da Vittorio Grondona – Bologna
La vittoria è invitata a porgere la chioma per subire il semplice taglio di capelli che una volta i padroni usavano praticare agli schiavi. In tutta questa scemenza politica mi viene però in mente sempre lui… Il Cavaliere… Precisamente in riferimento alla legge barbara detta “lodo Schifani/Alfano”, ahimè appena imposta e promulgata, nonché a quella ventilata per rendere addirittura immuni tutti gli “irresponsabili” del Parlamento. Io, che modestamente ritengo di avere il senso dell’umorismo, trovo infatti molto spiritoso assimilare l’Unto del Signore e tutta la sua servile compagine politica al fatto storico in cui Flavio Graziano Augusto, imperatore romano del quarto secolo, promulgò una legge secondo la quale ogni schiavo che accusasse il suo padrone di un crimine doveva essere immediatamente bruciato vivo. (...)
I LODI AL PETTINE
da Vincenzo Rocchino, Genova
Come ci segnala Pintimalli da Catanzaro, il cartello che campeggia in tutte le aule giudiziarie della repubblica, va così modificato : "per la durata di questa legislatura – la legge non è uguale per tutti".
SCHIAVI DI ROMA /2
da Isabella Guarini, Napoli
Per me l'inno nazionale non può essere più cambiato perché, nonostante la sua mediocrità artistica, è riuscito a radicarsi nella massa, soprattutto per le partite di calcio. Sostituirlo sarebbe come perdere l'identità nazionale, che invece dovrebbe essere rinsaldata. Basterebbero alcun ritocchi opportuni del testo e della musica, da rendersi più corale , appassionata e meno baldanzosa da truppa. Mentre scrivo sto ascoltando nessun dorma, all'alba vincerò. Bellissimo!
IL NUCLEARE SFIGATO
da Emilio Pierini - Porto Recanati
Da quando il governo Berlusc-nani ha deciso di affidarsi per l'approvigionamento di energia futura al nucleare, abbiamo avuto una decina di incidenti alle centrali di tutto il mondo dopo anni in cui non ne accadevano. Lo avete notato ? L'ho sempre detto: Berlusconi porta sfiga.
LODO ALFANO, LEGGE INCOMPLETA/2
da Gianni Guasto
Ma no, caro Pintimalli, a rimuovere l'insegna "La Legge é uguale per tutti", il Partito dell'Impunità aveva già pensato: non ricorda che lo zelante Castelli, uomo di punta del "garantismo ad personam", aveva provveduto in tal senso durante il Berlusconi III? Poi, sotto il governo Prodi se qualcuno aveva ripristinato le vecchie insegne, noi non lo abbiamo saputo. Ma tanto, che importa? La legalità, ormai, non é più cosa che ci riguardi.
HA RAGIONE BOSSI AD ESSERE INCAZZATO
da Pier Franco Schiavone
Ma come, ha pensato, sono Senatúr di uno Stato estero, sono padre della patria, ho fatto una secessione a cui hanno aderito quattro fessi cornamuniti e Zhirinovski, avevo dei debiti che pagavo col quinto dello stipendio e ora (eh, eh, eh) non li ho più, non ho studiato e non so nulla, confondo gli Ebrei di Babilonia con i Lombardi alla prima crociata, però sono come l’uccellino della barzelletta sul rinoceronte infuriato: faccio un rebelot!; insomma, io, il Senatúr, ho deciso che mio figlio, quello bello, quello che, prima o poi, sarà diplomato, il più simile a me per aspetto fisico e vuoto pneumatico, erediterà la Padania, e questi me lo bocciano? Terún!
LODO ALFANO, LEGGE INCOMPLETA
da Giovanni Pintimalli, Catanzaro
La legge sull'immunità per le quattro maggiori cariche dello Sato contiene una grave omissione. Bisognava disporre che fosse tolto dalle aule giudiziarie il cartello: "la legge è uguale per tutti".
SATIRA PREVENTIVA
Tremonti rapito dagli alieni
di Michele Serra Sembra che il ministro Tremonti sia stato rapito dagli alieni. E' riuscito ad inviare dallo spazio un memoriale in cui elenca le ragioni della mancata riduzione fiscale promessa in campagna elettorale Come mai il governo Berlusconi non ha ridotto le tasse, come aveva promesso in campagna elettorale? Lo abbiamo chiesto al ministro Giulio Tremonti, che molto correttamente ci ha inviato un memoriale che elenca tutte le ragionevoli cause di questa inadempienza. 1. Proprio il giorno che mi proponevo di varare la riduzione delle tasse, un raggio verde mi ha prelevato nel parcheggio del ministero e sono stato rapito dagli alieni. Ho spiegato a quegli omini fosforescenti, con i quali comunicavo telepaticamente, che dovevano immediatamente rilasciarmi perché stavo per ridurre le aliquote Irpef, ma mi hanno risposto che questa l'avevano già sentita e dovevo inventarmi una scusa migliore. Sono ancora trattenuto sull'astronave e sono riuscito a spedirvi fortunosamente questo carteggio buttandolo dall'oblò del gabinetto. 2. Nel momento esatto in cui stavo per firmare, ho avuto il colpo della strega e non potevo più chinarmi sulla scrivania. 3. Io volevo assolutamente ridurre la tasse, ma una fattucchiera mi ha trovato il malocchio e ho dovuto lasciare il paese portandomi dietro solo un decotto d'erbe e un paio di camicie di ricambio. 4. Non ci crederete, ma nell'istante preciso in cui pronunciavo la frase "Adesso voglio proprio ridurre le ta..", è caduto l'intonaco del soffitto e i pompieri hanno sgomberato il ministero a causa di una brutta infiltrazione d'acqua piovana. 6. Leggendo Jacopone da Todi ho avuto una crisi mistica e mi sono detto che le tasse sono l'ultimo dei problemi. Bisogna contemplare la maestà del Creato e lasciare perdere questi stupidi affanni materiali. 7. Mi sono infiltrato nella Jihad e per non dare nell'occhio devo scrupolosamente attenermi ai principi del Corano, che non prescrivono interventi sulle aliquote, almeno a breve termine. 8. Avevo lasciato il bollito sul fuoco e ho dovuto precipitosamente rientrare a casa, pregando i miei collaboratori di riporre in un cassetto il provvedimento in questione. 9. Sono molto malato, fin da bambino soffro di continue espettorazioni, la dovete smettere di tormentarmi. 10. Con il lavoro che ho da sbrigare, è comprensibile che uno non riesca a stare dietro a tutto quanto.. 11. Sono improvvisamente impazzito. Canto in continuazione le gighe tipiche delle mie montagne, danzo nei corridoi, bacio sulla bocca tutti i funzionari del ministero e coltivo pomodori nel cesso. Hanno dovuto interdirmi. 12. Dovevo disputare una importante gara di go-kart, sport del quale sono molto appassionato, e finché non sarà finita la stagione di gara non posso recarmi al ministero. Punto al titolo regionale seniores. 13. Mi si è inceppata la stilografica dono della mia madrina di battesimo, e per scaramanzia io firmo le mie leggi solo con quella. Dovrò aspettare che il fedele riparatore di Sondrio, partito per un anno sabbatico in barca a vela, riapra bottega. 14. I miei familiari sono contrari, anche se non vogliono spiegarmi perché. 15. La mia segretaria ha problemi sentimentali e non ci sta con la testa. Invece di consegnarmi gli sgravi fiscali da firmare, mi porta la prima scartoffia che le capita. Ho già firmato una nuova regolamentazione della pesca al luccio e le norme per calcolare la volumetria dei solai, ma se dovessi dirvi che so dove quella scriteriata ha ficcato la nuova legge fiscale, mentirei. 16. Ho pensato, con Pascal, che "una lunga attesa rende i piaceri più intensi". 17. Porta sfortuna. 18. Me ne sono dimenticato. 19. Era una delle tante balle elettorali. Una più una meno, che volete che sia. E adesso vi saluto, ho un summit con il comandante Abdenosar III, gran commodoro della galassia di Bamberg. Ve l'avevo detto che sono stato rapito dagli alieni?".
PROFESSORI TERRONI
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Tra la famiglia Bossi e la scuola evidentemente non corre molto feeling. Anni dopo la millantata laurea in medicina di Umberto Bossi, il figlio Renzo viene ora respinto per la seconda volta alla maturità scientifica. Ma niente rimbrotti da parte dell'illustre genitore al poco diligente rampollo. Niente ceffoni o castighi padani. Perchè la colpa, sostiene Bossi senior, è dei professori terroni che hanno discriminato il figlio e la sua tesina su Carlo Cattaneo, pilastro della cultura padana. Senza professori terroni il Bossi junior sarebbe promosso a pieni voti, pronto ad entrare di diritto nella ristretta e prestigiosa cerchia degli intellettuali della Lega Nord.
SCHIAVI DI ROMA/2
da Gianni Guasto, Bogliasco
Signora Guarini, ascolti: "dov'è la vittoria? Le (= a lei, all'Italia) porga la chioma (= la vittoria porga la chioma, cioè faccia il gesto d'inchinarsi, all'Italia), ché (= perché) schiava di Roma Iddio la (= lei, la vittoria) creò". Dio creò la vittoria per essere "schiava" (cioè indissolubilmente legata) a Roma. Pertanto Roma (quella storica, non quella di oggi) e la vittoria sono indissolubili. Sarebbe come dire che Dio creò la bellezza perché fosse schiava di CSF. Si lo so, il testo é brutto e complicato, e la musica é una marcetta banale. Cambiamo pure l'Inno, ma finiamola con le interpretazioni a casaccio.
RLM/2
da Claudio Urbani, Roma
Vorrei rassicurare chi si preoccupa, ironicamente, che la prof. Rita Levi Montalcini, malgrado i suoi 98 anni e la salute non certo delle migliori, continua nella sua attività di studiosa ad onorare quel premio Nobel ampiamente meritato. Assicurare anche che continua anche a onorare con grande dignità la sua carica di senatore della Repubblica senza alzare alcun dito contro chichessia, perché è rispettosa sia della carica, che con pieno onore che riveste, che del prossimo, ciunque esso sia. Conoscendola personalmente, le assicuro, sig. Stucchi che non ha fatto mai da "sospensorio" a chichessia, se non per vera convinzione personale.
ERRORI, PREMI NOBEL E INNI
da Pier Franco Schiavone
Lo Chirco scusa, nel raccontare la storiella dell’INPS, ho scritto Rocchino. Per quanto riguarda la Montalcini, faccio notare che ricevette un’indesiderata popolarità a causa delle invettive della CDL, mentre i fascisti di Storace la insultarono anche per il profilo giudaico. Infine, cara Isabella, a me, per esempio, l’inno, che in realtà si chiama molto semplicemente: Il Canto degli Italiani, sotto il profilo musicale (musica di Michele Novaro) piace, è allegro, impetuoso (piacque anche a Verdi), non è lugubre come altri, né pomposo coma la Marsigliese. Quanto alla locuzione Schiava di Roma, è riferita alla vittoria, che c’entra la democrazia, mica Mameli voleva rendere schiavo qualcuno.
ALITALIA
da Vincenzo Rocchino, Genova
"il rilancio a capitale italiano della compagnia di bandiera", secondo quanto afferma il ministro dello sviluppo economico Scajola, "è vicino" : una cordata di imprenditoria stracciona - con soltanto 600 milioni -, e apportando il doppio dei tagli al personale previsto da Air France, pretenderebbe di risolvere i problemi Alitalia .... Ahi! Ahi! Il fallimento Alitalia lo vedo sempre più vicino.
FINCHE' MORTE NON CI SEPARI/2
da Mario Strada
Questa storia della separazione per morte di Gianni Guasto mi ha fatto ridere. Rende bene l'idea. E poi associare la morte a quello che fa questo centro destra e' quello che ci vuole. Sarebbe il caso di diffonderla e di farla diventare uno slogan da corteo. Magari alla prossima manifestazione.
FINCHE' MORTE NON CI SEPARI
da Gianni Guasto
Poi, verrà il momento di indire nuove elezioni, e non si potrà far altro che avere nuovamente Lui, perché altrimenti lo processano, e così via in eterno, fin che morte (sua o mia) non ci separi.
A PROPOSITO DI INPS/2
da Antonio Leonforte, Roma
Caro Schiavone, nel mio caso l'INPS si è perso quasi diecimila euro di contributi versati nella gestione separata da varie Pubbliche Amministrazioni di cui sono stato consulente fra il 1998 ed il 2001. E se ha smesso di perdersi dati è solo perchè dal 2002 sono passato a Inarcassa, che almeno funziona. Sono quattro anni che ogni anno chiedo di aggiornare il mio estratto. La dirigente dell'ufficio di competenza ha candidamente ammesso che specie a Roma questa situazione è frequentissima e che non si sa bene quando potrà essere risolta. La verità è che i sistemi informativi dell'INPS sono al collasso, bisognerebbe mettersi d'accordo e presentare un esposto.
IL SOSPENSORIO DEL PROF
da Rino Olivotti - Auronzo
Ogni tanto, e per fortuna, qui si ride. Ma oggi con Stucchi sulla necessità del prof di avere un Premio Nobel come sospensorio ci si sbellica.
PARLAMENTO INUTILE E COSTOSO
da Vittorio Grondona – Bologna
Il Cavaliere ce l’ha fatta. Governare senza Parlamento era la sua ambizione… PD opposizione per sordi. I suoi emendamenti non sono nemmeno ascoltati… UDC opposizione d’astinenza. Casini forse è in speranzosa attesa di essere richiamato fra le braccia del padrone… E’ la legge dei numeri che fa la dittatura! E’ la legge dei nomi che fa il dittatore!
SCHIAVI DI ROMA
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, mi sembra che l'inno di Mameli sia divenuto l'inno nazionale per legge solo da poco tempo. In realtà non è un bell'inno, sia per il testo che per la musica, per noi italiani che siamo famosi nel mondo per il bel canto. Comunque , qualsiasi sia il riferimento, secondo me dovrebbe scomparire la parola "schiavi" dall'inno nazionale. In democrazia non bisogna sentirsi schiavi di niente e nessuno. Per questo il testo dovrebbe essere aggiornato e reso più comprensibile. Poeti datevi da fare.
RLM
da Bruno Stucchi – Cuggiono
Non si hanno più notizie di Rita Levi Montalcini, da quando il suo voto era indispensabile come sospensorio per il governo (beh, insomma!) del Prof. Chi l’ha vista? E’ strano questo calo di popolarità.
A PROPOSITO DI INPS
da Pier Franco Schiavone
Rocchino, sai cosa è successo a me? Mi sono recato all’INPS per fare rettificare il mio estratto contributivo perché manca un anno e l’impiegato mi ha detto: in questo momento non funziona il computer, faccia così, torni a settembre/ottobre/novembre, tanto, mica deve morire domani!
ALL'INPS IL TRAMONTO DELL'OCCIDENTE
da Michele Lo Chirco, mattina a Palermo
Finalmente stamattina arrivo all'Inps per consegnare la documentazione per la disoccupazione. Purtroppo gli uffici sono chiusi sia oggi che domani per assemblea sindacale, casualmente negli orari di ricevimento al pubblico: e questo vi pare occidente? Loro hanno il lavoro e protestano, e io e gli altri che siamo senza? A me pare il tramonto dell'occidente! Pochi utenti fuori, ma molto inferociti. Mi sono accontentato di fare qualche foto.
DOV'E' LA VITTORIA?
da Bruno Stucchi - Cuggiono
Quando ero giovane, dalle mie parti c'era un salumiere -il migliore del paese- che aveva una moglie di nome Vittoria. Al bancone servivano tutti e due piu' un commesso, ma spesso capitava che la moglie si trovasse nel retrobottega. Nei momenti di maggior afflusso di clienti, era consuetudine che il salumiere si rivolgesse al commesso e chiedesse rinforzi, ad altissima voce: "Dov'e' la Vittoria?". Ecco, io ogni volta che sento l'inno di Mameli, penso sempre al salumiere. Suppongo sia poco patriottico.
TALE PADRE TALE FIGLIO
da Dan Galvano, Basilea
Ma se il piccolo Bossi jr è una capra, che c'entriamo noi meridionali?
UNA RISATA CI SEPPELLIRA'
da Gianni Guasto
Bossi mostra il dito all'Inno (che se ne dispiace), dicendo che non vuol essere schiavo di Roma. Chissà se l'ha capito che la schiava di Roma é la vittoria. Già: per capirlo, una tesina su Cattaneo non basta, ci vuole anche un po' d'analisi logica. Poi passa alle confabulazioni: "meglio /Va' Pensiero/" (ma qualcuno gli dica ch'è opera risorgimentale, che non dei Padani tratta, ma degli Ebrei in Babilonia); poi ci ripensa: no, meglio il /Piave/. Tremando aspetto domani: /Sul Pajon?/ /A l'era sàbet sera? La Famiglia dei Gobboni/?
NAPOLI E' TORNATA IN OCCIDENTE!
da Marco Marchisio - Netro
Lo ha affermato il nostro satrapo di Arcore. Peccato che l'Italia non lo sia più.
SCISMA
da Gianni Guasto
Ma come ? Nessuno più parla dello scisma della Chiesa d'Inghilterra? Qui da noi proprio nessuno si sente tentato?
L'ORO DI NAPOLI
da Antonio Giordano, Napoli
Ho monitorato la situazione del mio circondario. I comuni di Gragnano, Vico Equense, Lettere, Terzigno, Agerola, amministrazioni di destra, da più di 4 anni erano in crisi spazzatura e spesso essa veniva lasciata in strada, non perché non ci fosse chi la raccogliesse, ma perché, dicevano, non sapevano dove portarla. Altrettanto il comune di Torre Annunziata, amministrazione di sinistra, è stato in crisi spazzatura nell'ultimo anno. Invece i comuni di Sant'Antonio Abate, Pompei, Casola, Pimonte, Castellammare di Stabia, Angri, Meta di Sorrento, amministrazioni di centro sinistra, non hanno conosciuto giorno di crisi perché attuavano (e attuano) la differenziata nella raccolta. Anche il comune di Santa Maria, destra, attuava ed attua la differenziata senza avere giorno di crisi. Ora tutti i comuni citati sono puliti, perché il governo ha imposto la riapertura delle discariche e la regione ha legiferato che le amministrazioni dei comuni che non riciclano saranno sciolte.
RIFORMA DELLA GIUSTIAZIA/2
da Claudio Urbani, Roma
Contesto fermamente l'amico Stucchi! Secondo i sondaggi le copie Unità + Manifesto sono di gran lunga inferiori al numero dei magistrati...mentre le copie del Il Giornale sono inferiori a quelle della Padania!
LA SANA DITTATURA
da Rino Olivotti - Auronzo
Da troppo tempo nel blog esonda la ormai ineluttabile prossima dittatura. A Granato fa schifo quasi tutto. A Napoli si è pulita solo la zona d' azione dei cameraman del cav. La gente comune intervistata era stata preventivamente prezzolata . Sulla riva opposta 3monti non trova il tesoretto che serviva ad aumentare le pensioni minime. Don Camillo Schioppa aveva sistemato i conti e sempre Giulietto 3monti trova solo saldi negativi..... e allora ? Il rev. Prodi durava perchè faceva , diffatti nessuno ce la fa piu' a sbarcare il lunario.Se Granato decide di entrare in politica bene, altrimenti emigri e aspetti notizie da Radio Londra. E' già successo
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
da Bruno Stucchi – Cuggiono
Caro Pintimalli di Catanzaro, forse sei un magistrato punto sul vivo. Le questioni parrocchiali della confraternita dei magistrati non interessano. Io so solamente che in un piccolo (insomma!) tribunale lombardo (sottolineo lombardo) prima delle 10 non si vede un magistrato uno che uno; in compenso non escono mai dopo le 17. Quando arrivano alla spicciolata, tutti col Manifesto o l’Unità sotto braccio e ben in evidenza, (ma col giornale rosa che di solito si trova sul bancone dei gelati nascosto nella cartella) si ritirano subito nei loro uffici (meditazione trascendentale) e finalmente verso le 11, dopo pausa cappuccino, danno inizio ai riti. E questo anche se hanno convocato parti, testimoni ecc. per le 8 del mattino. E che c’entra questo con le demenziali procedure dei Codici?
L’ORO DI NAPOLI E’ SOTTO IL TAPPETO
da Vittorio Grondona – Bologna
Ieri, mentre le TV del Capo ci facevano vedere alcune vie del centro di Napoli ripulite (per l’occasione) si svolgevano in altre zone della città (invisibili) manifestazioni di protesta… Le cose sono due: o qualcuno s’è impipato la spazzatura di Napoli o la stessa si trova sotto qualche tappeto. Oggi sono buono e quindi non faccio allusioni al poco chiaro giro che personalmente penso si fosse creato attorno all’emergenza rifiuti campana per trarne spregevoli profitti elettorali. Evviva quindi al Cavaliere ed a tutti i suoi servitori leghisti mangiatori di eco-balle a comando.
STIAMO LAVORANDO PER UNA SANA DITTATURA
da Vincenzo Rocchino, Genova
Certe dichiarazioni fanno intravvedere oscuri progetti fascisti; l'amico Granata ha ragione. Parlare della Giustizia come fa il Presidente del Consiglio, annunciando di volerla "riformare secondo la sua idea"- più onesto e vicino al vero, sarebbe dire secondo "i suoi comodi"- o come fa Gasparri, altro esponente del governo, che definisce il CSM una cloaca, senza suscitare il minimo imbarazzo da parte della opposizione, né da parte del Quirinale che, non dimentichiamo, ha la Presidenza del CSM, mi lascia basito.
L'ORO DI NAPOLI
da Vincenzo Rocchino, Genova
Le dichiarazioni del Berlusca circa l'avvenuta completa rimozione dei rifiuti per strada, suona come una delle solite "eco balle"; i blogger napoletani, potrebbero dirci come stanno realmente le cose?
PROVE GENERALI DI FASCISMO
da Pino Granata
Questo teatrino di dire le cose per poi smentirle. Berlusconi con l'immunità parlamentare e decine di altre volte. Ora Gasparri con la sua definizione di cloaca per la magistratura. A questo siamo arrivati. Provo un profondo schifo per la situazione che stiamo vivendo in Italia. Questa Sinistra pavida che non reagisce e che subisce tutto. Questo regime che invece di occuparsi delle famiglie che non arrivano a fine mese, slogan con il quale hanno vinto la campagna elettorale, pensa solo a fare le leggi per salvare il Prescritto. Napolitano deve farsi sentire e con lui i Magistrati , non è possibile che ci si lasci insultare così da prescritti e orfani di Salò.
INSACCATI, NON IMBRANATI
da Santi Urso
Fin che si scherza, si scherza: ma stigmatizzo ch'Ella lasci passare strafalcioni di una qualche rilevanza, ai fini di serene valutazioni. a) non solo Montalbano ma anche la biografia di Rino Gaetano, i telefilm con Beppe Fiorello, il maresciallo Rocca, i biopics papali, le storie marine e isolane (e sto citando a memoria) hanno fatto recentemente bene alle antenne Rai (che hanno spesso schienato Mediaset) b) l'auspicio di fare il dirigente senza rispondere al telefono, ancorché scherzoso, meritava una reprimenda (eventualmente con il ricorso al pensiero di Bertolt Brecht). ps. oh, io mi sono presentato in Rai, ma qui sono caduti dalle nuvole. A che piano è la mia poltrona? cordialità ombelicali
VELTRI VS DI PIETRO
da Pino Granata
Sulle pagine di Vanity Fair Veltri attacca molto duramente il suo ex-sodale Antonio "che c'azzecca" Di Pietro. Accuse molto pesanti che non possono passare inosservate. In pratica Veltri accusa di gestire, soprattutto finanziariamente, come cosa "sua" l'Italia dei Valori. Idv dice Veltri è gestita come una fondazione che fa capo a Di Pietro , sua moglie e certa Silvana Mura. Sono accuse pesantissime e Di Pietro su queste ci deve delle spiegazioni in modo da far decidere ai suoi elettori se lui è diverso o è esattamente come gli altri, se non peggio.
DEGNA ALLIEVA DI COTANTO MAESTRO
da Biagio Coppola
La ministro Carfagna in seguito alle invettive della piazza annunciò che stava pensando a dimettersi per dare tranquillità al governo e per distrarre l’attenzione dalla sua persona. Bene stamattina leggo sul Corriere che smentisce tale pensiero! Mi ricorda il suo mentore, Al Cafone, che di smentite ne sa qualcosa, l’ultima è sull’immunità parlamentare prima chiesta a gran voce poi ripudiata , proprio ieri! Mi sa che il nostro amato premier deve essere proprio orgoglioso dei proseliti che miete (tra le veline).
FICTION MEDIATICA
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, a me sembra esagerato vedere il mondo solo dal punto di vista dei media e delle fiction. La faccenda delle attrici che si fanno raccomandare dai potenti per partecipare alle fiction televisive è una modalità d'impiego vecchia quanto il mondo e diffusa nel mondo stesso.. La cosa davvero disdicevole è che tali gentili signore vanno assumendo un ruolo determinante per le sorti della politica in Italia. E poi, chi ci crede che l'attrice tal dei tali sta fissa nei pensieri del Premier? Mi sembra una bella trovata pubblicitaria per attrici in declino.
LIBERA NOS A MALO
da Silvia Palombi
Nega anestesia a donna durante aborto terapeutico dopo 21 settimane di gestazione. Alla coscienza dell’anestesista obiettore ha pesato meno imporre il dolore nudo e crudo a una persona finita sotto ai ferri non per scelta che accantonare per qualche minuto un suo privatissimo principio. Bel medico, chissà cosa ne avrebbero detto Voltaire e Aesculapius. Chissà magari pure Ippocrate avrebbe avuto da dire. A Niguarda in quella sala parto pietà l’è morta.
TELEVISORE ROTTO
da Franco Vota
E capirai... A me una ventata ha fatto volare l'antenna due anni e mezzo fa, e sta ancora lì a ciondoloni sul tetto.
CHE BELLO, MI SI E' ROTTO IL TELEVISORE
da Giampaolo Osele
Una decina di giorni fa sono sparite le immagini dallo schermo e si è sentito un forte odore di plastica bruciata... il vecchio televisore di una decina d'anni aveva esalato il suo ultimo respiro! Bene, da allora in casa si ascolta solo la radio, ( compreso il sub-comandante ), e sembra quasi che le cose del mondo e del governo siano meno brutte del solito. Provare per credere!
DALLA PADELLA ALLA BRACE
da Rocco Ciolfi, Arce
Calma Claudio, qui si scherza col napalm. Tu o Santi Urso alla fiction? Vuoi scherzare? Con tutti gli ombelichi scoperti che girano in quell’ambientaccio...
INSACCHIAMOCI DI PIÙ
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Devo ammettere che per comprendere bene i post del signor Santi Ursi li leggo almeno 3 volte! Ad ogni modo, la fiction a Santi Ursi e la sinistra a Caludio Sabelli Fioretti? È magnifico! ci mettiamo subito la firma.
SANTI URSO / CLAUDIO SABELLI FIORETTI
da Vittorio Grondona – Bologna
Chi dei due per la fiction? Chi dei due per la politica? Sfugge nel particolare una semplicissima sfumatura: tra una fiction e l’altra dalle notizie trapelate pare che tra due potenti concorrenti commerciali si macchinasse addirittura un acquisto di senatori… Quisquilie: un divertentissimo banalissimo tentativo di colpo di stato… Vogliamo proprio meravigliarci dell’ovvio in un allegro paese delle banane?
SCENEGGIATI
da Gabriele Giustri, Firenze
Sarò forse troppo cattivo, ma l'unica cosa ottima prodotta dalla Rai, come fiction, negli ultimi anni, sono state le avventure del commissario Montalbano. Tutto il resto salvo qualche eccezione, tanta pena. Attori scadenti, recitazione imbarazzante, storie ridicole ecc. Quindi Saccà, per me, potrebbe benissimo andare dove dovrebbe andare! A prescindere dalle intercettazioni. Io candido Sabelli alla direzione delle fiction. Ci faccia vedere lei come si fa e mi raccomando, nel periodo della sua direzione, non risponda mai al telefono, anche se fosse l'idraulico! Ossequi.
CUORE
da Claudio Urbani, Roma
Come mai nulla sulla favolosa raccolta di questo vero e unico Cult?
SE QUESTO NON E’ UNO ZINGARO
da Muin Masri
I tempi non sono maturi, a quando il ritorno? Stanco di aspettare Elle decide di riprendere il suo cammino da dove era interrotto, non prima di avere consultato suo Padre. A Lui spetta l’ultima parola, sempre. Vai. Sul Monte degli Ulivi nessuno lo riconosce e, tra muri, checkpoint e kamikaze, lascia la sua terra per l’Italia, San Pietro. L’attraversata, nonostante tempeste e pattugliamenti, è stata una passeggiata. Avrebbe immaginato di tutto, ma finire in un CPT, in questura per le impronte dell’ennesimo censimento Romano, no. Di nuovo si rivolge a Suo Padre: “Inutile, sono spietati”. Dio di nuove tace.
INSACCHIAMOCI COSI'
da Santi Urso
Forse quei due (o anche uno solo dei due) si è chiesto: e chi mettiamo al suo posto? Lei non ha un'idea di quanti difetti avessero Nelson (anche un'amante!) e Kutuzov (si scaccolava in pubblico), ma hanno vinto a Trafalgar e sul Beresina. Lei ha un nome per la Fiction? Questo è il problema (vale anche in politica: Lei ha un nome, oltre D'Alema? parlo della sinistra, ovviamente). senza rancore cordialità onfalicissime Due nomi a caso: Santi Urso e Claudio Sabelli Fioretti (csf)
LA VERITÅ
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Caro Claudio, tu hai una faccia elegante, e la tua icona sottoposta a qualsiasi abbigliamento non si sciupa!
FINALMENTE LA VERITA'
da Pino Granata
Secondo un sondaggio internazionale , i peggiori turisti del mondo sono i francesi.Sono stati definiti: i più arroganti; i più tirchi; i più maleducati; i più sciovinisti e chi più ne ha più ne metta. Gi Italiani invece sono appena dopo quelli che sono considerati i turisti migliori e cioè giapponesi, tedeschi ed inglesi. E questo solo perchè abbiamo il difetto di non conoscere le lingue straniere. In compenso siamo i più eleganti (Sabelli Fioretti è un'eccezione). Spero che quesi vanitosi dei francesi leggano i risultati di questo sondaggio e che si diano una regolata. Io sono elegantissimo (csf)
RIFONDAROLO A CHI?
da Biagio Coppola
Mi son sempre chiesto che ci facesse Curzi in Rifondazione, specialmente dopo un intervista del nostro CSF all’emulo di Bertinotti dove il consigliere Rai faceva sfoggio di ricchezza materiale senza un minimo di rispetto marxista. Certo che il subcomandante Faustos è di un'altra levatura!
IL PREZZO DEL PERDONO E’ TROPPO ALTO
da Vittorio Grondona - Bologna
Ho sempre considerato Sandro Curzi “un buono” naturale. Non mi sarei mai aspettato però che la bontà facesse di questi scherzi. Io pago regolarmente il canone RAI e per questo sul caso Saccà avrei bisogno davvero di spiegazioni, anche da quei buoni che profondamente capisco… Marco Staderini è dell’UDC, e, parafrasando Peppino De Filippo, ho detto tutto!... Cuffaro al Senato docet.
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA/2
da Giovanni Pintimalli, Catanzaro.
Rispondo a Bruno Stucchi. Se i Magistrati lavorassero solo 8 ore al giorno dal lunedì al sabato l'arretrato sarebbe ancora maggiore. Si informi, ci sono Magistrati, sopratutto quelli delle sezioni civili e segnatamente delle Corti d'Appello dopo che lacune sciagurate riforme hanno gonfiato enormemente i ruoli delle cause, che lavorano anche sabato e domenica. Inoltre non è un lavoro quantitativo ma qualitativo. Naturalmente esiste il problema del lavoro mal distribuito, c'è chi è sepolto dal lavoro e chi ha trovato un'isola felice con pochi compiti da svolgere senza assillo dei tempi. E' lì che bisogna incidere, nella distribuzione dei carichi.
FELICEMENTE GONZI
da Vittorio Grondona - Bologna
Già nel 2002 questo blog si era occupato delle impronte digitali per tutti con una sdegnata opposizione, almeno da parte mia. Roba fascista che anche oggi, guarda caso, viene di nuovo alla luce come allora in un periodo di tentata rielaborazione neofascista al grido idiota di “gli onesti non hanno paura”. Perfino alcuni parlamentari (camerati) che sono stati (erroneamente) nominati nel centro sinistra propagandano questa pessima imposizione come utile per la sicurezza (sic). (,,,)
RICORDATE QUESTI DUE NOMI
Sandro Curzi (Rifondazione) e Marco Staderini(Udc). Dovendo votare pro o contro il licenziamento di Saccà, capo del settore Fiction della Rai si sono astenuti, consentendo di fatto il salvataggio del suddetto. "Il dottor Saccà - aveva detto il direttore generale Claudio Cappon - non ha mai smentito in questi mesi i fatti che gli sono attribuiti (e anzi in un'intervista al Corriere della Sera dell'1.7.2008 ha affermato "Di che mi dovrei vergognare? Anzi in quelle intercettazioni, sì mi ci riconosco"), ma si è limitato in sostanza a sostenere che i suoi comportamenti erano leciti (Corriere della Sera dell'1.7.2008: "Lo fanno tutti, è un'azienda politica") e a mettere in discussione la legittimità delle intercettazioni. Ho già detto altre volte che, in questa vicenda, non si valuta una persona e la sua storia, ma una serie di comportamenti documentati, mai smentiti e anzi rivendicati secondo la logica del "così fan tutti"». Hanno votato contro il licenziamento i quattro dell'area governativa, e questo diciamo che è normale. Ma si sono astenuti Curzi e Staderini. Ricordate questi due nomi. Prima o poi li incontrerete, in qualche dibattito, in qualche presentazione di libri. E avrete l'occasione di chiedere loro se quel giorno si sentivano depressi, avevano qualche turba, avevano scoperto di avere il conto in banca in rosso. Loro tergiverseranno. Ma voi dovrete incalzarli. Loro vi sono debitori di una risposta sensata, onesta, chiara. E voi dovrete inseguirli, torturarli, massacrarli di domande. Finché esausti saranno costretti a confessarvi l'inconfessabile. (csf)
IPHONE 3G - L'ULTIMA FOLLIA /2
da Paola Altrui, Roma
Mi conforti, Urbani: pensavo di rappresentare una spiacevole eccezione. Quando ho provato ad obiettare che una fila lunga ore, a notte inoltrata, per conquistare l'ennesimo (e costosissimo) gadget iper-tecnologico mi sembrava una follia, mi son sentita dare della provinciale.
IPHONE 3G - L'ULTIMA FOLLIA
da Claudio Urbani, Roma
Non si arriva a fine mese, non si possono pagare i mutui, si abbandona l'auto e si va a piedi, ma farsi una nottata di fila per l'iPhone 3G, con abbonamento di anche 99€ al mese, migliaia di persone se lo sono persino potuto permettere. E' un gioiellino della tecnica che può far tutto: e-mail, internet e sms...e qualcuno è riuscito a scoprire che si possono fare anche telefonate!
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
da Bruno Stucchi - Cuggiono
Per la riforma della Giustizia forse puo' bastare un articolo: Art. 1 - Tutti i magistrati devono lavorare 8 ore al giorno, dal lunedi' al venerdi', e dispongono, al massimo, di 25 giorni lavorativi di ferie.
L'AVESSI SAPUTO PRIMA
da Gabriele Giustri, Firenze
Caro Rocchino sono contento che qualcuno mi abbia considerato. La Rai quindi non è impazzita. Io del programma di Minà non ne sapevo nulla. Maledetti, se ci fosse stato da pubblicizzare sciocchezze tipo X Factor o robe simili ci avrebbero ammorbato. Hai ragione. In questi giorni gira uno spot in cui la Rai cerca volti nuovi per la Tv. Presentatori e comici del futuro, nel mio piccolo, ormai da anni, conduco una trasmissione radiofonica in un' emittente toscana. E più prrecisamente cabaret radiofonico. Avremmo voluto partecipare al concorso ma siamo andati sul sito e...come direbbe fantozzi "una cacata pazzesca" (scusa la citazione). La Rai pensa che in Italia siano tutti mentecatti. Ossequi.
DIGITALE
da Massimo Mai
Adesso ho capito! Circa quattro anni fa l'allora Berlusconi-ter in una conferenza stampa annunciava che a breve avremmo tutti avuto una carta d'identità elettronica contenente in forma digitale molti dati. Ecco cosa intendevano per digitale, l'apposizione del polpastrello sul foglio.
A VOLTE SUCCEDE
da Vincenzo Rocchino, Genova
Caro Giustri, la Rai è "impazzita" da almeno tre settimane, tante sono le puntate di Blitz che mi sono goduto, senza alcun preavviso. Hai notato che soltanto i programmi spazzatura sono preannunciati con largo e fastidioso anticipo? Mi auguro che il "rinsavimento Rai" si verifichi il più tardi possibile, così da consentirci la rivisitazione di qualche programma decente (anche se senza preavviso).
IERI SERA UNA LIETA SORPRESA
da Gabriele Giustri, Firenze
Salve. Ma cosa è successo alla Rai? Impazziti? Mi stavo preparando per la tv estiva: film, programmacci e "le repliche" de "la Sig.ra in giallo". E invece, ieri sera alle 23.30, su Rai 3, il miracolo! Appare Gianni Minà che dopo trecento anni, torna in tv con Blitz! Non ho avuto un'allucinazione, Minà con il suo fare chiaro ci ha presentato una vecchia puntata di Blitz. Con ospite Domenico Modugno che insieme a Delia Scala, duettò in diretta, senza averla provata prima, una scena del "Rinaldo in Campo". Tempi televisivi oggi inauditi, erano allora, un fiore all'occhiello di quel programma. Per non parlare degli altri ospiti! Oggi reggere una puntata televisiva con quei ritmi sarebbe impensabile (Boncompagni e CSF esclusi). Chi ha voglia se le riveda queste puntate anche in barba a Gianfranco Fini che ad un Costanzo di qualche anno fà disse a Minà: "...quando avrà finito di parlare questo castrista..." e Minà non apparve più in TV.
MANIFESTA INFERIORITA'
da Pino Granata
Se non sbaglio, manifestà inferiorità è quando un arbitro di puglilato constata che un pugile non è in grado di difendersi e sospende il combattimento decretando la sua sconfitta. E' quello che si dovrebbe fare con questo governo che di fronte alla più grave crisi economica degli ultimi 50 anni non fa altro che parlare di quello che scientificamente si chiamano pompini, leggi ad personam e sciocchezze varie. Sono esterrefatto dall'incapacità propositiva ed operativa di questo governo. Al confronto quello di Prodi era un fulmine di guerra. Rimpiangeremo Prodi e , soprattutto, Berselli. Intendevi dire Bersani? (csf)
LA NOTTE PORTA CONSIGLIO
da Claudio Urbani, Roma
La commissione Bilancioe e Finanza della Camera, dopo una maratona di 10 ore, ha approvato, tra l'altro, di utilizzare finalmente quel quadratino bianco sulle carta d'identinà, che i governi degli ultimi 60 anni hanno sempre lasciato inutilizzato: dal 2010 vi sarà apposta una bella impronta digitale.
SATIRA PREVENTIVA: Metti i ceppi al musulmano
di Michele Serra
Milano deve risolvere il problema dei 3 mila musulmani che pregano per strada. Che fare? Le istituzioni lavorano intensamente. Ecco le principali proposte Che fare di 3 mila musulmani che pregano sui marciapiedi di viale Jenner? Milano è impegnata allo stremo per risolvere la questione. Amministratori, urbanisti, intellettuali, servizi segreti, vigili urbani, esperti di postura e consiglieri militari sono riuniti giorno e notte per discutere le possibili soluzioni. Queste le principali proposte. Dissuasori Proposta della Lega Nord. Sui marciapiedi vengono disposti i dissuasori metallici, irti di chiodi, già usati con successo contro i piccioni. L'esperto di dialogo interreligioso del Comune di Milano ha assicurato che la misura è inutile contro gli induisti, che meditano molto volentieri seduti sui chiodi, ma molto efficace con i musulmani, che preferiscono non inginocchiarsi su superfici acuminate. Dissuasione morale Proposta di Cielle. Alcuni volontari cercano di convertire i musulmani in preghiera, chinandosi al loro fianco e mormorandogli nelle orecchie frasi celebri di don Giussani, tradotte in arabo. La traduzione può anche essere approssimativa, perché il pensiero di don Giussani ha il vantaggio di essere incomprensibile anche nella versione originale. Ceppi Il comandante dei vigili urbani propone di applicare ai musulmani che pregano in divieto di sosta i ceppi blocca-ruota già usati con successo con le automobili in terza fila. Un carro attrezzi provvederà a rimuovere il musulmano bloccato e portarlo nei depositi comunali, dove i parenti potranno ritirarlo in orari d'ufficio. Tappeti urticanti Fare omaggio ai musulmani di Milano di un tappeto in fibra di ortica. È la proposta di un dissidente leghista, grossista di fibra d'ortica. Chiese truccate Si prende una delle tante Chiese cattoliche disertate dai fedeli e la si trucca da moschea con un kit (arabeschi autoadesivi, cupola a cipolla di plastica gonfiabile, minareto di cartone riciclato). I musulmani crederanno così di avere pregato in una moschea, non rendendosi conto di avere versato l'obolo al prete della locale parrocchia, travestito da imam. Botola Una gigantesca botola si spalanca all'improvviso sotto la comunità in preghiera. Uno scivolo sotterraneo, come nei film di Indiana Jones, trasporta l'intera comunità, a velocità altissima e dopo una serie di spettacolari salti nel vuoto, in una stazione della metropolitana dove sarà possibile arrestarli per esercizio abusivo dell'arte circense. Perplessità del management del sindaco che giudica troppo costoso il progetto. Preghiera a strati E arriviamo alle soluzioni più aperte al dialogo, caldeggiate dal presidente della Provincia, il democratico Penati. È stato osservato che il sistema di preghiera attualmente adottato è molto dispersivo dal punto di vista volumetrico. Lo spazio occupato dagli oranti sarebbe sensibilmente ridotto se i medesimi potessero impilarsi uno sopra l'altro. Nelle simulazioni effettuate da militanti del Pd, si è riusciti a sovrapporre fino a quattro oranti, ginocchioni sulla schiena del collega sottostante. È stato calcolato che 3 mila musulmani, aiutandosi con un sistema di cavi e paratie di contenimento, potrebbero formare una piramide umana con base venti per venti, culminante, a quindici metri di altezza, con il muezzin. Ulteriore vantaggio: non sarebbe più necessario costruire il minareto. Preghiera domestica Ognuno prega a casa sua. L'aspetto collettivo, molto importante per gli islamici, può essere garantito da un sistema di staffette che suona ai citofoni di tutti i musulmani di Milano e pronuncia la frase di rito "Anche Ahmed, Alì, Kaled, Mohammed, Jussuf, Samir (segue una lista di tremila nomi) stanno pregando insieme a te". Nuova moschea: ipotesi scartata per la sua evidente irrealizzabilità.
SAN VITO LO CAPO
da Corrado Vigo - Trecastagni
Caro Lo Chirco, ogni anno trascorro una settimana, a metà giugno, a San Vito Lo Capo, "le Maldive Siciliane". Una spiaggia spettacolare, un mare dai colori fantastici, un paese delizioso. Non me lo toglie nessuno; a soli 300 km da casa mia, non me lo toglie proprio nessuno. Vi ricordate la pubblicità del Bagno Schiuma Vidal con il cavallo che correva all'impazzata su una spiaggia? Quella pubblicità di circa un trentennio fa? Era girata lì, in quella spiaggia spettacolare. Dovete andarci tutti, almeno una volta nella vita.
LA DIGNITA' NON SI ACQUISISCE
da Vincenzo Rocchino, Genova
Caro amico Urbani, la "persona che deve avere dignità" perché "Presidente del Consiglio", è una specie ancora da venire. Non è la carica che da la dignità: a casa mia sono le persone che la possiedono quelle alle quali viene concessa, assieme alla credibilità, spontaneamente. Ho notato la tua ironia; tengo comunque a ribadire il mio concetto.
DESTVA E SINISTVA PAVI SONO?
da Carla Bergamo
Anch'io, come molti, penso che buona parte della "sinistra" ha la puzza sotto il naso. A cominciare da Veltroni, passando per Moretti e continuando con D'Alema. Opposizione con educazione? A chi, al Pifferaio Magico e ai suoi lacché che hanno sempre usato il torpiloquio contro i loro oppositori? E questi aristocratici educandi rappresenterebbero ciò che rimane del più grande partito di sinistra d'Italia?
IL NOSTRO E' UN PAESE SPECIALE
da Pino Granata
Belpietro dice che più la Sinistra attacca Berlusconi e più s'indebolisce mentre il cavaliere mascarato si rinforza. Non c'è dubbio che ha ha ragione lui. Io, francamente, mi sono stancato di dire delle cose che presumo serie e mi arrendo all'evidenza. Questo è ormai il il paese dei Matteo Cambi , dei Fabrizio Corona, delle Simona Ventura e delle Gergoraci, della Carfagna e di Saccà etc. Cerchiamo di sopravvivere. Come diceva Eduardo: addà passa a nuttata.
LA GGENTE DI GUASTO
da Rino Olivotti
Non vorrei essere frainteso, Guasto, poichè io ho natali poverissimi, da miseria nera. Ho patito la fame da adolescente, padre in Germania, madre a servizio, per sfamarci,in una famiglia di " piccolo-borghesi", appunto. Persone certo. Ma qualche ragione ci sarà se preferisco la "ggente" di Funari.
VABBE’… NON MI SONO SPIEGATO
da Vittorio Grondona – Bologna
Mi sembrava di avere scritto la stessa cosa che pensa Schiavone. Avevo infatti reclamato il diritto di ciascuno alle diverse convinzioni. Schiavone la pensa in un modo, S. Guzzanti in modo diverso, Curzio Maltese addirittura in un altro modo ancora. Io analizzo le tre opinioni e decido autonomamente il mio pensiero. Questa è la mia regola. Non sopporterei mai una linea imposta. Lungi da me quindi l’intenzione di imporre proprio la mia agli altri… Non sarebbe proprio nel mio stile. Nel caso specifico avevo creduto opportuno ricordare a Schiavone che definire una battuta satirica di basso livello è, secondo me, molto azzardato. La satira apre gli occhi schizzando fango, non acqua di colonia.
SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
da Giovanni Pintimalli, Catanzaro
Ci risiamo, viene ancora una volta proposta la separazione delle carriere fra giudici e pm per rimediare alle disfunzioni della giustizia. Bisognerebbe studiare le cause che fanno inceppare la "macchina" partendo da assurde norme di procedura. Purtroppo anche Sartori lo ha proposto con questo esile ragionamento: negli USA la giustizia funziona; negli USA c'è la separazione delle carriere, ergo separando le carriere avremmo in Italia una giustizia efficiente. Facile confutare una così rozza applicazione del principio transitivo. Negli Stati Uniti l'efficienza si riscontra in tutta la macchina dello stato; domandiamoci allora perché la giustizia civile funziona malissimo sebbene in quel campo non ci sia il problema della presunta "commistione" pm/giudice? Le battute sono finite, alla seconda puntata.
DEL TURCO & C.
da Corrado Vigo - Trecastagni
Strano, ma si riapre Tangentopoli. Forse Del Turco aveva problemi a far quadrare i conti con l'aumento del prezzo del greggio, e la sua auto è rimasta a secco? Sarà per questo che si sarebbe intascato la tangente? Ahimè non cambia nulla. Cambiano solo le modalità di esazione. Ma oggi più che mai queste tangenti sono davvero scandalose.
SERGIO ROMANO: BERLUSCONI ADDIO
da Pino Granata
Caro Berenovic, se il qualcuno di cui lei parla nella sua lettera è Silvio Berlusconi e se "dire quello che vuole" significa licenza di polemizzare, insultare o, nel migliore dei casi, usare espressioni goliardiche ed eccessive, rispondo che il linguaggio di un comico non può giustificare quello di un uomo politico, soprattutto se è presidente del consiglio. Un leader nazionale è sempre, anche quando non ne è consapevole, un modello. Se un esponente della classe dirigente è volgare , sguaiato, e usa espressioni casermesche, i suoi connazionali si riterranno autorizzati a fare altrettanto. Così Sergio Romano sul Corriere di Domenica. No further comments.
RISPOSTE RIVELATRICI
da Claudio Urbani, Roma
Una domanda per l'amico Olivotto: se le risposte semplici e corrette rivelano una persona onesta, vuol dire che le risposte che un "noto politico" usa dare ai giornalisti indicano una persona colpevole? Infatti le risposte di questo "noto politico" immancabilmente sono così contorte ed equivoche che vengono immancabilmente fraintese, al punto tale che sono rettificate entro poche ore. Allora sti' poveri giudici non sono così rossi e prevenuti, o no?
ELUANA
da Franco Palazzi, Modena
Premessa: ho 54 anni e due figli che adoro. Ammiro incondizionatamente il padre di Eluana. Non so se io sarei capace di comportarmi così. Vorrei però gettare un macigno nello stagno: quanto costa mantenere in vita una persona in stato di morte cerebrale? Diciamo 1.000 Euro al giorno? 300.000 Euro/anno? A parte i ragionamenti emotivi, si è mai fatta un'analisi costo-utilità? E chi paga? La collettività, penso. Una persona in quelle condizioni diventa un reddito sicuro, bisogna opporsi in tutti i modi, soprattutto col frastuono mediatico, a portare il discorso su toni pacati e civili, e rispettosi delle idee altrui. E allora non sarebbe razionale ripartire diversamente le risorse per investire maggiormente sulla speranza, su chi è malato e potrebbe vivere bene, o anche solo meglio, se curato. Forse gli interessi in ballo non sono solo religiosi o morali e comunque le scelte emotive prevalgono a furor di popolo su quelle razionali. Cinico? Non credo, vorrei solo far pensare, e capire se ci sono altri che mi aiutino a pensare.
GIOCO SCOPERTO
da Paolo Antonuccio - Catania
Troppo facile per Berlisconi difendere Ottaviano Del Turco, presidente di una giunta di sinistra. Difendendo lui, il premier difende se stesso. Speriamo che Veltroni non abbocchi, di sicuro non abboccherà Di Pietro.
OTTAVIANO E CLAUDIO
da Rino Olivotti
Caro Claudio, io sarò un sopravvissuto, ma uno che risponde alle domande nel modo piu' semplice e corretto come ha fatto Del Turco con te, per me, è una persona onesta.
UNA MELA, 50000 EURO
da Michele Lo Chirco, fronte del porto
Un presidente di regione viene arrestato per avere intascato qualche milionata di euro da un imprenditore, che però ha avuto cura di fotografare le mazzette di soldi, mentre il suo autista ne ha immortalato l'ingresso in casa del suddetto presidente, su una cui libreria viene posato il sacchetto con i soldini. Il politico percettore suggerisce all'imprenditore di mettere 4 mele nel sacchetto, perchè sarebbe stato strano che l'avessero visto entrare a mani piene e uscire a mani vuote: e perchè mai? Magari poteva avergli portato del vino o delle penne rigate da fare con i pomodorini. O una crostata fatta in casa. Tu chiamalo se vuoi, teorema...
UNA MELA, 50000 EURO
da Michele Lo Chirco, fronte del porto
Un presidente di regione viene arrestato per avere intascato qualche milionata di euro da un imprenditore, che però ha avuto cura di fotografare le mazzette di soldi, mentre il suo autista ne ha immortalato l'ingresso in casa del suddetto presidente, su una cui libreria viene posato il sacchetto con i soldini. Il politico percettore suggerisce all'imprenditore di mettere 4 mele nel sacchetto, perchè sarebbe stato strano che l'avessero visto entrare a mani piene e uscire a mani vuote: e perchè mai? Magari poteva avergli portato del vino o delle penne rigate da fare con i pomodorini. O una crostata fatta in casa. Tu chiamalo se vuoi, teorema...
DEL TURCO
da Claudio Urbani, Roma
Che Ottavio Del Turco fosse o no lo scemo del villaggio non spetta a noi dirlo. Magari oggi si potrebbe affermare che l'allievo possa aver superato il maestro. A me pare, invece, che il teorema che stia passando, anzi che sia ampiamente maturato nelle menti della persone, grazie alla potenza mediatica del nano di Arcore, che qualunque crimine da codice penale, per i politici pizzicati, sia da far passare come persecuzione politica. Questo potrebbe essere per reati idiologici, gli antifascisti a loro tempo ne hanno subito, ma il falso in bilancio, corruzione di giudici, comprarsi testimoni, evadere le tasse, prendersi tangenti per appalti mi dite cosa ci azzecca con i reati politici e relativa persecuzione?
NO BEL - NO BEL
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Grande Claudio, ho letto il tuo pezzo “Ingrid non merita quel Nobel”: ben detto; ma soprattutto “già che ci siamo: la smettiamo di applaudire ai funerali?”. Fantastico! E le standing ovation in televisione, non sono ormai una pacchianata?
CHE VADANO A STUDIARE
da Speranza Pellegrini
D'accordo con lei, ho letto l'editoriale sulla Stampa, basta basta anche con le Lauree Honoris Causa per favore... che vadano a studiare!!!!
DEL TURCO MI AVEVA DETTO / 2
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Caro Claudio, non pensi che in quattro anni, o più, Del Turco si sia ravveduto dall’essere lo scemo del villaggio?
SICUREZZE
da Massimo Mai
Ottaviano del Turco arrestato. Berlusconi si dice sicuro dell'innocenza, è il solito teorema. Ha ragione, come dubitare di chi proviene dal PSI craxiano?
DEL TURCO MI AVEVA DETTO
Piccolo pezzo di una intervista di qualche anno fa. "I rapporti con Signorile si deteriorarono quando disse a Craxi che ero lo scemo del villaggio. Lo presi come un insulto». Difficile scambiarlo per complimento. «Complimento no. Ma lui voleva dire che non avevo capito nulla del sistema del finanziamento dei partiti. E con ragione». Da dove pensava che Craxi attingesse i miliardi? «Pensavo che le aziende dessero dei soldi al Psi in cambio di uno stand al Congresso. Oppure che i finanziamenti arrivassero da parte di qualche lobby che si sentiva protetta da una campagna socialista». Era proprio lo scemo del villaggio. «Beh, abbastanza, lo riconosco».
NOBEL A BETANCOURT?
da Carla Bergamo, S. Paulo
Diciamo che potrebbero almeno aspettare di vedere cosa farà la signora entro i prossimi due anni. In fondo, il buon Mandela, nonostante i 27 anni di galera, ha dovuto aspettare tre anni per ricevere il Nobel, riprendendo nell'attesa la lotta contro l'apartheid. La situazione in Colombia è abbastanza complicata e non sarà facile per Betancourt competere, sempre che lo voglia, con un Uribe appoggiato dagli USA. E, comunque, il fatto di essere stata sequestrata per sei anni non la equipara, neanche da lontano, a Mandela.
IMBARAZZANTE NO A BETANCOURT
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, non scherziamo con i premi. A me è parso esagerato anche il Premio Nobel a Dario Fo
BETANCOURT & CO E I PREMI DISTORTI
da Federica Pirrone, Milano
Sarà che sono un ricercatore universitario un po' all'antica, ma, con una laurea ed un dottorato di ricerca, ho sempre covato l'ambizione d'essere un giorno insignita del premio Nobel, per il fondamentale contributo apportato dalle mie ricerche al progresso scientifico. Ora che ci penso, mi accontenterei anche di una coppa del mondo o di un disco di platino.
A PIEDI APPIEDATI
da Luca di Ciaccio
Cari amic* di Appiedati, vi invio in allegato, anche a nome del mio socio Simone, la scheda con la tabella e le coordinate della nostra marcia a piedi dal Tirreno all'Adriatico. Qui trovate la google map: http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&oe=UTF8&msa=0&msid=111424189031245626214.00044f0ef425adb739756&z=9 Nella tabella allegata sono descritte le varie tappe con le possibilità per chi volesse unirsi a noi per un pezzo di marcia. Dove è indicato sarà necessario portare la tenda per la notte, qualora intendiate fermarvi. La partenza sarà giovedì 24 luglio da Civitavecchia.
BETANCOURT
da Roberta Saiardi
A proposito del suo articolo sulla Betancourt apparso sulla Stampa...Ben detto! E poiché ha detto tutto ciò che c'era da dire, non dico altro.
NOBEL
da Gabriele Giustri, Firenze
Sig. Sabelli ho letto il suo articolo sulla Stampa relativo alla possibilità che venga assegnato il premio Nobel alla Sig.ra Betancourt. Sono completamente in sintonia con lei. Ha proprio detto bene, nel mondo ci sono tante persone che, poverine, stanno soffrendo come e più della Sig.ra Betancourt. Mi viengono in mente gli schiavi moderni. Sia riconosciuto tutto alla Sig.ra Betancourt, ma non il Nobel per la pace. Forse andrebbe dato a colui che per tutte queste persone si sia dato più da fare per liberarle da qualsiasi schiavitù. Un saluto a tutti.
NOBEL
da Vincenzo Rocchino, Genova
A Ingrid Betancourt, tutta la mia simpatia. Non è previsto il Nobel per la sofferenza. Diversamente, hai voglia di Nobel da assegnare, per esempio, noi tutti, che ci stiamo sciroppando Berlusconi per la terza volta, non meriteremmo - quanto meno - la nomination?
INGRID NON MERITA QUEL NOBEL
da Muin Masri
Caro CSF, stima a parte, tu vuoi fermare lo spettacolo, in questi tempi è pericoloso, e rischi di farti del male. Fermati ti prego, anzi, continui così, e non avrai mai il Nobel per la Pace o la laurea honoris causa la mosca al naso… mi è difficile credere che Salina non ti riservi un applauso frusciante il giorno dell’addio. Tu chiamala se vuoi…stima! Saluti muti,
BETANCOURT NOBEL?
Ho scritto un articolo contro tutti quelli che chiedono il premio Nobel per la Betancourt e sto ricevendo telefonate e mail di sostegno. Sono contento che ci sia gente che la pensa come me. E voi che cosa aspettate? Andate a comprare la Stampa e siappiatemi dire se siete d'accordo (CSF)
MAL DI PANCIA
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Caro Claudio, nei precedenti post avrò risposto di pancia, ma forse anche di ventre, alla reazione di Veltroni per la manifestazione di Piazza Navona. Ne faccio ammenda perché son contento che “Il 48,2% dell'elettorato del Pd ritiene opportuna la manifestazione Piazza Navona…”. E aggiungo che questo evento ha chiarito in me, finalmente, che Veltroni è morto e sepolto (sempre per me); è oscena la politica del premier di questo paese e non l’intervento “sopra le righe” di Sabina Guzzanti.
"LODO" CON RICATTO/2
da Claudio Urbani, Roma
Amico Rocchino. non si deve essere così pessimisti. Il Presidente del Consiglio, come talè, è una persona che deve avere dignità e, soprattutto, godere di credibilità. Ora questa carica l'ha un certo Berlusconi, il quale quando un suo collaboratore ha proposto la norma salva processi, visto che lo avrebbe coinvolto direttamente, pubblicamente promise di rinunciarvi. Sostenendo che le accuse di Mills, reo confesso, sono inconsistenti e sicuro di essere innocente, sostenne che il suo processo sarebbe continuato. Ora con il "lodo Alfano" ha la stessa possibilità, per non far dubitare che la sua dignità di presidente del consiglio e , soprattutto, che la credibilità delle sue parole possano venir meno, non potrà che mantenere la stessa linea di condotta e far continuare il processo. O no?
A FUTURA MEMORIA
da Alessandro Turchi – Salerno
Che nessuno, tra qualche anno, abbia a nascondersi dietro frasi fatte (ma la sinistra… ma il mio stipendio…tanto sono tutti uguali). Gli italiani, dopo aver permesso da molti anni ad un’unica persona di controllare cinque dei sei canali nazionali e parte della stampa italiana, le hanno anche dato nuovamente “le chiavi” del Paese, permettendo ministri come Calderoni, Bossi e La Russa, presidenti di Camera e Senato come Fini e Schifani, leggi personali da repubblica delle banane. Questo per la ignoranza di tanti e per la incapacità di troppi di vedere oltre il proprio immediato tornaconto. Questi concittadini un giorno faranno finta di essere stati altrove. Noi ricorderemo.
VABBÉ, HO CAPITO
da Pier Franco Schiavone
Avevo risposto a Giovanni SF e a Grondona, ma forse per aver sforato, i miei post non sono stati pubblicati. Ci tenevo a rispondere al primo per dirgli che snob sarà lui, io non posso esserlo, sono figlio di operai, non sono cresciuto nella bambagia, mi sono pagato col lavoro (a volte di merda) studi e casa, e ho praticato, ahimé, l’estremismo politico molto prima di lui, continuo a ritenere la Guzzanti artisticamente mediocre, rivendico il diritto di dirlo e non capisco perché io avrei la erre moscia e il suo papi no. Quanto a Grondona, vorrei che mi lasciasse la libertà di avere convinzioni, così come le ha la Guzzanti, oppure io non posso? Ora, CSF, per molto tempo non invierò più mail, così pareggio lo sforamento.
DICIAMO LA VERITA'
da Gabriele Giustri, Firenze.
Salve a tutti. Sono giorni che leggo il blog. Giro, leggo ascolto Travaglio e Beppe Grillo (e anche CSF alla radio con Federica Gentile programma bellissimo). Leggo qualche sito di quotidiani. E' pazzesco veramente pazzesco. Si vede il video della manifestazione NO CAV promossa da Di Pietro, dove tutti tranquilli ascoltano e naturalmente partecipano. Poi si legge i giornali e ti dicono un'altra cosa, tutta diversa. Cosa dovrebbe fare un cittadino che vede queste cose? Se partecipa ad uno sciopero o a una manifestazione non avrà mai il supporto della verità. Come faccio a mandar via Berlusconi alla prossime elezioni se nessuno dice la verità? Perche non si può dire la verità? Che ci vuole?
"LODO" CON RICATTO
da Vincenzo Rocchino, Genova
Con la minaccia di bloccare centomila processi, si è messo al riparo dalla giustizia. Dopo 14 anni di tentativi, la "sua maggioranza", trasformata nel "suo" collegio di difesa, è riuscita a costruirgli una legge su misura, che lo mette al sicuro in via definitiva dal processo per corruzione in corso - e in dirittura d'arrivo -, e da qualsiasi altra azione legale si intendesse muovergli contro, a qualunque titolo. Complimenti a quanti lo hanno votato e sostenuto, e continuano a credere nella favola della "giustizia per tutti".
CATANIA AL BUIO
da Corrado Vigo - Trecastagni
Scapagnini ha lasciato una città piena di debiti, e soprattutto al buio. Il cambio della guardia fino ad adesso non è servito a nulla. La città resta al buio. In campagna elettorale Scapagnini dichiarò di voler portare a Palazzo Madama l'esperienza catanese. Speriamo non la metta a frutto nella Finanziaria, altrimenti possiamo "chiudere". E Scapagnini continua a sedere nello scranno senatoriale, nonostante tutto.
CATANIA AL BUIO
da Corrado Vigo - Trecastagni
Scapagnini ha lasciato una città piena di debiti, e soprattutto al buio. Il cambio della guardia fino ad adesso non è servito a nulla. La città resta al buio. In campagna elettorale Scapagnini dichiarò di voler portare a Palazzo Madama l'esperienza catanese. Speriamo non la metta a frutto nella Finanziaria, altrimenti possiamo "chiudere". E Scapagnini continua a sedere nello scranno senatoriale, nonostante tutto.
CATANIA AL BUIO
da Corrado Vigo - Trecastagni
Scapagnini ha lasciato una città piena di debiti, e soprattutto al buio. Il cambio della guardia fino ad adesso non è servito a nulla. La città resta al buio. In campagna elettorale Scapagnini dichiarò di voler portare a Palazzo Madama l'esperienza catanese. Speriamo non la metta a frutto nella Finanziaria, altrimenti possiamo "chiudere". E Scapagnini continua a sedere nello scranno senatoriale, nonostante tutto.
LA GGENTE
da Gianni Guasto, Bogliasco
Caro Olivotti, non si indigni troppo per quella che a lei sembra spocchia aristocratica: anch'io provengo da una famiglia piccolo-borghese, nel cui ambiente ho conosciuto persone, non la "ggente"; quella l'hanno inventata i suoi amici.
IL PATETICO FRATTINI
da Claudio Urbani, Roma
In una intervista rilasciata al "Messaggero", il ministro Frattini, alla domanda se è favorevole al ripristino dell'immunità parlamentare - un referendum popolare la bocciò - ha dichiarato:"Credo che sia uno strumento per fare lavorare i rappresentanti del popolo. Non è affatto un privilegio. Aprire un processo penale, magari sulla base di un'intercettazione telefonica, è un modo diretto o indiretto di esercitare una pressione sugli eletti del popolo."Capito la logica? Se qualcuno eletto dal popolo viene processato, la colpa è di chi scopre il reato!
ANCORA FUNARI
da Rino Olivotti
Gianni Guasto non poteva perdere l’occasione : Funari è morto giusto in tempo per dargliene la possibilità. Non era un “grande”, per esserlo bisogna studiare. Aveva addirittura rinunciato a diventare geometra. Ma, aveva, questo omuncolo, il dono di farsi capire dalla gente comune, quella della scuola dell’obbligo,(se non della quinta elementare) e poi via ad imparare un mestiere, perché a casa servono i soldi, ci son altri da tirar grandi.Gianfranco da questi veniva. E ciascuno è “grande” a suo modo. Capisco benissimo che a Guasto il conto non torni.
A PROPOSITO DI ICI
da Antonio Leonforte
Ho ricevuto il bollettino per pagare la tassa sui rifiuti. Ho pensato fosse errato ed ho telefonato al comune per avere spiegazioni. Nessun errore, mi ha rassicurato la signorina un pò imbarazzata, l'aumento dell'87% rispetto all'anno precedente serve a compensare i mancati introiti da ICI sulle prime case. Si avete letto bene, tassa sui rifiuti aumentata dell' OTTANTASETTE PER CENTO.
ENZO FUNARI GARIBALDI
da Gianni Guasto, Bogliasco
Se si vuol evitare di confondere il dito con la luna, i prossimi cinque minuti con l'Eternità, o il glamour con la fama imperitura, l'aver studiato non basta, ma dà qualche strumento in più. Funari doveva la fama alla ferrea certezza di essere un grande: ma non lo era, anche se adesso i coccodrilli piangono all'unanimità il Garibaldi della televisione rinnovata (rinnovata?). Nella società dello spettacolo le certezze ostentate hanno un effetto ipnotico, e non richiedono prove. Per questo la cultura é guardata con sospetto. Quando arrivava Funari, io cambiavo canale (e faccio lo stesso quando compaiono Vespa, Sgarbi, Fede, Cicchitto, Guzzanti padre, Belpietro, Feltri ..........).
SENTIRSI SEMPRE PIU' SOLI
da Enrico Lopidao - Roma
Sono il solito. Mi trovo sempre a pensare che sono proprio i vari "distinguo" che rovinano la sinistra, e anche il centro sinistra. Se alla manifestazione no-cav ci si fosse andati tutti ci si sarebbe sentiti forti nell'unità dell'opposizione e non disperati nel vedere che c'è chi inciucia. Questa ricerca del PD di sentirsi puro e incontaminato (dagli "estremisti", che proprio perché isolati estremizzano sempre più) fa solo il gioco delle destre. Purtroppo il grande operatore di questo sfascio, è quello stesso che ha voluto a tutti i costi correre da solo (per poi scegliersi come compagno di corsa Di Pietro…), quello che fa l'opposizione morbida: quello tanto conciliante con la maggioranza, quanto incapace di pensare ad una strategia unitaria.
IMPUTATI ECCELLENTI SANS FRONTIERES
da Carla Bergamo, S. Paulo
In Brasile è in corso un grossa operazione della Polizia Federale che coinvolge pezzi grossi della finanza e della politica. Avendo poco spazio per spiegarvi la faccenda, riferisco solo che, a tale proposito, un giornalista ha rinvangato la storia di una giudice, Eva Joly, che aveva scoperto il caso di disvio di denaro del Petrolio dal Gabon, in Africa, per "lubrificare" partiti politici francesi. (...)
AFFINITA’ E DIVERGENZE.
da Massimiliano De Simone
Mi sforzo di capire se esistono diversità ideologiche fra il Cavaliere e Grillo. Non ci riesco. Ricapitoliamo: entrambi di cultura medio – bassa, il che li rende incapaci di comprendere i sottili meccanismi della nostra civiltà giuridica; entrambi usi a manipolare le informazioni per strappare l’applauso dei loro interlocutori; entrambi convinti che le questioni di Stato e i grandi nodi della politica economica siano risolvibili al bar, fra un bianchetto e una partita a carte. Due dioscuri.
LA RIVOLUZIONE DIMENTICATA: LA PRIMAVERA DI PRAGA
da Giorgio Goldoni
Sono passati quarant'anni. La primavera di Praga fu l'unica cosa positiva prodotta dalla generale ondata di sommovimenti tellurici più o meno velleitari e fasulli , che vengono ricordati come il "1968". Ci siamo dimenticati il balletto impazzito del Partito Comunista Italiano, che era occupatissimo a prendere posizione su entrambi i fronti, con i praghesi in rivolta, e con il Cremlino, salvo chinare il capo di fronte ai sovietici, quando questi ultimi minacciarono di sospendere i finanziamenti ai compagni italiani.(...)
ROMANZO POPOLARE
da Gianni Guasto
La discussione su piazza Navona sta facendo a pezzi ciò che resta della Sinistra: ciò accade perché non ci accorgiamo di recitare involontariamente in un mediocre romanzetto popolare: un satrapo post-moderno, ridicolo e grottesco, che sogna di entrare nel Mito con tutto l'armamentario degli dei di una volta, ninfe comprese. La notizia che ha fatto il giro del mondo, non é affatto un flash carpito all'intimità di un'alcova da nemici rabbiosi e infidi, ma una precisa strategia pubblicitaria. Noi, nè più ne meno della Carfagna, siamo comparse in questo spottone internazionale, che serve a Lui a raggiungere quel carisma che i suoi modesti mezzi intellettuali gli fanno ritenere desiderabile. Fortuna che c'é la Storia, che di solito non si ricorda di chi non é mai esistito.
RITORNO DA SAN VITO
da Michele Lo Chirco, casa sua
Rientro appena ora dalla vacanza estiva, e vi chiedo se nella mia settimana di gioiosa assenza siete riusciti a far cadere il governo... Ah, che delizia quella coppetta al pistacchio e mandorle tostate, la sera dopo cena, a passeggio sul corso! Ma perchè, cara Palombi, parlare di lavoro? Ormai mi sono rassegnato alla vita da disoccupato, fino a fine anno mi campa lo Stato, poi farò un salto dall'amico Pino Granata per vedere cosa trovo dalle sue parti.
ESPORTIAMO LA SICUREZZA
da Vittorio Grondona – Bologna
Dalle notizie di questi giorni pare che la Gran Bretagna sia messa molto male in fatto di criminalità. Noi invece… Sissignori, noi abbiamo le carte vincenti: il PDL. Visto che non riusciamo più ad esportare nulla all’infuori della spazzatura campana, non riusciamo più ad inventare nulla, le nostre promesse intellettuali lavorano fuori dall’Italia, per evitare lo sfascio della nostra economia dovremmo correre ai ripari sfruttando quel poco che abbiamo. Proviamo quindi ad esportare alla democrazia inglese il pacchetto sicurezza raffazzonato dalla nostra combricola di destra. E’ in tutti i sensi una sicurezza coi baffi, la nostra… Tutto sommato mi sembra una buona idea… O no!
UN SALUTO A GIANFRANCO FUNARI
da Corrado Vigo - Trecastagni
Era uno senza peli sulla lingua, come tutti quelli che piacciono a me. Per questo è stato censurato, boicottato, allontanato, combattuto. Gli italiani, però, lo hanno apprezzato per la sua sincerità, ed alla fine ha vinto lui sulle logiche della censura. Un saluto, un ricordo, un pensiero per uno di noi, per uno come noi, per una persona sincera.
ORGANI VITALI
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Caro Claudio, probabilmente non pubblicherai il post che ho mandato prima di questo e forse neanche questo... Esatto (csf)
UN CALDEROLI INQUIETANTE
da Claudio Urbani, Roma
In un intervista la Sole24ore, il ministro Calderoli, tra le altre cose, dichiara "... che in due mesi di governo "abbiamo tagliato piu' del 30 per cento delle leggi vigenti, eliminandone circa settemila tra quelle ritenute inutili o obsolete: il mio obiettivo - conclude il ministro sul Sole 24 Ore - e' arrivare a non piu' di 5.000 leggi o Testi unici". Qualcuno conosce quale siano e i criteri adottati? Non si dovrebbe essere informati? Oltretutto sarebbe opportuno capire il concetto di obsoleto o inutile di Calderoli, soprattutto alla luce della famosa legge elettorale partorita dallo stesso Calderoli eda lui stesso definita poi "una vera schifezza".
FUNARI
E' morto. Uno non pacificato. Uno che diceva le cose che gli venivano in mente. A suo modo un coraggioso. A suo modo un genio della televisione. Uno che ha inventato pezzi della moderna tv. Lo ho intervistato tanto tanto tempo fa. Nel 1992.(csf)
SATIRA
da Biagio Coppola
A me Grillo come comico piaceva pure ma come agit prop non è credibile, credo che le sue battaglie sull'energia pulita siano perlopiù dettate dai cromosomi genovesi. La Guzzanti poi la ritengo poco elegante non solo per i turpiloqui ma per i vacui sermoni anti berlusca che più che seguire un progetto, una linea politica, sembra ogliano ammaliare i frequentatori dei bar sport. Non sono eccessivamente anziano ma questi satiri moderni mi fanno rimpiangere Marcello Marchesi o Ennio Flaiano, tanto per citarne un paio seri.Che cosa resterà dei comici de noantri? del transito terrestre? Le parolacce! bah..
DIVERSE CONVINZIONI
da Vittorio Grondona - Bologna
Come si fa a definire una battuta di basso livello? Io penso che l’amico Pier Franco Schiavone creda di avere questo privilegio intellettivo in esclusiva. E’ così sicuro di sé che evita di paragonare il suo pensiero ad altre convinzioni diverse dalle sue. Sabina Guzzanti, per esempio, vede le cose totalmente in altro modo, liberissima peraltro di figurare chicchessia dove desideri. E’ anche ovvio, invece che il Vaticano sia d’accordo con lui. Infine prendere atto che la destra, non avendo appigli a cui aggrapparsi in questa sua misera impresa legislativa, tesa esclusivamente a difendere l’indifendibile, si precipiti fintamente a proteggere a spada tratta il Papa ed il Capo dello Stato per confondere le menti, mi senbra un atteggiamento altrettanto ovvio, ma di cattivo gusto, visto che molti cortigiani opportunisti di quella coalizione stanno dimostrando con fatti concreti di fregarsene altamente dell’Italia e dei sacri principi ecclesiastici.
LA SATIVA VOLGAVE E INOPPOVTUNA
da Giovanni Sabelli Fioretti
Caro papi, grazie che mi difendi come fa Paolo con la figlia Sabina. Tuttavia mi sento di dire che se i tuoi lettori e scrittori Isa Guarini e P.F. Schiavone han trovato "volgave e inoppovtuna" la satira di Sabina, e se tu l'hai trovata leghista, va benissimo così. Ognuno ha i suoi gusti. Ognuno ha la sua morale. Ma non trovi che bisognerebbe un po' smetterla di indicare agli altri cosa non avrebbero dovuto dire o fare, e smetterla di ritenere la propria morale un tempio sacro, violato e corrotto dalle impure gesta altrui? Perchè se dici a un cristiano: il Papa è stronzo, lo vedi immediatamente contorcersi offeso e inorridito? Sarà mica che pensa di essere il Papa? Primo: darmi del Paolo Guzzanti è veramente troppo. Se tu avessi ancora dodici anni ti sospenderei la paghetta per due mesi. Secondo: non trovo leghista la satira di Sabina Guzzanti, al contrario. Ma l'uso, anche in una sola frase, di un linguaggio leghista l'ho trovato inopportuno. Detto questo non me ne può fregare di meno. Io non appartengo alla categoria degli scandalizzati per piazza Navona. In questi giorni sta succedendo qualcosa di veramente grave. Fra venti anni quando qualcuno ricorderà l'inefficienza della pseudosinistra veltroniana di fronte allo strapotere berlusconiano si alzerà qualcun'altro che gli dirà: "E' stata tutta colpa della volgarità della Guzzanti"? PS. Si scrive "perché", non "perchè". Che ti ho mandato a scuola a fare?(csf)
OPPOSIZIONE RESPONSABILE, FINALMENTE
da Muin Masri
D’Alema consiglia il Cavaliere: “Fatti giudicare a testa alta”, e poi aggiunge: “Vergogna”. Sarà impazzito, mi son detto! No, si riferiva ai soliti quattro gatti di Piazza Navona… in fondo, il baffo di ferro, non ha tutti i torti; da più di un mese che mi sono collegato, ininterrottamente, in chiaro via satellite ai canali tv del senato e della camera, sperando in una scena hard, un gesto elettrizzante, niente. Il Travaglio&C. di nuovo hanno truffato i poveri cittadini, scostumati. Domani cambio canale.
IO DIFENDO QUEL PALCO
Marco Travaglio all'Unità
Caro Direttore, quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? segue su Documenti
AI TRATTA DI MOBBING
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF e GSF, per me, la volgare satira contro le donne-Ministro è da considerarsi vero e proprio mobbing. E allora? A prescindere dall'uso improprio della parola mobbing, c'è qualcuno che sostiene che sia giusto insultare le donne ministro? Non lo ha fatto né Csf né Gsf. Non fare confusione Isabella che ce ne è già tanta. (csf)
SEMPLIFICAZIONI
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
Dopo oltre due mesi di faticosa gestazione ecco finalmente le prime strordinarie misure del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli: Gazzetta Ufficiale online anzichè su cartaceo e proroga della validità della carta d'identità da cinque a dieci anni. Due semplificazioni che stanno cambiando la vita degli italiani. Si goda pure il meritato riposo estivo il solerte ministro leghista. A settembre lo attendiamo con altre strabilianti semplificazioni.
GSF E CALÌ, FRANCAMENTE, NON SONO CONVINTO
da Pier Franco Schiavone
Guzzanti, non Grillo, ha rovinato tutto con battute di basso livello. Il papa sodomizzato nell’inferno sarà anche satira ma non la puoi rovesciare su tutti, specie su quelli che non hanno né pagato per ascoltarti, né comprerebbero i tuoi libri; dire che un ministro ha ciucciato il volatile al capo, è satira? Immaginate un comico di destra che dica in piazza: la Melandri è na zoccola! E Veltroni è ricchione! Voila, satira! E non parlatemi del contesto, di Ruzzante e di Rabeleis, per favore. Inoltre, a che titolo la Guzzanti parla sempre? Se vuol fare politica, io, forse nostalgico del ’77, pretendo di sentire un intervento politico, oppure invitate anche Albanese e Littizzetto. Forse la Guzzanti è assurta a responsabile unica della satira di piazza?
MADONNA! FACCIAMO QUALCOSA!
da Alessandro Ceratti
Il modo in cui è stata descritta la manifestazione No-Cav Day desta in me una preoccupazione fortissima. Non che prima fossi sereno ma adesso mi rendo conto che forse siamo davvero su uno spartiacque valicato il quale cose gravi inevitabilmente accadranno. Chiamo a raccolta tutti i bloggisti! RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE! Come sapete io mi trovo da anni in una rocca fortificatissima che è l'IDV. Ultimamente molte più persone hanno cercato rifugio al suo interno. E purtroppo, in questi giorni è cominciato il cannoneggiamento della rocca anche da un settore prima amico. Noi da quella parte non risponderemo al fuoco. Ragazzi, se non volete venire nella rocca, va bene. Ma allora vi dovete impegnare in pericolosissime azioni di guerriglia. Vogliamo vedere il vostro contributo! Hasta la victoria siempre!
I CONTROPIAZZA
da Vittorio Grondona – Bologna
Contro la piazza si va in due modi: col manganello o con la serva informazione. Nel caso della manifestazione di ieri a Roma tutta l’informazione ha dato il meglio di sé in fatto di sottomissione ai padroni. Nessuna spiegazione dei motivi del grande dissenso popolare nei confronti dell’attuale malsana politica di privilegi. Ad una processione religiosa si va in piazza spargendo petali profumati lungo l’itinerario dell’icona venerata. Ad una protesta di piazza si va con la rabbia in corpo. Meravigliarsi delle parole forti della piazza è un segno di defunta democrazia.
IL PRINCIPIO TRANSITIVO
da Paolo Cape’ – Milano
Il meccanismo è questo. Un politico (AdP) indice una manifestazione popolare per protestare contro provvedimenti a dir poco discutibili del Governo in carica. Alla manifestazione partecipano un noto tribuno della plebe (BG) e una nota attrice comico-satirica (SG). Questi ultimi, già che ci sono, esprimono dissenso, con modi poco rispettosi, contro il Presidente della Repubblica e il Papa. Ergo, la linea politica di AdP è per ciò stesso violenta e poco rispettosa delle istituzioni.
FAMA INTERNAZIONALE
da Carla Bergamo, S. Paulo
Sono andata a cercarmi l'articolo di El Clarin sulla vicenda "Lewinsky de noantri"... effettivamente sui giornali italiani ho trovato solo insinuazioni, ma El Clarin parla più chiaro. Il nostro P.M. (pifferaio magico) continua a essere molto popolare all'estero e ora anche le nostre ministre. Più pari opportunitá di così. http://www.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm
IL NOSTRO BLOG
da Claudio Urbani, Rima
Pusceddu, Calì, Palombi, Granata, Schiavone, Vanini, Bergamo, Mia, Travaglio, Cioffi, Capé, CFS ecc.ecc.ecc. merita sempre di più di essere il "Number One"!
A PIAZZA NAVONA. O IN UN ALTRA PIAZZA? 2
da Giovanni Sabelli Fioretti
Ieri si è molto parlato di recuperare un senso di legalità che ormai è un “di più”. Si è parlato del dovere del cittadino di partecipare alla vita politica del proprio paese e di avere il coraggio di dire “no”, se “no” dev’essere. Si è molto (molto!) parlato di quello che sta succedendo nel nostro paese a causa di Berlusconi. Oggi la mia sensazione è di vivere in un manicomio, con tanti infermieri che, quando dici “non sono d’accordo” cercano di convincerti che sei solo un pazzo. O una persona volgare. Mi sembrava che fino al giorno prima della manifestazione la questione fosse: riusciranno 3 persone e un micro partito a radunare almeno 10.000 persone in una piazza contro questo Governo? La risposta è stata – dopo aver riempito piazza Navona con 100.000 persone: avete infangato la repubblica. Siete spazzatura. Volgari! Caro figlio (staccare) mi pare proprio che oggi al regime della maggioranza si stia affiancando un regime dell'opposizione. Non mi è piaciuto il linguaggio leghista di Sabina Guzzanti ma non mi è piaciuta nemmeno la mediazione giornalistica. I quotidiani hanno raccontato un'altra piazza Navona dilatando a dismisura due frasi e dimenticando tutto il resto. Questo significa tradire la professione, ammesso che il giornalismo sia ancora una professione che possa essere tradita. (csf)
A PIAZZA NAVONA. O IN UN ALTRA PIAZZA? 1
da Giovanni Sabelli Fioretti
Sono sempre un po’ noiosi questi resoconti dalle manifestazioni. Ma quella di ieri è stata diversa: perché è come se non ci fossi andato. Ci siamo sorbiti 5 ore di treno e abbiamo sbagliato piazza. A leggere i giornali di oggi e a guardare i tg, apprendo di insulti ignominiosi al Presidente della Repubblica e al Papa, di facce livide di Furi Colombi vari, di persone che ritrattano, di politici che da dietro il parterre prendono le distanze da x e da y (che tra l’altro proprio loro hanno invitato) perché sono stati volgari ed eccessivi. Siamo stati lì dalle 18.00 alle 21.30… ma mi sembra di aver sentito molto altro. Forse abbiamo sbagliato piazza e siamo capitati ad un raduno dell’Azione Cattolica?
RISULTATO: BERLUSCONI - OPPOSIZIONE: MOLTO A POCO
da Piergiuliano "Piero" Pusceddu, Cagliari
Ministri divenuti tali per meriti che esimono dalle proprie effettive capacità? Ah, la novità! Il punto è: era una manifestazione contro un legge degna da Impero Ottomano all'ultimo stadio o un happening tale che io e i miei amici al pub avremmo fatto ridere di più? Memo per la prossima: piazza più piccola o argomenti migliori. Meglio, argomenti. Politici. Sono furibondo.
NO CAV
da Alessandro Calì
Ieri alle 18.00 fisicamente mi trovavo a Firenze ma con lo spirito ero a piazza Navona. Ho visto la diretta su Repubblica TV e se non mi sono distratto mi è parso che la moderazione prevaleva sui cosiddetti insulti. In particolare la Borsellino, nemmeno ricordata oggi dalla stampa, mi ha fatto venire i lucciconi al pensiero che i miei conterranei a lei preferiscono l'impareggiabile Cuffaro. Tutti gli interventi tendevano, con moderazione, a far presente che una parte di italiani, sia pur di minoranza, non ama essere governata da un mariuolo. Gli "insulti" di Grillo mi son sembrati poca cosa rispetto a quelli lanciati in passato dal cav nei confronti di Scalfaro nonchè ad una recente allusione fatta nei confronti dell'attuale presidente. Si ,forse le battute della Guzzanti sono state un poco da caserma, ma è giovane, è un'attrice e le si può perdonare la scarsa diplomazia.
I SOLITI AUTOCOMPLIMENTI
Lo so che a voi non ve ne frega niente. Ma a me sì. Sappiate che l'ormai famigerato libro-intervista con Travaglio continua a veleggiare nelle classifiche della saggistica. 25° nella classifica Arianna Corsera, 5° in quella delle librerie Rizzoli e 6° nella classifica Hoepli. E' scomparso invece dalla classifica Ibs. Mannaggia. (csf)
LA SATIRA, LA GRAMMATICA E LA PIGRIZIA
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Claudio! Quanto mi fai studiare! Con la storia degli accenti mi son saliti i dubbi: ero convinto che si mettessero un po’ come il prezzemolo, qua e là, tanto per gradire. E andando su e giù nel web per tutto il dì mi son sorpreso: ohibò, quanti monosillabi denudati dell’accento!? Ma solo in apparenza però, perché i disgraziati hanno quello tonico, che non si vede. Quanto è complicato l’italiano.
MA VA?
da Silvia Palombi
L’Istat ha rilevato che gli italiani reagiscono all’aumento indiscriminato e continuo dei prezzi diminuendo i consumi.
LA SATIRA E LA GRAMMATICA
da Rino Olivotti
CSF ha ragione. La "senectute" non ti lascia la tranquillità: accenti, virgole, maiuscole, regole insomma, sono troppo lontane dal vissuto e la tastiera è il nemico del giorno. Ma la vecchiaia consente, malgrado tutto, la facoltà di distinguere fra satira e volgarità. Io chiedo scusa per la mia dubbia sintassi, ma la sottile ironia usata dal Capo nei miei confronti non mi convince. Se fossi in Lui me ne preoccuperei. Caro Rino, il problema è l'autoironia. Io consento a tutti di prendermi per il culo e criticarmi. Questo mi dà il diritto di prendere in giro gli altri. E comunque non è un problema di sintassi ma di pigrizia (csf)
IT'S A JOKE! (E' una barzelletta!)
da Pino Granata
Hanno fatto un sondaggio con donne del mondo dello spettacolo. La domanda era: andreste a letto con Berlusconi? Su cento donne intervistate, 90 hanno risposto mai più! Capito? E' una barzelletta! (csf)
VALENTINI E L'ESPRESSO
da Pino Granata
Caro Claudio, Dagospia dice che Valentini è stato direttore de L'Espresso. A me risulta che Valentini sia stato direttore de L'Europeo. Tu che hai l'età di Matusalemme e che sei una memoria vivente del giornalismo italiano ,cosa dici? Dico che Valentini è stato direttore dell'Espresso dall'84 al 91, dopo Livio Zanetti e prima di Claudio Rinaldi (csf)
I MISTERI DEL GIORNALISMO ITALIANO
da Pino Granata
La settimana scorsa , giusto per un giorno, tutti i giornali italiani ci hanno detto che un gruppo di delinquenti per anni ci ha fatto mangiare mozzarelle, sottilette, ricotta etc che contenevano escrementi di topo, muffe, plastica e schifezze varie. Dopo qualche ora , il silenzio più assoluto sull'argomento. Monnezza a Napoli: niente è cambiato ma sui giornali niente. Cordata Alitalia: chi l'ha vista? Il cavaliere mascarato ha detto ed assicurato che questa cordata c'era, ma ormai da mesi nessuno più ne parla, e quai non si parla più neanche di Alitalia che pure costa agli Italiani 2 milioni di euro al giorno. Ma abbiamo in Italia una stampa credibile ed affidabile?
LEVATEJE ER VINO
da Rocco Ciolfi, Arce
Piero Sansonetti intervistato da Stefano Cappellini per Il Riformista: “... ma i meriti di Bertinotti sono giganteschi. Se qualcuno pensa di ripartire azzerando il suo lavoro compie un suicidio. Sono convinto che quando la sinistra riuscirà a uscire da questa crisi dovrà fare un monumento a Bertinotti, perché è lui ad aver indicato la strada giusta”.
IL DITO DI MARONI
da Rino Olivotti
so benissimo che di questa foto è stato fatto un uso esagerato e non solo quì. So anche che qualche funzionario comunale ,al tempo, lasciava correre.... ma non certo nei primi anni cinquanta, forse verso la fine... E se vogliamo puntualizzare c'era di peggio: sul passaporto, veniva puntigliosamente riferito che il titolare "non ha votato", il chè creava qualche problema ai Consolati. Ma ,caro Urbani, il problema non è la bambina, ma l'uso di "quel" dito che non mi pare segno di particolare buona educazione. Ragazzi, avete mai sentito parlare della satira? Rino, hai mai sentiro parlare delle maiuscole, dei puntini, degli accapo prima e dopo le virgole, della mancanza di accenti su qui e che?(csf)
LA LINEA DI VELTRONI
da Paolo Cape’ – Milano
Ma qualcuno di voi ha capito i motivi della linea di Veltroni? Perché accettare il Lodo Alfano? Perché accettare l’idea che una legge (palesemente incostituzionale) possa rendere immune una persona che è già sotto processo? Così guadagna i voti dei moderati? Ma figuriamoci
TUTTI A SAN VITO/3
da Silvia Palombi
Grande Falvo d’Urso! Se Lo Chirco tra un caffè, la granita e le vacanze a San Vito Lo Capo avesse trovato lavoro me lo stavo chiedendo pure io dalla mia ventilata e perfettamente illuminata scrivania di via della Moscova angolo Corsera qui nella bella Milano. Schiavó dalle parti mie c’è un traffico indiavolato, ieri l’incrocio tra i bastioni e via Volta era occupato da una mega betoniera che come quei cagnoni che si credono gatti è passata di soppiatto col giallo, davanti c’era la coda e nessuno si è più mosso.
LA GNOCCA DI SILVIO
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)
"Il vero problema di Silvio è la gnocca", ha scritto elegantemente Vittorio Feltri su Libero. Un modo per ridicolizzare gli attacchi della sinistra sulle solite trascurabili questioni che riguardano il premier (conflitto di interessi, leggi ad personam, magistratura, intercettazioni, ecc) ma anche una involontaria definizione della pochezza etica di chi ci governa. Del Berlusconi aspirante statista e nella realtà macho pecoreccio che utilizza il suo potere per maneggiare e piazzare attricette. La frase sarebbe un perfetto epitaffio per le sue eroiche gesta. Se non fosse immortale, ovviamente
GLI INSACCATI
di Marco Travaglio per l'Unità
Ieri, a Roma, hanno arrestato un bel po’ di gente che aveva messo su un sistema per scampare ai processi: costava 5 mila euro a botta. Minimalisti, poveracci. Non sapevano che, per scampare ai processi,c’è un sistema più infallibile e conveniente: si chiama Lodo Alfano. Prima si fa una legge per bloccare 100 mila processi, una per proibire le intercettazioni, una per tagliare i fondi e gli stipendi ai magistrati. Poi si va in tv a dire che i giudici sono “metastasi”, comunisti, golpisti, pazzi, fannulloni, inetti, amici dei criminali. Poi si diffondono sondaggi che dimostrano che la fiducia nella magistratura è in calo (ma va?). Infine si manda avanti qualche sherpa (Angelino Jolie, Calderoli, Castelli) a offrire la pace. Prezzi modici: voi vi scordate i processi di Al Tappone, noi vi lasciamo intercettare e processare tutti gli altri. E, se fate i bravi, magari vi paghiamo pure lo stipendio. A Palermo questa roba si chiama estorsione, racket, pizzo. A Roma si chiama “dialogo”. E chi non ci sta, o addirittura va in piazza a protestare, è un estremista giustizialista che vuole “lo scontro”. Intanto si continua a usare la magistratura come alibi per non decidere quel che si potrebbe decidere subito, alla luce dei fatti, con la scusa che questo “non è penalmente rilevante” e per quest’altro “aspettiamo le sentenze”. Campa cavallo. Don Agostino Saccà si reinstalla a Raifiction sulla sedia gestatoria, tra baci, abbracci e standing ovation da destra e da sinistra (Curzi gli ha addirittura chiesto scusa), come il papa di ritorno dall’esilio di Avignone. E rilascia interviste auto-celebrative, l’ultima a Panorama: su 44 domande, nemmeno una sulla frase-chiave delle sue telefonate con Berlusconi che, sistemando una delle aspiranti attrici, anzi attrici aspiranti, gli dice: “Ti ringrazio molto, perché io veramente ci tengo... Io sai che poi ti ricambierò dall’altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a... darti un grande sostegno”. La domanda è semplice: “Scusi, dottor Saccà, ma quale azienda del mondo consente a un suo dirigente di trescare col padrone e con i manager dell’azienda concorrente per entrare in società con loro?”. I reati non c’entrano. Questa è intelligenza col nemico. Esattamente come quando nel 2002 l’allora dg Rai cancellò dal video Il Fatto di Biagi e Sciuscià di Santoro, leader degli ascolti, a tutto vantaggio della concorrenza. Il caso ha voluto che, nel giorno della Grande Rentrèe agostiniana, la Rai sospendesse per due giorni un dirigente bravo e onesto come Loris Mazzetti, reo di aver addirittura parlato male di Saccà e Minoli sull’Unità, con un provvedimento disciplinare (il sesto!) annunciatogli 24 ore dopo l’uscita dell’articolo. Nessun provvedimento invece per Minoli, anche lui beccato mentre trafficava al telefono con tutto l’arco costituzionale per ascendere, modesto com’è, alla direzione generale. E’ lo stesso Minoli che in 15 anni è riuscito a essere di sinistra, di destra, e di centro: partì craxiano (ai tempi di Mixer, posava servilmente col garofano all’occhiello per gli spot elettorali dell’amico Bettino), poi fu dalemiano, prodiano, veltroniano, ma al telefono riusciva pure a essere berlusconiano. Questa non è roba da tribunali. Basterebbe un’Autorità indipendente, se esistesse. Ma in quella delle Comunicazioni siede Giancarlo Innocenzi, già dirigente Fininvest e sottosegretario forzista alle Comunicazioni. Al telefono lo chiamavano “Inox”, per la sua inossidabile fedeltà al padrone. Il 2 agosto 2007 chiamava Saccà: “Sono reduce da un incontro col Grande Capo, abbiamo fatto un po’ di ragionamento di politica: si è deciso a dare una spallata a questi qua (il governo Prodi, ndr). Ha detto che c’è una persona sulla quale stai lavorando tu (il senatore Pietro Fuda, ndr). Dopodiché, siccome io sto lavorando con Tex (Willer Bordon, ndr), mi è venuta un’idea”: scritturare alla Rai la signora Bordon, attrice, per ammorbidire il marito senatore. Purtroppo “quel pirla di Fabrizio (Del Noce, ndr) l’ha stoppata”. Ma il Grande Capo ha chiamato il “pirla”, che ha subito cambiato postura: “Se è per quella signora lì, chi ti può aiutare è Agostino”. Il quale risponde: “Però speriamo che quel coglione di Del Noce non lo dica, perché sennò capiscono che c’è in gioco qualcosa di più grosso...”. Inutile dire che Inox, Agostino e il “coglione” sono tutti al loro posto. E il Grande Capo è presidente del Consiglio, momentaneamente distaccato al G8.
O TUTTI O NESSUNO
da Carla Bergamo, S. Paulo
In Brasile, quando fai la carta d'identitá, ti prendono le impronte di tutte le dita. Per la patente, un dito solo e grazie all'avanzo della tecnologia, ora l'impronta è elettronica e non ti sporchi d'inchiostro. Ai bambini, quando nascono, prendono l'impronta del piedino. Insomma, a parte i più poveri e i più distanti dalla "civiltà", che spesso non hanno neanche il certificato di nascita, siamo tutti schedati. Potrebbero farlo anche in Italia, per evitare discriminazioni.
TUTTI A SAN VITO/2
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Caro Lo Chirco, contenti della tua vacanza e delle tue puntuali informazioni; solo una cosa, ma poi hai trovato lavoro? Abbracci.
GREMBIULINI
da Massimo Mai
Torniamo ai grembiuli a scuola, così i ragazzi non faranno confronti tra le marche di abbigliamento che indossano. Evviva la parità sociale, di fronte all'istruzione tutti uguali. Poi usciti da scuola qualcuno sale sulla Panda della mamma, qualcun'altro sul SUV Si potrebbe obbligare tutte le mamme a venire con la Panda (csf)
LE CAUTELE DEL CORRIERE
da Pino Granata
Il Corriere della Sera commentando il trasferimento dell'inchiesta sulle intercettazioni telefoniche Berlusconi-Saccà da Napoli a Roma, parla di presunte telefontate fatte da Berlusconi a Saccà per raccomandare attricette di dubbie qualità artistiche. Mi domando il perchè del presunte. Tutti abbiamo ascoltato le telefonate e sono quindi reali e non presunte. Forse il Corriere si è accodato al vezzo di Berlusconi di negare le cose più evidenti.
IL DITO DI MARONI/2
da Claudio Urbani, Roma
Dove l'amico Olivotti abbia visto posts sarcastici sul dito, su questo blog, proprio non vedo. L'immagine è comparsa tu tantissimi blog con commenti piuttosto variegati e piccanti, ma qui, per ora, solo due e niente affatto sarcastici. E' vero sulla carta d'identità vi è ancora il famigerato spazio, sicuramente un retaggio dei tempi fascisti, perché che io mi ricordi, ho la carta d'identità dagli anni cinquanta, nessuno mi ha mai fatto apporre nulla. Poi, sinceramente, due cose sbagliate non ne fanno una giusta.
HIC MANEBIMUS OPTIME
da Pier Franco Schiavone
Milano in estate è una città a misura d’uomo. Pochi turisti e pochi milanesi. Agosto, bisogna partire. Inizia il dramma, rito del gelato e del barbecue, gite in barca, febbre da insolazione, il gatto che sparisce, tre docce al giorno, visione di una sbiadita pittura rupestre di un pittore scarso di 3.000 anni fa (una fatica!) Toh! Un altro Nuraghe! C’era l’anno scorso? Ehm, si, ma sparso nel raggio di un Km; tutti a Cea? (una spiaggia da sogno) sí, però adesso si raggiunge grazie ad una nuova (inutile) strada e vi hanno aperto un parcheggio e due bar, sembra Rimini. (...)
TUTTI A SAN VITO/2
da Paolo Beretta (ancora al lavoro)
Lo Chirco, ma allora dillo che lo fai apposta...
IMPRONTE DIGITALI
da Gianni Guasto
Effettivamente, mi sono sempre chiesto a che cosa servisse quello spazietto sulla carta d'identità, visto che nessuno mi ha mai prelevato le impronte digitali. Comunque, la differenza non dovrebbe essere troppo difficile da capire: ciò che é accettabile se richiesto a tutti, non lo é se preteso da un'etnia (stirpe, popolo, razza, o quello che volete). Anche il divieto di sosta può essere razzista, se vale solo per i Sioux.
CARTA STRACCIA O BLOG
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, ma come era la vita prima del blog? Ricordo dall'infanzia che le chiacchiere, oggi gossip, erano organizzate nei salotti a giorni e ora stabiliti. Non esistevano i telegiornali, né le tv locali. Il giornale era letto prevalentemente dai maschi di casa, prima il nonno, poi mio padre. Mia madre e noi figli sfogliavamO il giornale quando veniva messo da parte, ma non si gettava subito perché la carta era utilizzata per molte cose, specialmente per incartare le uova. Allora ti capitava l'uovo di gallina con la notizia: trovato cadavere in riva al ma/, oppure il Consiglio dei Ministri, presieduto da Fanf/
TRUFFE E COMUNI /2
da Andrea Marchesi
Caro Beretta, nella puntata di Report citata emergeva chiaramente la malafede delle banche nel proporre certi prodotti. In una precedente inchiesta si era analizzato come gli stessi strumenti fossero stati proposti ad aziende ed imprenditori, con le stesse modalità che, se non possono essere definite truffaldine secondo la legge, hanno dimostrato di essere perlomeno poco chiare. E comunque nel mio post sottolineavo la gravità della poca accortezza mostrata dagli amministratori milanesi. (...)
CADUTA DI GUSTO
da Giorgio Goldoni
Trovo l'inserzione con la bambina che mostra il dito a Maroni una caduta di stile non degna di questo blog. Magari lasciamo i bambini fuori da questi problemi, oppure occupiamoci di come i Rom trattano i loro bambini (se è politicamente corretto parlarne): qui a Brescia un rom si è comprato una bambina di 12 anni dalla famiglia di origine e la ha messa in cinta. Che ve ne pare? E' multiculturalismo tutto ciò?
TUTTI A SAN VITO
da Michele Lo Chirco, Sicilia occidentale
Spiace dire certe cose, ma domani mi sposto a San Vito Lo Capo per trascorrere una settimana di vacanza, cercando rifugio dal caldo tuffandomi in acque cristalline che nulla hanno da invidiare alle coste tropicali. A pranzo e cena, desineremo con pesce freschissimo acquistato in loco, dopo cena passeggiata per le vie del paese. A voi che restate nelle umide città italiane, il mio pensiero più affettuoso.
POLITICAMENTE SCORRETTO
da Gianni Guasto, Bogliasco (GE)
Credo che tutti avrebbero il dovere, quando decidono di mettere al mondo un bambino, di chiedersi quale esistenza avrà. Tra gli altri, dovrebbe chiederselo anche quella donna che prima é diventata "uomo" e che successivamente ha deciso di diventare madre.
IL DITO DI MARONI
da Rino Olivotti
Francamente non capisco tutto il sarcasmo dei blogghisti su questa faccenda. Guardatevi la carta di identità tuttora in corso e troverete ancora lo spazietto per l'impronta del dito che in Comune ti obbligavano a premere sul tampone da timbri e riportare sul documento. Non sono passati molti anni, non c'erano nè Maroni nè Bossi e tutto sembrava normale.Niente di nuovo insomma, basterebbe ricordarselo.
AGGIORNAMENTO TRAVAGLIATO
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Caro Claudio, felici della scalata del tuo Travaglio. Ma l'aggiornamento del blog è stato travagliato? Io, non so gli altri, mi preoccupo un po' quando passano i giorni e il blog è fermo. Sicuramnte avrai altro da fare, ma conoscendo la tua infaticabile voglia di non stare mai fermo penso: sarà successo qualcosa?
AGGIORNAMENTI
da Vincenzo Rocchino, Genova
Sarà senz'altro vero che l'attività saggistica del giornalista CSF và a gonfie vele (e me ne compiaccio); mi spiace però dovergli segnalare che, nel frattempo, il suo blog sta precipitando, abbandonato come è, in questo inizio di torrida estate.
BASI STRANIERE
di Emanuele Vigo, Cagliari
E' vero, gli americani hanno sacrificato molte vite (loro e nostre) per liberare l'Europa dal nazifascismo. Ma se taglio l'erba nel giardino di un amico poi non è che gli occupo casa per 60 anni. Fatevi un giretto qui nella Sardegna/portaerei/poligono e poi ne riparliamo.
QUALCOSA SU CUI RIFLETTERE
da Pino Granata
Un sondaggio fatto dal Corriere della Sera con il quale si chiede se il Molisano deve chiedere scusa a Berlusconi per averlo definito Magnaccia ha avuto come risposta il 72% di no. E non venitemi a dire che i lettori del Corriere sono tutti comunisti.
FAMIGLIA CRISTIANA: «PROPOSTA RAZZISTA»
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme
Sulla questione delle impronte digitali ai bambini rom Famiglia Cristiana dice la sua. Dal sunto che ne fa Il Tempo sembra un editoriale de Il Manifesto. http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2008/07/01/896983-impronte_famiglia_cristiana_proposta_razzista.shtml
TRUFFE E COMUNI
da Paolo Beretta
Caro Marchesi, le vittime dei crack Parmalat e Cirio, spesso, non avevano i mezzi per verificare la bontà degli investimenti. Gli enti pubblici, invece, questi mezzi li hanno. Vedi ad esempio la provincia di Treviso, che non si è fatta infinocchiare dai derivati grazie ad una gestione più oculata, come ha evidenziato l'inchiesta di Report del 14 Ottobre dello scorso anno. E lì governa il centrodestra. Quando sono bravi, è giusto riconoscerlo.
CORAGGIO, PD!
da Michele Lo Chirco, Sicilia
Coraggio, amici del PD: la vostra riscossa è cominciata! Ai ballottaggi siciliani il PD vince 9-8, conquistando, tra gli altri, Partinico e Biancavilla. Wow, questo sì che è un partito presente sul territorio! Altri trent'anni così e forse prenderete la regione.
SURREALISMO ALL'ITALIANA
da Carla Bergamo, S. Paulo
Quotidianamente giornali come il Corriere o La Stampa pubblicano sondaggi di opinione sulle ultime novità del Pifferaio Magico. I risultati sono sempre a sfavore del cavaliere, circa 80 a 20...allora, io mi chiedo, chi ha votato Berlusconi? È il ritorno della "maggioranza silenziosa"? La situazione italiana è decisamente surreale.
GRILLO IN VACANZA A PORTO CERVO
da Pino Granata
Come premio per aver destabilizzato la Sinistra italiana, Grillo si è concesso una vacanza in una località frequentata dai proletari. Certo che se fosse andato in vacanza a Rapallo, Finale Ligure o Riccione mi sarei incazzato di brutto. Almeno con Porto Cervo salva le apparenze.
ATTESA SNERVANTE
da Michele Lo Chirco, Africa Settentrionale
Attendiamo frementi e ansiosi che CSF riapra le caterratte del suo blog, lasciandone defluire copiosi e abbondanti i nostri verbosi discorsi di condanna del presente governo... e che Iddio ci protegga, mentre l'aria condizionata dei nostri uffici colpisce lenta e inesorabile la nostra ammaccata cervicale.
DONADONI, DAVVERO DOBBIAMO INDIGNARCI?
da Pier Franco Schiavone
Premesso che l’Italia non ha un gioco decente dal ’78: Bearzot, mondiali d’Argentina, quarti classificati, ma dovevamo vincere se non fosse stato per due erroracci del grande Zoff (in verità c’è stata dopo anche la parentesi Sacchi). Premesso che la nazionale l’affiderei a due commissari, uno che si occupi di moduli (Spalletti o Scala o Prandelli) e uno di spogliatoio (un Gattuso), francamente, delle vicende personali di personaggi che sono cacciati con buonuscite milionarie (in euro) non riesco ad appassionarmi. Con tutto il rispetto per Donadoni, che sembra una brava persona.
UNA MODESTA PROPOSTA PER IL RILANCIO DEL PD
da Gianni Guasto
Tonino for President.
DONADONI
da Vincenzo Rocchino, Genova
A Donadoni è mancato il fattore C. Fattore che, invece, non ha mai abbandonato Lippi "la Volpe".
BASI USA IN ITALIA
da Bruno Stucchi - Cuggiono
Urbani, hai ragione. I ritorno dei fascisti in Italia giustifica pienamente il mantenimento delle basi USA da noi. O no?
BASI AMERICANE E STALINGRADO
da Silvia Palombi, Roma
Mi permetto di ricordare che se non ci fossero stati i russi, morti in quantità industriali per bloccare Hitler, gli americani avrebbero potuto giocare a tresette.
MAGNACCIA
da Isabella Guarini, Napoli
Caro CSF, ho cercato sul vocabolario la parola "magnaccia", usata di recente per commentare alcune intercettazioni ai politici. Riporto testualmente dal Gabrielli: sostantivo, maschile, invariabile, dialettale, sfruttatore di prostitute. Penso che usando questo sostantivo si ammetta implicitamente che le signore coinvolte nell'affaire siano prostitute. Non è un bel pensare, né un bel dire da parte di un politico che pretende di essere li tutore della Repubblica e della Giustizia, che, guarda caso, sono sempre rappresentate da figure femminili.
IL POTERE PERCEPITO E QUELLO REALE
da Vincenzo Rocchino, Genova
Prodi & C, hanno solo creduto di avere preso il potere a Berlusconi nell'aprile del 2006; di fatto, come dimostrano i fatti di questi giorni, è rimasto interamente nelle mani del cavaliere, che ha continuato a comandare dall'opposizione. Qualsiasi espressione politica, con la presunzione di prendere il potere e gestirlo, che non comprendesse l'importanza primaria dell'informazione, è destinata a fallire. A Uolter e C. consiglio vivamente di rivedersi gli scritti di Antonio Gramsci, con molta attenzione.
BERLUSCONI: L'UOMO GIUSTO AL POSTO GIUSTO
da Pino Granata
C'abbiamo messo un po' di tempo, ma alla fine abbiamo scoperto qual'è il lavoro adatto a Berlusconi. Mi raccomando con Antonella, Eliana è l'attrice giusta per te; Giulietta Revel è bravissima etc. Il talento del cavaliere è innegabile quando si tratta di raccomandare attrici, attricette, soubrette, veline etc. Ascoltandolo le sue telefonate a Saccà è innegabile che quando si tratta di trovare lavoro a queste ragazze che fanno parte del favoloso mondo dello spettacolo, Berlusconi è imbattile. Mi domando cosa aspetta a fondare la Silvio Berlusconi collocamentos?
PIANGE AL TELEFONO
da Michele Lo Chirco, Sicilia
L'Espresso riesuma le intercettazioni in cui personaggi più o meno potenti segnalano attricette per questo o quel copione. E dov'è lo scandalo? Forse hanno tolto lavoro a qualcuno che meritava, più bravo o più portato per la parte? Mi avrebbe colpito di più una telefonata per raccomandare il tale in quel concorso pubblico per geometri... Che poi la politica si occupi di tutto (compresi gli affari di SB) tranne che di politica, è una cosa già nota, a cui non v'è altro rimedio che la restaurazione del papa-re.
PIANGE AL TELEFONO
da Michele Lo Chirco, Sicilia
L'Espresso riesuma le intercettazioni in cui personaggi più o meno potenti segnalano attricette per questo o quel copione. E dov'è lo scandalo? Forse hanno tolto lavoro a qualcuno che meritava, più bravo o più portato per la parte? Mi avrebbe colpito di più una telefonata per raccomandare il tale in quel concorso pubblico per geometri... Che poi la politica si occupi di tutto (compresi gli affari di SB) tranne che di politica, è una cosa già nota, a cui non v'è altro rimedio che la restaurazione del papa-re.
INTERCETTAZIONI E PANZANE
da Paolo Cape’ – Milano
Leggo un articolo di Francesco Verderami sul Corriere di oggi. Parla di “violazione delle regole nei casi giudiziari” che in Italia sarebbe “un consolidato strumento di lotta politica”. Un esempio di tali violazioni sarebbero le intercettazioni a carico di politici. Peccato che, ad oggi, non si abbia notizia di un solo caso in cui le intercettazioni siano avvenute in violazione delle procedure. Bell’esempio di giornalismo di disinformazione
AGGIORNAMENTO TRAVAGLIO
Continua ad andare bene il libro intervista con Travaglio. Nella classifica saggistica 25° per Arianna Corsera, 5° per Ibs, 6° per le libreria Rizzoli e 8° per Hoepli. Nella classifica generale 82° per Ibs, 214° per Arianna Corsera, 10° per Rizzoli. (csf) |
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