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31.1.08

UNO MATTINA

Domani mattina intorno alle 7 sarò alla rassegna stampa condotta da Elisa Anzaldo a Uno Mattina. (csf)



INELIGGIBILITA' TARDIVA
da Massimo Mai

Non c'è bisogno di nuove norme per rendere ineleggibile il Cavaliere. La norma, che esiste ed esisteva già alla data della sua prima candidatura, stabilisce che chi è titolare di concessioni pubbliche non sia eleggibile. A mio parere la legge andava fatta rispettare allora, farlo adesso farebbe somigliare la sinistra italiana a Putin. Che gli avversari politici li manda in Siberia come da tradizione Russa.



MAI PIU’ SENZA SENZA /2
da Pier Franco Schiavone

L’estate scorsa, al mare, una bambina di circa quattro anni, figlia di una signora seduta vicino a noi, indossava un vezzoso bikini. La cosa mi divertì e raccontai alla madre, dato che eravamo entrati in confidenza, che un mio amico, per il battesimo del figlio, gli aveva fatto confezionare un mini frak, suscitando la simpatica ilarità di tutti, persino del prete. La signora mi guardò stranita e mi disse, più o meno: guardi che il bikini a mia figlia lo metto per pudore, perché devono abituarsi da questa età ad essere riservate. Dunque le bebè col ciucciotto in brillanti devono imparare da subito che nella vita, se sei nata in certi ambienti, il brillante è indispensabile più delle mutande.



IL PESSIMISMO DELLA RAGIONE
da Paola Altrui

Anch'io, caro Rocchino, sarei disposta a sottoscrivere la tua petizione; ma ha ragione Brighenti: non servirebbe a nulla. Non credo che l'ineleggibilità di Berlusconi sia sfuggita a chi avrebbe dovuto rilevarla e trarne le conseguenze; semplicemente, si è scelto di ignorarla. Questo la dice lunga su un certo modo di concepire la politica all'interno di entrambi gli schieramenti: all'insegna di un malinteso fair-play, in base al quale sarebbe antidemocratico precludere la competizione all'avversario (anche perché gli si consegnerebbe la patente di vittima agli occhi dell'elettorato), si può sorvolare su qualche misero "cavillo", confidando ovviamente nella reciprocità. Di fatto, obblighi e divieti sanciti dalla legge vengono degradati a mere ragioni di opportunità politica, come tali liberamente interpretabili ed eludibili: non mi pare che ciò scandalizzi più di tanto gli elettori, come dimostrano i consensi tuttora riscossi da personaggi che, in un Paese serio, sarebbero stati rispediti a casa senza passare dal via.

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GIROTONDI HARd
da Isabella Guarini

In previsione della vittoria del Cavaliere nelle ormai prossime elezioni, qualcuno in questo blog ha annunciato la ripresa dei Girotondi. Infatti, circolano in rete le immagini del regista del Caimano che fa il girotondo hard intorno alla Ferrari, visto che le precedenti versioni dei Girotondi hanno prodotto solo aria fritta.



DIFENDERSI DA SOLI
da Corrado Vigo

C'era una volta ... una persona che aveva commesso un reato. Poi andò a governare, e fece una legge per cancellare un reato. Alla fine della storia venne assolto. Il reato era stato cancellato per legge. E vissero tutti e contenti? Dovremmo chiederlo a migliaia di italiani alle prese con la giustizia per reate davvero banali e sciocchi!! Per difendermi da solo debbo andare al governo: non ce la farò mai! Intanto c'è chi ce la fa, "e visse felice e contento".



CARNEVALE A BASILEA/2
da Dan Galvano, Basilea

Per rispondere a Roberto Vittorioso, pur essendo questo il mio terzo anno a Basel, devo ammettere di aver sempre saltato il Carnevale, cause di forza maggiore. Quest'anno no. Armato di camera e lenti, stavolta ho giurato di non mancarlo. Percio' non so dire se effettivamente qualcuno vada in giro con i faccioni di SIlvio e Romano. Chissà se c'è in giro il costume ceppalonico piuttosto. Posso dire comunque che qua il carnevale è una cosa maledettamente seria (dimenticate le mascherate, il casino e i sambodromi in stile carioca). Data l'ora e la stanchezza, mi riprometto di riparlarne a voi tutti al piu' presto con maggiori dettagli.



FLIRT
da Biagio Coppola

Che il flirt veltrusconico si sia consumato è fuor di dubbio, adesso chi ne pagherà le spese sarà il vecchio-giovane che per aver tuonato, con una impennata d'orgoglio, il fatidico "correremo da soli", sta trascinando la nazione in mano al nano di Arcore! Esultate e giubilate riformisti dell'ultima ora che il bel paese pagherà per i vostri scazzi da mancati democristiani.



COME PUO’ FUNZIONARE UN GOVERNO DI COALIZIONE
da Paolo Cape’

Nella lettera di Biagio Coppola intravedo un modo di pensare che, alla fin fine, è la vera ragione del mancato successo dei Governi di centro sinistra. Bertinotti, dice Coppola, avrebbe avuto valide ragioni di uscire dal Governo Prodi nel 1998 vista la guerra in Kosovo (che in realtà mi sembra sia stata approvata dal Governo D’Alema) e visto il mancato varo di una legge sulle 35 ore. Questo modo di ragionare presuppone che qualsiasi partito che partecipa a una coalizione di Governo possa e debba pretendere che si seguano tutte le sue indicazioni e proposte su qualunque argomento. In pratica ciascun partito membro della coalizione avrebbe il diritto di comandare, come se fosse da solo al Governo; altrimenti tanto varrebbe uscirne. (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)



ADERISCO
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme

Caro Rocchino, sono pronto a firmare e far firmare l'appello per l'ineleggibilità di Berlusconi. Sinceramente ne ho le palle piene (mi scuso con i lobbisti) delle dissertazioni sulla caduta di questo governo. È nato male, malformato e geneticamente se ne andato, abortito. Non per questo rinuncerei mai al mio voto (a sinistra). Ho in antipatia chi invita le persone ad andare altrove invece che votare. Insomma… o si compie un gesto forte e simbolico, civile, o si cerca di alzare il sedere dalla sedia e vedere cosa fare. La frustrazione di vedere un paese nelle mani di beceri, delinquenti e uomini del disonore, ma fa salire la bile. È insostenibile. Se Grillo ha potuto fare, l'otto settembre, quello che ha fatto, non vedo perché da questo blog non si possa promuovere una qualche iniziativa civile e creativa, senza doversi sbattere i testicoli fra l'incudine e il martello (per gli uomini… per le donne non saprei).



SECONDA SERATA SHOW
da Dan Galvano, Basilea

Ieri è stato dato il via al processo show di Rosa e Olindo. Figuriamoci se Vespa e Mentana si facevano sfuggire un'occasione cosi' ghiotta. Domani dal parrucchiere o dal salumiere non si parlerà d'altro. Hanno mai dedicato, Chicco Mitraglia e il figlio di Mussolini, piu' di una puntata sul Kenya? O sulle primarie USA? O sul crack finanziario in Francia? E perchè questa dovizia di dettagli e particolari sulla strage? Cui prodest? Mi sfugge qualcosa. Sembra che il virus da informazione "à la Studio Aperto" si sia propagato letalmente a tutto il giornalismo televisivo italiano. A quell'ora molto piu nobile il cazzeggio di csf a Bombay...



Voi siete qui - Déjà vu
di Alessandro Robecchi (grazie a Paola Bensi)

Non a tutti i mortali è dato il privilegio di rivivere due, tre, quattro volte la stessa vita. Confesso che quando ho visto in tivù Rotondi, con intorno alcuni amici di Rotondi, che esternava su quello che ha intenzione di fare la Dc di Rotondi, mi sono sentito un po’ come Highlander… questa scena l’ho già vissuta nel ‘600. O era il ‘700? Non mi ricordo in quale vita precedente, fa lo stesso. Invece era del ‘600 – credo di non sbagliare – l’esposizione del sangue di San Gennaro contro la peste. Ieri il sangue si è sciolto contro la monnezza della Campania. Uno può accettare di vivere in un posto dove non cambia niente, d’accordo, ma dove non cambia niente da quattro secoli, non sarà un po’ troppo? Ho rivisto con una certa tenerezza i Repubblicani, che credevo estinti, così come ho apprezzato un certo ritorno di fiamma di quella sana, virile e ardita volgarità dei fascisti. Il senatore di An Strano dichiara al il Giornale di essersi fatto “una bella scopata, dalle 11 alle 11.30”. E dichiara a Repubblica: “Stamane ho fatto l’amore. Terminato alle 12.15”. Non ne sentite il vago profumo littorio, l’essenza distillata di casa delle libertà, un fetore dannunziano con il Suv al posto del biplano? E anche questo, però: già visto, già vissuto. Tutto si ripete uguale. Bossi parla di fucili. Grande scandalo, ma sarà la decima volta. Legge Gasparri, già vista. Bossi-Fini, già vista. La legge elettorale elegantemente chiamata Porcellum (a proposito di prestigio all’estero), già vista. Tutto è esattamente come prima, come in una nostra vita precedente. Nel mezzo, nell’intervallo tra una vita e l’altra, molti complimenti da Standard & Poor e dalle agenzie di rating: piacciamo alle banche, non c’è che dire. Già viste anche, e forse peggiorate, le piccole inquietudini da piccoli italiani: come arrivare alla fine del mese?, domanda che secondo l’Eurispes si fanno due terzi delle famiglie italiane. Dato drammatico, che aveva sui giornali meno spazio del kamasutra col cronometro del senatore Strano. Uff! Già visto pure questo.



Ri-vieni avanti...
di Maria Novella Oppo (grazie a Paola Bensi)

Tra gli effetti negativi della crisi di governo, c’è anche il fatto che è tornato a imperversare in tv Maurizio Gasparri. Al momento di scrivere lo abbiamo già visto in ben 5 diverse collocazioni televisive. A Omnibus (ore 8), non faceva che ridacchiare. D’altra parte, bisogna aver pazienza: ha l’età psicologica delle elementari e non ha neanche frequentato la scuola materna. E perché rideva? Perché un altro partecipante al dibattito aveva condannato la minaccia berlusconiana della marcia su Roma. Per Gasparri il fascismo (vittime comprese) è il massimo del divertimento. E, dopo questa performance mattutina, abbiamo dovuto rivedere il disonorevole di An ad ogni tg e risentirlo recitare la battuta secondo la quale prolungare la vita delle Camere sarebbe solo accanimento terapeutico. Certo, per lui, molto meglio ammazzare il malato a manganellate e abbattere anche l’ospedale. Purché Berlusconi possa continuare a fare i suoi interessi e magari, chissà, avere di nuovo bisogno di un cretino come ministro.



MASI O BRASI?
da Corrado Vigo

Chi vincerà fra Masi e Brasi in questa tornata elettorale? Il Presidente Napolitano, procede con cautela, ma c'è chi vuole correre, in un senso o nell'altro. Unico guaio? Nessuno è più interessato a fare un governo adesso. Berlusconi è sicuro di vincere, ma dimentica che fino a nemmeno un mese fa all'interno della CdL c'era fuoco e fiamme. Prodi non lo si sente più. Va avanti Veltroni. Con chi? Si capisce poco. Tutti gli altri stanno fremendo, si agitano, scalpitano, ma alla fine contano poco, anche se spesso l'ago della bilancia lo comandano loro. Non si comprende bene se la legge elettorale non si vuole fare, o se non la si è voluta fare apposta. Il mondo, nel frattempo, ci guarda.


30.1.08

UN BUON PADRE DI FAMIGLIA
da Isabella Guarini

Caro CSF, le mosche al naso sono da scacciare perché fastidiose, qualunque sia la loro ragione.Nel caso del sacerdote che fa outing della sua paternità in televisione è certamente un fastidioso esibizionismo lo specificare le attenzioni prestate al bimbo nella propria privacy. Ne derivano imbarazzanti conseguenze dal fatto che si possa contravvenire al patto sacerdotale, senza averlo sciolto. È un po' come i parlamentari che, dopo aver tradito in un modo o nell'altro il mandato parlamentare, non si sciolgono dalla poltrona.



MAI PIU’ SENZA
da Silvia Palombi

Prodotto dall’italiana Sidra è finalmente in vendita il ciuccio tempestato di brillanti. Prezzo 2.400,00 eurini, consigliato per bambine da zero a tre anni. Si prevede un incremento dei rapimenti delle piccine. Si propone il TSO per l’acquirente.



LIBRO INTERVISTA A COSSIGA
da Alessandro Ceratti

Sto leggendo il libro-intervista di Claudio a Cossiga ricevuto
gentilmente in dono da una malga-campista. La domanda è: come mai ogni
tanto ti rivolgi a Cossiga dandogli del lei e ogni tanto dandogli del tu?

Un segreto che porterò nella tomba (csf)



COPYRIGHT
da Claudio Urbani

"Mi meraviglierei - osserva il leader azzurro ( Berlusconi)- se
cominciassero delle trattative ad personam nei confronti di singoli
senatori, con offerte piu' o meno aperte di ministeri o presidenze di
commissioni".
Giusto! Il copyright è protetto per legge!



SOR BERTINOTTI
da Giuliano Vergnasco, Torino

Non so se Bertinotti abbia o meno consegnato l'Italia in mano a Berlusconi o meno, quello che so per certo e' che rappresenta al meglio questa sinistra (sedicente
comunista) che non puo' fare altro che stare all'opposizione da cui
puo' lanciare tutti gli strali e tutti i no che desidera senza mai
sporcarsi le mani (perche' governare significa anche quello). Invece di
prendersela con Veltroni forse sarebbe il caso che a sinistra
iniziassero a pensare di non essere poi diversi dai Mastella o dai Dini
di turno, d'altronde Rossi e Turigliatto non li ha mandati in
parlamento Veltroni.



SOR BERTINOTTI
da Giuliano Vergnasco, Torino

Non so se Bertinotti abbia o meno consegnato l'Italia in mano a Berlusconi o meno, quello che so per certo e' che rappresenta al meglio questa sinistra (sedicente
comunista) che non puo' fare altro che stare all'opposizione da cui
puo' lanciare tutti gli strali e tutti i no che desidera senza mai
sporcarsi le mani (perche' governare significa anche quello). Invece di
prendersela con Veltroni forse sarebbe il caso che a sinistra
iniziassero a pensare di non essere poi diversi dai Mastella o dai Dini
di turno, d'altronde Rossi e Turigliatto non li ha mandati in
parlamento Veltroni.



PER LA PRECISIONE
da Domenico De Franco

Caro Schiavone, le nocche sulla porta fanno TOC TOC, le campane invece fanno DIN DON.



GIOCHIAMO AL SE "SAREBBE"
da Andrea Bonino

Accettare passivamente un altro governo di destra è come affidare i
propri pargoli a Michael Jackson perché la baby-sitter non
risponde...non è mia, ma è efficace nella sua sintesi.



L'INELEGGIBILITA' DI BERLUSCONI
da Pino Granata

Caro Rocchino io sono d'accordo con te e volentieri ti darei una mano a fondare un comitato per l'ineleggibilità di Berlusconi. Cominciamo e vedrai che molti seguiranno. Tra l'altro oggi i Berluscones hanno cominciato a lamentarsi per il fatto che il loro beniamino potrebbe essere giudicato e condannato a 6 anni proprio in Febbraio, ovvero in campagna elettorale, dicono loro. Allora, dicono rimandiamo i processi perchè potrebbero falsare il risultato elettorale(sic). Invece questa potrebbe essere l'occasione buona per sapere chi è veramente Berlusconi. Certo che però bisogna aspettarsi che se condannato , la sentenza non sarà accettata perchè i giudici, diranno, sono comunisti. E ti pareva!



L'INELEGGIBILITA' DI BERLUSCONI
da Pino Granata

Caro Rocchino io sono d'accordo con te e volentieri ti darei una mano a fondare un comitato per l'ineleggibilità di Berlusconi. Cominciamo e vedrai che molti seguiranno. Tra l'altro oggi i Berluscones hanno cominciato a lamentarsi per il fatto che il loro beniamino potrebbe essere giudicato e condannato a 6 anni proprio in Febbraio, ovvero in campagna elettorale, dicono loro. Allora, dicono rimandiamo i processi perchè potrebbero falsare il risultato elettorale(sic). Invece questa potrebbe essere l'occasione buona per sapere chi è veramente Berlusconi. Certo che però bisogna aspettarsi che se condannato , la sentenza non sarà accettata perchè i giudici, diranno, sono comunisti. E ti pareva!



BASITA E INFELICE
di Valeria Tafel

Dan Galvano da Basilea, il nostro futuro è tutto nella frase conclusiva del tuo post. Ma perché la maggioranza degli italiani ancora non si è resa conto del pericolo, dello scempio della democrazia e delle istituzioni, dello sfacelo della società umana, dello schifo morale, dell'egoismo bieco, della negazione della cultura, dell'umiliazione dell'intelletto umano che rappresenta Berlusconi? Questo io me lo chiedo ogni giorno, da almeno 10 anni. Ignoranza? Malafede? Cattiveria? Tutte e tre? Tragico.
Hanno revocato gli arresti domiciliari alla moglie di Mastella. Qualcuno si è stupito? Era una "misura esagerata"... ma dai!? E allora come mai l'hanno fatta? A chi ha giovato? Ve lo siete chiesto?
Berlusconi gongolante il giorno della caduta del governo ha commentato: "E' il risultato del nostro lavoro di dicembre". Cioè? (nessuno gliel'ha chiesto, NdR) Ha comprato i diniani prima e Mastella poi. Ed è riuscito a far cadere il governo. Non ha altri scopi. Bella responsabilità politica per il paese!!! E tutta la sinistra e i media caduti nel sacco. Che strazio.



BERLUSCONI PIACE AI BLOGGER DI CSF? NO!
da Serafino Brighenti

Caro Rocchino, escludo che siano molti i frequentatori di questo blog a cui piace Berlusconi e il berlusconismo.
Semplicemente che di appelli che non servono a niente ne abbiamo le scatole piene. E' ora di cominciare a dare calci negli zebedei a chiunque se lo meriti, altro che appelli!



SUI PRETI HA RAGIONE CSF
da Pier Franco Schiavone

Sui preti, ha ragione CSF. Porto la mia esperienza con un prete speciale, non dico il nome sennò mi lincia. È Molisano, ha la mia età, è coltissimo, è dotato di un umorismo spietato. Ha litigato con quasi tutti i vescovi della sua diocesi, spesso per difendere le ragioni di altri. Fuma il sigaro. Ha sempre votato a sinistra, detesta i centristi e le bigotte alla Binetti. Non è mai sciatto. Ha carisma. È un prete rigorosissimo; non condivide i preti sposati, non ha mai disubbidito all’ordine di un superiore anche quando l’ordine palesava un’ingiustizia. Quando dice messa le sue omelie sono lezioni di filosofia e morale alla portata di tutti. Se gli chiedi qualcosa che ha a che fare con la fede, in qualunque circostanza, diventa serissimo e risponde. Non insulta mai nessuno, ma una volta assistette alla caduta accidentale di un maggiorente DC che si sbucciò un ginocchio; perciò insieme, di notte, con altri amici, nel punto dell’incidente, scrivemmo con una bomboletta: qui cadde l’asino, ma volle scriverlo in latino, praticamente una firma, e tutti in paese pensarono a lui.

Io ho sempre ragione (csf)



CARNEVALE A BASILEA
da Roberto Vittorioso – Roma

Soltanto due righe per chiedere all’amico di blog Dan Galvano se durante il Carnevale di Basilea (il più famoso di tutta la Svizzera) c’è qualcuno che, come da noi, va in giro con la maschera di Prodi o Berlusconi, visto che i nostri politici sono molto popolari anche lì.



A CHI CONSEGNO’ IL PAESE BERTINOTTI NEL 1998? / 2
da Vittorio Grondona - Bologna

Gentile signor Paolo Cape’, mi dispiace, ma non sono d’accordo sulla sua analisi politica. Nel 1998 Bertinotti in sostanza negò la sua fiducia al Governo Prodi a seguito di percorsi democratici interni al suo partito nel corso dei quali si prospettò a maggiornza quella decisione. Cossutta non aderì e il PRC si spezzò. Bertinotti non era nel governo, ma sosteneva la maggioranza dall’esterno. Io aggiungo che sarebbe stato sciocco pensare che nulla volesse in cambio a favore della classe operaia che da sempre egregiamente rappresentava e rappresenta ancora. Il Governo Prodi ad un certo punto fece la conta ed ingenuamente credette di potersi togliere definitivamente dalla coppa il gatto infuriato di RC Fu così sicuro di farcela che rifiutò perfino il voto offerto da Cossiga. Sbagliò i suoi conti per un solo voto e così dovette dare le dimissioni. Subentrò D’Alema, che, detto fra di noi non aspettava altro, consapevole del fatto che in Parlamento la sua coalizione aveva ancora la maggioranza politica. Purtroppo Prodi dietro l’angolo ha sempre qualcuno che lo insidia. Allora c’era D’Alema, adesso c’è Veltroni. Bertinotti può piacere o no, ma credo che sia profondamente ingiusto accusarlo di incoerenza politica e soprattutto di essere stato colui che riconsegnò l’Italia a Berlusconi. In questo clima di completa idiozia politica composta solo da aspiranti ricchi senza un minimo di ideali, il Cavaliere si può riprendere l’Italia quando e come vuole.



CSF/6: SANDRA, CLEMENTE, DIEGO, LORENZO E LA CARICA DEI 600

Sandra Mastella può uscire di casa ma non può uscire da Ceppaloni. Complimenti al giudice. Non faceva prima a darle uno schiaffo? Finalmente Sandra Mastella può lasciare la sua splendida villa e andare a comprare il pane. Sai la soddisfazione. Sandra ha commentato: “Mi sembra quasi un esilio. E’ una misura che non capisco”. Nemmeno io la capisco. Capivo, o meglio non mettevo bocca, sugli arresti domiciliari. Era una decisione dei giudici che conoscevano gli atti e avevano le loro buone ragioni. Ma adesso? Sembra un accanimento terapeutico più radicale di quelli che vogliono tenere in piedi questa maggioranza.
Diego Della Valle ha difeso Clemente Mastella a Ballarò. Grande difesa umana e personale. Poi la frase: “Clemente non c’entra proprio nulla”. Sinceramente, pare un po’ troppo.
Sulle 600 nomine da fare entro l’estate sembra che il centrosinistra voglia mettersi d’accordo col centrodestra. Che signori che sono quelli di sinistra. Berlusconi avrebbe messo 600 amici suoi. Quelli di sinistra no. E già si sta studiando un tandem destra-sinistra per stabilire le nuove entrate. Gianni Letta e Enrico Letta. Ma và? Un tandem Letta-Letta? Solo in Italia. “Zio, io all’Enel ci metterei Tizio”. “Va bene Enrichetto, ma allora alle Poste ci mettiamo Caio e Sempronio. Ma adesso vai a dormire che si è fatto tard”.
Lorenzo Dellai è il governatore del Trentino. Se la tira da grande democratico e qualcuno pensa anche che sia uno statista. Ha varato alcune commissioni per studiare la democrazia partecipativa. Poi ha deciso che di democrazia in Trentino ce n’è anche troppa. Ed ha tolto dal sito web della provincia tutte le delibere della giunta. Proprio così: fino a ieri chiunque, in nome della trasparenza, poteva leggere su Internet qualsiasi atto della vita amministrativa della provincia di Trento, tutti gli esborsi, tutte le consulenze, tutto. Non più. La democrazia d’accordo, ma con giudizio. Lasciateci lavorare. (csf)


29.1.08




CHI STA CONSEGNANDO L'ITALIA A BERLUSCONI?
da Biagio Coppola

Premesso che nel 1998 Bertinotti ne aveva di motivi per uscire da quel pseudo governo di sinistra dato che si intraprese la guerra in Kossovo e si negavano battaglie sacrosante per i lavoratori come quella sulle 35 ore. Ma stendiamo, più che un velo, una trapunta su quella pagina amara per la sinistra e veniamo ai giorni nostri. Chi ha acceso la miccia? Chi ha dato fuoco alle polveri se non Veltroni col suo diktat? Poi la chiesa, Mastella, Dini sono risultati solo dei comprimari, delle tristi comparse, infatti il vero protagonista di questa tragicommedia è lui, il vecchio con la faccia da nuovo! Cosa credeva che il Berlusca potesse fare patti con lui? Ma che sprovveduto! Il nano fa solo i suoi interessi e lo ha semplicemente usato come pedina per far cadere Prodi, chissà se lo ha capito il'elettorato del PD!



ANTICOMUNISTA A CHI?
da Pino Granata

Non pensavo che Bertinotti fosse l'emblema del comunismo. E poi pedante e noioso? Forse non masochista, visto che non mi è affatto piaciuto essere governato da Berlusconi e dai suoi scherani per 5 stramaledetti e lunghissimi interminabili anni. Ma forse sono pedanti e noiosi quelli che si ostinano a non vedere che oggi il Comunismo non c'è più. In fondo oggi essere accusati di anticomunismo non è più un'offesa. E poi caro Coppola io sono ben dentro la Sinistra, mentre De Michelis, Cicchitto ed anche i tuoi compagni comunisti come Adornato, Ferrara se ne stanno a destra. Quindi sono ben altri che dovrebbero apparirti pedanti e noiosi. Ti scegli i nemici sbagliati.



BERLUSCONI PIACE AI BLOGGER DI CSF
da Vincenzo Rocchino, Genova

....lo desumo dal fatto che la mia proposta di redigere un appello per la sua ineleggibilità non ha trovato adesioni.



BERLUSCONI PIACE AI BLOGGER DI CSF
da Vincenzo Rocchino, Genova

....lo desumo dal fatto che la mia proposta di redigere un appello per la sua ineleggibilità non ha trovato adesioni.



A CHI CONSEGNO’ IL PAESE BERTINOTTI NEL 1998?
da Paolo Cape’

Csf dice che, per la precisione, nel 1998 Bertinotti consegnò il Paese a D’Alema, non a Berlusconi. E’ vero. Ma non dimentichiamo che quella scelta di Bertinotti comportò la fine prematura del progetto politico dell’Ulivo, progetto in cui sono riconosciuti milioni di cittadini e che aveva dato entusiasmo a molti elettori. L’Ulivo, senza quella scelta nefasta, avrebbe potuto governare (e bene) per anni. Col cavolo che Berlusconi avrebbe vinto nel 2001, se si fosse consentito a Prodi di proseguire fino in fondo nelle riforme, anziché inventarsi governi privi del mandato elettorale come quelli di D’Alema e di Amato. Non dimentichiamo inoltre che il Governo D’Alema si fondava sull’appoggio di Mastella e Cossiga, con le conseguenze nefaste che ci siamo portati appresso fino ad oggi. Quindi, in ultima analisi, ha ragione Pino Granata: per me Bertinotti è colpevole di aver riconsegnato l’Italia a Berlusconi.



IL MISTERO MASI - BRASI
da Corrado Vigo

Mio nonno aveva inventato il bipolarismo! Eh sì!! Quando lui diceva e ripeteva sempre "acchiana Masi, scinni Brasi - scinni Masi, acchiana Brasi" intendeva dire proprio che le due figure Masi e Brasi si alternavano.
Traduco per chi non conosce il dialetto: "acchiana (ovvero viene eletto) Masi (Tommaso) , scinni (non viene rieletto) Brasi (Placido)".
Ebbene questa cosagliela sentivo dire negli anni '70, quando ancora il bipolarismo era a noi sconosciuto politicamente.
Mio nonno era un veggente? No! Va così da sempre. Ma il detto è assai calzante ancora oggi!



IL GATTO E LA VOLPE /2
da Pier Franco Schiavone

Caro Vigo, l’invito di Casini a Cuffaro, dimostra solo che senza i voti siciliani la UDC scompare. Se poi ti aspetti che Casini, in un sussulto di dignità, invece di proporlo al Senato dica a Cuffaro: tu hai finito con la politica, almeno nel nostro partito e se senza i tuoi voti maledetti perderemo, ebbene perderemo! Allora hai molto da imparare dai politici Italiani. Casini è tra i più mediocri, diciamo che dopo Fini è il più sopravvalutato tra i cinquantenni, sebbene sia meno pericoloso di Fini, a Casini basta sopravvivere e, possibilmente, arrivare ad un alto incarico; l’Italia e gli Italiani? E chi se ne frega!



STORIE STRAPPALACRIME
da Claudio Urbani

"Studio Aperto", il TG di Italia 1, da qualche settimana ha la rubrica "La sindrome della quarta settimana", imperniata sulle impossibilità daparte di famiglie e single di arrivare a fine mese. Ogni giorno ci propina varie storie e oggi, 29/01 ore 12,30 la storia di Sonia. Una donna costretta ad abortire del suo quarto figlio, per l'impossibilità di una famiglia monoreddito, di poter arrivare a fine mese con tre figli. Per motivi di privacy aveva la voce contraffatta e mai inquadrata in volto. Mia moglie, le donne questo lo notano subito, mi ha fatto notare che proprio non era vestita da persona tanto indigente, ma quello che più l'ha colpita sono state le unghie: quelle finte per intenderci, a forma rettangolare, il cui costo si aggira tra i 60 -80 €....oltretutto inadatte per chi deve accudire tre figli!



ISRAELE SI SCUSA
da Silvia Palombi

Con i Beatles, per aver impedito 40 anni fa un loro concerto nel paese col timore che rovinasse la gioventu’ e invita i due superstiti ai festeggiamenti del 60° della nascita dello Stato ebraico. Fortuna che la gioventu’ palestinese non la sta rovinando nessuno.



CINEMA ITALIANO
da Dan Galvano, Basilea

Il film di Moccia sbanca ai botteghini. Non gli bastava aver fatto danni coi suoi libri. Mo' si mette pure a farne altri con la macchina presa. Poi dicono che il cinema italiano è in declino. Com'è che 50 anni il popolo analfabeta guardava i film di Fellini, Godard, Truffaut, Rosi e Rossellini e ora il popolo con internet e stimoli da ogni lato si ritova invece davanti ai film i Vanzina&co.? Come mai in Francia il cinema giovane è Francois Ozon e da noi Moccia, Muccino e Infascelli? Come leggevo tempo, fa i francesi cercano sempre di primeggiare e puntano in alto. Noi cerchiamo di non affogare. E ci accontentiamo della mediocrità. Ogni riferimento con la classe politica attuale è puramente casuale.



NON VOGLIO UN VECCHIO
da Gian Paolo De Tomasi

Concordo col Signor Galvano sulla disamina su Berlusconi. Non è certo una bella cosa per l’Italia che il nano più alto del mondo si insedi a Palazzo Chigi. L’ho votato nel passato ma oggi, francamente, mi sento in imbarazzo a votarlo. In primis perché non voglio che una persona di 70 anni decida il mio futuro, ancorché di schieramento politico vagamente affine al mio. Dall’altra parte vedo alcune persone capaci (anche molto capaci) che però non mi danno fiducia, soprattutto per l’ultimo anno e mezzo e per come stanno gestendo questi giorni. Claudio, andassimo in baita il giorno delle elezioni, con tutti i lobbisti?



I REMEMBER LOVE STORY
da Biagio Coppola

L’anticomunismo viscerale e pedante di Granata mi infonde un po’ di tristezza perché mi riporta anni indietro e mi richiama alla mente personaggi illustri della nostra Repubblica come i Craxi i De Michelis i Di Donato…



BENTORNATI GIROTONDI
da Pino Granata

Lentamente e timidamente tornano i girotondi. C'è ne è stato uno ieri a Bologna ed uno è previsto domani a Roma davanti al Senato. E' ora che la Sinistra si svegli dal torpore e dallo choc della caduta del governo Prodi. Facciamo capire che siamo vivi e per niente rassegnati alla sconfitta. Al super-rifatto ricordiamo che non è il caso di vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso. Ride bene chi ride ultimo.



TUTTI BUFFONI?
da Corrado Vigo

Secondo la Cassazione se un politico non mantiene le promesse fatte in campagna elettorale, non è reato dirgli che è un buffone!
Quanti buffoni conosciamo? Non basta l'intera pagina del blog di CSF per elencarli.
Mi limito solo a rallegrarmi per poter da oggi dirglielo in faccia, aggiungendo poi che con la sentenza n. 4129 della Suprema Corte non può nemmeno querelarmi.
Che tristezza, però: preferirei che le promesse vengano mantenute. Almeno il 10%. Mi accontenterei già.



IL GATTO E LA VOLPE
da Corrado Vigo

Cuffaro si dimette, ma Casini lo invita a candidarsi al Senato. Scapagnini lascia un deficit immondo e pensa anche lui al Senato. Andreotti li vorrà. Lui che non ha bisogno di candidarsi, essendo senatore a vita, sarà costretto a conviverci? E come Cuffaro e Scapagnini, quanti altri andranno negli scranni (o meglio spalti) del Senato? "acchiana Masi, scinni Brasi - scinni Masi, acchiana Brasi"



QUELLI DI RIFONDAZIONE ED IL SABELLIFIORETTI.COM
da Pino Granata

Con qualche giorno di ritardo un gruppo politico(rifondazione) si
accorge che l'avvertimento di Berlusconi di ricorrere alla piazza per
ottenere nuove elezioni è inquietante. Veramente è già un po' di giorni
che il padrone di Mediaset mena il can per l'aia su questa storia e mi
meraviglio che solo adesso, ma meglio tardi che mai, qualcuno di accorga
che questi avvertimenti sono inquietanti. Come al solito, però, il
sabellifioretti.com è stato il primo a segnalare la cosa. E poi dicono
che i blog non servono a niente. Ma delle minacce di sovvversione di
Bossi, qualcuno ne vuole parlare?



QUANDO ERO BAMBINO
da Pier Franco Schiavone

Erano gli anni ’60. La primavera e l’estate erano stagioni spensierate, di giochi e di sudate. In autunno si faceva appena in tempo a sorseggiare il mosto che tutti producevano in paese e già la stufa in terracotta della mia aula, a scuola, divorava legna. Nevicava, tanto; ho il ricordo di un paesino bianco, di suoni attutiti. La campana del campanile maggiore faceva toc-toc. La neve si accumulava, il fondo stradale si alzava di mezzo metro e cambiava così anche la dimensione del paese ai miei occhi. Era il tempo dei ceci arrostiti e di lunghe serate, sognando con Nembo Kid, ed era il tempo dei racconti di mia nonna davanti al focolare. Storie di orchi e di ammazzamenti, di bambini divorati e principesse infelici, racconti forse ispirati da Giovanbattista Basile, che gli anziani ripetevano oralmente. Era il tempo del silenzio, davanti al camino, appena violato dalla voce flebile della nonna e dal ronfare del gatto. Le scintille che salivano lungo il camino erano diavoli ipnotizzanti, il crepitio del fuoco e il sibilo del vento, lamenti di dannati, eppure mi addormentavo senza incubi, tanto c’era mia madre. Questo mi ha fatto venire in mente Nguyen, e non so perché.



DINIANISMO DIFFUSO
da Paola Ragone, Roncadelle

Un sondaggio di oggi dice che un italiano su tre è felice per la caduta del governo Prodi, il secondo è triste e al terzo non gliene frega niente. Per rappresentare queste posizioni non servono centinaia di senatori. Ne bastano tre.



FAUSTO COME COPPI
da Biagio Coppola

Che piacere ascoltare uno degli ultimi intellettuali del nostro panorama politico da Fazio ieri sera. L’eleganza intellettiva del Presidente della Camera strideva con quanto abbiamo visto negli ultimi giorni, che differenza con quei cialtroni che si sputavano addosso o che festeggiavano con mortadella e spumante dando un immagine pietosa della politica italiana al mondo intero. Peccato che le gelosie, anche dei compagni di schieramento, per la sua forte personalità lo terranno quasi in disparte in futuro, e invece credo che ci sarebbe bisogno della sua limpidezza morale per contrastare l’arroganza della vil razza cafona dei parvenue!



ATTREZZI
da Rita Rosati, Roma

A quello che dicono Bossi e Berlusconi, armi e marce varie, c’è da aggiungere la dichiarazione di ieri di Diliberto: prenderanno i forconi se ci sarà un governo misto sinistra/destra/centro. Ma, se prendessero tutti la zappa?



TITOLI MONDADORI E MEDIASET
da Pippo Sanfilippo

Volete sapere perchè Berlusconi ha tanto fretta di indire nuove elezioni? Date un occhiata ai titoli Mondadori e Mediaset. Da quando è caduto il governo Prodi i titoli dei due gruppi guadagnano mentre il resto della Borsa è in calo. Quando si dice del conflitto di interessi...Controllate anche quanto avevano perso mentre Berlusconi era fuori dal governo.



STAMPA SVIZZERA SULLA CRISI
da Dan Galvano, Basilea

Il crollo del governo Prodi è sulle prime pagine di numerosi quotidiani svizzeri. Per la Neue Zürcher Zeitung, «l'Italia ritorna al punto zero». Il pericolo, sostiene il giornale zurighese, è di assistere ad una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti della democrazia.
Della stessa opinione il romando Le Temps, per il quale «la caduta di Prodi sprofonda l'Italia nell'ignoto».
Procedere a elezioni anticipate non serve però a nulla, avverte il Tages Anzeiger, se prima non si applicano delle riforme.
Secondo il quotidiano ticinese La Regione, il margine politico di Napolitano non potrà ad ogni modo eccedere la volontà politica degli eletti: « Se Berlusconi, Fini, Casini e Bossi non ne vogliono sapere (l'occasione ora è troppo ghiotta), non ci sarà alternativa al voto».
In caso di elezioni anticipate, prevede la Basler Zeitung, non ci sarà che un solo vincitore possibile: Silvio Berlusconi. «Una brutta notizia per l'Italia», scrive l'editorialista del giornale di Basilea. (fonte: www.swissinfo.org).
P.S.: si vede da lontano che Berlusconi non puo' che rappresentare un nuovo fallimento. Solo gli italiani (la maggioranza, a questo punto) non se ne accorgono.



BERTINOTTI: NON MI COMMUOVO
da Pino Granata

Non ho visto l'intervista a Bertinotti, ma qualunque cosa lui dica non
mi interessa. Non dimentico che nel 2001 è stato lui che ha consegnato
l'Italia a Berlusconi. E non dimentico neanche le sofferenze che questo
suo tradimento ha procurato a me ed agli Italiani per ben 5 anni. Non mi
commuovo emmeno quando sento parlare i Giordano ed i Diliberto. Costoro
fanno parte di un mondo che non esiste più. Continuano nel loro gioco
massimalista e credo che alla fine abbia ragione Veltroni a voler far
correre da solo il PD. Naturalmente non confondo la Sinistra radicale
con gli opportunisti alla Dini e Mastella.

Per la precisione Bertinotti consegnò il Paese a D'Alema (csf)



GRANATA DA' I NUMERI
da Alessandro Ceratti

L'ultima mail di Pino Granata è una perla di notevole dimensione (si può
ben dirlo!). A certo punto deve essere successo qualcosa di grave e il
signor Granata deve aver perso il controllo degli zeri per cui ci
informa che sarebbero 50 i miliardi di euro persi dalla francese Societè
Generale. Invece sono proprio 5, 50 sono i miliardi del controvalore dei
prodotti derivati sottostanti e non le perdite, come erroneamente
precisa Granata. Ma questo è niente: secondo lui le perdite dell'ultima
crisi delle borse si aggirerebbero intorno all'astronomica cifra di 200
mila miliardi di euro! BUM! Ma perché non 200 milioni di miliardi? Le
due cifre sparate senza grazia da Granata sono grossolanamente
farlocche, possono parere plausibili solo a qualcuno che non abbia la
più pallida idea di che cosa sta parlando. Tanto per far capire un po'
meglio la situazione ricordo che l'intero debito pubblico italiano
(pario a circa il 108% del PIL) ammonta a dei miseri 1600 miliardi di
euro, più di 100 volte meno delle supposte perdite delle borse mondiali.



SCOMPOSTI ALLA META

Strane cose succedono nel mondo della politica. Tanto strane che sembrano del tutto normali, già viste. Cade il governo Prodi, espressione, diciamolo di una maggioranza non proprio esaltante, ed entrambi gli schieramenti si esibiscono in un balletto sguaiato. A sinistra si continua a voler governare ma non si sa bene come, con chi e fino a quando. Si organizzano perfino manifestazioni per gridare “No!” alle elezioni anticipate come se le elezioni fossero qualcosa di veramente antidemocratico e nessuno ha il coraggio di dire che il vero problema è la paura, anzi la sicurezza, che nuove elezioni vorrebbero dire sconfitta sicura. A destra lo spettacolo è ancora meno raffinato. Si va dalla marcia su Roma evocata da Berlusconi (ma si sa, sono i giornalisti ad avere equivocato), alle scomposte reazioni di Bossi (“Rivoluzione! Rivoluzione!”) e di Gasparri che prima diffida Prodi dal fare nuove nomine e poi insulta Veltroni (“Un fallito, un rottame”). Ma il record del bon ton lo ottiene quell’oxfordiano di Francesco Storace. Poche parole, ma chiare, efficaci e di grande signorilità: “A Veltroni je rode!”. Non mi piace questa Seconda Repubblica. Non si potrebbe tornare alla Prima o saltare direttamente alla Terza? (csf)


28.1.08

LEGGIAMO LA STAMPA
da Augusto e Mario, Gozzano

Leggiamo piu' volentieri la Stampa. Ci attendiamo interviste importanti e vere per un nuovo libro. Complimenti e felicitazioni dal lago d'Orta.



SCRITTORE VIETNAMITA
da Alesandro Ceratti

Claudio ci riporta il discorso che uno scrittore vietnamita ha fatto alla presentazione del premio Nonino. Nguyen Huy Thiep ci dice: "Mi piacerebbe veramente conoscere quei maestri che riescono a scrivere e nel frattempo avere anche le coperte calde, il gatto, la mucca e una donna felice per sé". A questo punto Claudio avrebbe dovuto dire: "Eccomi!".



IL GRANDE FAUSTO
di Valeria Tafel

Grande Fausto!!! Anche io mi sono quasi commossa. Come raramente accade davanti alla TV, mi sono quasi alzata in piedi ed ho applaudito. La sua frase sul senso della politica mi ha fatto sognare.
Certo che tristezza... pensate, povero Fausto, dover stare in Parlamento fianco a fianco con Berlusconi, Calderoli, Bossi & C. Che sofferenza deve essere per un vero appassionato della società umana come lui.


27.1.08

NGUYEN
da Silvia Palombi

Che meraviglia! Mi son commmossa anch'io. Sara' l'eta'?

Parla per te (csf)



ANTICHI SAPORI
da Vittorio Grondona – Bologna

Gli uomini hanno una memoria formidabile per i sapori. Io ho nostalgia di quelli antichi. Di quelli che una volta in bocca indugi a deglutire per non interrompere presto la deliziosa armonia che si è formata nel palato. Anche la politica ha i suoi sapori e quelli antichi sono senz’altro i migliori dal punto di vista della serietà e del senso dello Stato. Ecco io vorrei riassaporarli. Io sono d’accordo con Bertinotti: fino a quando ci saranno le ingiustizie sociali, l’Italia ha bisogno della sinistra. Quindi, coraggio, rimbocchiamoci le maniche e facciamola vincere meglio la prossima volta tenendo alla larga gli intrusi voltagabbana.



PRENDETELI SUL SERIO
da Pino Granata

Bossi dice che se non ci saranno le elezioni subito il popolo del Nord prenderà le armi. Berlusconi dice che se non ci saranno elezioni subito "marceranno" su Roma milioni di elettori del centrodestra. Signori dei Massmedia ed elettori del centrosinistra siete pregati di prendere sul sero queste dichiarazioni e , se è il caso, informare la magistratura,nel caso di Bossi.Nel 22 nessuno ci credeva e poi si è visto cos'è successo.



AL PREMIO NONINO: NGUYEN

Sono stato al premio Nonino. Ho conosciuto lo scrittore vietnamita Nguyen Huy Thiep. Mi ha commosso il suo discorso. Ve lo propongo.
Gentili Signore, Gentili Signori, il mio nome è Nguyen Huy Thiep. Sono uno scrittore vietnamita. Sono molto felice di essere presente qui oggi e di ricevere il premio “Nonino Risit D’Âur 2008”. È veramente un grande onore per me. Senza esagerare, posso affermare che questo premio è al di sopra di ogni mia possibile immaginazione. Gentili Signore, Gentili Signori,sono nato e cresciuto, ho vissuto come scrittore in un paese agricolo povero. Nel 1950, alla mia nascita, la popolazione del mio paese era di circa 30 milioni di abitanti, di cui il 90% analfabeti. Oggi la situazione è molto diversa rispetto ad allora, la popolazione è di poco più di 80 milioni di abitanti con un tasso di analfabetismo circa del 15%. In Vietnam la letteratura sta sviluppandosi a ritmo straordinario, come altri campi della vita economica e sociale. In passato, nel mio paese, avere una tradizione da letterato era quasi come avere una "virtù" (un concetto simile alla religione). Al tempo della generazione di mia madre, se le contadine anziane trovavano per strada fogli di carta scritti, li raccoglievano con cura, li lisciavano e li mettevano nei grandi canestri di riso come un oggetto sacro e misterioso. Al tempo della generazione del mio fratello maggiore, c'era un poeta che scriveva versi commoventi, come "nella nostra famiglia, i libri sono più preziosi dell'oro". Gli scrittori sono sempre stati considerati persone speciali, rispettate per quello che scrivevano. Si pensava che il contenuto dei loro scritti esprimesse sicuramente qualcosa di illuminante, che avrebbe reso più civile la vita umana. Mezzo secolo dopo, la letteratura vietnamita comincia a inserirsi nel mondo, lo stile di scrittura, la fertilità di pensiero degli scrittori li rende diversi rispetto al passato. Poco più di 10 anni fa, nel 1997, Internet è arrivato in Vietnam e oggi viene utilizzato dal 25% della popolazione.Sono uno scrittore nato in campagna, mia madre è una contadina. Attualmente vivo nella capitale, i miei figli non conoscono più le attrezzature agricole, leggono i libri e li trovano noiosi, leggono le notizie solo su internet e giocano al computer con i videogames. Quando ero bambino e stavo imparando a scrivere, mio nonno materno, un letterato di vecchia scuola, mi raccontò una storiella che ricordo sempre. La storia iniziava così:
In una località piena di piante, abitata da gente semplice, c'era un maestro buono e saggio, che faceva lo scrittore, insegnava ai bambini e sapeva coltivare per nutrirsi. Tutti lo rispettavano, lo consultavano in ogni occasione e ricevevano sempre i suoi sinceri consigli. Il maestro era molto povero, aveva solamente una coperta per coprirsi. Quando si metteva a scrivere, i fetidi topi diabolici arrivavano a rosicchiare la coperta rovinandola e ciò lo rendeva infelice. Un passante, vedendo la situazione, provò compassione per il maestro e gli regalò un gatto per catturare i topi. Siccome gli abitanti del villaggio amavano il maestro, tutti amavano anche il suo gatto e gli portavano il latte per nutrirlo. Un giorno, una ricca pellegrina, sentendo la fama di virtù del maestro, gli regalò una mucca per fornire latte al gatto. Vista la situazione, i compaesani costruirono una stalla per la mucca per ripararla dalle intemperie. «Ma è possibile che la mucca abbia un tetto e il maestro non abbia neanche una casa?» si domandavano gli abitanti del villaggio. Allora si misero a costruire una piccola pagoda per il maestro. Da quel momento il maestro non ebbe più tempo per meditare e scrivere, doveva allevare la mucca, che forniva il latte al gatto, che cacciava i topi. Gli abitanti di buon cuore del villaggio, notando che il maestro non meditava e non scriveva più versi come prima, gli mandarono una donna per curare la mucca. Alla fine, il maestro aveva il vestito per coprirsi, un gatto per catturare i topi, una mucca che forniva il latte e addirittura una donna che lo aiutava per le faccende in casa. Il maestro non riusciva più a ritrovare il proprio equilibrio. Ormai aveva ottenuto tutto, era ricco come un notabile. Prese in moglie la donna. Poco tempo dopo, cominciò ad arrabbiarsi, bestemmiare, spettegolare, si mise anche a bere, a picchiare la gente, a correre dietro le ragazze dell'età di sua figlia.
Così finì il tranquillo percorso religioso del maestro.
Gentili Signore, Gentili Signori, la storia del maestro che vi ho appena raccontato assomiglia al percorso di alienazione proprio di molti scrittori dei paesi agricoli arretrati in via di industrializzazione e di modernizzazione come il Vietnam. Nel nostro paese, col ritmo di sviluppo attuale, la campagna si sta sgretolando, alla gente manca la terra, tutto assomiglia a un cantiere in disordine. La nuova vita con le nuove opportunità sta spazzando via impetuosamente i villaggi, le famiglie, ciascuno di noi. Ciò non significa che non vi sia nulla di positivo, anzi, è un fatto formidabile. Però nascono altre questioni alla vista di tutti. In Vietnam ogni 20 minuti c'è una persona contagiata da HIV, ogni 15 minuti c'è un morto per incidente stradale. In che modo la letteratura possa impegnarsi nello sviluppo della vita moderna e che ruolo possa avere è la domanda che ogni scrittore oggi si pone.
Gentili Signore, Gentili Signori,oggi sono qui presente per ricevere questo speciale premio con onore, non ho la speranza di poter riscrivere la storiella di mio nonno con un finale diverso. Mi piacerebbe veramente conoscere quei maestri che riescono a scrivere e nel frattempo avere anche le coperte calde, il gatto, la mucca e una donna felice per sé. Dio lucido e lungimirante ha sempre donato alla vita miracoli inaspettati!



NON SIAMO I SOLI
da Pino Granata

Non sono 5 i miliardi di euro persi dalla francese Societè Generale, ma 50. Si avete letto bene, ben 100mila miliardi delle vecchie lire. Se fosse successa i in Italia una cosa del genere, apriti cielo. I soliti Italiani sprovveduti. La Banca d'Ialia non ha controllato. La colpa è di Prodi e facezie del genere.Da notare che la crisi delle Borse è dipesa da questa truffa. Una truffa che è costata almeno 200mila miliardi di euro. Ma anche quello che è successo in America con il sub-prime non è cosa di poco conto. Vedete che poi non siamo così pessimi!



LA LUNGIMIRANZA DI PRODI
da Antonio Berardi

"Li voglio vedere in faccia mentre mi votano contro", diceva il nostro Prode. Ed io (e noi?) ad aspettare sfracelli, tipo da indurre il Mastellone a nascondersi a tempo inderminato nella piscina a forma di cozza. Invece il Mastella e famigli subissati dalla solidarietà (ma de che?) e accolti come eroi nelle braccia impudiche del centro destra. Grazie Prodi per tutta la lungimiranza.



CERATTI E IL SECONDINO NAZISTA
da Gianni Guasto

Ceratti, non si avventuri con troppa disinvoltura per strade ripide, scivolose e troppo vicine ai crepacci: meglio evitare.
Il suo riferimento al secondino nazista mi fa venire i brividi. E poi i nazisti non li fucilavano mica tanto facilmente, gli ebrei: prima di farli morire volevano essere ben certi che fossero morti e sepolti dentro, da vivi. E per fare quello non bastava eseguire gli ordini, bisognava mettersi d'impegno.



RIMARRO' IN BORNEO
da Mario Strada

Be', ve lo volevo dire. Rimarro' in Borneo ad esercitare la pirateria.
In Italia c'e' troppa concorrenza.



GIUDICI DELL'ULTIMA ORA
da Biagio Coppola

Continuate pure a dare la colpa a Turigliatto per il fallimento del governo Prodi, fino a prova contraria la matematica dice che è andato sotto di cinque voti e non di uno! Mondate pure la coscienza dei Veltroni e dei Mastella dei Dini e dei Manzione i veri autori dello scempio che si è consumato l'altro giorno al senato. Il primo, abbacinato e incantato dalle sirene del nano di Arcore, si è fatto turlupinare come uno sprovveduto e poi lancia strali contro coloro che sono attaccati alle poltrone, ma da quanti anni copre cariche direttive lui? Da che pulpito viene la predica!



MILLE VOLTE GRAZIE PRODI
da Gianni Guasto

Bé, Cavicchioli, il coraggio dell'impopolarità per pareggiare i conti
non é mica stato una passeggiata: qualsiasi altro politico ci avrebbe
pensato diecimila volte prima di farsi fischiare e maledire da tutti.
Quello che verrà ora, grazie anche a chi non ha avuto buon senso
sufficiente a distinguere il dito dalla luna, ha già promesso
l'abolizione dell'ICI, e tutti ne saremo contenti, e lui pure,
perché il debito pubblico può ricominciare ad allargarsi fino alle
prossime presidenziali; e dopo, chi se ne frega?
E poi, la legge Gentiloni le pareva proprio una schifezza? Chi
avrebbe saputo fare di meglio? Turigliatto?



SCAPAGNINI AL SENATO
da Corrado Vigo

Leggendo il libro "La Casta" ho scoperto spese allucinanti.
Scapagnini saprà fare certamente meglio al Senato.
Chissà cosa si inventerà per portare le "migliorie" catanesi nei palazzi romani.
Intanto l'ENEL taglierà l'erogazione dell'energia elettrica alla città di Catania per un insoluto a dir poco folle! Si parla di milioni di euro!!!
Rimarrà al buio anche il Senato?



SCAPAGNINI SI CANDIDA
da Gigi Forzese

L'ineffabile, non contento di aver portato al dissesto finaziario Catania ha annunciato ieri "di non escludere di volersi candidare alle Politiche sebbene sperassi di avere piu' tempo..." (per portare a termine lo scempio?). Piu' ineffabile di lui saranno i miei concittadini che memori di cotanta efficienza dimostrata lo voteranno in massa, scommettiamo? Povera Catania (e povera Italia!)



MASTELLA TRADITORE E...
da Luca Serpieri

Io sinceramente non riesco a comprendere tutta la canea che si è sollevata ora nel centrosinistra contro Mastella. La sua politica è bassa gestione clientelare del potere, il suo mancato sostegno al governo è tradimento. Oggi è la persona più deprecabile, odiosa, ignobile della faccia della terra. Eppure solo ieri era ministro della Giustizia del Governo Prodi! Conosciamo oggi qualcosa di diverso da quanto si sapesse ieri? Ha fatto oggi qualcosa di diverso da quello che ci si poteva aspettare? Allora non deve tanto vergognarsi Mastella di essere quello che è, dovreste vergognarvi voi ad averlo preso con voi. Anticipo sin d'ora una vostra obiezione: "certo, fin'ora è stato con noi ma voi non siete meglio perché senz'altro ve lo prenderete alle prossime elezioni". Di certo andrà così, ma non dubito che Berlusconi saprà perfettamente con chi avrà a che fare e si comporterà con lui in maniera congruente senza gli infingimenti che avete dovuto inscenare voi del centrosinistra.



LA COSCIENZA DI TURIGLIATTO
da Alessandro Ceratti

Guasto parla delle coscienze immacolate di Turigliatto & C. Visto
l'impostazione "cristiana" dell'argomento penso che sia opportuno
precisare questo. Senz'altro è dovere di ogni cristiano comportarsi
secondo quanto la sua coscienza gli indica e non scendere a compromessi.
Ma è un dovere ancora più grande per lui lavorare ogni giorno per
crearsi una coscienza retta e ben formata in modo tale che essa possa
indicargli il vero bene. Pertanto Turigliatto & C. non sbagliano il
giorno in cui, seguendo la loro coscienza, mettono in difficoltà i vari
governi, ma hanno sbagliato tutta la vita creandosi delle concezioni che
poi inevitabilmente li inducono a prendere delle decisioni sbagliate.
Per capirsi: non sbaglia il secondino nazista quando fucila un ebreo nel
campo di concentramento. Quell'uomo ha sbagliato, e molto più
gravemente, quando si è arruolato nelle SS.



CSF/4: MAI PIU' COMPLICI

Bisognerà tornare a votare. Questo è evidente. Ma prima, si dice, ci vuole un governo provvisorio. A che cosa servirebbe? A prolungare l’agonia? Certo bisogna fare la legge elettorale per evitare che si verifichi un’altra volta una situazione di difficile governabilità. Ma quale legge elettorale eviterà il ricatto dei minimi? Ci sarà nella legge elettorale un comma che vieterà l’elezione di Turigliatto? Ci sarà un articolo che dica che per i voltagabbana va bene una ma due volte no? E come si farà per non consentire che nascano di nuovo i “diniani” quelli che essendo tre, votano uno pro, l’altro contro e il terzo si astiene? Viene voglia di fregarsene della legge elettorale tanto è un problema di maturità politica della classe dirigente. Ci vuole qualche secolo di calvinismo in Italia per cambiare le cose. Facciamo di tutto per creare il bipolarismo e ci troviamo con ventitré partiti, ognuno dei quali portato a fare i suoi piccoli interessi. Un libro, “La casta”, denuncia la pochezza dei partiti, dei ministri, dei segretari, dei parlamentari, degli amministratori italiani e vende più di un milione di copie,. Ma i membri della Casta se ne fregano. Che cosa sperare? Possibile che una maggioranza che non ha saputo abolire nessuna delle leggi vergogna del periodo berlusconiano adesso riesca a mettersi d’accordo per fare una nuova legge elettorale che non è riuscita a fare finora? Non lo so. E’ l’apoteosi di Grillo e di quello che diceva, accusato da tutti di qualunquismo e di populismo. Una cosa sola desidero. La prossima volta voglio scrivere il nome del deputato e del senatore che voglio eleggere. E’ vero, non serve a niente. Quando lo si poteva fare era un casino. Si creavano gli apparentamenti. Le elezioni costavano molto di più, con gravi ricadute sulle tangenti. Ma l’idea che ancora una volta nelle segrete stanze del Palazzo qualche piccolo potente politico mercanteggi con altri piccoli potenti politici quanti senatori e quanti deputati concedere e soprattutto QUALI mi fa venire l’orticaria. Intendiamoci, non è che i politici italiani siano peggio degli elettori italiani. Scommetto uno stipendio che se fossimo liberi di esprimere preferenze Mastella trionferebbe. Ma almeno riconquisteremmo la libertà di non essere complici.(csf)



PRESSING
da Corrado Vigo

Cuffaro si è dimesso. Per dignità o per il pressing mediatico, o perchè il Governo stava per provvedere?
Fra tre mesi andremo a votare. Strano? No.
La Sicilia è stata sempre una regione in cui sperimentare alleanze e governi strani.
Andremo a votare per primi noi. Così si comprenderà "che aria" tira. Poi la politica nazionale deciderà sul da farsi.
Ma prima vorranno vedere il risultato siciliano.



IL SENATORE BARBATO
da Emilio Pierini

Il Senatore Barbato (UDEUR) è passato, con la massima naturalezza, dagli sputi ad un suo collega di
partito al Senato, alle consultazioni dal presidente Napolitano a fianco del Ceppalonico. Segnatevi pure
questa.



GRAZIE DI COSA
da Vania Cavicchioli, Poggibonsi

Grazie di cosa? Di che cosa dovremo ringraziare il Presidente Prodi? Di non avere cancellato neanche una delle leggi "ad personam" del Presidente Berlusconi? Di non avere approvato una legge contro il conflitto di interesse? Di non avere approvato una legge di riordino del sistema radiotelevisivo? Di non essere riuscito in 20 mesi a disfarsi dell'Alitalia? Di non aver costretto alle dimissioni il sindaco di Napoli e il governatore della regione Campania per lo scempio dei rifiuti nelle strade, per cui alla fine le dimissioni le ha dovute dare lui? L'unica cosa vera che ha fatto il presidente Prodi è riconsegnare l'Italia nelle mani del Presidente Berlusconi e sinceramente non mi va di ringraziarlo per questo.



PADRETERNO DISINTERESSATO
da Vittorio Grondona - Bologna (http://users.libero.it/vigro/index.html)



Ebbene sì, ho fatto una bella marchetta a Markette. Anzi due belle marchette (csf)


26.1.08

SAPORI POST CRISI
da Dan Galvano, Basilea

E' una sensazione strana quella che mi pervade. Un sapore cosi' amaro
che neanche un bicchiere di liquore croato al miele appena bevuto
riesce a mascherare. Sapere di aver fatto il possibile e non avercela
fatta. Vedere festeggiare in un Parlamento dove la vera conquista
ormai è una poltrona e non il bene della gente. Vedere chi crede che
oggi qualcuno abbia davvero vinto. E invece abbiamo perso tutti. E'
un sapore strano, come quando ti lascia una donna e tu non ne capisci
il vero motivo. Vorresti dimenticare tutto e risvegliarti sereno,
dopo chissà quanto tempo. E invece sai che ci soffrirai ancora molto.
E' quello che provo per l'Italia in questo momento. La voglia di
dimenticarla, dopo averla già lasciata. Sapere di amarla. Ma non
capire affatto perchè si è ridotta cosi'.



PUNTO E A CAPO
da Corrado Vigo

Un appunto da fare, molto grave, al defunto governo Prodi è quello di non aver "prodotto" una legge elettorale in quasi due anni di tempo.
Andremo a votare con una legge pessima, fatta e voluta, evidentemente, da gente pessima.
E che garanzia avremo di una lunga durata del nuovo governo?
Un cero a S. Gennaro (visto che è di moda la Campania) o a S. Agata (visto che si avvicina la ricorrenza della Santa catanese) è d'obbligo!
Mio nonno, in questi casi, diceva sempre "scinni brasi, acchiana masi - acchiana brasi, scinni masi". Mio nonno era del 1895. O era un veggente, o non è cambiato nulla. La seconda mi sembra calzare esattamente!



TURIGLIATTO VFC
da Gianni Guasto

Ho letto da qualche parte che esiste un sito che si chiama "Mastella ti Odio". Troppa fatica, anche solo andarlo a cercare. Ma se avessi del tempo da perdere, farei un sito intitolato "TURIGLIATTO VFFNCL", dedicato a tutti gli imbecilli con la coscienza immacolata.



LA MONNEZZA EVERSIVA
da Pino Granata

Adesso che gli organizzatori della sommossa hanno ottenuto quello che volevano e cioè la caduta del governo Prodi, vedrete che tutto tornerà alla normalità. Ora l'attenzione dell'opinione pubblica è concentrata sulla crisi di governo e quindi non vale più la penda di appiccare fuochi e di avvelenare i napoletani. Si accettano scommesse.



DIFENDERE LA SICILIA
da Corrado Vigo

In questi giorni abbiamo visto cose ignobili. Purtroppo provengono tutte dalla mia bella isola. Esempi? Cuffaro condannato, che non vuole andare via. Strano e Cusumano insultarsi a più non posso. Altri parlamentari siciliani andare in escandescenza. La Sicilia, per fortuna, non è fatta solo da quelli che ci rappresentano. E' fatta da gente onesta, che lavora e che subisce le decisioni Romane, una fra tutte i politici da votare! Mi vergogno profondamente di dare come immagine della Sicilia quella vista in questi giorni. Mi vergogno, e sogno utopicamente che tutti questi uomini "poco siciliani" spariscano dall'immaginario collettivo, per ridare spazio alla signorilità ed al grande animo che c'è in ogni siciliano.



BARBATO
da Claudio Urbani

Barbato, senatore UDEUR, scrive una lettera di scuse per il suo incivile comportamento al Senato. Sicuramente un atto dovuto. Ma non sarebbe stato meglio che ne avesse scritta a tutti gli elettori dll'UDEUR, che hanno votato questo partito perché operasse nell'ambito dell'Unione di centrosinistra? Non si rende conto che usurpandone la destinazione, per proprio uso politico e personale, ha commesso uno sgarbo più violento e volgare di quello manifestato in Senato? I voltagabbana non squalificano solo se stessi, ma offendono e tradiscono profondamente chi ha creduto in loro.



NERUDA
da Biagio Coppola

Lo so un poeta come Pablo Neruda è da considerare patrimonio dell'umanità ma quando tale Mastella da Ceppaloni ha pensato di aver avuto una brillante idea citare una sua poesia che gira da qualche tempo in internet è stata per me un offesa al buon gusto. E allora la giustizia ( divina?) è arrivata ed lo zotico beneventano è stato sbugiardato da un espero in materia: la poesia è una bufala che gira in rete e che Neruda non ha mai scritto!
Deo gratias



GRAZIE PRODI
da Pino Granata

Caro Claudio, permettimi di rimediare al fatto che nessuno ha ringraziato Prodi per quello che ha fatto. Non sono stati tempi facili per il Professore sottoposto ad attacchi sia dai facinorosi e violenti teppisti del centrodestra, sia dai suoi falsi alleati. Prodi in mezzo a tutte queste insidie ha fatto quello che ha potuto ed ha ottenuto risultati che osservatori neutrali gli hanno riconosciuto. Dobbiamo molto a Prodi e nessuno ha avuto il minimo di riconoscenza per lui cosa di cui dobbiamo vergognarci. Da come vanno le cose in queste Paese, ho paura che l'ultimo governo Prodi sia stato l'ultimo governo democratico. Dopo di lui aspettiamoci il peggio. Non credo nella reazione democratica della Sinistra o di quello che di questa rimane.



ECONOMIA A RATE
da Corrado Vigo

L'economia italiana è stata pompata a più non posso da una quantità di rate e di mirabolanti offerte del tipo "compra adesso, e paga fra sei mesi" e così via. Adesso si torna con i piedi per terra. Le rate sono arrivate, e gli italiani, che già stentavano ad arrivare a fine mese, adesso si fanno fare altri prestiti per pagare le rate. Così per pagare gli interessi, se ne fanno di altri. Speriamo che Almunia non lo venga a sapere, altrimenti dovrà dare all'Italia un prestito a tasso zero.



SI RICOMINCIA...
da Claudio Urbani

Berlusconi apre la campagna elettorale, già ha deciso la data delle votazioni: 13 aprile. Ovviamente dopo in "disastroso" governo Prodi, ha subito individuato le priorità per riparare i gravi danni e ha imdicato il primo intervento: "Prima legge sulle intercettazioni." Della serie:"Mo' intanto me sistemo le cose mie!"



PASSIONI POETICHE
da Gianni Guasto


A proposito degli studi mastelliani su Neruda, chi volesse saperne di più, vada all'indirizzo http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-2/poesia-neruda-no/poesia-neruda-no.html



FACILI PROFEZIE
da Vittorio Grondona - Bologna

“Cacchio!” Disse la marchesa seduta su un fittone, ”questo non c’entra!”... Se il Divino Otelma mi avesse telefonato nella tarda primavera del 2006, gli avrei dato in anteprima la notizia che lui ha dato solo adesso spacciandola pomposamente per profezia. Come seppi allora della pretesa di Mastella di essere pagato per la sua adesione (vincente secondo lui sic) all’Unione con la consegna di un ministero importante, senza nemmeno prendermi un attimo di riflessione, capii subito, e lo dissi anche in giro, che il governo Prodi avrebbe avuto vita corta. Mi ricordo anche che nei colloqui con gli amici di sinistra paragonai l’ingombrante presenza dell’Udeur nel centro-sinistra al famoso cavallo di Troia prima ancora che si tenessero le elezioni.



UDEUR
da Dan Galvano, Basilea

"Dicono che l'Udeur ha guardato solo al proprio interesse? È vero. Esattamente come ha fatto il Pd, che ha determinato la crisi". Lo dice Mauro Fabris, capogruppo del campanile alla Camera. Ah ecco. Io pensavo che qualcuno là stesse lavorando per gli italiani. E invece no. Si va avanti con ripicche e con gente che pensa ai cazzi propri e dei propri amici. Se penso che un governo sia andato giu' per un partito ceppalonico di poco piu' di 20 persone e per i diniani (magistrale csf a proposito due giorni fa) non so se è piu' forte l'imbarazzo, la depressione, lo stupore o la rassegnazione.



C’É UNA SPIEGAZIONE PER TUTTO
da Pier Franco Schiavone

Quello che è successo a Prodi, uno dei pochissimi ad essersi salvato dalla dilagante idiozia, ha due spiegazioni, una Darwiniana e l’altra di marketing. La prima riguarda la selezione di gruppo. Siccome l’Unione era rappresentata da una maggioranza in perenne litigio (oltre a Dini e Mastella, non dimentichiamo Diliberto, Pecoraro, Di Pietro, Turigliatto, Rossi e altri); il gruppo era destinato a soccombere nella lotta per la sopravvivenza contro un gruppo appena un po’ meno litigioso. E' noto che un gruppo ha successo quando c’è unione e solidarietà tra i membri. E veniamo al marketing. Hanno sbagliato il nome, non dovevano chiamarsi Unione ma: Cestannoaprovà. Pensateci, chi avrebbe potuto ironizzare sul nome? Litigano? Beh, ma Cestannoaprovà! Come, e la Binetti? Cestaaprovà pure lei. La legge sul conflitto d’interesse? Il Libano? L’assetto del sistema televisivo? La legge elettorale? Cestannoaprovà. E così via. Non sono un genio?



ASTENSIONE DAL VOTO NON PRATICABILE
da Vincenzo Rocchino, Genova

Caro Granata, capisco che ragionare col "morto in casa" è assai difficile; probabilmente la decisione presa a caldo, non partecipare più alle votazioni, col tempo rientrerà. Non c'è dubbio che quella che oggi ti sembra una soluzione, sarebbe un ulteriore vantaggio regalato all'avversario; se una raccolta di firme si ha da fare, a mio parere, avrebbe senso, e sarebbe più utile e praticabile, farne una per la ineleggibilità di Silvio Berlusconi. Per redigere questo appello potremmo fare riferimento ai decreti che ricordavo col mio post "BERLUSCONI INELEGGIBILE" del 19 u.s. CSF potrebbe darci una mano? C'è qualche lobbista interessato alla cosa?



GRAZIE, PRODI
da Gianni Guasto

Grazie, Professore, molte volte grazie. Grazie per la sua ostinazione, per la sua onestà, per il suo senso dello Stato. Grazie per aver rappresentato, in questa brutta sceneggiata che l'Italia non meritava (ma che continua, ahimé, nsensatamente a ricercare) il senso della dignità, del rispetto delle regole, della lealtà, dell'intelligenza politica. Grazie per aver sfidato in ogni momento l'impopolarità, nella convizione della bontà delle scelte; anche di quelle che non ho personalmente condiviso. Grazie per aver sopportato la mediazione continua ed estenuante con individui privi di spessore che nel momento in cui ribaltano la nazione per fare il proprio interesse, pretendono anche, senza il minimo senso del ridicolo, di "dare lezioni di stile". Grazie per aver sopportato l'imbecillità dei duri e puri, che preferiscono la catastrofe all'immacolatezza delle loro piccole coscienze conformiste. Grazie, non la dimenticheremo.


25.1.08

CANCELLERIA PRIVATA DEL DIVINO OTELMA

Roma,25
Gennaio 2008

Comunicato
Stampa

Romano è caduto come previsto dal Divino

Ieri-Giovedì
24 Gennaio 2008-alle ore 18,30 circa -in diretta nazionale radiofonica- IL
DIVINO MAESTRO OTELMA,aderendo all’invito pervenutoGli,aveva profetizzato la
fatale caduta di Romano Prodi nel corso del noto programma RAI
“Caterpillar”.

Ancora una
volta IL DIVINO MAESTRO ha sbalordito i credenti e i miscredenti colle Sue
eccezionali Virtù Profetiche.

Quanti
desiderano riascoltare la puntata di ieri,si rivolgano alla RAI.

Ora si apre
uno scenario nuovo nella Storia d’Italia e IL DIVINO aggiornerà le Sue amate
pecorelle italiche di quando in quando (inutili i sondaggi…visto che c’è LUI).

Sacro Sito:
www.divinotelma.com

Sacro Blog:
http://divinotelma.ilcannocchiale.it




I SOGNI SON DESIDERI
da Silvia Palombi

Domenica tarda mattinata, esterno giorno, tempo soleggiato, leggera brezza da est. Per tutta la citta’ aleggia un buon odore di salame, tanto inconfondibile quanto inspiegabile. Le persone per la strada sorridono e hanno tutte l’aria serena e soddisfatta. Domenica pomeriggio, in tutti i seggi elettorali comincia lo spoglio delle schede. I conti tornano in tutta Italia, ciascuna scheda contiene una fetta di salame.



E VOI SIETE SPUTATORI O OMOFOBI?
da Pino Granata

La scelta non è facile essendo in ogni caso disgustosa, incivile ed ignobile. Io mi chiamo fuori...Se è vero che al peggio non c'è mai fine, dove andremo a finire?



IL PENSIERO POLITICO DI DI PIETRO / 2
da Vittorio Grondona - Bologna

Ringrazio Ceratti e Schiavone per il loro aiuto. In sostanza Di Pietro è l’amico di tutti purché tutti facciano a modo suo. Un modesto zampognaro molisano in costante ostinata aspirazione al premio la “zampogna d’oro”. Ammiro la sua trasparente onestà, ma nel contempo non sono affatto convinto dell’opportunità della sua ferrea intransigenza politica e sociale. Lui ha detto che si accorderà solo con chi condivide le sue idee. Mi sembra che attualmente sia difficile trovare queste particolari doti nello scenario politico esistente.



NUTELLA NUTELLA!
da Biagio Coppola

Dov’è l’italico regista che dopo il ’98 addossò ad una persona sola la fine del governo Prodi di allora? Forse non avrà il coraggio di farsi vedere in giro dato che il suo sponsor-amico ha affossato, per alimentare il proprio narcisismo, il nostro ex premier che ieri fieramente si è lasciato impallinare dalle comparse della politica italiana! La sinistra radicale ancora una volta ha dimostrato coerenza e lealtà e chi l’additava come probabile killer della coalizione vorrei che meditasse su quanto è avvenuto ieri. E pensare che dopo la mancata spallata di novembre la destra era in preda al caos!



LE DUE ITALIE
da Pino Granata

Il problema morale ha distrutto i due principali partiti della Sinistra ed il partito cattolico. I militanti e gli elettori non hanno tollerato che si usasse il proprio voto in modo illegale. Oggi ,invece, notiamo con rabbia che per gli elettori dell'UDC e di Forza Italia anything goes. Cuffaro viene riconosciuto colpevole di fatti gravissimi e condannato a 5 anni, non importa. Berlusconi si impossessa della Mondadori corrompendo i giudici, non importa. Cuffaro, Berlusconi, Previti, Dell'Utri o Spagna purchè se magna!



PUNTO E A CAPO
da Corrado Vigo

Un appunto da fare, molto grave, al defunto governo Prodi è quello di non aver "prodotto" una legge elettorale in quasi due anni di tempo. Andremo a votare con una legge pessima, fatta e voluta, evidentemente, da gente pessima. E che garanzia avremo di una lunga durata del nuovo governo? Un cero a S. Gennaro (visto che è di moda la Campania) o a S. Agata (visto che si avvicina la ricorrenza della Santa catanese) è d'obbligo! Mio nonno, in questi casi, diceva sempre "scinni brasi, acchiana masi - acchiana brasi, scinni masi". Mio nonno era del 1895. O era un veggente, o non è cambiato nulla. La seconda mi sembra calzare esattamente!



SAPORI POST CRISI
da Dan Galvano, Basilea

E' una sensazione strana quella che mi pervade. Un sapore cosi' amaro che neanche un bicchiere di liquore croato al miele appena bevuto riesce a mascherare. Sapere di aver fatto il possibile e non avercela fatta. Vedere festeggiare in un Parlamento dove la vera conquista ormai è una poltrona e non il bene della gente. Vedere chi crede che oggi qualcuno abbia davvero vinto. E invece abbiamo perso tutti. E' un sapore strano, come quando ti lascia una donna e tu non ne capisci il vero motivo. Vorresti dimenticare tutto e risvegliarti sereno, dopo chissà quanto tempo. E invece sai che ci soffrirai ancora molto. E' quello che provo per l'Italia in questo momento. La voglia di dimenticarla, dopo averla già lasciata. Sapere di amarla. Ma non capire affatto perchè si è ridotta cosi'.



UOLTER, PURE TU FREGATO DA BERLUSCONI !
da Vincenzo Rocchino, Genova

Era previsto; quello che invece nessuno poteva prevedere, è la tua frase: "qualunque sia la riforma che faremo, andremo da soli". Ma dove Uolter? Ti rendi conto che, con quella affermazione, hai fatto terra bruciata a sinistra della coalizione? Quali potrebbero essere i partitini disposti a sparire? Dopo il referendum prossimo venturo, quale partito pensi che otterrà il premio di maggioranza previsto dal referendum? D'Alema ebbe il torto di lanciare un industriale in politica, tu, invece, gli hai messo in mano le chiavi di Palazzo Chigi, e, forse, quelle del Quirinale.



STACCARE LA SPINA
da Roberto Vittorioso – Roma

Posso dire che mi hanno dato molto fastidio i discorsi di ieri in Parlamento che parlavano di “accanimento terapeutico” e di “staccare la spina”? Un’ennesima dimostrazione dello squallido menefreghismo dei nostri capoccioni verso chi soffre per davvero. Mandiamoli in Inghilterra a prendere lezioni di sense of humor, così la prossima volta che vorranno sembrare spiritosi (senza riuscirci come al solito) avranno almeno un pizzico di stile.



POLITICA CREATIVA
da Vittorio Grondona - Bologna

E così ne abbiamo la certezza: i diniani sono il “lego” politico, si possono scomporre a piacere.



ASTENSIONE DAL VOTO
da Pino Granata

Insisto a dire che non si può andare alle urne prima che le pendenze di Berlusconi con la Giustizia siano in un modo o nell'altro risolte. Gli Italiani hanno diritto di sapere se Berlusconi è colpevole o innocente. In caso, come è probabile, questo importante problema non sarà chiarito, propongo che si faccia una raccolta di firme per astenersi dal voto.



HO AFFITTATO UNA GRU
da Pier Franco Schiavone

Vado a Roma per schiodare Prodi da Palazzo Chigi! Se due anni di litigi da parte di una maggioranza politica fatta di idioti e l’ennesimo salto della quaglia di Mastella, non lo convincono che è finita, allora serve un mezzo meccanico per trascinarlo via. Basta così, ridiamo l’Italia al Tartarino e ai suoi alleati da operetta. Riconsegniamo il Paese a Fini, il politico più sopravvalutato del mondo, quello che fa il duro e puro e poi, quando si rende conto che il Tartarino non cade nella sua trappola da asilo infantile e che stavolta i soldi e le TV del Berlusca li perderebbe sul serio, che dice? Berlusconi è il leader del centrodestra! Wow! e pensare che il 30% degli Italiani lo vorrebbe capo del Governo. Ma questi Italiani, meritano di meglio? No, e allora, a votare; io no, basta, sono del ’56 e non rivedrò mai più un Governo di centrosinistra al potere. Se non altro, da esponente della classe media, credo che finirò persino col guadagnarci; dunque, perché farmi il sangue amaro? Forse Casini è peggio della Binetti?



DISCARICA
di Sebino Dispenza



24.1.08

NON MI RESTA CHE PIANGERE
da Carla Bergamo

Lo so che più di tanto non mi compete, ma che ci volete fare, tutto il
giorno ho sbirciato i giornali italiani online per vedere se Prodi ce
l'aveva fatta. Non ce l'ha fatta. Con quei personaggi che sono sempre
più simili alla feccia del "coronelismo" nordestino brasileiro, con
diritto a spettacolo con sputo e svenimento, per l'ennesima volta mi
sono sentita umiliata. E ho preso una decisione: in caso di elezioni
anticipate, non voterò. E penso che non sarò sola. La destra ha
brindato a champagne, alla faccia del popolo italiano.
Un naso finto, di quelli rossi di plastica, ci starebbe bene, sulle
facce di noi elettori.



BERTONE FOR PRESIDENT
da Serafino Brighenti

Perché non incaricare il cardinal Tarcisio Bertone di costituire il prossimo governo (incaricare Benedetto XVI non sarebbe possibile, dato che è il monarca di un altro stato). Avrebbe molte più chances di farcela di tantissimi politici e sai quanta fatica si risparmierebbe la gerarchia ecclesiastica per pilotare lo stato italiano. Inoltre, quando poi solo un miracolo potrà salvare l'Italia dalla totale rovina, zac.. detto e fatto.



MASTELLA MEGLIO DI KAFKA
da Mirco Pirini

Udeur espelle Cusumano per aver tradito!



A MARKETTE




DINI
da Paolo Cape’

Nel momento dello sfascio e della caduta, premesso tutto il disprezzo possibile per il Sig. Clemente Mastella, non vorrei se ne riservasse troppo poco per il Sig. Lamberto Dini. Quello che si fa passare per una persona seria, per uno statista. Perché, intendiamoci, Mastella fuori da Ceppaloni non l’ha mai preso sul serio nessuno. Ma Dini ci ha tenuto negli anni a passare per uno in gamba. E ora, dopo l’irresistibile gag del “ci arrestano le mogli”, fa cadere il Governo per che cosa? Perché non ha saputo ridurre la spesa pubblica, dice. Peccato che i dati di fonte UE sul 2007 l’abbiano smentito, dimostrando che la spesa pubblica si è ridotta. Lui è rimasto senza argomenti, ma cosa contano oggi gli argomenti?



PESTE&CORNA
da Dan Galvano, Basilea

Mezzo pomeriggio. Apro la pagina del Corriere online. E trovo la foto
di uno svenuto e di uno che fa le corna. Non leggo il titolo, ma
capisco già cos'è successo. Nello stesso istante due miei colleghi -
un polacco e uno svizzero - mi passano alle spalle e osservano lo
schermo. Mi domandano che roba è. Mi volto. Spiego che sono in corso
le discussioni per la fiducia al governo. "E' cosi' che discutono al
Parlamento italiano?", chiedono. Illustro brevemente il "fattore
Mastella". "Percio' questo qua sta facendo cadere il governo senza
alcun motivo? E ora che fa? Passa dall'altra parte?". Maybe, rispondo
io. "E se si vota che succede? Fate tornare Berlusconi?" Chiudo la
pagina, mi alzo e torno a lavorare.



MASTELLA SEI L’ODIO!
da Biagio Coppola

Non rappresenti, l’ex ministro da Ceppaloni, un momento catartico per mondare le nostre coscienze, io lo odio, forse più di voi, però non voglio nemmeno additarlo come l’unico responsabile dei malesseri della politica italiana. A cominciare, per esempio, dalla crisi di governo che ha avuto il “la” dalla dichiarazione di Walter che ha detto che il PD correrà da solo qualunque sarà la legge elettorale (...)



PISTORIUS
da Roberto Vittorioso - Roma

Sono d’accordissimo con Pier Franco Schiavone circa il fatto che Pistorius non può certo far paura a nessun campione. Invece, la sua partecipazione alle Olimpiadi sarebbe stata un grandissimo incoraggiamento non solo per lui, ma per tutti coloro che sono menomati e avrebbero visto una soluzione alle loro difficoltà in un futuro molto prossimo. Ricordate quelle due signore italiane malate di diabete che un paio d’anni fa avevano scelto di lasciarsi morire piuttosto che accettare l’amputazione di una gamba? Per di più questa carognata dell’esclusione è servita anche a mettere in un angoletto, nelle discussioni sulle Olimpiadi 2008, le notizie sulla gravissima situazione della libertà di pensiero ed espressione in Cina.



DINI, MASTELLA, TURIGLIATTO : RITORNO ALLA NULLITA'
da Pino Granata

L'unica cosa positiva di questa crisi è che da domani in poi Dini, Turigliatto , Mastella , De Gregorio ed altri traditori non conteranno più niente. Saranno considerati dei traditori, e lo sono, e quelli del centrodestra che adesso li coccolano, sanno benissimo che sono degli opportunisti ed inaffidabili ed in quanto tali li emargineranno. Il loro destino è l'oblio ed il disprezzo.



PISTORIUS
da Paolo Bonavia

Signor Schiavone, le prestazioni di Pistorius, 400 metri in 46,56 e 100 m. in 10,91 sono straordinarie. Sbaglio se penso che fra pochi anni, migliorando le protesi (più lunghe, più leggere, più elastiche) potrebbe correre i 400 metri in 35 secondi o i 100 metri in 8,5 secondi? Non crede sia poco divertente?



PD o DC?
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)

La servile parata di politici a piazza S.Pietro pochi giorni fa per ossequiare il Papa è quanto di più triste e avvilente possa mostrare uno Stato che per definizione dovrebbe essere laico e che invece, per inettitudine od opportunità politica, non riesce a liberarsi degli inaccettabili condizionamenti del portere ecclesiastico. Tra i numerosi politici presenti spiccava per corposità il gruppo del Pd, il nuovo partito ormai più cristiano della vecchia Democrazia Cristiana, e per l'assenza il leader del centrodestra Silvio Berlusconi. Come si sa, la vanità del Cavaliere non gli permette di essere secondo a nessuno. Avrebbe partecipato solo se Benedetto XVI l'avesse invitato al balcone e avesse condiviso con lui la recita dell'Angelus. Mi è doloroso ammetterlo, ma stavolta ci ha fatto una miglior figura Berlusconi.



PISTORIUS
da Antonio Leonforte

Ammettiamo che Pistorius fosse ammesso ai giochi, come si potrebbe poi negare ad un normo-dotato di indossare accessori simili ? Il normo-dotato potrebbe agevolmente contestare di essere stato svantaggiato. Andrebbe cambiato il regolamento per consentire a tutti di indossare protesi, e nel giro di qualche anno nessuno più correrebbe con i suoi piedi ma con ogni sorta di marchingegno tecnologico in grado di assorbire e restuire l'energia di ogni falcata meglio di quanto faccia il piede umano. In conclusione penso che la decisione di escludere Pistorius dai giochi, per quanto dolorosa e impopolare, sia stata saggia.



MIRACOLO CEPPALONIANO
di Piergiuseppe Caporale

Una cosa è certa: santa subito! Madre Mastella di Calcutta ha fatto il suo primo miracolo: è riuscita a ricompattare la sfasciata cdl. Alì Babà e i suoi accoliti ringraziano e devotamente preparano accoglienze trionfali. Le trattative, però, saranno durissime (incluso nuovo concordato con Via della Conciliazione?).



PERCHE' TUTTO QUESTO ODIO?
da Tiberio Faedi - Brescia

L'odio non insegna nulla. E' cieco, sordo e annulla la ragione. Rimango
molto perplesso nel leggere messagi di partecipanti a questo blog che
esprimono tanto livore nei confronti di Mastella (o di un qualsiasi
altro nome, fa lo stesso). Non so, trovo qualcosa di malato in tutto
questo, una brutta sensazione. Forse è meglio l'antica formula: una
risata vi seppellirà.



NON SI ODIA
da Corrado Vigo

Brutto sentimento l'odio, anzi pessimo. L'odio ingenera liti, incomprensioni, cattiverie, malvagità, ed in alcuni paesi anche guerre.
Non si odia. Ma per questo non si deve per forza amare.
Non si è d'accordo. Questo sì. Si combatte per le proprie ragioni, ma l'odio è davvero eccessivo.
Forse l'odio dovremmo riservarlo solo a chi fa del male ai nostri familiari, ma del male serio, come privarli della vita senza motivo.
Non si odia, lo ribadisco, fa male a tutti. E principalmente al nostro cuore.



LA PARTE DI DI PIETRO
da Alessandro Ceratti

Sollecitato, cerco di spiegare a Grondona il "pensiero democratico" di
Di Pietro. La cosa è piuttosto semplice: le scelte politiche di Di
Pietro non dipendono in nessun modo da una collocazione politica
ideologicamente presa una volta per tutte e impossibile da rimettere in
discussione. In poche parole: molti parlamentari e ancora più elettori
si dicono "di sinistra" e questa condizione inesorabile condiziona
preliminarmente qualunque altra scelta. Ne deriva consenso pregiudiziale
verso le iniziative di questa parte politica e tolleranza indistinta
verso le eventuali pecche, magagni errori che essa compie. (...)



IL PENSIERO POLITICO DI DI PIETRO
da Pier Franco Schiavone

Grondona, potrei spiegare anch’io Di Pietro, non da militante ma da Molisano. Innanzitutto Di Pietro non ha pensiero politico; non ne ha perché non ha avuto il tempo di elaborarlo. Ha sempre lavorato come un ciuccio o studiato a memoria i testi di diritto per fare concorsi. Di Pietro non brilla per cultura, è certamente dislessico, è molto interessato a fare carriera, ma non per fare soldi, bensì per riscattare la sua origine contadina. Quello Molisano è un popolo straordinario, di cui si parla poco perché è un popolo minuscolo, ma con un difetto, l’elevarsi, per un Molisano, è quasi una religione.(...)



UN GRAZIE AI CAMPANI
da Emilio Pierini

In questi giorni di crisi del governo e di conta dei deputati e senatori, pochi hanno fatto notare una cosa a mio parere interessante : se il centro sinistra alla camera ha una sua netta maggioranza deve ciò al “premio” scattato per aver preso più voti. Tali voti in più gli derivano dai 500 mila consensi elettorali dell’Udeur. No Udeur no premio di maggioranza, no fiducia al governo. Stessa sorte al Senato dove proprio la Campania fù la regione decisiva. Insomma Prodi deve il suo incarico ai Campani ed all’Udeur tutta. Peccato li abbia ringraziati con tonnellate di rifiuti e relativa diossina.

Campani uguale Udeur? (csf)



INTERVISTE DI CSF/IL RESTO DEL MONDO
da Federica Pirrone

All'elenco di Schiavone aggiungerei anche il blogghista..Della serie, diamo voce a chi ha tante parole, ma non ha voce..



PROVACI ANCORA SAB
da Silvia Palombi

Il subcomandante scrive “Sistemando i link mi sono reso conto che ormai ho intervistato tutti. Cos'altro mi riserva la vita?” Io dico che a intervistare i personaggi noti sono capaci, intervista noi per giove! dimostra al mondo che non hai paura di niente.



MUIN C’E’
da Muin Masri via Silvia Palombi

Ci ho da sempre la Palestina nel cuore, adesso che abbiamo in famiglia uno di loro mi preoccupo a ogni accidente un po’ di più. E allora gli ho scritto. Sta bene, studia, dice che torna nel blog quando ha la laurea in tasca. Queste parole sono per noi “ti abbraccio forte e salutami tutta la bella gente da csf! - m.”. E a marzo da Laterza esce un nuovo romanzo: “Amori bicolori”, quattro scrittori stranieri uno dei quali è lui. Tocca comprarlo...



L'ATOMO DINIANO
da Francesco Nardi

La notizia scientifica era questa: "L'atomo diniano si spacca. Il Senatore D'Amico, da oggi detto anche Quark, voterà la fiducia a Prodi". Ma ora si è spaccato anche l'atomo mastelliano: è pandemia.



DUE RIMPROVERI A CSF (QUANDO CE VO, CE VO!)
da Pier Franco Schiavone

Il primo: uno dei miei primi post fu dedicato a Renzo Foa (che chiamai: usurpatore di cognomi) e mi chiedo ancora come mai da cotanto padre sia venuto fuori uno che appoggia Berlusconi. La tua chiosa fu: Foa è sempre stato così, non è un voltagabbana! Perché lo difendesti, mentre ora gli dai del voltagabbana? Cos’è successo nel frattempo? Secondo, non è vero che hai intervistato tutti, mancano, per esempio, tra gli scrittori, Camilleri (ma è vero che fu fidanzato con la Guzzanti?), Umberto Eco, il giovane Piperno; tra gli sportivi il meraviglioso Trapattoni, il giovane Donadoni o uno come Zoeggeler; tra gli attori il vecchio Foá (sublime la sua poesia dedicata a Dario Fo: Dario dice: Io Fo; ma in fondo lui che fa? Io almeno Foá) e giovani come Scamarcio e Capotondi; tra i politici Veltroni, Prodi e una nuova intervista a Capezzone per capire dove gli hanno collocato il microchip. E poi gli stranieri, quasi mancano nelle tue interviste. ‘Nzomma, ce n’è! Suvvia, non t’adagiare sugli indiscutibili allori, rimboccati le maniche e stupiscici.


23.1.08

CSF/3 I DINIANI SONO DIVISI

Che esistano i diniani a me pare già una cosa eccezionale, ma che i diniani si dividano in diniani che votano per Prodi e diniani che votano contro Prodi è veramente un mistero glorioso. Ma dobbiamo ancora meravigliarci di qualche cosa in questi giorni? Sono i giorni in cui un ministro cerca di far cadere il suo governo per motivi di famiglia. E dice anche: “Ho dato una lezione di stile”. E dice anche che prendersela con un segretario di partito equivale ad un attentato alla Costituzione. E nel frattempo il senatore Turigliatto, comunista, dice che lo mettono sotto torchio perché è di sinistra e conferma di essere una persona coerente e voterà per far cadere il governo Prodi. Per riprendermi dalla depressione causata dal rimbombo delle notizie che arrivano dal Palazzo me ne vado a fare una decina di km di fondo (alternato? pattinato? ah il grande dilemma!). Ma prima passo dal giornalaio e scopro che è uscito il quotidiano Liberal, se ne sentiva veramente l’esigenza, pieno zeppo di firme di gente che ieri era di sinistra ed oggi sta con la destra, da Ferdinando Adornato (INTERVISTA), a Renzo Foa (INTERVISTA), a Stefania Craxi (INTERVISTA) e penso che nel mio piccolo ho dato un piccolo contributo all’approfondimento del tema dei voltagabbana ma non è servito veramente a niente. Di ritorno dal fondo leggo giornali, di oggi e dei giorni scorsi. Mi piace l’idea che Carla Bruni (INTERVISTA), la prossima signora Sarkozy, abbia già firmato il suo primo servizio fotografico da spogliata. E mi piace anche leggere che Miccicché (INTERVISTA)e Prestigiacomo (INTERVISTA)se la prendono con i cannoli di Cuffaro (INTERVISTA)perché “la primavera della legalità si sta risvegliando in Sicilia”, bella frase che però non chiarisce dove stessero i due esponenti di Forza Italia quando la legalità in Sicilia era in pieno autunno. E come non godere del dibattito sorto su Chavez? E’ gay? Sposa Naomi? Mastica coca? Ma non basta. Alcuni (anzi molti) sostengono che sia stato Veltroni a mettere in crisi il governo Prodi. Io lo avevo previsto un mese fa ad “Uno Mattina” e adesso gongolo. Sono un vero politologo. (csf)


PS: Sistemando i link mi sono reso conto che ormai ho intervistato tutti. Cos'altro mi riserva la vita?



MASTELLA TI ODIO /2
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme

Grazie, Rita Rosati. Mi hai tolto l'odio dal cuore. Solo che dobbiamo stare attenti. Perché se è odio sano… non c'è odio senza amore e viceversa. Quindi, sotto sotto c'è qualcosa di Mastella in noi! Aiuto.



CARA SINISTRA, SU COL MORALE!...
da Vittorio Grondona - Bologna

Non tiriamoci giù. Personalmente non vedevo l’ora che Mastella ritornasse all’ovile di appartenenza. Che Dini rimanesse da solo ad occuparsi dei suoi fatti di famiglia e non di politica. Poi avrei preferito che le primarie del PD si fossero fatte alla fine della legislatura e non all’inizio. In quell’ipotesi, a seguito dell’esperienza dei vari voltafaccia cui abbiamo assistito da parte di alcuni componenti di quel partito in merito alla negazione di diritti civili fondamentali delle persone, si sarebbe potuto avverare il mio vecchio sogno che vedeva l’ex Margherita al di là del Tevere a giocare a carte con le guardie svizzere. Poi ancora desideravo capire meglio il pensiero democratico di Di Pietro, perché ancora non ci sono riuscito… Spero che Ceratti mi dia una mano indicandomi quale effettivamente sia il suo posto politico... Vorrei ricordare a Pino Granata che a sinistra ci sono altri partiti che resistono ancora alla forte calamita clericale. Infine, gentile signora Rita Rosati, non sia così pessimista. (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)



GRAZIE RITA
da Pino Granata

Ringrazio Rita Rosati per aver avuto il coraggio di scrivere quello che pensa e le assicuro che anch'io odio Mastella come è più di lei. Spero che non siederà più in Parlamento , luogo che lui , e tanti altri come lui, non è degno di frequentare.


22.1.08

PISTORIUS, MA DI CHE CAVOLO SI PARLA?
da Pier Franco Schiavone

Pistorius corre i 400 metri in 46,56 mentre il record del mondo in questa specialità è di 43,18. Gli atleti olimpici corrono su tempi lontani dal record sulla base di decimi di secondo. Pistorius parteciperebbe alle prime eliminatorie, ma non raggiungerebbe nemmeno le semifinali. Sui 100 m. quest’atleta corre in 10,91, cioè oltre un secondo meno del record del mondo; questo significa che in un’ipotetica finale olimpica, dove si piazzano i migliori, a Pistorius darebbero almeno 10 metri. Dunque? Quale vantaggio dovrebbero temere gli atleti normodotati? Nessuno! Il fatto è che il comitato olimpico teme gli effetti delle prestazioni di quest’uomo, sul teatro mondiale della perfezione fisica. Gli sponsor inorridirebbero a vedere un uomo senza gambe in grado di gareggiare, seppur perdendo certamente. In un’epoca in cui si studiano fibre tessili con la nano tecnologia per rendere migliore l’efficienza aerodinamica delle tutine o materiali plastici per le calzature per diminuire l’effetto dell’aderenza al suolo, le molle di Pistorius sarebbero fuori luogo? Non scherziamo!



MAGO MERLINO
da Corrado Vigo

Ho ascoltato per intero il messaggio di Prodi alla Camera. Mancava solo il cappello e la bacchetta magica di Mago Merlino, nel sentire cosa ha fatto in soli due anni.
Forse a parole, ma nei fatti l'Italia sta peggio di prima, e con la complicità della recessione e dell'economia che arranca.
Saprà la Fata Morgana fare di meglio?



MASTELLA TI ODIO
da Rita Rosati - Roma

Ti odio perché trovi normale raccomandare tuo figlio e tutti quelli che ti votano, perché non provi mai vergogna, ti odio perché fai ricatti, ti odio perché ti professi cattolico e predichi bene ma razzoli male, ti odio perché sono mesi che ci tieni sulle spine, che rompi, che fai il padrone di tutto, che chiedi pretendi e soprattutto che non lavori. Ti odio perché anche chi non è come te dovrebbe difenderti, e, infine ti odio perché probabilmente per rivedere un governo di centro sinistra dovrò aspettare vent'anni.



NON E' PIU' TEMPO DI CHIACCHERE
da Pino Granata

Tratteniamo il vomito e prepariamoci alla lotta. La situazione è gravissima e gli sviluppi imprevedibili. A questo punto senza ulteriori ripensamenti voterò PD e lotterò con il PD. Non ho più parole per descrivere quello che sento ma lo schifo è tanto. Il Centrodestra non deve passare!



PISTORIUS
da Floriano Ghinassi


Caro CSF, mi dispiace dissentire, ma a mio modesto giudizio il ragionamento sull'ammissibilità di Pistorius ai giochi é sbagliato.
Nel tiro a segno, uno usa gli occhiali per raggiungere la parità di condizioni con gli avversari. Le protesi di Pistorius non gli danno la parità, lo avvantaggiano, alla stessa maniera di un pugile che perdesse la mano e a cui fosse impiantata una protesi di titanio stile terminator (chi ci combatterebbe contro? Sai che cazzottoni...). E, come fai giustamente notare, gli atleti in carrozzella (altra protesi che permette di andare molto più veloce che a piedi) corrono le maratone in categorie separate. Io, sinceramente, vedendo un atleta che vince a Pechino grazie a delle protesi che lo avvantaggiano rispetto agli altri, non mi sarei entusiasmato per niente, anzi forse la mia depressione da atleta scarso sarebbe anche peggiorata



PISTORIUS
da Romeo Cantoni.

Gentile Sabelli Fioretti,
da qualche parte ho letto che i disabili o diversamente abili o, come si chiamavano prima, andicappati (scusi il cinismo), non ne possano più del Pistorius.



DIGNITA'
da Corrado Vigo

Non "tifo" per Mastella, ma ho apprezzato il suo immediato "farsi da parte".
Da siciliano, invece, mi vergogno del comportamento di Cuffaro, ancorato alla sua poltrona, nonostante una pesante condanna.
Alcuni valori, ovviamente per me, sono fondamentali:
1) l'educazione
2) l'onestà
3) la sincerità
4) la dignità
Mastella ha dimostrato di avere dignità, mentre Cuffaro no. E ciò calpesta i miei valori.



ITALIANI!
da Biagio Coppola

"Ahi serva italia di dolore ostello" recitava il sommo vate, chissà che penserebbe l'Alighieri di un simile quacquaraquà. Apprendo che si è tirato fuori perchè nessuno lo ha difeso, forse dimentica che nel governo ci sono colleghi, non complici. Bene fa ad invocare elezioni anticipate il prode ceppalonico pensando al prossimo ruolo che avrà nel governo del salvatore da Arcore, l'unico dubbio che gli vorrei sottoporre è che forse , la CDL, non è detto che abbia bisogno di lui.



LIBERALIZZARE E PRIVATIZZARE ALL’ACQUA DI ROSA
da Vittorio Grondona - Bologna

Noto che nella sostanza i miei post sono abbastanza in linea col pensiero di CSF. Così almeno mi sembra di avere capito leggendo l‘ultimo suo comunicato ufficilale CSF/1 SANDRA, CLEMENTE E JOSEPH. Per sentito dire da fonti attendibili sono perfino convinto della bontà dei torroncini “Mastella”. Mi viene allora spontaneo il dubbio che non siano di suo gradimento alcuni altri aspetti che cerco invano di trattare nel blog. come, per esempio, la dissennata e costosissima liberalizzazione delle ferrovie per ora, per fortuna, solo nella mente profonda dell’On. Bersani, il quale, anche nel caso prevedibile di flop tremendo per le nostre tasche, non rischierebbe assolutamente nulla. Come nulla hanno rischiato coloro che hanno privatizzato gli enti pubblici di nostra proprietà regalandoli ai vampiri del pessimo capitalismo italiano. Privatizzazioni di cui soprattutto gli italiani meno abbienti soffrono da tempo le tremente conseguenze negative. Cercare di guadagnare sui servizi di interesse pubblico è per me la più grande manifestazione di idiozia politica.



Una preghiera anche per zio Clemente
di Alessandro Robecchi - Il Manifesto (grazie a Paola Bensi)

Questa settimana, a un’ora precisa e concordata, milioni di italiani dovranno fermarsi di botto, volgersi verso Ceppaloni e recitare una breve ma intensa preghiera di solidarietà a Clemente Mastella. Se no cade il governo. Naturalmente io non avrò alcun dubbio: mi volgerò verso Ceppaloni e reciterò il mio atto di dolore, dedicato a chi ci ricorda che cos’è il potere politico in Italia: il consuocero, lo zio, la presidenza del consorzio, il ginecologo in quota Udeur, l’acqua potabile che vale tre stipendi, la gara d’appalto, la consulenza. Una volta si diceva: malcostume, e come negarlo. Ma una volta era anche redistribuzione del reddito, ammortizzatore sociale. Quando zio Remo Gaspari faceva assumere in Abruzzo più postini che in tutta l’Australia consolidava poteri e clientele, ma assumeva invece di licenziare. E la Dc, in qualche modo, ebbe a rivendicare questo suo welfare delle clientele (senza mai rivendicarne il debito pubblico, naturalmente). C’è da pensare che, almeno a Ceppaloni e dintorni, Mastella sia una specie di stato sociale, quello che intanto si dissolve ed evapora nel resto del paese. La processione dei questuanti nel salotto dei coniugi Mastella, più volte immortalata dalle tivù tra sorrisi, piatti tipici, ringraziamenti e saluti in dialetto, sarà anche colorita e strapaese, ma è più efficiente di un ufficio di collocamento o della lugubre agenzia di lavoro interinale. Libero mercato, efficienza e produttività, flessibilità profitto, tutto bello e luccicante, ne parlano bene tutti. Ma poi, avercelo un Mastella che ti piazza il figlio al consorzio agrario, che ti fa asfaltare due strade! Ascoltato come un oracolo, l’imprenditore Arturo Artom dava qualche mese fa al Corriere la sua ricetta per l’Italia: “Deve diventare come la Apple. Design più tecnologia per puntare alle grandi nicchie”. Bella immagine. Design, tecnologia, grandi nicchie. La marcia è ancora lunga, si direbbe, se funziona ancora meglio una parolina di zio Clemente.



PRIMI PASSI DEL NUOVO PARTITO DEMOCRATICO
da Vittorio Grondona - Bologna

In questi giorni anche il neo PD ha aperto, si fa per dire, i suoi “circoli”. Nei vari gazebo predisposti qua e là, a tutti coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre 2007 (nel territorio bolognese ben 107.257 persone) viene consegnato l’attestato di fondatore. Per mantenere il carattere di autofinanziamento dell’attività di partito è richiesto un contributo minimo di 5 euro.



ANCORA DUBBI SU BERLUSCONI???
di Valeria Tafel

Leggo con stupore che qualcuno ancora "presume" l'innocenza e l'onestà di Berlusconi... Ma come?? Se Marco Travaglio (e non solo) ha riportato parola per parola tutti i fatti che lo riguardano!? Se si sa che la maggior parte dei suoi processi sono finiti con la prescrizione!? Se i suoi fedelissimi Previti e Dell'Utri sono stati condannati!? Se è chiaro, evidente, sotto gli occhi di tutti chi è, come la pensa e come si comporta!? Neppure lui sta più a perder tempo a nascondersi: ormai se ne esce tranquillo con dichiarazioni come "Ora torno e la sistemo io la giustizia", "Guai a chi mi tocca la legge sulle TV"... Tanto sa bene che gli italiani sono così coglioni da preferire le favole alla realtà e che l'informazione TV è così venduta da rigirare tutto a suo favore. Come si può avere ancora dubbi sulla sua ineleggibilità, sull’enorme conflitto di interessi, sulle sue posizioni arroganti e sul fatto che tutta la sua persona e la sua impostazione "politica" (ah ah!) sono quanto di più lontano ci sia da una moderna democrazia europea??? (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)



LO STRAPPO /2
da Claudio Urbani

No, lo strappo della tessera elettorale non mi piace: preferisco partecipare e perdere che assistere indifferente. Poi mi ricorda troppo il marito che vuol fare il dispetto alla moglie. Il mio sogno non è tanto fermare il mondo per scendere, piuttosto fermarlo per "farli scendere"



TRE PERSONAGGI CON AUTORE CSF
da Isabella Guarini

Caro CSF, i tre personaggi, Sandra, Clemente e Jospeh, messi a confronto sublimine da CSF, sembrano un gruppo di famiglia in un interno dell'Italia del terzo millennio. Metterli insieme è una vera provocazione satirica, imbarazzante per chi la riceve. Se , dunque, siamo tutti d'accordo che la libertà di parola è di tutti, allora è anche la mia che mi trovo nella sfortunata congiuntura di vivere a Napoli e in Campania. Il fatto che il Papa abbia rinunciato a partecipare alla inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza è un fatto rilevante per la sostanza stessa dei veri cristiani che credono nel vittima sacrificale per il bene comune. Non ne farei un dramma e i politici non sanno quello che dicono. Un consiglio per i torroncini: attenzione ai denti perché i più famosi sono quelli duri della Strega di Benevento!



QUANTO SEI BBELLA ROMA
da Silvia Palombi

Il post di Falvo d’Urso mi ha fatto tornare alla mente una cosa, a conferma che a Roma è sempre vivo lo spirito dissacrante di Pasquino e che nessuno, ma proprio nessuno, rimane su un piedistallo per più di un minuto. Anni fa su parecchi muri di varie città campeggiava la scritta ‘dio c’è’. Nelle nebbie milanesi non ho mai trovato risposte mentre a Roma immediatamente fu scritto ‘o ce fa’. Così come sui manifesti di una campagna elettorale del passato che dichiaravano ‘la democrazia cristiana ha vent’anni’ apparve a raffica, senza pietà, ‘è ora di fotterla’. Insomma a me qua al nord Roma manca tanto anche per questo.



CSF/2: PISTORIUS

Pistorius è l'atleta senza gambe che gareggiando con due protesi molto simili a due molle è riuscito a raggiungere, nella corsa, standard elevati al livello dei migliori atleti del mondo. Le autorità sportive hanno deciso che quelle protesi gli danno degli innegabili ed ingiusti vantaggi e lo hanno escluso dall'eventuale partecipazione alle Olimpiadi di Pechino. Il tutto effettivamente sa un po' di strano. Il primo passo nei confronti delle persone con qualche handicap fu quello di non chiamarle handicappate né disabili ma “diversamente abili”. La qualcosa non cambiò la loro vita. Questa decisione, addirittura, le trasforma in superdotate, persone che hanno dei vantaggi rispetto alle persone ”normali”. Sono i “normali” a questo punto che dovrebbero essere chiamati “diversamente abili”. Insomma è un casino. Quando si parla di Pistorius il rischio è quello di fare del buonismo, del politicamente corretto. Piagnistei del genere. Ma in questo caso, effettivamente, poiché parliamo di sport, di regole, di competizione, bisogna parlarne con precisione. Se una protesi è talmente perfetta da dare dei vantaggi a chi la usa si corre il rischio di falsare i valori in campo. Faccio un esempio: un paraplegico che usi una carrozzella potrebbe essere ammesso alla maratona? Io non ho ancora una mia idea precisa sul caso Pistorius. Ma al di fuori del pietismo di routine credo che lo sport abbia perso una buona occasione di mostrarsi “umano”. Massimo Gramellini scrive sulla Stampa che lo sport deve rispettare delle regole uguali per tutti perché “richiede la parità delle condizioni di partenza di chi gareggia”. Posizione a prima vista logica e condivisibile. Ma poi, se ci si pensa un po', qualche dubbio viene. Che parità ci può essere fra uno malato di cancro ed uno sano? Nel salto in alto che parità di condizioni c'è fra uno alto 1,50 e uno altro 1,90? Nel tiro a segno che parità può esserci tra uno con la vista perfetta e uno miope? Direte: il miope usa gli occhiali. Appunto. Una protesi.
Un po' di umanità, anche a costo di una “ingiustizia” sportiva che avrebbe pareggiato una ingiustizia umana ben più grave, non avrebbe fatto male allo sport. Avrebbe insegnato ai giovani che tutto è possibile, anche nelle condizioni peggiori, se si vuole. E che piangersi addosso non serve. Ma voglio essere ancora meno buonista. Anzi voglio essere cinico. Lo sport avrebbe tratto giovamento dalla presenza di Pistorius alle Olimpiadi di Pechino. La gara di Pistorius sarebbe stato uno degli eventi più visti nel mondo. L'audience televisiva sarebbe stata altissima. Milioni di giovani si sarebbero entusiasmati alla vista dell'indomito Pistorius che gareggiava alla pari con i normodotati. I valori dello sport ne sarebbero usciti trionfanti. Le casse degli organizzatori anche. E in un mondo in cui l'ingiustizia serve sempre a premiare i potenti, per una volta avrebbe premiato anche i migliori.(csf)



ITALIA.IT
da Gian Paolo De Tomasi

Oggi vi voglio far incazzare. Provate a cliccare qui: scoprirete che il sito non si apre. È stato “spento”. Vi ricordate di Italia.it, vero? Il portale di accesso multilingue al nostro paese, la finestra dalla quale affacciarsi per scoprire le italiche bellezze. Non esiste più. È stato tenuto artificialmente in vita qualche tempo e poi è stata staccata la spina, alla faccia dell’accanimento terapeutico. Sapete quanto è stato stanziato per questo progetto? Cinquantottomilionidieuro. Sì, 58 milioni di Euro. Più della metà già spesi. Una società specializzata in siti internet avrebbe chiesto 100 volte di meno, non scherzo. Siete incazzati?



COSSIGHEIDE
da Pier Franco Schiavone

Mi autodenuncio! Ho raccomandato Berliguer e Sciarelli! (Si, si, va bene, ma ora vada a dormire, che è tardi!) Non rispondo alla Sciarelli che nega, sennò sono guai da Potenza! (Certo, Presidente, ma non si agiti) Ho raccomandato anche Lilli Gruber! (Certo, Presidente, l’ha raccomandata, ecco il pigiama) Anche Oriana Fallaci è una mia creatura, telefonatele e vi confermerà tutto (Presidente, Fallaci è morta) Uh, quanto mi dispiace, fate un telegramma alla sua mamma (si, Presidente, domani, domani faremo il telegramma) Mi avete messo sa resolza sotto il cuscino? (Si, Presidente) Quella col manico di corno? (Si, Presidente, quella) Domani mi autodenuncio (Buonanotte, Presidente). Nei secoli fedele! (Si, ma adesso dorma).



QUANDO CANNOLI E ARANCINI SONO PULITI
da Federica Pirrone
Caro Di Ciaccio, mi hai tolto le parole di bocca , e le hai trasposte su carta (virtuale) come io non avrei saputo fare. Grazie!



LA FRASE DELLA SETTIMANA
Clemente Mastella al telefono

Ma noi un ginecologo non ce l'abbiamo?



DISCRIMINAZIONE

Mi aveva baciato, questo lo ricordo bene. Ma non mi aveva offerto nemmeno un cannolo. (csf)



INDIGNAZIONE
da Alessandro Ceratti

Anche l'indignazione, come qualsiasi cosa umana, è disponibile in
quantità limitata. Siccome è una "merce" importante io la uso con
particolare parsimonia e cerco di non sprecarla seguendo i "mostri" del
momento ma mirandola su obbiettivi che mi paiono essere più decisivi.
Per esempio a me Mastella, benché sia un dipietrista non fa molto senso.
Certo, in un mondo perfetto (che dico perfetto, semplicemente un po'
migliore) non esisterebbe, ma il mondo è quello che è e per cambiarlo il
primo passo è non fare finta che sia in un altro modo. Non so tutti
dettagli della vicenda giudiziaria mastelliana ma mi sembra di aver
capito che si tratterebbe soprattutto di uso spregiudicato di
raccomandazione et similia. Deprecabile, ma per così poco non spreco la
mia indignazione. Mi indigno un po' più volentieri invece per la
reazione del parlamento nei confronti di Mastella: "solidarietà a
prescindere", anche dall'opposizione, indipendentemente dal merito della
vicenda. Questo è veramente un'espressione piena della "casta".



SANDRA, CLEMENTE E JOSEPH
dall'edicolante pazzo

Caro Sabelli, se qualcuno ti manda dei torroncini a Natale diventa subito “affascinante, intelligente, simpatico e abile”. E se Cuffaro ti mandasse i Cannoli ? E se Provenzano ti mandasse le ricottine ? E se Berlusconi ti mandasse un ‘orologio ?
Ciao, ledicolantepazzo

E se tu mandassi i post coraggiosamente firmati? (csf)


21.1.08

PER IL BLOG

Se qualcuno si chiede come mai i suoi post non vengono pubblicati, nonostante siano brevi, ben scritti ed interessanti sappia che è possibile che si sia dimenticato di mettere come oggetto PER IL BLOG.



IL TRIO MILONGA
da Marcella, Renzo e Camillo

Domani, martedì 22 gennaio alle 23 e 30 circa, saremo in onda su radio rai 1 nella trasmissione Demo (frequenze 90.60).
E poi il video "Colombia: Quando dovrò scappare di nuovo?" realizzato per Medici senza frontiere dalla Invisibile film con le nostre musiche.
per vederlo clicca sull'indirizzo qui sotto:
www.triomilonga.it/milonga/colombia.htm



Si sapeva tutto
dal blog di Luca Di Ciaccio

Mangiati stasera cannoli siciliani e arancini di ottima fattura. Fa freddo in motorino ma si sopporta se dalla busta di plastica esala odore di ragù e di pistacchio. Promossi i cannoli nostri, divorati in cucina di fronte ad opportuno film horror, bocciati senza pietà quelli del governatore siciliano Totò "Vasa Vasa" Cuffaro che giusto ieri li mangiava e li offriva a palazzo d'Orleans dopo essere stato condannato a cinque anni per aver spifferato a un mafioso che qualcuno lo spiava (e pure se lui non sapeva che il signore in questione era mafioso farebbe comunque meglio a mangiarseli a casa sua, i cannoli). "Basterebbe esser soli al mondo per capire perché stiam vivendo" canta alla radio un vecchio successo beat. Leggo con infinita stanchezza le cronache quotidiane. Sugli schermi di tutti i tiggì ora il Papa sfodera un sorriso strafottente, mentre "da vecchio professore" raccomanda agli agitati studenti "di rispettare le opinioni diverse". Io mi ci troverei pure d'accordo: sono perché tutti possano parlare, compresi quelli che già straparlano a tutte le ore e da tutti i microfoni. Ma sono anche perché tutti possano esprimere il dissenso. Sono d'accordo col Papa, pensate un po', perfino quando esorta i giovani e i credenti in Cristo a "testimoniare la verità". Pure se lui non ha avuto nemmeno il coraggio di prendersi qualche fischio dall'altra parte del Tevere, alla Sapienza, per testimoniare la sua, di verità. La cosa peggiore che può capitare a una verità, al giorno d'oggi, è di diventare banale. Sui quotidiani gli editoriali si assomigliano sempre più. L'altro ieri, sul caso Mastella, tutti titolavano: "Così fan tutti". Mi hanno quasi convinto: così fan tutti. A Ceppaloni, provincia di Benevento, dicono le cronache che c'è un clientelismo che sa d'antico: niente maxitangenti e niente affari su grandi appalti, però il posto di lavoro te lo trovo, la promozione te la faccio avere io, a quell'incarico là ci mettiamo un uomo mio. Sai che novità. Tutto il paese è paese, in questo dannato paese. Tutti lo sappiamo come va, da tempo. E non è la vecchia storia pasoliniana dell'"io so", non occorre essere intellettuali, stare da qualche parte, scagliarsi contro qualcosa. Non è che "io so, ma non lo dico". Non occorre. Basta ascoltare i notiziari e non soprendersi mai. "Visto? Si sapeva". Ieri come oggi. Non ci aspettiamo altro. Anche le copertine dei settimanali si assomigliano. Sull'Espresso (sinistra): facce di Prodi, Mastella, Ratzinger, Bassolino, "L'Italia in tilt". Su Panorama (destra): stesse facce, "Lo Sfascio". A Napoli è ancora pieno di monnezza, Bassolino ovviamente non si è dimesso. Guai a dare le dimissioni - diceva un vecchio adagio - finisce che qualche volta le accettano. A Roma, Berlusconi, rinviato a giudizio per aver raccomandato delle attricette in Rai, minaccia di svelare l'elenco delle amanti degli onorevoli che lavorano in tivù. Tanto non si vergognerà nessuno. Qualche novità arriva invece dall'Africa: i guerriglieri nigeriani hanno lanciato un appello a George Clooney per evitare la guerra civile. Un bell'attore vale più di un qualunque presidente? Probabile. L'indice dei tabloid si è rovesciato: i presidenti e i politici si fanno fotografare in vacanza con le modelle e sono le star dello spettacolo a preoccuparsi delle guerre, delle carestie, dell'ambiente. La realtà, sempre più di frequente, assomiglia a certe caramelle: tra coloranti, dolcificanti, aggreganti chimici, acidi e aromi da laboratorio, la cosa più sana, la più ricca e la più trasparente è la carta che si scarta, è il residuo, è la monnezza. Ma gli arancini e i cannoli, comunque, erano squisiti.


20.1.08

ROMA SENZA PAPA
da Spartaco Guerrieri

Io una volta ho letto uno strano libro di uno strano scrittore che portava il titolo di questo post (era Guido Morselli, quello di Dissipatio H.G.) però poi ho sviluppato un altro pensiero: il papa non dovrebbe essere cacciato da Roma, basterebbe che tutti i popoli che si professano a maggioranza (?) cristiani lo ospitassero a turno per un paio d'anni, come i nonni vedovi che vengono accuditi dai numerosi figli/nipoti sparsi un po' qua un po' la'. Oggi in Irlanda, domani in Polonia, poi un paio d'anni in Messico etc. così dopo tutti ci si rispetta di più e si evitano brutte scenate dovute alla stanchezza e al nervosismo. Senza bisogno di scomodare Voltaire o Che Guevara.



COSA NASCONDE LA TRASPARENZA?
da Silvia Palombi

Aumentano le vetratone che spiattellano uffici, sportelli bancari,
negodi di generi merceologici diversi, ristoranti, non c'e' piu' un
parrucchiere che rispetti il sacrosanto desiderio di riservatezza di
una persona in restauro. Mi rendo conto che i passanti non si mettono
come la piccola fiammiferaia coi nasi schiacciati sui vetri ma se fossi
un bancario vorrei potermi grattare in pace il naso e non mi piace
affatto espormi al pubblico ludibrio dal parrucchiere. Qualcuno ha una
spiegazione sensata di questa voglia ossessiva di trasparenza?



LO STRAPPO
da Emilio Pierini

Chi praticamente esulta per aver preso 5 anni di carcere…
Chi pretende solidarietà dalla sua coalizione dopo aver insultato una procura della Repubblica…
Chi, rinviato per l’ennesima volta a giudizio, urla contro la solita giustizia giacobina……
Basterebbero tre cose del genere in un ventennio per far raccapricciare un paese normale, portarlo ad una fisiologica rivoluzione. Da noi sono accadute in 72 ore. Chiamatemi incivile, ma io non ho resistito ed ho strappato la tessera elettorale.



UN RAGIONEVOLE DUBBIO CHIAMATO MELANDRI
da Tiberio Faedi, Brescia

Caro Schiavone ma, con tutto il rispetto per una signora, la Melandri
non ci poteva pure rimanere in Kenya? Siamo proprio sicuri sicuri che
serve una Melandri a questo paese?



CSF/1 SANDRA, CLEMENTE E JOSPEH

Sandra Mastella è una signora afffascinante ed intelligente. Clemente Mastella è un signore molto simpatico e un politico abile. Sandra l'ho intervistata qualche anno fa. Clemente, se ben ricordo, l'anno dopo. Tutti gli anni, da allora, a Natale, nonostante nelle mie interviste Clemente venga spesso bistrattato, mi arrivano dei buonissimi torroncini, detti i torroncini di Mastella, che io sgranocchio con voluttà. Il papa è un essere umano è in quanto tale ha diritto alla parola. Lui, non l'ho mai intervistato. Da lui, a Natale, non mi arriva niente. Ma non è per questo che non mi piace. Non mi piace per quello che dice, che pensa e che fa. Ma Sandra, Clemente e il papa sono persone con diritti come tutti gli altri. Come diceva continuamente un mio vecchio amico, l'editore di Abc Francesco Cardella, su questo non ci piove. Premesso questo, ognuno ha le sue battaglie gradite ed io non riesco ad appassionarmi più di tanto alla battaglia sul diritto di parola del papa. Lottare perché il papa possa parlare è come lottare perché Berlusconi si possa arricchire. E' giusto, ma dobbiamo veramente impegnarci? Il papa parla parla parla ed i media amplificano amplificano amplificano. Tutti i giorni, a tutte le ore. Il papa non sta mai zitto e tutti gli italiani sanno perfettamente quello che pensa. Dire che il papa è stato zittito è come dire che Barlusconi è povero. Cioè: non è vero. Il papa parla più di Pannella. Nessuno si lamenta se ogni tanto qualcuno strappa il microfono di mano a Pannella. Il Dalai Lama è venuto in Italia e nessuno (o quasi) ha voluto riceverlo, dandogli uno straccio di visibilità, che avrebbe utilizzato per far capire agli italiani chi egli sia e quali lotte porti avanti. Nemmeno il papa, sì, proprio quello silenziato, ha ricevuto il Dalai Lama. Nemmeno il papa l'ha fatto parlare. Non ricordo molte voci di protesta, molti riferimenti a Voltaire, da parte di quel mondo che oggi si lamenta perché il papa non ha potuto parlare alla Sapienza. Insomma, mi dispiace che il papa sia risultato sgradito, ma contemporaneamente non me ne frega niente. Io sono perché tutti possano parlare, è il sale della democrazia. Ma sono anche perché tutti possano esprimere il dissenso. E in fondo solo di dissenso si è trattato. Niente di più anche se Buttiglione, a Porta a Porta, si è permesso di chiamare terroristi i dissidenti e di sostenere che i professori firmatari della famigerata lettera sono la parte più ignorante del mondo accademico. Se poi il papa non ha voluto affrontare la contestazione è solo un problema suo.
E veniamo a Clemente e Sandra. Io trovo pena per quello che sta succedendo ai coniugi Mastella. Ma essi appartengono a quella casta dei politici che ci ha abituato a scoprire troppo spesso che ne fanno di tutti i colori. Quindi aspettiamo di vedere che cosa c'è nelle indagini dei giudici napoletani. E nel frattempo forza Sandra, forza Clemente. Dimostrate che siete puri come degli angeli. Ma non fate come ha fatto Clemente, discorsi al Parlamento, non fate, come ha fatto Clemente, ricatti al Governo, non dite, come ha detto Sandra, che ce l'hanno con voi perché siete cattolici. Non ci sono catacombe in Italia.



IL CASO BERLUSCONI
da Pino Granata

Esiste un caso Berlusconi, altrochè. Visto che ormai pare chiaro che si andrà alle urne entro quest'anno, subito dopo il referendum sulla legge elettorale, è fondamentale che prima che si vada a votare dobbiamo sapere se Berlusconi è colpevole per tutti i reati per cui la magistratura lo accusa o no. Io non dico che Berlusconi sia colpevole, può darsi che sia innocente, ma io credo che gli elettori abbiano diritto di sapere se stanno eleggendo un delinquente o una persona onesta. Quindi prima che si vada alle urne la magistratura porti avanti i processi in stand by, un minimo di decoro è indispensabile, credo che gli Italiani siano stufi di vivere nella più totale incertezza.



PEGGIO DI COSÌ, È POSSIBILE?
da Pier Franco Schiavone

La cosa che più mi irrita dell’Italia di oggi è una classe politica di idioti. Se gli USA entrano in recessione (ormai ci siamo) vi entreremo anche noi ma nessuno ne parla; abbiamo ministri neodemocristiani che pretendono mozioni di fiducia perché colti nell’esercizio di un potere volgare e anacronistico; abbiamo un papa reazionario, che passa per grande intellettuale, a cui si accodano i politici di destra e di sinistra, ragliando, questi si, solidarietà pelose; abbiamo la crisi di un’amministrazione locale che ci ridicolizza nel mondo e i politici responsabili non se ne vanno, né i cittadini scendono coi forconi nelle piazze per cacciarli; abbiamo una regione, il Veneto, che fa una pubblicità all'estero per distinguersi da un’altra regione Italiana, la Campania, e nessuno batte ciglio. Galan andrebbe denunciato per incitamento all’odio razziale, ma la Campania andrebbe commissariata.



WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS
da Spartaco Guerrieri

Per esperienza diretta posso dire che non è assolutamente credibile affermare che in Sicilia un uomo comune (figuriamoci un politico navigato) possa favorire un suo conoscente senza sapere se stia o meno favorendo un semplice vicino di casa o un narcotrafficante. Se Cuffaro ha procurato dei favori a singoli mafiosi (più o meno noti) sapeva esattamente di procurare favori alla mafia. E poi non era lui che diceva di catalogare tutti i suoi amici nel suo computer? Chissà cosa aveva scritto alla voce "Michele Aiello": boy scout ?



BERLUSCONI INELEGGIBILE
da Vincenzo Rocchino, Genova

Lo dice il Decreto del Presidente della Repubblica del 30 marzo 1957, n. 361 (mai abrogato). Si trova nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.139 del 3 giugno 1957. Se non bastasse, esiste il testo unico delle leggi recanti le norme per la elezione della Camera dei deputati (articolo 10 T.U. 5 febbraio 1948, n. 26, art.8). Spero che qualcuno voglia ricordarlo a Napolitano.



I SERVI DELLA GLEBA
da Isabella Guarini

Caro CSF, chi come me è nato nel Sud d'Italia e lì vive, dovrebbe conoscere lo stato della politica dal dopoguerra. È noto che i partiti politici, specialmente nelle province interne della Campania, sono gli eredi delle forme rappresentative fondate su notabilato e clientele, immobili dai tempi di De Sanctis, del Fascismo fino ai giorni nostri. In una intervista televisiva, un anziano signore, dal volto rugoso segnato dalla fatica al sole, ha dichiarato che era vivo perché l'Onorevole lo aveva fatto operare. Con quello che ci costa il sistema sanitario nazionale! Intelligenti pauca verba.



Il papa ce l'ha con Del Piero
Satira Preventiva di Michele Serra

Dopo la dura reprimenda del papa agli amministratori romani, accusati di non provvedere adeguatamente all'ordine pubblico e al decoro dei quartieri, la Santa Sede ha reso noto i prossimi incontri di Benedetto XVI.

Bankitalia
Il papa non condivide la pressione sui bond e giudica insufficienti le misure antispeculative su Cct e pacchetti immobiliari. Lo farà presente ai vertici di Bankitalia, che riceverà anche allo scopo di chiarire che i 'collar' sui mutui a 15 e 20 anni non sono adeguati alla stretta del mercato. Il governatore di Bankitalia, per ringraziarlo dell'interessamento, gli farà dono del prezioso Borsalino color avorio indossato da Rockefeller all'inaugurazione di Wall Street nel 1922.

CONTINUA...



“RAGLI DI ASINI NON SALGONO IN CIELO”
(citazione di Giuliano Ferrara collegato a Porta a Porta con l’On. Buttiglione)
da Vittorio Grondona - Bologna

In Paradiso, dove ancora inspiegabilmente non ci sono tracce delle suppliche della veglia antibavaglio al Papa organizzata dal Direttore del Foglio, sono invece ormai esauriti i biglietti per assistere al raduno organizzato a San Pietro dal Cardinale Ruini in solidarietà al Santo Padre per (o contro?) la sua autonoma rinuncia a partecipare di persona alla Sapienza di Roma nel giorno di inaugurazione dell’anno accademico. Non è stato tanto lo specifico avvenimento che ha interessato tutte le anime pie lassù nei cieli, peraltro ormai di ordinaria amministrazione ogni domenica, ma è stata la curiosità destata dalla comica notizia che l’On.Gasparri vi parteciperà al grido di “libertà”.



DIO C’È O CI FA /2
da Pier Franco Schiavone

Caro Falvo D’Urso, resto dell’opinione che senza le religioni, in futuro l’umanità starebbe meglio, un primo risultato sarebbe, per esempio, la scomparsa dell’integralismo islamico, ma il discorso, come vedi, si fa già complesso. La superstizione è altro? La superstizione è l’assoggettamento irrazionale al sovrannaturale perché non si è in grado di dare una risposta ad eventi inspiegabili, per ignoranza. Perché ricorriamo a dio? Perché non abbiamo risposte a molte domande, in questo senso uso il termine ignoranza e per questo approssimo la religione alla superstizione; dio resta una scorciatoia. Per quanto mi riguarda la spiritualità la ricerco nell’amore per le persone care, nell’arte, nella letteratura, nella natura; non che io sia un letterato, ma cerco di nutrirmi di cose belle, per quanto la mia intelligenza mi permetta. (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)



NEGOZIATI E TENNISTI
da Paola Altrui

Caro Ceratti, se ben ricordo la "non negoziabilità" dei valori cattolici è stata categoricamente ribadita dal Vaticano in relazione al disegno di legge sui DICO (e già precedentemente, in occasione del referendum in materia di procreazione assistita). Dubito che fossero in gioco questioni religiose: si è trattato di un vero e proprio "richiamo all'ordine" dei parlamentari cattolici - o sedicenti tali -, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.
Caro Stucchi, concordo pienamente: chi vuole iscriversi al club del tennis lo faccia pure e giochi liberamente; purché non pretenda di annoverarmi fra i soci, non mi imponga di sottostare alle regole del circolo o di pagare la quota di iscrizione, non pretenda di parlare a nome di tutti i tennisti (e, soprattutto, di chi non ama il tennis o lo sport in generale).



CHE FINE HA FATTO MUIN MASRI?
da Carla Bergamo

Non so perché, ma ieri mi è venuto in mente Muin Masri, una voce un
po' fuori dal coro del Blog; alcune sue poetiche frasi mi hanno
accompagnata durante tutta la sera di ieri, soprattutto al momento di
andare a dormire "prima che arrivino i cattivi pensieri"...
Siamo forsi tutti così presi dal nostro narcisismo che non facciamo
caso all'assenza di un amico di tanto tempo? O io, al solito, mi son
persa qualche cosa?



MASTELLA
da Vincenzo Rocchino, Genova

La pretesa di una mozione del governo in suo favore, dopo quanto emerso dal letamaio del suo sistema di fare politica qualora venisse concessa, significherebbe una ammissione di correità. Meglio affrontare la crisi. Che Mastella vada tranquillamente affanculo. E' il minimo che gli si possa augurare.



DIMISSIONI AD INTERIM
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)

Sconcerto bipartisan in Parlamento dopo le dimissioni DI Mastella. Il ministro della Giustizia, rassegnando le dimissioni in un momento di sconforto, avrebbe contravvenuto al tacito accordo adottato ormai da tutte le forze politiche italiane: quello che le dimissioni vanno utilizzate come arma di ricatto nei confronti dei propri compagni di coalizione o come strumento di lotta politica, invitando gli avversari a rassegnarle. Vanno comunque sempre e solo minacciate o richieste ma mai rese esecutive. Per non creare un pericoloso precedente, è opportunamente intervenuto il presidente del Consiglio Prodi: sostituirà temporaneamente Mastella in attesa che l'ex guardasigilli ci ripensi. Inventando così un nuovo tipo di dimissioni, quelle ad interim



DEMOCRAZIA IN PERICOLO!
da Pino Granata

Cuffaro viene condannato a 5 anni e sia lui che Casini esultano e dicono che Cuffaro è innocente e che altri gradi di giudizi proveranno la sua estranietà ai fatti. Berlusconi chiede a Saccà di far lavorare un'attrice(si fa per dire) che in questo modo un senatore del centrosinistra che protegge quest'attrice per riconoscenza passerà con il centrodestra. Bonaiuti fa spallucce e parla di ennesima congiura della magistratura. Mastella anche lui accusa i giudici di complotto. Magistratura completamente esautorata e delegittimata ed a questo punto i giudici dovrebbero dimettersi in massa in quanto incapaci ed impotenti a far rispettare i loro giudizi. Siamo arrivati ad uno dei punti più bassi della nostra democrazia. I sindacati invece di scioperare per pochi euro, dovrebbero proclamare uno sciopero generale per far rispettare la magistratura. Senza Giustizia non andiamo da nessuna parte.



PRESUNTO INNOCENTE
da Michele Lo Chirco

Ma Totò Cuffaro è colpevole o innocente? Non ha appoggiato la mafia, e va bene, ma cinque anni glieli hanno appioppati, e l'interdizione dai pubblici uffici, per aver favorito dei personaggi di dubbia moralità e legalità. Sì, vabbè, ma non in qualità di mafiosi, bensi in quella meno esecrabile di delinquenti comuni, quindi il reato, nonostante la gravità per chi è a capo di una regione, è meno evidente... Del resto, in un paese dove i giudici in malattia vanno in barca per curare i reumatismi, gli unici che vanno in galera sono i tossici e gli extracomunitari (tranne quelli pluriomicidi, of course).


19.1.08

FELICITA'
da Massimo Mai

Casini si dichiara contento che Cuffaro sia stato assolto dall'accusa di essere un mafioso. Ma gli hanno dato comunque cinque anni di carcere. E' evidente che questi vivono su un altro pianeta, se essendo innocente mi condannassero a cinque anni io cadrei nel baratro di una depressione senza uscita. Altro che essere contenti. Oppure proprio innocenti non sono.



CONSIGLI PER LE LETTURE
da Mariano Sabatini

mercoledì 23 gennaio 2008, alle 9.50 circa su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online all'indirizzo www.idearadio.net), i miei settimanali CONSIGLI PER LE LETTURE all’interno di NOVE UNDICI, TUTTI DENTRO. Recensirò: L’uomo che non c’è di Claudio Sabelli Fioretti - ed. Aliberti; Il nostro piccolo segreto di Duncan Fairhurst – ed. Sperling & Kupfer; Audrey Hepburn. Un’anima elegante di Sean Hepburn Ferrer – ed. Tea.



I TORRONCINI DI SANDRA

"Quello che mi interessa è che si parli dei torroncini di Benevento. Per questo sono pronta a corrompere chiunque" Così mi diceva Sandra Mastella, intervistata per Sette nel febbraio del 2001. Io, per non saper né leggere né scrivere, gli detti il mio indirizzo. E da quel giorno ricevetti i torroncini a Natale. Eccezionali (csf)



PER IL BLOG

Se qualcuno si chiede come mai i suoi post non vengono pubblicati, nonostante siano brevi, ben scritti ed interessanti sappia che è possibile che si sia dimenticato di mettere come oggetto PER IL BLOG.



PAROLA DI MASTELLA
dall'intervista a Claemente Mastella (pubblicata il 30/12/2001 su Sette e letta 425 volte sul sito)

Che cosa vuoi dalla vita?
«La vita mi ha già dato tantissimo. Posso anche ritirarmi e sono soddisfatto. Io sono come Sordi. Lui non ha mai vinto l’Oscar, io non sono mai stato primo ministro. Però va bene così. Sono il Sordi della politica italiana. Sono la normalità. Quella che dura nel tempo».
Mazzette niente?
«Mazzette a Ceppaloni?».
Concussioni?
«E a chi le faccio le concussioni? Non c’è niente da concutere. Una volta un imprenditore mi chiese una cortesia. Doveva fare una pratica alla Cassa del Mezzogiorno per aprire un’azienda. E io intrigai per fare questa cosa il più velocemente possibile. Un sabato pomeriggio…».
Un sabato pomeriggio?
«Un sabato pomeriggio arrivò da me con una valigetta. Disse: “È per lei”. Aprì la valigetta e c’erano tante mazzette da 100 mila lire. Parecchi milioni. Io richiusi la valigetta e gli dissi: “Io non ho tutti questi milioni, ma li avessi, sarei io a darli a lei, perché con la sua azienda lei ha realizzato 1 50 posti di lavoro in una zona dove la gente muore di fame”».
Roba da libro Cuore.
«È una storia vera».


18.1.08

DIO C'È O CI FA?
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme

Caro Schiavone, non ho una fede religiosa ma non mi sognerei mai di dire che l'umanità ne sarebbe più felice senza. La superstizione è ben altra cosa. Non confonderei l'istituzione religiosa con la possibile religiosità della vita, intesa come "maniera soggettiva di sentire i rapporti col divino, non necessariamente legata a una particolare religione storica". Che la chiesa sia fuori orario, credo, è sotto gli occhi di tutti. Quanti cattolici arrivano illibati al matrimonio? E quanti ne restano uniti fino alla fine amandosi veramente? Sono anticlericale, ma come si fa a non amare una persona come Don Ciotti? Non credo che professi il suo credo agitando una croce nell'aria contro satana. Il sapere contempla anche la spiritualità. Non credo che l'evoluzione abbia fatto a meno di popoli come i Greci: mi pare che non fossero tutti atei, o no? E per concludere, se devo dirla tutta, questo Papa rappresenta un paradosso: a me sembra molto effeminato, potrebbe essere un papa gay per buona pace di molti… altro che santo padre. Giovanni Paolo II si, che aveva la tempra di un padre, pur con tutti i suoi "limiti" e difetti.



ERA TUTTO PREVISTO, ANCHE LO SHOPPING!
da Corrado Vigo

Come da copione. Mastella si dimette. Il Governo resta in piedi. E mentre oggi il Parlamento avrebbe dovuto essere stracolmo, chi incontro in un grande centro commerciale catanese? Un deputato intento a fare shopping, incurante di quanto avviene a Roma. Del resto a lui cosa importa? Cosa importa di far valere gli interessi dei Siciliani? Gli interessa fare shopping; a Roma c'è chi ci pensa!!!!



SOLIDARIETA' E PARTECIPAZIONE ALLA VEGLIA DI FERRARA
da "Comitato di solidarietà e mutuo soccorso per i sogetti deboli"

Apprendendo con estrema gioia dell' iniziativa di Giuliano Ferrara, che ha già suscitato un ventaglio di consensi da destra a sinistra nel mondo politico, di fare una veglia di solidarietà per il Santo Padre, ci siamo spontaneamente fatti promotori dell' iniziativa; ci hanno già assicurato la loro presenza i metalmeccanici con il contratto scaduto, i pensionati con la minima, gli abitanti delle zone di Napoli piene d' immondizia, i famigliari delle vittime di mafia. Buone possibilità, se si riesce ad organizzare un adeguata logistica, anche per la presenza dei terremotati in baracca. Vi aspettiamo numerosi.



LA "QUESTIONE MORALE" DI PIERFERDI
da Tommaso Albrizio

Sul George Clooney de noartri ovvero il bellissimo, brizzolatissimo Pierferdi Casini, recentemente sorpreso sulle nevi Cortinesi a fare il Portoghese con lo skipass della figlia (stava solo mettendo in pratica gli insegnamenti di anni di politica e attività parlamentare Italiana) ci sarebbe un indiscrezione gossippara. Pare che quando ha saputo che sua figlia intreccia un tenero flirt con un "comunista", abbia dapprima sospirato e poi commentato:"...per fortuna, pensa se era uno dell' UDEUR !..."



QUANDO IN PARLAMENTO SI TIRA LA CATENA
da Vittorio Grondona – Bologna

Dopo gli interventi insipienti di Lega Nord (Maroni) e di UDC (Casini) tenuti fra gli altri in occasione della seduta pomeridiana odierna in cui si dovevano discutere seriamente le dimissoni dell’ex Ministro della Giustizia Mastella, è stato il momento in cui il Parlamento ha tirato la catena ed in un vortice scandaloso di via vai sono spariti tutti i parlamentari dei maggiori partiti che avevano già parlato, sostanzialmente con la stessa qualità di argomenti. Ho avuto perfino l’impressione che l’On. La Russa avesse dietro di sé addirittura il suggeritore. Qua e là rare carrellate panoramiche facevano notare che erano rimasti solo sparuti gruppetti di pettegoli dalla risata mossa che dei discorsi dei prossimi interventi palesemente se ne fregavano altamente. Per fortuna è rimasto il governo, apparentemente attento. Ma questo è davvero il nostro Parlamento, dove si dovrebbero discutere i nostri problemi? (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)



MASTELLA /1
da Claudio Urbani

Mastella, inquisito, tra l'altro in reati di non grande rilevanza morale, non rinviato a giudizio o sotto processo, ha ritenuto giusto dimettersi. A qualcuno, magari già sotto processo, non solo avranno fischiato le orecchie, ma si sarà anche sentito arrivare dei sonori ceffoni e una grande lezione di stile.



MASTELLA & FAMIGLIA
MASTELLA & FAMIGLIA
da Franco Palazzi

Il grande Bucchi aveva già detto tutto...




INTERIM
da Bruno Stucchi

Il Pres. del Cons. diventa ministro della giustizia ad interim. Forse ho perso una puntata, ma mi pare di ricordare che anche il prof. e' inquisito.



AH, LA SICILIA!
da Carla Bergamo

Per quello che ne so, la Sicilia è l'unica regione a statuto speciale con 100% di autonomia, ossia, 100% delle tasse pagate nell'isola restano nell'isola. Diversamente, per esempio, dal Friuli V.G., che se ne trattiene il 60%. Il 57% delle spese sanitarie della Sicilia le paga lo Stato. Una regione dove i precari guadagnano stipendi da fame, ma i consiglieri regionali hanno gli stipendi più alti d'Italia (e lavorano molto meno). E i portaborse superano i quattromila Euro. Una regione con le pensioni statali più alte d'Italia. Tutto questo riportato da Milena Gabanelli nel suo Report di alcuni anni fa. L'aeroporto di Malpensa non serve necessariamente solo la Lombardia, che non è una regione a statuto speciale, ma è un "aeroporto di smistamento". Forse più che sovvenzionare la regione, lo Stato dovrebbe insegnargli come spendere?



MALEDETTO TELEFONO
da Vincenzo Rocchino, Genova

Non c'è dubbio che l'uso del telefono, tra le molte utilità a cui ci siamo abituati da tempo, è quello che più di altri, se usato senza la necessaria attenzione, può significare la fine di una vita comoda e tranquilla; mettere a conoscenza di un eventuale intercettatore le nostre attività più o meno lecite, significa porci in condizioni che la nostra vita possa essere stravolta. Allora è sempre più vero che il bel tacere (specie al telefono) non fu mai scritto.



LE CONDIZIONI DEL DIALOGO/2
da Bruno Stucchi

Cara Altrui, la disputa sulla visita papale alla Sapienza non mi interessa piu', ma vorrei proporre una mia interpretazione. La chiesa cattolica e' come un tennis club: quando ci si iscrive si accettano le regole, di solito illustrate in uno statuto. Se vuoi essere socio, le accetti senza discuterle. Se non le accetti non puoi diventare socio. Ecco, io sono laico e non accetto le regole del tennis club cattolico apostolico romano. Faccio parte di un altro club. Ma non posso impedire ad altri di giocare a tennis, anche se con modalita' diverse da quelle da me accettate.



DUBBIO /2
da Silvia Palombi

E se invece di Benedetto XVI alla Sapienza avessero invitato un muftì, un ayatollah, un ulema, un marabù o qualsiasi altro esponente della chiesa maomettana magari chissà lo avrebbero fatto parlare, perché noi qua in Italia saremmo un libero stato con una libera chiesa all’interno e invece la coabitazione, sempre poco rispettosa nevero, da quando sul soglio di Pietro c’è il pastore tedesco è una figura astrusa e lui si impiccia instancabile nei fatti nostri con teutonicissima cocciutaggine.



IL PAPA E LA SAPIENZA
da Alessandro Ceratti

La mia opinione sulla questione è questa: ha fatto bene il rettore ad invitare il Papa (e avrebbe fatto altrettanto bene a non invitarlo). Fanno bene (nel senso che è assolutamente legittimo) i professori e gli studenti a contestare la circostanza (ma anche non farlo sarebbe stato giusto). Fa bene il Papa a decidere, visto il clima generale, di non andare più all'incontro (ma anche se avesse deciso di andare comunque nulla di male). Su quanto dice invece Paola Altrui avrei delle forti obiezioni. Il dogma dell'infallibilità papale e la non negoziabilità dei valori cattolici riguardano appunto questioni religiose. Non credo che i professori, laici, abbiano neppure interesse ad affrontare quel genere di tema. (il Papa è infallibile se e quando decidesse di esprimersi su temi come la consustanzialità o la transunstazialità dell'Eucaristia). Ratzinger è abbastanza istruito per sapere benissimo che in un dibattito scientifico non si può far ricorso al principio di autorità.



SOGNO O SON DESTO?
da Pier Franco Schiavone

Sarà vero che al clan Mastella è stata contestata l’associazione per delinquere, non perché mirava ai soldi, bensì al potere? Se la notizia fosse vera ci troveremmo di fronte ad una scoperta socio-politica sensazionale: i magistrati avrebbero scoperto, con 60 anni di ritardo, la Democrazia Cristiana! Se fosse vero quello che trapela, allora sarebbe bastato ascoltare un qualsiasi abitante di Ceppaloni, o un Veneto o un Molisano, insomma una persona qualunque che abbia l’età per aver vissuto, in una regione bianca, l’epopea clientelare della DC. Se arrestano la moglie del ministro per cose del genere, allora dobbiamo considerare temporaneamente a piede libero Andreotti, Buttiglione, Casini & C. Per assurdo, devo sperare che le cose siano più gravi di quelle che si raccontano. Il fatto è che a sradicare i clan neodemocristiani dovrebbero pensare i cittadini, anche se, purtroppo, non sempre percepiscono la realtà, non a caso dalle mie parti, a Casacalenda, in Molise, la DC era chiamata Lupinella, il foraggio per gli asini.



DUBBI RISOLTI
da Paolo Beretta

Se alla Sapienza fosse arrivato un mullah le manifestazione le avrebbe fatte Calderoli con i suini. Se non altro, però, il discorso del mullah sarebbe stato più interessante visto che dei mussulmani sappiamo poco, mentre Ratzinger e i suoi tirapiedi ci elargiscono la loro saggezza quantomeno tutte le settimane. Quello che dice e vuole la Chiesa lo conosco, ormai, quello che dicono e vogliono i musulmani (e la ghenga di Bin Laden non rientra nella categoria, checché ne dicano loro) mi piacerebbe saperlo. Eccola la differenza.



SE IL CODICE PENALE HA ANCORA UN SENSO
da Paola Altrui

Nel commentare le disavventure giudiziarie che hanno investito la famiglia Mastella e l'Udeur, il Corriere della Sera scrive: "In alcuni casi risulta difficile la distinzione tra episodi penalmente rilevanti e basse pratiche politiche. Appartengono sicuramente alla prima categoria le falsificazioni delle graduatorie per i concorsi pubblici e le manovre sugli appalti. Altri, come l'episodio nel quale Camilleri si fa stracciare una multa per eccesso di velocità dal sindaco del Comune di Alvignano, con la complicità di un vigile, sono soprattutto indicativi di una mentalità clientelare, sintomi di malcostume politico". E di un abuso d'ufficio no?



IL GRAN RIFIUTO
da Isabella Guarini

Caro CSF, nel caso delle dimissioni del Ministro di Grazia e Giustizia, proprio perché gli affetti familiari prevalgono sugli interessi pubblici, sarebbe stato opportuno da parte del Presidente della Giunta Regionale non inserire nel suo listino di premio elettorale la moglie di un Ministro, eletta poi Presidente del Consiglio Regionale. Mutatis mutandis è lo stesso conflitto d'interessi che si attribuisce a Berlusconi. In queste ore, tra Rifiuti-monnezza, Rifiuti-Sapienti al Papa, Rifiuti del Ministro di Grazia e Giustizia, sembra quasi il film della caduta dell'impero (di) Romano!



GIUSTIZIALISMI
da Biagio Coppola

Chi mi conosce sa che non sono un giustizialista, non ci sguazzo nell’”affaire Mastella” come Grillo, Travaglio , Di Pietro e compagnia cantante. Il momento è abbastanza drammatico per la politica italiana tutta, il qualunquismo dilaga e l’antipolitica imperversa e la cosca ceppalonica sta dando un contributo notevole allo scollamento definitivo della gente dalle istituzioni. Che scenari si prefigurano? Comunque andrà sarà un insuccesso, per tutti, nessuno escluso! Tutti i politici dovrebbero sentirsi in colpa ed avere il buon senso di effettuare un ricambio vero , non fasullo come il dopo-tangentopoli che fece assurgere a grande salvatore della patria il nano di Arcore! E così anche la seconda repubblica è andata…


17.1.08

ADOTTA UN PAPA
da Egidio Morretti

Una volta i papi fondavano Università, lanciavano scomuniche, irrogavano roghi. Erano rappresentanti dell'Onnipotente, mica di un Berlusconi qualunque. Ed ecco, dopo un carismatico polacco, un tedesco che parla come l'equivalente Bavarese di Oliver Hardy. Dice cose giuste, ma deve badare troppo al politically correct. Predica moralità, ma non ha potere di veto su chi decide di fare come gli pare. Non commina "fatwe", non minaccia sanzioni post-mortem. E', volente o nolente, un mite. A me Benedetto, quando non pretende di insegnarci cosa fare dei nostri genitali, è simpatico. Bisognava proprio intimargli di tacere?



IL GOVERNO RESISTERA'?
da Corrado Vigo

Dopo la bufera causata da Mastella, il Governo cadrà? Nemmeno per sogno! Nessuno ha interesse che cada: i giochi per il grande centro non sono ancora chiusi. Così le dimissioni rientreranno, il Governo andrà avanti, gli Italiani continueranno a pensare a Sarkosy o al Grande Fratello, e VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI!



Hanno arrestato l'UDEUR!
di Marco Travaglio - dal blog di Beppe Grillo

"Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali).

CONTINUA...



CONFLITTI DI INTERESSI
da Isabella Guarini

Ehi ehi! Il "conflitto d'interesse" berlusconiano per antonomasia nei partiti di centrosinistra si chiama solidarietà governativa e familiare. Tra moglie e marito non mettere il dito sennò cade il Governo!



DUBBIO
da Bruno Stucchi

E se invece di Benedetto XVI alla Sapienza avessero invitato un muftì, un ayatollah, un ulema, un marabù o qualsiasi altro esponente della chiesa maomettana?



LE CONDIZIONI DEL DIALOGO
da Paola Altrui

Caro Stucchi, se oggi si può parlare di una "vittoria di Benedetto XVI" lo si deve solo alla condizione di asservimento in cui versa l'informazione italiana, prodigatasi nel nobile intento di spacciare la civile e motivata protesta di alcuni esponenti della comunità scientifica per una pretestuosa contestazione ad opera di quattro scalmanati. Attribuire al Pontefice una ricerca di dialogo con il mondo dell'università denota una mancanza di senso della realtà: il dogma dell'infallibilità papale e la non negoziabilità dei valori cattolici precludono difatti quella posizione di sostanziale parità fra gli interlocutori che caratterizza il dibattito scientifico, e che promuove un confronto dialettico nel quale non è possibile invocare il principio di autorità né sottrarsi alla critica o alla confutazione delle proprie tesi. Non a caso, il previsto intervento del Pontefice contemplava lettura di un discorso, risolvendosi pertanto in un monologo privo di contraddittorio. Non posso che concordare con quanti hanno riconosciuto maggiore saggezza al Pontefice nel rinunciare all'invito che al Rettore della Sapienza nel formularlo.



RICREDERSI
da Massimo Mai

Fino a ieri avrei giurato che il termine "dimissioni" non potesse stare nella stessa frase con la parola "Mastella" senza suscitare in me ilarità per il brillante ossimoro. Mi sbagliavo.



IL PASTORE TEDESCO
da Carla Bergamo

Mi continuo a chiedere perché hanno eletto un papa tedesco, forse per farci sentire ancora più inadeguati? Infatti abbiamo la garanzia del rimbrotto teutonico a ogni pié sospinto. Come non ci bastasse la stampa estera. Dopo le varie filippiche sulla moralità degli Italiani, eccolo che si rivolge direttamente a Veltroni per bacchettarlo sulla gestione della città eterna, che, per chi non lo sapesse, non appartiene allo stato del Vaticano. Libera chiesa in libero stato, e viceversa. Non sono d'accordo con i cori di scandalo per le contestazioni di professori e studenti de La Sapienza. Io l'ho colto come un segnale per il pastore delle anime cattoliche: basta intromissioni! Qualcuno, prima o poi, lo doveva avvisare. Quanto ai cori degli scandalizzati, mi sembrano episodi tipici di paraculaggio italico; molti di loro probabilmente sono gli stessi che oggi solidarizzano con Mastella.



BAVAGLIO AL PAPA?... MA PER PIACERE, NON SCHERZIAMO!
da Vittorio Grondona - Bologna

Il Rettore dell’Università La Sapienza invita il Papa a fare il discorso inaugurale dell’anno accademico. Alcuni professori non sono d’accordo. Alcuni studenti non sono d’accordo. All’orizzonte si intravede l’eventualità di pesanti inopportune contestazioni. Il Papa decide autonomamente di rinunciare al suo intervento. Cosa c’è di antidemocratico in tutto questo? Nessuno ha impedito con la forza al Papa di esprimere il suo pensiero, che del resto ha occasione di esprimere ogni giorno amplificato a dismisura dai media, ma in questa circostanza è stato lui a convenire, con saggezza di gran lunga superiore a quella di molti nostri politici bla bla bla, che in un tale clima di contestazione a prescindere fosse più etico rinunciare all’invito dell’Università romana. In democrazia succede anche che qualcuno non sia d’accordo col predicatore, ma di solito il disaccordo si esprime successivamente alla predica. Per questo motivo io avrei ascoltato volentieri il discorso del Papa, degno sempre di seria meditazione per chiunque, al di là delle convinzioni religiose personali.



IL PAPA NELLA SAPIENZA, E PERCHÉ MAI?
da Pier Franco Schiavone

Non sono credente, ritengo che le religioni siano superstizione, penso che se ce ne liberassimo l’umanità sarebbe più felice. Non abbiamo bisogno di dio né del suo progetto intelligente, ci basta l’evoluzione. Penso che un papa non abbia nulla a che fare con la scienza e che nei luoghi dove non c’è posto per le superstizioni, ma solo per il sapere, sia fuori luogo, a meno che accetti un confronto. Ieri sera Tremonti ha detto che in Italia ha più diritto di parlare un mussulmano del papa! È una vergogna che Floris non l’abbia cacciato a pedate dallo studio; il papa parla, sempre, ovunque; pretende di imporci, con la scusa della democrazia, ignota in Vaticano, la visone del mondo dei cattolici; qualunque cosa affermi si dice che abbia diritto di parola e che dunque dobbiamo prenderne atto. Contestarlo? Mai! Se la prende con Roma lui (secondo me per fini politici) un Capo di Stato straniero, come si permette? Chi rappresenta? I cattolici? Ma i cattolici sono cittadini rappresentati nelle amministrazioni e in Parlamento. È definito santo padre, ma io di padre ne ho avuto uno solo e ne sono fiero.



CHIARIMENTO
da Biagio Coppola

Mi corre l’obbligo di precisare, dato il momento “catartico”, che la piscina di casa Mastella è a forma di conchiglia e non di cozza!



SICILIANI!
da Pino Granata

Serpieri dice: i Siciliani si aiutino da soli. Sul fatto che i Siciliani si debbano dare da fare è giusto, ma Serpieri deve anche considerare il fatto che i problemi della Sicilia sono enormi e senza l'aiuto dello Stato non si va da nessuna parte. Il fatto che la linea ferroviaria Palermo-Catania sia a senso unico e che ci si impieghi 5 ore per percorrere 200 Km è ciò che caratterizza lo stato delle cose in Sicilia e la sua arretratezza. Per percorrere i 300km che separano Roma da Firenze con l'eurostar si impiegano 1 ora e 30 minuti. Eccola differenza di velocità dello sviluppo tra la Sicilia ed il Centro-Nord. Leggevo proprio stamattina che lo Stato ha finanziato la costruzione dell'aeroporto di Malpensa con ben 500 milioni di euro. Soldi dello Stato e non dei Lombardi. Perchè le cose dovrebbero essere differenti in Sicilia?


16.1.08

VANESIO /2
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme

Assolutamente d'accordo con il signor Grondona. Aggiungerei che scrivere è un piacere in sè, come ballare, correre, come guardare dal finestrino di un treno o incontrare lo sguardo complice di un di uno sconosciuto per strada. Che il folklore di comunicare il proprio comizio interiore rende più sopportabile un certo isolamento; insomma… e se ti droghi dicono che ti fa male, se vedi i reality show rimbecillisci, se voti a sinistra diventi due volte coglione… ora pure la mistica di chi partecipa ai blog. E cazzo… lasciateci dileggiare il suino in santa pace.



GLI ULTRA' DELL'UDC
da Walter Vanini, Carona (Bergamo)

Che ultrà da stadio, estremisti di destra o militanti di An siano stati tra i protagonisti dell'incivile assedio alla casa del governatore della Sardegna Soru, non suscita certo meraviglia. Stupisce invece che tra di loro ci fossero manifestanti inferociti sotto le bandiere dell'Udc. Quindi anche nel piccolo partito ultracattolico e ultraconservatore del pio Casini esiste una insospettabile frangia estremista. Chissà quali saranno i prossimi obiettivi dei duri e puri dell'Udc: la messa in latino? Cesa presidente della Repubblica? Casini santo? O vorranno negare l'anima ai gay e alle donne?



CHE FURBI
da Bruno Stucchi

Alla Sapienza ha vinto Benedetto XVI. Che furbi, questi "scienziati".



LA SAPIENZA
di Sebino Dispenza




PONTE SULLO STRETTO (O L'ANTI-TAV)
da Corrado Vigo

La mancanza del Ponte non si avverte solo per la carenza dei traghetti, e per il servizio pessimo, ma si avverte, ad esempio, in estate quando per attraversare lo stretto si impiega da 4 a 5 ore. Immaginate il ponte costruito. I turisti che vengono a vederlo, e poi lo attraversano, e poi girano la Sicilia. Chi non è mai venuto in Sicilia, non può capire la luce del sole, il verde dei campi, il blu del mare. Chi non ha mai messo piede in Sicilia sa e conosce solo la parte "malata" della Sicilia, e la maggior parte delle volte la boicotta o la sghernisce. Piuttosto vogliamo parlare della TAV che in Piemonte non vogliono? Bene la tratta Catania-Palermo non è elettrificata, è ad una sola corsia, e si impiegano ben 5 ore e mezza per appena190 km! Mandate pure qui i soldi della TAV che in Piemonte non vogliono, e costruiteci una rete ferroviaria decente, poi le autostrade, e poi magari il ponte!



FEGATO E VANITA’
da Silvia Palombi

Se sostituiamo alla parola vanesio la parola coraggioso ecco che il post del signor Sottocorno si trasforma e diventa sincero. Perche’ ci vuole fegato a esporsi sulla pubblica piazza, si raccolgono ovazioni ma si rischiano fischi e rimbrotti. Noialtri rasentiamo la gogna e talvolta incassiamo le stilettate di csf (sempre piu’ rare in verita’, io mi sento quasi orfana) con leggerezza e un sano narcisismo mentre lui invece sotto sotto magari...



RATZINGER SUL PIEDE DI GUERRA
da Pino Granata

I giudizi di Papa Ratzinger su Roma sono stati una vera dichiarazione di guerra contro Veltroni, contro il PD e contro il Centrosinistra. Ha fatto male , malissimo. Roma può essere criticata, ma prima di criticare Roma e l'operato di Veltroni, Ratzinger avrebbe dovuto criticare e prendere in esame altre città cattolicissime, per esempio Città del Messico, Rio de Janiero, etc. Non l'ha fatto e di fatto ha dichiarato guerra a Veltroni ed alla città di Roma. Tra l'altro il papa ha dimostrato anche ingratitudine nei confronti del nostro Paese che ha accolto e sta accogliendo milioni di diseredati e si sa cosa comporta questo esodo in termini di accoglienza. Noi Italiani stiamo pagando un caro prezzo a causa della nostra disponibilità ad accogliere gli extracomunitari. Papa Ratzinger dovrebbe ringraziarci invece di criticarci perchè è proprio anche a causa di questa immigrazione che le nostre città sono sovrappopolate con tutto quello che ciò comporta.



FARE QUALCOSA PER LA SICILIA
da Luca Serpieri

Veramente peculiare il punto di vista di Pino Granata che così scrive: "Insomma si faccia qualcosa per la Sicilia prima che i siciliani si incazzino di brutto" raccogliendo in un'unica, sintetica ed efficace frase tutto il malcostume possibile sull'argomento. Signor Granata il punto è proprio che a fare qualcosa per la Sicilia devono essere i siciliani e non gli altri. I siciliani devono piantarla di aspettarsi che le soluzioni vengano da fuori. Oltre che per gli ovvi motivi se non altro perché dovrebbero avere imparato che non è così.



INTERVENTO DIVINO
da Biagio Coppola

La soluzione alla emergenza rifiuti c’è ed è rappresentata dall’intervento diretto della massima entità: CSF!



MERAVIGLIE DELLA TECNICA
da Paolo Beretta

La visualizzazione 3D su computer esiste ed è commerciale da più di dieci anni e viene correntemente utilizzata anche in ambito medico, quindi il pur bravissimo Johnny Lee Chung non ha inventato nulla di nuovo. La novità, non indifferente, è che la sua versione è molto più semplice ed economicamente conveniente. D'altro canto, il "ragazzo" in questione non è proprio una matricola: è Ph.D. Graduate Student alla Carnegie Mellon University (mica bubbole), già titolare di 7 brevetti ed ha lavorato in Mitsubishi e Microsoft. E comunque è un genio: da noi non avrebbe speranze.


15.1.08

VANESIO
da Vittorio Grondona – Bologna

“Agg. di persona sciocca che si compiace stoltamente di sé” (Diz. It. Sabatini/Coletti). Complimenti al signor Emilio Sottocorno che afferma di non essere abbastanza vanesio. Stia attento però: gironzolando attorno ai blog alla fine è facile cascarci dentro… E’ sufficiente un raptus improvviso che fa prendere la penna in mano ed il gioco è fatto. Si entra così, proprio di colpo, nella schiera numerosissima dei narcisi, stimolati dalla sciocca convinzione di avere quacosa di utile da comunicare agli altri.



CARACCIOLO: ALLUVIONE DI COMPLIMENTI / 2
da Francesco Falvo D'Urso - Lamezia Terme

Caro Claudio, spero che la raffica di complimenti per l'intervista al principe non ti faccia sanguinare troppo il cuore. E per mettere benzina sul tuo fuoco adrenalinico, riprendendo una famosa trasmissione della radio "le interviste impossibili" (1973) a personaggi non più vivi o di fantasia, proverei a cimentarmi anche con le risposte: Sabelli Fioretti intervista il Duce o Claretta Petacci o Biancaneve e i 7 nani (con l'ottavo che rompe sempre i coglioni). Insomma sarebbe un bel divertimento in più da leggere sulle pagine de La Stampa. A proposito, qualche royalty per la vendita delle copie in più in occasione delle tue incursioni?



PER CHI AVESSE ANCORA DEI DUBBI /2
da Pier Franco Schiavone

Caro Urbani, analizziamo le cose tenendo conto che Berlusconi è una sciagura ma c’è e forse vincerà le prossime elezioni. Berlusconi sta facendo di nuovo il giochino di fottere il campione dell’altra squadra, Veltroni, come fece con D’Alema. Finta apertura, pacche sulle spalle, attestati di stima e Walter, boccalone, ci crede al punto di assecondare uno come Ferrara su quella sconcezza sull’aborto. Ora cosa succede, Gentiloni farà una legge che certo non piacerà a Berlusconi per varie ragioni, contemporaneamente a Napoli sta succedendo il finimondo e né Pecoraro Scanio, né il duo delle meraviglie Bassolino-Jervolino si dimettono. Essendo la responsabilità del disastro tutta ascrivibile al centrosinistra, Berlusconi che fa? Fa saltare tutto, ovvio, approfittando della bassissima popolarità di questo Governo accentuata dalla contingenza, specie per quanto riguarda le proteste di tutta Italia sull’accoglienza dei rifiuti Partenopei; cos’altro dovrebbe fare, secondo te? Piuttosto c’è da chiedersi: chi ne subirà le conseguenze? Veltroni, credo, che sta sbagliando strategia e tempi. Spero di sbagliarmi.



A PIEDI SU AQUA
da Silvia Palombi

Come suo figlio tanti anni fa.



LA MIA MESSA E' COME UN ROCK
da Massimiliano De Simone, Roma.

Il Papa ha celebrato la messa voltando le spalle ai fedeli. Che c’è di strano? Celentano sono cinquant’anni che lo fa.



PEGGIO I SERVI
da Giulio Bulgarelli, Correggio

Servizio del TG2, domenica ad ora di pranzo (gurgle) parte un servizio su un'opinione espressa la sera prima da Sofri nella trasmissione di Fazio. Durissima reprimenda verso taluni "capipopolo" che ora si permettono di denunciare errori del Papa. Sofri aveva soltanto proposto una lettura diversa della figura del buon samaritano, identificando Gesù non in quello che soccorre, ma in quello che prende le legnate. E nella generalità delle interpretazioni, una per tutte, aveva citato il recente libro su Gesù scritto da Paparatzo, che per sua stessa ammissione era opera di uno studioso, per nulla "ex catedra". Ecco dunque partire a razzo Mauro Mazza in soccorso del pontefice. Quando si dice che i servi sono peggio dei loro padroni.



W LA SOLIDARIETA'
da Pino Granata

Il Corriere ha fatto un sondaggio per sapere se era giusto che le regioni del Nord accettassero di trattare la spazzatura napoletana. Bene su circa 40mila votanti, il 71% ha detto no. Alla faccia della solidarietà. Mala tempora currunt, siamo sempre più egoisti, menefreghisti e , un po', razzisti! E pensare che la maggior parte dei lettori del Corriere è di Centrosinistra. Mi domando se la stesso sondaggio lo facessero il Giornale e Libero, per non dire de La Padania, quali sarebbero i risultati.



RE CLAUDIO
da Federica Pirrone

Claudio, togli il forse: almeno bimensile. Questa è stata una vera ovazione, una standing ovation memorabile, cosa vuoi di più?!



LE DONNE NOIOSE DEL SIG. SERRA
da Federica Pirrone

Caro Serra, perchè è uscito con quelle sbagliate. Anna Mazzamauro, Lella Fabrizi, Sabina Guzzanti, Paola Cortellesi, Franca Valeri, Luciana Littizzetto. Ne ha mai sentito parlare? E quando arriva al mese di dicembre non si soffermi, continui a sfogliare, provi a guardare oltre il calendario della Bellucci: le si aprirà un mondo!



UN RAGIONEVOLE DUBBIO CHIAMATO MELANDRI / 2
da Silvia Palombi

Melandrinon ci poteva pure rimanere in Kenya. Siamo proprio sicuri sicuri che a questo paese non serve una Melandri. Ricordo ancora la depressione nella quale mi gettarono le sue parole alla riapertura del Cenacolo dopo i restauri, disse che era un capolavoro che tutto il mondo ci invidia e fini’ li’.



LASCIAMO OGNI SPERANZA
da Pino Granata

Ho letto l'articolo di Stella sull'ospedale di Vibo. Ho perso ogni speranza che l'Italia diventi un Paese dignitoso!



SE FOSSE IN ITALIA QUESTO RAGAZZO?
da Gian Paolo De Tomasi

Sono rimasto letteralmente a bocca aperta guardando questo video su YouTube. Per chi non conosce l’inglese, il ragazzo che vedete, un ricercatore universitario, ha inventato un sistema per la visualizzazione in tre dimensioni di un videogioco sulla televisione, notoriamente in due dimensioni. Cazzate? Guardatelo, e pensate alle implicazioni in telechirurgia, ad esempio. La cosa che mi ha più impressionato non è tanto l’età, ma il fatto che lo abbia realizzato in università. Fosse stato ricercatore in Italia?



PONTE SULLO STRETTO
da Pino Granata

Parlare del ponte è cosa che dovrebbe essere lasciata ai siciliani ed ai messinesi in particolare. Il servizio dei traghetti è pessimo e nelle ore serale e notturne è quasi insesistente. La Sicilia è veramente un isola e quei pochi chilometri che separano Reggio Calabria da Messina sembrano anni luce. Io vado spesso a Messina per motivi di lavoro e pur essendo l'aeroporto di Reggio a pochi km da Messina, preferisco atterrare a Catania. Certo che ogni tanto i nostri governanti dovrebbero pensare alla Sicilia ed alle infrastrutture che in quell'isola non ci sono. Per andare in treno da Palermo a Modica, poco più che 200 km i impiegano 10 ore. La strada da Siracua a Catania è ancora ,in gran parte ad una carreggiata e percorrerla nelle ore di punta è un incubo. Insomma si faccia qualcosa per la Sicilia prima che i siciliani si incazzino di brutto. Anche la Sicilia è Italia, ma non tutti se lo ricordano.



DOMANDE INUTILI
da Isabella Guarini

Come pensate che mi senta mentre la città in cui vivo, Napoli e dintorni, è sommersa dalla spazzatura, anche mia, di cui discute tutto il mondo? I sentimenti oscillano da un opposto all'altro, Mentre ti senti estraneo alle responsabilità, perché non getti il sacchetto nero fuori orario e fuori dal cassone, perché fai la differenziata, che trattieni in casa quando i contenitori sono pieni, perché non esponi le tue suppellettili dismesse in mezzo alla pubblica via, magari di notte come fan tutti, perché litighi con i commercianti perché abbandonano a tutte le ore del giorno enormi imballaggi che oscurano il Vesuvio, perché ti adoperi per una petizione al Sindaco, sottoscritta da ben 250 cittadini del quartiere per chiedere la repressione delle illegalità, ecco che provi vergogna delle scelte sbagliate, quelle politiche, naturalmente.


14.1.08

A PIEDI SU AQUA




INTERVISTA A CARACCIOLO
da Alessandro Ceratti

A me è rimasta una curiosità: ma come è finita poi la vicenda dei duelli?

Non se ne fece nulla (csf)



UN RAGIONEVOLE DUBBIO CHIAMATO MELANDRI
da Tiberio Faedi, Brescia

Caro Schiavone ma, con tutto il rispetto per una signora, la Melandrinon ci poteva pure rimanere in Kenya? Siamo proprio sicuri sicuri cheserve una Melandri a questo paese?



CARACCIOLO: ALLUVIONE DI COMPLIMENTI

Per un narciso come me si tratta di una scarica di adrelina senza precedenti vito che mi hanno scritto anche il re delle inchieste giornalistiche e il re delle interviste. La qual cosa mi spinge a scriverne forse anche più di una al mese. (csf)



CARACCIOLO/11
da Gianni Barbacetto

Bellissima!!! Una grande intervista, un bel personaggio (e naturalmente un ottimo intervistatore!).



CARACCIOLO/10
da Italo Moscati

Caro Claudio, grazie come sempre e complimenti.



CARACCIOLO/9
da Gian Antonio Stella

Caro Claudio,
l’intervista a Caracciolo è fantastica. Bravo, bravo, bravo



CARACCIOLO/8
da Emilio Sottocorno

Stimatissimo Claudio, è con grandissima soddisfazione che leggo oggi la sua intervista a Caracciolo su La Stampa. Frequento assiduamente il suo blog pur non scrivendovi mai (non sono abbastanza vanesio), ma apprezzo moltissimo le stilettate che riserva talvolta a chi piscia fuori (mi perdoni il francesismo). Bene, bene. Niente, non ho niente da dirle. Solo che sono contento che l'anno sabbatico sia finito!



CARACCIOLO/8
da Stefano Lorenzetto

Grande intervista, grande prosa, grande ritorno. Grande invidia.



CARACCIOLO/8
da Fiorentina Galterio

Grazie per l'intervista a Carlo Caracciolo oggi su La Stampa.
Leggo (per lavoro) molti quotidiani, ma non finisco mai gli articoli.
Questa è stata la mia lettura preferita di oggi.
Conto molto sulle altre, prossime interviste.
La Stampa è un giornale che mi piace...ma da oggi mi piace di più.
Buon lavoro!



CARACCIOLO/7
da Furio Serra

Ho appena terminato di leggere su “La Stampa” la tua intervista a Carlo Caracciolo .Devo ammettere che mi sono piaciute molto sia le risposte di Caracciolo , un uomo ruvido ma a me molto simpatico , con cui condivido pienamente il giudizio su Berlusconi , sia le tue spiritose domande .
Ricordo che alcune volte mi ? capitato di ascoltarti alla radio tempo fa , la sera tornando a casa .La trasmissione era Caterpillar se non mi sbaglio
Bene adesso posso finalmente ringraziarti perché mi hai sempre fatto ridere come un matto , ed io so se ne ho bisogno .! Forse perché abbiamo quasi la stessa età ( io ne ho ahimé 56) , ma proprio i tuoi scherzi, i tuoi lazzi , le tue battute toccano le corde giuste e la risata viene gi? fragorosa.
E' anche una questione di pelle forse. Certo, anch’io come Caracciolo preferisco la Bellucci per quelle cose lì , ma per farmi ridere ci vanno gli uomini ; da Charlot a Pozzetto , da Cric e Croc a Boldi .
Come mai secondo te le donne non sono divertenti?
Con questo dilemma esistenziale ti saluto cordialmente e spero di leggerti di nuovo presto sul mio giornale preferito.



CARACCIOLO/6
da Enrico Arosio

Ciao Sabelli, qui Enrico Arosio. Fantastica la tua intervista al principe. Adesso me la fotocopio e me l'appendo in ufficio. Chissà come ti sei divertito, ti ho proprio invidiato. Caracciolo è un fenomeno. Siamo in molti a essere orgogliosi di lui.



CARACCIOLO/5
da Massimo Borello
Caro Sabelli,al di là dell'opportunità di dedicare ben due pagine di un quotidiano ad un personaggio come il principe Caracciolo, che francamente mi sembra sia tutto meno che una persona da cui prendere esempio (non lo conosco di persona, ovviamente, ma se è come si dipinge egli stesso nell'articolo, non lo vorrei nemmeno come vicino di casa), la presente solo per dirle che io e tante, tantissime altre persone in Italia sono ben contente che egli non abbia mai avuto modo di diventare proprietario di un giornale come "Libero", non solo perchè queste persone avrebbero bisogno di cercarsi un altro quotidiano SERIO, ma anche perchè verrebbe creato un doppione di quel concentrato di fesserie ed ipocrisia che è l'Espresso.



CARACCIOLO/4
da Pietro Caricato

Volevo complimentarmi con te per l'intervista apparsa oggi. Un motivo in più per leggere "La stampa". Buon lavoro.



CARACCIOLO/3
da Mailena Bussoletti

Caro Claudio, una delle più belle interviste che abbia mai letto, quella fatta a Caracciolo. Da lezione di alto giornalismo.



CARACCIOLO/2
da Elena Giacchino

Di Caracciolo non me ne frega niente, ma sono così felice di leggere un'altra delle sue interviste. Finalmente, caro claudio, è tornato.



CARACCIOLO
da Francesco Fiordelisi, Torino

Carissimo Sabelli,che piacere ritrovarla sulla Stampa dopo averla seguita per anni sul Magazine del Corriere!
Ci ha fatto aspettare, ma ne valeva la pena. E ora che è passato al giornale della nostra città, ci è ancora più simpatico.
Complimenti, è sempre il migliore!



A PIEDI A RAINEWS24




LEGGE ELETTORALE E RICATTI TELEVISIVI
da Corrado Vigo

Prima Berlusconi ha approvato una legge elettorale penosa. Adesso si vuole "accordare", ma a patto che una legge televisiva che lo intacchi venga fermata. Di tutto ciò, ricatto a parte, ciò che stupisce è il fatto che paghiamo tutti questi Onorevoli e Senatori per produrre leggi che fanno pena. E gli stessi che le scrivono e le approvano (come la legge elettorale) nel giro di sei-sette mesi cambiano radicalmente idea. Nel frattempo si creano disastri, a volte irreparabili, ma sulla testa di tutti gli Italiani. Forse fanno tutte queste giravolte, questo "andare avanti e tornare indietro" per far sì (come scrissi tempo fa) che passino i due anni e mezzo dalle elezioni, così da far scattare la pensione ai neo-deputati?



PER CHI AVESSE ANCORA DEI DUBBI
da Claudio Urbani

Odierna dichiarazone di Berlusconi:"Non potremmo trattare con forze politiche che mettessero in atto una decisione criminale come il disegno Gentiloni. Non ci sarebbe alcuna possibilità di dialogo - ha rimarcato Silvio Berlusconi - con chi agisse in questo modo". Chiaro? Ma che ci azzecca la legge Gentiloni con la riforma elettorale o il berlusca, contrariamente a quel che sostiene, è in politica unicamente pro- domo sua?



IL DILEMMA PER CERATTI
da Alessandro Ceratti

Sinceramente signor Olivotti non riesco a capire che cosa si aspetta da me. L'interpretazione più probabile è che mi decida una volta tanto a stare zitto. Mi dispiace, non posso accontentarla. E' contrario alla mia religione. Ho dei dubbi anche sull'interpretazione della frase: "Ceratti con la sua formidabile [sic!] cultura mi fa pensare". L'interpretazione in chiave ironica dovrebbe essere quella standard. Però il contesto generale mi sembra induca di più ad una interpretazione letterale. Nel caso, sentitamente ringrazio per il complimento.



PONTE SULLO STRETTO?
da Paolo Beretta

Bella battuta. Intanto per la costruzione sarebbero previsti sei anni, durante i quali suppongo la spazzatura debba continuare ad accumularsi, ad un costo di circa 4700 milioni di euro. Sa, caro Vigo, quanti traghetti ci faccio fare avanti e indietro con 'sti soldi ?



NOME IN CODICE: PIPPO /3
da Vittorio Grondona - Bologna

Proprio così, caro Urbani, il mio discorso è stato praticamente scorticato, ma la colpa è sicuramente mia. Io non m’intendo di giornalismo… Peccato, perché altrimenti si sarebbe capito il significato del titolo del mio post. Informare è difficile, tanto è vero che il mondo dell’informazione fa acqua da tutte le parti ed è arrivato al punto in cui potrebbe essere benissimo gestito da un Pinocchio qualsiasi visto che riporta solo la voce del padrone. Accetto, quindi (con puntigliosa frustrazione) le forbici del nostro ospite CSF. Ieri l’ho visto in TV in Effetto Sabato. Lui non vota per Rutelli, ma in compenso apprezza moltissimo la signora Palombelli. In fatto di galanteria devo dire che ci sa proprio fare… La galanteria, si sa, è da sempre stata per i furbi la più grande forza della convenienza. Credo proprio che comunque ci siamo capiti: in sostanza chi non conta nulla può solo criticare e al momento del voto, nuova legge elettorale permettendo, può solo cercare di cambiare “cuoco”, tanto per restare nel tema dell’esempio.


13.1.08

IMMONDIZIA E PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA
da Corrado Vigo

Prodi vuole che le Regioni diano una mano d'aiuto alla Campania. Il Governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, "prende" una nave carica di rifiuti per farla smaltire nella nostra regione. Bene. Ma se ci fosse stato il Ponte sullo Stretto non ne sarebbero potute arrivare anche due? Ed in tempi più rapidi? Forse Prodi & C. quando "cassarono" il progetto non tennero conto di ciò: si staranno mangiando le mani!



EFFETTO CSF
da Isabella Guarini

Che effetto fa vedere, improvvisamente in RAIuno, CSF raccontato da Barbara Palombelli?



UN DILEMMA PER CERATTI
da Rino Olivotti

Caro Claudio, l'onnipresente Ceratti con la sua formidabile cultura mi fa pensare : in circa cinquant'anni di attività ho messo al mondo sei figli. Ho adoperato i sitemi artigianali che mi erano stati concessi ma credo che avrei potuto tranquillamente superare il numero dei pargoli se solo avessi voluto farlo, ed al tempo stesso avrei potuto procrearne di meno senza aspettare leggi ad hoc. Sempre con sistemi leciti, e con la morale a posto. Adesso Ceratti, e non solo lui, pontifica da par suo sull' aborto, sulle donne, sulla liceità di certe scelte ecc. E allora, forza con una nuova esplosione di cultura, ma per favore da addetto ai lavori, altrimenti lasci parlare a chi in questi problemi ha dovuto metterci mano con coscienza e sacrificio. Saluti a tutti



FABBRICA DI CONSENSI
da Biagio Coppola

Inutile scandalizzarsi per l'elenco di consulenti meticolosamente illustratoci da Sebastiano Massina, è solo una delle facce della stessa medaglia: La fabbrica dei consensi. Consensi costruiti sulla distribuzione dei favori a chi ti paga in termini di voti e di questi tempi a-ideologici è l'unico modo per poter pensare di essere rieletti . Bassolino docet! Infatti solo avendo il potere da gestire aumenta la possibilità di essere rieletto. Salvo poi qualche piccolo incidente di percorso come l'affaire "munnezza" e a quel punto mi sa che anche i tuoi ti abbandonano come i topi la nave in fiamme.



NOME IN CODICE: PIPPO /2
da Claudio Urbani

Caro Grondona, CSF, il nostro magnifico cerbero del blog, ha troncato alle 500 battute. Non posso giudicare quindi pienamente la tua risposta e mi debbo limitare al cuoco. Se ordino una gustosa carbonara e lo chef la massacra con la sua incapacità, non mi limito a dire che fa schifo, ma che sarebbe dovuta essere mantecata con maggior cura e attenzione, ma soprattutto per il tempo giusto... ma penso che ci siamo capiti.


12.1.08

NOME IN CODICE: PIPPO
da Vittorio Grondona - Bologna

Caro Claudio Urbani, avevo preparato una diversa risposta perché una certa idea per contribuire ad una risoluzione più funzionale ed ecologica dei problemi di smaltimento dei rifiuti ce l’avrei pure io, (...) Allora ho pensato di cavarmela con un esempio. Quando vado in un ristorante e mangio bene, pago con soddisfazione e non penso nemmeno lontanamente al lavoro del cuoco. Mi è piaciuto e in quel ristorante ci ritornerò. Viceversa, se mangio male penso subito che il lavoro del cuoco è da schifo ed in quel ristorante non ci tornerò mai più. Non posso mica prendere il posto del cuoco, io!... Vede signor Urbani, la politica è fatta di sottigliezze che bisognerebbe raccogliere per tirarle fuori al momento del voto. (SEGUE OLTRE LE 500 BATTUTE)



ECCO CHI SONO E QUANTO CI COSTANO I CONSULENTI
da Pippo Mei

http://www.tuttoggi.info/articolo-393.php



DE NOBILITATE
da Isabella Guarini

Caro CSF, ho acquistato La Stampa per leggere l'intervista al "principe Caracciolo" nel contesto del giornale, altrimenti non l' avrei apprezzata interamente e sarebbe stata un ritratto senza sfondo. Per questo, giovedì dieci gennaio, ho dovuto acquistare quattro quotidiani. Mi piace la dimensione della La Stampa, maneggevole ed essenziale. Ho apprezzato anche la composizione tipografica delle pagine, più semplice e rilassante rispetto a La Repubblica che ha assunto una pesantezza eccessiva per un quotidiano. Su questo avrei altro da dire ma l'intervista a un "principe napoletano" prevale vista la tragedia in cui versa l'ex capitale a cui il principe Caracciolo è legato da antico lignaggio. Sarà per questo che si mostra sempre con la puzza sotto il naso, mentre racconta,con sconcertante semplicità, di come egli abbia agito sempre per il suo peculiare interesse, anche quando è andato in armi sulle montagne, come si addice a un principe di razza per esser sempre superiore agli altri, specialmente in democrazia. Se fosse stato per lui Mondadori o Rizzoli non sarebbero mai ascesi a ruolo di Editori, vista la loro provenienza plebea. Eppoi, principe! Possibile che la Sinistra non le abbai insegnato niente sulle donne.



CONGIURE GIORNALISTICHE
da Pino Granata

La nota agenzia internazionale di rating Standard and Poor's ha definito le performance economiche del Belpaese positivanente impressionanti. Era da quando fu assegnato alla Lira l'Oscar , il governatore della Banca d'Italia era Carli, che all'Italia non arrivavano riconoscimenti del genere. Una notizia da prima pagina , secondo me, che dovrebbe avere portare grandi benefici all'economia italiana. Sono sicuro che la notizia sarà rilegata in qualche pagina dei giornali senza nessun rilievo. I giornali amano dare solo cattive notizie. Berlusconi ed i suoi diranno che Standard and Poor's è comunista e che è stata pagata da Prodi e C.



RATISBONA DUE (E NON SOLO)
da Gianni Guasto

Dai giornali: il discorso di Benedetto XVI sul degrado di Roma "é stato strumentalizzato". Ma la strumentalizzazione non é forse una forma di (voluto) fraintendimento? Quindi, il Papa "é stato frainteso". Dove ho già sentito queste parole?



BEN TORNATA INTERVISTA
da Donato Troiano

Aspettavamo l'intervista ed è tornata. Lecchino chi?. Sarà settimanale?

Sarà mensile (csf)



Le riforme di Gnork
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra (grazie a Paola Bensi)

Il dibattito sulla riforma elettorale è a buon punto. Dopo lunghe trattative, sono stati selezionati venticinque sistemi di voto, a ciascuno dei quali verrà abbinato un fantino. Su tutto il resto l'iter è ancora da stabilire. Ma vediamo, tra i sistemi in lizza, quali sono i più interessanti.

Alsaziano È una soluzione di compromesso tra il sistema francese e quello tedesco. Come si ricorderà, Veltroni era favorevole al francese, D'Alema al tedesco. Dopo febbrili trattative tra i rispettivi staff, Veltroni, come segno di buona volontà, si era convertito al tedesco, ma nel frattempo D'Alema, per gli stessi motivi, era passato al francese. Si è dunque deciso, per superare l'impasse, di proporre un mix tra i due sistemi: presidenzialismo e doppio turno alla francese, ma con l'istituzione dei Länder e orologi a cucù in tutti i seggi elettorali. Il professor Sartori si è detto contrario.
CONTINUA...



De Gennaro arriva a Napoli: subito manganellati i cassonetti
di Alessandro Robecchi (grazie a Paola Bensi)

Il superpoliziotto Gianni De Gennaro, ex capo della polizia - anche a Genova nel 2001 - è giunto a Napoli, dove è stato nominato supercommissario per la lotta ai rifiuti. Il polso e la decisione di De Gennaro non si sono fatti attendere: al Vomero quattro cassonetti della monnezza sono stati presi a manganellate. Incidenti anche nell’hinterland e a Pianura, dove - pericolosamente - agenti antisommossa hanno sparato lacrimogeni ad altezza di sacchetto della monnezza, ferendo gravemente un cassonetto della Caritas e due carcasse di motorini. L’attività degli uomini di De Gennaro è intensa e non conosce soste: soltanto nelle ultime ore almeno settanta sacchetti di plastica della spazzatura sono stati accompagnati in questura per essere interrogati, si dice con metodi non proprio ortodossi.

Nella foto(Diaz-Bolzaneto): un blindato del supercommissariato disperde un assembramento di rifiuti.